Si guastano i Puma dell’esercito tedesco, crisi nella Bundeswehr

Dopo le prime indiscrezioni trapelate sulla stampa tedesca, sono ormai diventati di pubblico dominio i guai capitati ai carri Puma. I problemi tecnici emersi nelle esercitazioni di dicembre non potevano più essere nascosti dal Ministero della Difesa. Anzi occorre che Berlino si sbrighi a risolversi. Per il momento, però, hanno deciso di ripiegare sui predecessori dei Puma, i Marder costruiti negli anni ’70 del secolo scorso.

Le caratteristiche del Puma

I Puma sono veicoli corazzati da combattimento per fanteria (AIFV), simili ai carri armati anche se con caratteristiche funziali sostanzialmente differenti.

Costati 17 milioni di euro l’uno, presentano un’alta complessità tecnologica e dovevano sostituire i datati Marder, rispetto ai quali, tuttavia, non stanno dimostrando i miglioramenti desiderati. Nel corso delle ultime manovre, infatti, ben diciotto veicoli si sono guastati del tutto e in uno addirittura sono scoppiate le fiamme, causando la fuga dei soldati che lo occupavano.

Ma già da prima si sapeva che il Puma aveva una torretta problematica, poca visibilità per la guida e difetti all’elettronica.

Gli investimenti promessi e la scarsità di munizioni

Un grosso aumento del budget statale per l’esercito era stato promesso quasi un anno fa dal cancelliere Scholz, insieme all’annuncio di una tranche speciale da 100 miliardi euro per rimodernare le Forze armate. Però fino a questo momento non si è visto molto, tranne il peggioramento della situazione in alcuni punti chiave.

Oltre ai Puma fuori uso, infatti, sono anche i magazzini a piangere, rimasti quasi vuoti dopo i sostanziosi invii di materiale all’Ucraina. Le voci provenienti da fonti militari di alto livello parlano di una scarsità tale che le munizioni basterebbero solo per due giorni di guerra.

Gli standard NATO sono di trenta giorni, quindi il livello della Germania è drammaticamente basso. L’industria bellica e il Ministero della Difesa si accusano a vicenda su chi debba iniziare – e velocemente anche – a organizzare la produzione di armi e proiettili per la Bundeswehr.

FONTE: https://strumentipolitici.it/la-germania-non-manda-tank-allucraina-il-suo-puma-e-una-gatta-da-pelare/