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	<title>Motori Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>Motori Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Auto: età media sale a 12 anni e mezzo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123254/auto-eta-media-sale-a-12-anni-e-mezzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[anzianità auto]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[età auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua a crescere l’età media delle auto in circolazione in Italia, ormai arrivata a 12 anni e mezzo; il dato &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua a crescere <strong>l’età media delle auto</strong> in circolazione in Italia, ormai arrivata a <strong>12 anni e mezzo</strong>; il dato emerge dallo studio realizzato da <a href="https://www.facile.it"><strong>Facile.it</strong></a> su un campione di oltre 12 milioni di preventivi RC auto raccolti nell’ultimo anno*.</p>
<p>Le <strong>conseguenze negative connesse all’invecchiamento</strong> delle auto in circolazione sono <strong>molteplici</strong>; alcune note, altre meno. Se è evidente che all’aumentare dell’età<strong> i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria</strong> e i <strong>consumi di carburante crescono</strong>, pochi sanno che <strong>anche il prezzo dell’assicurazione</strong> auto può essere influenzato dall’anzianità del veicolo.</p>
<p>Ad esempio, se il premio RC auto medio** per <strong>un’automobile di 10 anni</strong> è pari a 461 euro, il valore sale a 559 euro se il veicolo ha <strong>12 anni</strong> e arriva addirittura a 575 euro se ne ha <strong>14</strong>; in<strong> soli 4 anni il premio sale del 25%</strong>.</p>
<p><em>«Dal punto di vista assicurativo, bisogna inoltre mettere in conto che l’offerta di garanzie accessorie per le autovetture più vecchie è limitata</em><em>»</em> spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di<strong> Facile.it</strong>. «<em>A</em><em>lcune coperture, ad esempio quella che tutela da furto e incendio, tendono ad essere meno efficaci all’avanzare dell’età del veicolo, mentre altre, come quelle contro gli eventi naturali o gli atti vandalici, difficilmente vengono offerte dalle compagnie assicurative se la vettura ha troppi anni sulle spalle</em><em>».</em></p>
<p>Altro dato che racconta quanto stia invecchiando il parco auto italiano è <strong>l’aumento della richiesta della garanzia “assistenza stradale”</strong>; secondo i dati di Facile.it, ad aprile 2026 tra chi ha scelto una garanzia accessoria in fase di sottoscrizione della polizza RC, ben il <strong>56% ha optato per l’assistenza stradale</strong>; <strong>nel 2024 </strong>l’incidenza di questa copertura facoltativa era pari al <strong>39%</strong>.</p>
<p><strong>Le differenze regionali</strong></p>
<p>Sebbene il problema dell’anzianità dei veicoli riguardi tutto il Paese, non mancano notevoli differenze territoriali. Leggendo i dati dell’analisi si scopre che <strong>le auto più vecchie d’Italia si trovano in Calabria e Sicilia</strong>, regioni dove ad aprile 2026 l’età media delle auto ha raggiunto i <strong>14 anni e 4 mesi</strong>, vale a dire quasi due anni in più rispetto alla media nazionale. Seguono nella graduatoria la <strong>Basilicata</strong> (14 anni e due mesi) e, a pari merito, <strong>Puglia</strong> e <strong>Sardegna</strong> con un’anzianità pari a 14 anni.</p>
<p><strong>La regione dove invece circolano le auto più “giovani” è la Toscana</strong>, area in cui, sempre ad aprile 2026 l’età media era pari ad “appena” <strong>11 anni e 5 mesi</strong>. Continuando a scorrere la graduatoria si trovano, a pari merito, il <strong>Lazio</strong> e la <strong>Lombardia</strong>, aree dove l’età media delle auto è di poco inferiore ai 12 anni (11 anni e 11 mesi per la precisione). Tra le regioni con i veicoli più giovani c’è anche <strong>l’Emilia-Romagna</strong> (12 anni e 4 mesi).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Analisi realizzata da Facile.it su un campione di 12.961.665 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno effettuati in Italia. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: </em><a href="https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate"><em>https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate</em></a></p>
