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		<title>Diario di bordo, personale di Salvo Russo alla Galleria Carta Bianca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[inpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 05:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catania &#8211; Sabato 8 novembre sarà inaugurata alla Galleria Carta Bianca una mostra personale di Salvo Russo, dal titolo Diario &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catania &#8211; Sabato 8 novembre sarà inaugurata alla Galleria Carta Bianca una mostra personale di Salvo Russo, dal titolo Diario di bordo.</p>
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<div>L&#8217;artista catanese (nato ad Acicastello nel 1954), riconosciuto come uno dei grandi protagonisti della Pittura Colta, esporrà in galleria quindici opere tra le più significative della sua produzione. Francesco Rovella ha sentito il dovere di dedicargli l&#8217;apertura della stagione 2025/26 ed è un vero piacere annunziare questo evento che vuole essere anche un attestato per la grande qualità della sua pittura e per il suo immenso curriculum. Pochissimi artisti hanno un numero così elevato di mostre nel mondo. Oltre aver esposto in quasi tutte le città italiane, ha realizzato mostre in Australia, Belgio, Città del Vaticano, Croazia, Egitto, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Giordania, Grecia, Libano, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Siria, Slovenia, Stati Uniti, Turchia e Yemen.<a name="more"></a></div>
<div></div>
<div>Inoltre bisogna assolutamente ricordare che Salvo Russo (insieme ad Alberto Abate) è stato tra gli  artisti di punta della Galleria il Polittico, di Arnaldo Romani Brizzi che,  a Roma, era il punto di riferimento della corrente figurativa (colta, anacronista o citazionista) che aveva come numi tutelari i critici Maurizio Calvesi e Italo Mussa. Al Polittico Russo ha esposto ben quindici volte, tre personali e dodici collettive. E come non sottolineare il suo rapporto con la storica gallerista Claudia Gian Ferrari che lo presentò al suo pubblico di Milano in tre mostre negli anni Ottanta. Abbiamo citato nomi di critici e galleristi che sono oggi scomparsi, ma che sono parte importante della storia dell&#8217;arte italiana, quella del Ritorno alla pittura, ed è bene che i giovani conoscano perché, oltre alla loro funzione specifica all&#8217;interno del panorama artistico, sono stati tutti dei grandi intellettuali.</div>
<div>
<p>Infine vogliamo ribadire che, con le sue opere, Salvo Russo ha attraversato cinquanta anni di storia. La sua pittura, di eccellente qualità, è di certo onirica, legata a viaggi metafisici che non hanno tempo, e quindi anche assolutamente contemporanea. Questa sua personale è proprio un &#8220;diario di bordo&#8221;. Catalogo In mostra con testi di Paolo Giorgi, Franzina Bilardo e Massimo Sciuto da cui estrapoliamo un brano significativo: &#8220;…saranno quelle visioni oniriche, saranno le ambientazioni surreali, o quelle atmosfere sospese, ma le sue sapienti narrazioni figurate, attraggono tutti, dal critico più esigente al profano più distratto, dall&#8217;intellettuale più ortodosso, allo sprovveduto meno interessato: tutti subiscono il magnetismo delle sue opere e se ne sentono incuriositi e attratti; e tutti possono viaggiarvi dentro perché si tratta quasi sempre di viaggi, talvolta di destinazioni.</p>
<div>Salvo Russo, <i>Diario di bordo</i><br />
8 novembre – 13 dicembre 2025<br />
Inaugurazione mostra ore 18.30</div>
<div>Orari di apertura: da martedì a venerdì dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 20; sabato dalle 11 alle 13. Domenica e lunedì chiuso. Per appuntamenti in giorni e orari diversi – tel. 336 806 701</div>
</div>
<div>
<div>Galleria Carta Bianca, via Francesco Riso, 72/b Catania &#8211; <a href="http://galleriacartabianca.it/" target="_blank" rel="noopener">galleriacartabianca.it</a></div>
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		<title>Nature Meeting Graffiti Artist: Una call a Parma per artisti di graffiti europei</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865111828/nature-meeting-graffiti-artist-una-call-a-parma-per-artisti-di-graffiti-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mclucculture]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 05:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Graffiti]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nature Meeting Graffiti Artist è una Call per 6 artisti di Arte Urbana, Sono invitati a dare il loro contributo &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2">Nature Meeting Graffiti Artist è una Call per 6 artisti di Arte Urbana, Sono invitati a dare il loro contributo per una riflessione sulla natura. Intesa non solo come bellezza bensì anche come madre di cui l’uomo è solo parte e non il punto centrale. La natura ci genera, ci nutre e soprattutto ci è maestra. L’umanità dovrebbe essere grata alla natura perché è la connessione diretta con le nostre funzioni vitali e spirituali. La creatività è uno dei mezzi più naturali che ci consente di comunicare con il nostro mondo interiore e l’ambiente intorno a noi. Tutte e tutti siamo dotati di creatività e quando non viene repressa ha la forza di farci stare in una relazione armoniosa con le cose e con gli altri favorendo consapevolezza e pace interiore. La natura merita rispetto comunque perché alimenta il corpo e l’anima degli esseri viventi.</p>
<p class="p2">Dalla natura noi riceviamo tutte le materie prime utili al nostro sostentamento e all’opportunità di vivere in armonia con l’ambiente intorno a noi, che ci ospita. Ecco perché è importante rispettare la natura e l’ambiente in cui viviamo, perché ne siamo parte. Rispettando la natura rispettiamo noi stessi.</p>
<p class="p2">Il Meeting è ideato e coordinato dall’associazione McLuc Culture aps di Parma ed è ospitato dai Molini Agugiaro &amp; Figna, promotori e sostenitori dell’iniziativa. Con il patrocinio del Comune di Parma, Assessorato alla Cultura. Si svolgerà presso la struttura di Via Martiri della Liberazione tra Parma e Vicofertile. In un’area che rappresenta già un’importante memoria storica per l’arte dei mugnai di Parma.</p>
<p class="p2">Gli artisti, per poter partecipare, devono fare richiesta di selezione tramite un modulo online debitamente compilato e firmato in tutte le sue parti, accettando i termini di partecipazione alla call.</p>
<p class="p2">In contemporanea, ai fini della partecipazione alla selezione, il progetto dovrà pervenire entro la mezzanotte del 25 Giugno 2024, via mail al seguente indirizzo info@mclucculture.it e dovrà contenere, pena l’esclusione, la seguente documentazione:</p>
<p class="p2">1. Portfolio dell’artista;</p>
<p class="p2">2. Una bozza dell’opera su muro, a colori, in pdf, fedele anche nei colori. Il progetto deve recare sul file, cognome e nome dell’autore.</p>
<p class="p2">3. Gradito ma non obbligatorio, un fotomontaggio dell’opera sul muro che si vorrebbe dipingere.</p>
<p class="p2">4. Un testo di massimo 2000 battute, in cui verrà descritto il progetto, il significato/messaggio del progetto, eventuale tecnica utilizzata, la modalità di realizzazione ed eventuali accorgimenti necessari.</p>
<p class="p2">5. I colori degli spray necessari per la realizzazione, tenendo conto del numero di spray messi a disposizione per ogni artista. E’ importante prendere visione delle modalità di partecipazione il cui documento è pubblicato sui siti degli organizzatori e sui rispettivi canali social.</p>
<hr />
<p class="p2">Oppure è possibile chiedere l’invio via mail scrivendo a info@mclucculture.it.</p>
<p class="p2">I 6 artisti selezionati saranno ospitati dall’organizzazione per tre giorni e due notti, riceveranno tutto il materiale e l’occorrente per l’esecuzione delle opere. Essere di sana e robusta costituzione certificata e avere il patentino in regola per l’utilizzo delle piattaforme aeree. Riceveranno anche un rimborso spese e dovranno comunque essere autonomi negli spostamenti.</p>
<p class="p2">Gli artisti saranno selezionati da una giuria interna i cui nomi saranno resi noti dopo il 25 Giugno. La giuria terrà conto di: Attinenza al tema proposto, Qualità artistica, Creatività dell’opera, Interazione con l’ambiente circostante, Fattibilità in relazione alle risorse e Originalità. Le opere devono essere inedite non devono essere già state utilizzate in altri ambiti.</p>
<p class="p2">Il progetto non vuole rappresentare una competizione. Vuole essere un’opportunità, per gli organizzatori e gli artisti, per utilizzare la creatività urbana come mezzo per sensibilizzare concretamente la comunità verso i contenuti del tema.</p>
<p class="p1">Il Meeting si svolgerà nei giorni 6/7/8 Settembre 2024. Per la realizzazione delle opere Molini Agugiaro &amp; Figna mette a disposizione i muri della propria struttura in Via Martiri della Liberazione tra Parma e Vicofertile. L’area non sarà accessibile al pubblico ma gli estimatori potranno ammirare le opere dall’esterno, ben visibili dalla strada. Durante l’evento saranno ammessi i giornalisti e i fotoreporter accreditati e i collaboratori delle rispettive organizzazioni.</p>
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		<title>Alla Montevergine artecontemporanea espone &#8220;Sonja Streck&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[inpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 06:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Montevergine artecontemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Sonja Streck]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siracusa &#8211; Dal 6 aprile al 4 maggio 2024 la galleria Montevergine artecontemporanea (Via Serafino Privitera, 6/8, Ortigia ) ospiterà &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiBlrmKfMI1FS1fOw7r9IjVkdgjldulK5RCnFB_HuForT4irMwk3wzB7Zpb_lNfmiooRyQ9d3tFHCLc_QvhCYMtS13NunIs4VAiBtKuGYCWeU_GAEYvgrFeUkO2K_ftGOMuG3YbfzBOsl8iM9doYD1ZyRWPsQBTgCXpG2G2C9HUp01d14K_toei75BP1RFf=s320" alt="" /></p>
<p class="mobile-photo">Siracusa &#8211; Dal 6 aprile al 4 maggio 2024 la galleria Montevergine artecontemporanea (Via Serafino Privitera, 6/8, Ortigia ) ospiterà la personale &#8220;IO SONO astrazione ed empatia&#8221; di Sonja Streck, a cura di Marilena Vita (inaugurazione sabato 6 aprile ore 18.30, ingresso libero).</p>
<div dir="ltr">
<p>Sonia Streck nasce da una famiglia di creativi vicino Stoccarda (Germania) dove frequenta l&#8217;Accademia di Belle arti. A 25 anni  si trasferisce a Zurigo e lavora nel campo della moda e del design, fino a quando qualche anno fa arriva in Sicilia e si stabilisce a Catania. Nell&#8217;isola il suo modo di dipingere subisce un processo di trasformazione. Gli elementi figurativi che hanno contraddistinto negli anni la sua pittura, diventano forme astratte dai colori armoniosi, che conferiscono alla composizione pittorica un&#8217;atmosfera quasi onirica. Il percorso espositivo propone una selezione di opere realizzate dal 2018 a oggi e di immagini fotografiche inedite dell&#8217;artista.<a name="more"></a></p>
<p>&#8220;Per comprendere meglio la pittura della Streck – scrive Marilena Vita nel testo critico della mostra &#8211; è importante capire il contesto in cui si  forma l&#8217;artista, ma ancora più fondamentale è il viaggio che la porta  in Sicilia dove finalmente trova il  luogo ideale per approfondire la sua ricerca artistica.<br />
Immersa nella luce e nei colori dell&#8217;isola, l&#8217;artista dà vita a una ricerca in cui segno, colore, superficie vengono usati per raccontare la sua storia, ricerca questa, che sarà determinante per un nuovo linguaggio pittorico&#8221;.</p>
<p>Nella pittura della Streck il supporto dell&#8217;opera diviene esso stesso spazio di espressione, dove l&#8217;artista manifesta la sua libertà, l&#8217;interiorità, la sensibilità e la spiritualità. Su ogni supporto usato che sia legno, cartone o materiale riciclato, l&#8217;artista costruisce una mappa di segni e colori e li trasmette a chi ne fruisce creando un dialogo con l&#8217;osservatore.</p>
<p>Sonja Streck durante il vernissage presenterà una performance site specific dal titolo &#8220;IO SONO&#8221; della durata di 15 minuti, messa in scena in collaborazione con Alice Ferlito (attrice teatrale) che interpreterà un testo scritto dalla stessa artista.</p>
<p>La mostra potrà essere visitata  tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 16  alle 19.30 oppure su appuntamento (0931 453505 /3483312032).</p>
<p>PER INFO E APPUNTAMENTI:<br />
Galleria Montervergine artecontemporanea<br />
Contatti e per appuntamenti:  0931 453505 /3483312032<br />
<a href="mailto:montevergineartecontemporanea@gmail.com">montevergineartecontemporanea@gmail.com</a></p>
</div>
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		<title>Alice attraverso lo specchio</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865109487/alice-attraverso-lo-specchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2023 09:05:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[teatroaroma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alice è una bambina singolare. Ama giocare e parlare con i suoi gatti, immagina storie con personaggi bizzarri e vede &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alice è una bambina singolare. Ama giocare e parlare con i suoi gatti, immagina storie con personaggi bizzarri e vede il mondo come un&#8217;eterna fiaba. Un giorno Alice decide di attraversare lo specchio della stanza e precipita in un paese straordinario come i suoi sogni.</p>
<p>La realtà che la circonda ha una logica tutta al contrario, piena di personaggi buffi e dolci che incrociano la strada di Alice e la accompagnano in un&#8217;avventura magica e movimentata, il cui capolinea riserva una fantastica sorpresa degna delle fiabe.</p>
<p>Dall&#8217;opera geniale e toccante di Lewis Carroll, &#8220;𝘈𝘭𝘪𝘤𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘭𝘰 𝘚𝘱𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰&#8221; è uno spettacolo che racconta una storia classica ma intramontabile: una bambina che sogna, un paese incantevole, personaggi straordinari, e lo fa con la magia del teatro, della musica, della danza, per rendere vivo un viaggio che affascinerà qualsiasi bambino.</p>
<p>Ma i cuori degli adulti non saranno risparmiati: grazie ad Alice, il bambino interiore di chiunque può rinascere!</p>
<p>Alice attraverso lo specchio</p>
<p>Ideato e diretto da Salvatore Mosca<br />
Musica e testi di Umberto Ciccone<br />
Rivisitato e scritto da Emanuele Argilli e Salvatore Mosca</p>
<p>Con<br />
Enrica La Rosa<br />
Irene Egidi<br />
Gianluca Savino<br />
Emanuele Argilli<br />
Alessandra Pulvirenti<br />
Eleonora Lipuma<br />
Francesco Vigna Taglianti</p>
<p>MUSICA DAL VIVO<br />
Umberto Ciccone</p>
<p>CORPO DI BALLO<br />
Elena Valentini<br />
Eleonora Bassotti<br />
Melissa Rosci</p>
<p>Date spettacoli<br />
Venerdì 1 dicembre 2023<br />
Sabato 2 dicembre 2023<br />
Domenica 3 dicembre 2023</p>
<p>Orari repliche<br />
Venerdì e sabato ore 21:00<br />
Domenica ore 18:00</p>
<p>Biglietti<br />
15 euro intero<br />
12 euro ridotto (over 65 e bambini fino a 10 anni)<br />
2 euro tessera associativa</p>
<p>Per info e prenotazioni<br />
prenotazioni@arteatrio.it<br />
351-9752453<br />
Spazio Arteatrio<br />
Via Nicola Maria Nicolai, 14 – 00156 Roma</p>
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		<item>
		<title>Torna il funkyrock made in Italy con &#8220;Welcome to the show&#8221; (le follie dei social media)</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865109268/torna-il-funkyrock-made-in-italy-con-welcome-to-the-show-le-follie-dei-social-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[GINO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2023 04:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[chitarrista]]></category>
		<category><![CDATA[funk]]></category>
		<category><![CDATA[funkyrock]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Singolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;era dei social, il chitarrista e produttore Marco Pernice, mette in musica dei concetti a lui cari sullo stile di &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;era dei social, il chitarrista e produttore Marco Pernice, mette in musica dei concetti a lui cari sullo stile di vita contemporaneo e sulla <strong>schizofrenia</strong> mediatica indotta dalle tecnologie digitali.</p>
<p>Come di consueto il testo è minimal ed ermetico, ma dopo una breve telefonata, l&#8217;autore ci <strong>dice</strong> la sua senza filtri.<br />
Le riflessioni di Pernice partono dalla realtà illusoria che i social hanno portato nel nostro quotidiano e nella nostra psiche.<br />
Tanto protagonismo e immagini di persone sexy e vincenti, spesso senza un contenuto o un vero messaggio da veicolare (in alcuni casi si tratta di foto di 20 anni prima).</p>
<p>Relazioni che nascono in chat, basate sull&#8217;ambiguità e spesso sull&#8217;ipocrisia, magari flirti con una persona particolare che allo stesso tempo sta scrivendo e flirtando con qualcun altro. Concetti che non sono più <strong>chiari</strong> e reali, nascondendosi dietro qualche <strong>emoji</strong> che non spiega un granché.</p>
<p>Siamo sempre più social, ma nella realtà socializziamo sempre meno, e siamo tutti un po&#8217; più soli.</p>
<p>Torniamo all&#8217;aspetto strettamente musicale, qui il sound è decisamente <strong>rock</strong> con ritmiche <strong>funky</strong> e <strong>chitarre</strong> elettriche virtuose dai solismi mozzafiato.</p>
<p>Dopo qualche hanno di sperimentazioni elettroniche, c&#8217;è un netto ritorno al rock <strong>crossover</strong> dal sapore newyorkese anni 90.</p>
<p>Le influenze musicali di Marco Pernice, effettivamente sono quelle, e prima o poi tutti tornano alle origini.<br />
La voce è sempre più aliena ed estraniata, ma le chitarre ci riportano ad era in cui si suonava davvero.<br />
<a href="https://ampl.ink/o6OGp" target="_blank" rel="nofollow noopener">WELCOME TO SHOW</a> è il titolo del nuovo singolo, disponibile sulle maggiori piattaforme streaming, ma è uno spettacolo <strong>distopico</strong> e stralunato quello che Pernice intravede all&#8217;orizzonte.</p>
<p>Ecco i <strong>link</strong> per l&#8217;approfondimento, e buon ascolto!!</p>
<ul>
<li>Link brano: <a href="https://ampl.ink/o6OGp" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://ampl.ink/o6OGp</a></li>
<li>Link Artista: <a href="https://linktr.ee/marcopernicemusic" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://linktr.ee/marcopernicemusic</a></li>
</ul>
<p><iframe loading="lazy" title="WELCOME TO THE SHOW" width="735" height="551" src="https://www.youtube.com/embed/4HdsaOEfhnE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Insoliti percorsi d&#8217;arte</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108722/insoliti-percorsi-darte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[VOXNOVA]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2023 07:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Sgarbi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=108722</guid>

