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	<title>eurozona Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Eurozona, gli ultimi dati macro riportano lo spettro della recessione</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 06:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è ben più di un motivo per essere un po&#8217; <strong>preoccupati riguardo alla situazione economica dell&#8217;Eurozona</strong>. Non attualmente, ma in prospettiva sì. La <strong>debolezza dei dati macro</strong> è un dato di fatto che deve indurre a qualche riflessione, anche in ottica BCE.</p>
<h5>I dati critici dell&#8217;Eurozona</h5>
<p>A destare qualche perplessità è <strong>l&#8217;ultima rilevazione del comparto manifatturiero</strong>. L’indice Pmi è sceso sia in Germania (fino ai minimi da 3 anni e mezzo), in Francia e soprattutto nell&#8217;intera Eurozona, dove è giunto a 52,1 punti, toccando <strong>il livello più basso da 26 mesi</strong>. Anche l&#8217;indice composito (che include anche i servizi) è calato da 54,1 a 52,7 punti.</p>
<p>Va precisato che un valore oltre i 50 rappresenta comunque una fase di espansione, ma è evidente che <strong>l&#8217;eurozona si sta indirizzando verso la soglia che separa l&#8217;espansione dalla recessione</strong>.</p>
<p>Inoltre a fine ottobre il cambio euro-dollaro è scivolato sotto 1.14 per la prima volta in due mesi, e diversi <a href="http://www.universoforex.it/news/747/pattern_significato_e_quali_sono_i_piu_utilizzati_nel_trading_online.html" target="_blank">pattern trading più utilizzati</a> <strong>evidenziano segnali di ulteriori ribassi</strong>.</p>
<h5>I precedenti storici</h5>
<p>A remare contro l&#8217;ottimismo ci sono alcuni riscontri storici. L’ultima volta che la manifattura dell&#8217;Eurozona ha avuto una crescita così debole è stato nel 2016, ma <strong>a quel tempo il trend era in crescita </strong>con l&#8217;<a href="http://www.universoforex.it/news/668/parabolic_sar_cos_039_e_e_come_si_utilizza_questo_indicatore_nel_trading.html" target="_blank">Indicatore Parabolic Sar trading system</a> che puntava all&#8217;insù.</p>
<p>Oggi invece è in calo. Ed è <strong>molto lontana dal valore record superiore ai 60 punti </strong>alla fine dello scorso anno.</p>
<p>Inoltre guardando alle tre precedenti occasioni in cui l’indice manifatturiero si è attestato sui valori correnti, <strong>in due casi (nel 2008 e nel 2011) l’area cadde in recessione</strong> nel giro di pochi mesi, mentre nel terzo caso (2014) la crisi fu evitata solo dall’avvio di una fase monetaria ultra-espansiva della BCE (che a gennaio 2015 varò il “quantitative easing”).</p>
<p>A questo punto diventerà <strong>molto importante seguire i dati sul PIL in uscita a novembre</strong>. Se fosse confermato un rallentamento economico più veloce delle attese, allora la BCE potrebbe trovarsi di fronte a un bel problema.</p>
<p>Infatti la preannunciata fine degli stimoli all&#8217;economica, in programma da gennaio, potrebbe invece subire un rinvio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Eurozona in piedi grazie a Draghi: BCE ed euro sono più solidi</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86558285/eurozona-piedi-grazie-draghi-bce-ed-euro-piu-solidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Helly]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 11:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<category><![CDATA[draghi]]></category>
		<category><![CDATA[eurozona]]></category>
		<category><![CDATA[indicatori di trend following]]></category>
		<category><![CDATA[relative volatility index]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei anni fa circa, Mario Draghi fece il discorso più importante da capo della BCE. Era fine luglio del 2012, &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei anni fa circa, <strong>Mario Draghi</strong> fece il discorso più importante da <strong>capo della BCE</strong>. Era fine luglio del 2012, e il banchiere italiano <strong>pronunciò lo storico &#8220;whatever it takes&#8221;.</strong> Con questa espressione lanciò una campagna contro la speculazione che minacciava l&#8217;eurozona.</p>
<h4>L&#8217;era Draghi e l&#8217;Eurozona</h4>
<p>Di acqua sotto i ponti ne è scorsa da allora, e oggi Draghi può dire di aver compiuto un percorso che ha contribuito a rendere la <strong>BCE più attrezzata a fronteggiare le crisi. </strong>Anche l&#8217;<strong>euro molto più solido come valuta</strong>. Basta vedere il rapporto di cambio con il biglietto verde e il <a href="http://www.universoforex.it/news/888/relative_volatility_index_rvi_come_funziona_e_che_strategia_di_segnali_usare.html" target="_blank">relative volatility index RVI</a> di questa coppia valutaria.</p>
<p>Il bilancio di questi 6 anni racconta di una <strong>economia molto solida</strong>, anche se lo stimolo monetario serve ancora. A Francoforte sono ancora convinti che malgrado il QE finirà quest’anno, <strong>i tassi non si devono toccare fino all’estate del 2019</strong>. Serve infatti ancora uno stimolo monetario significativo, anche per tamponare eventuale contraccolpi derivanti dalla guerra commerciale.</p>
<h4>La valuta unica</h4>
<p>Oggi l’eurozona poggia sicuramente su basi molto più solide di 6 anni fa, quando <strong>sembrava che addirittura l’unione monetaria potesse sfaldarsi</strong>. Anche l&#8217;euro oggi è una valuta molto più solida, grazie al fatto che uno degli obiettivi non dichiarati di Draghi è stato quello di tenerlo a distanza del livello di 1,20 su biglietto verde. Al momento la missione è compiuta, visto che siamo verso 1,17 e gli <a href="http://www.universoforex.it/news/1021/migliori_indicatori_di_trend_following_ecco_la_guida_e_quali_sono.html" target="_blank">indicatori di trend following</a> non danno alcun indizio direzionale. Inoltre è da aprile che la coppia viaggia sotto quota 1.20.</p>
<p>Adesso bisogna capire solo con quali strumenti <strong>la BCE reinvestirà nei titoli man mano che scadono</strong>. Infatti anche se gli acquisti di titoli cesseranno a partire dalla fine di quest&#8217;anno, la Eurotower continuerà comunque a rinnovare il portafoglio accumulato negli anni del QE. Sotto questo punto di vista <strong>Draghi non ha scoperto le carte</strong>, anche perché in questo modo non dà alcuni spunto ai movimenti puramente speculativi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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