<p><em>** Simulazione Rc auto realizzata su un campione di oltre 16.000 preventivi calcolati nell’ultimo anno da automobilisti in prima classe di merito, età compresa over 40, </em><em>alla guida di una Panda 3a serie.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dallo Smartphone al Sistema Multimediale: l&#8217;evoluzione dell&#8217;Infotainment</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122134/dallo-smartphone-al-sistema-multimediale-levoluzione-dellinfotainment/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Distribution Tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[#AndroidAuto]]></category>
		<category><![CDATA[#CarPlay]]></category>
		<category><![CDATA[#DISTRIBUTIONTECH]]></category>
		<category><![CDATA[#Phonocar]]></category>
		<category><![CDATA[#TecnologiaAuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il paradosso del 2026: vetture moderne senza sistemi audio Sembra un paradosso tecnologico, eppure nel 2026 ci troviamo di fronte &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il paradosso del 2026: vetture moderne senza sistemi audio</strong></p>
<p>Sembra un paradosso tecnologico, eppure nel 2026 ci troviamo di fronte a una scelta commerciale insolita da parte di diversi costruttori: l&#8217;eliminazione dei sistemi multimediali integrati. Molte vetture moderne escono dalla fabbrica equipaggiate solo con un semplice supporto per smartphone, due altoparlanti e prese di ricarica USB.</p>
<p>In questa configurazione, il conducente è costretto a delegare tutto al proprio dispositivo mobile: radio web, vivavoce e navigazione dipendono esclusivamente dalle app installate sul telefono.</p>
<p><strong>I limiti della &#8220;Smartphone Station&#8221;</strong></p>
<p>Sebbene questa soluzione possa apparire immediata, presenta criticità evidenti che impattano sulla qualità della guida:</p>
<ul>
<li><strong>Accessibilità:</strong> Non tutti gli utenti, specialmente i meno avvezzi alla tecnologia, trovano semplice gestire tutto tramite app.</li>
<li><strong>Visibilità e Sicurezza:</strong> Per quanto grande, lo schermo di uno smartphone risulta sempre sottodimensionato rispetto a un display automobilistico, costringendo il conducente a distrazioni pericolose.</li>
<li><strong>Consumo Dati:</strong> La dipendenza totale dalle web-radio e dalle mappe online richiede piani tariffari generosi e una copertura di rete costante.</li>
</ul>
<p><strong>Le soluzioni di Distribution Tech: il caso Citroën C<a href="https://www.distributiontech.it/Sistema-multimediale-dedicato-Citroen-C3-YOU-2024-p754432193">3YOU</a></strong></p>
<p>Consapevole di questo problema, <strong>DISTRIBUTION TECH</strong> ha selezionato le migliori soluzioni per trasformare radicalmente l&#8217;abitacolo. Prendiamo come esempio la <strong>Citroën C3 YOU</strong>, una delle prime vetture a proporre questa configurazione essenziale.</p>
<p>Siamo partiti introducendo monitor generosi da <strong>9-10 pollici</strong> capaci di &#8220;duplicare&#8221; lo schermo dello smartphone. Ma l&#8217;eccellenza è stata raggiunta grazie alla collaborazione con eccellenze italiane del settore:</p>
<ul>
<li><strong>JF Sound:</strong> Ha sviluppato un sistema multimediale Android su misura, progettato per integrarsi perfettamente nel cruscotto originale. Questa unità offre un&#8217;interfaccia intuitiva, sintonizzatore <strong>FM e DAB+</strong>, vivavoce, connessione <strong>CarPlay/Android Auto</strong> e la fondamentale predisposizione per la <strong>retrocamera</strong>, aumentando drasticamente sicurezza e versatilità.</li>
<li><strong>Phonocar:</strong> Ha ampliato ulteriormente l&#8217;offerta con un sistema ancora più completo. La loro soluzione include un <strong>navigatore offline</strong> (ideale per chi vuole risparmiare dati o viaggia in zone con poco segnale) e l’accesso diretto al <strong>Google PlayStore</strong> per installare le applicazioni preferite direttamente sull&#8217;unità centrale.</li>
</ul>
