Eni, carbon neutrality al 2050.

L’AD Claudio Descalzi sul palco del “Global Energy Transition” organizzato da “Reuters”: “Consapevoli di avere un ruolo importante e di condurre questa transizione lavorando insieme per un nuovo modello”.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: oggi il Covid ha accelerato la transizione, Eni attiva già dal 2014

Dopo oltre un anno di pandemia, è sotto gli occhi di tutti l’effetto che il fenomeno ha avuto sull’attenzione rivolta alle tematiche ambientali. L’emergenza sanitaria ha dato una forte spinta al processo di transizione energetica. Un percorso che per Eni ha inizio tuttavia già nel 2014.

A ricordarlo è Claudio Descalzi: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale della multinazionale italiana è stato uno dei protagonisti di “Global Energy Transition”, evento “Reuters” incentrato su strategie e azioni da mettere in campo per arrivare all’obiettivo zero emissioni.

Ed è stata proprio questa la direttiva che ha guidato il percorso di Eni negli ultimi anni, ha detto l’AD: “Come compagnia energetica siamo consapevoli di avere un ruolo importante e di condurre questa transizione lavorando insieme per un nuovo modello. Ed è quello che abbiamo fatto negli ultimi sette anni – ha aggiunto Claudio Descalzicambiando drasticamente e diversificando il nostro business e i nostri prodotti”.

Claudio Descalzi: il futuro di Eni tra carbon neutrality, gas naturale e spin-off

Il risultato del cammino di Eni verso la transizione ha portato il Gruppo a presentare, a inizio anno, una nuova strategia basata su decarbonizzazione dei prodotti, diversificamento delle attività retail e ampliamento nelle rinnovabili. All’interno del Piano, ha spiegato Claudio Descalzi, “l’obiettivo della carbon neutrality al 2050 ma ci sono anche ‘interim target’ che sono altrettanto importanti per indicare ai nostri shareholder e stakeholder il cammino che abbiamo intrapreso, con impegni precisi e in modo trasparente”.

Durante il suo intervento, l’AD di Eni ha inoltre sottolineato l’importanza che il gas naturale riveste nel processo di transizione: “Bisogna sostituire il carbone, il petrolio, e dobbiamo dare la possibilità alle varie tipologie di fonti rinnovabili di crescere”. Nel futuro del Gruppo spazio anche ad un possibile spin-off delle attività legate alle bioraffinerie: un’idea che sebbene “prematura”, ha sottolineato Claudio Descalzi, potrebbe a breve diventare interessante e realizzabile.