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	<title>Scienza Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>Scienza Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Nuove frontiere nei Trapianti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MECPartners]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 10:46:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una rivoluzione made in Italy per incrementare la disponibilità di organi e il successo dei trapianti, nel nostro Paese e &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una rivoluzione made in Italy per incrementare la disponibilità di organi e il successo dei trapianti,<br />
nel nostro Paese e nel mondo. </strong></p>
<p><strong>In Italia sono oggi oltre 8.000 i pazienti in lista di attesa di un trapianto,<br />
nonostante i 4.000 trapianti eseguiti lo scorso anno. </strong></p>
<p><strong>(Centro Nazionale Trapianti https://trapianti.sanita.it/statistiche/liste_attesa_1.aspx)<br />
</strong></p>
<p><strong>Nasce il nuovo ed esclusivo sistema PerLife PRO (da qui in poi PerLife®ᵖʳᵒ) per il trattamento degli organi destinati al trapianto che ottiene la certificazione MDR ‘Medical Device Regulation’ UE, apre nuove possibilità terapeutiche e rafforza la crescita internazionale di Aferetica. Il lancio internazionale di PerLife®ᵖʳᵒ è previsto per i prossimi 19/20 settembre a Milano, in occasione del Workshop Purification Therapies 2025.</strong></p>
<p><strong>La perfusione degli organi post prelievo e pre impianto permette di recuperare organi altrimenti non disponibili (fino a percentuali valutate attorno al 30%). Incrementare il successo dei trapianti è da sempre la missione di Aferetica, che vede già realizzati nel mondo oltre 800 trapianti di Fegato e Rene con organi trattati con le proprie piattaforme terapeutiche, a partire dal 2021.  Il nuovo PerLife®ᵖʳᵒ consente, per la prima volta grazie al sistema di ‘Controlled Oxigenated Rewarming’, brevettato e clinicamente certificato, di riportare gli organi alle condizioni fisiologiche prima dell’impianto. È così possibile valutarne preventivamente la funzionalità e limitare le complicazioni post intervento. Sono già oltre trenta i centri trapianto nel mondo che applicano i sistemi ‘made in Italy’ di Aferetica. Sono diverse decine gli studi internazionali pubblicati che vedono al centro l’applicazione dei sistemi di Aferetica, sistemi che implementano in clinica la dozzina di brevetti ottenuti a livello internazionale. </strong></p>
<p><strong>Aferetica, ha chiuso il 2024 con un fatturato che ha superato i 10 Mln con una crescita del 30% sull’anno precedente. Impiega ad oggi trenta dipendenti diretti e vede un indotto di oltre 100 addetti, impiegati nelle linee produttive dedicate ai propri sistemi, del distretto Biomedicale di Mirandola.</strong></p>
<p><em>2 settembre 2025, San Giovanni in Persiceto (Bologna)</em></p>
<p><strong>Aferetica, PMI innovativa con sede e laboratori a San Giovanni in Persiceto </strong>(BO), <strong>nonché</strong> <strong>laboratori e network di produzione a Mirandola, nel cuore del distretto biomedicale</strong>, <strong>segna un nuovo e significativo traguardo.</strong></p>
<p><strong>L’innovativo sistema PerLife®ᵖʳᵒ, per il trattamento di organi destinati al trapianto, ottiene la certificazione CE in base al più recente Regolamento dei Dispositivi Medici, (MDR)</strong> entrato in vigore dal 2024 e che sarà obbligatorio dal 2027. Il regolamento, superando la precedente direttiva, pone vincoli sempre più stringenti sui requisiti di sicurezza e di prestazione necessari per l’immissione sul mercato e l’utilizzo nella pratica clinica di dispositivi medici.</p>
<p><strong>Nel 2021, Aferetica ha introdotto sul mercato, grazie anche alle idee e alla collaborazione con i clinici e i chirurghi Italiani, primo fra tutti il Prof. Giuseppe Remuzzi, una tecnologia all’avanguardia, il sistema PerLife®</strong>, per la perfusione e il trattamento degli organi addominali, rene e fegato, con gli obiettivi di: preservarli in condizioni ottimali, incrementare il successo dei trapianti, recuperare al trapianto organi altrimenti non idonei e quindi non disponibili. <strong>Con PerLife®ᵖʳᵒ, Aferetica realizza oggi un’ulteriore dirompente innovazione</strong>, <strong>unica, brevettata e certificata</strong>, sviluppata grazie alla collaborazione con centri di eccellenza nel mondo dei Trapianti, primo fra tutti il Centro Erasmus Medical Center di Rotterdam, diretto da uno dei pionieri di queste terapie, il Prof.  Robert Porte.</p>
<p><strong>Si tratta di un sistema innovativo ed esclusivo che permette di riportare gli organi a condizioni fisiologiche</strong>, <strong>riscaldandoli da 4 a 37C°,</strong> modificando pressioni, flussi di esercizio, <strong>ma anche cambiando i liquidi di perfusione,</strong> senza interrompere il trattamento e adattandosi automaticamente alle condizioni dell’organo, in corso di trattamento, per poi continuare a profonderli fino a 24 h.</p>
<p><strong>Portare l’organo dal freddo del ghiaccio, in cui viene trasportato, a temperature e condizioni simili a quelle all’interno del corpo, consente di salvaguardarne la vitalità, ma anche di capirne al meglio la funzionalità prima del trapianto</strong>. L’ischemia conseguente alla conservazione a freddo durante il trasporto ma soprattutto lo shock della riperfusione a 37C° durante l’impianto, sono meccanismi che possono implicare un danno per l’organo stesso. Riportalo a condizioni e temperature fisiologiche in maniera graduale implica che la qualità degli organi può essere preservata e l’organo valutato preventivamente, recuperando per il trapianto più organi e limitando le complicazioni post-intervento. Grazie a questa tipologia di piattaforme è possibile poi applicare terapie di rigenerazione e cura degli organi <strong>rendendo attuabile il recupero di organi che non sarebbero trapiantabili</strong> <strong>e/o il miglioramento dell’esito del trapianto</strong>.</p>
<p><strong>PerLife®ᵖʳᵒ eredita ed esalta le prestazioni innovative di PerLife®, già utilizzato in più di 30 centri a livello mondiale</strong>, come la purificazione degli organi da molecole nocive quali i mediatori dell’infiammazione, tramite l’applicazione di sistemi aferetici, procedure che in questi anni hanno già dato risultati eccellenti, ma che acquistano ulteriore valore in una perfusione così prolungata.</p>
<p><strong>Si tratta del sistema di eccellenza di Aferetica</strong> che dimostra ulteriormente la potenzialità delle tecnologie sviluppate e degli approcci implementati nella gestione degli organi destinati al trapianto.</p>
<p><strong>Aferetica, che si è affermata in questi anni come uno dei player tecnologici di riferimento, del mondo del Trapianto,</strong> ha iniziato la sua avventura come start-up innovativa nel 2014, con l’attività <strong>dei tre soci</strong> fondatori, ha certificato <strong>PerLife® </strong>nel 2020 e iniziato le vendite nel 2021. <strong>A fine 2024 l’azienda ha certificato anche PerTravel®, nuovo riferimento per il trasporto degli organi</strong>, fase cruciale per il buon esito dei trapianti.</p>
<p><strong>Aferetica ha chiuso il bilancio del 2024 con un fatturato superiore ai 10 Mln €, una crescita del 30% </strong>rispetto all’anno precedente, <strong>impiega 30 dipendenti diretti, oltre a un centinaio di addetti che producono per lei nelle aziende del territorio.</strong>  <strong>In questi anni, i sistemi di Aferetica sono stati adottati in gran parte dei centri Italiani e nel corso degli ultimi due anni sono entrati in uso in centri di riferimento: nei Paesi Bassi, una delle nazioni dove la Perfusione è nata, nonché in Germania, Francia, Spagna, e altri paesi Europei</strong>. Negli ultimi dodici mesi, <strong>PerLife® </strong>ha ottenuto la certificazione da Anvisa, ente brasiliano tra i più severi al mondo, <strong>è già presente in Brasile e le prime apparecchiature sono in viaggio verso altri paesi dell’America Latina</strong>. Sebbene non ancora certificata in USA, centri di ricerca Americani la stanno già utilizzando per attività di ricerca pre-clinica su nuovi farmaci da utilizzare, in corso di perfusione.</p>
<p>“<em>La certificazione MDR di <strong>PerLife®ᵖʳᵒ</strong>, ma anche di PerTravel</em><strong>®</strong><em>, il sistema per la conservazione e il trasporto degli organi (sempre ideato e realizzato da Aferetica), è fondamentale anche perché consente di pensare al futuro, garantendo continuità nella diffusione internazionale, oltre la scadenza del periodo transitorio previsto dalla normativa. A partire dal 2027, al termine del periodo transitorio, i dispositivi certificati con la vecchia direttiva (MDD) non potranno più essere commercializzati. Aferetica è soddisfatta e orgogliosa di avere superato questa sfida che, purtroppo, sta mettendo a rischio la sopravvivenza di tantissime piccole e medie aziende biomedicali Italiane ed Europee. Con il raggiungimento di questo traguardo, Aferetica si garantisce il futuro e continua a lavorare nel consolidamento della propria presenza nel mondo del trapianto a livello internazionale. La nostra prossima sfida sarà il trapianto di pancreas. L’obiettivo è quello di fondare nel 2026 vere e proprie filiali nei principali paesi Europei e di coprire con una rete di distributori tutto il resto del mondo al di fuori, per il momento, degli USA</em>.” <strong>È il commento di Mauro Atti, Amministratore Delegato di Aferetica.</strong></p>
<p><strong>La certificazione e il lancio internazionale di</strong> <strong>PerLife®ᵖʳᵒ </strong>sono uno degli obiettivi principali di Aferetica per il 2025-26, che passa attraverso un altro milestone<strong>: la quarta edizione del Workshop Purification Therapies, che avrà luogo a Milano il 19-20 settembre 2025.</strong> Il Workshop è il <strong>convegno ideato e curato da Aferetica, per dare spazio alla discussione coi più accreditati esperti internazionali del settore del Trapianto e della Critical care. </strong>Obiettivo: discutere delle sfide attuali e dei progressi fatti per dare più possibilità di cura ai pazienti critici. <a href="https://www.purificationtherapies.com/">https://www.purificationtherapies.com/</a></p>
<p>Aferetica, una ‘piccola’ PMI innovativa, è riuscita nelle tre edizioni precedenti a <strong>riunire i maggiori esponenti della comunità internazionale dei trapianti e dell’area critica </strong>per discutere in maniera aperta e ‘senza rete’ sulle sfide ancora da affrontare nel trapianto e nelle patologie iper-infiammatorie. Questo grazie al contributo disinteressato di comitati scientifici del più accreditato spessore culturale e scientifico e alla partecipazione attiva degli intervenuti.</p>
<p>“<em>Alla base di questa quarta edizione del Workshop Purification Therapies, come del successo delle tre edizioni passate, è la vocazione per la ‘Ricerca collaborativa’ e per l’innovazione. Ancora una volta, lo garantisce un Comitato scientifico d’eccezione, nonché lo sforzo dei partecipanti. Si prevedono oltre 300 presenze, che hanno inviato più di 160 abstract di studi scientifici originali. Nei fatti, nessuno dei partecipanti, speaker o meno, è intervenuto a questi convegni senza portare un apporto scientifico reale e innovativo</em>.  <em>L’obiettivo è come sempre lo sviluppo di terapie all’avanguardia e sempre più risolutive per patologie gravissime, ideate, realizzate e validate, grazie al coinvolgimento costante e continuo di chi applica queste terapie direttamente nella cura dei pazienti, per dare più possibilità alla vita</em>.” <strong>Conclude Mauro Atti.</strong></p>
<p><strong>Ufficio stampa a cura di MEC&amp;Partners<br />
paola.abruzzese@mec-partners.it + 39 3492325481 * valerio.curto@mec-partners.it + 39 3273575292<br />
</strong><a href="https://www.aferetica.com/">https://www.aferetica.com/</a></p>
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		<title>Forte aumento dei pazienti che raggiungono i target di C-LDL</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 08:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[acido bempedoico]]></category>
		<category><![CDATA[associazione a dose fissa (FDC)]]></category>
		<category><![CDATA[Colesterolo LDL]]></category>
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		<category><![CDATA[studi clinici CLEAR]]></category>
		<category><![CDATA[Studio MILOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati della coorte tedesca dello studio real-life MILOS dimostrano l&#8217;efficacia e il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico, sia da &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: left;">I dati della coorte tedesca dello studio real-life MILOS dimostrano l&#8217;efficacia e il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico, sia da solo che in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti.</p>
<p class="p1">Nello studio MILOS, i pazienti a cui è stato prescritto l’acido bempedoico*<span class="s1"> </span>e la sua associazione a dose fissa (FDC) con ezetimibe, con o senza altre terapie ipolipemizzanti, sono stati associati a una riduzione relativa di quasi un terzo del colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL) dopo 2 anni di trattamento 1</p>
<p class="p1">I risultati real-life hanno dimostrato un aumento di circa 7 volte della percentuale di pazienti che raggiungevano gli obiettivi di C-LDL quando trattati con l&#8217;acido bempedoico o con la FDC acido bempedoico/ezetimibe*. <span class="s1">1</span></p>
<h5 class="p1">I dati della coorte tedesca MILOS</h5>
<p class="p1">Mostrano che l&#8217;efficacia dell&#8217;acido bempedoico &#8211; da solo o in FDC con ezetimibe &#8211; e il suo profilo di sicurezza, sono in linea con il programma di studi clinici CLEAR. <span class="s1">1, </span>2 3 4</p>
<p class="p1">* Questo farmaco è soggetto a monitoraggio addizionale.!Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa.</p>