<p><strong>Versatilità senza confini: dai SUV ai mezzi da lavoro</strong></p>
<p>La mancanza di un sistema multimediale non riguarda solo le utilitarie da città. Lo stesso limite si riscontra su veicoli commerciali come il <strong>Fiat Doblò</strong>. Se su una C3 i tragitti sono spesso brevi, per chi usa il mezzo per lavoro la carenza di un navigatore affidabile o di una radio di qualità diventa un ostacolo alla produttività e al comfort quotidiano.</p>
<p><strong>La nostra missione</strong></p>
<p>Quella dei cruscotti &#8220;svuotati&#8221; è una realtà che si sta diffondendo, ma <span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="http://www.distributiontech.it">DISTRIBUTION</a> TECH</strong></span> non si ferma alle dotazioni di serie. Il nostro impegno è ricercare e offrire soluzioni che rendano la vita a bordo più semplice, connessa e, soprattutto, sicura.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nasce in Puglia Noonbolt: primo progetto made in Italy per minibus elettrici realizzati tramite Additive Manufacturing.</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121365/nasce-in-puglia-noonbolt-primo-progetto-made-in-italy-per-minibus-elettrici-realizzati-tramite-additive-manufacturing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[noonbolt]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 16:22:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Start up]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[microfactory]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assunzioni in partenza per figure specializzate in meccatronica, automotive engineering, software e sistemi IT. In Puglia prende forma Noonbolt, una &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Assunzioni in partenza per figure specializzate in meccatronica, automotive engineering, software e sistemi IT.</strong></p>
<p>In Puglia prende forma Noonbolt, una nuova realtà industriale che punta a innovare il Trasporto Pubblico Locale attraverso veicoli elettrici progettati e realizzati con tecnologie avanzate. La società, con sede a Trani (BT), <strong>nasce con l’obiettivo di sviluppare minibus elettrici tramite Additive Manufacturing</strong>, integrando fin dalle prime fasi progettuali software, dati e architetture digitali.</p>
<p>Il progetto si basa su un modello produttivo innovativo, fondato sul <strong>concetto di microfactory locali</strong>, pensato per rendere la produzione più agile, scalabile e vicina ai territori. Un approccio che consente non solo una maggiore personalizzazione dei veicoli, ma anche una riduzione della complessità industriale e un miglior controllo dell’intero ciclo di vita del mezzo.</p>
<p>Elemento centrale della visione Noonbolt è l’utilizzo della manifattura additiva, che permette di realizzare componenti più leggeri ma al tempo stesso robusti e performanti. In ambito automotive, anche riduzioni minime di peso possono tradursi in benefici concreti in termini di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e prestazioni complessive del veicolo.</p>
<p>Accanto alla componente industriale, <strong>è prevista la realizzazione di una piattaforma software-defined, progettata per supportare funzionalità avanzate</strong> come diagnostica predittiva, gestione energetica, aggiornamenti continui e servizi intelligenti e personalizzati per operatori e utenti del Trasporto Pubblico Locale. Nelle prossime settimane saranno completate le procedure per l’assunzione di personale specializzato, attingendo ai bacini formativi territoriali.</p>
<p>«Noonbolt nasce per affrontare la transizione della mobilità pubblica con un approccio industriale nuovo, nel quale software e dati diventano elementi centrali nella progettazione del veicolo» – sottolinea <strong>Salvatore Malerba, Amministratore Delegato</strong> <strong>dell’azienda</strong> – «stiamo sviluppando una piattaforma tecnologica solida, modulare e scalabile, pensata per veicoli elettrici destinati al trasporto urbano, alla logistica e ad applicazioni specialistiche: dai bus ai furgoni, fino ai servizi sanitari itineranti. A tal fine, prevediamo un piano di assunzioni che genererà occupazione qualificata sul territorio, in particolare in ambito meccatronico, ma anche nelle competenze software, nei sistemi digitali e nella mobilità intelligente».</p>
