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	<title>politica Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>politica Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>“Lettera a un comunista mai nato”: tra satira corrosiva e fantascienza quantistica</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122082/lettera-a-un-comunista-mai-nato-tra-satira-e-sci-fi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[APBeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 06:17:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[#comunicatostampa]]></category>
		<category><![CDATA[apbeni]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MILANO – Su Amazon “Lettera a un Comunista mai nato e altri racconti politici”, l&#8217;opera di APBeni (pseudonimo di Antonio &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MILANO</strong> – Su Amazon <strong>“Lettera a un Comunista mai nato e altri racconti politici”</strong>, l&#8217;opera di APBen<strong>i</strong> (pseudonimo di Antonio Prestieri). Sociologo, giornalista scaduto e docente, l&#8217;autore raccoglie in questo volume una serie di narrazioni che sfidano le etichette, oscillando con disinvoltura tra la critica sociale feroce e l&#8217;immaginazione speculativa più ardita.</p>
<blockquote><p>Il libro: Un mosaico di realtà e paradossi</p></blockquote>
<p>Il volume si apre con il racconto che dà il titolo alla raccolta, “Lettera a un Comunista mai nato”: sulla falsa riga dell’opera della Fallaci, la lettera al figlio/comunista mai nato è un&#8217;invettiva ironica e malinconica rivolta a un’idea che non ha trovato spazio nel cinismo del XXI secolo. Attraverso una scrittura ritmata e tagliente, l&#8217;autore analizza il declino delle ideologie e la deriva di una società che ha sostituito il pensiero critico con l&#8217;algoritmo dei social media.</p>
<blockquote><p><em>“Oggi le idee non funzionano: non vanno in trend, non si monetizzano, non ballano su TikTok”</em>, scrive APBeni, tracciando il perimetro di un’opera che non teme di essere politicamente scorretta.</p></blockquote>
<p><strong>Dalla satira politica al “Social Sci-Fi”</strong></p>
<p>La forza del volume risiede nella sua varietà. Accanto a pezzi di satira politica come <strong>“Lui non è di Destra”</strong> (in cui si scoprono delle <em>novità</em> su Dio) e utopie storiche come <strong>“Ha vinto Francesco”</strong> (dove Cavour si risveglia in un’Italia dominata dai Borbone), emergono i due progetti di punta destinati allo sviluppo seriale internazionale:</p>
<ul>
<li><strong>Salvate Amara:</strong> Un racconto che fonde fisica quantistica e dramma dei migranti, dove la sopravvivenza del Multiverso dipende da una bambina nel Mediterraneo.</li>
<li><strong>We Are Lost:</strong> Una distopia antropologica su un &#8220;Grande Vuoto&#8221; che cancella la memoria dell&#8217;intera umanità in un solo istante.</li>
</ul>
<p><strong>L’Autore</strong></p>
<p>Antonio P. Beni <em>(pseudonimo di Antonio Prestieri)</em> è un docente e sociologo con una profonda esperienza nella comunicazione. La sua formazione accademica e le sue esperienze in questo mondo sono la spina dorsale della sua produzione: ogni sua storia nasce da un’attenta analisi delle dinamiche di potere, dei conflitti sociali e dell&#8217;evoluzione del comportamento umano.</p>
<p>Come autore eclettico esplora la modernità attraverso la satira, il dramma antropologico e la narrativa speculativa, mantenendo un legame costante con la divulgazione scientifica e la didattica innovativa. Le sue opere spaziano tra l&#8217;indagine sociologica e la narrativa per l&#8217;infanzia, offrendo un’esperienza di lettura che mira a catturare la &#8220;scintilla della meraviglia&#8221; attraverso numeri, geometria e storie umane.</p>
<p><strong>OPERE PUBBLICATE / BIBLIOGRAPHY:</strong></p>
<p><strong>Lettera a un Comunista mai nato (e altri racconti politici):</strong> Una raccolta corrosiva, ironica e profondamente umana che attraversa le contraddizioni della nostra epoca senza offrire soluzioni preconfezionate.</p>
<p><strong>Le Cose degli Altri:</strong> Un romanzo psicologico sull&#8217;invidia sociale, dove l&#8217;erba del vicino è sempre più verde e spesso quel vicino siete voi.</p>
<p><strong>Racconti perBeni:</strong> Una serie di narrazioni satiriche, irriverenti, grottesche e pacifiche che mettono a nudo i vizi della società contemporanea.</p>
<p><strong>Il Teorema dell’Allegria / La Simmetria del Sorriso:</strong> Racconti matematici per giovani menti. Storie incantevoli che rendono accessibili i <em>concetti matematici e geometrici per le cinque classi della scuola primaria</em>, mirando ad accendere la scintilla della meraviglia.</p>
<p><strong>Narrazioni per Crescere:</strong> Progetto di schede interdisciplinari create per imparare divertendosi nella Scuola Primaria, partendo dai racconti dei volumi didattici.</p>
<p><strong>SCHEDA TECNICA:</strong></p>
<ul>
<li>Titolo: Lettera a un Comunista mai nato e altri racconti politici</li>
<li>Autore: APBeni</li>
<li>Genere: Racconti / Satira / Sci-Fi</li>
<li>Pagine: 90</li>
<li>Disponibilità: <a href="https://amzn.eu/d/0i5nPrVk">https://amzn.eu/d/0i5nPrVk</a></li>
</ul>
<hr />
<p><strong>CONTATTI:</strong></p>
<ul>
<li>Antonio Prestieri (APBeni)</li>
<li>Email: <a style="background-color: white; font-size: 1rem;" href="mailto:antonio.p.beni@gmail.com">antonio.p.beni@gmail.com</a></li>
<li>Phone: 345 9527 200</li>
<li><a style="background-color: white; font-size: 1rem;" href="https://notiziedabeni.blogspot.com/2026/03/comunicato-stampa-lettera-un-comunista.html">Blog</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Puglia e Patto Europeo per il Clima: incontro in Regione tra l’assessora Serena Triggiani e l’ambasciatore Domenico Pecere</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118900/puglia-e-patto-europeo-per-il-clima-incontro-in-regione-tra-lassessora-serena-triggiani-e-lambasciatore-domenico-pecere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[anarde88]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 11:18:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al centro del confronto: scuola, enti locali e partecipazione civica per attuare il Patto dei Sindaci, rafforzare l’impegno della Regione &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Al centro del confronto: scuola, enti locali e partecipazione civica per attuare il Patto dei Sindaci, rafforzare l’impegno della Regione nella transizione ecologica e consolidare il ruolo della Puglia come modello nazionale di governance climatica territoriale.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Si è svolto nella <strong>mattinata del 5 agosto 2025</strong>, presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia, un incontro istituzionale tra l’assessora <strong>Serena Triggiani</strong> e <strong>Domenico Pecere</strong>, ambasciatore italiano del <strong>Patto Europeo per il Clima</strong>, iniziativa della <strong>Commissione Europea</strong> nell’ambito del <strong>Green Deal</strong>, e membro e consigliere del CD di EuCliPa.IT APS, l’associazione italiana che riunisce ambasciatori e cittadini.</p>
<p style="font-weight: 400;">Durante il confronto sono stati approfonditi i temi legati alla <strong>transizione ecologica</strong>, alla <strong>partecipazione attiva dei cittadini</strong>, e all’adozione delle <strong>buone pratiche europee</strong> nella governance ambientale regionale. L’ambasciatore Pecere ha illustrato le ultime evoluzioni del Patto e presentato alcune proposte di collaborazione, con l’obiettivo di <strong>rafforzare l’azione climatica a livello locale</strong>, valorizzando il ruolo delle scuole nel percorso partecipato dei <strong>PAESC</strong> (<strong>Piani di Azione dell&#8217;Energia Sostenibile del Clima</strong>) che i comuni sono invitati ad adottare.</p>
<p style="font-weight: 400;">In particolare, l’ambasciatore ha proposto l’avvio di un progetto formativo rivolto ai docenti delle scuole secondarie, denominato <strong>PAESC Summer School</strong>, progetto realizzato da <strong>EuCliPa.IT</strong> con <strong>INDIRE</strong> e il <strong>CMCC</strong>, che prevede un corso di formazione gratuito finalizzato a fornire agli insegnanti strumenti utili per comprendere, leggere e spiegare i PAESC. L’obiettivo è quello di <strong>coinvolgere attivamente il mondo della scuola e dei giovani nella promozione della cultura della sostenibilità</strong>, favorendo anche la partecipazione consapevole delle comunità locali nei processi decisionali promossi dai comuni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un’ulteriore proposta avanzata da Pecere riguarda la possibilità di <strong>prorogare la scadenza del 30 settembre 2025</strong> per l’approvazione e l’adozione dei PAESC, al fine di <strong>concedere più tempo ai comuni aderenti al patto dei sindaci,</strong> che, pur avendo manifestato interesse, si trovano in difficoltà con le tempistiche previste per la <strong>convocazione e l’approvazione in consiglio comunale</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’assessora <strong>Triggiani</strong> ha confermato l’impegno della <strong>Regione Puglia</strong> nel perseguire una <strong>strategia ambientale integrata e inclusiva</strong>, evidenziando l’importanza della cooperazione con la rete degli <strong>Ambasciatori del Patto Europeo per il Clima</strong> e si è resa disponibile a sostenere iniziative e progetti che abbiano come obiettivo <strong>un maggiore coinvolgimento dei cittadini e degli studenti</strong> sul tema.</p>
<p style="font-weight: 400;">La <strong>Regione</strong>, nel suo ruolo di <strong>coordinatore territoriale del Patto dei Sindaci</strong>, infatti, svolge un&#8217;importante funzione di <strong>supporto tecnico, finanziario e di accompagnamento</strong> ai comuni pugliesi nel percorso di pianificazione energetica e climatica, <strong>promuovendo l’adozione dei PAESC</strong> e favorendo l’attuazione delle <strong>strategie locali di mitigazione e adattamento</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">A conclusione dell’incontro, l’assessora <strong>Serena Triggiani</strong> ha espresso un sentito ringraziamento all’ambasciatore <strong>Domenico Pecere</strong> e a <strong>EuCliPa.it,</strong> coordinatore nazionale del Patto Europeo per il Clima con nomina dalla <strong>Commissione Europea</strong>, per l’alto valore del confronto.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’incontro si è concluso con la volontà condivisa di <strong>attivare, al più presto, sinergie concrete</strong> per promuovere la <strong>cultura della sostenibilità</strong> e dell’<strong>adattamento climatico</strong> nei territori pugliesi e per <strong>incentivare le azioni previste dal Patto dei Sindaci</strong>.</p>
