Selezione del personale: i trend del 2022

Poter vantare nel proprio team dei grandi talenti è l’elemento chiave al quale ogni impresa deve puntare per poter aspirare alla crescita e al successo. Il capitale umano è infatti il vero tesoro di ogni organizzazione, al quale dedicare una sempre maggiore attenzione. Ecco quindi che entrano in gioco tecniche e strategie per fidelizzare i dipendenti, per ridurre il tasso di turn-over, per favorire la mobilità interna, nonché ovviamente per migliorare il processo di ricerca e di selezione del personale. É infatti dai processi di recruiting che nasce l’azienda di domani: capire come perfezionare la selezione del personale e mettere in pratica delle tecniche efficaci per individuare i migliori professionisti è la chiave di volta, e sempre più aziende se ne stanno rendendo conto. A dimostrazione di questo c’è il fatto che sempre più realtà, anche nel mondo delle medie e delle piccole imprese, scelgono di rivolgersi a delle società di ricerca e selezione del personale, affidando a degli head hunter specializzati la selezione di dirigenti, manager e professionisti qualificati.

Ma insieme al mutare del mondo del lavoro cambia in continuazione anche il modo di selezionare i talenti: vediamo quali sono i trend del 2022 per la ricerca e selezione del personale.

  • Employer branding: le strategie di employer branding stanno diventando ancora più centrali nel corso del 2022. Un numero sempre più alto di aziende, attraverso il proprio ufficio HR o mediante dei consulenti esterni, sta investendo nel miglioramento del proprio brand dal punto di vista dei dipendenti e dei potenziali candidati. Essere visti come un ottimo datore di lavoro significa infatti aumentare le probabilità di inserire grandi talenti, ridurre il tasso di turnover e ridurre i tempi – nonché i costi – per i futuri processi di selezione del personale.
  • Employee Onboarding Experience: non basta selezionare i migliori candidati. É necessario fare in modo che, una volta inseriti in azienda, questi possano dare il loro meglio, con un alto livello di benessere. I vantaggi sono molteplici, dalle performance fino alla maggiore permanenza in azienda. Per questo motivo, una volta individuato il candidato da inserire, è bene progettare un piano per il suo onboarding, per accompagnare i nuovi dipendenti nei loro primi delicati mesi in azienda.
  • Diversità e inclusione: tra i trend del 2022 nel recruiting non può mancare la voce diversità e inclusione. I dipendenti sono sempre più attenti a queste tematiche, e si moltiplicano i casi in cui i candidati rifiutano un’offerta di lavoro o persino il colloquio preliminare proprio per aver constatato di avere a che fare con realtà che non prestano nessuna iniziativa in tal senso.
  • Lavoro agile: di certo la diffusione su larga scala dello smart working è il lascito più importante di questa lunga pandemia nel mondo del lavoro. L’introduzione di restrizioni per evitare i contagi ha accelerato in modo imprevedibile la diffusione del lavoro da remoto, rendendo il lavoro agile una metodologia alla quale in molti non sono più disposti a rinunciare. Non sorprende quindi che gli head hunter incontrino ogni giorno candidati decisi a non prendere in considerazione nuove offerte lavorative in cui il lavoro agile non sia contemplate. Se una parte delle aziende ha già dichiarato di voler mantenere stabilmente lo smart working parziale, altre imprese hanno deciso di fare un passo indietro: questo, però, renderà inevitabilmente più difficile inserire nuovi talenti.
  • Trasparenza: la trasparenza è uno dei valori maggiormente importanti per i dipendenti del 2022, nonché per chi è alla ricerca di una nuova occupazione. Diventa quindi importante, per le aziende alla ricerca di nuovo personale, assicurarsi di essere perfettamente trasparenti al momento della comunicazione degli aspetti più delicati della contrattazione per un nuovo posto di lavoro, a partire da stipendi, benefit e possibilità di carriera interna.
  • Millennial: le società di ricerca e selezione di personale che si mettono alla ricerca di lavoratori qualificati, di manager e di dirigenti si trovano ormai a confrontarsi in larga parte con dei Millennial, ovvero con professionisti nati tra il 1980 e il 1994, i quali presentano obiettivi ed esigenze spesso molto differenti rispetto alla precedente Generazione X. Per condurre dei processi di selezione del personale efficaci è bene conoscere quelli che sono gli elementi cruciali per questa generazione, ovvero possibilità di carriera, formazione in azienda e flessibilità.

In collaborazione con Adami & Associati