<p><strong>Noonbolt è partecipata da Philmark Group</strong>, azienda high tech con una consolidata esperienza nello sviluppo di sistemi ICT complessi e piattaforme digitali, che ne detiene la quota di maggioranza e ne supporta le prime fasi di sviluppo industriale. «Con Noonbolt portiamo il nostro approccio industriale e tecnologico in un nuovo ambito applicativo – spiega <strong>Filippo Ughi</strong>, <strong>CEO della società</strong> – con questo progetto Philmark Group rafforza il proprio posizionamento quale realtà capace di promuovere e sostenere iniziative industriali complesse, contribuendo allo sviluppo di modelli di mobilità intelligenti, efficienti e sostenibili».</p>
<p>Noonbolt è stata ammessa a finanziamento nell’ambito del Programma PIA 2014–2020 della Regione Puglia per un ammontare di euro 8.865.525 su un progetto del valore complessivo di euro 14.132.244: per Philmark Group si tratta di un investimento strategico di medio-lungo periodo, orientato alla costruzione di una nuova filiera tecnologica e industriale sul territorio.</p>
<p>«La Puglia – conclude Malerba – rappresenta un contesto strategico in cui investire risorse, trovando un territorio fertile di competenze, innovazione, manifattura avanzata e domanda, che abilitano nuovi modelli di Trasporto Pubblico Locale più efficienti e sostenibili. L’attività produttiva sarà tutta localizzata in Puglia e sarà avviata entro il 2027».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CONTATTI CON LA STAMPA<br />
Marco Di Lullo<br />
Head of Marketing &amp; Communication<br />
marco.dilullo@noonbolt.it<br />
3383010992<br />
<a href="https://noonbolt.it/about/">https://noonbolt.it/about/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuovo Mercedes-Benz Classe V 2026: Il Luxury Van Definitivo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121233/nuovo-mercedes-benz-classe-v-2026-il-luxury-van-definitivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[antoniofreddi2022]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 06:25:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121233</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche lo spazio è lusso. Classe V non è un semplice minivan. È un luxury van.  Un concentrato di tecnologia, &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865121233/nuovo-mercedes-benz-classe-v-2026-il-luxury-van-definitivo/">Nuovo Mercedes-Benz Classe V 2026: Il Luxury Van Definitivo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p3"><b>Anche lo spazio è lusso.</b></p>
<p class="p5">Classe V non è un semplice minivan. È un <b>luxury van</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p5">Un concentrato di <b>tecnologia</b>, <b>efficienza</b> e <b>prestazioni</b> all’insegna del massimo <b>comfort</b>, pensato per essere l’alleato ideale dei servizi <b>NCC</b> o <b>VIP Shuttle </b>o per le <b>famiglie numerose</b> che non vogliono scendere a compromessi.</p>
<p class="p5">Con lunghezze fino a 5,37 m per la variante Extra Long, <b>omologazione da 6 ad 8 posti</b>, prestanti motorizzazioni diesel ed ibride a trazione posteriore o integrale <b>4MATIC </b>abbinate al cambio automatico <b>9G-TRONIC</b>. È inoltre disponibile la variante elettrica <b>EQV</b>, per godersi il massimo lusso e silenzio a zero emissioni.</p>
<p class="p5">Classe V offre una soluzione per ogni necessità.</p>
<p class="p5"><b>100% lusso</b>,<b> 100% versatilità</b>.</p>
<p class="p3"><b>Elegante fuori, incredibile dentro.</b></p>
