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	<title>auto Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>auto Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Auto: gli italiani spendono fino a 4.486 euro l’anno per mantenerla</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123140/auto-gli-italiani-spendono-fino-a-4-486-euro-lanno-per-mantenerla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[bollo]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[Diesel]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tenendo conto delle sole voci di spesa principali che gravano sul veicolo, dal bollo all’assicurazione, dal carburante fino a manutenzione &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tenendo conto delle sole voci di spesa principali che gravano sul veicolo, dal bollo all’assicurazione, dal carburante fino a manutenzione e usura, <strong>per mantenere la propria automobile </strong>le famiglie italiane spendono fino a<strong> 4.486 euro</strong>; il dato arriva dall’analisi realizzata da <a href="https://www.facile.it"><strong>Facile.it</strong></a>, in collaborazione con <strong>Pratiche Auto Online,</strong> che ha preso in considerazione tre profili differenti di automobilisti e tre città campione (Milano, Roma, Napoli).</p>
<p>La spesa varia notevolmente a seconda della città analizzata. <strong>Napoli</strong> è risultata essere quella dove mantenere l’auto costa di più; nel capoluogo campano si spendono mediamente tra i 3.098 euro e i 4.486 euro, a seconda del profilo di automobilista. A <strong>Roma</strong>, a parità di condizioni, la spesa varia tra i 2.532 euro e i 3.694 euro, mentre <strong>Milano</strong> è risultata essere la città più economica con un valore annuo compreso tra i 2.329 euro e i 3.404 euro.</p>
<p>Lo studio è stato realizzato su 3 profili caratterizzati da classi di merito, età, chilometri percorsi e modelli d’auto diversi. Le voci di costo analizzate sono RC auto, bollo, carburante, costi di usura e manutenzione secondo tabelle ACI e il prezzo della revisione obbligatoria del mezzo*.</p>
<p><strong>Famiglia con figli (profilo 1)</strong></p>
<p>Per il primo profilo è stata presa in considerazione un’<strong>auto familiare </strong>alimentata a diesel e utilizzata sia dai genitori sia da figli con età inferiore a 25 anni. Per mantenere l’auto, in media, la famiglia spenderà <strong>3.556 euro l’anno</strong>.</p>
<p>Le voci più importanti sono risultate essere il diesel, circa 1.262 euro per 15.000 km annui, e i costi di manutenzione ordinaria/straordinaria che, insieme all’usura degli pneumatici, incidono per 1.347 euro l’anno.</p>
<p>Sebbene l’auto sia intestata ad uno dei due genitori (classe di merito 1), la presenza di guidatori con età inferiore ai 25 anni non permette di usufruire della formula “guida esperta”, che normalmente consente di abbattere il <strong>prezzo della copertura RC</strong> in modo significativo; ragione per cui il premio medio è pari a 546 euro. Questa è la voce che più varia a livello territoriale; a parità di profilo, ad esempio, la famiglia residente a <strong>Milano</strong> spende in RC auto 432 euro; a <strong>Roma</strong> l’importo sale a 693 euro mentre a <strong>Napoli</strong> arriva a 1.408 euro, più del doppio rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il <strong>bollo</strong> pesa, in media, 277 euro, ma anche in questo caso non mancano le differenze territoriali; si va dai 240 euro di Milano ai 345 euro di Napoli.</p>
<p>A completare la spesa c’è il costo di revisione, circa 88 euro ogni due anni e il cambio stagionale degli pneumatici, per una spesa prossima agli 80 euro l’anno.</p>
<p>Considerando le differenze territoriali, la <strong>spesa totale varia dai 3.404 euro della famiglia milanese</strong>, ai <strong>3.694</strong> euro di quella <strong>romana</strong> e arriva a <strong>4.486 euro</strong> per quella residente a <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Coppia senza figli (profilo 2)</strong></p>
<p>Questo profilo è composto da una <strong>coppia over 40 senza figli</strong>, alla guida di un’<strong>auto di medie dimensioni </strong>alimentata a benzina. Per mantenere l’auto, in media, la <strong>coppia spende </strong><strong>2.441 euro l’anno</strong>.</p>
<p>La voce più pesante è rappresentata dalla<strong> benzina</strong>, che considerando 10.000 km di percorrenza, arriva a 1.005 euro. Per i costi di <strong>manutenzion</strong>e ordinaria e straordinaria e l’usura delle gomme, invece, la spesa annua è pari a 662 euro.</p>
<p>Decisamente più leggero, rispetto agli altri profili, il peso della <strong>RC auto</strong>: l’assenza di figli patentati nel nucleo familiare permette alla coppia (proprietario in classe di merito 1) di poter optare per la formula “guida esperta” che fa scendere il <strong>premio medio a </strong><strong>373 euro</strong>, vale a dire il 32% in meno rispetto alla famiglia con figli. Ancora una volta sono notevoli le differenze territoriali: a Milano il premio medio è pari a 298 euro, a Roma sale a 472 euro, mentre a Napoli arriva addirittura a 962 euro.</p>
<p>Il <strong>bollo</strong>, il costo della <strong>revisione</strong> e del cambio stagionale degli pneumatici non variano rispetto alla famiglia con figli; queste voci, in media, pesano insieme poco più di 400 euro l’anno.</p>
<p>Considerando le differenze territoriali, una coppia per mantenere l’auto spende in media <strong>2.329 euro a Milano</strong>, <strong>2.532 euro a Roma</strong> e <strong>3.098 euro a Napoli</strong>.</p>
<p><strong>Neopatentato (profilo 3)</strong></p>
<p>Per questo profilo è stato considerato un giovane under 21 neopatentato (classe di merito 14) alla guida di un’utilitaria alimentata a benzina (mild hybrid)<strong>; il costo complessivo annuale per mantenere l’auto è pari a 3.226 euro.</strong></p>
<p>In questo caso la voce che più incide è quella dell’<strong>RC Auto</strong>; secondo l’analisi di Facile.it, considerando la classe di merito 14 e la giovane età dell’automobilista, il premio medio è pari a <strong>2.060 euro</strong>. Importanti le differenze territoriali: a Milano il valore medio scende a 1.545 euro, a Roma è pari a 2.155 euro mentre a Napoli arriva addirittura a 2.959 euro. Per risparmiare sul premio RC auto, se presenti le condizioni, il giovane assicurato potrebbe usufruire dell’<strong>RC familiare ereditando la migliore classe di merito all’interno del nucleo; ipotizzando una prima classe di merito,</strong> il premio medio passerebbe da 2.060 a 1.348 euro, ed anche nelle città campione il valore scenderebbe, a seconda dell’area, fino al 34%.</p>
<p>Più leggero il peso del <strong>carburante</strong>; considerando 7.000 km percorsi in un anno, la spesa per la benzina è pari a 483 euro. Per i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria e l’usura delle gomme, invece, bisogna mettere a budget 413 euro l’anno.</p>
<p>Il <strong>bollo</strong> incide, in media, per 146 euro, con lievi differenze territoriali: si va dai 136 euro di Milano ai 160 euro di Napoli. A Roma costa, in media, 145 euro. Completano il quadro i costi per la revisione e il cambio stagionale degli pneumatici (in totale 124 euro l’anno).</p>
<p>Considerando le differenze territoriali, un neopatentato (classe di merito 14) per mantenere l’auto spende in media <strong>2.700 euro a Milano, </strong><strong>3.319 euro a Roma e </strong><strong>4.139 euro a Napoli</strong>.</p>
<p><em>«L’assicurazione è una delle spese che incide maggiormente sul mantenimento dell’auto e, in alcuni casi, può arrivare a rappresentare il 70% del costo totale. Fortunatamente, però, è una delle voci su cui è più semplice risparmiare», </em>spiegano gli esperti di Facile.it<em>. «Il consiglio, quando si è alle prese con la sottoscrizione dell’RC auto, è di confrontare l’offerta di più compagnie per identificare la copertura assicurativa più adatta alle proprie esigenze.».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Nota metodologica</p>
<p><em>I premi RC auto sono stati calcolati su un campione di oltre 18.000 preventivi realizzati da Facile.it nelle tre città campione (Milano, Roma, Napoli) nell’ultimo anno per i seguenti profili: Profilo 1): Golf 7ª serie, età proprietario 48-62 anni, classe di merito 1, età conducente più giovane del nucleo familiare &gt; 25 anni. Profilo 2) Golf 7ª serie, età patentato più giovane in famiglia 26 anni. Profilo 3) Panda 3°serie, età proprietario 18-21 anni, neopatentato, CU 14. Il valore del bollo è stato calcolato su un campione di oltre 1.000 pratiche di bollo gestite da Pratiche Auto online per i modelli d’auto Golf 7ª serie e Panda 3 ª serie nelle tre città analizzate. Per il carburante sono stati considerati questi valori medi in modalità self aggiornati ad aprile 2026: Benzina: 1,76 euro/litro, Diesel: 2,10 euro litro.</em></p>
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		<item>
		<title>Auto: quasi 1 milione di over 80 al volante</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865120325/auto-quasi-1-milione-di-over-80-al-volante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 18:12:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[anziani al volante]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[over 80]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia potrebbero esserci quasi 1 milione di automobilisti over 80 al volante; il dato arriva dall’analisi realizzata da Facile.it &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia potrebbero esserci quasi <strong>1 milione di automobilisti over 80 al volante</strong>; il dato arriva dall’analisi realizzata da <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> che, esaminando un campione di oltre 5 milioni di preventivi RC auto, ha scoperto che il <strong>3%</strong> di questi è intestato ad un assicurato nato prima del 1945 e quindi ha già spento 80 o più candeline.</p>
<p><strong>L’età dell’assicurato incide sull’RC auto</strong></p>
<p>Quanto pesa l’età sulle <strong>tariffe RC auto</strong> quando si parla di <strong>over 80</strong>? Se è vero che gli automobilisti più adulti possono sicuramente contare su una maggiore esperienza al volante, è altrettanto vero che, con l’avanzare dell’età alcune capacità fisiche quali vista, udito e riflessi potrebbero indebolirsi.</p>
<p>Facile.it ha analizzato un campione di preventivi uniformi raccolti nel 2025 e relativi ad automobilisti in prima classe di merito, residenti in Lombardia, con auto di cilindrata 1.200 &#8211; 1.400 cc e con la formula guida esperta*. Dallo studio è emerso che allo scoccare dell’ottantesimo anno il premio medio tende ad aumentare in modo importante.</p>
<p>A parità di condizioni assicurative, il premio medio RC auto per un automobilista con età compresa tra gli 80 e gli 89 anni è pari a <strong>356 euro</strong>, vale a dire il <strong>10% in</strong> <strong>più</strong> rispetto a chi ha un’età compresa tra i 50 e i 59 anni e addirittura il <strong>15% in più</strong> se confrontato con assicurati di età compresa tra i <strong>60 e i 69 anni</strong>.</p>
