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	<title>Animali Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>Animali Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Caro vita… a 4 zampe!</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121404/caro-vita-a-4-zampe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 07:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[caro vita]]></category>
		<category><![CDATA[PET]]></category>
		<category><![CDATA[polizza animali]]></category>
		<category><![CDATA[veterinario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In media 767 euro per un gatto, 1.263 per un cane; questi, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In media <strong>767 euro</strong> per un gatto, <strong>1.263</strong> per un cane; questi, secondo l’indagine commissionata da <a href="https://www.facile.it/assicurazione-cane.html"><strong>Facile.it</strong></a> all’istituto di ricerca <em>EMG Different</em><em>*, </em>i costi che hanno dovuto sostenere nel 2025 gli oltre 22 milioni di italiani che possiedono animali da compagnia. Costi che, si legge ancora nello studio, negli ultimi 12 mesi sono <strong>cresciuti di 149 euro</strong> ad animale, ma sono arrivati a <strong>superare i 500 euro</strong> per i 4,1 milioni di proprietari che hanno dovuto far fronte a spese veterinarie impreviste. Spese che i più previdenti, circa 329.000, si sono visti rimborsare in toto o in parte grazie all’assicurazione attivata a tutela del proprio gatto o cane.</p>
<p><strong>Le spese più alte per cani e gatti… e quelle che sono cresciute di più</strong></p>
<p>L’indagine, condotta a gennaio 2026 su un campione rappresentativo della popolazione italiana che ha uno o più animali da compagnia, ha potuto stabilire quali siano le maggiori spese che vanno sostenute per la cura di cani e gatti. Nel primo caso a svettare in cima alla classifica è il <strong>cibo</strong> (in media 358 euro all’anno), seguito da <strong>pet sitter</strong>/asilo (202 euro) e <strong>spese veterinarie</strong> (193 euro). Anche per i gatti il cibo è la spesa maggiore (240 euro), ma questa volta il <strong>veterinario</strong> arriva al secondo posto (107 euro) e al terzo si trova <strong>l’acquisto di lettiere/sabbie e traverse</strong> (82 euro).</p>
<p>Nel corso del 2025, secondo quanto dichiarato dagli intervistati, ad essere aumentati più di tutti sono i costi legati ai <strong>controlli veterinari</strong> (in media 44 euro all’anno per ciascun animale); quasi il <strong>doppio del cibo</strong> (27 euro) e molto più dell’<strong>assicurazione</strong> (20 euro), rispettivamente seconda e terza voce nella classifica dei rincari percepiti.</p>
<p><strong>Cambi di abitudini e rinunce</strong></p>
<p>Un incremento di costo così sostenuto ha spinto moltissimi proprietari a <strong>modificare le proprie abitudini</strong>. Se circa 2,4 milioni dichiarano di essere ormai costantemente alla ricerca di <strong>sconti e promozioni</strong> o di acquistare <strong>formati scorta</strong> (1,9 milioni), preoccupa scoprire che per ragioni economiche quasi 4 milioni di loro abbiano scelto di <strong>rimandare visite veterinarie o esami diagnostici di cani e gatti</strong>.</p>
<p><em>«Proprio come avviene per gli esseri umani», </em>spiegano gli <strong>esperti di</strong> <strong>Facile.it</strong><em>. «anche per i nostri amici a quattro zampe il monitoraggio della salute è importante e, se non fatto costantemente, potrebbe rappresentare un grave pericolo. Senza dubbio tutto ciò ha un costo, ma ancora troppi proprietari non considerano il fatto che una buona assicurazione li alleggerirebbe da queste spese senza mettere a rischio la salute del loro cane o gatto».</em></p>
<p>Numeri alla mano, sono <strong>appena il 22%</strong> del totale i proprietari che hanno <strong>sottoscritto una polizza a tutela del proprio animale</strong>, ma visti i costi contenuti delle coperture (ormai si trovano sul mercato polizze molto complete a <strong>meno di 20 euro al mese</strong> che comprendono sia l’assistenza sanitaria sia la responsabilità civile) e quelli in aumento del mantenimento, più di <strong>2,9 milioni</strong> hanno dichiarato di avere <strong>intenzione di sottoscriverla</strong> a breve.</p>
<p>E i loro amici a quattro zampe ringraziano!</p>
<p><em>*</em><em> Indagine commissionata da Facile.it a EMG Different &#8211; svolta a gennaio 2026 attraverso la somministrazione di n.1.903 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale.</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pet Therapy gratuita per disoccupati: a Brescia il nuovo corso GOL di Assopadana CLAAI</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121346/pet-therapy-gratuita-per-disoccupati-a-brescia-il-nuovo-corso-gol-di-assopadana-claai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LAVOROASSOPADANA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 18:12:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione & Formazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121346</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una novità importante nel panorama della formazione professionale a Brescia: grazie al Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), Assopadana &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="324" data-end="613">Una <strong data-start="328" data-end="403">novità importante nel panorama della formazione professionale a Brescia</strong>: grazie al <strong data-start="415" data-end="474">Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori)</strong>, <strong data-start="476" data-end="496">Assopadana CLAAI</strong> propone <strong data-start="505" data-end="522">gratuitamente</strong> un <strong data-start="526" data-end="581">Corso di Pet Therapy – Propedeutico IAA + Base Cane</strong>, rivolto a persone disoccupate.</p>
<p data-start="615" data-end="896">Il corso, <strong data-start="625" data-end="670">interamente finanziato con fondi pubblici</strong>, rappresenta un’opportunità concreta per accedere <strong data-start="721" data-end="736">senza costi</strong> a una formazione qualificante in un settore in forte crescita, come quello della <strong data-start="818" data-end="895">relazione uomo–animale e degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)</strong>.</p>
<p data-start="898" data-end="1187">Il percorso è pensato per chi desidera acquisire <strong data-start="947" data-end="989">competenze di base teoriche e pratiche</strong> sulla corretta gestione del cane, approfondendo temi fondamentali quali <strong data-start="1062" data-end="1114">comunicazione, comportamento e benessere animale</strong>, e preparandosi a un’interazione consapevole, responsabile e rispettosa.</p>
<p data-start="1189" data-end="1518">La <strong data-start="1192" data-end="1214">gratuità del corso</strong>, resa possibile dall’adesione di Assopadana CLAAI al Programma GOL di Regione Lombardia, consente ai partecipanti di <strong data-start="1332" data-end="1396">riqualificarsi professionalmente senza alcun onere economico</strong>, ampliando le proprie opportunità di inserimento o reinserimento lavorativo in ambito educativo, sociale e assistenziale.</p>
<h3 data-start="1520" data-end="1549"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong data-start="1527" data-end="1549">Dettagli del corso</strong></h3>
<ul data-start="1550" data-end="1798">
<li data-start="1550" data-end="1612">
<p data-start="1552" data-end="1612"><strong data-start="1552" data-end="1564">Periodo:</strong> dal <strong data-start="1569" data-end="1589">24 febbraio 2026</strong> al <strong data-start="1593" data-end="1610">10 marzo 2026</strong></p>
</li>
<li data-start="1613" data-end="1645">
<p data-start="1615" data-end="1645"><strong data-start="1615" data-end="1626">Orario:</strong> <strong data-start="1627" data-end="1643">9.00 – 17.30</strong></p>
</li>
<li data-start="1646" data-end="1684">
<p data-start="1648" data-end="1684"><strong data-start="1648" data-end="1671">Durata complessiva:</strong> <strong data-start="1672" data-end="1682">77 ore</strong></p>
</li>
<li data-start="1685" data-end="1738">
<p data-start="1687" data-end="1738"><strong data-start="1687" data-end="1696">Sede:</strong> Assopadana CLAAI – Via Lecco 5, Brescia</p>
</li>
<li data-start="1739" data-end="1798">
<p data-start="1741" data-end="1798"><strong data-start="1741" data-end="1751">Avvio:</strong> al raggiungimento di almeno <strong data-start="1780" data-end="1798">6 partecipanti</strong></p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="1800" data-end="1836"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f4cc.png" alt="📌" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong data-start="1807" data-end="1836">Iscrizioni e informazioni</strong></h3>
<p data-start="1837" data-end="2030">La partecipazione è <strong data-start="1857" data-end="1905">gratuita per i beneficiari del Programma GOL</strong>.<br data-start="1906" data-end="1909" />Tutte le informazioni e la scheda completa del corso sono disponibili sul sito:<br data-start="1988" data-end="1991" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong data-start="1994" data-end="2030"><a class="decorated-link" href="https://corsidia.org/corsi-gratis-pet-therapy-brescia/corso-pet-therapy-coadiutore-base-cane-gol-assopadana" target="_new" rel="noopener" data-start="1996" data-end="2028">https://corsidia.org/corsi-gratis-pet-therapy-brescia/corso-pet-therapy-coadiutore-base-cane-gol-assopadanahttps://assopadana.corsidia.org/</a></strong></p>
<p data-start="2032" data-end="2098"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong data-start="2035" data-end="2048">Telefono:</strong> 030 3533404<br data-start="2060" data-end="2063" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2709.png" alt="✉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong data-start="2066" data-end="2076">Email:</strong> <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="2077" data-end="2098">lavoro@assopadana.com</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le cose da sapere prima di sterilizzare un gatto</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865113410/le-cose-da-sapere-prima-di-sterilizzare-un-gatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[choku]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 15:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=113410</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sterilizzare un gatto è una pratica comune e importante per il controllo della popolazione felina e per la salute del &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sterilizzare un gatto è una pratica comune e importante per il controllo della popolazione felina e per la salute del nostro amico a quattro zampe.</p>
<p>Come ogni procedura medica comunque, questa operazione richiede un&#8217;attenta riflessione da parte nostra ed il sapere che da quel momento in poi le esigenze del nostro gatto cambieranno in parte.</p>
<p>Vediamo allora di seguito quali sono gli aspetti fondamentali da considerare prima di procedere con la sterilizzazione del tuo amico felino.</p>
<h2>Cos&#8217;è la sterilizzazione felina</h2>
<p>La sterilizzazione è un intervento chirurgico che impedisce la riproduzione del gatto.</p>
<p>Nelle femmine, consiste nella rimozione delle ovaie e dell&#8217;utero (ovarioisterectomia), mentre nei maschi comporta la rimozione dei testicoli (orchiectomia).</p>
<p>Questa procedura non solo previene gravidanze indesiderate ma offre anche numerosi benefici per la salute e il comportamento del gatto.</p>
<h2>L&#8217;età giusta per la sterilizzazione di un gatto</h2>
<p>Determinare il momento giusto per sterilizzare un gatto è cruciale. Generalmente, si consiglia di effettuare l&#8217;intervento tra i 4 e i 6 mesi di età, prima che il gatto raggiunga la maturità sessuale.</p>
<p>Alcuni veterinari possono suggeriscono di anticipare o posticipare l&#8217;intervento in base alle specifiche esigenze del gatto e alla sua razza.</p>
<p>La sterilizzazione precoce può prevenire comportamenti indesiderati legati al calore e ridurre il rischio di alcune patologie.</p>
<h2>Benefici della sterilizzazione</h2>
<p>Tra i vantaggi per la salute e il benessere del gatto offerti dalla sterilizzazione possiamo citare:</p>
<ul>
<li>Prevenzione di tumori mammari e uterini nelle femmine</li>
<li>Riduzione del rischio di infezioni urinarie e problemi prostatici nei maschi</li>
<li>Eliminazione dei comportamenti legati al calore, come la marcatura del territorio</li>
<li>Diminuzione dell&#8217;aggressività e del vagabondaggio</li>
<li>Contributo al controllo della popolazione felina randagia</li>
</ul>
<p>Questi benefici contribuiscono a una vita più lunga e sana per il tuo gatto.</p>
<h2>Rischi e considerazioni</h2>
<p>Sebbene la sterilizzazione sia una procedura sicura e di routine, è importante essere consapevoli dei potenziali rischi:</p>
<ul>
<li>Rischi legati all&#8217;anestesia, seppur minimi</li>
<li>Possibile aumento di peso se non gestito correttamente</li>
<li>Rari casi di incontinenza urinaria, soprattutto nelle femmine</li>
</ul>
<p>È fondamentale informarsi con il veterinario su questi aspetti, per valutare i pro e i contro in relazione alla situazione specifica del tuo gatto.</p>
<h2>Preparazione all&#8217;intervento</h2>
<p>Una corretta preparazione è essenziale per garantire un intervento sicuro e una rapida ripresa.</p>
<p>Le principali cose da ricordare prima dell&#8217;intervento di sterilizzazione di un gatto sono:</p>
<ol>
<li>Effettuare un check-up pre-operatorio completo</li>
<li>Seguire le istruzioni del veterinario riguardo al digiuno pre-operatorio</li>
<li>Preparare un ambiente tranquillo e confortevole per il recupero post-operatorio</li>
</ol>
<h3>Cura post-operatoria</h3>
<p>Dopo l&#8217;intervento, il tuo gatto avrà bisogno di attenzioni particolari:</p>
<ol>
<li>Limitare l&#8217;attività fisica per alcuni giorni</li>
<li>Monitorare la ferita chirurgica per segni di infezione</li>
<li>Somministrare eventuali farmaci prescritti dal veterinario</li>
<li>Utilizzare un collare elisabettiano, se necessario, per prevenire il leccamento della ferita</li>
</ol>
<h2>Esigenze alimentari dei gatti sterilizzati</h2>
<p>La sterilizzazione comporta cambiamenti metabolici che influenzano le esigenze nutrizionali del gatto.</p>
<p>I gatti sterilizzati tendono ad avere un metabolismo più lento ed un rischio maggiore di aumento di peso.</p>
<p>È quindi fondamentale adattare la loro dieta tenendo conto degli accorgimenti che seguono:</p>
<ol>
<li>Optare per alimenti specifici per gatti sterilizzati, che sono formulati con un apporto calorico ridotto e un equilibrio ottimale di nutrienti (<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.naxospetfood.com/animale/gatto/?swoof=1&amp;esigenze=sterilizzati">vedi i prodotti per gatti sterilizzati sul sito di Naxos</a></span>)</li>
<li>Controllare le porzioni per evitare l&#8217;eccesso di calorie</li>
<li>Aumentare l&#8217;apporto di proteine di alta qualità per mantenere la massa muscolare</li>
<li>Assicurare un adeguato apporto di fibre per favorire il senso di sazietà</li>
<li>Integrare la dieta con acidi grassi Omega-3 e Omega-6 per la salute della pelle e del pelo</li>
</ol>
<p>Una dieta bilanciata e specifica per gatti sterilizzati aiuterà a mantenere il peso ideale e a prevenire problemi di salute legati all&#8217;obesità.</p>
<p>Dunque la sterilizzazione di un gatto è una decisione importante che richiede una valutazione attenta da parte nostra.</p>
<p>Considerando i numerosi benefici per la salute e il benessere del tuo gatto, nonché il contributo al controllo della popolazione felina, la sterilizzazione è spesso una scelta saggia.</p>
<p>Consultare il veterinario di fiducia ti aiuterà a prendere la decisione migliore per il tuo amico felino, per avere la certezza che riceva le cure e l&#8217;attenzione necessarie prima, durante e dopo l&#8217;intervento.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Animali e caro vita: 600 euro all’anno per un cane, 390 per un gatto</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108534/animali-e-caro-vita-600-euro-allanno-per-un-cane-390-per-un-gatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 07:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[polizze pet]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=108534</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il caro vita colpisce anche gli animali domestici tanto che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different* &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865108534/animali-e-caro-vita-600-euro-allanno-per-un-cane-390-per-un-gatto/">Animali e caro vita: 600 euro all’anno per un cane, 390 per un gatto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>caro vita</strong> colpisce anche gli <strong>animali domestici</strong> tanto che, secondo l’indagine commissionata da <strong>Facile.it</strong> all’istituto di ricerca EMG Different* – considerando tutte le spese (dal cibo al veterinario fino alle assicurazioni e agli accessori) – ogni anno per mantenere un cane servono in media <strong>quasi 600 euro; </strong>poco meno di <strong>390 euro</strong>, invece, per un <strong>gatto</strong>.</p>