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		<item>
		<title>17 GIU 2024 &#8211; Bonfrisco (Lega): “Profondo dolore per la scomparsa del Generale Claudio Graziano.”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112650/17-giu-2024-bonfrisco-lega-profondo-dolore-per-la-scomparsa-del-generale-claudio-graziano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinoiuliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 12:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Con profondo dolore apprendo la scomparsa del Generale Claudio Graziano, il quale ha servito con onore l’Italia nei contesti internazionali &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Con profondo dolore apprendo la scomparsa del Generale Claudio Graziano, il quale ha servito con onore l’Italia nei contesti internazionali più difficili ed era unanimemente riconosciuto per le più alte qualità umane e professionali.”</p>
<p>Così continua l’europarlamentare Anna Cinzia Bonfrisco, “Già Capo di stato maggiore della Difesa e Presidente del Comitato militare dell’Unione europea, Presidente di Fincantieri in carica, il Generale Claudio Graziano è stato una straordinaria testimonianza della virtù, della passione e della dedizione del Corpo degli Alpini. Il suo esempio ha guidato la vita di molti di noi nella promozione dei valori imprescindibili per il successo del Paese. Come italiani gli saremo sempre grati.</p>
<p>Anna Cinzia Bonfrisco, componente della Commissione per gli affari esteri e della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa, conclude: “In questo momento di grave lutto, esprimo le mie più sentite condoglianze ai famigliari, ai collaboratori, al Corpo degli Alpini e a tutte le Forze Armate.”</p>
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		<item>
		<title>Aggredito da boss Spada e punito da Polizia, poliziotto giornalista Antonello De Pierro protesta al Viminale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112290/aggredito-da-boss-spada-e-punito-da-polizia-poliziotto-giornalista-antonello-de-pierro-protesta-al-viminale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[daiotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2024 07:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=112290</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il presidente dell&#8217;Italia dei Diritti &#8211; De Pierro ha scelto proprio il Ministero dell&#8217;Interno per iniziare una serie di proteste &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865112290/aggredito-da-boss-spada-e-punito-da-polizia-poliziotto-giornalista-antonello-de-pierro-protesta-al-viminale/">Aggredito da boss Spada e punito da Polizia, poliziotto giornalista Antonello De Pierro protesta al Viminale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il presidente dell&#8217;Italia dei Diritti &#8211; De Pierro ha scelto proprio il Ministero dell&#8217;Interno per iniziare una serie di proteste a oltranza contro la paradossale vicenda. Prossime tappe la questura di Roma e l&#8217;Aeroporto di Fiumicino</em></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft" src="https://www.italymedia.it/images/M_images/IMG-20240424-WA0036.jpg" alt="Antonello De Pierro e Carlo Spinelli" width="318" height="239" /><br />
Roma &#8211; Come aveva annunciato nei giorni scorsi Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti &#8211; De Pierro, ha iniziato una serie di manifestazioni a oltranza al fine di sensibilizzare la coscienza collettiva e tutte le istituzioni su un assurdo evento disciplinare che, suo malgrado, l&#8217;ha visto protagonista nei ruoli della Polizia di Stato, seguito a una kafkiana vicenda che ha coinvolto lui è la sua famiglia, in un divenire fenomenico fatto di coperture istituzionali e di un&#8217;intimidazione e aggressione mafiosa,<br />
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft" src="https://www.italymedia.it/images/M_images/IMG-20240424-WA0038.jpg" alt="Antonello De Pierro e Carlo Spinelli" width="165" height="209" /><br />
Infatti il leader dell&#8217;IdD, poliziotto e giornalista, nel lontano 2007 fu minacciato di morte e aggredito, insieme a suo fratello, con lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 6 e 8 giorni, salvo complicazioni, dal famigerato boss di Ostia Armando Spada, il quale, nella circostanza, era stato accompagnato in macchina sotto casa sua da 2 coniugi, Angela Falqui e suo marito Alfonso De Prosperis, il quale, secondo l&#8217;accusa, aveva partecipato all&#8217;aggressione. Infatti fu rinviato a giudizio insieme all&#8217;esponente mafioso.</p>
<p>Ancorché Spada avesse colpito il fratello del noto giornalista con un bastone la competenza decisionale fu affidata alla giurisdizione del Giudice d Pace, grazie all&#8217;incredibile congiuntura che vide i componenti della volante della Polizia di Stato intervenuta sul posto rifiutarsi di sequestrare il bastone usato dallo Spada e, nonostante le insistenze di De Pierro, di perquisire il boss, in quanto questi aveva avanzato il sospetto che potesse avere un&#8217;arma da taglio, nella tasca dei pantaloni, alimentato dal fatto che durante l&#8217;aggressione questi aveva portato la mano alla tasca come per estrarre qualcosa, salvo poi desistere dopo che il numero uno dell&#8217;Italia dei Diritti si era qualificato come poliziotto mostrando la tessera di riconoscimento.</p>
<p>Le minacce e l&#8217;aggressione da parte dello Spada erano riconducibili a una vicenda di abusi edilizi denunciati dalla famiglia di De Pierro e rivelatisi poi in parte palesemente fondati, presso un&#8217;abitazione adiacente di proprietà della Falqui, incredibilmente taciuti da 2 vigilesse in servizio presso il comando dell&#8217;allora Polizia Municipale di Ostìa, nonché di qualche dipendente del locale Ufficio Tecnico. In questo contesto, in cui il leader politico era stato vittima di un&#8217;aggressione mafiosa mentre stava tranquillamente a casa sua, avvenne qualcosa di paradossale.</p>
<p>Coloro i quali avevano accompagnato in macchina il boss mafioso, il quale aveva poi posto in essere l&#8217;atto criminoso finalizzato a far desistere la famiglia De Pierro e in particolar modo sua madre Lucia Salvati, dirigente dello Stato in pensione, a proseguire nelle azioni intraprese per ottenere giustizia per i torti che ritenevano di aver subito, proposero una denuncia querela contro di loro, in cui veniva descritta una realtà fattuale completamente diversa, che a una lettura anche superficiale fa imbattere in affermazioni che travalicano abbondantemente i limiti del ridicolo.</p>
<p>Si legge infatti che il boss Spada sia stato fatto nascondere in macchina per evitare un suo coinvolgimento, che il bastone con cui questi aveva colpito il fratello del giornalista e poliziotto sarebbe invece servito al malavitoso per difendersi da un pericoloso cane che gli era stato aizzato dallo stesso Antonello De Pierro. In realtà si trattava di un cucciolo di 6 mesi di vita, uscito dal cancello dell&#8217;abitazione per giocherellare, come qualsiasi cucciolo di quell&#8217;età, ma è difficile anche solo immaginare una sua pericolosità.</p>
<p>A ricevere le grottesche affermazioni furono i carabinieri di Casal Palocco, a cui fu presentata la denuncia e querela. L&#8217;informativa di P.G. che fu redatta a firma dell&#8217;allora comandante Giuseppe Liguori non faceva alcun riferimento alla caratura criminale di Spada, il quale fu indicato come teste a conforto delle accuse mosse nei confronti della famiglia De Pierro, evidentemente assunte come attendibili, e non furono citati nemmeno i dati anagrafici del boss di Ostia. Seguì un rinvio a giudizio nei confronti di coloro i quali avevano subito l&#8217;aggressione, diventati processualmente imputati, e il procedimento fu ascritto alla competenza decisionale del Giudice di Pace.</p>
<p>Non fece registrare alcuna istruttoria dibattimentale e fu risucchiato dalle sabbie mobili della prescrizione. Ciò bastò al dott. Tiziano Vetro, allora direttore della V Zona della Polizia di Frontiera di Fiumicino, titolare della potestà disciplinare del De Pierro poliziotto, per avviare un procedimento disciplinare nei suoi confronti, credendo pertanto, pur in assenza di alcuna evidenza processuale, alle affermazioni di chi aveva accompagnato sotto casa sua, con la propria autovettura, Armando Spada, il quale nella circostanza minacciò di morte e aggredì il poliziotto e suo fratello, peraltro coadiuvato,</p>
<p>come risulta dagli atti processuali, proprio da uno degli accompagnatori, circostanza assolutamente e sorprendentemente ignorata da chi aveva avviato l&#8217;azione disciplinare. La richiesta sanzionatoria fu individuata in quella estrema della destituzione, derubricata poi in fase di processo disciplinare in deplorazione, un po&#8217; troppo per chi nei fatti di specie era stato purtroppo la vittima, a meno che non si voglia davvero credere che un boss mafioso del rango di Armando Spada possa realmente spaventarsi di fronte a una persona perbene come Antonello De Pierro tanto da farsi nascondere in macchina e un cucciolo di 6 mesi possa essere aizzato per aggredire chi è stato costretto a difendersi addirittura con un bastone, che con un&#8217;artata mistificazione fattuale ha cambiato il suo reale utilizzo nella circostanza, ossia essere servito per colpire Pino De Pierro, fratello di Antonello. Una compromissione carrieristica inaccettabile è seguita al provvedimento firmato dall&#8217;allora capo della Polizia Franco Gabielli, con il blocco di ogni progressione di anzianità e l&#8217;esclusione da un rilevante concorso interno. Un pregiudizio irreparabile per lui e per i corpi collettivi, che ha deciso di denunciare in ogni sede e in ogni legittimo modo possibili. Il primo luogo pubblico scelto per lanciare urbi et orbi il suo grido di dolore e la sua battaglia di civiltà è stato proprio il Viminale, da dove, ancorché da tempo De Pierro denunci questa vicenda paradossale, continua a giungere un silenzio assordante e desolante. Il preavviso di manifestazione, che indicava un numero molto ristretto di partecipanti, inviato via Pec alla questura di Roma indicava come luogo per manifestare piazza del Viminale, ma questa non è stata