<p><em>«La possibilità di causare un sinistro è uno degli elementi principali che le compagnie tengono in considerazione per calibrare le loro tariffe assicurative. L’esperienza dell’automobilista è importante, soprattutto nelle fasce più giovani e nei neopatentati, ma superata una certa anzianità di guida questo aspetto tende a pesare meno. Ciò potrebbe spiegare come mai, a parità di condizioni, le tariffe proposte dalle compagnie agli over 80 siano così elevate</em><em>»</em>, spiegano gli esperti di Facile.it</p>
<p><strong>La patente dopo gli 80 anni</strong></p>
<p>Le norme del Codice della Strada prevedono che la patente B venga rinnovata con una periodicità che varia a seconda dell’età dell’automobilista. Nello specifico, fino a 50 anni di età, il rinnovo deve avvenire ogni 10 anni; la frequenza passa a 5 anni per gli automobilisti con età compresa tra i 51 e i 70 e scende a 3 anni per quelli con età compresa tra i 71 e gli 80. Per gli <strong>over 80</strong>, invece, è necessario rinnovare la patente ogni <strong>2 anni</strong> e formalmente non esiste un limite massimo oltre il quale non è più possibile rifare il documento di guida.</p>
<p>Il rinnovo della patente è subordinato al <strong>superamento di una visita medica</strong>, effettuata da un medico singolo o, quando previsto, da una commissione. La visita è pensata per valutare che l’automobilista soddisfi criteri di idoneità alla guida tramite test di vista, udito, riflessi e abilità motoria. In caso di condizioni cliniche specifiche, ad esempio, diabete o disturbi cardiaci o patologie neurologiche, l’automobilista può essere sottoposto a valutazioni o limitazioni aggiuntive.</p>
<p><em>* Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di oltre 180.000 preventivi raccolti nel 2025 da utenti con il seguente profilo (prima classe di merito, residenti in Lombardia, auto di cilindrata 1.200 &#8211; 1.400 cc e formula guida esperta) e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: <a href="https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate">https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate</a></em></p>
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		<item>
		<title>Neopatentati: 1 milione di genitori pronti a cambiare auto</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119841/neopatentati-1-milione-di-genitori-pronti-a-cambiare-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 12:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[neopatentati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono quasi 1,1 milioni i genitori italiani che hanno dichiarato di dover cambiare automobile perché loro figlia o loro figlio &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono quasi <strong>1,1 milioni i genitori italiani </strong>che hanno dichiarato di dover<strong> cambiare automobile </strong>perché loro<strong> figlia o loro figlio </strong>ha preso o sta per prendere la <strong>patente</strong>. A rivelarlo l’indagine commissionata da <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> all’istituto di ricerca <em>mUp Research </em>e condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta.</p>
<p>Il cambiamento è dovuto al fatto che <strong>il veicolo ora in uso alla famiglia</strong>, secondo il Codice della Strada entrato in vigore circa un anno fa, <strong>ha una potenza troppo elevata</strong> perché possa essere guidato da un neopatentato.</p>
<p><strong>Chi dovrà cambiare…</strong></p>
<p>Se il dato nazionale è pari al <strong>18,6%</strong> del campione intervistato, dividendolo in base all’area di residenza la figura è tutt’altro che omogena, tanto che <strong>scende fino al 10,3% tra i residenti nel Nord Est</strong> e arriva, invece, a sfiorare il <strong>24%</strong> (23,7%) nel <strong>Meridione. </strong></p>
<p>Percentuali molto alte (27,9%) anche fra i residenti in centri urbani di grandi dimensioni, ovvero superiori ai 250.000 abitanti.</p>
<p><strong>…e chi potrà non farlo</strong></p>
<p>Sebbene la nuova patente che entrerà in casa li costringerà a condividere il volante con il proprio figlio o la propria figlia, il <strong>32,6% degli intervistati non cambierà auto perché ne guida una di potenza tale da poter essere guidata anche dai neopatentati. </strong></p>
<p>Curioso notare come fra il solo campione delle <strong>madri</strong>, questa percentuale salga addirittura al <strong>38,8%.</strong> Dati incredibilmente alti anche fra chi risiede in <strong>Centro Italia</strong> (37,7%) e, soprattutto, <strong>nei comuni con meno di 10.000 abitanti</strong> (40,5%) numeri che testimoniano come in questi sotto campioni siano molto diffuse macchine di piccola cilindrata.</p>
<p>Il <strong>27,1% dei genitori di neopatentati non comprerà un’altra automobile</strong> semplicemente perché ne <strong>esiste già una adatta nel parco auto della famiglia</strong>; la percentuale arriva al 33% fra gli abitanti del Nord Est. Infine, è pari a circa un <strong>milione il numero di genitori che</strong> non dovrà rinunciare alla propria auto, semplicemente perché <strong>ne comprerà una nuova per il figlio o figlia</strong> tenendo la propria!</p>
<p><em>* Indagine demoscopica realizzata da mUp Research fra il 25 ed il 28 giugno 2025 attraverso la somministrazione di n°1.385 interviste CAWI ad un campione di possessori di automobili in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione &#8220;automobilistica&#8221; italiana nell’intervallo di età considerato, residenti sull’intero territorio nazionale.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Auto: quanti conoscono il motore?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119100/auto-quanti-conoscono-il-motore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 10:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[motore auto]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il motore delle auto è una delle parti più complesse da progettare per questo, spesso, le case automobilistiche scelgono di &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>motore</strong> delle auto è una delle parti più complesse da progettare per questo, spesso, le case automobilistiche scelgono di utilizzare per i propri veicoli motori costruiti da <strong>altri produttori</strong>. Ma quando gli italiani acquistano una nuova vettura, sono consapevoli di questo fatto? <strong>Molto spesso no</strong>. Il dato emerge dall’indagine commissionata da <a href="http://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> all’istituto di ricerca <em>mUp Research</em> secondo cui <strong>meno del 20%</strong> del campione intervistato <strong>è pienamente a conoscenza</strong> del fatto che spesso, il motore installato su un’autovettura è prodotto da altre aziende. Percentuale che crolla all’<strong>11% </strong>se si guarda al solo campione <strong>femminile.</strong></p>
<p>Una fetta importante dei rispondenti – si legge nell’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana &#8211; di contro, si colloca su <strong>livelli bassi o medi di consapevolezza</strong> (<strong>41%</strong>), mentre il <strong>6%</strong> dei rispondenti ha addirittura <strong>ammesso di non saperne nulla</strong> (percentuale che arriva al 12% nelle regioni del Centro Italia).</p>
<p>La decisione d’acquisto di un’auto, come emerso dall’indagine, è guidata principalmente da <strong>fattori economici</strong> e funzionali (prezzo, consumi, sicurezza), mentre elementi più tecnici come appunto la <strong>provenienza del motore</strong> hanno un peso secondario tanto è vero che appena il <strong>34%</strong> del campione intervistato ha dichiarato di tenere in considerazione questo aspetto quando è alle prese con il cambio della propria vettura.</p>
<p>«Q<em>uando il consumatore dichiara che “il motore conta”, in realtà sta esprimendo fiducia nel marchio dell’auto, non necessariamente consapevolezza sull’effettivo produttore del propulsore</em><em>»,</em> spiegano gli esperti di <strong>Facile.it</strong><em>. </em><em>«Attenzione però a non sottovalutare questo componente, non solo perché rappresenta il cuore dell’auto determinandone le performance, l’affidabilità e i consumi, ma anche perché può avere un impatto sui costi di manutenzione dell’auto, come il bollo e l’assicurazione</em><em>».</em></p>
<p><strong>Assicurazione, bollo e motore</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>bollo</strong>, ad esempio, è bene sapere che il peso della tassa automobilistica varia in funzione della potenza effettiva del motore, espressa in Kilowatt (kW) e indicata nel libretto di circolazione.</p>
<p>Esiste però anche un rapporto tra il motore, nello specifico la sua cilindrata, e il <strong>premio RC auto</strong>. Le compagnie assicurative a volte usano questo valore come uno dei parametri per calcolare il premio assicurativo secondo il principio che all’aumentare della cilindrata normalmente cresce non solo il valore dell’auto, ma anche la <strong>potenza</strong> del motore e, con essa, aumenta statisticamente il rischio di sinistri, che potrebbe appunto tradursi in un premio RC auto maggiore.</p>
<p>Ecco perché, ad esempio, secondo l’analisi* di Facile.it, a parità di valore d’acquisto (30.000 euro nel caso dell’analisi) il <strong>premio medio della polizza</strong> tende a crescere all’aumentare della cilindrata, <strong>con una differenza che può arrivare fino al 57%</strong> se si confrontano vetture con cilindrata inferiore a 1.000 cc a quelle con cilindrata tra i 2.000 e i 3.000 cc.</p>
<p>In meno sanno che, in alcuni casi, le compagnie assicurative tengono in considerazione anche <strong>l’alimentazione del motore</strong>. Dall’analisi Facile.it è emerso che una polizza per un’auto alimentata solo a diesel o benzina costa in media di più rispetto ad una vettura ibrida. Ad esempio, limitando l’analisi a veicoli con potenza inferiore ai 75 kW, il premio medio per il modello <strong>ibrido è inferiore </strong>del <strong>10% rispetto a quello diesel</strong>. La differenza aumenta ulteriormente sulle auto più potenti; nella fascia tra i 120 e 200 kW, assicurare un modello <strong>ibrido</strong> costa in media <strong>il 4% in meno rispetto a quello a benzina</strong> e il <strong>17% in meno rispetto a quello diesel</strong>.</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em>* Indagine demoscopica realizzata da mUp Research su un campione di n.500 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione italiana in età 18-74 anni. Le interviste sono state svolte dal 20 al 22 agosto 2025.</em></p>
<p><em>** Campione di oltre 50.000 mila preventivi raccolti nell’ultimo anno. Ai fini dell’analisi sul rapporto premio medio-cilindrata è stato considerato il seguente profilo di automobilista: CU 1, età 40-60, regione Lombardia, anzianità veicolo &lt;5 anni e valore di acquisto pari a circa 30.000€. Per l’analisi sul rapporto tra premio medio e alimentazione, è stato considerato il seguente profilo di automobilista: CU 1, età 40-60, regione Lombardia, anzianità veicolo &lt;5 anni.++</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Auto: come la scelgono gli italiani</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118897/auto-come-la-scelgono-gli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 16:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[automobili]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[scelta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Estetica? Prestazioni? Dimensioni? Autorevolezza del marchio? Quali sono i criteri che spingono gli automobilisti italiani a comprare una macchina rispetto &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Estetica? Prestazioni? Dimensioni? Autorevolezza del marchio? Quali sono i criteri che spingono gli automobilisti italiani a comprare una macchina rispetto ad un’altra? Per rispondere a questo dubbio Facile.it ha incaricato l’istituto di ricerca mUp Research di intervistare un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Ecco i risultati, fra conferme e qualche sorpresa.</p>