<p>Se si considera poi che in Italia <strong>una famiglia possiede</strong>, in media, <strong>due animali</strong> emerge come il mantenimento dei Pet sia una spesa importante all’interno del budget dei nostri connazionali; si va dai 780 euro ai 1.200 euro in base alla tipologia di amico a quattro zampe posseduto.</p>
<p>Ma quali sono le <strong>voci di spesa</strong> legate a Micio e Fido che sono <strong>cresciute di più </strong>nell’ultimo anno? E quanto costa oggi <strong>assicurare l’animale</strong> con una polizza specifica? Ecco cosa è emerso dall’analisi del comparatore.</p>
<p><strong>Rincari nel mantenimento</strong></p>
<p><strong>Più della metà</strong> (59%) di chi possiede un cane o un gatto, vale a dire oltre 11 milioni di individui, ha ammesso di aver riscontrato – nell’ultimo anno – <strong>rincari nei costi di mantenimento dell’animale</strong>. A registrare gli incrementi maggiori, secondo i padroni che hanno dovuto far fronte ad incrementi per almeno un amico a quattro zampe, è stata la <strong>spesa destinata al cibo</strong>; quasi<strong> 9 proprietari su 10</strong> (89%) hanno dichiarato che il prezzo degli alimenti è quello aumentato di più, seguito dai <strong>costi del veterinario</strong>, rincarati per più delle metà degli intervistati (51%).</p>
<p>Guardando nel dettaglio alla tipologia di animale posseduto, la spesa è percepita più gravemente tra i <strong>proprietari di Micio</strong> tanto che quasi <strong>2 su 3</strong> (64% vs 58% tra chi possiede Fido) hanno dichiarato di aver dovuto <strong>far fronte a rincari</strong>. Il <strong>91%</strong> di chi ha fronteggiato rialzi per almeno un amico felino si è <strong>lamentato soprattutto dell’aumento del cibo </strong>(vs 86% possessori di cani), mentre tra chi possiede un cane l’incremento maggiore è stato individuato nelle <strong>spese veterinarie</strong> (55% vs 49% per i proprietari di un gatto).</p>
<p><strong>Assicurazioni a misura di Pet</strong></p>
<p>Se per i rincari delle spese alimentari non si può fare molto, è bene sapere che i costi di quelle veterinarie possono essere alleggeriti grazie alla sottoscrizione di una <strong>polizza specifica per gli amici a quattro zampe</strong>. Ma <strong>quanto costano </strong>queste coperture? Sebbene i prodotti sul mercato siano molto diversificati in base alle garanzie comprese, secondo le <strong>simulazioni di Facile.it</strong>, è possibile trovare oggi <a href="https://www.facile.it/assicurazione-cane.html">assicurazioni per animali domestici</a> che includono la responsabilità civile, il rimborso delle spese veterinarie e la tutela legale con tariffe che partono da circa di <strong>10 euro al mese</strong> per un’offerta base e che possono arrivare <strong>fino a quasi 20 euro</strong> per una copertura con massimali più elevati.</p>
<p>Guardando ai numeri emerge come i costi per le polizze siano contenuti in relazione ai benefici offerti in caso di imprevisti. Nonostante questo, però, sono ancora tanti coloro che <strong>non pensano a tutelare i loro amici animali</strong> con un’assicurazione: su un totale di oltre 18,8 milioni di italiani che possiedono uno o più animali domestici &#8211; secondo i dati emersi dall’indagine &#8211; solo il <strong>29%</strong> dei proprietari, vale a dire quasi 5,5 milioni di individui, ha <strong>sottoscritto una copertura assicurativa</strong>. Sebbene il dato risulti in crescita rispetto alla rilevazione dello scorso anno (20,4%), è comunque ancora troppo basso; la percentuale sale nel caso di Fido, raggiungendo il 36%, mentre scende addirittura al 17% per Micio.</p>
<p>Il dato preoccupante è scoprire come il 7% di chi possiede un animale, ossia <strong>1,3 milioni </strong>di italiani,<strong> non sia neanche a conoscenza dell’esistenza di </strong><strong>polizze specifiche</strong> per i Pet; incoraggiante, invece, come <strong>il 14%</strong> abbia dichiarato di non averla in questo momento ma di essere intenzionato a <strong>stipularne una nel prossimo futuro.</strong></p>
<p><em>«L’assicurazione tutela non solo i nostri animali fornendo l’accesso alle spese veterinarie», </em><em>spiega <strong>Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it </strong></em><em>«bensì</em> <em>offre una copertura anche in caso di danni a cose o persone causati dai nostri amici a quattro zampe, per i quali il proprietario è civilmente responsabile. Le offerte sul mercato sono tante e diverse, il consiglio quindi è sempre quello – prima di sottoscrivere una polizza – di leggere con attenzione i fascicoli informativi per verificare le garanzie effettivamente comprese, i massimali e le esclusioni».</em></p>
<p><em>* Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 5/13 giugno 2023.</em></p>
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		<title>Vacanze: più di 6,5 milioni partiranno con il proprio amico a 4 zampe</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865107346/vacanze-piu-di-65-milioni-partiranno-con-il-proprio-amico-a-4-zampe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 06:09:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazione animali]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[polizze cani e gatti]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>31Gli animali domestici sono veri e propri membri della famiglia anche durante le ferie estive tanto che, secondo l’indagine commissionata &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>31Gli animali domestici sono veri e propri membri della famiglia anche durante le ferie estive tanto che, secondo l<strong>’indagine commissionata da </strong><a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> all’istituto di ricerca EMG Different*, sono più di 6 milioni e mezzo i proprietari di cani e gatti che quest’anno si concederanno <strong>le vacanze </strong>&#8211; tutte o in parte &#8211;<strong> in compagnia del proprio amico a quattro zampe</strong>. Se nel caso di Fido più di 1 padrone in partenza su 2 (69%) lo porterà con sé, la percentuale si abbassa sensibilmente nel caso di Micio; in questo caso solo 1 proprietario su 3 viaggerà con il proprio gatto.</p>
<p>Nonostante l’inflazione che ha messo a dura prova le famiglie nell’ultimo anno, più di 7 possessori di animali domestici su 10 (73%) hanno dichiarato di essere <strong>disposti a spendere di più</strong> per l’alloggio pur di avere <strong>maggiori servizi</strong> per l’amico a quattro zampe.</p>
<p><strong>Vacanza con animale al seguito</strong></p>
<p>Dall’indagine è emerso come, tra coloro che partiranno con animali al seguito, la <strong>casa di proprietà</strong> sia <strong>l’alloggio preferito</strong> (32%), seguita da un immobile in affitto (25%) e da strutture ricettive come alberghi, agriturismi, hotel e B&amp;B, scelti da 3,2 milioni di possessori di cani o gatti (24%).</p>
<p>Per quanto riguarda il mezzo di trasporto, invece, quasi <strong>9 padroni su 10</strong>, vale a dire <strong>11,8 milioni di italiani</strong>, si sposteranno in <strong>auto</strong>, mentre il <strong>10% lo farà in aereo</strong>, percentuale che sale al 14% nel caso di viaggio con felini.</p>
<p>Sebbene siano moltissimi coloro porteranno Fido o Micio con sé, c’è ancora una parte di padroni che <strong>trasporta l’animale in modo scorretto</strong>: <strong>il 4%</strong>, vale a dire <strong>più di 270.000 italiani</strong> &#8211; si legge nell’analisi – invece che utilizzare i dispositivi previsti dalla legge terrà il proprio amico a 4 zampe <strong>sulle gambe</strong>. Nel caso dell’auto, oltre che a essere <strong>illegale e rischioso</strong>, sia per il pet che per i passeggeri della vettura, è bene ricordare che in caso di sinistro un’eventuale assicurazione a tutela del pet non coprirebbe le lesioni subite.</p>
<p><strong>Le assicurazioni per Fido e Micio</strong></p>
<p>Sono ancora tanti coloro che, purtroppo, <strong>non pensano a tutelare i loro animali</strong> con un’assicurazione che li metta al riparo da eventuali imprevisti che, in particolar modo durante le ferie, possono rovinare i programmi. Secondo i dati emersi dall’indagine solo il <strong>29%</strong> dei proprietari (quasi 5,5 milioni di individui) ha <strong>sottoscritto una polizza</strong>, dato in aumento rispetto alla rilevazione dello scorso anno (20,4%), ma comunque ancora basso; la percentuale raggiunge il 36% nel caso dei cani mentre scende addirittura al 17% per i gatti.</p>
<p>Sconfortante scoprire che tra chi possiede un animale, <strong>1,3 milioni </strong>(7%)<strong> non sanno </strong>neanche che<strong> esistano </strong><a href="https://www.facile.it/assicurazione-cane.html"><strong>polizze specifiche</strong> per animali domestici</a>; incoraggiante, al contrario che <strong>il 14%</strong> abbia dichiarato di essere intenzionato a <strong>stipularne una in futuro.</strong></p>
<p><em>«Quando si viaggia i potenziali pericoli per i nostri animali domestici si moltiplicano e, proprio per questo, avere una polizza può fare la differenza per tutelare non solo l’amico a 4 zampe, ma anche il padrone»</em><em>, spiega <strong>Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it</strong> </em><em>«I prodotti disponibili sul mercato si differenziano a seconda delle garanzie incluse, quindi i premi variano, ma i costi sono contenuti in relazione ai benefici; ad esempio per una un’assicurazione che copre la responsabilità civile, il rimborso delle spese veterinarie e la tutela legale, le tariffe partono da circa di 11 euro al mese e possono arrivare fino ai 27 euro per una copertura con massimali più elevati».</em></p>
<p>Oltre alla copertura Rc contro eventuali danni arrecati a terzi e al rimborso delle spese in caso di malattia o infortunio, ci sono prodotti che mettono a disposizione <strong>servizi specificamente pensati per le vacanze</strong>, come ad esempio una <strong>centrale operativa specializzata</strong> nell’organizzazione di <strong>viaggi a misura di “cane e gatto”</strong>, con un supporto che va dalla ricerca della struttura ricettiva più adatta, fino alla spiaggia o ai ristoranti pet friendly.</p>
<p>Dato che &#8211; come detto &#8211; sono <strong>11,8 milioni i proprietari</strong> che <strong>utilizzeranno l’auto</strong> per raggiungere il luogo di villeggiatura, è bene sapere che, nel caso in cui il nostro amico a quattro zampe si faccia male durante un incidente con colpa, non è tutelato dalla polizza Rc auto del proprietario. Per ovviare al problema, alcune compagnie assicurative offrono una <strong>garanzia opzionale che tutela l’animale</strong> ma, come anticipato, queste coperture sono valide solo se l’animale è trasportato secondo le norme del Codice della Strada e, quindi, non sulle gambe.</p>
<p>Cosa fare, invece, se Fido o Micio <strong>stanno male </strong>mentre siamo lontani da casa? In questo caso le polizze offrono ai proprietari un <strong>aiuto a distanza</strong>, ad esempio tramite <strong>assistenza e consulenza veterinaria telefonica</strong> o, anche, segnalando centri e cliniche specializzate più vicine al luogo delle vacanze.</p>
<p>In alcuni casi la compagnia, oltre al rimborso per eventuali spese sostenute per esami, cure ed interventi chirurgici, arrivano anche a <strong>consegnare a domicilio i medicinali necessari</strong> e a rimborsare i costi extra di alloggio sostenuti qualora il proprietario dovesse prolungare la permanenza a causa dello stato di salute dell’animale.</p>
<p>Può capitare anche che <strong>l’animale si allontani dall’alloggio</strong>; in questo caso avere un’assicurazione può fare la differenza perché alcuni prodotti sostengono i <strong>costi necessari a cercare l’animale disperso</strong>, altri mettono a disposizione una linea telefonica dedicata per la raccolta delle segnalazioni di avvistamento.</p>
<p><em>«Quando si è alla ricerca di un’assicurazione per i nostri animali domestici il consiglio è di fare particolare attenzione ai fogli informativi e alle esclusioni»</em><em> conclude <strong>Andrea Ghizzoni</strong>. «</em><em>È bene sapere che alcune coperture escludono determinate razze, perché considerate pericolose, e non bisogna dimenticare che &#8211; affinché la polizza sia valida e possa intervenire in caso di necessità – il cane o il gatto devono essere dotati di microchip (o tatuaggio), possedere il libretto sanitario ed essere regolarmente vaccinati». </em></p>
<p><em>*Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 5/13 giugno 2023.</em></p>
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		<title>Il gatto bengala Khoomfay  sta diventando sempre più famoso</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103506/il-gatto-bengala-khoomfay-sta-diventando-sempre-piu-famoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[IlBlogdelGattoBengala]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 05:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[gatto bengala]]></category>
		<category><![CDATA[il blog del gatto bengala]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gatto bengala Khoomfay sta diventando sempre più famoso. Per avere un cucciolo puro, serve affidarsi a persone esperte e &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gatto bengala Khoomfay sta diventando sempre più famoso. Per avere un cucciolo puro, serve affidarsi a persone esperte e girando girando noi le abbiamo trovate.</p>
<p>Razze di gatti ibridi selvatici come i Bengala, vengono create incrociando un gatto domestico con una specie di felino selvatico. L’idea è quella di creare un gatto domestico con la personalità  del tipico gattino da compagnia e l’aspetto bello ed esotico di un animale selvatico.</p>
<p>Questa è l’idea, ma la realtà è sempre un po’ confusa.</p>
<p>Sebbene la razza del Bengala esista da molti anni, il mercato è pieno di insidie e di esemplari non puri e con molte problematiche di salute.</p>
<p>L’accoppiamento di un gatto leopardo asiatico con un gatto domestico crea la razza di gatto ibrido selvatico più popolare al mondo: il gatto del Bengala.</p>
<p>Atletico, energico e super intelligente, il gatto del Bengala è un compagno divertente e stimolante!</p>
<p>Molti gatti domestici sono poco socievoli e vivono in modo piuttosto distaccato dalla famiglia, invece il Gatto Bengala adora la vita di famiglia ed è adatto ai bambini.</p>
<p>Se leggi le razze di gatti ibridi selvatici, potresti imbatterti nel termine “Ashera Cat”. Pubblicizzata come una delle razze di gatti più costose al mondo, questa razza di gatto ibrido selvatico è presumibilmente un mix di Serval, gatto leopardo asiatico e gatto domestico.</p>
<p>Da questo ci possiamo rendere conto che ci sono diversi ibridi e che creare un ibrido non è proprio un gioco da ragazzi e solo persone esperte possono portare avanti un programma di selezione della razza del gatto bengala.</p>
<p>Da una nostra ricerca, l’unica persona ad oggi in grado di ottenere risultati straordinari sia dal punto di vista estetico che di purezza, e un’artista che da una vita si dedica a questa razza speciale ed affascitnate.</p>
<p>Si chiama tonietto Luisa Albachiara, e conosce molto bene non solo la razza del gatto leopardo ma anche il Prionailurus Bengalensis ( il leopardo asiatico) che studia da un ventennio ormai.</p>
<p>Da lei abbiamo visto esemplari di gatto bengala dalla bellezza mozzafiato e dal carattere incredibilmente affettuoso ed equilibrato, e soprattutto abbiamo potuto constatare la profonda conoscenza di Tonietto Luisa Albachiara che ha collaborato anche con ricercatori scientifici alla ricerca di notizie sul leopardo asiatico e sul gatto bengala.</p>
<p>Per testare se le numerose segnalazioni che ci sono arrivate alla redazione del blog dei gatti bengala che curiamo da diversi anni, abbiamo fatto un giro di telefonate ai proprietari di diversi cuccioli in vendita nei siti di annunci e il risultato è stato sconvolgente.</p>
<p>In molte persone ci avevano da tempo segnalato problemi con cuccioli acquistati da persone che li allevavano in casa, e purtroppo abbiamo potuto constatare un fenomeno sempre più frequente di persone che allevano per arrotondare lo stipendio.</p>
<p>Questo ci spinge a consigliare coloro che si vogliono avvicinare alla razza del gatto bengala, di non rivolgersi ad allevatori del fai da te, perché il gatto bengala è meraviglioso , ma avendo anche un prezzo importante, è giusto averlo sano, privo di tare genetiche e puro.</p>
<p>Magari aspettate un anno in più ma affidatevi a persone serie e referenziate perché il gatto bengala è straordinariamente bello, ma conserva una genetica primordiale, e per ottenere soggetti equilibrati serve avere  esperienza.</p>