					<description><![CDATA[<p>Insoliti percorsi d&#8217;arte di Noemi Di Gioia, Giuseppe Tarditi con Prefazione di Vittorio Sgarbi Il saggio di Di Gioia e Tarditi guida &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Insoliti percorsi d&#8217;arte</strong></p>
<p>di Noemi Di Gioia, Giuseppe Tarditi</p>
<p>con Prefazione di Vittorio Sgarbi</p>
<p>Il saggio di Di Gioia e Tarditi guida attraverso percorsi atipici nella storia dell’arte, per mostrare il forte legame che sussiste tra le rappresentazioni artistiche e gli accadimenti della vita. Gli autori approfondiscono alcuni dei principali temi che agitano l’esistenza e l’animo umano, quali l’amore e la morte, la solitudine, il rapporto con la vecchiaia, la dimensione del lavoro inteso come fatica ed espressione di valori universali, interpretando inoltre le grandi trasformazioni della storia tramite il prisma dell’opera artistica.</p>
<p>Ne sono un emblema la linea curva, che, in antitesi alla compostezza della linea retta, si presenta proprio nei momenti di crisi, o il grido ribelle con cui l’Eva di Masaccio prorompe nell’Umanesimo; altri esempi sono la riscossa del mutamento sulla staticità nella pittura impressionista e la rivoluzione anticlassica di Picasso che prende vita ne “<em>Les Demoiselles d’Avignon”</em>. Impreziosisce il volume la Prefazione di Vittorio Sgarbi, in grado di farne emergere in modo brillante lo spirito e gli scopi.</p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Insoliti-percorsi-darte-Noemi-Gioia/dp/8857596885">https://www.amazon.it/Insoliti-percorsi-darte-Noemi-Gioia/dp/8857596885</a></p>
<ul>
<li>Editore:Mimesis</li>
<li>Collana:Arte e critica</li>
<li>Data di Pubblicazione:19 maggio 2023</li>
<li>EAN:9788857596884</li>
<li>ISBN:8857596885</li>
<li>Pagine:200</li>
<li>Formato<strong>:</strong>brossura</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Geometrie Cosmiche di Orloco</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105647/geometrie-cosmiche-di-orloco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PassepARTout Unconventional Gallery]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2023 06:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=105647</guid>