<h4>I criteri di scelta</h4>
<p>Al primo posto nei criteri di scelta degli italiani alle prese con l’acquisto di un’auto nuova c’è il prezzo (65,5%), opzione indicata da 24,4 milioni di individui. Questo parametro raccoglie percentuali sostanzialmente identiche anche se si divide il campione fra acquirenti uomini (65,6%) e donne (65,4%), ma arriva a superare il 70% nella fascia di rispondenti con età compresa fra i 55 ed i 64 anni e nel Centro Italia (71,9%).</p>
<p>Alle spalle del prezzo, troviamo il tipo di alimentazione (benzina, diesel, ibrida o elettrica). Se a livello nazionale questa è la motivazione indicata dal 48,6% dei rispondenti, è nelle fasce anagrafiche più alte che diventa criterio estremamente rilevante, arrivando a superare il 52% fra gli over 55.</p>
<p>Medaglia di bronzo, se così possiamo dire, per un altro elemento economico, i costi di gestione (manutenzione, prezzo RC auto, consumi…) indicati dal 38,6% del campione totale, ma addirittura dal 42% se isoliamo i soli rispondenti residenti nel Sud o nelle Isole e dal 44,5% tra i 45-54enni.</p>
<p>Appena fuori dal podio un altro parametro importante, soprattutto se ci si deve muovere fra vicoli e strade strette o, anche, se si deve parcheggiare in luoghi affollati: le dimensioni del veicolo. Più di un automobilista su quattro (27,9%) indica questa come ragione della scelta, ma probabilmente proprio per le motivazioni che abbiamo appena evidenziato, la percentuale sale al 30,4% nelle grandi città (dove spesso trovare un parcheggio è piuttosto complicato) e al 32,1% nei centri urbani con meno di 10.000 abitanti dove vicoli e strade strette mal si adattano alle grandi dimensioni di alcuni veicoli.</p>
<h4>Come scelgono gli uomini e come scelgono le donne</h4>
<p>Continuando a scorrere i risultati dell’indagine, saltano agli occhi differenze interessanti suddividendo il campione, questa volta, fra uomini e donne. Confrontando le risposte date, si scopre che se esiste una sostanziale uguaglianza, ad esempio, nel valutare la reputazione del brand come parametro per l’acquisto dell’auto (20,2% sia fra gli uomini sia fra le donne), i primi sono molto più interessati delle seconde alle prestazioni del veicolo (24,3% vs 20,4%) e, curiosamente, all’estetica (19,8% vs 15,4%).<br />
Facilità di guida e maneggevolezza, invece, sono fondamentali nella scelta per più di una automobilista su cinque (21,5%), mentre fra gli uomini è considerato parametro importante da appena il 13,8% del campione intervistato.<br />
In ultimo, dai dati emerge chiaramente come, per avere l’automobile che ci piace, siamo disposti ad aspettare. Appena il 3,1% dei rispondenti, infatti, indica fra le ragioni di scelta i tempi brevi della consegna.</p>
<p><em>* Indagine demoscopica realizzata da mUp Research fra il 25 ed il 28 giugno 2025 attraverso la somministrazione di n°1.385 interviste CAWI ad un campione di possessori di automobili in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione &#8220;automobilistica&#8221; italiana nell’intervallo di età considerato, residenti sull’intero territorio nazionale.</em></p>
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		<title>Benzina: agli italiani costa di più rispetto agli altri stati UE</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118740/benzina-agli-italiani-costa-di-piu-rispetto-agli-altri-stati-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 17:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Diesel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo gli ultimi dati ufficiali della Commissione Europea* a luglio la benzina costava in media 1,729 euro a litro, il &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo gli ultimi dati ufficiali della Commissione Europea* a luglio la benzina costava in media 1,729 euro a litro, il diesel 1,663 €/l ovvero, rispettivamente, il <strong>2%</strong> ed il <strong>4%</strong> in più <strong>rispetto ad un mese</strong> <strong>fa</strong>; nonostante questo l’auto resta il <strong>mezzo preferito</strong> dagli italiani per <strong>andare in vacanza</strong>, ma quanto spenderanno per il carburante? Molto, e soprattutto decisamente più di quanto non faranno, per percorrere gli stessi chilometri, gli automobilisti del <strong>resto d’Europa</strong>. <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> ha calcolato che per <strong>un’auto familiare</strong> che percorre <strong>2.500 km</strong> (ad esempio Milano – Lecce andata e ritorno più qualche piccola escursione durante il soggiorno) occorrono <strong>285 euro</strong> di benzina, 216 euro se la vettura è diesel**.</p>
<p><strong>La classifica europea &#8211; benzina</strong></p>
<p>Come se la passano gli altri <strong>viaggiatori europei</strong>? Per rispondere alla domanda Facile.it ha analizzato il prezzo del carburante nei 27 Paesi UE scoprendo che <strong>l’Italia è uno dei paesi più cari del continente</strong>. Per la benzina, gli italiani spendono il <strong>6% in più</strong> rispetto alla media europea, addirittura <strong>il 7% in più</strong> per il diesel, valori che fanno guadagnare alla nostra nazione, rispettivamente, il quarto e quinto posto tra gli stati più costosi dell’Unione Europea.</p>
<p>Dati alla mano, ad esempio, per un viaggio da 2.500 km entro i confini nazionali, gli <strong>austriaci</strong> spendono 253 euro in benzina, l’11% in meno rispetto all’Italia, mentre agli <strong>spagnoli</strong>, per un tour on the road di pari lunghezza, sono sufficienti <strong>246 euro </strong>(<strong>-14%</strong>).</p>
<p>Il prezzo della benzina scende ulteriormente se ci si sposta verso est; in <strong>Romania</strong> e <strong>Polonia</strong>, ad esempio, per un viaggio in auto da 2.500 km si spendono circa 230 euro, il <strong>19% in meno</strong> rispetto al Bel Paese.</p>
<p>I più fortunati del continente sono risultati essere gli automobilisti <strong>bulgari</strong>; per percorrere 2.500 km in auto servono appena 203 euro di benzina, il <strong>30% in meno rispetto all’Italia</strong>.</p>
<p>Va peggio di noi solo a danesi, olandesi e greci: se per gli ellenici il conto è di poco superiore al nostro (+1%), per un viaggio in auto nel paese dei mulini a vento la cifra sale a <strong>314 euro</strong> (+10%) e arriva a sfiorare i <strong>320 euro in Danimarca</strong> (<strong>+12%</strong>).</p>
<p><strong>La classifica europea &#8211; diesel</strong></p>
<p>Lo scenario cambia di poco se si considerano i <strong>veicoli alimentati a diesel</strong>; l’Italia, come detto, è il quinto Paese più caro dell’Unione Europea e per un viaggio da 2.500 km occorrono <strong>216 euro</strong>. In <strong>Germania</strong>, si spendono 210 euro (il 3% in meno), in <strong>Svezia</strong> 196 euro (-9%), mentre in <strong>Spagna</strong> sono sufficienti appena 185 euro (-14%).</p>
<p>E se i più sfortunati continuano ad essere i <strong>danesi</strong>, che per un tragitto di pari lunghezza devono mettere a budget 231 euro (+7% rispetto agli automobilisti italiani), questa volta i più fortunati sono i <strong>maltesi</strong>, che per spendono appena 157 euro.</p>
<p><em>* Fonte: analisi Facile.it su prezzi medi carburanti diffusi dalla Commissione Europea aggiornati al 14 luglio 2025.</em></p>
<p><em>** Consumo medio considerato: 6,6 l/100km per le auto a benzina, 5,2 l/100 km quelle diesel.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Auto: 10,7 MLN italiani ne guidano una immatricolata prima del 2010</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118528/auto-107-mln-italiani-ne-guidano-una-immatricolata-prima-del-2010/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 08:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto vecchie]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo quanto emerso dall’indagine condotta per conto di Facile.it dall’istituto di ricerca mUp Research*, circa 10 milioni e 700mila individui &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865118528/auto-107-mln-italiani-ne-guidano-una-immatricolata-prima-del-2010/">Auto: 10,7 MLN italiani ne guidano una immatricolata prima del 2010</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto emerso dall’indagine condotta per conto di <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> dall’istituto di ricerca <em>mUp Research*</em>, circa <strong>10 milioni e 700mila individui</strong> guidano un’auto con più di 15 anni (<strong>41,2%</strong> del campione), dato che supera il 43% fra i residenti al <strong>Sud e nelle Isole</strong> e sfiora il <strong>50%</strong> tra i rispondenti con un’età compresa tra i <strong>65 e i 74 anni</strong>. Se ci si allarga ai conducenti di <strong>vetture con più di 7 anni di anzianità</strong>, si arriva addirittura a <strong>26 milioni di automobilisti</strong>.</p>
<p><strong>Perché non si cambia auto?</strong></p>
<p>Indagando le <strong>ragioni</strong> che hanno portato questi automobilisti a <strong>non</strong> cambiare auto fino ad oggi, si scopre che nella stragrande maggioranza dei casi (<strong>59,4% del totale campione, pari a 15.583.000 individui</strong>) il motivo è, semplicemente, che ritengono che <strong>l’auto funzioni ancora benissimo</strong>. Ancora una volta si raggiungono <strong>picchi altissimi</strong> in alcune aree, ovvero nel <strong>Nord Ovest (65,3%) e nel Nord Est (63,3%)</strong>.</p>
<p>Al secondo posto nelle motivazioni si trovano le <strong>difficoltà economiche</strong> (25,8%), percentuale che raggiunge il <strong>31,9%</strong> tra gli appartenenti alla fascia anagrafica <strong>18-24 anni</strong> e arriva addirittura al<strong> 32,6% al Sud e nelle Isole</strong>. Altro motivo per cui non si sostituisce la vettura è il fatto che <strong>si usi la macchina poco o nulla</strong> (11,5% del totale; <strong>15,5% fra chi vive in centri con più di 250.000 abitanti</strong> che, presumibilmente usano molto i mezzi, e ben il <strong>22,4% tra i 65-74enni</strong>).</p>
<p><strong>Rc auto ed anzianità dei veicoli</strong></p>
<p><strong>L’anzianità di una vettura</strong>, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, <strong>incide sul premio pagato</strong> per l’assicurazione Rc auto? La risposta è <strong>sì</strong>. Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato** e ha calcolato – <strong>a parità di condizioni &#8211; quanto varia il premio medio pagato </strong>con l’anzianità del veicolo.</p>
<p>Con un’età di <strong>10 anni</strong> il premio medio da pagare per la polizza è di circa <strong>359 euro</strong>, valore che sale a <strong>368 euro </strong>se il veicolo ha <strong>12 anni</strong> e raggiunge addirittura i <strong>421 euro</strong> in corrispondenza di un’anzianità di <strong>14 anni</strong>; una differenza del <strong>17% in appena 4 anni</strong>.</p>