<p class="p1">Daiichi Sankyo Europe ha annunciato i dati finali di follow-up a 2 anni della coorte tedesca dello studio osservazionale, multinazionale, europeo MILOS sull’uso, nella pratica clinica quotidiana, dell’acido bempedoico o della sua associazione a dose fissa con ezetimibe, in pazienti con ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista.</p>
<p class="p1"><span class="s1">1 </span>I risultati, presentati ad Amburgo in occasione del Congresso DGK Hertztage 2024, hanno dimostrato l&#8217;efficacia e il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico, sia da solo che in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti, in un contesto di real-life. <span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">L&#8217;aumento del colesterolo LDL è un fattore chiave modificabile del rischio di eventi cardiovascolari maggiori; gli studi dimostrano che ogni riduzione di ~39 mg/dL (1 mmol/L) di C-LDL è associata a una riduzione del 22% degli eventi cardiovascolari maggiori dopo un anno. <span class="s1">, </span>5 6</p>
<p class="p1">Ad oggi, la coorte tedesca dello studio MILOS, che comprende 973 pazienti provenienti da 125 siti in Germania, è una delle valutazioni più complete dell&#8217;acido bempedoico nella pratica clinica effettuate in Germania. <span class="s1">1 </span>I pazienti sono stati monitorati per due anni, i livelli di C-LDL e i profili di sicurezza sono stati valutati prima di iniziare il trattamento, a un anno e a due anni. Complessivamente, 638 dei 973 pazienti (65,6%) hanno completato il follow-up a 2 anni, ma i valori completi di C-LDL prima del trattamento, al 1° e al 2° anno erano disponibili solo per 451 pazienti, dimostrando una riduzione media dei livelli di C-LDL da 121,4 mg/dL (3,14 mmol/L) al basale a 77,2 mg/dL (2,00 mmol/L), che rappresenta una riduzione relativa media del 30,3% nella popolazione complessiva. <span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">Complessivamente, oltre l&#8217;80% dei pazienti ha ricevuto l&#8217;acido bempedoico in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti prima del trattamento e a due anni, tra cui statine ed ezetimibe. Il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico in questa popolazione reale è stato valutato a 1 anno e a 2 anni ed è risultato coerente con quello osservato nel programma dello studio clinico CLEAR. 2,3,4</p>
<p class="p1">“Riducendo significativamente i livelli di C-LDL verso gli obiettivi delle linee guida, stiamo compiendo un passo fondamentale per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, che possono avere un profondo impatto sulla salute a lungo termine e sulla qualità di vita di una persona”, ha dichiarato la professoressa Ioanna Gouni-Berthold, Centro di Endocrinologia, Diabetologia e Medicina Preventiva dell&#8217;Università di Colonia e membro del Consiglio Direttivo della Società Internazionale di Aterosclerosi. “Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte in Europa, ma la maggior parte degli eventi cardiovascolari prematuri è prevenibile”, <span class="s1">, </span>ha commentato il <span class="s1">7 8 </span>Dr. Stefan Seyfried, Vice Presidente Medical Affairs, Specialty Medicines, di Daiichi Sankyo Europe. “I risultati di questa coorte rafforzano le evidenze sui benefici offerti dall&#8217;acido bempedoico per la riduzione dei livelli di C-LDL. Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di fornire alla comunità medica informazioni concrete per migliorare la prevenzione delle malattie cardiovascolari e, in ultima analisi, migliorare la cura dei pazienti.”</p>
<p class="p1">Il MILOS (NCT04579367) è uno studio osservazionale europeo, multinazionale, attualmente in corso, su pazienti adulti con diagnosi di ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista. L&#8217;obiettivo è quello di valutare l&#8217;uso, nella pratica clinica reale, di acido bempedoico e dell’associazione a dose fissa di acido bempedoico ed ezetimibe. I pazienti della coorte tedesca sono stati arruolati in 125 centri tra gennaio 2021 e gennaio 2022 e sono stati seguiti per 2 anni dopo le valutazioni al basale. <span class="s1">1 </span>La variazione dei livelli di C-LDL, e la percentuale di pazienti che hanno raggiunto l&#8217;obiettivo corrispondente raccomandato, sono state valutate nei pazienti alle visite di pre-trattamento, a uno e a due anni. Le analisi sono state stratificate in base alla classe di rischio cardiovascolare valutata dallo sperimentatore, secondo le linee guida ESC/EAS sulla gestione delle dislipidemie.<span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">Oltre alla Germania, lo studio MILOS ha arruolato pazienti in Austria, Belgio, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Regno Unito.9</p>
<p class="p3">L&#8217;acido bempedoico e la sua associazione a dose fissa con ezetimibe</p>
<p class="p3">L’acido bempedoico è una molecola first-in-class a somministrazione orale che riduce il colesterolo LDL e può essere associata ad altri trattamenti orali per abbassarne ulteriormente i livelli. L’acido bempedoico <span class="s2">10 </span>inibisce l’ATP citratoliasi (ACL), un enzima coinvolto nella biosintesi del colesterolo nel fegato, a monte del bersaglio delle statine nel fegato<span class="s2">10</span>, consentendo un ulteriore abbassamento del C-LDL se aggiunto alle statine e/o ad altre terapie ipolipemizzanti. 11</p>
<p class="p3">Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione dell&#8217;acido bempedoico e dell’associazione a dose fissa di acido bempedoico ed ezetimibe nello Spazio Economico Europeo, nel Regno Unito, in Turchia e in Svizzera ed è titolare dell&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio in questi territori.</p>
<p class="p5"><span class="s3">Fonte: </span>https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/ipercolesterolemia-risultatifinali-della-coorte-tedesca-dello-studio-milos-mostrano-che-lacido-bempedoico-riducesignificativamente-il-c-ldl/</p>
<p class="p6">Contatti</p>
<p class="p7">Daiichi Sankyo</p>
<p class="p7">Elisa Porchetti</p>
<p class="p7">Corporate Communication &amp; PR Manager</p>
<p class="p7">Tel.+39 0685255-202</p>
<p class="p8">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p class="p9">Daiichi Sankyo</p>
<p class="p9">Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda farmaceutica globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo utilizza la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari.</p>
<p class="p1">sospetta.</p>
<p class="p1"><span class="s1">1 </span>DGK Hertztage 2024 Abstract. Real-world effectiveness and safety of bempedoic acid in Europe: final 2-year results from the MILOS German cohort. Gouni-Berthold, I et al.</p>
<p class="p1"><span class="s1">2 </span>Nissen SE, et al. Bempedoic Acid and Cardiovascular Outcomes in Statin-Intolerant Patients. N Engl J Med. 2023;388:1353–64</p>
<p class="p1"><span class="s1">3 </span>Ray KK, et al. Safety and Efficacy of Bempedoic Acid to Reduce LDL Cholesterol. N Engl J Med. 2019; 380:1022–32</p>
<p class="p1"><span class="s1">4 </span>Ballantyne CM, et al. Bempedoic acid plus ezetimibe fixed-dose combination in patients with hypercholesterolemia and high CVD risk treated with maximally tolerated statin therapy. Eur J Prev Cardiol. 2020; 27(6): 593–603</p>
<p class="p1"><span class="s1">5 </span>Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT) Collaboration. Efficacy and safety of more intensive lowering of LDL cholesterol: a meta-analysis of data from 170!000 participants in 26 randomised trials. Lancet. 2010. 376(9753): 1670–1681</p>
<p class="p1"><span class="s1">6 </span>NHS England. Improving lipid management to reduce cardiovascular disease and save lives. Available at: <span class="s2">https://</span>www.england.nhs.uk/long-read/improving-lipid-management-to-reduce-cardiovascular-disease-and-save-lives/</p>
<p class="p2">#:~:text=Raised%20LDL%20cholesterol%20is%20one,vascular%20events%20after%201%20year<span class="s3">. Last accessed September</span>2024.</p>
<p class="p2"><span class="s4">7 </span><span class="s3">Eurostat. (2023) Causes of death statistics. Available at: </span>https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Causes_of_death_statistics#Major_causes_of_death_in_the_EU_in_2020<span class="s3">. Last accessed September 2024.</span></p>
<p class="p2"><span class="s4">8 </span><span class="s3">World Heart Federation. Prevention. Available at: </span>https://world-heart-federation.org/what-we-do/prevention/#:~:text=An%20estimated%2080%25%20of%20cardiovascular,and%20“knowing%20your%20numbers<span class="s3">”. Last accessed </span>September</p>
<p class="p1"><span class="s1">9 </span>ClinicalTrials.gov. Treatment With Bempedoic Acid and/or Its Fixed-dose Combination With Ezetimibe in Primary Hypercholesterolemia or Mixed Dyslipidemia (MILOS). Available at: <span class="s2">https://clinicaltrials.gov/study/</span></p>
<p class="p2">NCT04579367#contacts-and-locations<span class="s3">. Last accessed September 2024.</span></p>
<p class="p1"><span class="s4">10 </span>European Medicines Agency. Nilemdo – Summary of Product Characteristics. Available at: https://www.ema.europa.eu/en/ documents/product-information/nilemdo-epar-product-information_en.pdf. Last accessed September 2024.</p>
<p class="p1"><span class="s4">11 </span>Pinkosky, S.L., et al. Liver-specific ATP-citrate lyase inhibition by bempedoic acid decreases LDL-C and attenuates atherosclerosis. Nat Commun. 2016. 7: 13457.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Susanna Esposito nella classifica “Highly Cited Researchers”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865109594/susanna-esposito-nella-classifica-highly-cited-researchers/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 15:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Esposito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Università di Parma ha celebrato con orgoglio la presenza di tre illustri docenti nella prestigiosa classifica “Highly Cited Researchers” del &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L’Università di Parma ha celebrato con orgoglio la presenza di tre illustri docenti nella prestigiosa classifica “Highly Cited Researchers” del Web of Science Group &#8211; Clarivate Analytics. Tra questi, la Prof.ssa <a title="Susanna Esposito tra gli “Highly Cited Researchers”" href="https://www.gazzettadiparma.it/parma/2023/11/15/news/i-docenti-delluniversita-di-parma-del-rio-esposito-e-ventura-tra-i-ricercatori-piu-citati-al-mondo-745226/">Susanna Esposito</a>, esperta in Pediatria generale e specialistica al Dipartimento di Medicina e Chirurgia, emerge con particolare rilievo nella categoria Cross-Field.</strong></em></p>
<p><a title="La Prof.ssa Susanna Esposito nella classifica “Highly Cited Researchers”" href="https://www.gazzettadiparma.it/parma/2023/11/15/news/i-docenti-delluniversita-di-parma-del-rio-esposito-e-ventura-tra-i-ricercatori-piu-citati-al-mondo-745226/"><em><strong><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.gazzettadiparma.it/resizer/630/355/true/2023_11_15/trittico-1700060513508.jpg--i_docenti_dell_universita_di_parma_del_rio__esposito_e_ventura_tra_i_ricercatori_piu_citati_al_mondo.jpg?1700060513526" alt="Susanna Esposito, docente di Pediatria generale e specialistica al Dipartimento di Medicina e Chirurgia" width="266" height="150" /></strong></em></a></p>
<h5>Susanna Esposito tra i ricercatori altamente citati</h5>
<p>La classifica, basata sull’analisi di esperti in bibliometria, individua i ricercatori la cui produzione scientifica ha ricevuto il maggior numero di citazioni nel loro settore nel corso dell’anno preso in considerazione, dimostrando un impatto rilevante nella sfera della ricerca.</p>
<p>Nell’anno in esame, si sono classificati 7.125 ricercatori in tutto il mondo, tra cui <a title="Susanna Esposito tra i ricercatori più citati al mondo" href="https://www.gazzettadiparma.it/parma/2023/11/15/news/i-docenti-delluniversita-di-parma-del-rio-esposito-e-ventura-tra-i-ricercatori-piu-citati-al-mondo-745226/"><strong>Susanna Esposito</strong></a> che, oltre a ricoprire il ruolo di professoressa ordinaria di pediatria all’Università di Parma e direttrice della Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, spicca per la sua attività scientifica su temi cruciali di prevenzione, diagnosi e cura di diverse patologie internistiche pediatriche.</p>
<p>In tale scenario, l’Italia si distingue con 115 rappresentanti, posizionandosi per la prima volta al decimo posto mondiale per il numero di ricercatori altamente citati. Essere inclusi in questa lista è considerato da tempo uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali per i ricercatori, rappresenta inoltre un criterio di rilievo nei confronti della valutazione globale della qualità delle università.</p>
<h5>L’impegno di Susanna Esposito</h5>
<p>“<em>Anche quest’anno la presenza dell’Università di Parma nella classifica Highly Cited Researchers si dimostra forte e importante</em> – ha sottolineato il Rettore Paolo Martelli – <em>Ai colleghi che con grande impegno hanno ottenuto questo risultato, va il mio più grande ringraziamento”. </em></p>
<p>La Prof.ssa <strong>Susanna Esposito</strong> si dedica alla ricerca scientifica su una varietà di temi legati alla prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie internistiche pediatriche. Le sue principali aree di interesse comprendono l’infettivologia, le vaccinazioni, la farmacologia e la medicina personalizzata per malattie ad alta complessità.</p>
<p>Da oltre 15 anni coordina unità di ricerca per gli studi clinici pediatrici e ricopre ruoli di spicco in Società Scientifiche e Agenzie sanitarie. Oltre a essere Presidente di tre Master presso l’Università di Parma, è delegata alla terza missione nel Dipartimento di Medicina e Chirurgia, nonché Direttrice della Scuola di Specializzazione in Pediatria e della Clinica Pediatrica presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria.</p>