concessa. La proposta dell&#8217;Ufficio di Gabinetto per permettere al numero uno dell&#8217;Italia dei Diritti &#8211; De Pierro di esercitare il suo diritto inviolabile, codificato dall&#8217;art. 17 della Carta Costituzionale, è stata dirottata su piazza dell&#8217;Esquilino, scelta che ha inevitabilmente coartato la produzione degli effetti sperati da chi ha deciso di portare ovunque la sua protesta, parlando alla coscienza collettiva per sensibilizzare ogni cittadino italiano su quanto accaduto tra le file della Polizia di Stato, sperando d&#8217;incassare una solidarietà pressoché unanime a fronte dell&#8217;assurdità della vicenda e conseguentemente sensibilizzare chi ne detiene la potestà affinché si convinca dell&#8217;opportunità di rivisitare in autotutela decisoria il paradossale provvedimento. Peraltro presso l&#8217;Ufficio di Gabinetto, dove De Pierro è stato invitato a recarsi, gli è stato chiesto di firmare un nuovo preavviso con richiesta ex novo di piazza dell&#8217;Esquilino, ma da nessuna parte è registrato il diniego di piazza del Viminale, che comunque aveva indicato nella Pec inviata altresì a un nutrito gruppo di figure istituzionali, tra cui il Capo dello Stato,, il presidente del Consiglio dei Ministri, i presidenti di Camera e Senato e il ministro dell&#8217;Interno. Proprio alla luce di ciò, al fine di poter soddisfare compiutamente l&#8217;interesse perseguito, con l&#8217;obiettivo di trasmetterlo all&#8217;opinione pubblica, in quanto ritenuto meritevole di attenzione, questi ha deciso per il futuro, in cui è proiettata la previsione a oltranza di un&#8217;infinità di altre iniziative simili, di non organizzare una manifestazione collettiva, ma squisitamente individuale, con la presenza delle sole persone necessarie alle esigenze tecniche legate alla protesta, e pertanto difficilmente superiore a 5, tanto da annullare ab origine, tenuto conto comunque dell&#8217;indiscussa pacificità del sit-in, ogni comprovato motivo &#8220;di sicurezza o di incolumità pubblica&#8221;, come recita la codifica costituzionale e fugare ogni timore da parte di chi è chiamato a valutare in merito, riponendovi la piena fiducia, avendo già sottolineato in più occasioni l&#8217;encomiabile professionalità tenuta comunque nella congiuntura dal personale dell&#8217;Ufficio di Gabinetto.</p>
<p>Una manifestazione che, ancorché sia stato inevitabilmente compresso il suo obiettivo, ha fatto registrare una buona performance, con De Pierro che ha parlato per circa 45 minuti a una folla di curiosi, che ha recepito perfettamente il messaggio lanciato esprimendo piena solidarietà e applaudendo a più riprese. Una protesta in cui è stato affiancato da vari esponenti del movimento da lui presieduto a iniziare dal segretario provinciale di Roma e responsabile nazionale per la Politica Interna Carlo Spinelli, consigliere uscente e candidato sindaco a Capranica Prenestina sotto il simbolo dell&#8217;Italia dei Diritti &#8211; De Pierro, il quale ha preso la parola esprimendo piena solidarietà al suo presidente tra gli applausi scroscianti dei presenti. Per proseguire con i vice segretari provinciali romani Marco Zoppini, già candidato a sindaco di Palestrina e attualmente capolista nelle imminenti elezioni a Castel San Pietro Romano, e Irene Pastore, candidata a sindaca di Sambuci, e con il responsabile per il V Municipio di Roma Giancarlo Villani.</p>
<p>Tanti i punti toccati durante l&#8217;articolato intervento. Oltre a ripercorrere in apertura le tappe dell&#8217;intera vicenda il presidente dell&#8217;IdD si è poi soffermato sul grottesco provvedimento adottato nei suoi confronti dalla Polizia di Stato, definita, senza riuscire a tradire l&#8217;emozione, orgogliosamente come una grande famiglia, sottolineando inizialmente il pregiudizio concretizzatosi a suo discapito per poi porre decisamente l&#8217;accento sul danno incommensurabile arrecato alla stessa Polizia di Stato e a tutto il tessuto sociale, alla luce altresì alle conseguenze correlate che l&#8217;hanno allontanato dal servizio nel momento di maggiore efficienza fisica. Infatti negli ultimi 8 anni ha lavorato per una manciata di mesi e dal 2019 a oggi è stato costantemente assente dal servizio, pur essendo regolarmente retribuito. Peraltro, essendo stato giudicato non idoneo al servizio dalla Commissione di II Istanza, valutazione sempre rispedita al mittente dall&#8217;interessato e altresì ribaltata da un parere pro-veritate di autorevoli esponenti della scienza medica, avrebbe potuto scegliere di essere posto in quiescenza in giovane età, un&#8217;ipotesi scartata immediatamente in quanto giudicata immorale alla luce del fatto che a tanti viene chiesto di lavorare fino a 67-68 anni. Invece ha scelto di rimanere nei ruoli optando per il transito nei ruoli civili, circostanza che lo vede ancora in aspettativa speciale, col risultato che da quel maledetto 7 dicembre 2016, giorno in cui gli fu notificato l&#8217;avvio dell&#8217;illogico procedimento disciplinare, con cui gli si contestava di aver aggredito chi aveva accompagnato in macchina il boss Spada, senza nemmeno prendere in considerazione il fatto che lo stesso Spada e uno degli accompagnatori erano stati rinviati a giudizio con l&#8217;accusa di aver aggredito i fratelli De Pierro, in pratica non ha mai lavorato, rimanendo a casa a spese dei contribuenti. Il poliziotto giornalista ha gridato a gran voce che questa non è solo la sua protesta, ma quella di tutti gli uomini in divisa, affinché fatti del genere non accadano più, facendo riferimento altresì ai numerosi suicidi e affermando che in molti al suo posto avrebbero chiuso i conti con la vita. Molti colleghi, interdetti di fronte alla sua vicenda, gli avrebbero confessato che forse loro si sarebbero suicidati. Ha poi rincarato la dose considerando che a suo avviso alla base di molti suicidi ci sono provvedimenti disciplinari ingiusti e che quando ci si trova di fronte a un suicidio di un uomo o una donna in divisa bisognerebbe indagare la loro storia lavorativa e disciplinare. Ha poi espresso, visibilmente commosso, soddisfazione per il fatto che quotidianamente incassa la solidarietà di tanti colleghi, anche quando si trova in giro per l&#8217;Italia per impegni politici. Ha dichiarato che spesso alcuni uomini delle forze dell&#8217;ordine lo fermano per esprimergli la loro vicinanza, segno che la sua incredibile storia sta circolando e sta scandalizzando quanti abbiano la sensibilità necessaria per comprendere la gravità di quanto accaduto. Poi alzando il tono della voce e indicando con l&#8217;indice il Ministero dell&#8217;Interno ha lamentato che solo i vertici della Polizia di Stato continuano a ignorare il suo grido di dolore e la sua richiesta di giustizia. A meno che qualcuno non abbia il coraggio di dichiarare che è giusto perseguire disciplinarmente un poliziotto vittima di un&#8217;aggressione mafiosa, per cui sono stati rinviati a giudizio il boss aggressore e chi l&#8217;ha accompagnato in macchina. E se chi di competenza crede che non sia giusto allora abbia la bontà, come è giusto che sia, di dichiarare l&#8217;assurdità di quanto accaduto e restituisca la dignità di poliziotto a chi nell&#8217;episodio è stato la vittima, sanando una situazione dannosa per l&#8217;interessato, per la Polizia di Stato e per tutta la collettività. Sarebbe certo una delle più belle pagine di giustizia della storia italica. Ma il silenzio non è accettabile. Poi ha altresì rivolto la sua critica ai sindacati di Polizia, che in una così grave circostanza hanno sempre taciuto, nella speranza che si risveglino dal torpore in cui sono caduti in afferenza alla vicenda in questione ed espletino l&#8217;attribuzione mansionale conferita loro dall&#8217;ordinamento giuridico, ossia sindacare l&#8217;operato dell&#8217;amministrazione, individuata nella fattispecie in quella della Polizia di Stato. Perché dall&#8217;articolata concione pronunciata all&#8217;Esquilino è emersa una sola certezza. Il poliziotto, giornalista e capo politico del movimento Italia dei Diritti-De Pierro non si fermerà nella sua battaglia e ha già annunciato una lunga serie di altri sit-in a oltranza davanti a numerosi siti istituzionali, sedi di organi di stampa</p>
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		<title>L’Iran ha imprigionato l&#8217;avvocato di Mahsa Amini</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110356/liran-ha-imprigionato-lavvocato-di-mahsa-amini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinoiuliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2024 08:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Strasburgo 16-01-2024</p>
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<p class="pt-2"><img decoding="async" class="img-fluid rounded" src="https://www.nellanotizia.net/public/fileuploati1/smalla_24-01-162242-1.webp" alt="L’Iran ha imprigionato l'avvocato di Mahsa Amini e ha confiscato il premio Sakharov " /></p>
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<p>L’Iran ha imprigionato l&#8217;avvocato di Mahsa Amini e ha confiscato il premio Sakharov che il Parlamento Europeo aveva assegnato alle coraggiose donne e ragazze iraniane. E’ un ulteriore prova dell’intolleranza del regime verso la libertà e dell’odio nei confronti dell’Europa.</p>
<p>E’ sulla libertà che le civiltà del Mediterraneo hanno costruito le nazioni dell’Occidente. Quel Mediterraneo che ora l’Iran minaccia bloccando un&#8217;altra anima della grande Storia del nostro mare, di cui l’Italia è protagonista, con i suoi porti e la sua industria: il commercio.</p>
<p>Assieme alla libertà di espressione anche la libertà di navigazione è uno dei grandi temi che riguarderanno il Mondo. Senza libertà di navigazione non c’è presente e futuro, prosperità di tutte le nazioni, nonché la loro sicurezza.</p>