<p class="p5">Il design esterno è pulito ed elegante, con i fari <b>Multi-beam LED</b>, la nuova grande <b>calandra cromata</b> con la Stella integrata (solo su allestimenti base, <b>Style</b> ed <b>Avantgarde</b>) o sporgente sul cofano (solo nell’allestimento <b>Exclusive</b>) ed i cerchi dagli esclusivi design Avantgarde da 17 pollici o <b>Monoblocco </b>(Exclusive) da 19 pollici ad esprimere il DNA stilistico “<i>Sensual Purity</i>” di Mercedes-Benz.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p5">Per gli amanti della sportività è inoltre disponibile il pacchetto <b>AMG Line</b> con <b>pacchetto Night</b> opzionale, per un’elegante estetica <i>dark </i>sia negli esterni che negli interni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p5">Il nuovo abitacolo completamente ridisegnato, facilmente accessibile mediante i portelloni elettrici inclusi nell’<b>Easy Pack</b> disponibile a richiesta, vi proietterà in una dimensione di lusso e raffinatezza:<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>Sistema multimediale MBUX </b>con doppio schermo da 12,3 pollici e connettività avanzata, il volante in pelle e la retrocamera di parcheggio (equipaggiamenti disponibili su tutti gli allestimenti, sistema di telecamere a 360 gradi dall’allestimento Avantgarde in su).</li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>Climatizzatore automatico COMFORTMATIC<span class="Apple-converted-space"> </span></b> (di serie su Avantgarde ed Exclusive), per il massimo comfort termico.</li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>Sistema di navigazione in realtà aumentata </b>(di serie a partire dall’allestimento Avantgarde), con grafiche chiare sovrapposte al feed della telecamera anteriore in tempo reale per non perdere mai la rotta.</li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b></b>I<b>lluminazione d’ambiente</b> soffusa a 64 colori, per rispecchiare il tuo <i>mood</i> ideale.</li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>Sedili riscaldati e ventilati </b>con funzione massaggio fino alla seconda fila, per il massimo comfort nei lunghi viaggi.<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>Impianto audio surround Burmester </b>(di serie su Exclusive) per trasformare Classe V nella tua sala concerti personale.<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>Tavolini pieghevoli illuminati</b> integrati nello schienale dei sedili anteriori (di serie su Exclusive) renderanno Classe V il tuo esclusivo ufficio mobile che sposa lusso e produttività.</li>
</ul>
<p class="p3"><b>ASSETTO ADATTIVO: IL TUO “TAPPETO MAGICO” PERSONALE</b></p>
<p class="p5">Classe V è disponibile in quattro diverse varianti di assetto: Comfort, Sport, <b>AGILITY CONTROL</b> ed <b>AIRMATIC</b>. Se la prima e la seconda sono rispettivamente votate al comfort ed alla compostezza, le ultime due modulano in modo dinamico i parametri di assetto in base al tuo stile di guida, bilanciando in modo efficace assorbimento delle asperità, rollio e beccheggio. Il sistema AIRMATIC in particolare si differenzia dagli altri per l’utilizzo di <b>sospensioni attive ad aria</b>, che vi daranno l’illusione di viaggiare su una nuvola a prescindere dalle condizioni del manto stradale, come già avviene sulla nostra ammiraglia Classe S. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p3"><b>TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA</b></p>
<p class="p5">Classe V dispone di tutti i principali avanzati di assistenza alla guida, riuniti nel <b>Driver Assistance Package</b>: cinque sistemi lavorano in concerto per rendere ogni tuo viaggio più sicuro e confortevole. Ecco cosa troverai a bordo:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>DISTRONIC</b>, il sistema di mantenimento della distanza attivo di Mercedes-Benz. Attraverso il radar montato sulla parte anteriore del tuo Classe V, il sistema è in grado di regolare in automatico la distanza e la velocità rispetto al veicolo che ti precede, gestendo in autonomia anche il traffico <i>stop and go </i>ed è perfettamente integrato con l’<b>Active Brake Assist</b>, che agisce automaticamente sul sistema frenante in caso di collisione imminente.</li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>Sistema di riconoscimento dei segnali stradali</b>, che riconosce i cartelli in tempo reale e li replica sullo schermo della strumentazione, per tenerti sempre al corrente di divieti e cambi repentini del limite di velocità.<b><span class="Apple-converted-space"> </span></b></li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>Active lane keeping assist</b>, il sistema anti-sbandamento attivo che ti avviserà attraverso una vibrazione sul volante e, se necessario, correggerà in automatico la traiettoria se stai involontariamente abbandonando la corsia.</li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>ATTENTION ASSIST</b>, il sistema di rilevamento attivo della stanchezza capace di rilevare i segni di stanchezza o disattenzione. Se necessario, ti suggerirà di fermarti per una pausa rendendo i lunghi viaggi più sicuri, soprattutto nelle ore notturne.</li>