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		<title>Trapianto e trasporto d’organi:  una svolta ‘made in Italy’</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108711/trapianto-e-trasporto-dorgani-una-svolta-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MECPartners]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 08:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aferetica (PMI del biomedicale, BO) in partnership con Fondazione DOT* (Donazione Organi e Trapianti Onlus, TO) presentano PerTravel®: sistema innovativo &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aferetica (PMI del biomedicale, BO) in partnership con Fondazione DOT* (Donazione Organi e Trapianti Onlus, TO) presentano PerTravel</strong><strong>®: sistema innovativo pensato per garantire un concreto passo avanti nel trasporto d’organi. Si stimano in Italia circa 2.000 donatori di organi ogni anno: ogni donazione può portare, nella gran parte dei casi, al trasporto di più organi/tessuti. L’innovazione tecnologica ‘made in Italy’ offre soluzioni esclusive, grazie al sistema di refrigerazione adottato (ipotermia senza ghiaccio) e al monitoraggio continuo dello stato dell’organo e del trasporto stesso. </strong></p>
<p><strong>Nel 2021, sui 3.738 organi donati e trapiantati, 1.322 (35%) sono stati trasferiti tra diverse regioni</strong><strong> ed il supporto necessario alla realizzazione di questi spostamenti è stato puntualmente garantito sia via terra che per via aerea. </strong></p>
<p><strong>L&#8217;ottimale gestione della fase del trasporto è fondamentale per il successo dei trapianti.</strong><strong> La presentazione del sistema è in programma, nell’ambito del congresso della Società Italiana dei Trapianti d’Organo (SITO), a Roma, 8-10 ottobre.</strong></p>
<p><em>9 ottobre 2023, San Giovanni in Persiceto (BO), Torino: c</em><em>omunicato stampa</em></p>
<p><strong>Determinare una svolta concreta nel Trapianto, in particolare nella fase del trasporto d’organi</strong>: questo l’obiettivo del progetto di ricerca e sviluppo totalmente ‘made in Italy’ durato circa tre anni, in partnership fra Aferetica (PMI del biomedicale di San Giovanni in Persiceto, BO) e Fondazione DOT* (Donazione Organi e Trapianto Onlus, TO), che ha portato alla realizzazione di PerTravel® sistema per il trasporto d’organi.</p>
<p>Trasportare gli organi in modo agevole e sicuro, senza pregiudicarne la qualità, è la sfida a cui vuole rispondere il progetto PerTravel® per andare oltre la realizzazione di un semplice ‘contenitore’, standardizzando e migliorando il trasporto d’organi. Ad oggi, PerTravel® è dedicato al trasporto di: cuore, fegato, pancreas, rene/i. Il processo di donazione e trapianto si articola in diverse fasi: dalla selezione dei pazienti, alle analisi per accertare l’idoneità e la fattibilità del trapianto. La chiamata per l’intervento arriva senza preavviso: per questo motivo i pazienti in lista d’attesa devono essere sempre pronti. In questo contesto, la qualità e la sicurezza del trasporto degli organi del donatore assumono un ruolo centrale. Capita spesso, infatti, che donatore e ricevente non si trovino nello stesso centro clinico e, dopo il prelievo, gli organi da trapiantare debbano essere trasferiti ai centri di trapianto, in tempi molto stretti.</p>
<p>“<em>Siamo partiti come sempre dalle esigenze della clinica e dal confronto con la comunità medico-scientifica, in coerenza con i percorsi di ‘ricerca collaborativa’ che ci sono propri. Siamo orgogliosi di avere lavorato a questo progetto con Fondazione DOT<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">*</a>. Questa Fondazione sostiene le attività di donazione e trapianto nella regione Piemonte in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti (CRT) che coordina i centri di trapianto della Regione,  parti dell’eccellenza del trapianto nazionale e internazionale. Penso non sia azzardato definire PerTravel</em><em>® un passo avanti nella gestione clinico-tecnologica del trasporto degli organi. Ci fa piacere, anche in considerazione della produzione prevista a Mirandola, nel cuore della Biomedical Valley. Non si tratta di un semplice contenitore, ma di un approccio completo e integrato per il trattamento degli organi destinati al trapianto. Il sistema infatti è progettato per essere interfacciabile con le nostre apparecchiature di perfusione ex-situ. Si tratta di metodiche di ‘ricondizionamento degli organi’ che hanno visto di recente, proprio in queste settimane, il riconoscimento ai più alti livelli della comunità medico-scientifica, impegnata a garantire una concreta svolta nella disponibilità degli organi trapiantabili e nell’esito dei trapianti</em>” dichiara <strong>Mauro Atti, Amministratore Delegato di Aferetica</strong>.</p>
<p><em>“Il trapianto non si fa solo in sala operatoria, e non vede coinvolti solo i chirurghi che li eseguono. Ogni trapianto è il frutto di una intera rete sanitaria, dal personale delle rianimazioni di ogni ospedale, dove vengono individuati i potenziali donatori di organi, alle équipe mediche specialistiche che hanno in carico i potenziali riceventi e tutti gli operatori coinvolti che lavorano nei servizi di un ospedale. In questo contesto, un segmento importante del percorso </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>che conduce al trapianto è il trasporto delle équipe e degli organi dall’ospedale sede del prelievo a quello che effettuerà il trapianto. Gli organi dunque viaggiano e lo devono fare in sicurezza, alla giusta temperatura e nelle condizioni per mantenerne la vitalità. Questo progetto contribuisce a rendere più sicuro e controllato questo viaggio”</em> sottolinea il professor <strong>Antonio Amoroso, Presidente della Fondazione DOT e direttore del CRT del Piemonte</strong>.</p>
<p>A differenza dei contenitori convenzionali, basati sull&#8217;utilizzo del ghiaccio, PerTravel® è dotato di unità PCM (Materiali a Cambio di Fase) e isolamenti a base di Aerogel (aria solida), per mantenere costante la temperatura dell&#8217;organo e conservarlo in condizioni di ipotermia (2-6°C) per un lungo periodo, fino a 36 ore, senza il contatto diretto tra l&#8217;organo e il sistema di refrigerazione. Con l’obiettivo di aumentare il controllo nel trasporto, PerTravel® offre monitoraggio e tracciabilità in tempo reale, tramite unità sensoristiche e software dedicati alla rilevazione di temperatura dell’organo e dell’ambiente ed eventuali condizioni di shock meccanico anche a distanza, oltre all’esatta posizione. L’efficienza prestazionale si combina alla maneggevolezza e alla più pratica utilizzabilità del dispositivo, da parte delle équipe che seguono il processo.</p>
<p>In Italia sono stati realizzati oltre 3.800 trapianti nel 2022 (numero record, il dato è in crescita). Trapianti che vengono gestiti da 570 Centri di Donazione, in dialogo &#8211; in tempi strettissimi &#8211; con i Centri Regionali di coordinamento (CRT). Il coordinamento generale degli spostamenti intra e inter-regionali di organi e di équipe è a cura dei CRT, mentre il Centro Nazionale Trapianti, grazie alla centrale operativa H24 coordina il tutto e collabora per i trasporti interregionali e internazionali. Il processo, quanto mai delicato e cruciale, di &#8216;trasporto d&#8217;organi&#8217; è quello che garantisce che gli organi arrivino a destinazione in tempo utile e nelle migliori condizioni utilizzando ogni tipo di mezzo.</p>
<p>Affrontare le sfide collegate al trasporto di organi significa quindi far fronte a tempistiche ristrette (in particolare per cuore, fegato, polmone, pancreas e intestino), a un’organizzazione d’équipe e logistica complessa e delicata, ma anche alle più varie possibili complicazioni dovute alle caratteristiche dei contenitori di organi sino ad oggi disponibili.</p>
<p><strong>***</strong></p>
<p><strong>Aferetica</strong> è nata a novembre 2013 come start up innovativa iscritta nel registro nazionale (Legge 221/2012), all’interno dell’incubatore del Parco scientifico e tecnologico di Mirandola. Dal 2019, Aferetica diventa PMI innovativa. L’ambito di intervento è quello dell’AFERESI TERAPEUTICA la ‘depurazione/purificazione’ vista come TERAPIA. Ed è a proprio partire da quest’ambito che Aferetica si posiziona sulla scena nazionale e internazionale proponendo soluzioni innovative ed integrate per il Trapianto. Oltre al Trapianto, è possibile intervenire con efficacia e innovazione in vasti e diversificati ambiti clinici, quali: Neurologia, Nefrologia, Cardiochirurgia, Terapia Intensiva. Intuizioni e know-how di Aferetica provengono da un’esperienza pluridecennale dei fondatori di Aferetica nei Medical Devices. Il tessuto di conoscenze ed esperienze prende le mosse da quanto storicamente proprio del territorio mirandolese, per aprire nuove frontiere, grazie alla ‘ricerca collaborativa’. Tra le partnership industriali più importanti, quella con CytoSorbents per lo sviluppo di sistemi sorbenti dedicati alle proprie terapie. Amministratore Delegato: Mauro Atti (già Direttore Scientifico di Bellco); Stefano Rimondi (Past president di Assobiomedica) è Chairman e socio fondatore di Aferetica; William Pulga (già responsabile del settore Intensive care di Bellco) è socio fondatore e Responsabile commerciale. Per maggiori informazioni: http://www.aferetica.com.</p>
<p><strong>Ufficio stampa AFERETICA</strong></p>
<p><a href="mailto:paola.abruzzese@mec-partners.it%20*%20349/2325481">paola.abruzzese@mec-partners.it * 349/2325481</a> | <a href="mailto:valerio.curto@mec-partners.it%20*%20327/35752924">valerio.curto@mec-partners.it * 327/3575292</a></p>
<p><strong>La Fondazione D.O.T.</strong> è stata costituita nel 2017 ed il suo scopo è l&#8217;attuazione di iniziative del più alto interesse sociale per la promozione ed il sostegno della ricerca scientifica nell’ambito della medicina dei trapianti e per la promozione della cultura della donazione e del trapianto di organi, tessuti e cellule. La Fondazione D.O.T. è composta da una ‘squadra’ di Istituzioni e Enti uniti e solidali al conseguimento della sua “mission”, ed è costituita da 5 soci fondatori: AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, Città di Torino, Politecnico di Torino, Regione Piemonte e Università degli Studi di Torino.</p>
<p><strong>Ufficio stampa Fondazione DOT </strong></p>
<p>Luisa Cavagnera – 349/7665890 &#8211; luisacavagnera@elenazanella.it</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">*</a><em>AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, Città di Torino, Politecnico di Torino, Regione Piemonte ed Università degli Studi di Torino.</em></p>
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		<title>L’ospedale arriva in farmacia con Tyto Care</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108492/lospedale-arriva-in-farmacia-con-tyto-care/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LoScoprinetwork]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 09:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La farmacia San Francesco di Gallareto la prima nell’astigiano e tra le prime in Piemonte con servizio di telemedicina Per &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865108492/lospedale-arriva-in-farmacia-con-tyto-care/">L’ospedale arriva in farmacia con Tyto Care</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://www.farmaciagallareto.it/">farmacia San Francesco di Gallareto</a> la prima nell’astigiano e tra le prime in Piemonte con servizio di telemedicina</p>
<p><i>Per la prima volta un pacchetto completo di esami e diagnosi in farmacia.</i></p>
<p>Dalle infezioni delle vie respiratorie alle patologie più complesse, la diagnosi si fa da remoto. La farmacia San Francesco di Gallareto, frazione di Piovà Massaia, è la prima nell’astigiano e tra le prime in Piemonte a introdurre Tyto Care, un sistema di telemedicina che garantisce visite da remoto utilizzando un device in grado di interagire con i pazienti e archiviare gli esami. Il sistema fornisce immagini e dati sufficienti per la diagnosi dei disturbi più comuni o per il monitoraggio di condizioni croniche.</p>
<p>«<i>Grazie alla telemedicina garantiamo un miglioramento del servizio e della qualità di vita dei pazienti</i> &#8211; dichiara <b>Umberto Fasoglio, proprietario della farmacia San Francesco</b> &#8211;<i> Con questo sistema innovativo, medici e professionisti possono monitorare i pazienti anche a distanza rendendo la farmacia a tutti gli effetti un presidio sanitario dove, oltre che acquistare medicinali, le persone possono far riferimento per controllare le loro condizioni di salute, riducendo costi, ospedalizzazione, conseguenti attese ed esposizione a patogeni».</i></p>
<p>Dal territorio di Asti nord nascerà anche la prima equipè di medici certificatori di visite online, sia per adulti che bambini, direttamente dalla farmacia. L’equipe sarà composta dal dottor Lorenzo Benini, dal dottor Piercarlo Dapavo, dalla dottoressa Mariapia Mangiameli, dal dottor Luca Quasso e dalla dottoressa Ionela Puscuta.</p>
<h2><strong>Il funzionamento di Tyto Care</strong></h2>
<p>«<i>Attraverso questa tecnologia, riusciamo a garantire un sistema sanitario diffuso anche dove l’ospedale non c’è; il covid ci ha permesso di progredire velocemente, fornendo servizi sanitari anche da remoto </i>&#8211; continua Fasoglio &#8211;  <i>Il dispositivo Tyto Care si fa da tramite con il personale medico per replicare una vera e propria visita in presenza, eseguendo una visita specialistica o esami a distanza, in diretta video o inviando i parametri con successiva refertazione. Il dispositivo è facile da usare, con istruzioni semplici, è compatibile con HIPAA/GDPR e funziona da stetoscopio, termometro infrarossi, otoscopio ed exam camera»</i>.</p>
<p>Conclude Fasoglio: «I<i> medici metteranno al servizio della farmacia impegno e professionalità in questo grande e nuovo progetto di telemedicina sul territorio.»</i></p>
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		<item>