					<description><![CDATA[<p>MILANO, 28 marzo 2023 PassepARTout Unconventional Gallery è lieta di annunciare l’apertura della mostra Geometrie Cosmiche dell’ingegner Orlando Allocca in &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865105647/geometrie-cosmiche-di-orloco/">Geometrie Cosmiche di Orloco</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">MILANO, 28 marzo 2023</p>
<p style="font-weight: 400;">PassepARTout Unconventional Gallery è lieta di annunciare l’apertura della mostra Geometrie Cosmiche dell’ingegner Orlando Allocca in arte Orloco.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questa eccezionale mostra personale del Maestro Orloco racconta un universo onirico fatto di sensazioni, visioni, forme e scomposizioni.  La rassegna verrà inaugurata sabato 15 aprile alle ore 18:00 in occasione della Milano ART &amp; DESIGN WEEK nell’incantevole scenario espositivo di Unahotels Expo Fiera Milano, il più grande ed importante Business Center di Milano.</p>
<p style="font-weight: 400;">La Direttrice e curatrice dell’evento Elena Ferrari presenterà la serata insieme al critico e storico dell’arte Prof. Nicola Traversoni, offrendo al pubblico una visione inedita ed una personale chiave di lettura delle opere.</p>
<p style="font-weight: 400;">Apertura mostra:</p>
<p style="font-weight: 400;">Nei giorni dal 16 al 30 aprile l&#8217;accesso alla mostra è libero TUTTI I GIORNI dalle 9:00 alle 18:00.</p>
<p style="font-weight: 400;">Inaugurazione:</p>
<p style="font-weight: 400;">sabato 15 aprile ore 18:00.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prenotazione obbligatoria contattando via email <a href="mailto:passepartoutgallery@libero.it">passepartoutgallery@libero.it</a></p>
<p style="font-weight: 400;">PassepARTout Unconventional Gallery</p>
<p style="font-weight: 400;">C/O UNAHOTELS Expo Fiera Milano</p>
<p style="font-weight: 400;">Via Keplero 12, Pero (MI)</p>
<p style="font-weight: 400;">Per informazioni contattare <a href="mailto:passepartoutgallery@libero.it">passepartoutgallery@libero.it</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Seguiteci anche su Instagram @passepartoutgallery  &#8211;  visitate il sito</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://passepartout-unconventional-gallery.com/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://passepartout-unconventional-gallery.com/&amp;source=gmail&amp;ust=1680100889705000&amp;usg=AOvVaw20MgTCMGbWiR51H0Od3edb">www.passepartout-unconventional-gallery.com</a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>DIRE COSE DIFFICILI IN MODO SEMPLICE</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">“Di tutte le arti, la pittura astratta è la più difficile. Richiede che tu sappia disegnare bene, che tu abbia una maggiore sensibilità per la composizione e i colori e che tu sia un vero poeta.”</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: right;">Vasilij Kandinskij</p>
<p style="font-weight: 400;">Le opere presentate da Orlando Alloca (Orloco) inaugurano la strada dell’astrazione, dirigendosi verso riflessioni ed esperimenti di un’arte non oggettiva, il più delle volte.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quello che più traspare dai suoi lavori sono le emozioni, evocate con veemenza attraverso l’utilizzo di forme elementari e primarie nel tentativo di esprimere questioni profonde attraverso forme, linee e colori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche se di piccolo formato, nelle opere di Orloco si ode, inoltre, il richiamo di alcune caratteristiche proprie della Color Field Painting: l’utilizzo di forme piatte nel tentativo di distruggere ogni parvenza illusoria per rivelare, al contempo, una sintetica verità.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’artista dunque approda verso una personale visione dell’astrattismo, caratterizzata da un sistema di variazioni tra elementi formali impiegati per costruire uno spazio del quadro che non è da percepire come una banale organizzazione, perché diviene composizione, scomposizione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le sue opere sono conseguenza, perciò, di un iter compositivo in cui l’osservazione della realtà si fonde in una commistione di associazioni mentali che a quella stessa realtà forniscono una struttura e un ordine sia esteriore sia interiore.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le sue “Articolazioni” o il suo “Grande Albero”, ad esempio, rappresentano una vera e propria astrazione da qualsiasi immagine reale li abbia ispirati anche se, per certi aspetti, si possono ritrovare alcuni richiami simbolici, visivi. Cromie calde, taglienti, nette e definite dialogano in modo uniforme perché prive di sbavature (non solo formali) che si distendono creando una superficie calma, piatta, bidimensionale. Immediata. Anche di fronte all’uso divertente di colori più brillanti come l’argento e l’oro che pongono risalto a talune campiture.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sfondi chiari e terrosi danno spazio, in altri lavori, a contesti bui quasi infiniti su cui si scagliano le forme a volte organizzate simmetricamente in altre circostanze che seguono più una dinamica sentita.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quello che più seduce dei suoi acrilici è la coerenza ad uno stile univoco e chiaro al quale aderiscono differenti tematiche che concorrono comunque a delineare, seppur con una voce peculiare, la definizione di una poetica personale che agisce secondo la “necessità interiore” di non rappresentare per sembianze effimere ma di attingere ad una natura interna, segreta, spirituale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Orloco ha respirato sin da giovane l’atmosfera artistica grazie alla presenza del maestro Eliseo Allocca, suo padre, che possiamo intendere come sua guida nel mondo del disegno e della pittura.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’artista espone con successo in territorio nazionale opere realizzate, inoltre, ad acquerello e a china. È rappresentato da PassepARTout Unconventional Gallery come artista in permanenza.</p>
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		<title>Ragusa, gli Aggetti di Gaetano Longo in mostra da Galleria Soquadro</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105500/ragusa-gli-aggetti-di-gaetano-longo-in-mostra-da-galleria-soquadro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[inpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 12:34:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Longo]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Soquadro]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ragusa &#8211; Galleria Soquadro è lieta di inaugurare la stagione 2023 con la personale di pittura di Gaetano Longo &#8220;Aggetti&#8221;, che &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ragusa &#8211; Galleria Soquadro è lieta di inaugurare la stagione 2023 con la personale di pittura di Gaetano Longo &#8220;Aggetti&#8221;, che aprirà al pubblico nella serata di sabato 25 Marzo dalle ore 18:30, presso i locali della galleria in via Napoleone Colajanni 9, a Ragusa.</p>
<div>Dopo l&#8217;apprezzata presenza dell&#8217;artista in alcune collettive passate della galleria, questa volta Soquadro dedica a Longo un solo <i>show</i>, con l&#8217;intento di dare l&#8217;adeguato spazio di fruizione alle opere dell&#8217;artista catanese che conduce ormai da alcuni anni una ricerca stilistica di matrice analitica fatta di lunga osservazione, di sguardi intimi e azioni avvedute, che scaturiscono nella serie di dipinti selezionati per questa mostra.</div>
<div></div>
<div>Le opere di Longo, nature morte di formato medio-piccolo in cui spesso vediamo tornare i medesimi elementi in nuove combinazioni spaziali e cromatiche, assumono qui il titolo di &#8220;Aggetti&#8221;, un termine di uso assolutamente tecnico, proprio degli architetti, ma anche di ingegneri e alpinisti, che deriva dal latino <i>adiectum</i>, ovvero aggiunto. L&#8217;idea è quella di un elemento tridimensionale – naturale o antropico &#8211; che sporga rispetto al piano verticale, che ne fa da supporto, e che determini un intruso o un appiglio o una presenza incombente.</div>
<div></div>
<div>Allo sguardo dell&#8217;osservatore si offrono composizioni di volta in volta nuove in cui gli oggetti-aggetti, che in molti casi sono parti, resti, scarti di altri oggetti, si svestono della loro figuratività ancor prima che della loro funzione, per venire asserviti alle esigenze compositive del pittore, che li accosta a suo piacimento assurgendoli a opera d&#8217;arte. Longo conduce questa operazione di fatto secondo un concetto di opera vecchio di cent&#8217;anni, lo stesso di Kandisnskij e dei suoi seguaci, ovvero quello di lasciarsi alle spalle l&#8217;aspettativa ostinata di ritrovare sulla tela la realtà e trasferirvi pura bellezza, in nome della dignità di un punto, di un colore, di una figura piana; la ricerca di armonia in elementi primari o incompiuti, che sostenendosi l&#8217;un l&#8217;altro si risolvono nella follia ponderata dell&#8217;immagine astratta, allora come ora.</div>
<div>Gaetano Longo è pittore, doveva esserlo certamente già prima dei suoi studi di Pittura all&#8217;Accademia delle Belle Arti di Catania e non ha mai smesso di esserlo. Un pittore lontano dal chiasso della mondanità, un pittore dei luoghi intimi, come lo spazio del suo studio a Mascalucia, dove persegue la sua idea di armonia fra tele dipinte e assemblaggi in legno, altra sua grande passione che speriamo di far conoscere presto al pubblico… Nell&#8217;attesa, prendiamoci un momento di preziosa contemplazione e godiamoci i suoi &#8220;Aggetti&#8221;.</div>
<div>La mostra sarà visitabile a partire dal 25 Marzo fino al 22 Aprile 2023 nei seguenti giorni: il lunedì dalle ore 17 alle ore 20 e dal martedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20, oltre che su appuntamento.<b>Galleria Soquadro<br />
</b>Via Napoleone Colajanni 9, Ragusa<br />
+39 339 3849867<br />
<a href="mailto:soquadroragusa@gmail.com">soquadroragusa@gmail.com</a><br />
<a href="http://www.soquadro.it/">www.soquadro.it</a></p>
</div>
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		<title>L’impronta italiana in uno dei maggiori affreschi contemporanei</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865102223/limpronta-italiana-in-uno-dei-maggiori-affreschi-contemporanei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celes]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2022 08:50:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria dell’Alba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’opera realizzata da Josep Minguell, catalano, figlio e nipote di pittori, decora la chiesa di Santa Maria dell’Alba a Tàrrega, &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>L’opera realizzata da Josep Minguell, catalano, figlio e nipote di pittori, decora la chiesa di Santa Maria dell’Alba a Tàrrega, sua città natale, distante un’ora da Barcellona, e si estende per oltre mille metri quadrati. L’artista è uno studioso del Rinascimento e del Barocco, è anche autore di un affresco a Carrara e ha pubblicato diversi liberi, uno dei quali  reca il prologo di Gianlugi Colalucci, restauratore della Cappella Sistina</em></strong></p>
<p>Con un piede in Italia e l’altro nella natale Catalogna, Josep Minguell è uno dei pochi pittori di affreschi nell’Europa contemporanea e uno dei maggiori esponenti internazionali di una tecnica decorativa ancestrale, presente in grandi opere architettoniche. Ha realizzato affreschi negli Stati Uniti, in Giappone e nella città italiana di Carrara una casa di riposo è impreziosita da una delle sue opere. In Catalogna, i suoi affreschi sono in chiese, università e altri palazzi.</p>
<p>La sua principale fonte di ispirazione è costituita dal lavoro dei pittori di affreschi italiani del Rinascimento e del Barocco, la cui tecnica ha studiato per decenni, e ha impartito lezioni magistrali su affreschi nell’Accademia di Belle Arti di Firenze. In diversi libri, come “Pintura mural. La estrategia de los pintores” – <em>Affreschi. Le strategie dei pittori –</em> (Edicions Universitat di Lleida, 2014), Minguell mostra come gli artisti italiani lo abbiano influenzato, giorno dopo giorno. La sua ultima grande opera, appena ultimata, è un affresco di 1.014 metri quadrati che decora la chiesa barocca di Santa Maria dell’Alba, nel suo paese natale, Tàrrega, a poco più di un’ora da Barcellona. La stampa spagnola si riferisce a questo straordinario monumento come a una sorta di Cappella Sistina contemporanea, perché contemplando il lavoro di Josep Minguell vengono alla mente gli affreschi di Michelangelo nel cuore del Vaticano.</p>
<p>L’insieme murale, in questa singolare ‘Cappella Sistina del secolo XXI, fu avviato dall’artista nel 2006: è stato realizzato in cinque fasi concluse quest’anno, in occasione delle celebrazioni dell’anniversario della fondazione della chiesa, avvenuta 350 anni fa. Negli affreschi che oggi la impreziosiscono, Minguell ha interpretato passaggi della Bibbia e ha saputo eseguire la sua pittura in completa armonia con l’architettura.</p>
<p>La risurrezione di Cristo, la Natività, la creazione del mondo, la storia di Caino e Abele e quella dell’Arca di Noè sono alcuni degli episodi delle sacre scritture rievocati sui muri della chiesa. L’ultima porzione dipinta è stata dedicata dall’artista alla prima luce del giorno, l’alba, come allegoria della Madonna che dà il nome alla chiesa, Santa Maria dell’Alba. Il monumento si trova in un tratto del Cammino di Santiago e del Cammino di Santo Ignacio, nel territorio catalano.</p>
<p>Al paese di Tàrrega si può arrivare da Barcellona in treno e in autobus. In auto, dal capoluogo catalano, il percorso è di circa un’ora e un quarto. Nelle parole di Gianluigi Colalucci, amico di Josep Minguell e principale restauratore della Cappella Sistina di Roma, scomparso un anno fa: «N<em>on è casualità che Josep Minguell e suo padre, Jaume, siano figli della Catalogna, una terra ricca di fermenti artistici, di grandi pittori, architetti e scrittori, dove già nell’epoca romanica si va praticando una pittura all’affresco di così alta qualità che genera opere di un valore assoluto, le quali conosco bene per essermene occupato e per averle studiate a fondo come restauratore</em>”.</p>
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		<title>NFT news &#8211; Immaterial body: la nuova collezione di Cristina Vitan e Jacopo Menconi.</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599623/nft-news-immaterial-body-la-nuova-collezione-di-cristina-vitan-e-jacopo-menconi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Egeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 05:48:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[nft]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È uscita la nuova collezione Immaterial Body: l’unione tra fisico e virtuale, tra body art e arte digitale, attraverso una &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><em><strong>È uscita la nuova collezione Immaterial Body: </strong><strong>l’unione tra fisico e virtuale, tra body art e arte digitale, attraverso una serie di 10 Opere </strong><strong>NFT </strong><strong>di Cristina Vitan e Jacopo Menconi. Su OpenSea.io</strong></em></h5>
<p>Il fenomeno NFT è esploso negli ultimi mesi, e l&#8217;interesse verso i non-fungible tokes è ora alle stelle. La velocità con cui il mercato degli NFT si è espanso e si sta continuamente allargando ha lasciato tutti sorpresi.</p>
<p>Dopo che un’opera NFT è stata messa all&#8217;asta per ben 69,3 milioni di dollari il mercato ha iniziato a conquistare non sono solo personaggi famosi come Justin Bieber, Eminem e Madonna ma sta ormai raggiungendo una larghissima schiera di collezionisti di tutto il mondo e diventando un vero e proprio status symbol.</p>
<p>Ma non è solo una questione di status symbol; la cosa più allettante e concreta degli NFT è il loro potenziale di redditività.  L’opportunità di guadagnare una grande fortuna sta spingendo sempre più persone a investire negli NFT costruendo un portafoglio diversificato di investimenti supportato da transazioni sicure e affidabili.</p>
<p>La tecnologia blockchain, infatti, consente ai collezionisti di avere una prova sicura di autenticità e originalità e tutela da qualsiasi tipo pirateria o azione illegale.</p>
<p><strong>Ma come scegliere che cosa acquistare?</strong> Cercando artisti innovativi, con contenuti e idee artistiche di spessore e in crescita.</p>
<p>In questo contesto ben si inserisce la collezione di NFT Immaterial Body.</p>
<p><strong>Immaterial Body</strong> vuole esaltare l’unione tra fisico e virtuale, tra body art e arte digitale, attraverso una serie di 10 opere su OpenSea.io</p>
<p>Una importante collezione nata dall’interazione tra la realtà reale delle opere dal carattere provocatorio di <strong>Cristina Vitan</strong> che guidano verso una riflessione pragmatica del nudo femminile, e la loro rinascita attraverso la realtà digitale grazie ad un’esperienza phygital di <strong>Jacopo Menconi</strong>, figura impegnata sia in ambito musicale che nell’ambito della digitalizzazione e della sperimentazione tecnologica.</p>
<p>Nelle opere il corpo, in particolare il seno femminile, mezzo dì espressione dell’artista, rimane il protagonista diventando però spunto di riflessione sulla crisi della nostra società.</p>
<p>Dalle tele nascono le opere in 3D con alcune opere che rimandano in modo evocativo alla cultura classica antica rivista e attualizzata. Opere dai cui nascono tre busti che rappresentano il corpo dell’artista che diventa metafora della figura femminile che viene trasportata in una dimensione oltre il fisico trasformandosi così in materia non tangibile. In chiave ironica il messaggio della collezione è stimolare la riflessione sui problemi sociali, politici ed economici del nostro secolo anche attraverso volti di personaggi politici internazionali e simboli del consumismo moderno come la Coca Cola, Mastercard.</p>
<p>Una collezione di NFT di alto spessore artistico, oggi disponibili sulle una delle principali piattaforme online di arte digitale.</p>
<p><strong>Link:</strong> <a href="https://opensea.io/CRISTINAVITAN">https://opensea.io/CRISTINAVITAN</a></p>
<p><strong>Cristina Vitan e Jacopo Menconi</strong>: <a href="https://www.cristinavitan.it">https://www.cristinavitan.it</a></p>
<p><em><strong>INFO</strong></em><br />
Paolo Milani<br />
Egeria – Sezione Cultura<br />
info@egeria.cloud</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ATF &#8211; Art Talent Fair</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86597282/atf-art-talent-fair-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ATF - Art Talent Fair]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 15:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il premio Art Talent Fair, premio per l’arte contemporanea dedicato agli artisti emergenti, ti offre la possibilità di esporre la &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86597282/atf-art-talent-fair-2/">ATF &#8211; Art Talent Fair</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Il premio Art Talent Fair, premio per l’arte contemporanea dedicato agli artisti emergenti, ti offre la possibilità di esporre la tua arte, partecipando alla fiera d’arte contemporanea “Lucca Art Fair”, nel cuore della Toscana, dal 20 al 22 Maggio 2022. Una grande opportunità per i 10 artisti che verranno selezionati ed esporranno la loro arte presso lo stand della galleria MOHO ART GALLERY.</p>
<p class="p1">Art Talent Fair si inserisce nel progetto voluto dalla galleria “Moho Art Gallery” dedicato ai talenti emergenti nel contesto prestigioso delle fiere dedicate all’arte contemporanea.</p>
<p class="p1">Il premio Art Talent Fair è riservato ad opere di valore fino ai 5000€.</p>
<p class="p1">Una importante opportunità per i migliori talenti internazionali dell’arte contemporanea.</p>
<p class="p1">“Tre giorni all’insegna dell’arte internazionale, nel contesto prestigioso del Real Collegio di Lucca.”</p>
<p class="p1">Il premio è rivolto a tutti gli artisti, grafici, designers, pittori, fotografi, ecc., professionisti e non, provenienti da qualsiasi paese del mondo.</p>
<p class="p1"><b>Termine ultimo per le iscrizioni:</b></p>
<p class="p1"><b>7 Aprile 2022</b></p>
<p class="p1">Tutte le informazioni del concorso sul sito ufficiale : <b>www.arttalentfair.com</b></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Biennale Milano torna con un parterre d’ospiti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86592532/biennale-milano-torna-con-un-parterre-dospiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2021 07:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[2021]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale Milano]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=92532</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono aperte le selezioni per la quarta edizione dell’International Art Meeting Biennale Milano, fiore all’occhiello dell’arte contemporanea. Il prossimo autunno &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86592532/biennale-milano-torna-con-un-parterre-dospiti/">Biennale Milano torna con un parterre d’ospiti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aperte le selezioni per la quarta edizione dell’<strong>International Art Meeting Biennale Milano</strong>, fiore all’occhiello dell’arte contemporanea.</p>
<p>Il prossimo autunno <strong>Milano</strong>, la città italiana più all’avanguardia nei settori dell’arte, della moda e del design, ospiterà <strong>artisti provenienti da oltre 40 Paesi</strong> che esporranno le loro opere in un contesto internazionale nel quale potranno farsi conoscere da esperti ed appassionati d’arte di tutto il mondo, complice il grande risalto che l’iniziativa avrà su stampa e televisioni.</p>
<p>Al successo della manifestazione, organizzata dal curatore d’arte <strong>Salvo Nugnes</strong>, già manager di note personalità, contribuiranno, come di consueto, grandi nomi dell’arte e della cultura come <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, <strong>Francesco Alberoni</strong>, sociologo di fama mondiale, <strong>Maria Rita Parsi</strong>, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24<strong> Paolo Liguori</strong>, <strong>Silvana Giacobini</strong>, già direttore di <em>Chi</em> e <em>Diva e Donna</em>,<strong> Katia Ricciarelli</strong>, soprano e attrice, <strong>Massimo Giletti</strong>, giornalista e conduttore televisivo, <strong>Pippo Franco</strong>, attore, presentatore ed artista, <strong>Mario Luzzatto Fegiz</strong>, noto critico musicale e giornalista del <em>Corriere della Sera</em>, <strong>Morgan</strong>, cantautore e polistrumentista, <strong>Carolyn Smith</strong>, presidente di giuria di <em>Ballando con le Stelle</em>, <strong>Marco Columbro</strong>, presentatore televisivo, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani <strong>Giordano Bruno Guerri</strong>, il noto critico d’arte <strong>Luca Beatrice</strong>, <strong>Alviero Martini</strong>, stilista di fama, <strong>Marzia Risaliti</strong>, nota attrice,<strong> Yari Carrisi Power</strong>, musicista, figlio d’arte, <strong>Jim Beckwith</strong>, cantautore internazionale,<strong> Caterina Grifoni</strong>, presidente FIDAPA sez. SP, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e tanti altri.</p>
<p>La manifestazione, che si svolgerà <strong>dal 21 al 25 ottobre</strong> presso il Milano Convention Center, sarà, usando le parole del Prof. Vittorio Sgarbi, “un’occasione per vedere artisti nuovi e conosciuti, per vedere lo stato dell’arte fuori dai fasti veneziani e senza discriminazioni”.</p>
<p>Per info e selezioni <a href="http://www.biennalemilano.it">www.biennalemilano.it</a> &#8211; <a href="mailto:info@biennalemilano.it">info@biennalemilano.it</a> &#8211; 388 7338297</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86592532/biennale-milano-torna-con-un-parterre-dospiti/">Biennale Milano torna con un parterre d’ospiti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Modì a Modo Mio</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86590288/modi-a-modo-mio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[roberto casati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 06:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domani 5 giugno gli artisti contemporanei celebrano Amedeo Modigliani. 24 opere esposte a Pistoia, nella mostra &#8220;Modì a Modo Mio&#8221;.24 &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domani 5 giugno gli artisti contemporanei celebrano Amedeo Modigliani. </p>
<p>24 opere esposte a Pistoia, nella mostra &#8220;Modì a Modo Mio&#8221;.<br />24 interpretazioni nello stile dell&#8217;indimenticabile artista toscano.</p>
<p>La mostra rimarrà aperta dal 5 al 19 giugno. Ore 16,30 19,00<br />Galleria Artistikamente<br />Largo San Biagio 53, Pistoia</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Edizione 2020 di YICCA</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86579602/edizione-2020-di-yicca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[A_Moho]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 06:52:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[competizione]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>YICCA 2020, concorso artistico internazionale,&#160;è rivolto a tutti gli artisti o gruppi di artisti, professionisti e non provenienti da qualsiasi &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>YICCA 2020, concorso artistico internazionale,&nbsp;è rivolto a tutti gli artisti o gruppi di artisti, professionisti e non provenienti da qualsiasi paese del mondo.</p>