<p>Diffidate quindi da chi s improvvisa allevatore, tenendo magari  i soggetti in</p>
<p>appartamento. Selezionare e allevare la razza è diverso dall’avere in casa due soggetti e fare i cuccioli, ricordatelo.</p>
<p>La linea del gatto bengala khoomfay è una garanzia dalla grande esperienza dei suoi selezionatori.</p>
<p>Vi alleghiamo il link per approfondimenti sulla razza e sula linea: http://www.allevamentogattibengala.it</p>
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		<title>I draghi esistono?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103251/i-draghi-esistono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leo_R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2022 15:33:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[draghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I draghi sono animali mitologici che suscitano passioni e godono di grande fama, in quanto compaiono in una moltitudine di &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I draghi sono animali mitologici</strong> che suscitano passioni e godono di grande fama, in quanto compaiono in una moltitudine di opere fantastiche, sia letterarie che cinematografiche e televisive, rappresentati come creature enormi e feroci, dotate di enorme forza e potere.</p>
<p>Il nome drago deriva dal greco antico &#8220;drakon&#8221; che significa &#8220;serpente&#8221; o &#8220;vipera&#8221; ed è stato rappresentato nel corso della storia umana nella maggior parte delle mitologie, sia orientali che occidentali. Il mito ha probabilmente origine dalla comparsa di fossili di dinosauri, alcuni di grandi dimensioni, che nell&#8217;immaginario delle persone di tutto il mondo sono diventati draghi, talvolta raffigurati in modo molto simile ai rettili preistorici. Nella mitologia, i <a href="http://i-10-draghi-giapponesi-piu-conosciuti">draghi giapponesi</a> sono i più popolari dopo quelli cinesi.</p>
<h2>I draghi esistono?</h2>
<p>Se torniamo alla spiegazione dei dinosauri, è chiaro che dovremmo dire che, se sono esistiti, appartenevano a qualche genere o specie di sauri preistorici, che avrebbero vissuto insieme agli altri. Ma non abbiamo prove che questi esseri meravigliosi siano mai esistiti, quindi concentriamoci sui giorni nostri e riproponiamo la stessa domanda:</p>
<h2>I draghi esistono oggi?</h2>
<p>E ora rispondiamo con un sonoro sì. Ma non aspettatevi in questa rubrica una sorta di trattato criptozoologico sulla ricerca di draghi nel lago di Loch Ness o in qualche profonda e fitta giungla, bensì incontreremo draghi reali, draghi che abitano il nostro pianeta oggi, draghi di ogni tipo, terrestri, acquatici, volanti&#8230; e persino draghi vegetali.</p>
<h3>1. Drago di Komodo</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://i.natgeofe.com/k/c02b35d2-bfd7-4ed9-aad4-8e25627cd481/komodo-dragon-head-on_3x2.jpg" alt="Komodo Dragon" /></p>
<p>Il Varanus komodoensis o drago di Komodo è il più fedele rappresentante dei draghi mitologici, in quanto è la lucertola più grande del mondo, che misura fino a tre metri di lunghezza.</p>
<p>Questo enorme sauro, endemico di alcune isole indonesiane, ha anche un morso potente e velenoso grazie alla sua saliva piena di batteri patogeni virulenti, che lo rende un temibile predatore, motivo per cui è temuto, rispettato e venerato dalle popolazioni locali. Purtroppo le loro dimensioni e la loro fama li hanno resi molto popolari, incrementando il turismo, il bracconaggio e la distruzione del loro habitat, tutti fattori che, insieme all&#8217;attività vulcanica e agli incendi, li hanno portati a una situazione di rischio, essendo attualmente classificati come specie vulnerabile nella Lista Rossa delle Specie Minacciate della IUCN.</p>
<h3>2. Drago marino</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://animali.wiki/wp-content/uploads/2018/07/dragon-de-mar-foli%C3%A1ceo.jpg" alt="Leafy Sea Dragon - Informazioni, caratteristiche e curiosità" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Phycodurus eques o drago marino frondoso e il Phylopteryx taeniolatus o drago marino comune sono bellissimi pesci marini, parenti stretti dei famosi cavallucci marini, il cui aspetto non ha nulla da invidiare a quello dei draghi marini delle antiche leggende dei marinai.</p>
<p>Entrambi abitano le coste meridionali dell&#8217;Australia, di solito in acque poco profonde e temperate. Le loro numerose estensioni e appendici, oltre a farli assomigliare ai mitologici draghi marini, li aiutano a mimetizzarsi e a passare inosservati nei fondali marini ricchi di piante e alghe, poiché le loro dimensioni sono piuttosto ridotte, circa 45 centimetri in entrambe le specie. Nonostante le differenze anatomiche tra i due draghi, alcuni biologi sostengono che potrebbero essere della stessa specie.</p>
<h3>3. Drago volante</h3>
<p>Il Draco volans o drago volante è un altro piccolo rettile con l&#8217;aspetto, il nome e le capacità di volo dei draghi mitologici. Grazie alle pieghe di pelle sui fianchi tra le zampe posteriori e anteriori, il patagio, che sono anche attaccate alle sue costole mobili, il drago volante può distenderle e usarle come ali, planando da un ramo all&#8217;altro degli alberi delle foreste pluviali asiatiche in cui vive.</p>
<p>Ma anche se volano come tanti fantastici draghi, sono piccoli rettili, grandi circa 20 centimetri, che vivono tranquillamente sugli alberi, nutrendosi di insetti e utilizzando la mimetizzazione come principale metodo di difesa.</p>
<h3>4. Drago della Patagonia</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://static.inaturalist.org/photos/68364258/large.jpeg" alt="Dragón de la Patagonia (Andiperla willinki) · iNaturalist Ecuador" /></p>
<p>Tra gli invertebrati ci sono anche i draghi, come questo piccolo plecottero chiamato Andiperla willinki o drago della Patagonia. Questo curioso insetto vive sul ghiacciaio Perito Moreno, nella Patagonia argentina, dove trascorre tutta la sua vita sul ghiaccio, per cui potremmo paragonarlo ai mitici draghi di ghiaccio o di montagna che compaiono nella mitologia di molti popoli europei, tranne che per la grande distanza nelle dimensioni, dato che l&#8217;Andiperla willinki è lunga solo circa 15 mm.</p>
<p>La capacità di resistere alle basse temperature pur vivendo sul ghiaccio è dovuta alla presenza di glicerolo nell&#8217;emolinfa, che agisce come antigelo.</p>
<h3>5. Drago blu</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/57/Blue_dragon-glaucus_atlanticus_%288599051974%29.jpg/1200px-Blue_dragon-glaucus_atlanticus_%288599051974%29.jpg" alt="Glaucus atlanticus - Wikipedia" /></p>
<p>La straordinaria lumaca di mare Glaucus atlanticus o drago blu è un abitante di molti dei nostri mari e oceani e, nonostante i suoi 8 centimetri scarsi di lunghezza, potremmo paragonarla a un pericoloso e bellissimo drago marino velenoso, poiché ha l&#8217;incredibile capacità di predare altri organismi di dimensioni maggiori o pericolosi come la Caravella portoghese, Physalia physalis e altre meduse.</p>
<p>Il drago blu può uccidere e mangiare questi organismi, e anche altri della stessa specie, perché è immunizzato contro il veleno ed è in grado di incorporarlo nel suo corpo, cosicché alla fine il suo stesso veleno diventa molto più potente grazie a tutto il veleno che accumula nelle sacche all&#8217;estremità dei cerata, che sono le estensioni a forma di dito dei suoi arti.</p>
<p>Per quanto riguarda i draghi vegetali di cui parlavo all&#8217;inizio, dovrei piuttosto dire che la maggior parte di essi sono parti di drago, come vedremo ora negli esempi di piante che prendono il nome da questi rettili mitologici.</p>
<h3>6. Dragontea</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.einsteinjournal.it/wp-content/uploads/2018/04/dragontea-evidenza.png" alt="Dragontea | Einstein Journal" /></p>
<p>La pianta del drago, Arum dracunculus (o Dracunculus vulgaris), è una bella pianta velenosa con strani fiori viola, che fiorisce in primavera nelle zone a clima mediterraneo ed è stata usata come pianta medicinale fin dall&#8217;antichità, sebbene sia tossica se consumata. Anche altri nomi comuni di questa pianta sono legati a draghi o rettili, come: dracontio, libellula, dragonera, dragonette, dragontea mayor, fiore di lucertola, coda di lucertola, serpentaria, erba serpente&#8230;</p>
<h3>7. Dente di drago</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://cdn.pixabay.com/photo/2020/04/20/04/37/spring-5066339_960_720.jpg" alt="Primavera Fiore Rosso Drago Dente - Foto gratis su Pixabay" /></p>
<p>ll Taraxacum officinale è meglio conosciuto con il nome di dente di leone, anche se tra i molti nomi comuni attribuitigli, è il dente di drago a farlo comparire in questo elenco.</p>
<p>È una pianta considerata, per la sua abbondanza, un&#8217;erbaccia che si trova facilmente su sentieri, giardini, prati&#8230; ed è caratterizzata dai suoi fiori gialli e dal suo tipico frutto volante, un frutto di tipo achenio con pappo, peli piumosi che permettono la dispersione di questo tipo di frutto da parte del vento.</p>
<h3>8. La bocca di Snapdragon</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.naturalmentefatto.it/wp-content/uploads/2017/11/snapdragon-2.jpg" alt="BOCCA DI LEONE: Proprietà, Usi e Benefici - Naturalmente Fatto" /></p>
<p>E continuiamo con le parti del nostro animale mitologico, conoscendo ora la pianta chiamata Aretusa bulbosa o bocca di drago. La bocca di drago è un tipo di orchidea che prende il nome volgare dai draghi mitologici e il nome scientifico da un altro essere mitologico, la ninfa acquatica Aretusa. Questa pianta è molto rara e si trova in alcuni stagni e zone paludose degli Stati Uniti. Il suo fiore è di colore rosa e la sua forma dà il nome alla pianta del dragoncello.</p>
<h3>9. Dragonbane</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.renneritalia.com/wp-content/uploads/2019/09/dragon-blood-tree.jpeg" alt="Il dragon blood tree, l'albero del &quot;sangue di drago&quot; in Yemen" /></p>
<p>L&#8217;Antirrhinum barrelieri, o albero del drago, è una pianta mediterranea che cresce fino a circa un metro di altezza nelle zone rocciose e presenta piccoli fiori violacei dalla forma curiosa, che le ha fatto guadagnare strani nomi volgari come albero del drago, coniglietti, vitello dalla bocca stretta, gattini, scarpette della vergine&#8230;</p>
<h3>10. Drago millenario</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://dynamic-media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-o/16/2a/e4/b1/drakblodstradet.jpg?w=1200&amp;h=1200&amp;s=1" alt="EL DRAGO MILENARIO (Icod de los Vinos): Tutto quello che c'è da sapere" /></p>
<p>E concludo questa compilazione di esseri drago con il mitico albero dell&#8217;isola di Tenerife conosciuto come Drago milenario, un esemplare di Dracaena draco o albero drago delle Isole Canarie. Questa e tutte le rappresentanti del genere Dracaena sono chiamate dracene, anche se ne esiste una rappresentazione arbustiva chiamata dracena arbustiva.</p>
<p>Per le popolazioni antiche, questi alberi avevano proprietà magiche ed erano considerati alberi sacri, sia nell&#8217;antica Roma che altrove durante il Medioevo. Anche perché la loro linfa diventa rossa a contatto con l&#8217;aria, era chiamata &#8220;sangue di drago&#8221; e veniva scambiata per uso medicinale o come colorante.</p>
<p>Questo meraviglioso esemplare arboreo conclude la nostra rassegna di questi curiosi esseri draconici che abitano il nostro pianeta. E se qualche lettore è rimasto deluso perché si aspettava di trovare qui dei draghi fantastici, basta fare un esercizio di immaginazione e considerare la forza e le dimensioni del Komodo, la capacità di volo del Draco volans, la resistenza al freddo del piccolo drago della Patagonia, i colori viola dell&#8217;Arum e degli altri fiori di drago, le appendici follicolari del drago marino, il sangue magico del Drago millenario e il potente veleno del drago blu; Mettendo insieme tutte le parti abbiamo il nostro potente drago dei miti e delle leggende.</p>
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		<title>Ferie: oltre 6 milioni partiranno con il proprio animale domestico</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101155/ferie-oltre-6-milioni-partiranno-con-il-proprio-animale-domestico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2022 08:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[polizze animali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Italiani hanno voglia di tornare a viaggiare e lo fanno insieme al loro animale domestico; è questa una delle &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Italiani hanno <strong>voglia di tornare a viaggiare</strong> e lo fanno <strong>insieme al loro animale domestico</strong>; è questa una delle evidenze emerse dall<strong>’indagine commissionata da </strong><a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> all’istituto di ricerca EMG Different* secondo la quale sono più di 6 milioni i nostri connazionali che quest’anno si concederanno <strong>almeno una vacanza in compagnia del proprio amico a quattro zampe</strong>; vale a dire che, tra i proprietari che partiranno per una pausa estiva, <strong>più di 1 su 3</strong> (34,5%) lo farà <strong>insieme a Fido o Micio</strong>. La percentuale sale al <strong>42,4%</strong> fra chi possiede un cane e raggiunge addirittura il <strong>58,7% tra i 45-54enni</strong>.</p>
<p>Sebbene quasi <strong>1 proprietario su 2</strong> (45,9%) sia disposto a <strong>spendere di più</strong> pur di avere maggiori servizi per l’amico a quattro zampe, sono ancora tanti i padroni che <strong>non pensano a tutelare i loro animali</strong> con un’assicurazione che li metta al riparo da eventuali imprevisti durante le ferie e, addirittura <strong>8,4 milioni </strong>(34,5%), tra chi possiede un animale<strong>, non sanno neanche che esistano polizze specifiche</strong> per Fido e Micio.</p>
<p><strong>Vacanza a misura di pet</strong></p>
<p>Dall’indagine è emerso come quasi il <strong>50% dei proprietari</strong> abbia ammesso di tenere in considerazione le <strong>esigenze del proprio animale nella pianificazione </strong>delle vacanze: in particolare 6 padroni su 10 prima di scegliere la meta del soggiorno si informano se siano ammessi animali domestici, il <strong>24,4%</strong> ha dichiarato di scegliere <strong>mete raggiungibili in auto</strong>, mentre 5,4 milioni, semplicemente, scelgono <strong>posti vicini al loro luogo di residenza. </strong></p>
<p>Non solo; <strong>11,2 milioni</strong> di proprietari sono disposti <strong>a pagare di più</strong> affinché l’animale goda di <strong>maggiori servizi</strong> e, nonostante l’inflazione e il rincaro generale dei beni che sta mettendo a dura prova gli italiani, la percentuale di chi è disposto a pagare di più per far star bene il proprio animale in vacanza risulta più alta del 13,6% rispetto al 2020.</p>
<p>Per queste vacanze, <strong>l’alloggio preferito</strong> risulta essere in strutture ricettive come alberghi, agriturismi, hotel e B&amp;B, scelti da 2,3 milioni di possessori di animali (38,5%).</p>
<p><strong>Le assicurazioni a tutela degli animali</strong></p>
<p>Sebbene molti viaggeranno con i propri animali al seguito, sono ancora <strong>pochi coloro che hanno l’abitudine di assicurarli</strong> da eventuali imprevisti durante le vacanze e addirittura <strong>8,4 milioni</strong> di proprietari hanno ammesso di <strong>non conoscere l’esistenza</strong> di questa tipologia di <strong>polizze.</strong></p>
<p>Sono, invece, circa <strong>5 milioni</strong> i possessori di animali che hanno dichiarato di aver <strong>sottoscritto in passato un’assicurazione specifica</strong> dedicata ai pet, in aumento di circa 5 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nel 2020, mentre <strong>quasi 2 su 10</strong> (18%) hanno detto di essere intenzionati a <strong>stipularne una in futuro.</strong></p>
<p><em>«Quando si viaggia e ci si allontana da casa anche i nostri amici a quattro zampe sono esposti a potenziali pericoli; per questo, scegliere una polizza specifica potrebbe essere di fondamentale importanza per tutelare non solo l’animale, ma anche il padrone»</em><em>, spiega <strong>Irene Giani, BU Manager Non-Motor Insurance di Facile.it</strong>. </em><em>«Sul mercato esistono diversi prodotti che variano a seconda delle garanzie incluse, ma per una copertura Responsabilità civile e salute i premi partono da poco più di 11 euro al mese».</em></p>
<p>Oltre alla tradizionale copertura RC contro eventuali danni arrecati a terzi e al rimborso delle spese in caso di malattia o infortunio, alcuni prodotti mettono a disposizione una <strong>centrale operativa specializzata</strong> nell’organizzazione di <strong>vacanze pet friendly</strong>, con un supporto che va dalla ricerca della struttura ricettiva più adatta, fino alla spiaggia o ai ristoranti a misura di “cane e gatto”.</p>