		<title>Eni: la strategia di decarbonizzazione per il settore marittimo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108009/eni-la-strategia-di-decarbonizzazione-per-il-settore-marittimo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NewsEPR]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 06:36:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[biocarburanti]]></category>
		<category><![CDATA[decarbonizzazione trasporto marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Disegnata la rotta verso il “net zero” a partire dall’analisi dell’evoluzione tecnologica dei motori e dalla disponibilità di vettori energetici &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865108009/eni-la-strategia-di-decarbonizzazione-per-il-settore-marittimo/">Eni: la strategia di decarbonizzazione per il settore marittimo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Disegnata la rotta verso il “net zero” a partire dall’analisi dell’evoluzione tecnologica dei motori e dalla disponibilità di vettori energetici low carbon e delle relative infrastrutture</em></p>
<p>Per immaginare una strategia realistica, efficiente e sostenibile di <strong>decarbonizzazione del trasporto marittimo</strong> non basta fissare il punto d’arrivo. E’ necessario mettere a sistema le competenze di tutti gli stakeholder per disegnare il percorso tappa dopo tappa. E’ quello che ha fatto <strong>Eni</strong> lo scorso 11 luglio a Roma portando allo stesso tavolo armatori, aziende produttrici di motori navali, certificatori, rappresentanti della logistica energetica, associazioni di settore e Amministrazione Pubblica. L’appuntamento è stato l’occasione per presentare la roadmap per la decarbonizzazione del settore marino, frutto del lavoro multidisciplinare di oltre <strong>40 esperti </strong>del comparto. Tre intensi mesi di lavoro che sono serviti a disegnare la rotta verso le zero emissioni, analizzando il contesto normativo, il mercato navale, l’evoluzione tecnologica dei motori e la disponibilità, anche in termini infrastrutturale, di vettori energetici a ridotta intensità carbonica.</p>
<p>Il risultato è un lavoro multidimensionale e multidisciplinare, necessario all’industria ma anche a chi nella pratica dovrà definire le norme e i regolamenti. Lo studio ha preso in considerazione la flotta navale attuale e futura, le tecnologie propulsive, i vettori energetici disponibili, il loro prezzo e le loro prestazioni, ma anche le relative esigenze infrastrutturali e il costo delle emissioni.</p>
<p>Sulla carta le opzioni sono molteplici. Come ricordato dagli autori dell’analisi, oggi esiste una lunga lista di prodotti con interessanti potenzialità ai fini della decarbonizzazione del settore marittimo. Dai biocarburanti come l’HVO e il FAME alle versioni bio del GPL e del GNL, dall’ammoniaca al metanolo, dai carburanti sintetici (e-fuel) all’idrogeno. Ma non tutti potranno giocare un ruolo rilevante da subito, sia per una questione prettamente di maturità tecnologica che per via del necessario sviluppo infrastrutturale e di filiera. La transizione energetica marittima per dimensioni e caratteristiche avrà bisogno di evolversi strada facendo per tenere assieme sostenibilità, competitività e sicurezza.</p>
<p>Nel breve termine (2030-2035) l’opzione più verde, accessibile, economica e flessibile è rappresentata dai<strong> biocarburanti liquidi e gassosi già presenti sul mercato</strong>, e in particolare l’<strong>HVO</strong>, acronimo di <em>Hydrotreated Vegetable Oil</em>. I suoi punti di forza? E’ ottenuto dalla lavorazione di lipidi di scarto rinnovabili, può essere utilizzato già oggi nei motori in miscela al 50% con carburanti tradizionali senza modifiche tecnologiche, ma si presta anche all’uso in purezza nei nuovi motori. Ma soprattutto permette di raggiungere riduzioni nelle emissioni di CO2eq tali da rispettare gli obblighi normativi immediati così come quelli a medio e lungo termine. A titolo di confronto il suo impiego permette di abbattere tra il 60 e il 90% delle emissioni di carbonio (in funzione della tipologia di carica biogenica) rispetto al carburante tradizionale sull’intero ciclo di vita. E a differenza di vettori energetici come l’ammoniaca o l’idrogeno, non richiede modifiche infrastrutturali o logistiche.</p>
<p>Discorso non troppo dissimile per il biocarburante <strong>FAME</strong>, prodotto attraverso la transesterificazione di oli vegetali. Quest’ultimo, tuttavia, a fronte di una decisa economicità offre però prestazioni più scadenti in quanto si tratta di un prodotto meno stabilizzato, che richiede particolari operazioni di movimentazione all’interno delle navi.</p>
<p>Sempre sul breve termine un ruolo potenziale lo ha anche il <strong>GNL</strong>. In questo caso le sfide si focalizzano più che altro sulla domanda, le infrastrutture e ovviamente le emissioni, sebbene più basse di quelle carburanti navali tradizionali. E in futuro sistemi di cattura della CO2 a bordo delle navi potrebbero dare un’ulteriore mano. Il bio GNL alleggerirebbe sicuramente l’impronta di carbonio ma andrebbe incrementata l’offerta e abbassati i costi.</p>
<p>Lo studio annovera tra le opzioni per il <strong>medio termine</strong> il <strong>metanolo</strong> – interessante soprattutto se prodotto da rifiuti – ma oggi ancora troppo costoso ed energeticamente impegnativo.</p>
<p>Sono considerate opzioni per il <strong>lungo periodo</strong> invece l’<strong>ammoniaca</strong> e l’<strong>idrogeno </strong>ma con tutte le sfide del caso: dall’abbattimento dei costi tecnologici a questioni prettamente ambientali e di sicurezza. Su tempi lunghi si muovono anche gli e-fuels, per i quali tuttavia si prevede invece uno sviluppo per lo più legato al trasporto terrestre, che lascerà ben poco spazio alle imbarcazioni.</p>
<p>Dall’analisi, dunque, l’HVO emerge come il vettore favorito. Un risultato che non sorprende dal momento che l’olio vegetale idrogenato rappresenta una soluzione già rodata e disponibile. Un prodotto in grado di accelerare la transizione energetica marittima senza dover aspettare nuovi motori o infrastrutture. In questo campo Eni ha da tempo costruito un solido know-how. La società produce già il biocombustibile nelle sue <strong>bioraffinerie di Venezia e Gela</strong> attraverso la tecnologia proprietaria Ecofining<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> e ha da poco siglato un accordo con <strong>RINA </strong>per svilupparne assieme l’impegno nel trasporto navale. Un’intesa di ampio respiro che guarda all’immediato ma anche al futuro. L’accordo prevede infatti di sviluppare altri vettori energetici sostenibili, come ad esempio l’idrogeno e l’ammoniaca nella versione verde o blu. E la realizzazione di iniziative che coinvolgano la loro intera catena logistica così come l’adozione di metodologie certificate per il computo “tassonometrico” dei benefici emissivi lungo tutta la value chain.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Link:</strong> <a href="https://www.rinnovabili.it/mobilita/navigazione-sostenibile/decarbonizzare-il-trasporto-marittimo-strategia">https://www.rinnovabili.it/mobilita/navigazione-sostenibile/decarbonizzare-il-trasporto-marittimo-strategia</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865108009/eni-la-strategia-di-decarbonizzazione-per-il-settore-marittimo/">Eni: la strategia di decarbonizzazione per il settore marittimo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“LONGEVITY &#038; AGEING”: innovazione, salute, e longevità</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106528/longevity-ageing-innovazione-salute-e-longevita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampalucidi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2023 06:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=106528</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’appuntamento è in programma il prossimo 24 maggio alle ore 14:00 presso la Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano, &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865106528/longevity-ageing-innovazione-salute-e-longevita/">“LONGEVITY &#038; AGEING”: innovazione, salute, e longevità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>L’appuntamento è in programma il prossimo 24 maggio alle ore 14:00 presso la Sala Barozzi </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>dell’Istituto dei Ciechi di Milano, Via Vivaio, 7, 20122 Milano MI</em></p>
<p>Milano, 18 maggio 2023 – Nucleate &#8211; organizzazione internazionale no profit attiva in ambito Bio- Entrepreneurship &#8211; in collaborazione con G-Gravity e la Fondazione E-Novation annunciano il convegno “Longevity &amp; Ageing”, che si terrà mercoledì 24 maggio dalle 14:00 alle 19:00 online e presso la Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano.</p>
<p>L’evento sarà l’occasione per esplorare i temi correlati alla longevità (Longevity) e all’invecchiamento della popolazione (Ageing), sia dal punto di vista scientifico sia sotto il profilo etico e sociale, attraverso le voci e le esperienze dirette di esperti internazionali, per capire come il progresso tecnologico potrà contribuire non solo a migliorare le capacità umane, ma anche a sviluppare nuove cure e accrescere il benessere delle persone.</p>
<p>Infatti, stando ai dati Istat, l’Italia è tra i Paesi più longevi d’Europa, ma allo stesso tempo si colloca ai livelli più bassi, rispetto alla media europea, per le condizioni di salute degli over 75: circa un terzo di loro vive in una situazione di grave limitazione dell’autonomia e per un anziano su 10 ciò incide sia sulle attività quotidiane di cura personale sia sulla vita domestica.</p>
<p>“L’aumento dell’aspettativa di vita è una delle trasformazioni più rilevanti del nostro tempo, ma porta con sé una serie di cambiamenti socioeconomici da non sottovalutare. Discutere quali principi e valori guidano questa transizione è fondamentale per progettare una società in cui le persone potranno vivere non solo di più ma anche meglio” dichiara Guido Putignano, Managing Director, Nucleate Italy</p>
<p>L’incontro organizzato da G-Gravity e Nucleate affronterà varie tematiche tra cui: l’impatto della longevità sul nostro sistema socioeconomico, gli studi in ambito Human Augmentation, gli ultimi sviluppi delle ricerche in merito al processo di invecchiamento e, infine, le opportunità offerte dai nuovi modelli terapeutici in relazione alla gestione delle malattie croniche.</p>
<p>L’evento si aprirà con i saluti istituzionali e un breve scambio sui temi indirizzati con il sottosegretario alla Sanità, Dott. Marcello Gemmato e con l’Onorevole Elena Bonetti e Massimo Lucidi, Presidente della Fondazione E-Novation.</p>
<p>Il dibattito coinvolgerà divulgatori e professionisti internazionali provenienti dal mondo accademico, scientifico e tecnologico per supportare l’integrazione e la collaborazione tra discipline diverse. Tra gli speaker di rilievo interverranno:</p>
<p>&#8211; Vittorio Sebastiano, Professore a Stanford University ed Head of Research a Turn Biotechnologies</p>
<p>&#8211; Riccardo Sabatini, Chief Data Scientist Orionis Bioscience</p>
<p>&#8211; Maria Laura Costantino, Professoressa Ordinaria del Politecnico di Milano ed Humanitas</p>
<p>&#8211; Simone Bianco, Principal Investigator ad Altos</p>
<p>&#8211; Pierluigi Paracchi, CEO di Genenta Science Genenta Science (NASDAQ: GNTA)</p>
<p>Main Sponsor dell’iniziativa:</p>
<p>&#8211; Fondazione Istituto dei Ciechi<br />
&#8211; Solongevity Srl<br />
&#8211; Vittoria Assicurazioni</p>
<p>come Main Partner Fondazione E-Novation e G-Gravity, mentre in qualità di Partner Lead The Future, SafesPro e Visionari. Tra i supporter della conferenza: Cluster Lombardo Scienze della Vita, Fondazione Taranto 25 e Foresight Institute.</p>
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		<title>Scoperte strutture sottomarine sommerse: Sicilia-Malta al centro dell&#8217;attenzione</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105753/scoperte-strutture-sottomarine-sommerse-la-piattaforma-sommersa-sicilia-malta-al-centro-dellattenzione-scientifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Journal-News]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2023 06:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=105753</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Sicilia e Malta sono due isole che si affacciano sul Mar Mediterraneo, e da sempre rappresentano una zona di &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Sicilia e Malta</strong> sono due isole che si affacciano sul Mar Mediterraneo, e da sempre rappresentano una zona di grande interesse per la ricerca marina e l&#8217;esplorazione subacquea. Tuttavia, solo di recente si è scoperta l&#8217;<a href="https://www.atlantisfound.it/it_it/2022/01/13/scarpata-continentale-sicilia-malta-le-civilta-nascoste-e-perdute/">esistenza di strane forme potenzialmente antropiche</a> su questa <strong>vasta piattaforma sottomarina tra le due isole</strong>, che ha suscitato grande interesse in tutto il mondo scientifico, anche a seguito del <a href="https://www.youtube.com/watch?v=kwSmHfqOk_I">rilascio di alcuni video esplicativi sulla piattaforma video Youtube</a>.</p>
<p>Proprio <strong>su questa piattaforma sottomarina sembra stiano convergendo due progetti di grande rilevanza internazional</strong>e: il <a href="https://www.euroinfosicilia.it/idmar-telescopio-sottomarino/">progetto Idmar &#8211; Alè Europe</a> e il <a href="https://www.lns.infn.it/it/ricerca/progetti/km3net.html">progetto KM3Net</a>. Entrambi i progetti si concentrano sulla raccolta di dati e informazioni sulle risorse marine nel Mediterraneo, ma hanno obiettivi e metodi di ricerca differenti.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Athens 9600 BC - Sicily-Malta Plateau #History #Documentary #Malta #Sicily #atlantis" width="735" height="551" src="https://www.youtube.com/embed/kwSmHfqOk_I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alè Europe</strong> è un progetto di ricerca che si concentra sulla sostenibilità ambientale e lo sviluppo economico della regione del Mediterraneo, attraverso la raccolta di dati sulla biodiversità marina, l&#8217;impatto dell&#8217;inquinamento e la salute dei fondali marini. Il progetto coinvolge diversi paesi europei, tra cui l&#8217;Italia, la Francia, la Spagna e la Grecia, e utilizza tecnologie all&#8217;avanguardia per raccogliere e analizzare i dati.</p>