<p>Tutte le tecniche di opera d’arte sono ammesse al premio:&nbsp;disegno, pittura, scultura, video, fotografia, grafica, mix media, installazioni e performance.</p>



<p>Internazionalità e networking rendono Yicca una grande&nbsp;opportunità per gli artisti, che potranno vincere un premio in denaro ed avere la possibilità di esporre le proprie opere&nbsp;in una galleria d’arte di una città europea. La selezione della giuria, composta da curatori e critici d’arte, porterà all’individuazione di&nbsp;18 artisti&nbsp;che&nbsp;parteciperanno all’esposizione finale che si terrà al CMC – CENTRO CULTURALE MILANO, in autunno 2020.</p>



<p>Il bando scade il 22 maggio 2020.</p>



<p>PREMI<br>
• premio in danaro al&nbsp;primo selezionato Euro 3.000,00<br>
• premio in danaro al&nbsp;secondo selezionato Euro 1.000,00</p>



<p>Gli artisti avranno inoltre la possibilità di:<br>
• presentare le opere d’arte selezionate presso lo spazio espositivo stabilito da concorso;<br>
• arricchire il bagaglio relazionale tra artisti finalisti e critici, curatori, galleristi, istituzioni artistiche pubbliche e private che avranno accesso alla importante esposizione;<br>
• accedere alla massima visibilità possibile attraverso la campagna pubblicitaria che seguirà il concorso in tutte le sue fasi gli artisti selezionati saranno pubblicati nel catalogo “YICCA” che verrà distribuito gratuitamente agli stessi artisti finalisti e sarà a disposizione dei professionisti nonché delle istituzioni invitate alla inaugurazione dell’evento espositivo.</p>



<p>Per iscriversi è necessario compilare il modulo presente sul sito ufficiale&nbsp;<a href="http://www.yicca.org/subscribe">www.yicca.org/subscribe</a>.</p>



<p>Le quote di iscrizione variano a seconda del numero di opere iscritte:</p>



<ul><li> 1 opera:45,00€ </li><li>2 opere:75,00€ </li><li>3 opere:105,00€</li><li>4 opere:125,00€</li><li>5 opere:140,00€</li><li>6 opere:150,00€</li></ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce ArtAway</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86579183/nasce-artaway/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Video Sound Art]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 06:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[#cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[arte moderna]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[città arte]]></category>
		<category><![CDATA[guide turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[tour virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turisti]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[visita guidata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=79183</guid>

					<description><![CDATA[<p>E’ ONLINE “ARTAWAY”, LA NUOVA PIATTAFORMA CHE PERMETTE DI ESPLORARE LE CITTÀ D’ARTE ITALIANE DA CASA, ACCOMPAGNATI DA GUIDE E &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>E’ ONLINE “<em>ARTAWAY</em>”, LA NUOVA PIATTAFORMA CHE PERMETTE DI ESPLORARE LE CITTÀ D’ARTE ITALIANE DA CASA, ACCOMPAGNATI DA GUIDE E MEDIATORI CULTURALI CHE RISPONDERANNO DAL VIVO ALLE DOMANDE DEGLI UTENTI.</p>



<p><strong>IL PROGETTO</strong></p>



<p><em>L’arte e la
cultura devono continuare a vivere senza limiti e senza confini</em>.&nbsp; </p>



<p>Nasce ArtAway, piattaforma web che permette agli
utenti di<strong>conoscere le bellezze artistiche del nostro
paese e della storia dell’arte
in un&nbsp; modo nuovo e coinvolgente, </strong>offrendo
ai visitatori l’opportunità di <strong>dialogare
dal vivo</strong> con le migliori guide turistiche e i più esperti mediatori
culturali. </p>



<p>Da un’idea di Paolo Gabriele Falcone e Laura Lamonea
come reazione ad un&nbsp; momento di grande difficoltà per <strong>sostenere la cultura ed il mondo dell’arte italiano</strong>, il progetto è
stato realizzato durante la quarantena dal team di Video Sound Art, centro di
produzione e festival d’arte contemporanea. Giunto alla sua decima edizione,
VSA,&nbsp; avvalendosi della pluriennale
esperienza di Paolo Gabriele Falcone, product manager nella Silicon
Valley,&nbsp; contribuisce alla creazione di
un nuovo modo di scoprire l’arte.</p>



<p>Dalla visita di Verona, alla scoperta delle
metropolitane di Napoli<strong>, </strong>dai grandi
capolavori dell’arte rinascimentale alle opere contemporanee, dal museo degli
Uffizi alla collezione Iannaccone; <strong>le
visite proposte sono varie e suddivise in livelli di approfondimento</strong>
nell’ottica di presentare ai visitatori una proposta curata.</p>



<p>Tutto
questo utilizzando una <strong>modalità non solo
virtuale, ma dal vivo: attraverso la mediazione e lo scambio tra persone</strong>,
perché la relazione umana sarà sempre motore di curiosità, tolleranza e
conoscenza, qualcosa a cui non si dovrebbe mai rinunciare.</p>



<p><strong>L’ESPERIENZA DEL VISITATORE</strong></p>



<p>Il progetto si rivolge a coloro che sono impossibilitati a spostarsi
fisicamente e non vogliono rinunciare a <strong>conoscere
città e opere d’arte</strong>, ma anche a chi sta programmando un viaggio e vuole
farsi un’idea più completa dei luoghi da visitare.</p>



<p>Inoltre gli appassionati d’arte e gli studenti potranno utilizzare
ArtAway&nbsp; come <strong>strumento di approfondimento</strong>, per visitare musei o esplorare
correnti artistiche, accompagnati da esperti con cui potranno interagire dal
vivo.</p>



<p>Dalla piattaforma web il visitatore potrà selezionare il tour che più
gli interessa e prenotarsi negli orari disponibili. Successivamente riceverà le
istruzioni per poter accedere alla video conferenza attraverso un semplice <em>link</em>. Una volta terminata l’esperienza,
il visitatore potrà donare liberamente un contributo per supportare le guide e
il progetto. In questo periodo difficile per tutti, ArtAway vuole garantire
alle guide un compenso economico che sia idoneo alla loro preparazione
accademica e professionale.&nbsp;</p>