<p><em>* Indagine demoscopica realizzata da mUp Research fra il 25 ed il 28 giugno 2025 attraverso la somministrazione di n°1.385 interviste CAWI ad un campione di possessori di automobili in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione &#8220;automobilistica&#8221; italiana nell’intervallo di età considerato, residenti sull’intero territorio nazionale.</em></p>
<p><em>** Simulazione effettuata prendendo a campione un assicurato, residente in Lombardia, di età compresa tra 50 e 60 anni, in prima classe di merito.</em></p>
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		<item>
		<title>Vendite di auto, la concorrenza cinese colpisce forte i player europei</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110509/vendite-di-auto-la-concorrenza-cinese-colpisce-forte-i-player-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Helly]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 19:42:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Ger 40]]></category>
		<category><![CDATA[migliori indicatori di volatilità]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=110509</guid>

					<description><![CDATA[<p>I colossi dell&#8217;auto Made in Europe, tradizionalmente grandi protagonisti del settore sia nel vecchio continente che in Oriente, stanno attraversando &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I colossi dell&#8217;<strong>auto </strong><em><strong>Made in Europe</strong>,</em> tradizionalmente grandi protagonisti del settore sia nel vecchio continente che in Oriente, stanno attraversando <strong>la fase più difficile degli ultimi anni.</strong> Infatti le vendite in Cina continuano a scivolare, e la minaccia orientale si sta estendendo anche in Europa.</p>
<h4>Gli ultimi numeri sulle vendite</h4>
<p>L&#8217;ultimo caso eclatante è relativo a <strong>Mercedes, il colosso tedesco </strong>quotato sull&#8217;<a href="https://www.dax-pro.com/news/4008/nasce-il-dax-40-ecco-i-nuovi-membri-che-entrano-nel-listino-principale.html" target="_blank" rel="noopener">indice Ger 40</a>. Lo scorso anno la casa teutonica <strong>ha subito un calo del 2% delle vendite in Cina,</strong> il mercato più importante dopo quello europeo. Questa flessione ha finito per incidere anche sul bilancio totale delle <strong>vendite a livello globale, che sono cresciute soltanto del 1,5%</strong>.</p>
<h4>L&#8217;avanzata dei player locali</h4>
<p>Come tutti i marchi europei, anche <strong>Mercedes sta soffrendo la concorrenza dei produttori locali</strong>, le cui vendite continuano a gonfiarsi (con annesse polemiche per via dei forti sospetti di sussidi statali in grado di abbattere i prezzi e fare concorrenza sleale).</p>
<p><strong>Nell&#8217;era della transizione energetica, le imprese cinesi</strong> hanno saputo sfruttare la marcia a rilento delle aziende europee, e soprattutto il loro <strong>vantaggio di produrre auto a costi minori</strong>, conquistando vendite e quote di mercato. I veicoli elettrici in Cina si stanno diffondendo sempre di più, tanto che nel 2023 hanno avuto una crescita delle vendite pari al 22%.<br />
Per fare un esempio, in questo segmento <strong>Mercedes è già stata superata da marchi cinesi come Byd</strong>.</p>
<h5>Il timore di un&#8217;espansione oltre confine</h5>
<p><strong>Le preoccupazioni </strong>dei grandi marchi dell&#8217;industria automobilistica Europea non si esauriscono però al solo mercato cinese. <strong>Il timore </strong>infatti è che le aziende di Pechino presto cominceranno a fare <strong>una concorrenza agguerrita a Mercedes e compagnia anche nel vecchio continente</strong>. Byd, ad esempio, presto costruirà in Ungheria la prima fabbrica di veicoli.</p>
<p>Nel 2021 la quota cinese sul mercato delle auto elettriche europee era del 3,9%, nel 2022 avevano l’8% e, <strong>secondo le stime </strong>di Bruxelles, <strong>nel 2025 raggiungeranno il 15%</strong> (con <a href="https://www.universoforex.it/news/1272/migliori_indicatori_di_volatilita_i_piu_utilizzati_e_la_guida_su_come_si_misura.html" target="_blank" rel="noopener">indicatori di volatilità</a> molto elevati). Peraltro nel Nord Europa, dove l&#8217;elettrificazione è molto più avanzata, la quota di auto cinesi sul mercato dell&#8217;elettrico è già attorno al 20%.</p>
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		<item>
		<title>Rc Auto: +27,9% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 614,39 euro</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108609/rc-auto-279-in-soli-12-mesi-a-settembre-premio-medio-di-61439-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 08:39:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>
		<category><![CDATA[rialzo assicurazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=108609</guid>

					<description><![CDATA[<p>La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo l’Osservatorio di Facile.it* – in soli &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo l’<strong>Osservatorio di Facile.it</strong>* – in soli 12 mesi il <strong>premio medio pagato dagli automobilisti italiani </strong>per assicurare un veicolo a quattro ruote è <strong>cresciuto del 27,9% </strong>arrivando, lo scorso mese, a <strong>614,39 euro</strong>, vale a dire oltre <strong>130 euro in più</strong> rispetto a settembre 2022.</p>
<p>Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 11 milioni di preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.</p>
<p><em>«È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», </em>spiega <strong>Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it</strong>.<em> «Nel contesto attuale &#8211; caratterizzato da continui incrementi &#8211; confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».</em></p>
<p><strong>Aumenti a doppia cifra in tutta Italia</strong></p>
<p>Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli <strong>aumenti a doppia cifra</strong> abbiano interessato <strong>tutta la Penisola</strong>, seppur con delle differenze.</p>
<p>La classifica delle regioni che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata dall’<strong>Umbria</strong>, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del <strong>37,9%</strong> rispetto all’anno precedente. Seguono il <strong>Lazio</strong>, che ha segnato un aumento dei premi medi pari al <strong>36%</strong>, e la <strong>Sardegna</strong> (+34,4%).</p>
<p><strong>Campania sempre la più cara, FVG la più economica</strong></p>
<p>Guardando ai <strong>valori assoluti</strong> non stupisce notare come la Campania si confermi essere ancora una volta la maglia nera d’Italia, dal momento che, a settembre 2023, per assicurare un’auto nella regione occorrevano, in media, <strong>1.062,49 euro</strong>, vale a dire il<strong> 73% in più rispetto alla media nazionale</strong>. Seppur a gran distanza, seguono sul podio delle aree più costose del Belpaese, la <strong>Calabria</strong>, con un premio medio di <strong>673,07 euro</strong>, e la <strong>Puglia</strong> (665,36 euro).</p>
<p>Sul versante opposto della classifica, invece, si posiziona il<strong> Friuli-Venezia Giulia</strong>, che – anche quest’anno &#8211; guadagna il primato di regione meno cara della Penisola sul fronte <a href="https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html">Rc auto</a>; qui, lo scorso mese, occorrevano mediamente <strong>415,92 </strong><strong>euro </strong>per assicurare il proprio veicolo a quattro ruote. Seguono il <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, con una tariffa media pari a <strong>443,88 euro</strong>, e la <strong>Lombardia</strong>, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a <strong>474,38 </strong>euro.</p>
<p><strong>Garanzie accessorie</strong></p>
<p>Tra le <strong>garanzie accessorie</strong> sottoscritte dagli guidatori italiani emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata ancora una volta l’<strong>assistenza stradale, </strong>selezionata dal <strong>43,6%</strong> degli automobilisti.</p>
<p>Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia <strong>infortuni conducente </strong>(19,2%)<strong>, </strong>la <strong>tutela legale</strong> (14,8%) e la copertura <strong>furto e incendio</strong> (10,6%).</p>
<p><em>* </em><em>L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  11.378.068 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: </em><a href="https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate"><em>https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate</em></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865108609/rc-auto-279-in-soli-12-mesi-a-settembre-premio-medio-di-61439-euro/">Rc Auto: +27,9% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 614,39 euro</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rc Auto Lombardia: ad aprile +19,2% rispetto a 12 mesi fa</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106782/rc-auto-lombardia-ad-aprile-192-rispetto-a-12-mesi-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 07:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=106782</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ancora brutte notizie per gli automobilisti lombardi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora brutte notizie per gli <strong>automobilisti lombardi</strong>; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il <strong>rincaro dell’Rc auto</strong> iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’<strong><a href="https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-lombardia.html">Osservatorio di Facile.it</a></strong>*, in appena 12 mesi, il <strong>premio medio pagato in Lombardia </strong>per assicurare un veicolo a quattro ruote è <strong>cresciuto del 19,2% </strong>arrivando, ad aprile 2023, a <strong>408,50 euro.</strong></p>
<p>Lo scorso mese la regione è risultata essere la <strong>terza</strong> <strong>area della Penisola con il premio medio più basso</strong>, posizionandosi dopo il Friuli-Venezia Giulia (368,99 euro) e il Trentino-Alto Adige (408,48 euro).</p>
<p>Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 2.400.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Lombardia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.</p>
<p><em>«Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», </em>spiega <strong>Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it</strong>.<em> «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 14% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all&#8217;inflazione, dall&#8217;altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».</em></p>
<p><strong>L’andamento provinciale</strong></p>
<p>Confrontando la tariffa media dell’<a href="https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html">assicurazione auto</a> di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come <strong>l’incremento </strong>sia stato registrato <strong>in tutte le province lombarde</strong>, seppur con valori differenti.</p>
<p>A segnare l’aumento più consistente sono, a pari merito, <strong>Varese </strong>e<strong> Bergamo</strong>, aree dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del <strong>20,6%</strong> rispetto ad aprile 2022, raggiungendo, rispettivamente, i 400,77 euro e 391,20 euro, seguite da <strong>Brescia</strong> (+20,4%, 407,60 euro) e <strong>Milano</strong> (+20,3%, 420,64 euro). Rincari inferiori alla media regionale per <strong>Monza e Brianza</strong>, che in 12 mesi ha vissuto un <strong>incremento del 18,6%</strong> (405,20 euro), <strong>Como</strong> (+18,2%, 405,54 euro), <strong>Pavia</strong> (+17,5%, 433,86 euro), <strong>Sondrio</strong> (+17,2%, 358,84 euro), <strong>Mantova</strong> (+15,7%, 392,60 euro) e <strong>Cremona</strong> (+15,6%, 401,61 euro).</p>
