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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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		<title>Scritte piccole e bugiardini extra-large, pazienti anziani alle prese con i medicinali</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86582083/scritte-piccole-e-bugiardini-extra-large-pazienti-anziani-alle-prese-con-i-medicinali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[direnzoregulatory]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà capitato anche a voi di avere difficoltà ad assumere un medicinale senza le indicazioni del vostro medico: le scritte &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà capitato anche a voi di avere difficoltà ad assumere un medicinale senza le indicazioni del vostro medico: le scritte sulla scatola sono poche e troppo piccole, il <strong>bugiardino è lunghissimo</strong>, e anche qui il carattere è talmente minuscolo da non poter essere letto nemmeno con gli occhiali.</p>



<p>La colpa, purtroppo, non è delle case farmaceutiche che producono le nostre medicine, ma delle regole ferree che anche il <a href="https://www.direnzo.biz/it/farmaci-packaging-sicuro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (opens in a new tab)">confezionamento dei farmaci</a> (il cosiddetto <strong>packaging farmaceutico</strong>) deve obbligatoriamente seguire. </p>



<p>Né si può parlare di colpe, poiché queste <strong>regole</strong> sono lì per la nostra <strong>sicurezza</strong>, anche se in alcuni casi sembrano ostacolare l’assunzione del nostro medicinale.</p>



<p>Se è vero che sulla scatola non sono riportate molte informazioni sul medicinale, questa apparente mancanza è voluta: serve a <strong>costringere i pazienti a leggere il foglietto</strong> che accompagna la nostra pasticca o il nostro sciroppo, e che ci spiega in maniera accurata come e quando prenderli o non prenderli. </p>



<p>Sulla scatola esterna vengono di fatto riportati solo il <strong>nome del farmaco</strong>, il dosaggio, la forma farmaceutica, il produttore <em>(o meglio, il titolare AIC, che ne è il vero responsabile</em>) ed eventuali avvertenze, come quella di tenerlo fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, o quelle relative a divieti e pericolosità per specifiche categorie di pazienti.</p>



<h4>P<strong>ackaging farmaceutico</strong> e Bugiardino</h4>



<p>Ma anche con il bugiardino non si scherza. A volte è così lungo da non poter essere più ripiegato per farlo rientrare nella scatola, ed è praticamente illeggibile tanto sono <strong>piccoli i caratteri</strong>. </p>



<p>La lunghezza del testo, e dunque delle informazioni contenute nel <strong>foglietto illustrativo dei medicinali</strong>, è in realtà una garanzia di sicurezza per i pazienti. La legge impone infatti che il paziente riceva tutte le <a href="https://www.comunicatostampa.org/86580613/i-farmaci-sop-e-la-concorrenza-di-integratori-prodotti-erboristici-ed-omeopatici/">informazioni necessarie</a> al fine di utilizzare i medicinali in maniera consapevole e sicura.</p>



<p>La legge, tuttavia, tutela anche il diritto del paziente ad avere informazioni chiare e comprensibili. In realtà, la dimensione del carattere e la posizione delle informazioni sul <strong>confezionamento primario</strong> (<em>il blister, il flacone, la bustina</em>) e sul <strong>confezionamento secondario</strong> (<em>la scatola</em>) sono definiti da norme ben precise, così come anche il ricorso a una terminologia semplice che faciliti la comprensione delle informazioni. </p>



<p>Sarebbe bello se le confezioni dei medicinali potessero contenere materiali voluminosi, magari dei mini-libretti stampati con un carattere maggiorato per chi non ha più la vista buona. Purtroppo non è possibile: se gli occhiali non bastano, sarà meglio farsi aiutare da un familiare, oppure dal medico o dal farmacista. </p>
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		<item>
		<title>I farmaci SOP e la concorrenza di integratori, prodotti erboristici ed omeopatici</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86580613/i-farmaci-sop-e-la-concorrenza-di-integratori-prodotti-erboristici-ed-omeopatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[direnzoregulatory]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2020 11:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ultimo anno la crescita nelle vendite dei farmaci SOP (farmaci senza obbligo di prescrizione) è stata rallentata da una generale &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86580613/i-farmaci-sop-e-la-concorrenza-di-integratori-prodotti-erboristici-ed-omeopatici/">I farmaci SOP e la concorrenza di integratori, prodotti erboristici ed omeopatici</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell’ultimo anno la crescita nelle vendite dei <strong>farmaci SOP </strong>(<em>farmaci senza obbligo di prescrizione</em>) è stata rallentata da una generale confusione tra farmaci OTC comunemente noti come farmaci da banco – che sono una categoria specifica dei farmaci <strong>senza obbligo di prescrizione</strong> – e prodotti notificati a connotazione farmaceutica, quali integratori, medicamenti erboristici ed omeopatici. </p>