<p><strong>LE GUIDE</strong></p>



<p>Le guide e i mediatori culturali sono
stati scelti attraverso un <strong>processo di
selezione accurato per offrire al visitatore un’esperienza coinvolgente e di
livello</strong>. I requisiti richiesti sono relativi alla formazione accademica &#8211;
laurea specialistica in Storia dell’Arte ed eventuali Master o Dottorati in
materia &#8211;&nbsp; e all’esperienza di mediazione
culturale presso dipartimenti di educazione dei principali Musei ed Istituzioni
culturali. </p>



<p>Con questa preparazione accademica e
competenze consolidate&nbsp; di mediazione
culturale, le guide condivideranno le loro conoscenze specifiche in campo
artistico e,&nbsp; contemporaneamente, arricchiranno l’esperienza degli utenti
con opinioni e riflessioni volte al confronto collettivo.&nbsp;</p>



<p><strong>LE ESPERIENZE</strong></p>



<p><strong>La proposta di esperienze è diversificata ed in continuo ampliamento</strong>. Per ogni destinazione ci saranno dei tour volti alla conoscenza della città e dei suoi principali monumenti ed altri più specifici che offrono un approfondimento di un museo o di un artista in particolare relazionato a quella città. Ad integrare la proposta sono anche previste visite trasversali dedicate a grandi artisti che toccheranno più luoghi.</p>



<div class="wp-block-image is-style-circle-mask"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.informazione.it/atc/2020/04/dea03435-2081-4818-a27f-22bceddfe311/ArtAway%201.jpeg" alt="" width="366" height="366"/></figure></div>



<p>________________</p>



<p><strong>BIO </strong></p>



<p class="has-small-font-size"><strong>Paolo
Gabriele Falcone</strong> e’ un
Product Manager che vive e lavora a San Francisco.&nbsp; Si è laureato in Ingegneria in Italia, prima
di trasferirsi in Irlanda per cominciare la sua carriera a Google, dove ha
lavorato su diversi prodotti ideati per aiutare piccole e medie imprese ad ottenere
successo online. Paolo ha cominciato a lavorare all’idea di ArtAway.com per
rispondere alla crisi generata dal COVID-19 in Italia, per permettere all’arte
ed alla cultura italiane di rimanere accessibili da chiunque e da qualunque
parte del mondo, e per aiutare le guide turistiche il cui business è stato
completamente cancellato dalle recenti restrizioni sui viaggi.</p>



<p class="has-small-font-size"><strong>Laura Lamonea</strong> è la fondatrice del&nbsp; centro di ricerca e festival Video Sound Art
per il quale dal 2011 svolge il ruolo di direzione artistica.&nbsp; Durante l&#8217;anno è impegnata nella
realizzazione di nuove produzioni e svolge un ruolo di intermediazione tra
artisti, gallerie e istituzioni museali. Ha lavorato&nbsp; come regista per Radio2 e attualmente è
consulente del Teatro Franco Parenti. Nel 2019 ha partecipato alla Biennale
Internazionale olandese Manifesta 12 nell&#8217;ambito del dipartimento development
and research.&nbsp; </p>



<p class="has-small-font-size"><strong>Video Sound Art</strong> è un centro di produzione e Festival di arte contemporanea, dedicato alla valorizzazione dei giovani talenti e alla promozione dell’arte visiva. VSA ha oggi all’attivo nove edizioni e numerose mostre e residenze presso Musei nazionali e internazionali. Ogni anno promuove giovani talenti attraverso la diffusione di un bando open call. È previsto, a supporto del vincitore, un percorso di intermediazione con gallerie, fondazioni e istituzioni culturali al fine di facilitare l’inserimento nei circuiti distributivi e creare occasioni di visibilità per le nuove creazioni.  Video Sound Art organizza laboratori, conferenze, seminari condotti da critici d’arte, curatori, direttori di Fondazioni, collezionisti, galleristi, direttori di Musei. </p>



<p>_________________________</p>



<p style="font-size:14px"><strong>ART
AWAY</strong></p>



<p style="font-size:14px"><a href="https://www.artaway.com/"> <strong>www.artaway.com</strong> </a></p>



<p style="font-size:14px"><strong>Facebook <a href="https://www.facebook.com/ArtAway.official/">@artaway.com</a></strong></p>



<p style="font-size:14px"><strong>Instagram <a href="https://www.instagram.com/artaway.com_official/?hl=es-la">@artaway.com_official</a></strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spoleto Arte: l’artista Valcarlo Drensi</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86578648/spoleto-arte-lartista-valcarlo-drensi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 07:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[affabulazione]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[movimento metaformale]]></category>
		<category><![CDATA[pittura contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[quarantena]]></category>
		<category><![CDATA[Spoleto Arte]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
		<category><![CDATA[Valcarlo drensi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=78648</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scrutare, domandarsi, riflettere. Valcarlo Drensi chiede all’osservatore partecipazione attiva. Guardare non è sufficiente quando serve darsi delle risposte, sebbene ponderate. &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scrutare, domandarsi, riflettere. <strong>Valcarlo Drensi</strong> chiede all’osservatore
partecipazione attiva. Guardare non è sufficiente quando serve darsi delle
risposte, sebbene ponderate. Solo allora si contemplerà effettivamente la
bellezza dell’insieme. L’artista ne è certo e lo dimostra attraverso le sue
opere, oggetto di uno dei prossimi servizi del <strong>Tgcom24</strong>. Al format “Arte in quarantena” dunque un altro grande
pittore contemporaneo dalle fila di <strong>Spoleto
Arte</strong>. </p>



<h4>Valcarlo Drensi</h4>



<p>Nato a Roma nel ’53, Drensi si forma sotto la
guida del maestro salentino Raffaele Giurgola, da cui
eredita e <strong>rielabora i caratteri
figurativo-impressionisti</strong>. È il ’92, quando espone alla galleria Munch di
Amsterdam e alla Ensen Gallery di Dresda. Torna poi in Italia per il Festival
dei Due Mondi di Spoleto (’94 e ’96) continuando a raccogliere menzioni
speciali e riconoscimenti in casa e all’estero. La svolta tuttavia arriva nel
2006 con il Movimento Artistico e Culturale dell’Affabulazione Italiana. Per
Drensi <strong>l’artista affabulante</strong> è colui
che non riproduce la realtà, ma ne propone una alternativa e verosimile. È chi
“attraverso la memoria elabora il verso con l’immaginazione”. </p>



<h5>Il Movimento Metaformale</h5>



<p>Segue il Movimento Metaformale nel 2009. Il
pittore ne è, ancora una volta, il fondatore. In particolare, parla di
“sintetismo espressivo” per cui è possibile offrire un’interpretazione
ulteriore della realtà rendendola rappresentazione di quella concettualità
“immaginabile, leggibile e sintetica”. Niente fronzoli e orpelli, semmai <strong>un figurativo che renda più fruibile
l’esperienza concettuale informale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://valcarlodrensi.files.wordpress.com/2010/04/danza-gitana.jpg?w=740" alt="Valcarlo Drensi"/><figcaption>Opera di Valcarlo Drensi</figcaption></figure>



<h5>Folla, individuo e simbologia in Valcarlo Drensi</h5>



<p>Interessante poi scoprire come dietro le
creazioni di Valcarlo Drensi si nasconda anche una profonda analisi sociologica.
Si prenda ad esempio la folla, un elemento spesso presente nei suoi lavori. Una
folla dove il singolo individuo genera un movimento conflittuale o meno nei
confronti degli altri e viceversa. Ciascuno dei personaggi è raffigurato in
azione, in un moto di libertà ed espressione. Ciascuno si staglia su uno sfondo
rarefatto che desidera passare inosservato per far emergere massimamente i suoi
abitanti. Proprio a questi ultimi viene data particolare attenzione così come
alla loro integrazione nel gruppo. Ecco allora che il pittore si aiuta, nella
caratterizzazione sintetica dei personaggi, con l’utilizzo di simboli che
connotino il soggetto e allo stesso tempo stimolino l’immaginazione del
fruitore. Una bicicletta diviene metafora della gioia di muoversi e allo stesso
tempo della fatica impiegata nel raggiungere un obiettivo; una barca
simboleggia il viaggio e la speranza, così come una borsa il bagaglio di
esperienze e conoscenze…</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://valcarlodrensi.files.wordpress.com/2010/04/img_9744.jpg" alt="Valcarlo Drensi"/><figcaption>Opera di Valcarlo Drensi</figcaption></figure>



<h5>Il messaggio di Valcarlo Drensi</h5>



<p>L’opera in
questo modo si riveste di un significato palese e, al contempo, segreto. Ne
nasce una suggestione tale da <strong>rielaborare il senso della realtà in un
messaggio tanto concreto quanto comprensibile</strong>. O, come direbbe Vittorio
Sgarbi: «gli uomini vengono esibiti quasi sempre nella loro pluralità, in
disposizione orizzontale o verticale che sia, con la strutturalità decomposta
della pittura a fare da perfetta metafora del loro essere un insieme comunque
inseparabile, anche in una condizione permanente di annebbiamento che non è
solo visuale, ma, probabilmente, anche esistenziale. È questo, forse, il
messaggio più forte dell’arte di Valcarlo Drensi».</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maria Petrucci, pittrice e scultrice di Spoleto Arte</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86578707/maria-petrucci-pittrice-e-scultrice-di-spoleto-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 07:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte in quarantena]]></category>
		<category><![CDATA[contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Maria petrucci]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spoleto Arte]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
		<category><![CDATA[toffia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=78707</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un fulmine a ciel sereno. È stato così per Maria Petrucci quando l’arte ha fatto irruzione nella sua vita. Di &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86578707/maria-petrucci-pittrice-e-scultrice-di-spoleto-arte/">Maria Petrucci, pittrice e scultrice di Spoleto Arte</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un fulmine a
ciel sereno. È stato così per <strong>Maria
Petrucci</strong> quando l’arte ha fatto irruzione nella sua vita. Di lei o, meglio,
delle sue opere parlerà il nuovo appuntamento di &nbsp;<em>Arte in
quarantena</em> del <strong>Tgcom24</strong>. Pittrice
e scultrice di <strong>Spoleto Arte</strong>, Maria
Petrucci è testimone di come l’arte non possa rimanere un talento inespresso.
Di come sia inevitabile essere se stessi per vivere con se stessi.</p>



<h4>Maria Petrucci</h4>



<p>Il suo
percorso artistico comincia a Mantova nel ’72, all’età di 33 anni. All’epoca Maria
Petrucci frequentava i corsi dell’Enal (Ente nazionale assistenza lavoratori) e
nel frattempo scriveva poesie, dipingeva. In questo periodo conosce il
segretario Roberto Tranchina, che la inizia e incoraggia al mondo dell’arte
presentandole un <strong>bando per un concorso
artistico</strong>. Da allora la nostra artista raccoglie un successo dopo l’altro.</p>



<p>Più o meno è
la stessa storia con la scultura: conosce il legno nella falegnameria
dell’allora marito. Ne rimane affascinata, prova inquietudine. Comincia così a
scolpire sulle ginocchia ed espone sei mesi dopo la sua prima scultura in una
mostra di pittura. Ma quella rassegna viene vista dal critico mantovano Renzo
Margonari che non si lascia sfuggire il nuovo talento. Con stupore la nostra
artista ne legge il biglietto a lei indirizzato. Margonari le consigliava
caldamente di <strong>smettere di dipingere per
dedicarsi esclusivamente alla scultura</strong>. Si ricolgeva proprio a lei che
aveva creato solamente un’unica opera scultorea, quella esposta… Si trattava nientemeno
che di esordire come scultrice mentre, come, pittrice, era già affermata.
Eppure segue il consiglio.</p>



<p>Quasi
vent’anni dopo fonda il Museo Maria Petrucci nel suo paese natale, Toffia. Qui
si dedica ai ragazzi e alla gente del suo paese. Tuttavia, come le piace
ricordare, “<strong>la vita dà e toglie</strong>”:
nel 2000 viene investita da un’automobile. L’incidente compromette per sempre
l’uso del braccio destro. Dopo vari tentativi e atroci dolori, l’artista
purtroppo è costretta a desistere dalla sua attività artistica.</p>



<p>Una speranza
si riaccende nel 2008, quando Editoriale Giorgio Mondadori la contatta per il
Catalogo degli Scultori Italiani. Da allora accende l’interesse delle più
grandi associazioni artistico-culturali. Scrive nel suo sito: «Ogni
lavoro nasce dalle mie emozioni, da una forte spinta interiore, dall’anima. Ho
sempre desiderato essere in qualche modo a servizio degli altri e questo museo
mi ha permesso di riuscirci».</p>