<div>&#8220;Donne. Vita. Libertà! Questo motto ha accompagnato l&#8217;ultimo anno e mezzo di legislatura del Parlamento Europeo, donato forza e coraggio a molti europarlamentari che hanno sostenuto la causa delle indomite donne e ragazze iraniane. È un orgoglio l&#8217;annuncio che i vincitori del Premio Sakharov 2023 sono Mahsa Amini e WomenLifeFreedom Movimento in Iran&#8221;. Così in una nota Anna Cinzia Bonfrisco, europarlamentare della Lega, componente della Commissione Affari Esteri.    &#8220;Queste donne e ragazze, uomini e giovani coraggiosi hanno ispirato il Mondo, sono stati un esempio per tutti nella loro lotta per l&#8217;uguaglianza, la libertà e la dignità. Da oggi, oltre me, il Regime degli Ayatollah può inserire tutti i componenti del Parlamento Europeo nella lista delle sanzioni. L&#8217;Unione Europea, tuttavia, non lasci incompleta la sua missione di sostegno alle donne e ragazze della resistenza iraniana: inserisca la Guardia Islamica della Rivoluzione nella lista nera europea delle organizzazioni terroristiche&#8221;, spiega Bonfrisco.    &#8220;La condizione di donne e ragazze in Iran è peggiorata, sono aumentate le pene per coloro che non indossano il velo, applicata l&#8217;intelligenza artificiale per riconoscere chi viola le norme del Regime sanguinario degli Ayatollah, sono state molte le esecuzioni sommarie, anche extragiudiziali, e le violenze&#8221;</div>
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		<title>Intervista: la senatrice Diana Sosoaca parla del ruolo della Romania in Europa e nel conflitto ucraino</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108649/intervista-la-senatrice-diana-sosoaca-parla-del-ruolo-della-romania-in-europa-e-nel-conflitto-ucraino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Cecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 07:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[romania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Romania viene raramente chiamata in causa nelle questioni europee o globali. Nell’attuale situazione riguardante l’Ucraina, però, Bucarest detiene una &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Romania viene raramente chiamata in causa nelle questioni europee o globali. Nell’attuale situazione riguardante l’Ucraina, però, Bucarest detiene una posizione strategica tale da renderla di fatto una delle parti in causa. Ne parla dettagliatamente in una lunga intervista al sito Strumenti Politici la senatrice Diana Iovanovici-Şoşoacă, leader e fondatrice del partito <em>S.O.S. România</em>.</p>
<h5>I rapporti storici e territoriali con l&#8217;Ucraina</h5>
<p>Ucraina e Romania condividono una frontiera terrestre e una marittima. Vi sono regioni ucraine abitate da cittadini di etnia romena, che si ritengono maltrattati e oppressi dal governo di Kiev. In prospettiva, la senatrice pensa che queste aree debbano tornare sotto il controllo di Bucarest. E per quanto riguarda Zelensky, giudica pericoloso il suo operato. Inoltre lo chiama ingrato per non ha aver fatto riferimento né ringraziamento a quelle autorità romene che hanno accolto e sfamato i profughi ucraini. Male anche l’Unione Europea, che non fa abbastanza per arginare i problemi generati dal conflitto Mosca-Kiev. Anzi li sta peggiorando e li ha portato in casa della Romania.</p>
<h5>La Sosoaca nella lista nera Mirotvorets</h5>
<p>Inevitabilmente la Şoşoacă è finita nella lista nera delle autorità ucraine. Oggi è una delle facce sul sito Mirotvorets, che segnala i “nemici dell’Ucraina” e di fatto invita a eliminarli. La senatrice racconta di vivere sotto un pericolo costante, riceve minacce di morte, continuamente. Hanno tentato di colpirla diverse volte, di avvelenarla. La sua soluzione per la guerra è un memorandum denominato &#8220;Neutralità per la Romania &#8211; Pace di Bucarest&#8221;, le cui disposizioni sono state sostenute da altri quattro parlamentari romeni. Ha inviato tale documento a tutte le parti coinvolte, alle ambasciate e ai governi e agli Stati membri di NATO e dell&#8217;UE. Fonte: https://strumentipolitici.it/intervista-con-la-senatrice-romena-diana-iovanovici-sosoaca-la-romania-si-offra-come-spazio-di-mediazione-in-ucraina-la-ue-smetta-di-fomentare-uno-scontro-del-quale-i-cittadini-europei-pagano-le-con/</p>
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		<title>Liberaldemocratici Italiani : proposta a tutela del mondo del lavoro</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865107982/liberaldemocratici-italiani-proposta-a-tutela-del-mondo-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adolfo Tasinato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 06:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[#lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[salario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con riferimento al minimo salariale determinabile ex lege, i liberaldemocratici italiani ripetono il loro no! Piuttosto è fondamentale ampliare la &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Con riferimento al minimo salariale determinabile ex lege, i liberaldemocratici italiani ripetono il loro no! </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Piuttosto è fondamentale ampliare la contrattazione collettiva e guardare alla partecipazione dei lavoratori alla vita, agli utili e alla organizzazione delle imprese! </span></p>
<p><span style="font-size: large;">In Germania il sistema funziona bene! </span></p>
<p><span style="font-size: large;">In una società civile non si deve politicizzare tutto e perché una società civile sia equa, si ridia il ruolo che gli è proprio al sindacato!</span></p>
<p><span style="font-size: large;">In questi anni si è troppo smantellato: si è voluto depotenziare il ruolo del sindacato con la trasformazione delle organizzazioni sindacali in sportelli di servizi fiscali e previdenziali per conto dello stato e dell’Inps, il che ha comportato una burocratizzazione è una de-professionalizzazione sindacale sempre più evidente. E ora la politica vorrebbe far propria la materia magari trasformandola in un voto di scambio proprio come avvenuto con il reddito di cittadinanza! La fonte è il retropensiero che sospinge a questa soluzione è sempre la stessa alla quale diciamo no! </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Si tuteli davvero il lavoro piuttosto ispirandosi alla mitbestimmung come in Germania!!!</span></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Paola Bergamo</strong>, Coordinatore Nazionale dei Liberaldemocratici Italiani</span></p>
<h5><a href="http://www.liberaldemocraticitaliani.it">Sito web dei Liberaldemocratici Italiani</a></h5>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Giorgia Meloni non si abbassa alla polemica da pollaio dei media italiani e fa riferimento ai valori repubblicani.</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865107826/giorgia-meloni-non-si-abbassa-alla-polemica-da-pollaio-dei-media-italiani-e-fa-riferimento-ai-valori-repubblicani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AdolfoTasinato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 07:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[biden]]></category>
		<category><![CDATA[Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come al solito Repubblica non perde occasione per trasformare un evento internazionale che riguarda il rapporto tra gli Stati in &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865107826/giorgia-meloni-non-si-abbassa-alla-polemica-da-pollaio-dei-media-italiani-e-fa-riferimento-ai-valori-repubblicani/">Giorgia Meloni non si abbassa alla polemica da pollaio dei media italiani e fa riferimento ai valori repubblicani.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come al solito Repubblica non perde occasione per trasformare un evento internazionale che riguarda il rapporto tra gli Stati in una miseranda polemica politica ad uso interno.</p>
<p>Lo stile non è acqua, ma davvero a volte è necessario l’antiemetico per continuare a leggere il giornale che ha preso il treno per Foggia.</p>
<p>Mentre in agenda ci sono problemi che riguardano gli assetti del mondo, Repubblica mette in evidenza la vicinanza a Trump, il quale, ovviamente è incriminato per molti crimini, dimenticando che in America Joe Biden e suo figlio Hunter sono sotto tiro, con rischio di l&#8217;impeachment per le accuse di aver preso soldi da soggetti stranieri (russi, rumeni, cinesi e ucraini).</p>
<p>La cosa più importante è mettere Giorgia Meloni accanto a Donald Trump sul banco degli imputati, perché, per un certo mondo di pseudo sinistra, sono tutti e due “deplorable”.</p>
<p>Visto che Trump è sotto tiro, Repubblica commenta: “E dunque, quale migliore occasione per prendere le distanze da Trump? In fondo, sono trascorsi tre anni ed è cambiato il mondo. Meloni però evita. Dribbla il quesito diretto sul tycoon e si concentra genericamente sul Gop”.</p>
<p>Capito? Giorgia Meloni dribbla. Il fatto è che ancora una volta il presidente del Consiglio italiano si comporta da statista e non da giocoliere delle tre carte come qualcuno vorrebbe che fosse.</p>
<p>“Ho una evidente sintonia con il partito repubblicano – ha detto Giorgia Meloni &#8211; ma questo non mi impedisce di avere un ottimo rapporto con Biden. Usa e Italia hanno sempre avuto buone relazioni, indipendentemente dal colore dei governi. I rapporti tra governi si basano sugli interessi nazionali e non sulla politica, altrimenti sarebbe disastroso”.</p>
<p>“A volte queste relazioni si guardano con il filtro della politica. Io – ha continuato Giorgia Meloni &#8211; sono sempre stata dalla mia parte e sempre resterò dalla mia parte, ma sul piano internazionale difendo l&#8217;interesse nazionale. E mi pare di saperlo fare benissimo&#8221;.</p>
<p>Tutta qui la differenza tra uno statista e chi vorrebbe che lo statista si trasformasse in una gallina del pollaio italiano dove fanno politica le ciarle del sottobosco parlamentare, i gossip raccolti nei ristoranti della Capitale e dove per fare il gioco di certi media lo statista dovrebbe trasformarsi in una sorta di attore da operetta.</p>
<h5>Veniamo alle cose serie.</h5>
<p>Stati Uniti e Italia &#8220;hanno ribadito l&#8217;incrollabile alleanza, il partenariato strategico e la profonda amicizia tra gli Stati Uniti e l&#8217;Italia. I legami tra Italia e Stati Uniti sono radicati nella storia, nell&#8217;affinità culturale e nella cooperazione economica. Si fondano su valori e principi condivisi &#8211; democrazia, libertà, rispetto dei diritti umani, rafforzati dall&#8217;obiettivo comune di promuovere la pace e la sicurezza, aumentare la prosperità e far progredire la sostenibilità in tutto il mondo&#8221;.</p>
<p>E&#8217; quanto si legge al primo punto della lunga dichiarazione congiunta di Joe Biden e Giorgia Meloni diffusa al termine del loro incontro alla Casa Bianca, nella quale si sottolinea che &#8220;i legami tra i nostri popoli sono al centro di questa relazione: entrambi i leader hanno sottolineato l&#8217;importanza del ruolo della comunità italo-americana, il cui contributo rende gli Stati Uniti più forti e più prosperi. Il Primo Ministro Meloni ha anche affermato il contributo fondamentale delle comunità italiane all&#8217;estero&#8221;.</p>