<p>Dato che, si legge nell’indagine, <strong>5,7 milioni di proprietari</strong> <strong>utilizzeranno l’auto</strong> per raggiungere il luogo di villeggiatura, è bene ricordare che nel caso in cui l’animale si faccia male durante un incidente con colpa non è tutelato dall’RC auto del proprietario. Per superare il problema, alcune compagnie assicurative offrono una <strong>garanzia opzionale che tutela il passeggero a quattro zampe</strong>; ma attenzione, queste coperture sono valide solo se l’animale è trasportato secondo le norme del Codice della Strada.</p>
<p>E se, invece, l’animale sta male mentre siamo via e, soprattutto, accade quando siamo in un luogo che non conosciamo? In questo caso le assicurazioni offrono <strong>assistenza e consulenza veterinaria telefonica</strong> o, anche, sono in grado di segnalarci <strong>i centri e le cliniche specializzate</strong> più vicine al luogo di villeggiatura.</p>
<p>Oltre al rimborso delle eventuali spese sostenute per esami, cure ed interventi chirurgici, alcune compagnie arrivano persino a <strong>consegnare a domicilio i medicinali necessari</strong> e a rimborsare i <strong>costi extra di alloggio</strong> nel caso in cui si dovesse prolungare il soggiorno a causa dello stato di salute dell’animale.</p>
<p>Un’altra casistica coperta dai prodotti assicurativi è quella dello <strong>smarrimento dell’amico a quattro zampe</strong>; in questo caso determinate compagnie sostengono i costi necessari a cercare l’animale disperso, altre mettono a disposizione una linea telefonica dedicata per la raccolta delle segnalazioni di avvistamento.</p>
<p><em>«Attenzione»</em><em> conclude <strong>Irene Giani</strong>. «</em><em>non bisogna dimenticare che per godere delle coperture, l’amico a quattro zampe deve essere dotato di microchip o tatuaggio, altrimenti l’assicurazione non rimborsa».</em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em>*Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: maggio 2022.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Meglio evitare di viziare il Chihuahua con cibo extra pasto per scongiurare problemi di obesità</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865100352/chihuahua-alimentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[leonardo8]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2022 21:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[chihuahua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il chihuahua rischia l&#8217;obesità se viziato con snack e cibo fuori pasto: una corretta alimentazione mantiene il tuo cane in &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><em><strong>Il chihuahua rischia l&#8217;obesità se viziato con snack e cibo fuori pasto: una corretta alimentazione mantiene il tuo cane in salute</strong></em></h5>
<p>Molti proprietari di <strong>chihuahua</strong> hanno necessità di ricevere suggerimenti rispetto ad una correta alimentazione per il proprio cane, in quanto questa è una razza particolarmente predisposta all&#8217;obesità.</p>
<p>Sono i professionisti degli <a href="https://www.allevamentichihuahua.com"><strong>allevamenti chihuahua</strong></a> che si impegnano ogni giorno per garantire il miglior cibo per cani e suggeriscono ai futuri o attuali proprietari, come educarli ad una corretta alimentazione, evitando vizi e stravizi, dolcetti fuori pasto, avanzi del pranzo o della cena, cibo di qualità e nutrimento scadente, oltre a consigliare una costante e periodica attività motoria quotidiana, protratta nel tempo per mantenere i nostri amici pelosi a quattro zampe in una forma ottimale, così da scongiurare eventuali malattie.</p>
<ul>
<li><strong>Gli allevatori di chihuahua indicano gli errori da non commettere per una corretta alimentazione del cane</strong></li>
</ul>
<p>I <strong>proprietari di chihuahua</strong> commettono spesso errori per quanto riguarda l&#8217;alimentazione del proprio cane ed uno dei più comuni è quello di sovralimentare l&#8217;animale con cibi di bassa qualità, rendendo il quadrupede a poco a poco obeso o in sovrappeso.</p>
<p>Un altro errore altrettanto comune, che rende i <strong>chihuahua in sovrappeso</strong>, è il cibo fuori pasto, infatti diversi i proprietari di cani appartenenti a questa razza,  hanno l&#8217;abitudine di viziarli con piccoli snack, dati come ricompensa o semplicemente come contentino, ma in questo modo determinano nell&#8217;animale, il desiderio di mangiare più volte nel corso della giornata e questo diventerà in poco tempo una vera e propria abitudine.</p>
<p>Il professionista dell&#8217;allevamento di chihuhua insegna che lo snack fuori pasto dovrebbe essere dato solo in fase di addestramento e spesso può anche essere evitato in quel frangente.</p>
<ul>
<li><strong>Il professionista dell&#8217;allevamento chihuahua consiglia meno cibo, migliore qualità</strong></li>
</ul>
<p>Gli <strong>allevatori di chihuahua consigliano di acquistare meno cibo</strong>, ma di <em>migliore qualità</em>, propriamente perché i cani dovrebbero mangiare prevalentemente cibo e crocchette, prive di aggiuntivi o conservanti, ricchi di proteine e a bassa percentuale di carboidrati, tutti prodotti che ovviamente costano di più rispetto ad altri meno nutrienti, tuttavia sono nettamente più salutari.</p>
<p>I cibi più economici invece, contengono nella maggior parte dei casi, conservanti, scarti e additivi utili ad esaltare il sapore e rendere il cibo irresistibile e l&#8217;assunzione di questi prodotti di qualità inferiore ha come conseguenza l&#8217;aumento di disfunzioni alimentari e di obesità del cane.</p>
<p>Durante l&#8217;acquisto dei prodotti alimentari, necessita porre particolare attenzione alle etichette poste nelle confeioni, in quanto questi potrebbero venire classificati come “superpremium” pur non essendolo.</p>
<ul>
<li><strong>Le statistiche dell&#8217;ultimo anno: un traguardo per l&#8217;alimentazione dei chihuahua</strong></li>
</ul>
<p>Delle ricerche hanno constatato che nell&#8217;ultimo anno, l&#8217;obiettivo alimentare che il <strong>professionista dell&#8217; allevamento di chihuahua</strong> si era prefissato per i loro cani, è stato in gran parte raggiunto, infatti le statistiche rivelano che le vendite complessive di cibo prodotto e commercializzato propriamente per i migliori amici dell&#8217;uomo, sono aumentate di circa il 6% mentre il fatturato ha subito una crescita di 8 punti e mezzo percentuale e questo vuol dire che sempre più persone hanno iniziato a spendere di più per alimenti dalla qualità migliore per i propri animali.</p>
<ul>
<li><strong>Concludendo sull&#8217;alimentazione del chihuahua</strong></li>
</ul>
<p>Quando si decide di <strong>accudire un chihuahua</strong>, si assume una responsabilità, ed è dunque bene accertarsi, come prima cosa, di poter essre in grado di acquistare i giusti prodotti alimentari per la nutrizione del proprio cane, informarsi sulla giusta quantità da fornire ed infine prestare attenzione alla salute globale dell&#8217;animale, integrando della costante e utile attività fisica da svolgere costantemente per lunghi periodi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Cani: oltre 117 mila quelli restituiti dopo la pandemia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865100157/cani-oltre-117-mila-quelli-restituiti-dopo-la-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 14:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[cani e gatti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=100157</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo della pandemia c’è stato un vero e proprio boom di adozioni di cani; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a EMG Different*, sono &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’arrivo della pandemia c’è stato un vero e proprio <strong style="font-style: inherit;">boom di adozioni di cani</strong>; secondo l’indagine commissionata da <strong style="font-style: inherit;">Facile.it</strong> a <em style="font-weight: inherit;">EMG Differen</em>t*, sono circa <strong style="font-style: inherit;">3,4 milioni </strong>gli italiani che, fra il 2020 ed il 2021, hanno fatto questa scelta (<strong style="font-style: inherit;">21,6% </strong>dei proprietari). Amore a prima vista, ma non per tutti se si considera che oltre <strong style="font-style: inherit;">117 mila proprietari </strong>hanno <strong style="font-style: inherit;">cambiato idea restituendo l’animale al canile </strong>o affidandolo ad un’altra famiglia.</p>
<p>Il <strong style="font-style: inherit;">28,3%</strong> di chi ha preso un cane negli ultimi 2 anni ha detto di averlo fatto appositamente per <strong style="font-style: inherit;">alleggerire il lockdown</strong> e circa <strong style="font-style: inherit;">196 mila individui</strong> hanno ammesso di averlo preso <strong style="font-style: inherit;">solo per aggirare i limiti alla mobilità imposti dal Governo in quel periodo </strong>(5,7%).</p>
<p>La ragione principale per cui i proprietari hanno <strong style="font-style: inherit;">rinunciato</strong> alla compagnia del cane adottato durante la pandemia è che, una volta finito il lockdown, si sono resi conto che l’animale diventava <strong style="font-style: inherit;">troppo complesso da gestire</strong> e quindi non lo volevano più (<strong style="font-style: inherit;">63%</strong>); in altri casi, invece, la decisione è stata presa <strong style="font-style: inherit;">a seguito di danni materiali causati da Fido</strong> (<strong style="font-style: inherit;">37%</strong>).</p>
<p><em style="font-weight: inherit;">«È un peccato che tanti italiani rinuncino alla gioia della compagnia di un cane o di un gatto per la paura dei danni che l’animale potrebbe causare» </em>&#8211; sostiene <strong style="font-style: inherit;">Irene Giani</strong>, responsabile assicurazioni animali di Facile.it &#8211; «<em style="font-weight: inherit;">Oggi esistono <a href="https://www.facile.it/assicurazione-cane.html">tante assicurazioni per cani e gatti </a>che, con poche decine di euro all’anno, non solo mettono al riparo il padrone dai rischi economici legati all’esuberanza dell’animale ma, anche, possono assistere in caso di viaggio con i nostri amici a quattro zampe. In un momento in cui stanno per cominciare le vacanze estive, è importante saperlo per cercare di contrastare sempre di più il terribile fenomeno degli abbandoni.».</em></p>
<p>Sommando cani e gatti, il numero complessivo di italiani che hanno preso un animale negli ultimi 2 anni sale a poco più di <strong style="font-style: inherit;">5 milioni</strong>, vale a dire il 23,2% di coloro che hanno un compagno a 4 zampe (percentuale che arriva al 31,7% tra i rispondenti residenti al Sud). Va detto, però, che <strong style="font-style: inherit;">la pandemia è stata una leva soprattutto per i residenti nel Nord ovest,</strong> dove la percentuale di chi ha dichiarato di aver preso un animale domestico proprio per alleggerire il lockdown è pari al <strong style="font-style: inherit;">38,4%</strong> (a fronte del 24,5% rilevato a livello nazionale).</p>
<p><em style="font-weight: inherit;">* Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: maggio 2022.</em></p>
<p><em style="font-weight: inherit;"> </em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865100157/cani-oltre-117-mila-quelli-restituiti-dopo-la-pandemia/">Cani: oltre 117 mila quelli restituiti dopo la pandemia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cani : al via la prima Fiera-Festival italiana</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86597599/cani-al-via-prima-fiera-festival-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ComunicazioneLive]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 05:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=97599</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un’area verde di 52 mila metri quadrati a Padova, due tensostrutture e centinaia di amici pelosi che si mettono in &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86597599/cani-al-via-prima-fiera-festival-italiana/">Cani : al via la prima Fiera-Festival italiana</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-weight: 400;">Un’area verde di 52 mila metri quadrati a Padova, due tensostrutture e centinaia di amici pelosi che si mettono in mostra per la prima volta. Nel week end della Liberazione la prima edizione di “Day Bau Day”: tre giornate da trascorrere all’aperto, tra associazioni di volontariato, attività cinofile, esibizioni di dog agility e la sfilata di bellezza per i cani domestici. Organizza il dipartimento eventi di Velvet Media. Ingresso gratuito </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Immaginate un parco verde, enorme. Due tensostrutture ritmate da show. Attorno, bancarelle con prodotti e gadget di ogni tipo e dei food truck dove mangiare. No, non stiamo descrivendo un evento musicale come tanti altri. </span></p>
<h5><span style="font-weight: 400;">È  “Day Bau Day”, la prima fiera-festival mai organizzata in Italia avente come protagonisti i cani. </span></h5>
<p><span style="font-weight: 400;">Un evento unico, che si celebrerà a Padova, al Parco della Musica, dal 23 al 25 aprile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tre giornate, da mattina a sera, da trascorrere all&#8217;aperto, tra spettacoli, sfilate e intrattenimento per tutta la famiglia; 52.000 metri quadri di verde a disposizione per giochi e passeggiate. La pioggia non preoccupa: tutti gli spettacoli saranno al coperto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E saranno proprio gli spettacoli il cuore dell’iniziativa. Perché i nostri amici pelosetti possono davvero far di tutto: dal mettersi in mostra per la propria bellezza ad aiutare le persone ammalate o con handicap, a farsi coccolare o esibirsi in esercizi di rara abilità e tecnica nell’ambito della dog agility. Dalla rally-obedience alla mantrailing, dai giochi con “disk dog” ai salvataggi in acqua, fino a curiose dimostrazioni del loro olfatto. Non solo. Saranno presenti alcune tra le più note associazioni di volontariato per la salvaguardia dei cani e gruppi impegnati nella pet terapy e nella guida per i ciechi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“ll festival è aperto a tutti e ad accesso gratuito, soprattutto ai nostri amici a quattro zampe provvisti di guinzaglio”, spiega Eugenio Azzolini, event manager e responsabile dell’evento per Velvet Media. “Tutti potranno diventare protagonisti anche solo osservando i loro amici impegnati in simulazioni di salvataggio o sfilare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A proposito: ci sarà anche una sezione dedicata ai cani domestici, tutti potranno partecipare in una delle rare occasioni in cui non serve mostrare il pedigree per essere accettati sul palcoscenico. E se avete qualche dubbio o perplessità sullo stato di salute del vostro amico pelosetto, abbiamo pensato anche un’area per le visite con veterinari professionisti e una zona toelettatura”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non basta. Sarà possibile anche conoscere da vicino allevatori, e curiosità delle principali razze canine. Alcuni esempi? Saranno presenti Chihuahua, Spitz di Pomerania, Lapinkoira, Border terrier, Swerschauzer nero argento, Cocker americani-cocker spaniel inglesi, Amstaff, Australian cattledog, Border collie, Bolognesi, Shiba inu, Labrador, Bassotti tedeschi a pelo lungo nani e kaninchen, Spitz tedesco piccolo, pastore belga, Bovari del bernese, Pastore scozzese pelo lungo, Setter inglesi, Cavalier king, Lagotto romagnolo, Golden retriever e il Lupo cecoslovacco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad organizzare l’evento “Day Bau Day” l’agenzia di marketing e vendita on line Velvet Media. Informazioni e contatti: </span><a href="http://www.daybauday.com"><span style="font-weight: 400;">www.daybauday.com</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;osteoartrite negli animali: cos&#8217;è e come si cura</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86587764/losteoartrite-negli-animali-cose-e-come-si-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marcodam]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 06:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=87764</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;osteoartrite è una malattia molto comune e diffusa tanto nell&#8217;uomo quanto negli animali. Si tratta di un mutamento progressivo di &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;<strong>osteoartrite</strong> è una malattia molto comune e diffusa tanto nell&#8217;uomo quanto negli animali.<br><br>Si tratta di un mutamento progressivo di tipo degenerativo e cronico a livello articolare, il quale è accompagnato da dolore e da una progressiva limitazione della mobilità dell&#8217;articolazione interessata.<br>La natura dell&#8217;osteoartrite non è né infiammatoria né infettiva: è invece il risultato di una degenerazione permanente della cartilagine articolare al di sopra dei livelli consueti.</p>



