Quotazione Oro Soglie di Resistenza Prossime ai 2000 euro

La quotazione oro dal 2019 si è contraddistinta per un trend rialzista che lo ha portato alle soglie prossime ai 2000 euro oncia, a causa dei vari motivi geopolitici che si sono verificati ultimo il lockdown imposto dai governi che hanno pilotato il sistema globale in piena recessione.
Da aprile del 2020 la quotazione oro ha toccato due volte la soglia 17800/1800 per poi decrescere fino alla soglia inferiore di 1670/1700 dollari oncia, nonostante ciò il prezzo oro sembra ancora essere in fase di rialzo pronto per risalire ad ogni occasione.
Tra le cause di un possibile rialzo del prezzo oro fino a superare i massimi storici c’è la grande richiesta di investimenti in oro per mettersi al riparo dalle conseguenze di una crisi anche reale, come viene confermato dalla crescente richiesta di lingotti e monete d’oro da investimento che possono essere monetizzati facilmente anche presso i compro oro Firenze, Milano Roma e di ogni altra città.
La soglia dei 1800 dollari potrebbe essere consolidabile soprattutto se ci fosse un veloce o progressivo rialzo che portasse la quotazione fino ai 2000 dollari oncia o oltre, un fatto che consoliderebbe almeno la quota sottostante di 1800 dollari oncia.
Una delle ipotesi è che si possa raggiungere tale quota è anche quella che si possa chiudere a fine giornata sopra i 1800 dollari per poi proseguire successivamente al rialzo oltre i 2000 dollari anche in modo più lento come avvenuto per superare altre soglie di resistenza del prezzo.
La quotazione oro ha dato segnai di forza anche in quelle fasi di ribasso in cui è riuscita a limitare la perdita di valore, escludendo le fasi più critiche della tempesta finanziaria epocale innescata dalla quarantena delle attività produttive imposta dai governi.
Anche le perdite momentanee subite dalle conseguenze del perfetto cigno nero che si è abbattuto sui mercati azionari di tutto il mondo, sono state recuperate nel breve periodo essendo state causate dal riposizionamento dei capitali di alcuni grossi investitori che hanno dovuto vendere subito importanti quote oro per ottenere la liquidità necessaria a reggere il colpo più duro della crisi finanziaria.