Renault Group: Luca de Meo, una roadmap per l’industria del continente

In un momento cruciale per l’Europa, Luca de Meo, CEO di Renault Group, si fa promotore di un cambiamento radicale nell’industria automobilistica. Attraverso la sua lettera all’Europa, il manager traccia una mappa dettagliata delle criticità e suggerisce diverse soluzioni per tutelare il settore e prepararlo alle sfide della transizione.

Luca de Meo

Verso un’Europa decarbonizzata: le proposte di Luca de Meo

Il messaggio di Luca de Meo, CEO di Renault Group, destinato ai leader e agli attori chiave dell’Europa, è un appello di mobilitazione per affrontare le sfide cruciali che si profilano all’orizzonte. La sua lettera all’Europa, inviata lo scorso 19 marzo 2024, non è solo un documento, ma una vera e propria roadmap che indica il percorso per un futuro industriale e ambientale sostenibile.

Il manager, che è anche Presidente dell’ACEA, pone l’accento sull’urgenza di una transizione energetica nell’industria automobilistica e sull’importanza di trasformare questa fase di cambiamento in un’opportunità per il rinnovamento industriale dell’intero continente europeo.

Un appello che è un richiamo all’azione e allo stesso tempo una chiamata a un’azione concertata, a un vero e proprio cambiamento di paradigma.

Luca de Meo propone un modello ibrido che coinvolga sia il settore pubblico che quello privato (vedi Airbus), incoraggiando la collaborazione tra le principali città europee e premiando gli attori impegnati nella transizione verso un’economia decarbonizzata.

Il percorso tracciato nella lettera non riguarda solo l’industria automobilistica, ma offre anche spunti concreti per progetti in ambiti strategici come le infrastrutture di ricarica, la tecnologia V2G e la competitività nel settore dei semiconduttori. Fondamentali coesione e innovazione: solo attraverso uno sforzo collettivo sarà possibile affrontare efficacemente le sfide della transizione.

Sfide dall’Asia: il monito di Luca de Meo sulla leadership nell’automotive

Connessa a quella della transizione, per l’automotive europeo c’è da fare i conti con la sfida posta dalla concorrenza asiatica, in particolare dalla Cina. I dati presentati da Luca de Meo nella lettera all’Europa parlano chiaro ed evidenziano uno spostamento crescente verso l’Asia, con marchi cinesi che guadagnano terreno sul mercato europeo e mondiale.

Con cicli di sviluppo più brevi e incentivi statali massicci, l’industria automobilistica cinese sta rapidamente affermandosi come leader nell’elettrificazione e nella produzione di veicoli a emissioni ridotte. Concorrenza che richiede all’Europa una risposta strategica e coordinata per preservare la propria leadership e garantire la sostenibilità economica e ambientale nel lungo termine.

A rischio, sottolinea Luca de Meo, un settore che oggi dà lavoro a circa 13 milioni di persone – il 7% della forza lavoro totale in Europa – e vanta un saldo commerciale positivo di 102 milioni di euro. Così come i 252 miliardi di euro investiti dai costruttori europei nell’ultimo biennio per raggiungere l’obiettivo europeo “zero emissioni nette”.

Nella parte finale, il CEO di Renault Group mette in evidenza il “paradosso” delle normative europee, con una media di 8-10 regolamenti introdotti ogni anno che impediscono ai costruttori di concentrarsi sulle vere criticità dell’industria.