<p>Puoi contribuire a prevenire l’<strong>artrosi nel tuo animale</strong> già durante la prima fase di vita quando è ancora un cucciolo.<br><br>Uno dei punti più importanti per la prevenzione dell&#8217;osteoartrite è l’<strong>eliminazione del sovrappeso</strong>, così come va tenuto presente che, per promuovere una crescita ottimale, sarebbe opportuno offrire al cucciolo un <strong>alimento specifico</strong> che soddisfi le sue esigenze nutrizionali e contenga tutte le importanti vitamine, i minerali, gli oligoelementi e gli aminoacidi di cui il cucciolo ha bisogno per crescere forte.&nbsp;</p>



<p>La linea <strong>Confis</strong> prodotta da Candioli Pharma è stata creata apposta per supportare il tuo amico a 4 zampe. Per maggiori informazioni sui prodotti e sull&#8217;argomento osteoartrite consigliamo di visitare il sito <a href="https://www.confisvet.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">confisvet.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Animali: solo il 15,3% dei proprietari li assicura</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86583342/animali-solo-il-153-dei-proprietari-li-assicura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 09:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazione animali]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=83342</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come ben si sa gli animali domestici sono i “migliori amici” dell’uomo e sono moltissime le famiglie italiane che se &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come ben si sa gli animali domestici sono i
“migliori amici” dell’uomo e sono moltissime le famiglie italiane che se ne
prendono cura all’interno delle proprie case: non solo cani e gatti, ma anche
pesci, tartarughe, uccelli e conigli, tanto che secondo l’indagine
commissionata da <strong>Facile.it</strong> all’istituto di ricerca <strong>EMG Acqua</strong>, quasi <strong>1 italiano
su 2</strong> (46,8%) dichiara di avere un <strong>animale domestico, </strong>ma appena<strong> </strong>il <strong>15,3% dei
proprietari, </strong>ovvero 3.122.096 milioni
di individui<strong>, lo
assicurano o lo hanno assicurato in passato.</strong></p>



