Nuovi scenari per i consumatori di energia elettrica

Un focus sulla Legge 28 febbraio 2020, n. 8, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 29 febbraio 2020. L’intervento è ad opera dell’Avvocato Nicolò F. Boscarini, che, insieme ad altri professionisti specializzati nel settore legale, compone il gruppo guidato da Andrea Mascetti.

Sul tema dell’autoconsumo e delle comunità energetiche il Parlamento ha recentemente apportato numerose modifiche al testo del decreto governativo, introducendo l’articolo 42-bis del D.L. 162/2019 (“Autoconsumo da fonti rinnovabili”). Tale articolo è stato approfondito dall’Avvocato Nicolò F. Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti.

Come emerge dal focus pubblicato sul sito, con l’introduzione dell’articolo 42-bis il legislatore ha provveduto a dare parziale attuazione alla Direttiva 2018/2001/UE che promuove l’uso di energia prodotta da fonti rinnovabili (RED II). Nello specifico, il comma 1 introduce “nell’ordinamento italiano la possibilità di attivare l’autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, ovvero realizzare comunità energetiche rinnovabili, nelle forme e nei termini previsti dal medesimo articolo”. I destinatari di tale norma sono esplicitati come “consumatori di energia elettrica”, i quali potranno “divenire autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente, oppure costituire comunità energetiche rinnovabili”.

Dal punto di vista operativo, le entità giuridiche costituite sono assoggettate ad alcune prescrizioni, tra cui quella di produrre energia destinata al proprio consumo con impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza complessiva non superiore a 200kW. L’energia prelevata dalla rete pubblica dai clienti finali, inclusa quella condivisa tra i soggetti partecipanti, inoltre, è assoggetta agli oneri generali di sistema. In tal modo l’introduzione dell’art. 42-bis rappresenta l’apertura verso nuove possibilità per clienti finali, i quali possono ambire, così, a diventare prosumers.