<p>&#8220;Gli Stati Uniti – prosegue il comunicato &#8211; attendono con ansia la leadership italiana del G7 nel 2024, che aumenterà gli sforzi per accelerare la transizione verso l&#8217;energia pulita e per affrontare le sfide globali più urgenti, tra cui la crisi climatica, la povertà, l&#8217;insicurezza alimentare, la sicurezza economica, le forniture di minerali critici e la migrazione, impegnandosi ulteriormente nel dialogo e nella cooperazione su tutti questi temi con i Paesi in via di sviluppo, in particolare con i Paesi africani. I leader sono uniti nell&#8217;impegno di aumentare il livello di ambizione e di impegno nel sostenere i Paesi in via di sviluppo duramente colpiti da molteplici crisi e nell&#8217;accelerare i progressi verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs)&#8221;.</p>
<p>Sulle dichiarazioni di Giorgia Meloni è intervenuta Paola Bergamo, leader dei Liberaldemocratci italiani, la quale, in un comunicato, afferma: “Ritengo interessante quel riconoscersi “Repubblicana” del Presidente del Consiglio Meloni, richiamandosi agli irrinunciabili valori Repubblicani fatto negli States, in occasione della visita al Democratico Biden. Quel riconoscersi “Repubblicana” di Meloni, viene quindi accolto, da chi come me Repubblicana lo è per Dna politico e di sangue, come un segno di possibile svolta, sottolineando che per l’Italia, irrinunciabili sono i valori Liberali, Democratici, Repubblicani e Riformisti, per condurre una azione politica di prospettiva di Progresso e Democratica, quella che purtroppo è mancata negli ultimi trent’anni” .</p>
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		<title>Liste civiche fondamentali per un Centro-sinistra vincente</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106868/liste-civiche-fondamentali-per-un-centro-sinistra-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Italia del Futuro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 14:25:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italia del Futuro analizza i risultati emersi dalle ultime elezioni amministrative e si proietta alle comunali del 2024, con particolare &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Italia del Futuro analizza i risultati emersi dalle ultime elezioni amministrative e si proietta alle comunali del 2024, con particolare attenzione ai territori modenesi. Secondo Davide Nostrini, presidente di Italia del Futuro, l’ultima tornata elettorale evidenzia il peso delle liste civiche: “Il ‘campo largo’ penso che al momento non abbia premiato la coalizione, mentre i pochi Comuni vinti dal centro-sinistra sono caratterizzati dalla presenza di liste civiche molto forti e molto strutturate sul territorio”.</p>
<p>Si parte da questo ragionamento e si guarda alle amministrative 2024, che vedranno Italia del Futuro presente su tutta la provincia di Modena: “I civici devono avere un ruolo fondamentale e non devono avere come unica utilità quella di contribuire a raccogliere voti alle elezioni – continua Nostrini -.</p>
<p>Oggi il PD modenese guarda con attenzione ad un’alleanza strutturale con il Movimento 5 Stelle in provincia e noi non la escludiamo, però i risultati delle ultime amministrative ci dicono che i civici nel centro-sinistra hanno un ruolo straordinario per poter vincere”.</p>
<p>Altro aspetto da tenere in considerazione è la stabilità delle alleanze: “Le coalizioni hanno bisogno di percorsi lunghi anni per poter elaborare programmi ed essere capaci di lavorare insieme. Tutte le fusioni a freddo che arrivano dal nazionale devono essere sempre ben calibrate sul territorio e non rappresentare ostacoli alle composizioni già in atto, come il rapporto tra noi e il PD”. Il terzo punto riguarda i programmi: “Penso che i cittadini vogliano una coalizione che si presenti con un candidato sindaco riconoscibile e capace di amministrare, ma soprattutto con un programma elettorale scritto e portato avanti dalla coalizione”.</p>
<p>In conclusione, la richiesta di un dialogo costante con la società civile: “Serve un grande tavolo di coalizione provinciale per parlare delle amministrative 2024 ed includere persone della società civile non come strumento per raccogliere voti il mese prima delle elezioni, ma per creare un percorso che dura nel tempo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Stretta dell&#8217;UE sull&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106312/stretta-dellue-sullintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2023 07:35:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;Italia, anche l&#8217;UE chiede una serie di regole per gli strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT Un gruppo di &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865106312/stretta-dellue-sullintelligenza-artificiale/">Stretta dell&#8217;UE sull&#8217;intelligenza artificiale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Dopo l&#8217;Italia, anche l&#8217;UE chiede una serie di regole per gli strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT</em></strong></p>
<p>Un gruppo di 12 legislatori dell’Unione Europea ha chiesto una nuova serie di regole per regolamentare una gamma più ampia di <strong>strumenti di intelligenza artificiale</strong>, oltre a quelli identificati come esplicitamente ad alto rischio ai sensi della proposta di legge sull’intelligenza artificiale della regione.</p>
<p>In una lettera aperta lunedì, i membri del parlamento hanno anche chiesto la cooperazione internazionale nella creazione di guardrail sullo sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale, che gli esperti del settore hanno avvertito che potrebbero diventare pericolosamente potenti senza le dovute precauzioni.</p>
<p>La lettera arriva dopo che un gruppo di eminenti esperti di intelligenza artificiale ha chiesto all’Europa di rendere le sue regole sull’<strong>IA</strong> più espansive , sostenendo che l’esclusione dell’AI generica, o GPAI, mancherebbe nel segno. L’intelligenza artificiale per scopi generici include strumenti ampi come <strong>ChatGPT </strong>che potrebbero non essere progettati pensando a un utilizzo ad alto rischio, ma potrebbero comunque essere utilizzati in contesti che ne aumentano i rischi.</p>
<p>Strumenti di intelligenza artificiale sempre più sofisticati vengono messi a disposizione per gli scopi più disparati, riguardo alla risoluzioni di problemi semplici o complessi che vanno dalla preparazione di una carbonara a come effettuare la <a href="https://riparazionecellulariferrara.it/">riparazione del cellulare</a>, ma riguardano anche la vita privata, come trovare una moglie o educare i figli.</p>
<p>Nella lettera aperta, i legislatori hanno riconosciuto che mentre la legge sull’IA è diretta a casi d’uso dell’IA ad alto rischio, <i>“abbiamo anche bisogno di una serie complementare di regole preliminari per lo sviluppo e l’implementazione di potenti sistemi di IA per scopi generici che possano essere facilmente adattati a un moltitudine di scopi”</i>.</p>
<p>I legislatori fanno riferimento a un’altra recente lettera del Future of Life Institute , firmata dal miliardario Elon Musk, dal co-fondatore di Apple Steve Wozniak e dal candidato alla presidenza del 2020 Andrew Yang, tra molti altri. In quella lettera, i leader tecnologici hanno chiesto una pausa minima di sei mesi sull’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale più potenti del più recente modello di linguaggio di grandi dimensioni di OpenAI, GPT-4 .</p>
<p><i>“Condividiamo alcune delle preoccupazioni espresse in questa lettera, anche se non siamo d’accordo con alcune delle sue dichiarazioni più allarmistiche”</i>, hanno scritto i membri del parlamento. <i>“Siamo comunque d’accordo con il messaggio centrale della lettera: con la rapida evoluzione della potente IA, vediamo la necessità di una significativa attenzione politica”</i>.</p>
<p>Si sono impegnati a fornire una serie di regole all’interno del quadro dell’AI Act per guidare lo sviluppo dell’IA in un modo “incentrato sull’uomo, sicuro e affidabile”. Hanno anche invitato il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden a convocare un vertice globale sull’intelligenza artificiale in cui concorderebbero i principi governativi preliminari per lo “sviluppo, il controllo e la diffusione” dell’IA.</p>
<p>I legislatori hanno affermato che sia i paesi democratici che quelli non democratici dovrebbero essere chiamati <i>“a esercitare moderazione e responsabilità nella loro ricerca di un’intelligenza artificiale molto potente”</i>. E hanno sostenuto che i laboratori e le aziende di intelligenza artificiale mantengano un senso di responsabilità e aumentino la trasparenza e il dialogo con le autorità di regolamentazione.</p>
<p><i>“Il nostro messaggio all’industria, ai ricercatori e ai responsabili delle decisioni, in Europa e nel mondo, è che lo sviluppo di un’intelligenza artificiale molto potente dimostra la necessità di attenzione e attenta considerazione”</i>, hanno scritto. <i>“Insieme, possiamo guidare la storia nella giusta direzione”</i>.</p>
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		<title>Andrea Costanzo una vita dedicata ad aiutare il prossimo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105980/andrea-costanzo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[prenotaora]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2023 07:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Costanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Consigliere di quartiere 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Consigliere di quartiere Andrea Costanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Costanzo Andrea]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni politiche 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Votare Andrea Costanzo consigliere di quartiere: A sostegno di Enrico Trantino sindaco centro destra. Andrea Costanzo: Cari amici, Oggi mi &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865105980/andrea-costanzo-2/">Andrea Costanzo una vita dedicata ad aiutare il prossimo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="x1e56ztr">
<h2><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u">Votare Andrea Costanzo consigliere di quartiere: A sostegno di Enrico Trantino sindaco centro destra.</span></h2>