<p>Eppure, sono ben di più (addirittura il <strong>62%, </strong>pari a 12.651.630
di italiani) i proprietari che conoscono <strong>l’esistenza di <a href="https://www.facile.it/assicurazione-cane.html">polizze
specifiche per animali</a></strong>.</p>



<p><strong>Gli animali presenti nelle case degli italiani</strong></p>



<p>Ma quali sono gli animali da compagnia più
diffusi in Italia? Il <strong>56,2% </strong>di coloro che possiedono un animale domestico ha dichiarato di
prendersi cura di un <strong>cane</strong>, il <strong>55,7%</strong> di un <strong>gatto</strong> e il <strong>9,3%</strong> di un <strong>pesce</strong>. Le <strong>tartarughe</strong> sono scelte come animale da compagnia dal <strong>5,2%</strong> dei proprietari, seguite
dagli <strong>uccelli</strong> (4,5%) e dai <strong>conigli</strong> (3,7%). Non mancano in classifica anche <strong>criceti</strong>, tartarughe d’acque e <strong>rettili</strong>.</p>



<p><strong>Quanto costa mantenere un animale</strong></p>



<p>Ad esclusione del cibo, quanto costa mediamente <strong>mantenere un animale ogni anno</strong>? Secondo i dati emersi dall’indagine, chi si prende cura di un <strong>cane</strong> spende,
in media, <strong>193,94 euro all’anno</strong>, mentre i proprietari di gatti mettono a budget circa <strong>161,20 euro</strong>.
Mantenere uccelli, invece, comporta, mediamente, un costo di 155,33 euro all’anno;
più economico prendersi cura dei pesci: si parla di 137,80 euro ogni anno. </p>



<p>E assicurare un animale, invece, quanto costa? Decisamente poco,
soprattutto se si paragonano i costi ai benefici, eppure….</p>



<p><strong>Le assicurazioni sottoscritte</strong></p>



<p>Analizzando i dati della ricerca emerge che oggi
quasi la metà dei possessori di animali (<strong>44,9%</strong>) <strong>non è intenzionato ad assicurarli</strong>; il <strong>40,3%</strong> non ha le idee chiare sulla questione e appena il <strong>14,9%</strong> dei
possessori di animali è invece <strong>propenso a
sottoscrivere una polizza</strong> dedicata.</p>



<p>Tra coloro che hanno ammesso di aver stipulato
una polizza specifica per il proprio “amico”, le più diffuse sono state la <strong>responsabilità civile e la tutela legale</strong>, scelte dall’<strong>89,5% </strong>dei sottoscrittori. Il primo tipo di copertura interviene nel momento in
cui l’animale causa involontariamente danni a terzi o a cose, nell’ambito dei
rischi inerenti alla proprietà o custodia dell’animale, mentre la seconda è una
garanzia utile a ottenere un rimborso spese per l’assistenza giudiziale e
stragiudiziale in caso di sinistro. Entrambe queste coperture possono essere
molto utili e mettono al riparo da gravi conseguenze, con costi assai
contenuti: assicurare un
<strong>cane</strong> per la <strong>responsabilità civile</strong> e <strong>tutela legale</strong> ha un costo che parte
da circa <strong>65 euro</strong> l’anno e scende a <strong>45
euro</strong>
per i <strong>gatti. </strong>Bisogna, però, tenere in considerazione che l’età dell’animale e la razza possono andare a incidere sul costo
dell’assicurazione.</p>



