Carne coltivata, Gianni Prandi: “Cresce consapevolezza ecologica ma permane sospetto”

La carne coltivata è un argomento di grande attualità che ha fatto molto discutere gli italiani, soprattutto per le sue implicazioni ambientali: Gianni Prandi presenta l’analisi di Vidierre, società di monitoraggio dei media specializzata nell’analisi dei Big Data, illustrando l’evoluzione dell’opinione pubblica nel tempo.

Gianni Prandi

 “Aumenta la consapevolezza ecologica attorno alla carne coltivata”

La carne coltivata continua a dividere gli italiani: lo conferma l’analisi di Vidierre, società fondata e guidata da Gianni Prandi specializzata nel monitoraggio dei media. Secondo quest’ultima indagine, gli italiani stanno cominciando ad acquisire una certa coscienza sugli aspetti ecologici legati al consumo di carne in vitro.

Rispetto al 2021, in cui solamente il 52,3% degli italiani considerava la carne coltivata come una soluzione efficace per ridurre l’inquinamento ambientale, nel 2023 ben il 57,2% concordava con questa posizione. Cala anche il numero di scettici (dal 42,1% al 38,7%). La maggior parte degli italiani non vuole comunque rinunciare alla tradizionale bistecca: il 61% ha infatti un’opinione negativa sulla sostituzione della carne animale con quella coltivata.

Permangono forti dubbi sulla genuinità (da parte del 79% del campione statistico) e sui possibili effetti negativi sulla salute (40%). Secondo Gianni Prandi, dunque, la carne in vitro non è ancora considerata un’alternativa credibile a quella biologica.

“Continua la diffidenza verso la carne coltivata”

Gianni Prandi, Fondatore e Membro del CdA di Vidierre, ha così riassunto i risultati dell’analisi: “I dati mostrano chiaramente come ci sia una certa diffidenza verso il consumo di carne coltivata. Da una parte esiste la consapevolezza che il suo utilizzo aiuti l’ambiente, dall’altra viene ancora considerata un cibo poco genuino con possibili effetti negativi sulla salute. In sintesi, la maggioranza è contraria alla sostituzione della carne da allevamento con quella coltivata”.

Vidierre è una società specializzata nel monitoraggio e nell’analisi dei media attraverso tecniche innovative, includendo nel proprio campo d’indagine tanto i media tradizionali (televisione, radio, pubblicità e così via) quanto i social network e gli altri new media. Per questo genere di indagini, la società guidata da Gianni Prandi si avvale del World Open Source Monitoring – WOSM©, avanzatissimo sistema di analisi dei Big Data che riesce a monitorare oltre 25 milioni di fonti nazionali ed internazionali.