Anche i bitcoin hanno subito una battuta di arresto importante che li ha fatti scendere da un valore di oltre 7000 euro fino a 4340 circa.
Nonostante ciò il Bitcoin ha cominciato a risalire di prezzo fin dal giorno successivo, rendendosi protagonista di un recupero che seppur caratterizzato da temporanee ricadute lo ha portato oggi a recuperare gran parte del suo valore precedente al tracollo dovuto dal lockdown da coronavirus.
Il bitcoin in meno di un mese è tornato ad un valore medio appena sotto i 7000 dollari, un andamento molto positivo rispetto al periodo che ha messo in luce la capacità di questa criptovaluta di essere più che mai attuale anche per la semplicità di poter essere scambiata e utilizzata come moneta a distanza in modo autonomo dai tradizionali percorsi di pagamento.
Certo è che non possiamo considerare il bitcoin un bene rifugio come l’oro in quanto rimane una sorta di investimento molto volatile a prescindere dalla attuale situazione finanziaria.
Al contrario l’oro ha dimostrato quello che tutti si aspettavano essendo ormai da anni considerato il bene rifugio per eccellenza, capace di resistere ad ogni catastrofe economica, politica, sociale ed oggi anche sanitaria.
Oltre agli investimenti in oro sui mercati azionari l’oro viene acquistato anche in lingotti e monete in modo da poter essere rivenduto facilmente, anche presso un compro oro Firenze, Roma, milano e di qualsiasi altra parte del mondo, in caso di necessità.
Alcuni analisti hanno rilevato nell’andamento del prezzo Bitcoin e Oro una certa correlazione nell’andamento durante questa fase economica.
Una correlazione che però non appare se vista in modo lucido essere evidente almeno non più di molti atri indici azionari o asset.
Innanzitutto la quotazione oro anche nel suo massimo momento di perdita da lockdown cornavirus non è mai andata al di sotto del 13% del suo valore.
Una prova di forza alla quale il prezioso metallo giallo ha risposto molto positivamente non solo per la perdita di valore limitata rispetto agli altri asset ma anche per aver recuperato velocemente nelle sedute successive, tornando in prossimità del valore precedente ai giorni più duri della crisi causata dal lockdown mondiale.