<p>Tra le altre polizze sottoscritte dai
proprietari troviamo quella che offre la copertura sui <strong>danni a oggetti domestici di proprietà</strong>, scelta dal <strong>34,5%</strong> di chi ha stipulato un’assicurazione, e <strong>l’assistenza in viaggio</strong>, che tutela
i proprietari nel momento in cui si dovessero affrontare emergenze veterinarie quando
ci si allontana da casa per alcuni giorni (<strong>20,3%</strong>). Lo stesso tipo di
imprevisto può essere coperto anche se si resta fra le mura domestiche, ma
nonostante <strong>spese
veterinarie, chirurgiche ed esami</strong> abbiano
costi molto elevati, solo il <strong>10,7%</strong> di chi ha stipulato una copertura assicurativa ha deciso per questo tipo
di polizza.<strong><em><br>
</em></strong><br></p>



<p><em>*Nota metodologica: indagine </em><em>condotta da </em><em>EMG Acqua</em><em> su un campione (1000 rispondenti) rappresentativo
della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe
d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni:
Rilevazione CAWI Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 10/12 luglio
2020.</em></p>
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		<title>Quali sono le razze di cane più rare del mondo?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86578699/quali-sono-le-razze-di-cane-piu-rare-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketingseo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 07:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=78699</guid>

					<description><![CDATA[<p>I cani, sappiamo bene che si dividono in numerose razze, alcune più comuni e conosciute ed altre invece, molto più &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I cani, sappiamo bene che si dividono in numerose razze, alcune più comuni e conosciute ed altre invece, molto più rare e ai più sconosciute, anche perché alcune di queste sono in via di estinzione. </p>



<p>Andiamo a scoprire insieme le <strong>razze di cani più rare</strong> del mondo con le loro caratteristiche, di seguito daremo risposta a una<a href="https://www.zibaldoneweb.it"> curiosità web</a> molto diffusa.</p>



<p><strong>13 razze
di cane rare</strong></p>



<h5><strong>Thai
Ridgeback</strong></h5>



<p>Cane
elegantissimo dalle origini molto antiche e che <strong>proviene dalla Tailandia</strong>.
Si narra che fosse un cane da guardia molto fedele. Ad oggi esistono pochissimi
esemplari di questa razza canina e che sono per lo più in Giappone in
Tailandia. Le sue caratteristiche principali sono quelle di essere forte con
molta resistenza e agilità. Il suo aspetto è austero, ma si affeziona al suo
proprietario in men che non si dica restando però diffidente nei confronti
degli estranei.</p>



<p>Il colore
del suo pelo è variabile dal nero al fulvo chiaro, ma esistono anche esemplari
rossi e blu.</p>



<h5><strong>Catahoula
Leopard Dog</strong></h5>



<p>Questa razza
di cane <strong>proviene dal Nord America</strong> e non è riconosciuta in Italia. E’ un
cane che protegge le mandrie, affettuoso col suo padrone ma legato in
particolare la suo territorio che protegge senza esitazione dagli estranei. </p>



<p>Il nome
Leopard deriva dal suo pelo che si presenta a chiazze di colore rosso e blu
grigiastro su un manto nero.</p>



<h5><strong>Bedlington
Terrier</strong></h5>



<p>Razza canina
che ha origine in Gran Bretagna e precisamente a <strong>Bedlington </strong>da cui
prende poi il suo nome. Come tutti i terrier è un cacciatore dal carattere
coraggioso e combattivo, adora i bambini e la famiglia che lo accoglie. </p>



<p>Il pelo di
solito gli ricopre tutto il muso ed è soffice di colore bianco. La sua
caratteristica particolare è quella di essere <strong>dolicomorfo dolicocefalo</strong>
ovvero ha il cranio allungato. </p>



<h5><strong>Lundehund
Norvegese</strong></h5>



<p>Cane dalle
caratteristiche uniche che non ha nessun altro ovvero orecchie che si piegano
fino a chiudere il <strong>canale uditivo completamente, zampe con sei dita ciascuna
e un corpo flessibile</strong> quasi incredibile da vedere.</p>



<p>I <strong>Lundehund
Norvegesi</strong> cacciavano, grazie alla loro conformazione fisica, i Pulcinella
di Mare e altri uccelli marini, che sono diventati specie protetta.</p>



<p>Il numero di
cani di questa razza in vita oggi è molto limitato e dopo la Seconda Guerra
Mondiale erano sulla via della totale estinzione.</p>



<h5><strong>Xoloitzcuintle</strong></h5>



<p>Fra le <strong>razze
di cani più rare</strong> questa è anche fra le più antiche tanto da essere
conosciuto come il primo cane delle Americhe e catalogato come cane primitivo,
il nome viene spesso abbreviato anche in <strong>Xolo</strong>. Le origini sono del
Messico ed è un quasi privo di pelo per questo è chiamato anche <strong>cane nudo
messicano</strong>.</p>



<p>Proprio in
Messico questo cane è considerato un <strong>animale “magico”</strong> tanto da avere
doti di guaritore. Nei luoghi del Messico più remoti questa razza di cane è
utilizzata per curare malattie come reumatismi e asma, ma non solo anche
insonnia e mal di denti.</p>



<p>Lo Xolo si
distingue in tre dimensioni: piccolo, medio e grande.</p>



<h5><strong>Dandie
Dinmont Terrier</strong></h5>



<p>La
provenienza di questo cane è indicata fra Scozia e Inghilterra, allevato per
cacciare lontre e tassi è un ottimo cane domestico.</p>



<p>L’istinto
del <strong>Dandie Dinmont Terrier</strong> è quello per la caccia, oltre ad essere
intelligente per questo anche ottimo cane da guardia, anche se non è molto
obbediente per via della sua testardaggine. </p>



<p>Chi ama
questa razza canina si deve armare di molta pazienza e definire un’educazione
rigida.</p>



<h5><strong>Pastore
dei Pirinei</strong></h5>



<p>E’ una <strong>razza
di cane vivace</strong> ed è un cane da pastore che proviene dai Pirenei francesi,
sconosciuto per secoli da molti, veniva utilizzato per accudire le greggi
(anche con 1000 capi) nelle zone delle montagne più impervie. Ama stare
all’aperto e fare qualsiasi attività, non è un mangione gli basta poco cibo per
essere sazio e contento.</p>



<h5><strong>Otterhound</strong></h5>



<p>Antica razza
canina robusta e grande co un doppio mantello ruvido e zampe palmate. Cane
utilizzato per la caccia alle lontre e diventato raro e poco conosciuto quando
la stessa caccia alle lontre fu bandita.</p>



<p>Questa razza
è devota al suo proprietario con un carattere equilibrato e amabile.</p>



<h5><strong>Sussex
Spaniel</strong></h5>



<p>Il <strong>Sussex
Spaniel</strong> veniva utilizzato nel diciottesimo secolo come <strong>cane da cerca</strong>,
dalla struttura fisica solida e massiccia è un cane molto attivo.</p>



<p>Questa razza
di cane abbaia molto quindi è un ottimo cane da compagnia per chi vive in zone
isolate e in campagna. Ubbidiente e affettuoso, assolutamente non aggressivo.</p>



<h5><strong>Setter
Irlandese Rosso-Bianco</strong></h5>



<p>Il setter
irlandese è molto conosciuto ma questa tipo <strong>rosso-bianco</strong> risale al
diciasettesimo secolo ed è considerato il più vecchio della razza dei setter
irlandesi ed è quasi del tutto estinto, rispetto al suo cugino dal pelo rosso. </p>



<p>Non è una
razza di cane diffusa al di fuori di Gran Bretagna e Irlanda, per questo ai più
sconosciuta ancora oggi.</p>



<h5><strong>English
Toy Spaniel</strong></h5>



<p>Fra le <strong>razze
di cani rari</strong> questa ancora oggi non ha origini molto sicure, si dice che
discenda dagli Spaniel Giapponese, dai Maltesi e dai Carlini.</p>



<p>Si presenta
con un carattere allegro e affettuoso il cui aspetto assomiglia molto al
Cavalier King Charles Spaniel. Le dimensioni sono quindi piuttosto piccole ed è
l’ideale per chi vive in appartamento ma ha disposizione tempo per fargli fare
lunghe passeggiate.</p>



<h5><strong>Foxhound
Americano</strong></h5>



<p>Cane <strong>utilizzato
in origine per la caccia alla volpe</strong> per questo dopo il declino di questo
“sport” lo stesso <strong>Foxhound Americano</strong> è diventato piuttosto raro e
sconosciuto come cane.</p>



<p>Razza fra le
più rare fra quelle autoctone dell’America, dal carattere tranquillo ma con
un’energia instancabile è ideale per chi vive in campagna o in fattoria o
comunque in zone rurali con molto spazio per farlo correre e divertire.</p>



<h5><strong>Bovaro
dell’Entlebuch</strong></h5>



<p>Questa razza
di cane ha origine in Svizzera e il suo nome deriva dalla zona di provenienza
l’<strong>Entlebuch</strong>, valle che si trova nei cantoni di Berna e Lucerna. Il
Bovaro dell’Entlebuch è fra i più piccoli fra le quattro razze di cani da
montagna tricolori svizzeri.</p>



<p>E’ un cane
pastore da caccia attivo nelle attività sportive canine anche da competizione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cani e gatti: 1,7 milioni di italiani hanno assicurato il proprio amico a 4 zampe</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86570142/cani-e-gatti-17-milioni-di-italiani-hanno-assicurato-il-proprio-amico-a-4-zampe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 14:48:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazione animali]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’amore degli italiani versi cani e gatti è cosa ormai nota eanche nel nostro Paese stanno prendendo piede le assicurazioni &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’amore degli italiani versi <strong>cani</strong> e <strong>gatti </strong>è cosa ormai nota eanche
nel nostro Paese stanno prendendo piede le <strong>assicurazioni
dedicate agli amici a quattro zampe</strong>; secondo l’indagine* commissionata da <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong>
a <em>mUp Research</em> e <em>Norstat</em>, sono stati più di <strong>1,7
milioni i proprietari</strong> che, nel corso dello scorso anno, hanno scelto di tutelare
il proprio animale domestico con una polizza.</p>



<p><em>«Secondo
i dati ufficiali sono 14,5 milioni i cani e i gatti ospitati dalle famiglie
italiane; non sorprende che, con un bacino così ampio, sempre più compagnie
assicurative stiano mettendo a punto polizze a loro dedicate»</em>, spiega <strong>Lodovico
Agnoli</strong>, responsabile New Business di Facile.it. <em>«Si tratta di prodotti pensati non solo per coprire danni causati a
terzi, ma anche per tutelare l’animale stesso, rimborsando eventuali spese veterinarie
sostenute per curare l’amico a quattro zampe a seguito di malattia o infortunio.».
</em></p>



<p>Assicurare un <strong>cane</strong> per la sola <strong>responsabilità
civile</strong> ha un costo medio che parte da circa <strong>65 euro</strong> l’anno; con questo importo è possibile avere un rimborso di
tutti i <strong>danni causati </strong>dall’animale a
terzi, siano essi persone, altri animali o beni, anche quando Fido viene
affidato ad una persona esterna al nucleo familiare, come ad esempio un <strong>dog sitter.</strong> Attenzione, però, perché le
compagnie potrebbero applicare condizioni diverse per alcune <strong>razze specifiche, </strong>come ad esempio
Pitbull, Rottweiler e Dogo argentino, chiedendo un <strong>sovrapprezzo</strong>, applicando franchigie più elevate o, addirittura, decidendo
di non assicurare l’animale.</p>