<p>Chiudono la graduatoria lombarda le province di <strong>Lodi </strong>(+12,2%, 405,37 euro) e<strong> Lecco</strong>, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe dell’<strong>11,3%</strong>, arrivando a 353,93 euro.</p>
<p><strong>In valori assoluti</strong>, sempre ad aprile 2023, <strong>Pavia</strong> è risultata essere<strong> la provincia più cara </strong>della regione, <strong>Lecco la più economica</strong>.</p>
<p><strong>Garanzie accessorie</strong></p>
<p>Considerando le <strong>garanzie accessorie</strong> sottoscritte dagli automobilisti lombardi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’<strong>assistenza stradale, </strong>scelta dal <strong>34,4%</strong> dei guidatori. Seguono la <strong>tutela legale </strong>(20,8%), la garanzia <strong>infortuni conducente</strong> (17,7%), la copertura <strong>furto e incendio</strong> (11,6%) e i <strong>cristalli</strong> (10,3%).</p>
<p><em>* </em><em>L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 2.420.011 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: nel Lazio +8,6%</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101414/fine-degli-sconti-ed-inflazione-fanno-risalire-i-premi-rc-auto-nel-lazio-86/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 07:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=101414</guid>

					<description><![CDATA[<p>Brutte notizie per gli automobilisti laziali; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865101414/fine-degli-sconti-ed-inflazione-fanno-risalire-i-premi-rc-auto-nel-lazio-86/">Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: nel Lazio +8,6%</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Brutte notizie per gli automobilisti laziali; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’<a href="https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-lazio.html">Osservatorio di Facile.it</a>*, a <strong>luglio 2022 </strong>per assicurare un veicolo a quattro ruote <strong>nel Lazio</strong> occorrevano, in media, <strong>458,91 euro</strong>, vale a dire l’<strong>8,6% in più rispetto a inizio anno.</strong></p>
<p><strong>L’incremento dei premi medi</strong> registrato da gennaio a luglio nella regione è il <strong>quarto più alto d’Italia</strong>, dopo Puglia (+9,4%), Liguria (+9,1%) e Marche (8,9%).</p>
<p>Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1.600.000 preventivi e relative quotazioni effettuati nel Lazio e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.</p>
<p><em>«Durante il primo semestre dell’anno», </em>spiega <strong>Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it</strong>.<em> «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».</em></p>
<p><strong>L’andamento provinciale</strong></p>
<p>Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutto il Lazio.</p>
<p>A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di <strong>Roma</strong>, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del <strong>9,2%</strong> rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 463,09 euro, seguita da <strong>Rieti </strong>(+8,1%, 450,92 euro).</p>
<p>Continuando a scorrere la graduatoria laziale si posizionano <strong>Latina</strong>, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del <strong>5,3%,</strong> salito a 491,30 euro, e <strong>Viterbo</strong> (+5%, 373,56 euro). Chiude la classifica <strong>Frosinone</strong>, area che ha segnato un <strong>incremento del 3,6%</strong> (387,94 euro).</p>
<p><strong>In valori assoluti</strong>, a luglio 2022, <strong>Latina </strong>è risultata essere la<strong> provincia più costosa </strong>della regione,<strong> Viterbo la più economica.</strong></p>
<p><strong>Garanzie accessorie</strong></p>
<p>Guardando alle <strong>garanzie accessorie</strong> scelte dagli automobilisti laziali in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’<strong>assistenza stradale, </strong>scelta dal <strong>39,6%</strong> dei guidatori.</p>
<p>Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti del Lazio la garanzia <strong>infortuni conducente </strong>(22,3%) e la <strong>tutela legale </strong>(16,2%).</p>
<p><em>* </em><em>L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 1.688.013 preventivi effettuati nel Lazio su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865101414/fine-degli-sconti-ed-inflazione-fanno-risalire-i-premi-rc-auto-nel-lazio-86/">Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: nel Lazio +8,6%</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Caro benzina: 1 italiano su 2 usa meno l&#8217;auto</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599976/caro-benzina-1-italiano-su-2-usa-meno-lauto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2022 05:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=99976</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nonostante il taglio delle accise, il prezzo del carburante continua a salire e il Governo valuta nuovi interventi. Gli automobilisti, &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86599976/caro-benzina-1-italiano-su-2-usa-meno-lauto/">Caro benzina: 1 italiano su 2 usa meno l&#8217;auto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il taglio delle accise, il <strong>prezzo del carburante</strong> continua a salire e il Governo valuta nuovi interventi. Gli <strong>automobilisti</strong>, nel frattempo,<strong> corrono ai ripari</strong>; secondo l’indagine commissionata da <strong>Facile.it</strong> a <em>mUp Research</em><em>*</em><em>, </em>negli ultimi tre mesi <strong>quasi</strong><strong> 1 italiano su 2 </strong><strong>(46%)</strong> ha <strong>ridotto l’uso dell’auto</strong>, specialmente nel tempo libero, pur di risparmiare.</p>
<p>Le strategie adottate – si legge nell’indagine condotta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale – sono diverse; il <strong>47%</strong> dei rispondenti, pari a circa 20 milioni di individui, ha dichiarato di prestare <strong>maggiore attenzione nella scelta della pompa di benzina, </strong><strong>mentre </strong> quasi <strong>1 </strong><strong>automobilista </strong><strong>su 3</strong> ha <strong>modificato il proprio stile di guida</strong> adottandone uno idoneo a ridurre i consumi di carburante.</p>
<p>Il prezzo del carburante è tornato a salire: secondo i dati ufficiali aggiornati al 31 maggio, nella modalità self il costo medio della <strong>benzina</strong> è arrivato a <strong>1,914</strong> euro al litro, mentre per il <strong>diesel</strong> a <strong>1,831</strong> euro al litro; tra le cause dei recenti rincari vi sono le <strong>quotazioni del greggio</strong>, in continua salita, e <strong>l’embargo al petrolio russo deciso dell’UE</strong>.</p>
<p><em>*Nota metodologica: Indagine mUp research &#8211; Norstat svolta tra il 24 ed il 26 maggio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 55 anni, patentati, rappresentativo della popolazione italiana nel segmento di età considerato, residente sull’intero territorio nazionale.</em></p>
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		<item>
		<title>Rc Auto: ad aprile +3,7% rispetto a gennaio</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599574/rc-auto-ad-aprile-37-rispetto-a-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2022 14:25:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio Rc auto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=99574</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se è vero che i prezzi sono ancora lontani dal periodo pre-Covid, secondo l’Osservatorio di Facile.it* da gennaio ad aprile &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se è vero che i prezzi sono ancora lontani dal periodo pre-Covid, secondo <a href="https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html">l’Osservatorio di Facile.it</a>* da gennaio ad aprile 2022 il premio medio RC auto è <strong>aumentato del 3,7%</strong> arrivando a <strong>443,07 euro</strong>.</p>
<p>Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 9.100.000 preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it.</p>
<p><em>«Nello scorso trimestre»</em>, spiega <strong>Andrea Ghizzoni</strong>, Managing Director Insurance di Facile.it. <em>«i premi Rc hanno ricominciato a salire anche se, va evidenziato, nell’ultimo mese il dato è rimasto sostanzialmente stabile. È presto, però, per dire se la tendenza si sia effettivamente bloccata».</em></p>
<p><strong>L’andamento regionale</strong></p>
<p>Confrontando il costo medio Rc Auto di aprile 2022 con quello di gennaio emerge come l’incremento non sia uguale lungo la Penisola<strong>.</strong></p>
<p>A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la <strong>Calabria</strong>, area dove i valori medi sono saliti del <strong>9,1%</strong> rispetto a gennaio 2022. Seguono nella graduatoria il <strong>Molise</strong>, che ad aprile ha segnato un aumento della tariffa media pari al <strong>6% </strong>e, staccata di un soffio, la <strong>Puglia</strong> (+5,8%).</p>
<p><strong>Campania sempre la più cara</strong></p>
<p>Guardando ai <strong>valori assoluti</strong>, la Campania si conferma essere ancora una volta la maglia nera d’Italia; nella regione, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, <strong>798,56 euro</strong>, vale a dire <strong>l’80,2% in più rispetto alla media nazionale</strong>. Seguono sul podio delle aree più care d’Italia, ancora una volta, la <strong>Calabria</strong>, che conquista il secondo posto con un valore medio di <strong>542,44 euro</strong> e la <strong>Puglia</strong>, sul terzo gradino con un premio medio pari a <strong>494,15 </strong>euro.</p>
<p>Se si considerano, invece, le regioni dove assicurare un veicolo costa di meno, il<strong> Friuli-Venezia Giulia</strong> si conferma essere l’area meno cara d’Italia; qui, ad aprile 2022, occorrevano, in media, <strong>304,13 euro </strong>per sottoscrivere l’Rc Auto.</p>
<p>Seguono il <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, con una tariffa pari a <strong>326,97 euro</strong> e la <strong>Lombardia</strong>, dove il premio medio rilevato ad aprile 2022 era pari a <strong>342,84 </strong>euro.</p>
<p><strong>Garanzie accessorie</strong></p>
<p>Considerando le <strong>garanzie accessorie</strong> scelte dagli automobilisti emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’<strong>assistenza stradale (40%). </strong></p>
<p>Il dato può essere letto anche in relazione ad un <strong>parco auto che continua ad invecchiare</strong>; lo scorso mese l’età media dei veicoli italiani era pari a poco più di <strong>11 anni e mezzo</strong>, valore in aumento rispetto a quello rilevato nello stesso periodo del 2021 (10 anni e 9 mesi).</p>
<p>Seguono tra le garanzie accessorie più richieste dai guidatori italiani, sia pure a grande distanza, la copertura <strong>infortuni conducente </strong>(19%), la <strong>tutela legale</strong> (18,4%) e la garanzia <strong>furto e incendio</strong> (11%).</p>
<p><strong>Rc Auto direttamente dallo smartphone</strong></p>