<p><strong>KM3Net</strong>, d&#8217;altra parte, è un progetto di ricerca che si concentra sulla fisica delle particelle elementari, attraverso l&#8217;osservazione di neutrini prodotti in collisioni di particelle nella Terra e nello spazio. Il progetto utilizza una rete di sensori sottomarini posizionati sulla piattaforma tra Sicilia e Malta per rilevare i neutrini che attraversano la Terra.</p>
<p><strong>Ma perché proprio su questa piattaforma sottomarina sono concentrati questi due progetti di ricerca</strong>? Ci sono diverse speculazioni al riguardo. Una delle teorie più accreditate è che la piattaforma sottomarina tra Sicilia e Malta sia un luogo particolarmente favorevole per la raccolta di dati sulle risorse marine, grazie alla sua posizione strategica e alla sua conformazione geologica. Inoltre, <strong>la presenza di strutture sottomarine sommerse</strong>, come segnalato dal Dr. Luigi Usai, potrebbe indicare la presenza di ecosistemi marini particolarmente ricchi e diversificati, che <strong>rappresentano un&#8217;opportunità di studio unica per i ricercatori</strong>.</p>
<p>Ci sono anche speculazioni sul fatto che la piattaforma sottomarina tra Sicilia e Malta rappresenti un&#8217;area di grande interesse strategico per diverse nazioni, in quanto si trova in una zona di passaggio importante per il traffico navale nel Mediterraneo. La raccolta di dati sulle risorse marine potrebbe quindi rappresentare un&#8217;opportunità per migliorare la sicurezza e la gestione del traffico navale in questa zona.</p>
<p>In ogni caso, la presenza di questi due progetti di ricerca sulla piattaforma sottomarina tra Sicilia e Malta rappresenta<strong> un&#8217;opportunità unica per l&#8217;Italia e per l&#8217;Europa</strong> nel suo insieme, per sviluppare conoscenze scientifiche sulle risorse marine e promuovere pratiche sostenibili nell&#8217;industria del turismo.</p>
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		<title>Misteriosa civiltà sommersa ritrovata al largo delle coste siciliane</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86597350/misteriosa-civilta-sommersa-ritrovata-al-largo-delle-coste-siciliane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lastnews]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 06:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=97350</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata ritrovata negli ultimi giorni del 2021 una civiltà scomparsa ad oggi sconosciuta e sommersa al largo delle coste &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata ritrovata negli ultimi giorni del 2021 una civiltà scomparsa ad oggi sconosciuta e sommersa al largo delle coste della Sicilia, a sinistra della Sicily-Malta Escarpment. Luigi Usai, autore della scoperta, ha <a href="https://www.youtube.com/watch?v=kwSmHfqOk_I">pubblicato su youtube un video</a> contenente la procedura scientifica da ripetere per visualizzare questa curiosa scoperta archeologica.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Mysterious underwater civilisation in Sicily-Malta Escarpment by Dr. Luigi Usai on December 2021 -" width="735" height="551" src="https://www.youtube.com/embed/kwSmHfqOk_I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Sembra essere presente una città di proporzioni straordinarie, rettangolare, col lato lungo di 20 km circa, accanto alla quale è presente un porto dotato di un molo di circa 17 km. Tra le strutture portuali, è possibile identificare una tecnica costruttiva molto particolare, realizzata ponendo a zig-zag gli immensi edifici. Immediatamente verrebbe da immaginare che queste strutture possano somigliare alla necropoli siciliana di Pantalica.</p>
<p>Sono inoltre visibili e presenti una struttura con circonferenza di circa 15 km che ricorda la forma degli anfiteatri detti &#8220;romani&#8221;, ed una struttura di forma mista tra il piramidale ed il tumuliforme, che sembra fronteggiata da un altro edificio davanti all&#8217;ingresso, la cui natura sembra ancora ignota al momento attuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E possibile visionare<a href="https://www.atlantisfound.it/2022/01/13/scarpata-continentale-sicilia-malta-le-civilta-nascoste-e-perdute/"> a questo indirizzo</a> le prime impressioni pubblicate dallo scopritore della straordinaria scoperta, lo scrittore e ricercatore privato Luigi Usai, già noto al pubblico per aver vinto il <a href="https://www.larena.it/argomenti/economia/start-up-fra-i-cinque-vincitori-anche-un-progetto-veronese-1.2937934">4° posto della Veneto Start Cup 2013</a> col progetto chiamato &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=1AmZ2pStWb4">Tastiera USAI</a>&#8221; o &#8220;Usai la Tastiera&#8221;, una nuova maniera di disporre i tasti degli strumenti a tastiera quali il pianoforte, il quale ha dichiarato di aver già allertato le soprintendenze e gli organi politici e militari, per l&#8217;analisi rapida dei ritrovamenti scientifici realizzati attraverso strumentazione dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Infatti, il sito web dal quale sono state tratte le immagini è il portale https://portal.emodnet-bathymetry.eu/ ossia un progetto dell&#8217;Unione Europea disponibile pubblicamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;effetto della ristrutturazione dell&#8217;acqua confermato scientificamente</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86597253/leffetto-della-ristrutturazione-dellacqua-confermato-scientificamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenz Puff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 15:34:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[acqua informata]]></category>
		<category><![CDATA[acqua strutturata]]></category>
		<category><![CDATA[acqua vitalizzata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=97253</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;acqua è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, compreso &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;acqua è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, compreso l&#8217;essere umano; ad essa è dovuta l’origine della vita sul nostro pianeta ed è inoltre indispensabile in tutti gli aspetti della vita quotidiana, civile, agricolo e industriale.</p>
<p>L&#8217;uomo ha riconosciuto sin da tempi antichissimi la sua importanza, identificandola come uno dei principali elementi costitutivi dell&#8217;universo e attribuendole un profondo valore simbolico, riscontrabile nelle principali religioni.</p>
<p>L’acqua è indispensabile per la vita delle piante: serve per far circolare il nutrimento e per mantenere attive le funzioni vitali delle cellule, permettendone la riproduzione e la crescita.<span id="more-97253"></span></p>
<p>A Novembre 2019 si è conclusa la ricerca scientifica che ha dimostrato come l’acqua strutturata grazie al dispositivo Alchewat Alpine Fountain sia in grado di aumentare lo sviluppo e la crescita nelle piante stimolando la flora microbiotica nella rizosfera.</p>
<p>La sperimentazione condotta presso le proprie strutture dal CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l&#8217;analisi dell&#8217;Economia Agraria), specificatamente nella sede di Pescia (PT), specializzata nelle colture agro florovivaistiche di piante ornamentali e da serra ha evidenziato un significativo miglioramento dei parametri agronomici nelle piante trattate con acqua strutturata. Lo studio è stato condotto dal Dott. Domenico Prisa, il quale ha analizzato due gruppi identici di piante fertilizzate con lo stesso substrato e ha variato unicamente l’acqua d’irrigazione, ovvero  ha dato acqua strutturata alle piante del gruppo oggetto di studio, e acqua normale a quelle del gruppo di controllo. In particolare, le piante trattate con acqua strutturata hanno mostrato un aumento significativo nell&#8217;altezza, nel peso vegetativo, nella radicazione, nella biomassa totale, nei fiori e nella carica microbica totale.</p>
<p>I risultati di questo esperimento sono conformi alla letteratura e ai dati di osservazione sul campo che riportano un effetto benefico dell&#8217;acqua strutturata sulla crescita delle piante, sulla salute, sulla quantità e sulla qualità dei raccolti. Molto interessante è anche l&#8217;incremento nel substrato delle piante trattate con acqua strutturata nel numero di microrganismi utili, che verosimilmente sono i principali realizzatori del miglioramento del benessere delle piante. La presenza di microrganismi nel substrato può anche influenzare la resistenza allo stress biotico e abiotico delle piante.</p>
<p>Queste evidenze scientifiche diventano ancora più interessanti nella vita quotidiana per l’agricoltore che grazie all’utilizzo di nuove tecnologie pulite può significativamente ridurre la quantità di acqua e di fertilizzanti aumentando contemporaneamente la produttività delle piante. L’articolo di ricerca è stato pubblicato su „GSC Biological and Pharmaceutical Sciences“ da Dr. Domenico Prisa, ricercatore presso Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l&#8217;analisi dell&#8217;economia agraria.</p>
<p><strong><em>Articolo di ricerca:</em></strong><em> GSC Biological and Pharmaceutical Sciences, 2020, 12(03), 017-023</em></p>
<p><em>Article DOI: 10.30574/gscbps.2020.12.3.0270</em></p>
<p><em>DOI url: </em><a href="https://doi.org/10.30574/gscbps.2020.12.3.0270"><em>https://doi.org/10.30574/gscbps.2020.12.3.0270</em></a></p>
<p><em>Articolo originale in inglese completo PDF:</em></p>
<p><a href="https://gsconlinepress.com/journals/gscbps/sites/default/files/GSCBPS-2020-0270.pdf"><em>https://gsconlinepress.com/journals/gscbps/sites/default/files/GSCBPS-2020-0270.pdf</em></a></p>
<p><em>Articolo tradotto in italiano completo PDF:</em></p>
<p><a href="https://www.alchewat.com/it/ARTICOLO-DI-RICERCA" target="_blank" rel="noopener"><em>https://www.alchewat.com/it/ARTICOLO-DI-RICERCA</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mario Melazzini: AriSLA finanzia 7 nuovi progetti per la ricerca sulla SLA</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86596371/96371/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressnewsmm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 09:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Melazzini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=96371</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si è concluso il Bando 2021 promosso da AriSLA per finanziare progetti di ricerca sulla SLA: il Presidente Mario Melazzini &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Si è concluso il Bando 2021 promosso da AriSLA per finanziare progetti di ricerca sulla SLA: il Presidente <a title="Mario Melazzini - Portale Economia" href="https://www.portaleconomia.net/tag/mario-melazzini/">Mario Melazzini</a> annuncia i progetti vincitori.</strong></em></p>
<p><a title="Mario Melazzini: Portale Economia" href="https://www.portaleconomia.net/tag/mario-melazzini/"><img decoding="async" src="https://www.portaleconomia.net/wp-content/uploads/2021/12/mario-melazzini.jpg" alt="Mario Melazzini" width="120" /></a></p>
<h5>Il Presidente di AriSLA Mario Melazzini parla dei progetti finanziati dal Bando</h5>
<p>La Fondazione Italiana di ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica ha promosso un bando volto a finanziare nuovi progetti di ricerca sulla SLA. A conclusione del bando, rivolto a tutti i ricercatori di Università italiane e di Istituti di ricerca pubblici e privati italiani non profit, il Presidente della Fondazione <strong>Mario Melazzini</strong> ha dichiarato che <em>&#8220;quest&#8217;anno saranno finanziati sette nuovi progetti con un investimento complessivo di 874.950 euro&#8221;</em>, spiegando inoltre che <em>&#8220;sono 10 i gruppi di ricerca coinvolti, tra Roma, Milano, Trento, Padova e Torino, che consentiranno di ampliare la conoscenza su meccanismi ancora poco esplorati, legati all&#8217;insorgenza della neurodegenerazione e della neuroinfiammazione, e verificheranno l&#8217;efficacia di alcune molecole nel rallentare la progressione della Sla in modelli preclinici&#8221;</em>. Per quanto concerne i vincitori, quattro progetti sono incentrati sull&#8217;esplorazione di nuovi approcci che permettano di comprendere meglio i meccanismi della malattia, mentre gli altri tre riguardano l&#8217;ambito delle applicazioni precliniche e cliniche.</p>
<h5>Mario Melazzini: dalla nascita di AriSLA sono stati investiti oltre 14 milioni di euro in ricerca</h5>
<p>La Fondazione AriSLA è nata nel 2008 grazie alla collaborazione di AISLA Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Cariplo e Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus. Sebbene la SLA sia una malattia che, solo in Italia, affligge circa 6mila persone, ad oggi sono ancora tanti gli interrogativi che restano senza risposta.</p>
<p>L&#8217;unico modo che hanno i ricercatori e gli scienziati per indirizzare i pazienti verso farmaci e terapie efficaci è continuando a studiare la malattia. Le risposte possono quindi solo arrivare dalla ricerca.</p>