<p>Per assicurare un <strong>gatto da
eventuali danni a terzi, </strong>invece, il prezzo è più <strong>contenuto</strong>; in questo caso, sono sufficienti, in media, <strong>45 euro</strong> l’anno, ma la polizza è valida
solo se il felino è ospitato continuativamente presso l’abitazione del
proprietario.</p>



<p>Altra discriminante da tenere in considerazione è <strong>l’età dell’animale</strong>; molte compagnie non assicurano cani e gatti con
meno di <strong>3 mesi</strong> di vita o più di <strong>9 anni</strong>, anche se gli estremi possono
variare da società a società e, in alcuni casi, è consentito rinnovare la
polizza oltre il limite massimo indicato a patto che l’animale sia già
assicurato da almeno 3 anni.</p>



<p>Oltre alla responsabilità civile, è
possibile tutelare il proprio animale domestico con una <strong>polizza veterinaria</strong>, che consente di ottenere il <strong>rimborso delle spese </strong>sostenute per cure
mediche e interventi chirurgici necessari a seguito di infortuni o malattie. Per
questa copertura il costo medio parte da circa <strong>100 euro</strong> l’anno, ma alcune compagnie potrebbero applicare tariffe
maggiorate per assicurare i <strong>gatti</strong> e
far salire il prezzo anche del 20% rispetto a quanto richiesto per Fido. </p>



<p>All’interno delle polizze dedicate a
cani e gatti molte compagnie includono anche un <strong>servizio di assistenza,</strong> che va dalla <strong>consulenza telefonica di un veterinario </strong>al consulto di un <strong>nutrizionista</strong> specializzato, dall’invio
di generi alimentari o di prima necessità per la cura del proprio animale
domestico sino all’intervento di un <strong>dog
sitter</strong> nei casi in cui il padrone, a seguito di un
infortunio o malattia, si trovasse nell&#8217;impossibilità di accudire il proprio
compagno a quattro zampe. </p>



<p>Anche in questo settore, inoltre, non mancano le <strong>innovazioni tecnologiche</strong>; alcune
compagnie offrono, insieme all’assicurazione, una sorta di “<strong>scatola nera</strong>” da allacciare al collare
del nostro amico a quattro zampe, che ci consentirà di monitorare i suoi
spostamenti, ricevere un messaggio di allarme qualora dovesse allontanarsi da
casa e di individuarlo se si dovesse smarrire.</p>



<p>Condizioni necessarie affinché le assicurazioni per
gli animali siano valide è che il cane o gatto sia iscritto all’anagrafe,
dotato di <strong>microchip</strong> (o tatuaggio),
di libretto sanitario e regolarmente vaccinato. Non sono coperti, inoltre,
eventuali danni causati o subiti dall’animale in caso di impiego in <strong>attività proibite dalla legge</strong> nonché
per attività di carattere professionale.</p>



<p><strong>*</strong><em> Metodologia: n.</em> <em>1.023 interviste CAWI con
individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della
popolazione italiana adulta in età</em><em> 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un
campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione
dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86570142/cani-e-gatti-17-milioni-di-italiani-hanno-assicurato-il-proprio-amico-a-4-zampe/">Cani e gatti: 1,7 milioni di italiani hanno assicurato il proprio amico a 4 zampe</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I fuochi d’artificio e animali, una paura (forse) superata</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86562535/fuochi-dartificio-animali-paura-forse-superata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marketingseo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 05:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=62535</guid>

					<description><![CDATA[<p>I fuochi d&#8217;artificio sono considerati un piacere a cui non sappiamo rinunciare soprattutto in concomitanza di eventi particolari come matrimoni, &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86562535/fuochi-dartificio-animali-paura-forse-superata/">I fuochi d’artificio e animali, una paura (forse) superata</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I fuochi d&#8217;artificio sono considerati un piacere a cui non sappiamo rinunciare soprattutto in concomitanza di eventi particolari come <strong>matrimoni, lauree, compleanni, anniversari</strong> e ancor più per <strong>capodanno</strong>! Un piacere per gli occhi, un fascino di luci e colori che ci fanno tornare bambini. Purtroppo però per chi ha un animale domestico i fuochi d’artificio rappresentano un problema. Essendo più sensibili agli ultrasuoni degli uomini in occasione di spettacoli pirotecnici sono in preda al panico, alla paura e ciò comporta anche dei decessi e traumi, per tali motivi le associazioni animaliste (primi fra tutti <strong>LAV, ENPA, OIPA, WWF, LNDC</strong>) rinnovano ogni anno i loro appelli alle amministrazioni comunali per vietare i botti, petardi e fuochi pirotecnici di ogni genere e alle forze dell’ordine per vigilare con controlli reali.</p>
<p>Per evitare delle reazioni incontrollate e pericolose da parte dei nostri amici <strong>animali</strong> riportiamo un elenco di azioni utili per attutire l’effetto dei <a href="http://www.pyrogandalf.it/"><strong>fuochi d’artificio</strong></a> che hanno su di loro:</p>
<ul>
<li>Fare in modo che l’animale si senta confortato da rumori “normali” a lui quotidiani come della musica o la tv che parla.</li>
<li>chiudere porte e finestre per attutire il più possibile i rumori esterni.</li>
<li>tirare le tende per impedire che le luci impauriscano gli animali.</li>
<li>Fornirgli un rifugio (che può essere una cuccia, un nascondiglio sotto il letto o dentro l’armadio) dove sentirsi al sicuro.</li>
<li>Evita di lasciarlo solo.</li>
<li>Porta il tuo cane a fare una passeggiata prima che inizino i fuochi d&#8217;artificio.</li>
<li>Se il tuo animale in passato ha già avuto problemi con i fuochi d&#8217;artificio, chiedi consiglio al tuo veterinario sulla possibilità di usare dei sonniferi o calmanti.</li>
</ul>
<p>Ciononostante ultimamente gli appelli delle associazioni animaliste hanno ottenuto parecchi consensi ed hanno portato le autorità a tenerne conto: alcuni comuni hanno vietato i fuochi, altri hanno optato per i cosiddetti <strong>fuochi senza botti</strong> che non hanno nulla da invidiare per fantasie, luci e colori ai fuochi d’artificio tradizionali. Si tratta di fuochi silenziosi ideati in Canada caratterizzati dalla mancanza di esplosioni ma ricchi di effetti speciali come cascate, fontane e girandole.</p>
<p>Un’altra alternativa è offerta dagli <strong>spettacoli pirotecnici piromusicali</strong>, ovvero fuochi accompagnati da ogni genere di musica (non solo da quella classica come si potrebbe pensare). Tali performance si caratterizzano per la coordinazione tra colori e melodia riuscendo così a creare degli eventi spettacolari dal grande impatto emotivo. Spettacoli che riescono a far tenere a tutti il naso in su, anche ai nostri amici animali!</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86562535/fuochi-dartificio-animali-paura-forse-superata/">I fuochi d’artificio e animali, una paura (forse) superata</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<title>I Cuccioli di Casini &#8211; rinnovamento allevamento cuccioli di razza</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86545350/cuccioli-casini-rinnovamento-allevamento-cuccioli-razza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[icucciolidicasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2017 13:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Cuccioli di Casini ammoderna ulteriormente la propria struttura, a norma di legge e autorizzata dai vari enti. I nostri &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Cuccioli di Casini ammoderna ulteriormente la propria struttura, a norma di legge e autorizzata dai vari enti. I nostri cuccioli, sono coccolati e esibiti nel pieno rispetto delle normative vigenti, in merito al benessere degli animali.</p>
<p>Ricordiamo che il nostro allevamento è specializzato nella selezione e nella vendita di cuccioli di 6 razze, tutti nati in allevamento, alcuni delle migliori linee di sangue a livello italiano, europeo e mondiale.</p>
<p>Volendo svolgere il nostro lavoro con entusiasmo e serietà, un occhio di riguardo viene dato alla salute dei nostri cuccioli, tutti costantemente controllati con l’aiuto del veterinario fino al momento della consegna. Potete venire a trovarci in qualsiasi periodo dell’anno e saremo lieti di aiutarvi nella scelta del vostro cucciolo e durante la crescita del vostro amato compagno, cercando di essere sempre disponibili e di darvi il consiglio giusto.</p>
<p>Allevamento Cuccioli di Maltese Toy<br />
Allevamento Cuccioli di Bouledog Francese<br />
Allevamento Cuccioli di Barboncino<br />
Allevamento Cuccioli di Chihuahua<br />
Allevamento Cuccioli di Cavalier King<br />
Allevamento Cuccioli di Yorkshire Toy<br />
Allevamento Cuccioli di Pastore Tedesco</p>
<p>Per informazioni I cuccioli di Casini <a href="http://icucciolidicasini.it">http://icucciolidicasini.it</a></p>
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		<title>Il comportamento del gatto</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/8658660/il-comportamento-del-gatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[merellir]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 22:10:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiunque di noi abbia un gatto conosce il suo comportamento e quindi sa bene che i gatti usano una infinità di &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque di noi abbia un gatto conosce il suo comportamento e quindi sa bene <a href="http://gattidicasa.webnode.it/blog/">che i gatti usano una infinità di versi</a> e miagolii in casa e fuori.</p>
<p>Il<a href="http://gattidicasa.webnode.it/news/animaletti-domestici-/"> linguaggio del gatto</a> è gestuale e  di azioni dallo specifico significato come quello di tutti  gli animali. Una cosa che fa ogni giorno è strofinare la testa contro le voste gambe o sugli oggetti che ha intorno, e questo sta a significare che sta marchiando il  suo territorio e quindi vi considera parte di esso e vi concede di viverci dentro.</p>
<p>I gatti hanno infatti sulla testa ghiandole odorifere che servono appunto per marcare il  territorio. Dove si sentono di casa lo fanno spesso per dimostrare il loro affetto al padrone e per riconoscerlo come una cosa di loro proprietà e che è accettata nel loro territorio e questo vale per gli oggetti.</p>
<p>L’atteggiamento dei gatti invece descritto come “fare la pasta” , è un movimento che il gatto fa anche da cucciolo quando succhia il latte per spremere il petto di mamma gatta e fare uscire il latte e che ripete anche da adulto ma in un altro contesto, quando cerca le coccole. il fenomeno  da adulti è anche una “regressione” all’infanzia e significa che il gatto ha godimento e benessere come al momento delle coccole, e anche come rassicurazione.</p>
<p>Non è raro vedere ad esesmpio dei mici malati che si confortano a vicenda facendo la pasta o anche le fusa, o entrambe. Alcuni gatti, arrivano anche a succhiare indumenti dei loro proprietari e fa sempre parte della regressione a cucciolo per ricercare coccole e sicurezza esprimendo anche dell&#8217; affetto nei vostri confronti.</p>
<p>Le fusa invece sono la caratteristica principale degli atteggiamenti del gatto e non si sa ancora bene come facciano a produrle. Si dice vengano prodotte da una grossa vena attraverso il diaframma.</p>
<p>In ogni caso le fusa servono nella comunicazione che inizia già da cuccioli dove si servono delle fusa per individuare mamma gatta.</p>
<p>Dopo la prima settimana di vita, le fusa servono invece per rassicurare mamma gatta che stanno bene e poi fanno lo stesso con gli umani, i mici nel fare le fusa esprimono il loro appagamento ma certe volte anche richiesta di aiuto. Gatti feriti o malati,fanno le fusa  prolungate e sonore per esprimere richiesta di soccorso.</p>
<p>Il gatto  riserva sempre molte sorprese ai padroni con il suo atteggiamento e comportamento che spesso è ancora tutto da scoprire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maggiori informazioni http://gattidicasa.webnode.it/blog/<br />
Crea il tuo sito personale gratis http://www.webnode.it</p>
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