</ul>
<ul class="ul1">
<li class="li5"><b>Blind Spot Assist con Rear Cross Traffic alert</b>, due sistemi che lavorano insieme per prevenire gli incidenti nelle fasi di sorpasso e manovra in retromarcia mediante sensori che rilevano i veicoli presenti nel tuo angolo cieco. Se rilevati, emetteranno un alert visivo (una spia di pericolo lampeggerà sullo specchietto retrovisore esterno corrispondente) e sonoro.</li>
</ul>
<p class="p5">Classe V è inoltre dotato di un completo sistema di <b>airbag frontali, laterali ed a tendina</b> per una protezione efficace di tutti gli occupanti, mentre le <b>luci di stop adattive</b> lavorano in concerto con l’ESP per avvisare preventivamente chi ti segue che stai effettuando una frenata di emergenza.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p3"><b>EQV: ZERO EMISSIONI, ZERO COMPROMESSI</b></p>
<p class="p5">Scoprite il piacere del silenzio e della fluidità propri della guida elettrica con <b>EQV</b>.</p>
<p class="p5">Disponibile unicamente nelle varianti di carrozzeria Long ed Extra Long, <b>EQV </b>è disponibile nelle versioni base ed <b>Avantgarde Line</b> (con <b>Interior Design Package</b> opzionale per un <i>look</i> ancora più esclusivo), dotate di un ricco equipaggiamento di serie.</p>
<p class="p5">Il potente motore elettrico da 150kW (204 CV) abbinato alla trazione anteriore garantisce prestazioni brillanti, mentre l’autonomia fino a 459 km WLTP (nel ciclo urbano) e l’assenza di emissioni lo rendono perfetto per gli spostamenti urbani, anche nelle zone a traffico limitato.</p>
<p class="p5">Grazie al potente caricatore di bordo, se ci si allaccia ad una colonnina di ricarica rapida è possibile ricaricare la capiente batteria da 93 KWh dal 10 all’80% in 40 minuti, fornendo al veicolo preziosi km di autonomia in poco tempo.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="È ancora il MIGLIORE? 10 COSE che (forse) NON sapevi del Mercedes CLASSE V 2026" width="735" height="413" src="https://www.youtube.com/embed/yE_ueJQlr7c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Auto d’epoca – Il fascino del mito rinasce su Leggende su Strada</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121208/leggende-su-strada-auto-epoca-storia-design/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[leggendesustrada]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 06:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[auto d'epoca]]></category>
		<category><![CDATA[Leggende su Strada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio editoriale che ripercorre le tappe dell’eleganza motoristica, dalle pioniere dell’Epoca d’Oro alle future Instant Classic, per preservare il &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Un viaggio editoriale che ripercorre le tappe dell’eleganza motoristica, dalle pioniere dell’Epoca d’Oro alle future Instant Classic, per preservare il fascino delle auto d’epoca.</b></p>
<p data-path-to-node="6">In un’era dominata dalla transizione elettrica e dalla guida autonoma, emerge la necessità di riscoprire le radici di un’industria che ha definito il concetto di libertà e stile nel Novecento. In questo contesto si inserisce <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="243">Leggende su Strada</b>, un nuovo progetto editoriale nato con l’obiettivo di catalogare, raccontare e celebrare l’evoluzione dell’automobile attraverso le sue ere più gloriose.</p>
<p data-path-to-node="7">Il portale non si propone come una semplice rivista di settore, ma come un vero e proprio compendio narrativo che analizza il veicolo come oggetto culturale. Attraverso una ricerca accurata, &#8220;Leggende su Strada&#8221; suddivide la storia dell&#8217;automobilismo in sezioni tematiche che guidano il lettore in un percorso cronologico ed estetico senza precedenti.</p>