<p>Per questo motivo, osserva <a title="Mario Melazzini, Portale Economia" href="https://www.portaleconomia.net/tag/mario-melazzini/">Mario Melazzini</a>, da quando è nata la Fondazione <em>&#8220;ha investito più di 14 milioni di euro, sostenuto 142 ricercatori e 92 progetti da cui sono derivate più di 277 pubblicazioni scientifiche di rilevante impatto per la comunità scientifica&#8221;</em>.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86596371/96371/">Mario Melazzini: AriSLA finanzia 7 nuovi progetti per la ricerca sulla SLA</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fratture del Femore Prossimale nell&#8217;anziano: ecco le Linee Guida SIOT</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86596317/fratture-del-femore-prossimale-nellanziano-ecco-le-linee-guida-siot/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celes]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 09:26:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=96317</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo la validazione dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, il 10 gennaio 2022 sono state pubblicate nel Sistema Nazionale delle Linee Guida, &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86596317/fratture-del-femore-prossimale-nellanziano-ecco-le-linee-guida-siot/">Fratture del Femore Prossimale nell&#8217;anziano: ecco le Linee Guida SIOT</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Dopo la validazione dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, il 10 gennaio 2022 sono state pubblicate nel Sistema Nazionale delle Linee Guida, le attese raccomandazioni relative al trattamento di queste fratture nei pazienti over 65</i></p>
<p><b> </b>La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, in qualità di capofila, ha tracciato le <b><a href="http://siot.it/wp-content/uploads/2022/01/LG-380-SIOT-Fratture-Femore-anziano.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Linee Guida per le Fratture del Femore Prossimale nell&#8217;anziano</a></b> con l&#8217;obiettivo di offrire una serie di raccomandazioni per la migliore gestione di questi pazienti.</p>
<p>La conclusione degli studi, condotta in collaborazione con altre 18 società scientifiche (di cui molte sono &#8220;super-specialistiche&#8221; afferenti alla stessa SIOT), è stata pubblicata il 10 gennaio 2022 nel <b>Sistema Nazionale delle Linee Guida (SNLG) dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità</b>.</p>
<p>Hanno coordinato il nutrito gruppo di lavoro multidisciplinare due professionisti della SIOT: il Dott. Emilio Romanini e il Dott. Gabriele Tucci.</p>
<p><b>La soddisfazione del Prof. Tranquilli Leali</b></p>
<p>&#8220;<i>Le Linee Guida si riferiscono alla gestione del paziente anziano che presenta una frattura del femore prossimale, determinata dalla caduta accidentale o da traumi a bassa energia, allo scopo di rendere più efficace l&#8217;assistenza medica, durante tutto il percorso ospedaliero</i>&#8220;, spiega il <b>presidente della SIOT, Prof. Paolo Tranquilli Leali</b>. &#8220;<i>Spesso tale frattura può essere associata <a href="https://siot.it/osteoporosi-e-fragilita-ossea-intervista-prof-umberto-tarantino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">all&#8217;Osteoporosi</a> e ad altre condizioni mediche generali, come l&#8217;insufficienza funzionale degli arti inferiori, il morbo di Parkinson e il deficit visivo che possono aumentare il rischio di cadute delle persone anziane</i>&#8220;, prosegue.</p>
<p>&#8220;<i>In ogni caso, si tratta di eventi che hanno un notevole impatto negativo sulla vita dei pazienti con ripercussioni sulle famiglie e parallelamente sul Sistema sanitario nazionale, tenuto conto dell&#8217;aumento del numero di ospedalizzazioni</i>&#8220;, sottolinea il presidente SIOT.</p>
<p>&#8220;<i>L&#8217;obiettivo, quindi, è duplice: assicurare un&#8217;assistenza più efficace per i pazienti e allo stesso tempo economicamente sostenibile per il nostro sistema sanitario.</i> <i>Anche in questo caso, come per le Linee Guida sulle Fratture da Fragilità, abbiamo ascoltato i pazienti</i>&#8220;.</p>
<p><b>Un gruppo di lavoro multidisciplinare</b></p>
<p>Il documento è stato elaborato partendo dal presupposto che per la gestione di casi di questo tipo, è necessario un approccio multidisciplinare integrato che richiede la presenza di differenti specialisti. Il confronto tra le società scientifiche ha portato all&#8217;elaborazione di Linee Guida basate su prove di efficacia che possono anche essere di supporto per lo sviluppo di protocolli diagnostico-terapeutici assistenziali a livello locale. Le raccomandazioni sono rivolte a tutti gli operatori coinvolti a vario titolo nel processo di cura dell&#8217;anziano con frattura del femore:</p>
<p>&#8211;       Medici di Medicina Generale</p>
<p>&#8211;       Chirurghi Ortopedici</p>
<p>&#8211;       Geriatri</p>
<p>&#8211;       Radiologi</p>
<p>&#8211;       Anestesisti</p>
<p>&#8211;       Fisiatri</p>
<p>&#8211;       Fisioterapisti</p>
<p>&#8211;       Infermieri di sala operatoria e di reparto</p>
<p>&#8211;       Direzioni Sanitarie</p>
<p>&#8211;       Pazienti/cittadini</p>
<p>Il lavoro, coordinato dalla SIOT, è stato condotto in collaborazione con (in ordine alfabetico):</p>
<p>·       AIFI, Associazione Italiana Fisioterapia;</p>
<p>·       AITOG*, Associazione Italiana di Traumatologia e Ortopedia Geriatrica;</p>
<p>·       AO* Trauma Italy;</p>
<p>·       CIO*, Club Italiano Osteosintesi;</p>
<p>·       FFN, Fragility Fracture Network;</p>
<p>·       FNOPI, Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche;</p>
<p>·       GIOG-SIGG, Gruppo Italiano di Ortogeriatria &#8211; Società Italiana di Gerontologia e Geriatria;</p>
<p>·       GISOOS*, Gruppo Italiano di Studio in Ortopedia dell&#8217;Osteoporosi Severa;</p>
<p>·       GLOBE*, Gruppo di Lavoro Ortopedia Basata sulle prove di Efficacia;</p>
<p>·       OrtoMed*, Società Italiana di Ortopedia, Medicina e delle Malattie Rare dello Scheletro;</p>
<p>·       OTODI, Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d&#8217;Italia;</p>
<p>·       SIAARTI, Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva;</p>
<p>·       SICOOP, Società Italiana Chirurghi Ortopedici Ospedalità Privata;</p>
<p>·       SICOST*, Società Italiana di Chirurgia dell&#8217;Osteoporosi;</p>
<p>·       SIdA*, Società Italiana dell&#8217;Anca;</p>
<p>·       SIMFER, Società Italiana Medicina Fisica e Riabilitativa;</p>
<p>·       SIMG, Società Italiana di Medicina Generale;</p>
<p>·       SIRM, Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica.</p>
<p>Le sigle con asterisco (*) sono Società superspecialistiche affiliate alla SIOT. La FFN è una &#8220;Società Affine&#8221; alla SIOT.</p>
<p>Il documento è stato elaborato adattando al contesto nazionale la linea guida redatta dal National Institute for Health and Care Excellence (NICE) nel 2011 e aggiornata nel 2019, avvalendosi delle competenze metodologiche delle dottoresse <b>Laura Amato</b> e <b>Simona Vecchi</b>, del Dipartimento di Epidemiologia del S.S.R. Asl Roma 1.</p>
<p><b>A cosa servono le &#8220;Linee Guida&#8221;</b></p>
<p>Il documento approvato fa riferimento a svariati ambiti diagnostici, clinici e organizzativi. In modo particolare le linee guida trattano alcuni argomenti di grande rilevanza: la diagnostica per immagini nelle fratture occulte del femore, i tempi di attesa prima dell&#8217;intervento, la gestione del dolore, l&#8217;anestesia, il livello di esperienza raggiunto dal chirurgo in funzione del volume di interventi, il trattamento delle fratture intracapsulari, la fissazione dello stelo femorale in chirurgia protesica, il trattamento delle fratture extracapsulari, la mobilizzazione e la riabilitazione precoce postoperatoria.</p>
<p>Temi, come si vede, estremamente rilevanti dal punto di vista pratico e scientifico.</p>
<p>La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia sta dedicando alla produzione di linee guida di elevata qualità uno sforzo considerevole: questo sulle <i>fratture di femore nell&#8217;anziano</i> è il terzo documento SIOT certificato dal Sistema Nazionale Linee Guida nell&#8217;arco degli ultimi dodici mesi, dopo quello relativo alla <i>prevenzione delle infezioni in chirurgia ortopedica</i> e quello sulle <i>fratture da fragilità</i>.</p>
<p><b>L&#8217; intervista ai due coordinatori</b></p>
<p>Come detto, a coordinare il team di esperti sono stati il Dott. <b>Gabriele Tucci</b>, dirigente medico ortopedico presso l&#8217;Ospedale dei Castelli di Ariccia (Roma) e il Dott. <b>Emilio Romanini,</b> coordinatore della Commissione Linee Guida SIOT e chirurgo ortopedico presso il Polo Sanitario San Feliciano di Roma.</p>
<p>&#8220;<i>Le linee guida nascono con l&#8217;obiettivo di formulare raccomandazioni di comportamento clinico basate sulle migliori evidenze scientifiche e filtrate attraverso le conoscenze e le esperienze maturate nel tempo da un gruppo multidisciplinare di professionisti, per gestire al meglio i pazienti anziani che presentano una frattura del femore prossimale</i>&#8220;, spiegano <b>Tucci e Romanini</b>.</p>
<p>&#8220;<i>Spesso nel paziente anziano la frattura del femore</i> <i>è legata a una condizione di fragilità causata dalla presenza di osteoporosi e di altre condizioni mediche generali, che possono favorire il rischio di cadute.</i> <i>Si tratta di eventi che hanno un impatto drammatico sulla vita dei pazienti, con ripercussioni anche sulle famiglie, sulla società e in definitiva sul sistema sanitario nazionale, tenuto conto dell&#8217;aumento del numero di ospedalizzazioni&#8221;, </i>sottolineano i due coordinatori del gruppo di lavoro.</p>
<p>Le linee guida rappresentano un riferimento essenziale per orientare le cure del paziente anziano affetto da frattura del femore prossimale.</p>
<p>&#8220;<i>Adottando le linee guida è possibile uniformare i comportamenti clinici e diminuirne la variabilità. Le raccomandazioni sono formulate in maniera tale da poter essere adattate a tutti i contesti locali, a prescindere dalle differenze esistenti tra gli ospedali italiani</i>&#8220;, sottolinea <b>Gabriele Tucci</b>.</p>
<p>&#8220;<i>Il processo di elaborazione delle linee guida si propone di coniugare il rigore metodologico della ricerca scientifica con il senso pratico necessario per la gestione quotidiana dei pazienti, a maggior ragione in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo</i>&#8220;, prosegue <b>Emilio Romanini</b>.</p>
<p>&#8220;<i>Le Linee Guida riaffermano la necessità di operare presto il paziente, se possibile entro 48 ore dalla frattura, ponendo attenzione alla gestione precoce del dolore, alla riproducibilità delle tecniche chirurgiche e all&#8217;avvio puntuale del percorso riabilitativo</i>&#8220;, spiegano Romanini e Tucci.</p>
<p><i>&#8220;L&#8217;obiettivo delle Linee Guida è duplice: assicurare ai pazienti cure efficaci e tempestive e al contempo utilizzare in modo più appropriato le risorse del Servizio Sanitario Nazionale&#8221;, </i>concludono Romanini e Tucci.</p>
<p><b> </b></p>
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		<item>
		<title>La Fondazione MESIT premia il cardiologo Vincenzo Russo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86595978/la-fondazione-mesit-premia-il-cardiologo-vincenzo-russo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Dec 2021 05:41:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 20 Dicembre presso la Casina Valadier in Roma la Fondazione MESIT ha assegnato il Premio PreSa 2021 al Dott. &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86595978/la-fondazione-mesit-premia-il-cardiologo-vincenzo-russo/">La Fondazione MESIT premia il cardiologo Vincenzo Russo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 20 Dicembre presso la Casina Valadier in Roma la Fondazione MESIT ha assegnato il Premio PreSa 2021 al Dott. Vincenzo Russo. Docente di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e Cardiologo presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, il Dott. Vincenzo Russo ha promosso ricerche cliniche e sperimentali sulla stratificazione del rischio aritmico e sulla prevenzione morte cardiaca improvvisa nei pazienti affetti da distrofia muscolare.</p>
<p>La consegna del Premio è avvenuta nel corso della presentazione del 2° Report sulla Disinformazione Pandemica ad opera della Fondazione MESIT e del Network Scientifico Prevenzione e Salute (PRESA), del Centre for Economic and Intenational Sciences (CEIS) dell’Università Tor Vergata, del Centro di Ricerca Interdipartimentale per gli Studi Politico-Costituzionali e di Legislazione Comparata (CRISPEL) dell’Università Roma Tre, dell’Università degli Studi del Molise.</p>
<p>Il Dott. Russo a margine dell&#8217;evento ha dichiarato: <i>&#8220;Questo riconoscimento rappresenta per tutto il nostro gruppo di lavoro un ulteriore stimolo a continuare le attività di ricerca per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa nei pazienti affetti da malattie neuromuscolari”.</i></p>
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		<item>
		<title>Gli interventi di Mario Melazzini, Walter Ricciardi e Rino Rappuoli alla Giornata del Ricercatore</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86594352/gli-interventi-di-mario-melazzini-walter-ricciardi-e-rino-rappuoli-alla-giornata-del-ricercatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressnewsmm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 06:29:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso luglio si è tenuta all&#8217;ICS Maugeri di Pavia la &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221;, un evento in cui si è &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Lo scorso luglio si è tenuta all&#8217;ICS Maugeri di Pavia la &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221;, un evento in cui si è parlato di ricerca e di vaccini e nel quale sono intervenuti l&#8217;Amministratore Delegato <a title="Mario Melazzini: l'intervento - Ansa" href="https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/postit/Maugeri/2021/07/20/ics-maugeri.-ricerca-fondamentale-durante-pandemia_fcaa4c99-b5e8-4445-904a-43b0b621b52a.html">Mario Melazzini</a>, il Direttore Scientifico Walter Ricciardi e il Professore Rino Rappuoli.</strong></em></p>