<p>Come sottolinea Assosalute, l’Associazione
nazionale farmaci di automedicazione che fa capo a Federchimica, si è creata
una confusione di genere tra questi diversi elementi. </p>



<p>Gli integratori e i prodotti a base di erbe (erboristici e omeopatici) assorbono ogni anno quote di <strong>mercato dei farmaci SOP</strong>, con una tendenza alla crescita ormai consolidata: il 2,6% annuo in più nei consumi del 2018 – corrispondente a 292 milioni di confezioni complessivamente vendute – e il 5% in più di fatturato, con un giro d’affari di 4,2 miliardi di Euro.</p>



<p>È opportuno allora fare <strong>chiarezza tra le specificità</strong> dei farmaci SOP – che rimangono a tutti gli effetti farmaci anche se non necessitano di prescrizione medica, e nel caso degli OTC sono liberamente accessibili – e i <strong>prodotti integratori</strong> o a base di erbe che non rientrano nella categoria dei principi farmacologicamente attivi.</p>



<p>Senza voler entrare nel merito di ciò che è meglio, si tratta di due percorsi terapeutici diversi, dove la differenza la fa lo stato del paziente: se bisogna riequilibrare, bilanciare o integrare uno stato fisico carente in una qualche sua componente, la preferenza più comune, soprattutto tra le fasce della popolazione di cultura medio-alta, è per i prodotti notificati a connotazione farmaceutica, come gli integratori; se invece si tratta di curare uno stato influenzale, doloroso o infiammatorio la scelta ricade con maggior frequenza sui <a href="https://www.direnzo.biz/it/medicinali-per-uso-umano/">farmaci SOP</a>, anche in ragione della loro più rapida efficacia.</p>



<p>Se andiamo ad analizzare i prodotti più venduti di queste due tipologie, vediamo infatti, a conferma di quanto detto, che tra i farmaci SOP spiccano gli <strong>antinfluenzali </strong>– come Tachipirina, Vivin C, Bronchenolo, Okitask, Aspirina etc. – mentre fra gli integratori, gli omeopatici e gli erboristici spiccano i trattamenti contro il <strong>gonfiore addominale</strong>, contro l’ansia, contro la cellulite e per il dimagrimento, oltre ai prodotti cosmetici e a quelli interamente dedicati al mondo dell’infanzia.</p>



<p>Dov’è allora che si crea la
confusione di genere? Primariamente nel settore delle vitamine: sempre più
spesso si preferisce l’integratore – spesso a prezzi superiori – rispetto al <strong>farmaco
SOP</strong>. Anche nella prevenzione delle sindromi influenzali stagionali si evidenzia
una preferenza per i complessi omeopatici o a base di erbe, volti a rafforzare
il sistema immunitario. </p>



<p>In favore delle vendite dei prodotti notificati a connotazione farmaceutica gioca anche la loro maggiore visibilità sulle piattaforme di e-commerce, alle quali hanno avuto accesso, in ragione di <strong>minori restrizioni regolatorie</strong>, già nel 2006. </p>



<p>I farmaci SOP, invece, hanno conquistato questo mezzo solo di recente – per la precisione dal 2014 – e comunque soltanto attraverso le farmacie e le parafarmacie autorizzate dal Ministero della Salute.</p>