<p><a href="https://www.cataniatoday.it/politica/andrea-costanzo-vita-dedicata-ad-aiutare-il-prossimo-9894187.html"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter" title="Votare Andrea Costanzo" src="https://citynews-cataniatoday.stgy.ovh/~media/original-hi/4377120089665/andrea-costanzo-una-vita-dedicata-ad-aiutare-il-prossimo.jpg" alt="Andrea Costanzo Consigliere di quartiere a Catania" width="653" height="653" /></a></p>
<h2 class="x1e56ztr"><strong><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u">Andrea Costanzo: Cari amici,</span></strong></h2>
<p><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u">Oggi mi rivolgo a voi con un cuore pieno di emozioni e sentimenti profondi. In questo momento storico, ci troviamo a pochi mesi dalle elezioni che si terranno il <b>28 e il 29 maggio 2023</b>, e vi chiedo di prestare attenzione alle parole che sto per dire, perché credo che esse siano di fondamentale importanza per il futuro della nostra comunità.</span></p>
</div>
<div class="x1e56ztr"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u">Mi sono candidato come consigliere di quartiere della 5° municipalità di Monte Po – Nesima – San Leone – Rapisardi a Catania, perché credo fermamente che ognuno di noi ha il dovere morale di contribuire al bene comune, di fare la propria parte per migliorare il mondo in cui viviamo. Ma non lo faccio da solo. Ho accettato questa sfida perché conoscevo <b>una persona speciale,</b> un uomo che ha saputo cambiare la mia vita e quella di tante altre persone: <b>Maurizio Zarbo</b>.</span></div>
<div class="x1e56ztr"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u"><b>Maurizio</b> è un esempio di <b>altruismo e dedizione al prossimo</b>. Quando gli ho detto che volevo candidarmi, mi ha a<b>ccolto a braccia aperte nella sua squadra</b>, nonostante <b>la mia condizione di salute precaria</b>. Maurizio ha creduto in me, ha visto il valore della mia persona e non ha mai fatto pesare la mia malattia “ <b>morbo di Crohn</b>” un male fisico che non mi lascia tregua neanche un giorno. <b>Zarbo è il mio mentore, il mio ispiratore, il mio amico</b>.</span></div>
<div class="x1e56ztr"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u">Con la squadra di Maurizio, ho partecipato a numerose iniziative di solidarietà e beneficenza, ho visto di persona quanto la solidarietà e l’amore possono fare la differenza nella vita delle persone. Abbiamo organizzato <b>attività culturali, sportive, eventi e manifestazioni di beneficenza</b>, <b>progetti per il bene dell’ambiente e tanto altro ancora</b>.</span></div>
<div class="x1e56ztr"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u">Ma il nostro lavoro non è finito. C’è ancora tanto da fare per migliorare la vita dei nostri concittadini, per aiutare coloro che sono meno fortunati. È per questo che chiedo il vostro sostegno e il vostro voto alle elezioni. Sosteneteci nella nostra campagna elettorale, nella nostra missione di dare aiuto e sostegno a tutti coloro che hanno bisogno. Ogni voto per la nostra squadra è un voto per un futuro migliore per tutti noi.</span></div>
<div class="x1e56ztr"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u">In conclusione, voglio <b>ringraziare Maurizio e tutti i membri della squadra</b> per avermi dato l’opportunità di dare il mio contributo per questo meraviglioso progetto. È un onore per me essere al vostro fianco, per un futuro migliore per tutti. Grazie, e che <b>Dio benedica la nostra città, vi mando un grosso abbraccio a tutti</b>. Votare Andrea Costanzo consigliere di quartiere: A sostegno di Enrico Trantino sindaco centro destra.</span></div>
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		<title>Si guastano i Puma dell’esercito tedesco, crisi nella Bundeswehr</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865104480/si-guastano-i-puma-dellesercito-tedesco-crisi-nella-bundeswehr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Cecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 07:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[bundeswehr]]></category>
		<category><![CDATA[puma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le prime indiscrezioni trapelate sulla stampa tedesca, sono ormai diventati di pubblico dominio i guai capitati ai carri Puma. &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le prime indiscrezioni trapelate sulla stampa tedesca, sono ormai diventati di pubblico dominio i guai capitati ai carri Puma. I problemi tecnici emersi nelle esercitazioni di dicembre non potevano più essere nascosti dal Ministero della Difesa. Anzi occorre che Berlino si sbrighi a risolversi. Per il momento, però, hanno deciso di ripiegare sui predecessori dei Puma, i Marder costruiti negli anni ’70 del secolo scorso.</p>
<h5>Le caratteristiche del Puma</h5>
<p>I Puma sono veicoli corazzati da combattimento per fanteria (AIFV), simili ai carri armati anche se con caratteristiche funziali sostanzialmente differenti.</p>
<p>Costati 17 milioni di euro l’uno, presentano un’alta complessità tecnologica e dovevano sostituire i datati Marder, rispetto ai quali, tuttavia, non stanno dimostrando i miglioramenti desiderati. Nel corso delle ultime manovre, infatti, ben diciotto veicoli si sono guastati del tutto e in uno addirittura sono scoppiate le fiamme, causando la fuga dei soldati che lo occupavano.</p>
<p>Ma già da prima si sapeva che il Puma aveva una torretta problematica, poca visibilità per la guida e difetti all’elettronica.</p>
<h5>Gli investimenti promessi e la scarsità di munizioni</h5>
<p>Un grosso aumento del budget statale per l’esercito era stato promesso quasi un anno fa dal cancelliere Scholz, insieme all’annuncio di una tranche speciale da 100 miliardi euro per rimodernare le Forze armate. Però fino a questo momento non si è visto molto, tranne il peggioramento della situazione in alcuni punti chiave.</p>
<p>Oltre ai Puma fuori uso, infatti, sono anche i magazzini a piangere, rimasti quasi vuoti dopo i sostanziosi invii di materiale all’Ucraina. Le voci provenienti da fonti militari di alto livello parlano di una scarsità tale che le munizioni basterebbero solo per due giorni di guerra.</p>
<p>Gli standard NATO sono di trenta giorni, quindi il livello della Germania è drammaticamente basso. L’industria bellica e il Ministero della Difesa si accusano a vicenda su chi debba iniziare &#8211; e velocemente anche &#8211; a organizzare la produzione di armi e proiettili per la Bundeswehr.</p>
<p>FONTE: https://strumentipolitici.it/la-germania-non-manda-tank-allucraina-il-suo-puma-e-una-gatta-da-pelare/</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Che tristezza sentire parole di violenza contro una donna</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103604/che-tristezza-sentire-parole-di-violenza-contro-una-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinoiuliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 17:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=103604</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma 26/11/2022 &#8211; Che tristezza sentire parole di violenza contro un’altra donna sulla bocca di ragazze che attingono al peggior &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865103604/che-tristezza-sentire-parole-di-violenza-contro-una-donna/">Che tristezza sentire parole di violenza contro una donna</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.comunicati-stampa.net/immaginics/large/977ffde2797f449fa8341504ef2949d9.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Versione media immagine" src="https://www.comunicati-stampa.net/immaginics/medium/977ffde2797f449fa8341504ef2949d9.jpg" alt="Versione media immagine" /></a>Roma 26/11/2022 &#8211; Che tristezza sentire parole di violenza contro un’altra donna sulla bocca di ragazze che attingono al peggior vocabolario maschilista.<br />
Nulla a che fare con le battaglie per la parità delle donne.</p>
<p>Forse solo invidia verso una donna che ha saputo far riconoscere il suo valore da milioni di italiani che a lei hanno affidato la guida del Paese.<br />
Nemmeno alcuna traccia ideologica, solo brutale stupidità.</p>
<p>Così Anna cinzia Bonfrisco deputata europea della Lega In difesa della premier Giorgia Meloni attaccata durante la manifestazione a Roma di ‘Non una di meno’</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865103604/che-tristezza-sentire-parole-di-violenza-contro-una-donna/">Che tristezza sentire parole di violenza contro una donna</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Islanda, ancora un&#8217;isola di pace nonostante le sparatorie e gli arresti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103078/islanda-ancora-unisola-di-pace-nonostante-le-sparatorie-e-gli-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Cecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[bjork]]></category>
		<category><![CDATA[islanda]]></category>
		<category><![CDATA[sparatorie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=103078</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Islanda è stata recentemente scossa dall’emergenza legata ai crimini violenti. Nel panorama sociale della cosiddetta “isola di ghiaccio e fuoco” &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865103078/islanda-ancora-unisola-di-pace-nonostante-le-sparatorie-e-gli-arresti/">Islanda, ancora un&#8217;isola di pace nonostante le sparatorie e gli arresti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Islanda è stata recentemente scossa dall’emergenza legata ai crimini violenti. Nel panorama sociale della cosiddetta “isola di ghiaccio e fuoco” si tratta sostanzialmente di una novità spiacevole.</p>
<p>Da sempre infatti gli islandesi sono in testa alle graduatorie mondiali dell’assenza di criminalità, con una cifra di morti violente pari quasi a zero. Negli ultimi anni, però, vi era stata un’impennata delle importazioni di armi semi-automatiche.</p>
<p>Tra agosto e settembre si sono avute tre sparatorie che hanno provocato vittime, mentre si è addirittura registrato un tentativo di attentato. La polizia lo ha sventato in tempo, ma è comunque un fatto sconcertante e nuovo. Le autorità hanno fermato quattro sospetti, che avevano creato un piccolo arsenale che sarebbe in seguito servito per assalti terroristici contro palazzi governativi.</p>
<p><strong>Il criminologo e il ministro</strong></p>
<p>Il professore di criminologia della facoltà di Sociologia dell’Università d&#8217;Islanda Helgi Gunnlaugsson ha spiegato che adesso la società islandese è attraversata da una nuova sensazione, quella dell’allarme suscitato dai fatti recenti.</p>
