“Krisis”, una nuova realtà per studiare la complessità del presente

Nasce ufficialmente l’associazione culturale “Krisis”: la sfida di capire il presente sarà affrontata nei lavori di un gruppo di giovani studiosi che scelgono di fare rete. Il progetto nasce su iniziativa degli analisti economici del portale Kritica Economica”, degli studiosi di geopolitica del centro studi Osservatorio Globalizzazione e degli autori del web podcast “Duga”.

La parola “krisis” deriva dal verbo greco di origine indoeuropea “krino”, che ha come primo significato quello di separare, distinguere. Coerentemente con questa definizione, l’associazione “Krisis” ha l’ambizione di distinguersi dalle numerose iniziative che nascono oggi online e portare al pubblico un progetto culturale ampio, fresco e innovativo che parte dallo schermo di un laptop e arriva nelle case, nei circoli culturali, nelle aule, nelle strade.

L’approccio multidisciplinare che caratterizza i progetti i cui autori sono alla base della nascita di “Krisis” è destinato a guidare le attività dell’associazione culturale, che attraverso la promozione dell’opera di analisi e studio fatta dalle associazioni che la costituiscono, la realizzazione di report e l’organizzazione di eventi si ripropone di alzare la qualità del dibattito e di portare le questioni più importanti della contemporaneità all’attenzione del grande pubblico.

“Krisis” nasce senza affiliazione partitica, senza padroni se non le idee dei suoi animatori e con l’obiettivo di opporre ai tempi troppo spesso istantanei della comunicazione odierna un approccio ragionato, che guardi al lungo periodo. Come logo l’associazione ha scelto il “cigno nero”, diventato celebre per esser stato associato, in questi ultimi anni, all’imponderabile che può perturbare la realtà in cui siamo immersi. Adottando un approccio multidisciplinare e focalizzandosi sulle dinamiche realmente cruciali per il nostro futuro, la politica e il mondo economico, questa è l’idea di Krisis, potranno riuscire a prevenire il rischio di farsi trovare impreparati come più volte successo in passato.

Milano, 4 ottobre 2020

Comunicato di: Andrea Muratore, co-fondatore e senior analyst all’Osservatorio Globalizzazione.