<p>I dati dell’e-commerce parlano
chiaro: laddove i farmaci da banco fanno registrare vendite online addirittura
inferiori a quelle territoriali, i prodotti cosiddetti salutistici registrano
vendite più che raddoppiate sulle piattaforme online rispetto a quelle
territoriali.</p>



<p>Su questi numeri influiscono
sicuramente anche le minori restrizioni in materia di pubblicità e
comunicazione per integratori, erboristici ed omeopatici, rispetto ai farmaci.</p>



<p>In altre parole, la regolamentazione online non paga.</p>



<p>Francesca Garafoli</p>
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		<title>I prodotti alimentari e le etichette</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86578805/i-prodotti-alimentari-e-le-etichette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[direnzoregulatory]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 09:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo Cucina & Bevande]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I prodotti alimentari devono seguire un regolamento ben preciso per quanto riguarda l’etichettatura. Si tratta di un regolamento entrato in &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>prodotti alimentari</strong> devono seguire un <strong>regolamento</strong> ben preciso per quanto riguarda l’etichettatura. Si tratta di un regolamento entrato in vigore molti anni fa e a differenza di tanti regolamenti è in continuo aggiornamento.</p>



<p>Il regolamento è seguito dalle autorità competenti degli stati membri che collaborano costantemente per armonizzare i diversi aspetti dell’<strong>etichettatura</strong>.</p>



<h5>Ma cosa
si intende per etichettatura degli alimenti? </h5>



<p>Per <a rel="noreferrer noopener" aria-label="etichettatura degli alimenti (apre in una nuova scheda)" href="https://www.direnzo.biz/it/integratori-e-dietetici/etichettatura-di-prodotti-alimentari/" target="_blank">etichettatura degli alimenti</a> si intende ogni citazione, marchio di fabbricazione o commerciale e indicazione che viene posta sull&#8217;imballaggio del prodotto alimentare. </p>



<p>Qualsiasi cosa che viene applicato all&#8217;imballaggio del prodotto è da considerarsi regolamentato dalle norme.</p>



<p>Le etichette oltre a riportare i marchi e le informazioni puramente descrittive, devono, obbligatoriamente riportare le <strong>informazioni indicative</strong> come: nome del prodotto, indirizzo dell’OSA (<a href="https://www.direnzo.biz/it/faq/operatore-settore-alimentare-osa/">Operatore del settore alimentare</a>), il peso netto, gli ingredienti, la presenza degli allergeni e tutte le altre informazioni necessarie alla sicurezza dell’acquirente.</p>



<p>Spesso gli <strong>imballi degli alimenti</strong> sono ricchi di informazioni facoltative, cioè tutte quelle informazioni a scopo pubblicitario o che aggiungono valore al prodotto e che attirano il cliente. </p>



<p>I claims; senza zuccheri, senza glutine o senza lattosio, aiutano gli acquirenti a scegliere il prodotto in base alle loro esigenze.</p>



<p>Tutte queste informazioni devono comunque essere <strong>riportate in modo corretto sull&#8217;etichetta</strong> ed è proprio l’operatore del settore alimentare a controllare che ciò venga svolto.</p>



<p>Purtroppo
è fin troppo facile trovare degli alimenti dove l’etichetta non rispetti la
normativa e questo avviene perché l’operatore del settore alimentare non rimane
aggiornato sull’evoluzione del regolamento e sulle norme vigenti.</p>



<p>Si sente spesso di <strong>sequestri di prodotti alimentari</strong> da parte delle autorità competenti e molte volte si pensa ad un prodotto non valido o contraffatto, in realtà molte volte è semplicemente perché quel determinato alimento non aveva un’etichetta conforme alla normativa in atto, con una grande perdita per l’azienda produttrice.</p>



<p>Il settore alimentare della <strong>Di Renzo Regulatory Affairs</strong>, grazie alla partecipazione di corsi e convegni, è in costante aggiornamento per quanto riguarda la normativa e riesce a seguire e ad offrire alle aziende alimentari, il giusto supporto per la <strong>stesura dei testi</strong>, le corrette <strong>indicazioni nutrizionali</strong>, la realizzazione grafica delle confezioni e la valutazione dei messaggi pubblicitari.</p>
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