<h3 data-path-to-node="8">Un percorso tra storia e futuro</h3>
<p data-path-to-node="9">Il cuore del progetto risiede nella sua capacità di connettere il passato più remoto con le prospettive collezionistiche del domani, strutturandosi in aree di approfondimento specifiche:</p>
<ul data-path-to-node="10">
<li>
<p data-path-to-node="10,0,0"><b data-path-to-node="10,0,0" data-index-in-node="0">L&#8217;Epoca d&#8217;oro:</b> un’analisi profonda delle vetture <strong>Antique</strong>, <strong>Veteran</strong> e <strong>Vintage</strong>, ovvero le pioniere che hanno tracciato le prime strade del mondo.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,1,0"><b data-path-to-node="10,1,0" data-index-in-node="0">Eleganza senza tempo:</b> dedicata alle auto d&#8217;epoca <b data-path-to-node="10,1,0" data-index-in-node="36">Classic</b>, icone che hanno trasformato il design automobilistico in una forma d&#8217;arte ammirata in tutto il mondo.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,2,0"><b data-path-to-node="10,2,0" data-index-in-node="0">Il Viaggio nella storia:</b> un focus sulle <strong>Post-Classic</strong>, testimoni di un’ingegneria che iniziava a guardare alle prestazioni moderne senza sacrificare il carattere.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,3,0"><b data-path-to-node="10,3,0" data-index-in-node="0">Le Leggende di domani:</b> uno sguardo attento sulle <b data-path-to-node="10,3,0" data-index-in-node="49">Instant Classic</b>, quei modelli contemporanei che, per rarità e innovazione, sono già destinati a diventare i pezzi pregiati delle collezioni future.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="11"><i data-path-to-node="11" data-index-in-node="0">&#8220;Leggende su Strada nasce per dare voce al rombo dei motori che hanno fatto la storia,&#8221;</i> spiega il fondatore del progetto. <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="122">&#8220;Vogliamo offrire agli appassionati e ai collezionisti un punto di riferimento dove l&#8217;approfondimento tecnico incontra il piacere della narrazione, garantendo che il fascino delle vetture che hanno segnato un&#8217;epoca non vada perduto.&#8221;</i></p>
<p style="text-align: left;" data-path-to-node="11">Per maggiori informazioni e per immergersi nelle storie di ieri e di oggi, è possibile visitare il sito ufficiale <a href="https://leggendesustrada.altervista.org"><span style="font-size: 1rem;">Leggende su strada</span></a></p>
<hr data-path-to-node="13" />
<p data-path-to-node="14"><b data-path-to-node="14" data-index-in-node="0">Contatti per la stampa:</b> Marco Brunelli</p>
<p data-path-to-node="14"><strong>Email</strong>: <span style="font-size: 1rem;">leggendesustrada@tutamail.com</span></p>
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		<item>
		<title>Neopatentati: 1 milione di genitori pronti a cambiare auto</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119841/neopatentati-1-milione-di-genitori-pronti-a-cambiare-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 12:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[neopatentati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono quasi 1,1 milioni i genitori italiani che hanno dichiarato di dover cambiare automobile perché loro figlia o loro figlio &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono quasi <strong>1,1 milioni i genitori italiani </strong>che hanno dichiarato di dover<strong> cambiare automobile </strong>perché loro<strong> figlia o loro figlio </strong>ha preso o sta per prendere la <strong>patente</strong>. A rivelarlo l’indagine commissionata da <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> all’istituto di ricerca <em>mUp Research </em>e condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta.</p>
<p>Il cambiamento è dovuto al fatto che <strong>il veicolo ora in uso alla famiglia</strong>, secondo il Codice della Strada entrato in vigore circa un anno fa, <strong>ha una potenza troppo elevata</strong> perché possa essere guidato da un neopatentato.</p>
<p><strong>Chi dovrà cambiare…</strong></p>