<p>Gli islandesi si sono ritrovati impreparati di fronte a tutto ciò, perché non vi sono precedenti e perché è accaduto in fretta e in una maniera del tutto imprevista.</p>
<p>A dire il vero, in Islanda le armi da fuoco non sono certo sconosciute, anzi in molti le posseggono, ma solo per andare a caccia o per collezionismo. Per avere il porto d’armi e acquistare una pistola o un fucile bisogna seguire una procedura burocratica piuttosto complessa, che adesso il ministro della Giustizia Gunnarsson vuole inasprire di più.</p>
<p><strong>Bjork torna in Islanda</strong></p>
<p>La celebre cantante Bjork è tornata a vivere nella sua Islanda, dopo vent’anni passati in giro per il mondo avendo base a New York. È rimasta ormai sconvolta e stanca della violenza che regna negli USA, insopportabile per chi è cresciuto in un’isola pacifica come l’Islanda.</p>
<p>Ne ha parlato nell’intervista al giornale musicale Pitchfork in occasione dell’uscita del suo ultimo album. Del fatto che l’isola nordica sia nonostante tutto ancora un posto in cui vivere serenamente ne è sicura l’azienda Milk &amp; Skyr Corporation. L&#8217;ultima campagna pubblicitaria del suo<span style="font-size: 1rem;"> yogurt “Siggi” </span><span style="font-size: 1rem;">è molto singolare e interessante. Essa propone di assumere una persona disposta a trasferirsi in Islanda anche per sei mesi o più, per lavorare come “Chief Simplicity Offi-skyr”, che deve individuare “i modi migliori per vivere una vita semplice”.</span></p>
<p>Fonte: https://strumentipolitici.it/islanda-ultima-thule-di-pace-e-sicurezza-sociale/</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il presidente della Bolivia parla all’ONU e critica l’unilateralismo degli USA</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865102747/il-presidente-della-bolivia-parla-allonu-e-critica-lunilateralismo-degli-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Cecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 06:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Bolivia Luis Arce ha tenuto lo scorso 20 settembre un discorso dai contenuti forti durante all’Assemblea generale &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Bolivia Luis Arce ha tenuto lo scorso 20 settembre un discorso dai contenuti forti durante all’Assemblea generale delle Nazioni Uniti. Arce si è scagliato contro l’approccio unilaterale con cui gli Stati Uniti intervengono nelle questioni del suo Paese e di tutto il Sud America. Come esempio ha portato il problema della droga che infesta tutto il continente.</p>
<p>Washington ha deciso di sua iniziativa di inserire la Bolivia nella lista dei principali Paesi di produzione e di transito degli stupefacenti, ma Arce non ci sta: secondo lui occorre avere che siano diversi i Paesi che affrontano di concerto e senza pregiudizi una questione così estesa e complessa come quella della droga.</p>
<h5>Gli appetiti di Washington per le riserve di litio</h5>
<p>La Bolivia detiene le riserve di litio forse più grandi al mondo, insieme agli altri due Paesi che compongono il cosiddetto “triangolo sudamericano del litio”, ovvero Cile e Argentina.</p>
<p>Arce afferma che il suo governo sfrutterà questi giacimenti nella prospettiva di essere di utilità al popolo boliviano, ma dice anche che le multinazionali e alcuni Stati esteri, in particolare gli USA, stanno cercando di destabilizzare la Bolivia per mettere le mani sul prezioso materiale.</p>
<p>In generale, il presidente Arce ha fatto una critica al sistema capitalista nel suo complesso, che sta attraversando difficoltà sempre più profonde, ma non per questo smette di erodere le tradizioni e le culture sociali per sfruttare e dominare i popoli.</p>
<h5>Arce contro l’espansionismo della NATO</h5>
<p>Luis Arce ha detto che la NATO sta attuando una pericolosa poltica di espansionismo e di aggressività. Secondo lui, i Paesi occidentali si occupano di spendere i loro denari più per fabbricare armi da dare all’Ucraina che non per sfamare i bisognosi.</p>
<p>La Bolivia promuove il dialogo fra le nazioni e la soluzione dei conflitti per via diplomatica, ed esorta l’ONU a lavorare per una tregua fra Ucraina e Russia, Il mondo dovrebbe essere dichiarato “zona di pace” e si dovrebbe tornare “all’armonia con Madre Terra” per attuare un programma mondiale di sicurezza alimentare con cui riequilibrare la situazine e dare condizioni migliori ai piccoli produttori.<br />
FONTE: https://strumentipolitici.it/bolivia-il-presidente-arce-denuncia-le-ingerenze-nocive-degli-usa-e-delle-multinazionali/</p>
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		<title>Il rischio per il Canada di proteste &#8220;all&#8217;olandese&#8221;</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101437/il-rischio-per-il-canada-di-proteste-allolandese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Cecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 06:56:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli agricoltori canadesi stanno esprimendo la loro totale disapprovazione per il piano “ambientalista” del governo federale. Le intenzioni di Ottawa &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agricoltori canadesi stanno esprimendo la loro totale disapprovazione per il piano “ambientalista” del governo federale. Le intenzioni di Ottawa sono certamente lodevoli: si tratta della riduzione dell’inquinamento globale.</p>
<p>Ma i modi e i tempi proposti sono ritenuti dai coltivatori del Canada come inopportuni e altamente controproducenti. Molte delle critiche riguardano anche la persona stessa del primo ministro Justin Trudeau, premier dal 2015 e figlio di Pierre Trudeau, che fu premier due volte nel secolo scorso e governò il Canada complessivamente per quindici anni.</p>
<p>Negli ultimi tempi le proteste contro il suo governo sono aumentate a seguito tra l’altro della questione vaccinale, e oggi al mondo agricolo e anche da quello politico delle Province canadesi Trudeau viene percepito come ormai lontano dagli effettivi bisogni della popolazione.</p>
<h5>Il governo contro i fertilizzanti</h5>
<p>I fertilizzanti, in particolare quelli azotati, sono responsabili per le emissioni di gas serra. Lo scopo dichiarato da Ottawa è di ridurre del 30% il loro uso entro la fine del decennio. Dopo la “carbon tax”, si tratta di un altro passo avanti nell’attuazione del programma verso l’ambizioso obiettivo delle “zero emissioni”.</p>
<p>Ma dal punto di vista del rispetto dell’ambiente, il Canada è già un Paese “virtuoso” che non ha bisogno di brusche spinte in questa direzione, ma solo di essere avere il sostegno del governo, invece che ostacoli al suo lavoro: è quanto afferma Cherilyn Jolly-Nagel, leader dell’associazione dei coltivatori di grano di Mossbank, che sottolinea come il Paese è già a livello mondiale fra quelli che usano tecniche agricole a basso impatto e avverte che le limitazioni che vuole imporre il governo porteranno ad avere prodotti alimentari più cari e scaffali più vuoti.</p>
<h5>La reazione di associazioni e comunità</h5>
<p>Paul McLauchlin, presidente dei comuni rurali della Provincia dell’Alberta, mette in guardia contro il pericolo della riduzione della produzione alimentare. Secondo lui, il 30% di fertilizzanti in meno va a significare il 30% di produzione alimentare in meno, se non si accompagna all’introduzione di nuove tecnologie agricole. E ci sarà anche la conseguente chiusura di molte attività economiche, con tutta la ricaduta sociale della disoccupazione.</p>
<p>Karen Proud, direttrice di Fertilizer Canada, l’associazione di categoria dei produttori di fertilizzanti, spiega i pesanti inconvenienti del piano governativo come la perdita di milioni di metri cubi di canola, mais e frumento primaverile. Se si insiste nella riduzione all’uso dei fertilizzanti senza dare modo di implementare tecniche alternative, si andrà presto a intaccare il volume dei raccolti e a rompre è la catena dell’approvvigionamento alimentare.</p>
<p>Fonte: https://strumentipolitici.it/gli-agricoltori-canadesi-contro-trudeau-col-suo-piano-si-rischia-una-crisi-alimentare/</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ue, Bonfrisco (Lega), donna con hijab maldestra campagna di comunicazione Ue</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865100730/ue-bonfrisco-lega-donna-con-hijab-maldestra-campagna-di-comunicazione-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinoiuliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2022 05:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bruxelles, 3 lug – “Pensavamo che la laicità dello Stato e dei nostri trattati fosse garanzia di convivenza, mentre questo &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bruxelles, 3 lug – “Pensavamo che la laicità dello Stato e dei nostri trattati fosse garanzia di convivenza, mentre questo vile mercimonio dei simboli religiosi, che per altro poco hanno a che fare con la nostra Storia, per soli fini pubblicitari è la negazione di quella libertà di espressione su cui si fonda l’Ue.</p>
<p>Per questo motivo la pubblicità utilizzata per la campagna dell’Anno Europeo dei Giovani 2022, affidata a una giovane donna con l’hijab, non può far altro che accentuare le discriminazione nei confronti di queste donne. L’Ue pensi piuttosto a difendere i principi tutelati dalla Carta dei suoi diritti fondamentali. Per farlo prenda spunto dalle tante le storie di parità di tante giovani europee. Ricomprendere nel nostro perimetro culturale il volto o la testa coperta stride con la libertà delle donne per raggiungere un’effettiva parità.</p>
<p>Appartiene forse a un nuovo Stato di diritto, al quale l’Europa vuole aderire, la negazione del corpo delle donne? Perché se fosse così allora il prossimo dibattito potrebbe riguardare la comparazione tra lo Stato di diritto e la Sharia. Già le donne di tutto il mondo vedono arretrare pericolosamente le lancette dell’orologio delle loro conquiste di libertà e parità. Questa maldestra comunicazione della Commissione europea dobbiamo intenderla come uno scherzo o un avvertimento? Che l’abbia promossa una donna commissario è quantomai imbarazzante”.</p>
<p>Così in una nota Anna Cinzia Bonfrisco, europarlamentare della Lega.</p>
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		<title>Filippine, vince Marcos: Biden fa arrabbiare i filippini negli USA</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599883/filippine-vince-marcos-biden-fa-arrabbiare-i-filippini-negli-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Cecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 06:34:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[biden]]></category>