<p>Le nuove tecnologie si rivelano sempre più importanti anche nel settore delle assicurazioni auto tanto è vero che, secondo una recente analisi di <strong>Facile.it</strong>,<strong> fra chi acquista la polizza Rc Auto online, più di 1 italiano su 3</strong> (34,2%) lo fa direttamente dal <strong>proprio smartphone.</strong></p>
<p>Dallo studio, realizzato su un campione di oltre 279.000 polizze Rc Auto sottoscritte online*, emerge come la percentuale sia <strong>aumentata rispetto al periodo pre-pandemia</strong>, quando era pari a “solo” il 24,8% (Q1 2019).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* </em><em>L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 9.192.315 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile  2021 e il 30 aprile 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: </em><a href="https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate"><em>https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate</em></a></p>
<p><em>Analisi realizzata su un campione di oltre 279.000 polizze Rc Auto e oltre 23.800 polizze Rc Moto acquistate online su Facile.it nel corso del primo trimestre 2019 e primo trimestre 2022.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Auto: più di 2 mesi per sceglierla, 3 anni e mezzo per pagarla</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86593766/auto-piu-di-2-mesi-per-sceglierla-3-anni-e-mezzo-per-pagarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 07:52:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[rate]]></category>
		<category><![CDATA[scelta auto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=93766</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non si può certo dire che sia amore a prima vista; quando gli italiani iniziano a cercare una nuova auto &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non si può certo dire che sia amore a prima vista; quando gli italiani iniziano a <strong>cercare una nuova auto</strong> per sostituire quella vecchia impiegano, in media, <strong>più di 2 mesi</strong> prima di trovarla. Questo uno dei dati emersi dall’indagine commissionata da <strong><a href="https://www.facile.it/auto.html">Facile.it</a> e MiaCar.it</strong> agli istituti di ricerca </em><em>mUp Research</em><em> e </em><em>Norstat</em><em> e condotta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale.</em></p>
<p><em>Guardando più da vicino a come si comportano gli automobilisti alle prese con l’acquisto di un nuovo veicolo, emerge che i più <strong>veloci</strong> a sceglierlo <strong>sono gli over 65</strong>; forse perché più esperti e con le idee più chiare, per loro è sufficiente, in media, <strong>meno di 1 mese e mezzo</strong>. </em></p>
<p><em>Per ragioni opposte, invece, i più lenti risultano essere gli <strong>under 24</strong>; sarà perché alle prese con l’acquisto della prima auto, e quindi vogliono evitare brutte sorprese, ma ai giovani occorrono mediamente <strong>più di 3 mesi</strong> di ricerche prima di trovare il veicolo giusto da comprare.</em></p>
<p><em><strong>Quanto si spende per l’auto</strong></em></p>
<p><em>Secondo i risultati dell’indagine, per acquistare un’auto gli italiani, in media, mettono a budget circa <strong>13.800 euro</strong>, valore che sale fino a superare i <strong>17.000 euro se si tratta di un veicolo nuovo </strong>(17.373 euro), mentre per quelli di <strong>seconda mano</strong> sono sufficienti poco più di <strong>7.000 euro</strong> (7.343 euro). C’è comunque chi spende molto di più: secondo l’indagine ci sono quasi <strong>2 milioni di italiani</strong> che hanno pagato oltre <strong>30.000 euro</strong> per la loro auto.</em></p>
<p><em>Una netta differenza si nota<strong> tra uomini e donne</strong>; i primi spendono, in media</em> <strong>15.534</strong> euro, ovvero il 31% in più rispetto alle seconde (11.839 euro). In generale, quelli disposti a pagare di più per la nuova vettura sono i rispondenti con età compresa tra i <strong>35 e i 44 anni</strong>, che per acquistare un vicolo mettono a budget, mediamente, 15.135 euro; questo avviene, probabilmente, non solo in virtù di un potere d’acquisto maggiore, ma anche perché necessitano di un’auto di dimensioni adatte per tutta la famiglia.</p>
<p>Se si guarda alle risposte su base geografica, invece, emerge che gli automobilisti residenti al <strong>Nord Est</strong> sono quelli che <strong>spendono di più</strong> (15.210 euro), mentre al Sud e nelle Isole l’importo medio è pari a 12.223 euro.</p>
<p><strong>Come si paga l’auto</strong></p>
<p><em>Come viene pagata l’auto? Nel <strong>38,9% dei casi gli italiani la pagano a rate</strong> ricorrendo ad un prestito. Nello specifico, più di 1 su 4 richiede il <strong>finanziamento direttamente presso il concessionario</strong> (27,4%) mentre l’<strong>11,5% </strong>si rivolge autonomamente ad una <strong>società di credito</strong>. Chi ha chiesto un prestito per l’auto lo ha restituito, in media, in <strong>43 rate</strong> (poco più di 3 anni e mezzo).</em></p>
<p><em>Il ricorso al credito al consumo è <strong>più diffuso nelle regioni del Centro Italia</strong>; qui il 43,5% dei rispondenti ha dichiarato di aver chiesto un finanziamento. </em></p>
<p><em>Ogni tanto (6%) l’auto arriva come regalo da parte di un familiare, soprattutto tra i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni (16,7%).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>*Nota metodologica: l’indagine di mUp Research e Norstat è stata svolta tra l’1 e il 4 luglio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.016 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86593766/auto-piu-di-2-mesi-per-sceglierla-3-anni-e-mezzo-per-pagarla/">Auto: più di 2 mesi per sceglierla, 3 anni e mezzo per pagarla</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prolungati gli incentivi auto, ma mancano le norme attuative per l’usato</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86592455/prolungati-gli-incentivi-auto-ma-mancano-le-norme-attuative-per-lusato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 07:05:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi auto]]></category>
		<category><![CDATA[MiaCar]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=92455</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Governo ha rifinanziato con una dotazione di 350 milioni di euro gli incentivi destinati all’acquisto di auto; le agevolazioni, &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo ha rifinanziato con una dotazione di 350 milioni di euro gli incentivi destinati all’acquisto di auto; le agevolazioni, ottima iniziativa per dare nuova linfa al mercato, scadranno il 31 dicembre, ma non essendo stati pubblicati i regolamenti attuativi <strong>non è (ancora) possibile richiederli per le auto usate</strong> e, quindi, l’industria corre ai ripari con iniziative singole come quella del Summer Black Friday.</p>
<p><strong>Gli sconti per le auto usate</strong></p>
<p>Nei suoi piani il Governo ha voluto sostenere anche il mercato della auto usate destinando 40 milioni per chi acquista un veicolo di seconda mano Euro 6, diesel o benzina. Rientrano però nell’incentivo solo i veicoli con basse emissioni di CO2, vale a dire quelli compresi tra 0 e 160 g/Km e con quotazioni medie di mercato inferiori ai 25.000 euro. Per accedere a questo incentivo è necessario rottamare un veicolo immatricolato prima di gennaio 2011.</p>
<p>Il bonus ottenibile varia a seconda delle emissioni del veicolo, ad ogni modo si va da un minimo di 750 euro sino ad un massimo di 2.000 euro.</p>
<p>In attesa che vengano pubblicati i dettagli per godere degli incentivi, attualmente non è possibile usufruire del bonus per l’acquisto di auto usate.</p>
<p><strong>Non solo incentivi statali: arriva il “Summer Black Friday”</strong></p>
<p>Per ovviare al problema e consentire ai consumatori di godere comunque di vantaggi economici per l’acquisto dell’usato, le aziende stanno mettendo in campo progetti singoli e spesso sorprendenti come <strong>Facile.it</strong> e <strong>MiaCar</strong>, che hanno deciso di lanciare il Summer Black Friday (<a href="https://www.facile.it/auto/risultati.html">https://www.facile.it/auto/risultati.html</a>), portando nel mondo dell’auto i vantaggi tipici dell’evento che negli ultimi anni ha conquistato i consumatori italiani.</p>
<p>Nello specifico, l’iniziativa, che durerà per tutto il mese di agosto ed è valida su oltre 500 vetture, prevede uno sconto extra, che arriva fino a <strong>1.000 euro</strong> e cumulabile con gli incentivi statali, sull’acquisto di auto nuove, a km0 e usate.</p>
<p><strong>Gli sconti per le auto nuove</strong></p>
<p>La fetta più grossa degli incentivi statali, vale a dire 200 milioni di euro, è stata destinata all’acquisto o locazione finanziaria di auto nuove a benzina o gasolio con basse emissioni, vale a dire tra 61 e 135 grammi di CO2 al chilometro e prezzo di listino fino a 40.000 euro.</p>
<p>60 milioni, invece, sono stati destinati all’acquisto di auto con emissioni tra 0 e 60 g/km, vale a dire veicoli elettrici e plug-in, e prezzo di listino inferiore ai 50.000 euro.</p>
<p>Il bonus varia a seconda delle emissioni di CO2 dell’auto acquistata e dalla presenza o meno di un veicolo vecchio da rottamare; in ogni caso gli sconti vanno da un minimo di 3.500 euro ad un massimo di 10.000 euro.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
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		<title>Come scegliamo l’auto? Prezzo e consumi</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86591918/come-scegliamo-lauto-prezzo-e-consumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 07:18:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[immatricolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’auto è una passione che accomuna molti italiani, ma quando dobbiamo acquistare un nuovo veicolo, a cosa facciamo attenzione? Facile.it &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’auto è una passione che accomuna molti italiani, ma quando dobbiamo acquistare un nuovo veicolo, a cosa facciamo attenzione? <strong>Facile.it</strong> e <strong>MiaCar</strong>, in occasione del lancio della nuova sezione del portale dedicata alla vendita di automobili (<a href="https://www.facile.it/auto/risultati.html">https://www.facile.it/auto/risultati.html</a>), hanno affidato un’indagine agli istituti di ricerca <em>mUp Research</em> e <em>Norstat</em> scoprendo che gli italiani scelgono il proprio veicolo guardando principalmente a due caratteristiche: il <strong>prezzo</strong> e i <strong>consumi</strong>.</p>
<p><strong>Come scegliamo l’auto</strong></p>
<p>Sogni e passioni, quando si deve scegliere l’auto da acquistare, lasciano il posto alla razionalità. Dall’indagine &#8211; realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta* &#8211; è emerso che la prima caratteristica a cui si fa attenzione è il <strong>prezzo d’acquisto</strong>; quasi <strong>1 automobilista su 2 ha detto di aver scelto l’auto in base al costo.</strong> Più attenti al budget sono risultate essere le <strong>donne</strong> (51,4% vs 48,4% del campione maschile) e gli <strong>over 65</strong> (56,4%), meno interessati i rispondenti nella fascia <strong>45-54 anni</strong> (41,8%) e i <strong>giovani under 24</strong> (44,4%).</p>