<p><a title="Mario Melazzini: l'importanza della ricerca" href="https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/postit/Maugeri/2021/07/20/ics-maugeri.-ricerca-fondamentale-durante-pandemia_fcaa4c99-b5e8-4445-904a-43b0b621b52a.html"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.mariomelazzini.it/wp-content/uploads/2018/06/IMG_2216-300x200.jpg" alt="Mario Melazzini" width="120" height="80" /></a></p>
<h5>Mario Melazzini: l&#8217;intervento alla &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221;</h5>
<p>L&#8217;Amministratore Delegato di <strong>ICS Maugeri S.p.A.</strong> ha voluto sottolineare con il suo discorso il ruolo primario che la ricerca e l&#8217;innovazione hanno avuto nell&#8217;affrontare la pandemia. <em>&#8220;I risultati ottenuti in questo anno e mezzo di lotta contro il Covid-19, a partire dalla produzione di vaccini in tempi così rapidi, hanno dimostrato l&#8217;importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche. Lo ha confermato oggi con il suo intervento il professor Rino Rappuoli, a mio giudizio un potenziale premio Nobel per il suo grande lavoro in campo vaccinale&#8221;</em>, ha affermato.</p>
<p>Alla luce di quanto dimostrato nell&#8217;ultimo anno, <strong>Mario Melazzini</strong> ha poi esternato l&#8217;augurio che, con i fondi del Pnrr, <em>&#8220;aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca in Italia&#8221;</em>, ricordando che <em>&#8220;sarà fondamentale anche la riforma degli Irccs&#8221;</em>, la quale <em>&#8220;dovrà garantire ai nostri istituti un ruolo importante a livello internazionale&#8221;</em>.</p>
<h5>Walter Ricciardi condivide il pensiero di Mario Melazzini: non dobbiamo abbassare la guardia</h5>
<p>Da tempo collaboratore di <a title="Mario Melazzini: la riflessione - Ansa" href="https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/postit/Maugeri/2021/07/20/ics-maugeri.-ricerca-fondamentale-durante-pandemia_fcaa4c99-b5e8-4445-904a-43b0b621b52a.html">Mario Melazzini</a>, il Direttore Scientifico di <strong>ICS Maugeri S.p.A.</strong> e consulente del Ministro della Salute, Walter Ricciardi, ha invitato a non abbassare ancora la guardia: <em>&#8220;Non stiamo uscendo dalla pandemia, stiamo invece attraversando un&#8217;ulteriore fase dell&#8217;emergenza. Per questo dobbiamo essere lucidi e razionali. Ogni volta che si è detto che ne stavamo uscendo, si è abbassata la guardia e il virus è tornato a circolare in maniera preoccupante&#8221;</em>.</p>
<p>Anche il Professore Rino Rappuoli ha esortato ad andarci con i piedi di piombo. <em>&#8220;Grazie alla scienza e alle nuove tecnologie abbiamo ottenuto un risultato straordinario, quello di essere riusciti a produrre i vaccini contro il Covid in soli 10 mesi. Ma ora dobbiamo riuscire a fronteggiare il pericolo delle varianti&#8221;</em>, ha affermato.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86594352/gli-interventi-di-mario-melazzini-walter-ricciardi-e-rino-rappuoli-alla-giornata-del-ricercatore/">Gli interventi di Mario Melazzini, Walter Ricciardi e Rino Rappuoli alla Giornata del Ricercatore</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>CarpInScienza e le sue “TrasformAzioni”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86593224/carpinscienza-e-le-sue-trasformazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lara Parmeggiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 06:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[CarpInScienza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=93224</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 20 al 30 settembre torna CarpInScienza, il festival dedicato alla scoperta dell’innovazione tecnologica. Grazie allo sforzo congiunto delle scuole &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86593224/carpinscienza-e-le-sue-trasformazioni/">CarpInScienza e le sue “TrasformAzioni”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Dal 20 al 30 settembre torna CarpInScienza, il festival dedicato alla scoperta dell’innovazione tecnologica.</strong></em></p>
<p>Grazie allo sforzo congiunto delle scuole secondarie superiori Fanti, Vallauri, Da Vinci e Meucci e nonostante le difficoltà organizzative del momento, dal 20 al 30 settembre torna a Carpi (MO) il festival “CarpInScienza”, evento dedicato alla divulgazione scientifica, sostenuto anche da DUNA-Corradini.</p>
<p>CarpInScienza piace, e piace sempre di più: nelle edizioni precedenti sono state oltre 100 le conferenze organizzate e 44.500 le presenze, con una tendenza in continua crescita grazie ad ospiti di notevole calibro, capaci di coinvolgere e risvegliare curiosità ed interesse in un numero sempre maggiore di persone, inclusi giovanissimi e non addetti ai lavori: Cecilia Laschi, Luca Perri, Carlo Cottarelli, solo per citarne alcuni…</p>
<p>Il festival rientra a pieno titolo tra le iniziative che DUNA decide ogni anno di sponsorizzare dedicate a divulgazione scientifica, tecnologica e cultura trasversale alle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). “TrasformAzioni” è il tema scelto per la VI edizione del festival, perfettamente in linea con i continui cambiamenti che caratterizzano il mondo odierno: venite a “trasformarvi” anche voi!</p>
<p>Per essere sempre aggiornato, clicca qui: https://www.carpinscienza.it/</p>
<p>DUNA-Corradini si trova a Soliera (Modena) e progetta e produce schiume poliuretaniche e poliisocianurati, sistemi, adesivi poliuretanici e resine epossidiche, con le quali serve una varietà di mercati tra cui isolamento, oil&amp;gas, nautica, arredamento tecnico, industria automobilistica, edilizia e molti altri.</p>
<p>Capofila di siti produttivi situati in USA ed Emirati Arabi, (DUNA-USA e DUNA-Emirates), Soliera è anche la sede della Ricerca &amp; Sviluppo di tutto il gruppo, specializzato nel servire l’industria e le applicazioni industriali per il continuo miglioramento di materiali, processi, macchine ed impianti.</p>
<p>Visita http://www.dunagroup.com per ulteriori informazioni.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86593224/carpinscienza-e-le-sue-trasformazioni/">CarpInScienza e le sue “TrasformAzioni”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>ICS Maugeri S.p.A., l’invito nella “Giornata del Ricercatore”: investire in più ricerca</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86593100/ics-maugeri-s-p-a-linvito-nella-giornata-del-ricercatore-investire-in-piu-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressnewsmm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 10:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[ICS Maugeri S.p.A.]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=93100</guid>

					<description><![CDATA[<p>ICS Maugeri S.p.A. ha celebrato lo scorso 20 luglio la &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221;: nel corso dell&#8217;evento si è parlato anche &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86593100/ics-maugeri-s-p-a-linvito-nella-giornata-del-ricercatore-investire-in-piu-ricerca/">ICS Maugeri S.p.A., l’invito nella “Giornata del Ricercatore”: investire in più ricerca</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>ICS Maugeri S.p.A. ha celebrato lo scorso 20 luglio <a title="ICS Maugeri Spa: la giornata del ricercatore" href="https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/giornata-ricercatore-ics-maugeri-pavia/AE8HUGY">la &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221;</a>: nel corso dell&#8217;evento si è parlato anche della pandemia e in particolare di vaccini e anticorpi monoclonali.</strong></em></p>
<p><a title="ICS Maugeri Spa: la giornata del ricercatore" href="https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/giornata-ricercatore-ics-maugeri-pavia/AE8HUGY"><img decoding="async" src="https://www.reteneuroscienze.it/wp-content/uploads/2018/04/09_Maugeri.png" alt="ICS Maugeri Spa" width="120" /></a></p>
<h5>ICS Maugeri S.p.A.: il bilancio della &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221;, evento per celebrare la ricerca</h5>
<p>L&#8217;importanza della ricerca nella lotta al Covid-19. Se ne è parlato lo scorso 20 luglio in occasione della &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221; nel corso dell&#8217;evento organizzato da <strong>ICS Maugeri S.p.A.</strong> a cui hanno preso parte il professor Rino Rappuoli, Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline (GSK) Vaccines, Walter Ricciardi e <strong>Mario Melazzini</strong>, rispettivamente Direttore Scientifico e Amministratore Delegato di <strong>ICS Maugeri S.p.A.</strong></p>
<p>In un momento &#8220;storico&#8221; come questo ci si è resi conto del valore della ricerca scientifica e conseguentemente di quanto sia fondamentale investire sempre più in ricerca, innovazione e istruzione.</p>
<p>Per Walter Ricciardi soltanto in questo modo è possibile assicurare al Paese un futuro prospero. Ma adesso la priorità è accelerare la campagna vaccinale: è necessario vaccinare <em>&#8220;quanto più possibile rapidamente la maggior parte della popolazione dai 12 anni in su&#8221;</em> e al contempo <em>&#8220;limitare la circolazione del virus attraverso delle misure come il green pass che evitano che in luoghi pubblici, in luoghi pericolosi, possano entrare persone infette&#8221;</em>.</p>
<h5>ICS Maugeri S.p.A.: l&#8217;intervento del professor Rino Rappuoli alla &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221;</h5>
<p>L&#8217;ospite d&#8217;onore dell&#8217;evento organizzato da <strong><a title="ICS Maugeri Spa: speciale ilsole24ore giornata del ricercatore" href="https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/giornata-ricercatore-ics-maugeri-pavia/AE8HUGY">ICS Maugeri S.p.A.</a></strong> è stato il professor Rino Rappuoli, Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline (GSK) Vaccines. Presentato da Mario Melazzini come <em>&#8220;il potenziale Nobel per quanto riguarda la vaccinologia&#8221;</em>, ha spiegato come sia stato possibile realizzare vaccini contro il Coronavirus in così poco tempo.</p>
<p><em>&#8220;Una volta, per fare i vaccini dovevamo prendere il virus, magari isolato in Cina, mandarli attraverso le frontiere. Ci volevano mesi per avere il virus. Oggi non c&#8217;è più bisogno di averlo, basta la sequenza del genoma che viene spedita per internet, viene teleportata in tutto il mondo nella frazione di secondo. Poi, partendo da quelle, possiamo fare un gene sintetico. Col gene sintetico si possono fare vaccini a RNA, con vettori virali e con proteine e adiuvanti, senza mai aver visto il virus&#8221;</em>, ha sottolineato il professor Rappuoli. Tutto questo è stato possibile solo grazie all&#8217;investimento fatto in ricerca e sviluppo per vaccini monoclonali. <em>&#8220;I risultati ottenuti in questo anno e mezzo di lotta contro il Covid-19, a partire dalla produzione di vaccini in tempi così rapidi, hanno dimostrato l&#8217;importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche&#8221;</em>, ha aggiunto in merito l&#8217;AD di <strong>ICS Maugeri S.p.A.</strong> <strong>Mario Melazzini</strong>.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86593100/ics-maugeri-s-p-a-linvito-nella-giornata-del-ricercatore-investire-in-piu-ricerca/">ICS Maugeri S.p.A., l’invito nella “Giornata del Ricercatore”: investire in più ricerca</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>ICS Maugeri S.p.A., l’importanza della ricerca contro la pandemia: la “Giornata del Ricercatore”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86592934/ics-maugeri-s-p-a-limportanza-della-ricerca-contro-la-pandemia-la-giornata-del-ricercatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[glofficeprnews]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 06:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[ICS Maugeri S.p.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Melazzini]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Ricciardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ICS Maugeri S.p.A., una giornata di approfondimento su ricerca e innovazione al servizio della salute: l&#8217;evento dello scorso 20 luglio &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="ICS Maugeri: focus Ansa Giornata del Ricercatore" href="https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/postit/Maugeri/2021/07/20/ics-maugeri.-ricerca-fondamentale-durante-pandemia_fcaa4c99-b5e8-4445-904a-43b0b621b52a.html">ICS Maugeri S.p.A.</a>, una giornata di approfondimento su ricerca e innovazione al servizio della salute: l&#8217;evento dello scorso 20 luglio nell&#8217;auditorium della struttura sanitaria di Pavia, con tutti gli istituti Maugeri d&#8217;Italia collegati.</strong> </em></p>
<p><a title="ICS Maugeri S.p.A.: la giornata del ricercatore con Walter Ricciardi e Mario Melazzini" href="https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/postit/Maugeri/2021/07/20/ics-maugeri.-ricerca-fondamentale-durante-pandemia_fcaa4c99-b5e8-4445-904a-43b0b621b52a.html"><img decoding="async" src="https://www.reteneuroscienze.it/wp-content/uploads/2018/04/09_Maugeri.png" alt="ICS Maugeri S.p.A" width="120" /></a></p>
<h5>ICS Maugeri S.p.A.: la &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221; con Mario Melazzini, Walter Ricciardi e il Prof. Rino Rappuoli</h5>
<p>Pensiero, esperienza e progettualità. È in queste tre parole il cuore della &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221; organizzata lo scorso 20 luglio da <strong>ICS Maugeri S.p.A.</strong> Società Benefit con il patrocinio della Fondazione Salvatore Maugeri. La ricerca e l&#8217;innovazione al servizio della salute: nell&#8217;auditorium della struttura sanitaria di Pavia, con tutti gli istituti Maugeri d&#8217;Italia collegati, si è parlato di anticorpi monoclonali con il professor Rino Rappuoli, direttore scientifico e responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline (GSK) Vaccines.</p>
<p>Il suo gruppo di ricerca sta ottenendo risultati di rilievo su un anticorpo monoclonale di seconda generazione <em>&#8220;che ha già superato la prima fase clinica, con risultati eccellenti anche contro tutte le varianti. Ci si avvia ad affrontare le due fasi successive ma servono candidati e finanziamenti&#8221;</em>.</p>