		<category><![CDATA[blinken. cina]]></category>
		<category><![CDATA[filippine]]></category>
		<category><![CDATA[indo-pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[marcos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La netta affermazione di Ferdinand &#8220;Bongbong&#8221; Marcos Jr. alle presidenziali ha aperto scenari pieni di speranza, ma anche di critiche. &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La netta affermazione di <strong>Ferdinand &#8220;Bongbong&#8221; Marcos Jr.</strong> alle presidenziali ha aperto scenari pieni di speranza, ma anche di critiche. Pesa su di lui l’eredità patrimoniale e politica del padre Marcos Sr., per vent’anni capo delle Filippine, e del presidente uscente <strong>Rodrigo Duterte</strong>.</p>
<p>Le associazioni di difesa dei diritti umani tipo Amnesty International lo accusano di ignorare le violenze della “guerra alla droga” del predecessore Duterte. Le associazioni dei filippini residenti in Nordamerica chiedono di non riconoscerne la vittoria o almeno attendere i numeri finali. In generale i filippini di Canada e Stati Uniti hanno espresso “estrema delusione” per la telefonata di congratulazioni di <strong>Joe Biden</strong> a Marcos.</p>
<h5>La strategia americana</h5>
<p>La chiamata di Biden si inserisce in realtà nella stragegia che gli Stati Uniti devono seguire per non perdere definitivamente le Filippine. Con Duterte, infatti, il Paese storicamente amico e alleato degli USA si è avvicinato a Pechino, allontanandosi da Washington.</p>
<p>Secondo gli esperti Marcos proseguirà nella critica agli USA e nell&#8217;apertura alla Cina. Quindi per Biden il momento di agire è adesso, come dice <strong style="font-size: 1rem;">Kurt Campbell</strong><span style="font-size: 1rem;"> del Consiglio per la Sicurezza Nazionale. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">B</span><span style="font-size: 1rem;">isogna evitare i problemi di comunicazione e ristabilire le tradizionali relazioni. Anche per il Segretario di Stato </span><strong style="font-size: 1rem;">Antony Blinken</strong><span style="font-size: 1rem;"> Washington lavorerà per rafforzare la partnership privilegiata e promuovere una regione Indo-Pacifica libera e sicura.</span></p>
<h5>La situazione interna</h5>
<p>Bongbong Marcos ha vinto insieme alla candidata vicepresidente <strong>Sara Duterte</strong>, sindaco di Davao City e figlia del presidente Rodrigo. Ora che hanno la maggioranza assoluta dei voti, che linea seguiranno? Bongbong vorrebbe unire le <span style="font-size: 1rem;">diverse </span><span style="font-size: 1rem;">forze  su un terreno comune, ma secondo gli esperti l’ombra del passato del padre lo impedirà. </span></p>
<p><strong style="font-size: 1rem;">Ferdinand Marcos Sr.</strong> <span style="font-size: 1rem;">governò dal 1965 al 1986 con nove anni di legge marziale: viene ricordato come dittatore eccentrico e feroce. Oggi Bongbong chiede alla comunità internazionale di aspettare gli effetti della sua presidenza senza pregiudizi verso la sua famiglia. Alcuni temono che sfrutterà i social per riscrivere la storia paterna a suo vantaggio.</span></p>
<p>Fonte: <a href="https://strumentipolitici.it/filippine-biden-si-congratula2-col-nuovo-presidente-marcos-critiche-dai-filippini-negli-usa/">https://strumentipolitici.it/filippine-biden-si-congratula2-col-nuovo-presidente-marcos-critiche-dai-filippini-negli-usa/</a></p>
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		<title>La Cambogia non accetta la risoluzione dell’Europarlamento sui diritti umani</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599600/la-cambogia-non-accetta-la-risoluzione-delleuroparlamento-sui-diritti-umani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Cecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 08:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[eurodeputato]]></category>
		<category><![CDATA[europarlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Hun Sen]]></category>
		<category><![CDATA[risoluzione UE]]></category>
		<category><![CDATA[Thierry Mariani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Cambogia non accetta le condanne morali e politiche che le arrivano dall’Unione Europea. La Camera bassa del Parlamento cambogiano &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Cambogia non accetta le condanne morali e politiche che le arrivano dall’Unione Europea. La Camera bassa del Parlamento cambogiano ha definito come doppia morale la risoluzione dell’Europarlamento che riguarda la situazione politica del Paese. Del documento non gradiscono nemmeno l’accenno a possibili sanzioni di commerciali ed economiche, nel caso in cui il governo cambogiano non segua le indicazioni che arriveranno dalla UE su determinati temi.</p>
<p><strong>Il contenuto della risoluzione</strong></p>
<p>Il documento condanna la persecuzione attuata dal Partito Popolare Cambogiano e dal premier Hun Sen contro opposizione, sindacalisti e giornalisti. Poi critica lo scioglimento del Partito della Salvezza Nazionale della Cambogia e chiede di annullare le accuse ai suoi capi e ad altri esponenti dell&#8217;opposizione. Invita quindi il governo a terminare “<em>ogni forma di vessazione e intimidazione, anche di matrice giudiziaria</em>”. E mette in discussione lo status della Cambogia di <strong>Paese beneficiario EBA</strong> (<em>Everything But Arms</em>). L&#8217;EBA è un sistema di preferenze tariffarie che permette di esportare in Europa più facilmente. Se questo status fosse sospeso, la Cambogia rischierebbe di veder crollare la sua fragile economica già prostrata dalla pandemia.</p>
<p><strong>La reazione di un eurodeputato</strong></p>
<p>Non soltanto i deputati cambogiani hanno reagito male alla risoluzione UE. Anche l’eurodeputato francese <strong>Thierry Mariani</strong> ha espresso preoccupazione per il contenuto della risoluzione, perché secondo lui le sanzioni rovineranno la Cambogia, invece che aiutarla a maturare. Secondo Mariani, l’Europa dovrebbe cercare il dialogo con la classe politica cambogiana, non punirla.</p>
<p>Occorre instaurare relazioni costruttive. Inoltre fa notare l’effettiva doppia morale della UE, che condanna la Cambogia ma fa serenamente affari col Paese confinante che non brilla per tutela dei diritti umani, il Vietnam: con esso l’Unione Europea ha  firmato un accordo di libero scambio, ma la sua casistica di violazioni dei diritti umani è peggiore di quella cambogiana.</p>
<p>Fonte: <a href="https://strumentipolitici.it/la-cambogia-rigetta-le-condanne-europee-sul-mancato-rispetto-dei-diritti-umani/">https://strumentipolitici.it/la-cambogia-rigetta-le-condanne-europee-sul-mancato-rispetto-dei-diritti-umani/</a></p>
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		<title>Campagna elettorale in Australia: il dibattito si incentra sulla Cina</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599298/campagna-elettorale-in-australia-il-dibattito-si-incentra-sulla-cina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Cecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 06:36:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Canberra]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Salomone]]></category>
		<category><![CDATA[pechino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=99298</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 21 maggio si voterà in Australia per le elezioni politiche. E&#8217; la prima tornata elettorale da decenni in cui &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86599298/campagna-elettorale-in-australia-il-dibattito-si-incentra-sulla-cina/">Campagna elettorale in Australia: il dibattito si incentra sulla Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 21 maggio si voterà in Australia per le elezioni politiche. E&#8217; la prima tornata elettorale da decenni in cui l’attenzione dei candidati si focalizza sul pericolo rappresentato da un Paese straniero. L’ultima volta fu nel 2001 con la minaccia del terrorismo mediorientale, prima ancora quando vi era il blocco sovietico contro cui doveva fare i conti anche l’Australia. Oggi è la Cina che fa sentire in modo sempre più pressante la presenza strategica. L’Australia comincia a temere seriamente che Pechino possa fare il suo ingresso in modo permanente nella zona che Canberra e Washington considerano di loro stretta pertinenza.</p>
<p><strong>Il primo confronto pubblico fra i candidati</strong></p>
<p>I due candidati principali sono l’attuale premier Scott Morrison del Parito Liberale e lo sfidante Anthony Albanese, leader del Partito Laburista. Alla corsa elettorale partecipano anche partiti minori come lo United Australia Party, il Centre Alliance, i Verdi e il Katter&#8217;s Australian Party. Il tema-chiave è <span style="font-size: 1rem;">l’espansionismo cinese nell’area del Pacifico, tornato alla ribalta col patto sulla sicurezza fra Cina e Isole Salomone che permetterebbe a Pechino di essere presente sull’arcipelago con le sue forze militari.</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">Nel primo confronto pubblico i due leader hanno trattato in modo acceso l&#8217;argomento. </span><span style="font-size: 1rem;">Albanese è sembrato prevalere in modo abbastanza netto a livello di preparazione. </span><span style="font-size: 1rem;">I candidati si sono lanciati accuse pesanti: da un lato, l’opposizione laburista dice che Morrison ha reso l’Australia meno sicura e meno potente, dall’altro i liberali insinuano che i laburisti godano del sostegno di Pechino.</span></p>
<p><strong>Le proposte dei Laburisti</strong></p>
<p>Richard Maude, ex funzionario governativo per gli Esteri, ha commentato le accuse reciproce dicendo che a proposito della Cina i due partiti “si stanno lanciando bombe a mano l’uno contro l’altro”. Al tempo stesso, però, Maude ha notato come siano stati i Laburisti a proporre un piano di contrasto alle azioni cinesi, per ripristinare la superiorità politica dell’Australia sull’Oceania. I Labour hanno proposto di aumentare i finanziamenti alle nazioni del Pacifico su progetti di contrasto al cambiamenti climatici, di intensificare il soft power e soprattutto di lavorare di più sulla diplomazia.</p>
<p>Fonte: https://strumentipolitici.it/australia-entra-nel-vivo-la-campagna-elettorale-la-cina-monopolizza-il-dibattito/</p>
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