<p>Sempre con un occhio al portafogli, il secondo criterio con cui si sceglie l’auto è quello dei <strong>consumi di carburante</strong>; il <strong>37,2%</strong> dei rispondenti ha dichiarato di aver cercato un’auto con consumi ridotti. Fanno più attenzione a questa caratteristica gli <strong>uomini</strong> (38,6% vs 35,6% del campione femminile) e gli<strong> under 24</strong> (40,7%); a livello territoriale, invece, i residenti al <strong>Sud e nelle Isole</strong> (41,1%).</p>
<p><em>«Gli italiani sono da sempre attenti alle spese domestiche e l’indagine conferma che anche nel momento in cui devono cambiare auto lo fanno ponendo grande attenzione ai costi», </em>spiega <strong>Diego Palano</strong>, General Manager di Facile.it.<em> «Per questo motivo, in collaborazione con MiaCar, abbiamo lanciato su Facile.it una nuova sezione dedicata alla vendita di vetture nuove e a km zero; l’obiettivo è offrire agli utenti non solo la possibilità di risparmiare sull’acquisto di un veicolo, ma anche un servizio di assistenza completo, che parte dall’auto e arriva fino al finanziamento e all’assicurazione».</em></p>
<p>Al terzo posto tra gli elementi che guidano gli italiani nella scelta dell’auto troviamo la <strong>marca del veicolo</strong>; il <strong>32,7%</strong> ha comprato l’auto in base alla <strong>casa automobilistica</strong>, caratteristica che sembra interessare in modo particolare gli under 24, tra i quali la percentuale arriva addirittura al 40,7%.</p>
<p>L’<strong>estetica</strong> non è tra i primi criteri ma comunque 1 automobilista su 4 la ritiene importante; in questo caso sono più attenti all’aspetto del veicolo le <strong>donne</strong> (27,3%) e, ancora una volta, gli <strong>under 24</strong> (37%).</p>
<p>I costi di <strong>mantenimento di un’auto</strong>, oltre alla benzina, possono essere alti: su questo uomini e donne sembrano essere d’accordo tanto che il <strong>18%</strong> dei rispondenti ha detto di aver scelto l’auto valutando con attenzione questo aspetto. Diversa, invece, la sensibilità verso altre caratteristiche: gli <strong>uomini </strong>sono più interessati alle <strong>dotazioni tecnologiche</strong> di sicurezza del veicolo (21% vs 15,3 del campione femminile) e alla <strong>potenza del motore</strong> (16,1% vs 9,2%), mentre le <strong>donne</strong> prediligono veicoli di dimensioni ridotte (19,5% vs 11,1% del campione maschile).</p>
<p>Solo il 14,2% dei rispondenti ha indicato lo <strong>spazio dell’abitacolo</strong>              tra i criteri più importanti nella scelta dell’auto, mentre ancor meno, il 13,8%, guarda alle <strong>dimensioni del bagagliaio</strong>, percentuale che però sale a quasi il <strong>20%</strong> nella fascia di rispondenti con età compresa tra i <strong>35 e i 44 anni</strong><em>.</em></p>
<p><strong>Dove cerchiamo l’auto… e dove la compriamo</strong></p>
<p>L’indagine realizzata per Facile.it e MiaCar ha fatto un focus su dove gli italiani si informano prima di acquistare l’auto: al primo posto c’è <strong>internet</strong>, usato da più di 6 rispondenti su 10. In particolare, si consultano i <strong>siti delle case automobilistiche</strong> (38,5%), i siti di informazione (27,6%) e quelli di annunci (15,4%); solo il <strong>9%</strong>, invece, lo fa tramite <strong>social network</strong>.</p>
<p>Al secondo posto si trovano i <strong>concessionari e i rivenditori</strong>, luoghi dove il 57% degli automobilisti raccoglie le informazioni necessarie prima di acquistare un veicolo. Il 21% degli italiani chiede consiglio a <strong>parenti o amici</strong> mentre poco meno, il 17,3%, si documenta tramite <strong>riviste specializzate</strong>.</p>
<p>Una volta che si hanno le idee più chiare, dove si trova l’auto? Concessionari e rivenditori si confermano il luogo principale (<strong>66,5%</strong>), ma sono tanti, più di <strong>5 milioni</strong>, coloro che hanno identificato l’auto da acquistare grazie a un annuncio online (<strong>14,4%</strong>), mentre il 12,6% lo ha fatto tramite privati.</p>
<p>Ma attenzione perché <strong>non sempre si tratta di amore a prima</strong> vista. Anzi; prima di trovare il veicolo adatto alle proprie esigenze gli italiani impiegano, mediamente, <strong>più di 2 mesi</strong> e addirittura ad <strong>uno su cinque</strong> occorrono <strong>più di 3 mesi</strong>.</p>
<p>I più <strong>veloci</strong> nella scelta sono gli over 65 che, in media, impiegano circa 1 mese e mezzo, i più lenti, invece, sono gli under 24, ai quali, normalmente, non sono sufficienti nemmeno 3 mesi.</p>
<p>«<em>Comprare l’auto online può essere una strategia efficace non solo per risparmiare soldi, ma anche tempo», </em>spiega <strong>Lorenzo Sistino</strong>, Ceo di MiaCar<em>. «Secondo i dati dell’osservatorio Facile.it-MiaCar</em><em>*, i tempi decisionali di chi acquista sul web sono molto più brevi. Prezzi trasparenti e già scontati evitano lunghe trattative e, insieme all’ampia offerta di vetture, consentono agli utenti di trovare e acquistare il veicolo, mediamente, in 37 giorni, anche se per il 49% ne sono sufficienti solo 3.».</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>*Nota metodologica: l’indagine di mUp Research e Norstat è stata svolta tra l’1 e il 4 luglio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.016 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.<br />
L’osservatorio Miacar-Facile.it è stato realizzato su un campione di oltre 3.000 vetture vendute online tramite MiaCar.it tra gennaio 2019 e maggio 2021.</em></p>
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		<title>Quanto Costa Ricaricare una Auto Elettrica ?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86590184/quanto-costa-ricaricare-una-auto-elettrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[carrozzeriapignonefirenze]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 06:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[quanto costa]]></category>
		<category><![CDATA[ricaricare auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto costa ricaricare una auto elettrica esige la conoscenza sia del modello di auto che si deve ricaricare sia del &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto costa ricaricare una auto elettrica esige la conoscenza sia del modello di auto che si deve ricaricare sia del tipo di colonnina di ricarica di cui ci serviamo.</p>
<p>Se oggi ci informiamo su quanto costa ricaricare una auto elettrica potremo rimanere meravigliati dalla convenienza ma facendo alcune considerazioni sul futuro prossimo è meglio frenare gli entusiasmi.</p>
<p>Anche in virtù del fatto che attualmente sono impossibili da valutare eventuali maggiori costi per la manutenzione o la riparazione presso una auto officina o una <a href="https://www.carrozzeriapignone.it">carrozzeria Firenze</a> o di altre zone.<br />
Per forza di cose ricaricare una auto elettrica dotata di batteria più potente ha un costo maggiore rispetto ad una auto con capacità di autonomia minore.</p>
<p>In questo non ci sono molte differenze rispetto alle auto a motore endotermico che nei casi che abbiano una cilindrata più alta sono dotate di serbatoi con maggiori capacità di contenimento carburante.</p>
<p>Per sapere quanto costa ricaricare una auto elettrica si deve fare una distinzione iniziale tra ricariche effettuate da una normale presa elettrica domestica o equivalente o in alternativa da una colonnina Fast Dc che ad oggi rappresenta il metodo più veloce.</p>
<p>La ricarica domestica o comunque equivalente per tempistica di ricarica ha un costo che varia dai gestori che distribuiscono energia elettrica.</p>
<p>Per ricaricare una batteria di 42 kWh si va da un minimo di poco più di 8 euro fino a 20 euro circa, praticamente un costo che viene aumentato di una volta e mezzo se si utilizzano metodi di ricarica veloce rispetto ad una normale rete di distribuzione elettrica.</p>
<p>Questa proporzione può essere utilizzata per calcolare quanto costa ricaricare una auto elettrica dotata di batterie con maggiore capacità ed autonomia o nel caso di piccole auto elettriche tipo smart, di minore capacità di autonomia.<br />
Prendendo in considerazione questi costi, possiamo ipotizzare che per fare il pieno ad una auto elettrica come la Tesla Model S con capacità di batteria di 100 Kwh, che rappresenta il top della gamma attuale, bastano circa 30 euro, pur utilizzando un metodo di ricarica fast.<br />
Da questo punto di vista possiamo facilmente intuire il grande risparmio potenziale rispetto alla benzina o al diesel.</p>
<p>In realtà in prospettiva futura questi costi non sono così favorevoli in considerazione delle possibili tassazioni che potrebbero essere introdotte dai governi una volta che le auto a motore elettriche si siano diffuse in modo capillare.</p>
<p>Con l&#8217;aggiunta dei costi di tassazione, che in paesi come l&#8217;italia sono sempre avvenuti puntualmente, il prezzo di ricarica che adesso potrebbe essere considerato vantaggioso potrebbero lievitare fino ad equiparare o superare i costi per le auto a motore endotermico.</p>
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		<item>
		<title>Rc auto: 1 automobilista su 4 rinnova solo dopo la scadenza</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86590090/rc-auto-1-automobilista-su-4-rinnova-solo-dopo-la-scadenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 07:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[motori]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>
		<category><![CDATA[scadenza rc auto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=90090</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quanto sono puntuali gli italiani nel rinnovare l’assicurazione dell’auto? Per rispondere alla domanda Facile.it ha analizzato un campione* di oltre &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto sono puntuali gli italiani nel <strong>rinnovare l’assicurazione dell’auto</strong>? Per rispondere alla domanda <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> ha analizzato un campione* di oltre 339.000 contratti di rinnovo scoprendo che se, in media, gli automobilisti <strong>rinnovano la polizza RC auto 3 giorni prima della scadenza</strong> di quella vecchia, <strong>1 su 4</strong> lo fa solo dopo che questa è <strong>già scaduta</strong>, ovvero durante il cosiddetto <strong>periodo di comporto. </strong></p>
<p>Sono fortunatamente <strong>una minoranza (3,3%),</strong> coloro che rinnovano l’assicurazione addirittura <strong>dopo i 15 giorni di tolleranza </strong>concessi dalla legge; va detto che quest’anno alcune scadenza potrebbero essere slittate grazie alla sospensione introdotta dal Governo nel 2020, pertanto il fenomeno potrebbe avere una dimensione addirittura inferiore.</p>
<p><strong>Quando si rinnova l’RC auto</strong></p>
<p>Analizzando più da vicino i dati emerge che <strong>l’11,8% del campione</strong> si muove <strong>con largo anticipo</strong> acquistando la nuova polizza tra i <strong>15 e i 45 giorni prima</strong> della scadenza di quella vecchia; <strong>l’8,5%</strong> lo fa con <strong>10-14 giorni di anticipo</strong>, mentre il <strong>25,5%</strong> fa tutto all’ultimo momento rinnovando tra le <strong>48 ore prima e il giorno stesso</strong> della scadenza.</p>