<p>È stato poi il Direttore Scientifico di <strong>ICS Maugeri S.p.A.</strong> <strong>Walter Riccardi</strong> a fare il punto su come Next Generation Eu, spesso citato come PNRR, possa rappresentare un volano di sviluppo e ricerca per tutta la sanità italiana. E l&#8217;Amministratore Delegato <strong>Mario Melazzini</strong> ha ricordato invece come dalla ricerca, in particolare quella che nasce dalla clinica e alla clinica ritorna, debba partire ogni azione (e politica) di cura.</p>
<h5>ICS Maugeri S.p.A.: ricerca scientifica e innovazioni tecnologiche fondamentali per contrastare la pandemia</h5>
<p><em>&#8220;I risultati ottenuti in questo anno e mezzo di lotta contro il Covid-19, a partire dalla produzione di vaccini in tempi così rapidi, hanno dimostrato l&#8217;importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche. Lo ha confermato oggi con il suo intervento il professor Rino Rappuoli, a mio giudizio un potenziale premio Nobel per il suo grande lavoro in campo vaccinale&#8221;</em>, ha sottolineato l&#8217;AD di <strong><a title="ICS Maugeri: la giornata del ricercatore con Mario Melazzini e Walter Ricciardi" href="https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/postit/Maugeri/2021/07/20/ics-maugeri.-ricerca-fondamentale-durante-pandemia_fcaa4c99-b5e8-4445-904a-43b0b621b52a.html">ICS Maugeri S.p.A.</a></strong> <strong>Mario Melazzini</strong> nel suo intervento alla &#8220;Giornata del Ricercatore&#8221; a Pavia.</p>
<p><em>&#8220;Ho l&#8217;onore di essere ai vertici di un grande gruppo che fa ricerca ed assistenza clinica e sarà questo il nostro impegno anche in futuro. Ci auguriamo che, grazie ai fondi del Pnrr, aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca in Italia. E sarà fondamentale anche la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri istituti un ruolo importante a livello internazionale&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Walter Ricciardi</strong>, Direttore scientifico di <strong>Ics Maugeri S.p.A.</strong> e consulente del ministro della Salute, ha parlato anche dell&#8217;andamento della pandemia: <em>&#8220;Non stiamo uscendo. Stiamo invece attraversando un&#8217;ulteriore fase dell&#8217;emergenza. Per questo dobbiamo essere lucidi e razionali. Ogni volta che si è detto che ne stavamo uscendo, si è abbassata la guardia e il virus è tornato a circolare in maniera preoccupante&#8221;</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fondazione AriSLA a supporto della ricerca scientifica</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86592043/fondazione-arisla-a-supporto-della-ricerca-scientifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressnewsmm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2021 06:10:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Melazzini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Fondazione italiana di ricerca sulla SLA, guidata dal Presidente Mario Melazzini, prosegue le operazioni di finanziamento per supportare la &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>La Fondazione italiana di ricerca sulla SLA, guidata dal Presidente <a title="Mario Melazzini: formazione e carriera" href="https://h2biz.net/Manager/mario-melazzini-11806">Mario Melazzini</a>, prosegue le operazioni di finanziamento per supportare la conoscenza scientifica e le attività di ricerca volte a raggiungere risultati sempre più tangibili.</strong></em></p>
<p><a title="Mario Melazzini - H2biz" href="https://h2biz.net/Manager/mario-melazzini-11806"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://h2biz.net/images/Plats/crop_min_20201120154738.jpg" alt="Mario Melazzini" width="120" height="120" /></a></p>
<h5>AriSLA: l&#8217;impegno della Fondazione presieduta da Mario Melazzini</h5>
<p>AriSLA, Fondazione Italiana di ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica di cui <strong>Mario Melazzini</strong> è Presidente, è nata nel 2008 con lo scopo di promuovere, finanziare e coordinare la ricerca scientifica d&#8217;eccellenza sulla SLA. Ad oggi l&#8217;Associazione ha investito oltre 13,2 milioni di euro in attività di ricerca supportando 85 progetti e 136 ricercatori: grazie agli studi finanziati sono state presentate 277 pubblicazioni internazionali che hanno permesso di promuovere la conoscenza scientifica a livello mondiale.</p>
<p><em>&#8220;Gli studi finanziati da AriSLA hanno dato negli anni</em> &#8211; ha confermato la Fondazione guidata da <strong>Mario Melazzini</strong> &#8211; <em>un significativo contributo nella scoperta di nuove mutazioni genetiche che causano la malattia, hanno permesso di studiare la funzione di nuove molecole utili per rallentare la progressione della SLA che possono favorire l&#8217;identificazione di una efficace terapia. Il finanziamento di progetti di ricerca tecnologica ha permesso la progettazione di strumenti a supporto della vita quotidiana e di ausili elettronici altamente tecnologici per la comunicazione e la motricità&#8221;</em>.</p>
<h5>Mario Melazzini: &#8220;La ricerca sulla SLA deve andare avanti&#8221;</h5>
<p>La Fondazione AriSLA, guidata dal Presidente <a title="Mario Melazzini, la biografia - H2biz" href="https://h2biz.net/Manager/mario-melazzini-11806">Mario Melazzini</a>, ha aderito allo SLA Global Day tenuto il 21 giugno per presentare una panoramica generale della ricerca italiana sulla SLA tramite un&#8217;analisi di tutti i dati raccolti in oltre 10 anni grazie ai finanziamenti dei più eccellenti progetti scientifici.</p>
<p>L&#8217;attività di ricerca costituisce la chiave per raggiungere risultati sempre più significativi e concreti in tale ambito: <em>&#8220;Questa giornata speciale da anni rappresenta per noi di AriSLA l&#8217;occasione per analizzare la ricerca scientifica sostenuta</em> &#8211; ha spiegato <strong>Mario Melazzini</strong> &#8211; <em>condividendo alcune informazioni che testimoniano quanto sia fondamentale continuare ad avere fiducia nella ricerca, per ottenere le risposte di cui abbiamo bisogno. Le oltre 100 candidature ricevute al nostro ultimo Bando, i risultati conseguiti ad oggi dagli studi finanziati sono segnali che ci dicono che, anche nei momenti più difficili come quello che stiamo vivendo, la ricerca sulla SLA deve andare avanti, avendo sempre lo sguardo attento ai bisogni dei pazienti&#8221;</em>.</p>
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		<title>SLA, Mario Melazzini: “Ricerca deve continuare, sguardo ai bisogni dei pazienti”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86591745/sla-mario-melazzini-ricerca-deve-continuare-sguardo-ai-bisogni-dei-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressnewsmm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 09:37:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Melazzini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 2009 a oggi le risorse messe in campo dalla Fondazione guidata da Mario Melazzini hanno permesso di finanziare 85 &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Dal 2009 a oggi le risorse messe in campo dalla Fondazione guidata da </strong></em><a title="Mario Melazzini: gli incarichi professionali" href="https://www.topmanagers.it/manager/mario_melazzini"><em><strong>Mario Melazzini</strong></em></a><em><strong> hanno permesso di finanziare 85 progetti di ricerca.</strong></em></p>
<p><a title="Mario Melazzini: la carriera - topmanagers" href="https://www.topmanagers.it/manager/mario_melazzini"><img decoding="async" src="https://www.topmanagers.it/SharingFolder/TopManager/it/ManagerProfilePhoto/Photo/mario-melazzini-topmanagers.jpg" alt="Mario Melazzini" width="120" /></a></p>
<h5>L&#8217;impegno di Fondazione AriSLA nel contesto italiano</h5>
<p>Sono oltre 13,2 i milioni di euro che AriSLA ha investito nella ricerca sulla sclerosi nell&#8217;ultimo decennio. 85 i progetti finanziati, 18 dei quali ancora in corso, con un supporto fornito a 136 ricercatori selezionati grazie alla pubblicazione di 14 bandi.</p>
<p>La Fondazione guidata da <strong>Mario Melazzini</strong> non poteva, dunque, non aderire allo SLA Global Day. Celebrata il 21 giugno di ogni anno, la Giornata Mondiale sulla SLA nasce per tenere viva la speranza e l&#8217;impegno sulla ricerca delle cause, dei trattamenti e delle cure efficaci per sconfiggere finalmente la Sclerosi Laterale Amiotrofica.</p>
<p>Per AriSLA è stata l&#8217;occasione per presentare il quadro della situazione attraverso un&#8217;analisi dei progetti migliori tra quelli finanziati. Diversi gli effetti positivi degli investimenti. In primis, è stato registrato un crescente interesse sulla SLA da parte dei ricercatori più giovani, soprattutto grazie ai Pilot Grent (studi su idee particolarmente innovative). Inoltre, metà dei ruoli responsabili scientifici sono ricoperti da donne.</p>
<p><em>&#8220;Questa giornata</em> − ha detto <strong>Mario Melazzini</strong> − <em>da anni rappresenta l&#8217;occasione per analizzare la ricerca scientifica sostenuta, condividendo alcune informazioni che testimoniano quanto sia fondamentale continuare ad avere fiducia nella ricerca&#8221;</em>.</p>
<h5>Segnali dicono che la ricerca deve continuare</h5>
<p>Per quanto riguarda le pubblicazioni, i finanziamenti AriSLA hanno sostenuto il 45% di tutti gli Istituti italiani che hanno pubblicato almeno due articoli sulla patologia. Sono 277 le pubblicazioni internazionali realizzate partendo dagli studi promossi dall&#8217;Ente fondato da <a title="Mario Melazzini: l'excursus professionale" href="https://www.topmanagers.it/manager/mario_melazzini">Mario Melazzini</a>. Secondo un&#8217;analisi effettuata dai National Institutes of Health, il 64% delle pubblicazioni AriSLA sono posizionate tra gli articoli ad alto impatto ed il 26% tra quelli ad altissimo impatto nell&#8217;area scientifica di riferimento.</p>
<p>Nel concreto, i progetti finanziati in questi dieci anni hanno portato alla scoperta di nuove mutazioni genetiche che causano la malattia, permettendo lo studio di nuove molecole efficaci nel rallentamento della sua progressione. Buone prospettive anche sul fronte della progettazione di strumenti in grado di migliorare la qualità della vita dei pazienti, in particolare grazie alle innovazioni tecnologiche. <em>&#8220;I risultati conseguiti ad oggi dagli studi finanziati</em> − ha commentato <strong>Mario Melazzini</strong> − <em>sono segnali che ci dicono che, anche nei momenti più difficili come quello che stiamo vivendo, la ricerca sulla SLA deve andare avanti, avendo sempre lo sguardo rivolto ai bisogni dei pazienti&#8221;</em>.</p>
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		<item>
		<title>Armadietti stradali sostenibili, la nuova challenge Enel da 30mila euro</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86591496/armadietti-stradali-sostenibili-la-nuova-challenge-enel-da-30mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Encanto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 08:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[connettività LoRaWAN]]></category>
		<category><![CDATA[Enel Global Infrastructure]]></category>
		<category><![CDATA[open innovability]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=91496</guid>

					<description><![CDATA[<p>Enel Global Infrastructure and Networks chiede agli innovatori di farsi avanti con progetti per rendere i cabinet più sostenibili e rispettosi &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Enel Global Infrastructure and Networks </em><em>chiede agli innovatori di farsi avanti con progetti per rendere i cabinet più sostenibili e rispettosi dell’</em><em>ambiente</em></p>
<p>Cassette stradali in armonia con l’ambiente, dal design innovativo e in linea con i principi della circular economy. Questa la nuova sfida lanciata da Enel Global Infrastructure and Networks su<strong> Open Innovability<sup>®</sup></strong>, la <strong>piattaforma di crowdsourcing</strong> per startup, imprenditori, inventori e aziende. L’obiettivo è applicare ai nuovi armadi stradali quella visione di sostenibilità su cui il Gruppo ha orientato ormai da anni il proprio business.</p>
<p>I cabinet o armadietti stradali accolgono elementi di controllo della rete in bassa tensione, dispositivi e strumenti diagnostici essenziali al buon funzionamento del network. Destinati esclusivamente a personale esperto, negli ultimi anni sono cresciuti sotto il profilo tecnologico. Enel ha infatti realizzato una versione <strong>“smart” </strong>della tradizionale cassetta stradale, incorporando la misurazione di dati elettrici ed ambientali e sperimentando anche il monitoraggio da remoto tramite tecnologie IIoT (Industrial Internet of Things) e connettività LoRaWAN.</p>
<p>Oggi la società chiede agli innovatori di farsi avanti con progetti per rendere i cabinet anche rispettosi dell’ambiente. La challenge cerca un design sostenibile e originale per le cassette stradali di ultima generazione, contenenti sensori e apparati diagnostici intelligenti in grado di fornire informazioni in tempo reale sullo stato della rete.</p>
<p>I progetti dovranno essere <strong>innovativi sotto il profilo progettuale</strong> e <strong>incorporare nei materiali e nella costruzione i principi dell’economia circolare</strong> e ottemperare alle attuali normative elettriche e di sicurezza sia in fase di utilizzo che in quella di installazione. Garantendo l’incolumità al personale specialistico Enel e ai passanti.</p>
<p>Non solo. I nuovi armadietti stradali dovranno anche rispondere ad una migliore integrazione con il contesto cittadino o rurale che le renda più armoniche con l’ambiente a cui saranno destinate, fornendo la possibilità di comunicare il brand e veicolare messaggi rivolti ai diversi stakeholder dell’Azienda. Per la o le soluzioni vincenti vi sono in palio fino a 30mila euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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