<p>Una storia
travagliata e uno stile altamente suggestivo, quello di Maria Petrucci.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Due voci lontane ma unite in un appello all&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86578523/due-voci-lontane-ma-unite-in-un-appello-allitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Noi per Napoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 09:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#nonfermiamolacultura]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>
		<category><![CDATA[voci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=78523</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, due voci lontane, ma unite in un appello all'Italia </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="G.B Pergolesi Stabat Mater O quam tristis  soprano e tenore Olga De Maio soprano Luca Lupoli tenore" width="735" height="413" src="https://www.youtube.com/embed/hzZ6bvk5rhg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>G.B.Pergolesi Stabat Mater O quam tristis </figcaption></figure>



<p>Due&nbsp;<strong>voci,</strong>quelle del soprano&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://olgademaio.it/" target="_blank">Olga De Maio&nbsp;</a>e del tenore&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://lucalupoli.it/" target="_blank">Luca Lupoli</a>, lontane, ma unite in un&nbsp;<strong>appello&nbsp;</strong>di solidarietà all’<strong>Italia,</strong>infestata dal&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://g.co/kgs/ox6RCu" target="_blank">Covid-19</a><strong>:&nbsp;</strong>in un video sul web, per la prima volta, dallo Stabat Mater di Pergolesi ” O quam tristis”, eseguito da un soprano e da un tenore.</p>



<h4><strong>OLGA DE MAIO &nbsp;</strong>illustra le motivazioni alla base del progetto ” l’idea mi è venuta in mente in previsione del periodo Pasquale e del repertorio sacro ad esso legato,come lo&nbsp;<strong>Stabat Mater&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Pergolesi</strong>&nbsp;ed ho&nbsp; paragonato Maria,la madre di Gesù che piange suo figlio,all<strong>‘Italia</strong>&nbsp;intera che è provata per il suo popolo. </h4>



<p><strong>UN APPELLO</strong> dunque attraverso il canto e l’arte alla sensibilizzazione di quanto sta accadendo ma anche un’apertura verso la speranza di una ripresa veloce.</p>



<p>Il brano,eseguito a due&nbsp;<strong>voci,</strong>&nbsp;è stato cambiato rispetto all’originale scritto per soprano e contralto e ripreso,in maniera nuova, da soprano e  tenore! </p>



<p>In conclusione un bel progetto artistico, umano e originale! </p>



<p>Nel video&nbsp;&nbsp;scorrono le immagini di capolavori dell’arte, giacenti nelle loro sedi, i musei, ora deserti e tristi, in un pianto che presagisce una redenzione vicina.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://noipernapoli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://noipernapoliblog.files.wordpress.com/2020/04/img-20200331-wa0004903508309.jpg?w=768" alt="Il tenore Luca Lupoli ed il soprano Olga De Maio, due voci lontane ma unite in un appello all'Italia " class="wp-image-772"/></a><figcaption>Il tenore Luca Lupoli ed il soprano Olga De Maio </figcaption></figure>



<h2>&nbsp;&#8220;<strong>0&nbsp;</strong><strong>quam tristis et afflicta</strong>&nbsp;&#8220;</h2>



<p>è il terzo movimento, Larghetto, dello&nbsp;<strong>Stabat Mater</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Giovan Battista Pergolesi</strong>&nbsp;(1710-1736), una delle sue composizioni più famose ed una delle più importanti del &#8216;700 musicale .</p>



<p>Probabilmente ,come riportato da alcuni suoi biografi,(&nbsp;<strong>Tommaso</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Villarosa),</strong>pare che sia stata l&#8217;ultima sua composizione, scritta addirittura sul capezzale del ventiseienne musicista malato e consapevole della fine imminente, si narra che&nbsp; :</p>



<p>negli ultimi istanti di vita&nbsp; &nbsp;<strong>Pergolesi</strong>&nbsp;contemplo&#8217; un&#8217;effigie della&nbsp;<strong>Madonna Addolorata,</strong>&nbsp;posta di fronte al letto e,osservandola ansiosamente, piangeva con il petto ansante, come se chiamasse la sua celeste musa.</p>



<p><a href="https://noipernapoli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Culturale Noi per Napoli</a></p>
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		<title>La Direttrice Enrica Palmieri e l’Accademia Nazionale di Danza</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86577919/la-direttrice-enrica-palmieri-e-laccademia-nazionale-di-danza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MacinaMagazine]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 08:35:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia Nazuinale di Danza]]></category>
		<category><![CDATA[AND]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista condotta da Catia Di Gaetano Incontriamo, con grande piacere, la Dott.ssa&#160;Enrica Palmieri&#160;recentemente confermata nel ruolo di&#160;Direttrice&#160;dell’Accademia Nazionale di Danza&#160;per &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Intervista condotta da Catia Di Gaetano</p>



<p>Incontriamo, con grande piacere, la Dott.ssa&nbsp;<strong>Enrica Palmieri</strong>&nbsp;recentemente confermata nel ruolo di&nbsp;<strong>Direttrice</strong>&nbsp;dell’<strong>Accademia Nazionale di Danza</strong>&nbsp;per il triennio 2020/2022</p>



<p>E’ nostro desiderio sottolineare il rigoroso profilo professionale della Dott.ssa Palmieri che ci ha concesso l’intervista solo dopo l’esito delle votazioni proprio per evitare una possibile sovraesposizione mediatica.</p>



<p>Buongiorno Direttrice e le porgiamo le nostre congratulazioni.</p>



<p>Tracciamo un breve profilo artistico della Dott.ssa&nbsp;<strong>Maria Enrica Palmieri</strong>:</p>



<p>danzatrice, coreografa, docente, coordinatrice della scuola di coreografia dell’<strong>Accademia Nazionale di Danza&nbsp;</strong>e, da gennaio 2017, Direttrice dell’<strong>AND</strong></p>



<p>La Dott.ssa Palmieri è anche membro componente del CNAM (Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.</p>



<p>Ha partecipato a numerosi Festival e tourneè in Italia e all’estero per poi trasferirsi negli USA a New York City, a Portland (Oregon), a S. Francisco (California) rientrando in Italia per dedicarsi alla creazione di coreografie che sono rappresentate in quasi tutti i paesi europei ed anche in Iraq, Mali e Capo Verde.</p>



<p>E’ la rappresentante italiana alla XII edizione dell’International Course for Professional Choreographers &amp; Composers a Guilford (GB).</p>



<p>Curatrice di numerose manifestazioni artistiche pone in evidenza il connubio della danza con le arti visive multimediali ed attua un percorso di integrazione delle tradizioni coreutiche delle Isole di Capoverde in un processo creativo di più ampio respiro e non racchiuso in una ristretta ottica di unica centralità nazionale.</p>



<p>Direttrice, questa rinnovata fiducia manifesta l’apprezzamento del lavoro da lei svolto nel precedente triennio e delle indicazioni contenute nel suo documento programmatico delle attività per il triennio 2020/2022; ci può dare un suo pensiero?</p>



<p><em>Ricordo che nel mio passato ho vissuto esperienze professionali e di vita anche in zone di guerra dove ho partecipato intensamente con azioni umanitarie, ho attraversato pericoli di ogni genere che mi hanno formato e fortificato nell’affrontare la realtà e le responsabilità, ritengo quindi di poter gestire anche l’<strong>Accademia Nazionale di Danza</strong>.</em></p>



<p><em>Le difficoltà indubbiamente ci sono però esiste sempre una soluzione che deve essere cercata, analizzata ed attuata per la migliore prosecuzione ed affermazione dell’<strong>AND</strong>; il tempo aiuta a derimere le nubi all’orizzonte e far cessare le azioni o gli atteggiamenti che ostacolano lo sviluppo che essa merita.</em></p>



<p>Direttrice, questo suo pensiero evidenzia una forza di carattere non comune perché superare questi momenti di riflessione con le proprie forze significa avere un carattere combattivo e che non si arrende; è certamente un atteggiamento positivo.</p>



<p><em>Spesso sono testarda e determinata, mi sono trovata in momenti molto difficili della vita, momenti che anche di notte non mi hanno consentito di dormire ed anche in questa realtà –&nbsp;<strong>inizialmente</strong>&nbsp;– ho percepito un senso di solitudine, non ho percepito la felicità e la condivisione dei programmi e del pericolo che incombeva sullo sviluppo futuro dell’Accademia; in tempo di guerra ci si unisce, ci si aggrega, qui ho invece avvertito la divisione. Per fare un paragone è come se avessi aperto la scatola di&nbsp;<strong>Aladino</strong>&nbsp;ma non è apparso il genio che ha aiutato a risolvere situazioni, anche stratificate nel tempo, le ha soltanto messe in luce.</em></p>



<p><em>E’ stato un allenamento emotivo e razionale, un alternarsi di paura e razionalità che induce quindi al ragionamento, che permette di creare i vari collegamenti tra fatti e situazioni, di capire dinamiche, di aver chiari alcuni contesti, di scoprire i vari perché, i quali non sono mai casuali; posso ben dire che si è trattato di un intenso allenamento.</em></p>



<p><em>Il primo anno è stato molto pesante poi l’ho colto come una ulteriore&nbsp;<strong>opportunità</strong>&nbsp;di crescita personale e collettiva. C’è una parola ricorrente nel mio programma di lavoro e che ho enfatizzato durante il mio discorso di presentazione quando ho parlato di&nbsp;<strong>Navigazione.</strong></em></p>



<p><em>Durante un percorso si possono trovare dei porti, degli approdi ai quali si arriva perché spinti dalla tempesta, dal vento o da altri fenomeni ma proprio questi, che possono apparire situazioni negative, si tramutano in nuove opportunità, in nuove soluzioni.</em></p>



<p><strong><em>L’Odissea, la Navigazione</em></strong><em>&nbsp;è un percorso non un arrivo.</em></p>



<p><em>Su questo ho riflettuto, non bisogna pensare solo in termini negativi alle difficoltà e agli incidenti di percorso poiché esistono anche le soluzioni; se io nel mio ruolo creo un approdo io creo – conseguentemente –&nbsp;<strong>nuove opportunità</strong>. Le difficoltà apparentemente rallentano il percorso ma questi “incidenti” consentono di accrescere e migliorare noi stessi e l’<strong>AND</strong>&nbsp; &nbsp;</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Panoramica-Interno-3.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Panoramica-Interno-3-300x200.jpg" alt="La Direttrice Enrica Palmieri e l’Accademia Nazionale di Danza" class="wp-image-6379"/></a></figure>



<p><em>Sono pronta ad affrontare anche queste situazioni inaspettate; tutta la mia direzione è stata una riflessione per elaborare un piano di&nbsp;<strong>interventi</strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong>programmi</strong>&nbsp;che ci portano lontano, mi sono interfacciata con tanti personaggi ed istituzioni con cui mi sono trovata a lavorare e questi incontri e opportunità si possono replicare all’infinito.</em></p>



<p><em>Il nostro pianeta è meraviglioso ed in costante mutamento e leggendo tutti i punti contenuti nel programma si potrebbe erroneamente concludere che sia impossibile attuarli e che io desideri “apparire”. Io sono al&nbsp;<strong>servizio</strong>&nbsp;dei colleghi e degli studenti, non ho alcun atteggiamento agonistico, il mio ruolo è quello di creare nuove opportunità attraverso la realizzazione di progetti</em></p>



<p><strong><em>NO</em></strong><em>, ogni indicazione o decisione è frutto di approfondita riflessione e non vale l’antico concetto che… un progetto vale l’altro.</em></p>



<p><em>Ogni progetto ha un significato ed un obiettivo ben preciso, il numero dei progetti non&nbsp;<strong>mi</strong>&nbsp;deve spaventare&nbsp;<strong>nè</strong>&nbsp;<strong>ci</strong>&nbsp;deve spaventare perché ogni progetto racchiude in se un seme che deve germogliare e far realizzare una nuova&nbsp;<strong>opportunità</strong>.</em></p>



<p><em>Questo ragionamento lo faccio anche nei miei confronti perché mi gratifica così come gratifica l’<strong>AND</strong>, il corpo docente e gli studenti che hanno sempre vissuto nell’ambiente familiare un po’ serviti e riveriti però poi, quando è il momento di prendere iniziative autonome, potrebbero cadere se non avessi creato per loro un&nbsp;<strong>percorso di crescita</strong>.</em></p>



<p><em>Non li devo far cadere, non è questa la mia funzione; io&nbsp;<strong>li devo sostenere&nbsp;</strong>e quindi il mio ruolo consiste nel&nbsp;<strong>creargli opportunità</strong>&nbsp;che possono realizzarsi in Italia o all’estero, su tutto il territorio, con i teatri, con i municipi con tutte le realtà. &nbsp;</em></p>



<p><em>La danza si può ben declinare all’interno di ogni realtà culturale. E’ chiaro che sarà loro compito proseguire e perseguire i loro obiettivi ma io non posso abbandonarli a se stessi.</em></p>



