Il rapporto tra genitori e figlio

Se i piccoli di alcuni animali vengono tolti alla loro madre subito dopo la nascita e le vengono restituiti dopo un giorno, la madre non li riconosce ne i piccoli riconoscono lei. Essi invece riconosceranno come madre qualunque animale, e di qualunque specie, che si prenda cura di loro. E’ un fenomeno noto come “imprinting“, che in inglese significa letteralmente “dare un impronta”.

Nel genere umano, sia pure in maniera molto diversa e in tempi molto più lunghi, un legame fortissimo si instaura fra madre e neonato, anche se la componente istintuale è, secondo il parere di molti studiosi, meno importante rispetto a quella emotiva e culturale.

E’ comunque già nel corso della gravidanza che nasce e si sviluppa il senso di dedizione materna e la comparsa dei primi movimenti fetali, che costituiscono la prova concreta della presenza di un nuovo essere, è accolta con gioia e si accompagna a una notevole attività fantastica.

E’ però la nascita il momento che concretizza ciò che precedentemente è stato fantasia, ed è quindi un bene che ci possa essere tra madre e figlio uno stretto contatto subito dopo il parto. In alcuni ospaedali, per soddisfare il bisogno della madre di sentirsi vicina al proprio piccolo, non solo si mette la culla vicino al letto della madre, ma si depone il neonato sul ventre materno nei primi istanti di vita.

Non bisogna però esagerare, e la madre deve essere libera di riposare dopo il parto, sicura che il suo piccolo viene ben curato dalla nursery.

Anche il bambino partecipa attivamente alla creazione di questo rapporto fin dai primi giorni di vita, avendo già alla nascita la possibilità di vedere il volto della madre, in particolare gli occhi e il sorriso, e di sentirne la voce.

Egli non solo avrà la possibilità di rispondere reagendo in modo diverso alla voce della madre a seconda dello stato d’animo di lei, ma sarà anche capace di prendere l’iniziativa attraverso il pianto, le espressioni del viso e i movimenti del corpo.

Molte madri si fanno un problema perchè credono di non sentire per il neonato tutto l’attaccamento che esse giudicano indispensabile. Ciò è perfettamente normale e le donne devono essere convinte a rifiutare questo errato senso di colpa.

Il legame con il figlio si instaurerà in ogni caso, ma i tempi necessari possono essere lunghi.

Se molte madri possono avere sentimenti contrastanti verso il figlio appena nato, non è starno che i padri reagiscano in maniere diverse, alcune del tutto inaspettate. Naturalmente un padre può essere fiero ed eccitato di essere riuscito a prendersi cura della moglie durante il parto, ma può anche sentirsi scontento e irritato, specialmente se non desiderava il figlio e se questi può creare problemi finanziari.

Molti uomini hanno difficoltà a sviluppare un buon rapporto con il figlio: possono avere l’impressione che la moglie sia tutta occupata con il piccolo e non abbia più attenzione del loro rapporto, fino adiventare gelosi del figlio.

Nella grande maggioranza dei casi questa conflittuale complessità di sentimenti si attenua con il tempo e il padre acquista interesse per il figlio e gli si affeziona.

Se invece la donna si accorge che la nascita del figlio ha peggiorato una relazione già in crisi, deve cercare di affrontare il problema con il marito, magari con l’aiuto di un esperto di terapia di coppia.