<p>Come detto, invece, sono tanti gli automobilisti che rinnovano l’assicurazione auto solo dopo la sua scadenza ma comunque <strong>durante il periodo di comporto (25,2%).</strong></p>
<p><em>«La legge prevede un periodo di tolleranza valido fino a 15 giorni dopo la scadenza della polizza durante il quale la compagnia è obbligata a mantenere operante la copertura RC base; in caso di sinistro, quindi, l’assicurazione è ancora attiva. Attenzione però alle garanzie accessorie perché non sempre le compagnie estendono il periodo di comporto anche a tali clausole; se si vogliono evitare brutte sorprese, il consiglio è di muoversi sempre con qualche giorno di anticipo»</em> spiega <strong>Diego Palano, General Manager di Facile.it</strong>.</p>
<p><strong>Attenzione alla scadenza 2021</strong></p>
<p>La scorsa primavera, durante la prima fase del periodo emergenziale, il Governo ha introdotto <strong>alcuni provvedimenti</strong> in favore degli automobilisti <strong>allungando il periodo di comporto fino a 30 giorni</strong> e introducendo la possibilità di <strong>sospendere l’RC auto</strong> per alcuni mesi, fino al 31 luglio 2020. Un’opportunità che, secondo le <strong>stime di Facile.it</strong> su un campione di 244.000 polizze raccolte lo scorso anno, tra aprile e maggio, è stata colta da circa il 20% degli automobilisti con assicurazione in scadenza in quei due mesi.</p>
<p>Ciò ha comportato uno <strong>spostamento in avanti del termine di validità</strong> delle polizze di coloro che hanno sfruttato l’opportunità; per questa ragione, consigliano gli esperti di Facile.it, ora è più che mai è importante <strong>verificare la data di decorrenza</strong> della propria assicurazione e muoversi in anticipo con il rinnovo, considerando che, normalmente, è possibile acquistare la nuova assicurazione a partire da 45 giorni prima della sua scadenza.</p>
<p><strong>L’uso del periodo di comporto nelle regioni italiane</strong></p>
<p>Quali sono le <strong>regioni italiane con più assicurati “ritardatari”?</strong> Al primo posto si trovano gli automobilisti residenti in <strong>Abruzzo</strong>; qui <strong>il 29,6%</strong> del campione ha rinnovato la polizza oltre la data di scadenza, entro i 15 giorni di tolleranza concessi dalla legge. Seguono nella graduatoria gli assicurati <strong>residenti in Sicilia</strong> (29,2%) e <strong>in Calabria</strong> (28,8%).</p>
<p>Il periodo di comporto viene usato <strong>con meno frequenza</strong>, invece, dagli automobilisti del <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, dove solo il <strong>21,3%</strong> ha rinnovato l’assicurazione durante i 15 giorni di tolleranza. Seguono gli automobilisti del <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> (22,1%) e <strong>dell’Emilia-Romagna</strong> (23,3%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*<em>L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 339.000 utenti che tra gennaio e maggio 2021 hanno rinnovato la propria assicurazione tramite Facile.it, mantenendo la propria compagnia assicurativa o cambiandola.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Facile.it annuncia l’acquisizione del 100% di MiaCar.it</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86589895/facile-it-annuncia-lacquisizione-del-100-di-miacar-it/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 13:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[acquisizione]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[MiaCar.it]]></category>
		<category><![CDATA[motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=89895</guid>

					<description><![CDATA[<p>Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A (www.facile.it), leader nella comparazione di assicurazioni, prodotti di finanziamento, tariffe energetiche e, in generale, delle &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Facile.it</strong> Broker di Assicurazioni S.p.A (<a href="http://www.facile.it">www.facile.it</a>), leader nella comparazione di assicurazioni, prodotti di finanziamento, tariffe energetiche e, in generale, delle principali voci di spesa delle famiglie italiane, ha annunciato oggi l’acquisizione del 100% della società <strong>MiaCar</strong> (<a href="http://www.miacar.it">www.miacar.it</a>) primo marketplace italiano di automobili nuove e a KM zero in pronta consegna presso i concessionari ufficiali.</p>
<p>Con questa acquisizione Facile.it segna un altro momento importante della sua forte espansione, entrando in un nuovo settore strategico che gli consentirà di offrire ai propri utenti un servizio sempre più completo.</p>
<p>MiaCar.it, azienda fondata nel 2017 da <strong>Lorenzo Sistino</strong>, che viene riconfermato nel suo ruolo di CEO, è uno dei casi di maggior successo fra le start up italiane nel settore e grazie al suo particolare modello di business – che va dal confronto dei prezzi dei veicoli (nuovi, usati o a KM zero) fino all’acquisto finale – ha saputo guadagnare giorno dopo giorno la fiducia dei consumatori.</p>
<p><em>«L’automotive è sempre stato uno dei pilastri dell’economia italiana e lo sarà ancora di più dopo l’esperienza della pandemia visto che, come certificato da diverse analisi, sono molti i nostri connazionali che a seguito di quell’evento hanno intenzione di acquistare un veicolo o viaggiare molto di più in auto», </em>spiega <strong>Diego Palano</strong>, General Manager di Facile.it <em>«Come Facile.it, anche MiaCar rappresenta nel suo settore un esempio eccellente di integrazione fra i canali. Entrambi abbiamo costruito il nostro successo sull’eccellenza tecnologica e l’attenzione per l’utente finale, ecco perché siamo certi che questa acquisizione sarà un ulteriore passo in avanti per il Gruppo».</em></p>
<p>Dopo l’acquisizione, per la quale non è stata resa nota la cifra di acquisto, le due aziende uniranno le loro competenze con lo scopo di offrire un portale sempre più efficiente sia ai clienti privati sia ai propri concessionari e partner.</p>
<p><em>«Le sinergie possibili con Facile.it sono moltissime»</em>, spiega Lorenzo Sistino <em>«il modo di vendere e comprare auto sta cambiando velocemente. I clienti apprezzano la velocità, la trasparenza e la comodità che le nuove tecnologie possono offrire nel processo di scelta e acquisto dell’auto, mentre i concessionari sono sempre alla ricerca di canali nuovi e più efficienti per raggiungere i clienti. Sono convinto che, grazie alla consolidata leadership di Facile.it, potremo raggiungere velocemente importanti traguardi».</em></p>
<p><em> «Nel corso degli anni», </em>conclude<strong> Palano</strong> <em>«Facile.it ha dimostrato di saper cambiare, espandere il proprio business senza mai smettere di crescere. Siamo particolarmente soddisfatti degli ultimi progetti di integrazione omnicanale, con l’espansione della rete Facile.it Partner, quella di Facile.it Mutui e Prestiti e dei Facile.it Store, tre grandi successi. Con l’acquisizione di MiaCar facciamo un altro passo importantissimo nella strategia di crescita e diversificazione che, sempre con il cliente al centro, portiamo avanti con successo da ormai oltre 10 anni».</em></p>
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		<item>
		<title>Mobilità: 6 italiani su 10 hanno adottato un approccio più sostenibile nell’anno del Covid</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86587427/mobilita-6-italiani-su-10-hanno-adottato-un-approccio-piu-sostenibile-nellanno-del-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 07:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[moto. Monopattino]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>A causa di lockdown, smart working e didattica a distanza, gli spostamenti dei cittadini si sono ridotti drasticamente nel 2020, ma al netto delle limitazioni legate alla pandemia, quasi 6 italiani su 10, pari a circa <strong>26,6 milioni di indivi</strong><strong>dui</strong>, dichiarano di aver cambiato, se non del tutto almeno in parte, le proprie abitudini in termini di <strong>mobilità </strong>adottando un <strong>approccio più sostenibile per l’ambiente</strong>. È questo uno dei dati emersi dalla seconda edizione dell’indagine sui comportamenti ecosostenibili degli italiani condotta per <a href="https://www.facile.it"><strong>Facile.it</strong></a> da <em>mUp Research</em> e <em>Norstat</em> e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta*.</p>



<p><strong>Chi ha cambiato le proprie abitudini</strong></p>



<p>Quali le scelte di mobilità sostenibile adottate dagli italiani nel 2020? Quasi 1 rispondente su 3 ha dichiarato di aver ridotto l’uso dell’auto favorendo, ad esempio, <strong>gli spostamenti a piedi</strong>. Non è dato sapere se dietro a questa scelta, fatta soprattutto dai rispondenti con età compresa tra i 18 e i 25 anni (37,4%) e tra i 55 e i 64 anni (38,2%) vi sia la volontà di sfruttare i momenti di libertà per fare una passeggiata, fatto sta che questo comportamento è stato adottato da circa <strong>14,3 milioni di italiani</strong>. Circa 1 rispondente su 4 invece, ha dichiarato di aver ridotto l’uso di un mezzo a motore usando, quando possibile, una bicicletta.</p>



<p>Buone notizie anche riguardo al parco auto e moto circolante in Italia visto che, secondo quanto emerso dall’indagine di Facile.it, il <strong>15,7%</strong> dei rispondenti, pari a 6,9 milioni di individui, ha scelto di <strong>sostituire il proprio veicolo a motore</strong>, sia esso a due o quattro ruote, con uno meno inquinante, mentre il 6,3% dei rispondenti ha ridotto l’uso del proprio mezzo affidandosi a <strong>servizi di sharing</strong>.</p>



<p>Forse grazie anche ai contributi statali dedicati, tante persone si sono spostate in <strong>monopattino</strong>; il <strong>5%</strong> dei rispondenti, pari a circa <strong>2,4 milioni di italiani</strong>, ha dichiarato di averlo utilizzato, quando possibile, come alternativa all’automobile. Un interesse crescente quello verso i monopattini che, secondo i dati dell’indagine, si sta diffondendo anche nelle <strong>regioni del Sud e nelle Isole</strong>, dove la percentuale di chi ha scelto questo mezzo per muoversi arriva al 6,6%.</p>



<p><strong>Chi non ha fatto nulla</strong></p>



<p>Se da un lato sono davvero tanti gli italiani che hanno messo in atto comportamenti più sostenibili rispetto al passato, dall&#8217;altro c&#8217;è anche chi, al netto delle limitazioni imposte dalla pandemia, ammette candidamente di <strong>non aver fatto alcunché</strong> per cambiare le proprie abitudini in termini di <strong>mobilità</strong>; si tratta di poco meno del <strong>23%</strong> del campione intervistato (22,9%), pari a circa 10 milioni di individui.</p>



<p>Analizzando i dati a livello territoriale emerge che i meno avvezzi al cambiamento sono risultati essere i residenti nelle regioni del <strong>Centro Italia</strong>, dove la percentuale di chi non ha fatto alcunché arriva al <strong>28,9%;</strong> guardando le fasce anagrafiche, invece, la percentuale di chi non ha cambiato le proprie abitudini arriva al 27,8%tra i rispondenti con età compresa tra i <strong>35 e i 44 anni</strong>.<em></em></p>



<p><em>Nota metodologica: l’indagine è stata svolta il 15 ed il 16 febbraio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.005 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.</em></p>
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