<p><em>Loro sono sostenuti nella formazione che comprende non solo la tecnica ma anche la conoscenza più in generale del mondo esterno all’<strong>Accademia Nazionale di Danza</strong>. Si troveranno ad affrontare tante battaglie ma questo è insito nella evoluzione del processo educativo. I progetti sono come il percorso formativo con i crediti. I progetti sono affini cioè sono una parte del percorso formativo educativo con i relativi crediti che sono necessari per la completa formazione del futuro&nbsp;<strong>Professionista</strong>.</em></p>



<p><em>Se vogliamo continuare su questo futuro la&nbsp;<strong>Danza</strong>&nbsp;è ora chiamata a fornire risposte di altro genere non solo quelle di abbellire esteticamente i vari programmi TV oppure di creare un prodotto fruibile in teatro se poi non contribuisce a risolvere problemi o tensioni sociali.</em></p>



<p><em>Abbiamo visto che con la danza si uniscono le persone, con la danza si possono scegliere tra i diversi linguaggio del corpo e, rispetto al linguaggio orale, benchè più universale e riconoscibile, è più facile con la danza creare solidarietà.</em></p>



<p><em>Quantunque il governo non abbia varato una politica di interventi strutturali per il settore danza io invece ho ricavato uno spazio ed un programma di opportunità da poter cogliere. Consideriamo, per esempio, che la&nbsp;<strong>danza</strong>&nbsp;è ecologica, non crea inquinamento, abbiamo in mano un’<strong>arte</strong>&nbsp;capace di&nbsp;<strong>adattarsi</strong>. La danza ha una sua missione che si adegua ai tempi che si stanno evolvendo, si plasma ai movimenti è in continuo divenire.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Direttrice-interno-1.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Direttrice-interno-1-300x200.jpg" alt="La Direttrice Enrica Palmieri e l’Accademia Nazionale di Danza" class="wp-image-6377"/></a></figure>



<p><strong><em>La danza ha la sua funzione.</em></strong></p>



<p><em>A che scopo vivere, a che serve il tempo e le opportunità che la vita ci concede? Il trascorrere del tempo è un’opportunità perché ci permette di vedere cose che prima non si vedevano, l’arte della danza è stata sempre percepita come una professione di nicchia. L’arte è parte della cultura, l’arte è un prodotto umano, è un prodotto della cultura.</em></p>



<p><em>L’uomo ha bisogno della cultura per sopravvivere, in natura l’uomo è debole rispetto agli altri animali, la cultura e l’arte rappresentano invece la forza, sono la vita che necessita all’uomo.</em></p>



<p><em>La cultura nasce prima ancora della nascita della norma, del diritto; l’arte è la prima forma della cultura, è il primo atto creativo. Si può concettualmente assimilare alla cornice del famoso quadrato che se viene posizionato perpendicolarmente diventa una parete, se lo sposto in alto diventa un tetto, in pratica realizza una delimitazione del territorio.</em></p>



<p><strong><em>L’arte è la vita.</em></strong></p>



<p><em>L’essere umano deve essere abituato e facilitato ad apprendere l’arte e senza l’arte l’uomo non può vivere. &nbsp;L’uomo dovrebbe sempre avere la possibilità di coltivarla anche se poi si inserisce in un percorso lavorativo dove l’arte è esclusa ma dovrebbe sempre conservarne il&nbsp;<strong>Segreto</strong>.</em></p>



<p><strong><em>L’arte è universale.</em></strong></p>



<p>Direttrice, nel suo programma elettorale o di lavoro che aveva proposto al mondo dell’<strong>AND</strong>&nbsp;vi è il concetto della democrazia che coinvolge l’intera struttura e, in modo particolare, il concetto dell’<strong>internazionalizzazione</strong>. Ci può dare maggiori indicazioni?</p>



<p><em>Io la democrazia la intendo come concetto di&nbsp;<strong>RESPONSABILITA’</strong>.&nbsp;</em><em>La democrazia potrebbe essere facilmente confusa con il concetto di populismo o anche per la capacità di saper creare un consenso. Voglio che le scuole, le strutture didattiche siano responsabili del&nbsp;<strong>progetto</strong>&nbsp;che deve legarsi alle finalità dell’Accademia, esse devono muoversi in direzione univoca e conforme alla funzione che esplicano. Nel mio caso il concetto di Responsabilità implica anche risvolti di tipo legale e penale connesse al mio ruolo.</em></p>



<p><em>Nel caso dei docenti la considero una responsabilità individuale, il ruolo del&nbsp;<strong>docente</strong>&nbsp;necessita di una forte&nbsp;<strong>deontologia professionale</strong>. Mi piace la&nbsp;<strong>trasparenza&nbsp;</strong>e la&nbsp;<strong>lealtà</strong>, mi piace vedere che gli studenti sanno, per esempio, orientarsi mediante indicazioni chiare senza che debbano vagare a chiedere e cercare. Allora che cosa significa comunicazione chiara? Questa chiarezza, anche nelle indicazioni, consente di trovare agevolmente ciò che è di personale interesse anche se si è un neofita; ci si rende conto che si è all’interno di un sistema, di conoscerlo, si sa dove andare, come muoversi e quindi&nbsp;<strong>non si rimane escluso</strong>. &nbsp;Se esiste un sistema verticale e centralizzato che non è user friendly, è difficoltosa la sua consultazione; il sito deve essere chiaro, trasparente e fornire ogni indicazione. Ogni struttura didattica ha corsi particolari con diverse finalità e non si può seguire tutto, bisogna saper scegliere. Quell’atto di scegliere è quello che ci contraddistingue, si deve effettuare una scelta consapevole, si deve portare avanti il proprio obiettivo con&nbsp;<strong>consapevolezza</strong>.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Saggio-AND.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Saggio-AND-300x200.jpg" alt="La Direttrice Enrica Palmieri e l’Accademia Nazionale di Danza" class="wp-image-6381"/></a></figure>



<p>Direi che il suo programma di lavoro è stato compreso e sono state messe in atto le sue indicazioni.</p>



<p><em>Io non ho fatto promesse particolari a nessuno, tutti si sono responsabilizzati e tutti hanno afferrato le indicazioni fornite malgrado – inizialmente – ci siano state anche difficoltà di comunicazione tra me ed i colleghi i quali si sono trovati investiti di molte responsabilità. In alcuni momenti c’è stato anche qualche attrito su cui ho meditato.</em></p>



<p><em>&nbsp;Se i miei programmi, le mie azioni sono rapidi e dinamici non posso pretendere che siano seguiti da tutti però è anche vero che è meglio rischiare un attrito interno piuttosto che tornare a situazioni precedenti dove nessuno sceglieva, dove nessuno si responsabilizzava. Ci sono stati anche momenti dove mi sono sentita esclusa in quanto, nel mio ruolo di Direttore, dovevo fermare un piano artistico che magari non avevo avuto modo di condividere nella discussione con gli altri. Tuttavia ho preferito correre questo rischio piuttosto che tornare a “prima” dove c’era imposizione oppure consuetudine perché la consuetudine genera vizi; preferisco invece che ogni attività, ogni pratica sia&nbsp;<strong>ragionata</strong>, sia&nbsp;<strong>condivisa</strong>&nbsp;e ci sia la convinzione che quella pratica non è una semplice&nbsp;<strong>formalità</strong>&nbsp;ma è&nbsp;<strong>sostanza&nbsp;</strong>dell’azione.</em></p>



<p><em>&nbsp;La nostra fondatrice è stata una&nbsp;<strong>innovatrice</strong>, ha praticamente creato l’Accademia dal nulla, l’<strong>AND</strong>&nbsp;è nata come una costola della Regia Scuola di Arte Drammatica, ha fatto molto bene in quel periodo storico ma quella eredità non dobbiamo, non possiamo mantenerla immutata sino ai giorni nostri. Non possiamo soltanto continuare a gestire un’eredità e sopravvivere di rendita. Oggi dobbiamo ampliare il nostro sguardo oltre un corto raggio ma non esporsi a rischi finanziari, dobbiamo investire con cautela e lungimiranza.</em></p>



<p>Direttrice, in un suo punto del programma di lavoro lei accennava a un percorso più legato alle istituzioni, può ampliare questo punto?</p>



<p><strong><em>Assolutamente SI</em></strong><em>, noi siamo unici ma non possiamo rimanere nella nostra unicità o solitudine La solitudine è una condanna a rimanere soli, noi dobbiamo invece interagire con istituzioni a noi affini e mi riferisco a&nbsp;<strong>Campobasso</strong>,&nbsp;<strong>Benevento</strong>,&nbsp;<strong>Roma</strong>&nbsp;parlando di&nbsp;<strong>Conservatori&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Napoli</strong>,&nbsp;<strong>Ravenna</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Torino</strong>&nbsp;come&nbsp;<strong>Accademie</strong>. &nbsp;Li ho inclusi nei miei progetti di collaborazione e devo dire che i colleghi delle altre istituzioni mi hanno supportato, ci siamo supportati, c’è stata una condivisione di progetti.</em></p>



<p><em>La&nbsp;<strong>Danza</strong>&nbsp;potrebbe rappresentare una&nbsp;<strong>Istituzione&nbsp;</strong>all’estero dove ho lavorato lungamente con molti compositori. Posso affermare che le creazioni più belle che hanno realizzato questi compositori&nbsp;<strong>per la danza</strong>&nbsp;le hanno realizzate&nbsp;<strong>grazie alla danza</strong>&nbsp;che gli ha creato una logica e soprattutto gli ha fatto scoprire delle tematiche a loro prima estranee; la danza gli ha permesso di fare ricerca e quelli che&nbsp;<strong>non</strong>&nbsp;si sono legati alla danza non ne hanno tratto vantaggio perché non si sono abbandonati alla danza, non sono stati contaminati dalla danza… sono rimasti “sospesi”.</em></p>



<p>Direttrice, l’internazionalizzazione è un concetto a cui lei tiene in modo particolare, questa internazionalizzazione può essere legata anche al supporto che fornisce la&nbsp;<strong>Cuomo Foundation</strong>?</p>



<p><em>Assolutamente&nbsp;<strong>SI</strong></em></p>



<p><em>La<strong>&nbsp;Cuomo Foundation</strong>&nbsp;ha come slogan “<strong>L’arte dell’educazione è l’educazione del cuore</strong>”.&nbsp; E’ un assioma chiaro che non lascia dubbi circa la&nbsp;<strong>Mission&nbsp;</strong>che si è data. Ho avuto anche altri contatti con altre fondazioni private di grandissimo livello ma ho verificato che questa&nbsp;<strong>Fondazione&nbsp;</strong>sa fare le cose con stile, con qualità ed amore. Madame&nbsp;<strong>Cuomo</strong>&nbsp;mi assomiglia, è pragmatica ed anche lei lotta per raggiungere gli obiettivi. Ha il senso del bello e dell’arte, la capacità di perseguire i sogni come me e, come me, non intende far rimanere i sogni nel cassetto. Ho avuto l’opportunità di visitare il loro centro cardio pediatrico a&nbsp;<strong>Dakar</strong>&nbsp;mentre ero impegnata in un altro progetto che non vedeva la presenza della&nbsp;<strong>Cuomo Foundation</strong>&nbsp;e questo centro cardio pediatrico è stato realizzato a misura di bambino e a misura di mamma. Quando sono arrivata era in corso una sessione di musicoterapia per i bambini piccoli, per i più grandi e con le mamme. Possiede macchinari ad altissima tecnologia, un centro di ricerca all’avanguardia. La&nbsp;<strong>Cuomo Foundation</strong>&nbsp;è una organizzazione privata che fa investimenti, è attenta alla propria visibilità ma la sua missione è anche rivolta all’Arte. Madame&nbsp;<strong>Cuomo</strong>&nbsp;è sensibile alla crescita dei giovani ed infatti i suoi collaboratori sono prevalentemente giovani professionisti di grande qualità.&nbsp;</em><em>Altrettanta sensibilità la rivolge alla crescita dei giovani artisti.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/manifesto-AND-2020.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/manifesto-AND-2020-220x300.jpg" alt="La Direttrice Enrica Palmieri e l’Accademia Nazionale di Danza" class="wp-image-6378"/></a></figure>



<p><em>Si è interessata ai miei programmi di sviluppo dei giovani artisti per i quali&nbsp;<strong>voglio</strong>&nbsp;creare alleanze, creare opportunità. Al&nbsp;<strong>Premio Roma</strong>&nbsp;la giuria è costituita da&nbsp;<strong>coreografi</strong>,&nbsp;<strong>critici</strong>, da&nbsp;<strong>organizzatori di festival</strong>, proprio con l’intento non finalizzato solo a corrispondere premi in denaro ma – principalmente – offrire connessioni, legami che possano generare contatti e accordi ed avere una continuità futura.</em></p>



<p><em>Madame&nbsp;<strong>Cuomo</strong>&nbsp;ha sposato pienamente le finalità del progetto per far emergere le qualità dei giovani ma non necessariamente emergere significa essere “il primo in assoluto” però consente di cambiare la propria esistenza. Certamente un artista senza un pubblico a cui parlare rimane racchiuso in se stesso, non riesce ad esprimersi quindi il fatto di vivere il&nbsp;<strong>Premio Roma</strong>&nbsp;consente di trasmettere le proprie sensazioni; tutto ciò rientra nella&nbsp;<strong>Mission</strong>&nbsp;della&nbsp;<strong>Cuomo Foundation</strong>.&nbsp;</em><em>Diciamo che Dio mi ha mandato le persone giuste al momento giusto. Anche Madame&nbsp;<strong>Cuomo</strong>&nbsp;ama le cose belle che racchiudono anche un valore filantropico e senso di umanità. Ci piace pensare all’umanità, abbiamo sogni che si devono realizzare, non siamo missionari quindi tutto quello che attiene i nostri specifici credo, ai nostri valori religiosi, sono messi da parte.</em></p>



<p><em>Madame&nbsp;<strong>Cuomo&nbsp;</strong>ha perfettamente compreso che la sua&nbsp;<strong>sponsorizzazione&nbsp;</strong>del&nbsp;<strong>Premio Roma,</strong>&nbsp;come possibilità offerta ai giovani, costituisce la realizzazione di alleanze e connessioni di&nbsp;<strong>alto profilo artistico</strong>.</em></p>



<p><em>Aggiungo che la&nbsp;<strong>Cuomo Foundation</strong>&nbsp;sarà con me al&nbsp;<strong>Padiglione Italia</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Dubai</strong>&nbsp;perché il Padiglione Italia che presenterà il&nbsp;<strong>Premio Roma</strong>&nbsp;sarà incentrato sulla&nbsp;<strong>bellezza</strong>.&nbsp;</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Dubai-2020.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Dubai-2020-300x157.jpg" alt="La Direttrice Enrica Palmieri e l’Accademia Nazionale di Danza" class="wp-image-6375"/></a></figure>



<p>Direttrice è evidente che questa sua impostazione riguardo al futuro dell’Accademia naturalmente necessità di un corpo docenti e di una struttura alle spalle che condivida pienamente i programmi. Concorda su questa affermazione?</p>



<p><em>Ritengo sia assolutamente opportuno che non vengano creati ostacoli alla visione del futuro dell’<strong>AND</strong>, che non ci si opponga a questo tipo di esperienze.&nbsp;</em><em>Indubbiamente non è semplice e ci sono detrattori, non tutti sono dalla mia parte.</em></p>



<p><em>Si può anche ignorare il consenso rispetto a questo tipo di difficoltà ma i programmi non sono una novità, sono una&nbsp;<strong>continuazione</strong>&nbsp;di quanto già programmato e svolto. Mi si può anche contrastare ma si deve prendere atto che l’Accademia vuole andare in questa direzione così come espresso dalla maggioranza la quale potrebbe eccepire il mio mancato rispetto dei programmi stabiliti; ho anche una responsabilità nei confronti della maggioranza.</em></p>



<p><em>Io sono tenuta a rispondere del mio programma elettorale, l’ho sempre seguito e ogni volta verificavo se mi stavo muovendo verso quella direzione stabilita.</em></p>



<p>Direttrice il suo programma di lavoro elettorale per il prossimo triennio va a confermare o integrare i famosi 7 punti contenuti nel precedente programma?</p>



<p><strong><em>Migliorare</em></strong><em>&nbsp;<strong>SI</strong>: &nbsp;la comunicazione, l’ascolto ed ampliare il processo di internazionalizzazione&nbsp;</em><em>Quest’anno abbiamo accordi con&nbsp;<strong>quattro</strong>&nbsp;paesi extraeuropei su cui dobbiamo lavorare per tre anni, adesso mi accingo a realizzare un altro progetto con altri tre partner europei. Se questi progetti saranno approvati avremo ben&nbsp;<strong>sette&nbsp;</strong>opportunità per l’<strong>Accademia Nazionale di Danza</strong>.</em></p>



<p><em>Ci sono tanti altri progetti con l’obiettivo “<strong>Europa</strong>” per i quali l’<strong>AND</strong>&nbsp;corre veloce nella internazionalizzazione. Sottolineo, come già detto, che è una prosecuzione di quanto già posto in essere, nessuna novità.&nbsp;</em></p>



<p>Direttrice, non c’è stato nulla di quei 7 punti che ha incontrato maggiori ostacoli al suo conseguimento?</p>



<p><em>Nessuno per me era sbagliato ma una cosa non sono riuscita ancora a concludere ma non perché non l’abbia voluta realizzare. Ci ho lavorato due anni e mezzo e molto probabilmente riusciamo a farcela; mi riferisco al&nbsp;<strong>decentramento</strong>&nbsp;dell’Accademia.</em></p>



<p><em>Pur lavorandoci intensamente mi è apparso poi chiaro che il&nbsp;<strong>MIUR</strong>&nbsp;non mi avrebbe concesso i necessari finanziamenti e quindi,&nbsp;<strong>non volendo agire sulla leva economica riguardante la retta degli studenti</strong>, ho condotto un altro tipo di politica e cioè sono stata inclusa all’interno di un vasto ed articolato progetto che – se riceve le approvazioni – è il preludio del decentramento. Con ciò intendo costituire corsi esterni all’Accademia, in altri qualificati siti; l’Accademia è unica e prestigiosa e noi dobbiamo rispondere alle aspettative e richieste di iscrizione che sono molto numerose. Vivere a Roma e frequentare l’<strong>AND</strong>&nbsp;impone un esborso economico a dir poco significativo.&nbsp;</em><em>Per ottenere il decentramento perseguo una politica di&nbsp;<strong>alleanze&nbsp;</strong>e non di aggressività.</em></p>



<p><em>Ovviamente non è realizzabile in tempi brevi ma con il decentramento creiamo servizi e proposte per il territorio, mostriamo così di avere una visione lungimirante, l’<strong>Accademia Nazionale di Danza&nbsp;</strong>si apre verso l’esterno anziché rimanere confinata nella sua unicità.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Sede_AND.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lamacinamagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Sede_AND-300x225.jpg" alt="La Direttrice Enrica Palmieri e l’Accademia Nazionale di Danza" class="wp-image-6382"/></a></figure>



<p><em>Direttrice le vorremmo proporre una riflessione forse “politica” circa la mancanza di offerta formativa coreutica nelle scuole, quale è il suo pensiero?</em></p>



<p><strong><em>L’Arte</em></strong><em>&nbsp;<strong>coreutica</strong>&nbsp;non è stata mai inserita nel processo culturale. Se io vado a leggere la storia dell’Italia è pur vero che la danza nasce in Italia ma non è stata mai inserita nel processo di&nbsp;<strong>crescita culturale</strong>; la cultura italiana – di fatto – non è</em>&nbsp;<em>legata alla danza. È una semplice questione numerica. Mi spiego: quanti danzatori hanno contato nel mondo del lavoro? Ben pochi. Nelle scuole si conducono processi di acculturazione, di identità. Se dovessi pensare a personaggi famosi penso a Verdi a Michelangelo a Leonardo, dico quindi che&nbsp;<strong>necessita sviluppare un processo culturale sin dalle elementari</strong>, che la danza possa essere inclusa ma non a scapito della matematica, dell’italiano o di altre attività utili proprio per diventare “persona”. La danza deve affiancarsi e con le stesse attenzioni che vengono rivolte ad altri tipi di attività. Lo sport è utile, lo sport crea spirito comune cosa invece che la danza non crea, lo può creare se utilizzata in un certo modo ma è molto individualistica, crea un lavoro sull’ individuo, sul proprio corpo. Il calcio, dove ognuno ha un ruolo definito, rappresenta il gioco di squadra. Quando si mette in scena un balletto abbiamo il primo ballerino e il corpo di ballo e si crea così la squadra dove il gruppo rappresenta la cornice ed il primo ballerino esegue la prestazione artistica eccellente. La danza non è soltanto una esplosione di energie, che comunque avviene, ma è una esaltazione dell’anima, da una lezione di danza si esce sfinite ma contente, la danza è un sentimento molto personale.</em></p>



<p><em>Tornando alla sua precedente domanda relativa alla offerta formativa coreutica nelle scuole aggiungo che la nostra cultura si fonda sullo scritto, non c’è nulla che non passi attraverso uno scritto che esso stesso è un linguaggio; la musica è scritta, tutto è codificato. Da ciò è facile intuire il perché in Africa la danza rappresenta la storia dell’uomo, della tribù. La storia della tribù è tramandata attraverso la danza, che non è fondata sullo scritto. Ci sono danze che vengono rappresentate ogni 70 anni e i danzatori indossano dei copricapo alti 4 mt. con i quali eseguono movimenti molto difficili. I movimenti dei danzatori esprimono valori spirituali o legami tra le comunità: matrimoni, accordi tra le tribù ecc. e dai movimenti ed intrecci dei danzatori ne scaturisce un presagio.</em></p>



<p><em>Nulla è scritto, la storia è tramandata per via orale, la danza è l’unico strumento, è un linguaggio comune, crea identità culturale.</em></p>



<p>Direttrice lei è chiamata ad altri impegni, cosa può dire a tutti coloro che “fanno danza”?</p>



<p><em>Di non dimenticare la propria&nbsp;<strong>libertà</strong>; la danza deve istruire alla libertà che non è una cosa dovuta. E’ la libertà di scelta ma con consapevolezza. Il messaggio più importante che io lancio è utilizzare pienamente questa libertà, farla divenire una sorta di guida quotidiana. Deve venire “da dentro”, la danza non è una finalità ma uno strumento che rende capace di affrontare le avversità&nbsp;</em><em>con lealtà con rigore e con chiarezza.</em></p>



<p>Grazie Direttrice.</p>



<p>PH Federica Maria Bianchi tratte dal sito AND per finalità divulgative e non commerciali</p>
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		<title>Fondi per rilanciare l’Italia: Gabriele Maquignaz pensa a un’asta d’arte online</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 10:44:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[asta online]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele maquignaz]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La corsa per la raccolta fondi a favore del rilancio dell’Italia mentre il Coronavirus imperversa è appena cominciata. Dopo la &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La corsa per
la <strong>raccolta fondi</strong> a favore del <strong>rilancio dell’Italia</strong> mentre il
Coronavirus imperversa è appena cominciata. Dopo la mobilitazione del mondo
della cultura con l’hashtag #iorestoacasa è la volta del <strong>mondo dell’arte</strong>. Visite virtuali e documentari a parte, tutti gli
artisti italiani sono chiamati a rimboccarsi le maniche. L’idea, lanciata dal
padre fondatore del movimento artistico Aldilà, il valdostano <strong>Gabriele Maquignaz</strong>, è quella di
coinvolgere l’intero settore per dar vita a un progetto di dimensione
nazionale: <strong>Arte Italia</strong>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.valledaostaglocal.it/typo3temp/pics/m_460ad2a793.jpg" alt=""/><figcaption>Gabriele Maquignaz</figcaption></figure></div>



<p>Insieme, per
rilanciare il paese, sono chiamati all’appello, oltre agli artisti italiani,
anche critici e storici dell’arte, musei e gallerie, le case d’asta, gli
imprenditori, i filosofi ecc. Per contrastare quella che l’OMS
(l’Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato una pandemia, serve
un’azione coinvolgente e unificata. Così la pensa Gabriele Maquignaz, che
suggerisce caldamente di seguire la direzione della solidarietà attiva e di
mettere in pratica ciò che da sempre nobilita l’essere umano: l’arte. Piccola
divagazione sul tema: l’etimologia stessa della parola, che probabilmente
deriva dalla radice ariana <em>ar-</em> (che
in sanscrito significa “andare verso”) suggerisce l’immagine dell’adattamento,
del fare, della produzione armonica. E cosa c’è di più armonioso di un gesto
altruista fatto per mezzo di opere d’arte?</p>



<p>Con
l’intenzione di raccogliere più opere possibili, Gabriele Maquignaz propone
l’organizzazione di un’asta online che abbracci tutta la nazione. L’arte
salverà l’Italia? Certamente contribuirà a farlo. L’artista ha trovato in
questa forma d’espressione, nell’arte, la sua ragione di vita. Con il Manifesto
Codice Aldilà, presentato nel 2018 ad Albissola Marina (SV), ha esposto la sua
ricerca in merito a temi esistenziali quali vita, morte, spazio e tempo. Il suo
percorso trova un acceleratore naturale: l’incontro con Philippe Daverio, con
il quale ha presentato lo scorso febbraio a Milano il suo ultimo catalogo edito
da Skira Edizioni: La Porta dell’Aldilà.</p>



<p>In un
periodo di ansie, di emergenze e di crisi come questo, profondamente segnato
dalla presenza del virus Covid-19, occorre elevare lo sguardo. L’arte può
essere anche una cura materiale, il suo valore può essere anche concreto oltre
che emozionale.</p>
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