<p>Se il dato nazionale è pari al <strong>18,6%</strong> del campione intervistato, dividendolo in base all’area di residenza la figura è tutt’altro che omogena, tanto che <strong>scende fino al 10,3% tra i residenti nel Nord Est</strong> e arriva, invece, a sfiorare il <strong>24%</strong> (23,7%) nel <strong>Meridione. </strong></p>
<p>Percentuali molto alte (27,9%) anche fra i residenti in centri urbani di grandi dimensioni, ovvero superiori ai 250.000 abitanti.</p>
<p><strong>…e chi potrà non farlo</strong></p>
<p>Sebbene la nuova patente che entrerà in casa li costringerà a condividere il volante con il proprio figlio o la propria figlia, il <strong>32,6% degli intervistati non cambierà auto perché ne guida una di potenza tale da poter essere guidata anche dai neopatentati. </strong></p>
<p>Curioso notare come fra il solo campione delle <strong>madri</strong>, questa percentuale salga addirittura al <strong>38,8%.</strong> Dati incredibilmente alti anche fra chi risiede in <strong>Centro Italia</strong> (37,7%) e, soprattutto, <strong>nei comuni con meno di 10.000 abitanti</strong> (40,5%) numeri che testimoniano come in questi sotto campioni siano molto diffuse macchine di piccola cilindrata.</p>
<p>Il <strong>27,1% dei genitori di neopatentati non comprerà un’altra automobile</strong> semplicemente perché ne <strong>esiste già una adatta nel parco auto della famiglia</strong>; la percentuale arriva al 33% fra gli abitanti del Nord Est. Infine, è pari a circa un <strong>milione il numero di genitori che</strong> non dovrà rinunciare alla propria auto, semplicemente perché <strong>ne comprerà una nuova per il figlio o figlia</strong> tenendo la propria!</p>
<p><em>* Indagine demoscopica realizzata da mUp Research fra il 25 ed il 28 giugno 2025 attraverso la somministrazione di n°1.385 interviste CAWI ad un campione di possessori di automobili in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione &#8220;automobilistica&#8221; italiana nell’intervallo di età considerato, residenti sull’intero territorio nazionale.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Auto: quanti conoscono il motore?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119100/auto-quanti-conoscono-il-motore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 10:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[motore auto]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il motore delle auto è una delle parti più complesse da progettare per questo, spesso, le case automobilistiche scelgono di &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>motore</strong> delle auto è una delle parti più complesse da progettare per questo, spesso, le case automobilistiche scelgono di utilizzare per i propri veicoli motori costruiti da <strong>altri produttori</strong>. Ma quando gli italiani acquistano una nuova vettura, sono consapevoli di questo fatto? <strong>Molto spesso no</strong>. Il dato emerge dall’indagine commissionata da <a href="http://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> all’istituto di ricerca <em>mUp Research</em> secondo cui <strong>meno del 20%</strong> del campione intervistato <strong>è pienamente a conoscenza</strong> del fatto che spesso, il motore installato su un’autovettura è prodotto da altre aziende. Percentuale che crolla all’<strong>11% </strong>se si guarda al solo campione <strong>femminile.</strong></p>
<p>Una fetta importante dei rispondenti – si legge nell’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana &#8211; di contro, si colloca su <strong>livelli bassi o medi di consapevolezza</strong> (<strong>41%</strong>), mentre il <strong>6%</strong> dei rispondenti ha addirittura <strong>ammesso di non saperne nulla</strong> (percentuale che arriva al 12% nelle regioni del Centro Italia).</p>
<p>La decisione d’acquisto di un’auto, come emerso dall’indagine, è guidata principalmente da <strong>fattori economici</strong> e funzionali (prezzo, consumi, sicurezza), mentre elementi più tecnici come appunto la <strong>provenienza del motore</strong> hanno un peso secondario tanto è vero che appena il <strong>34%</strong> del campione intervistato ha dichiarato di tenere in considerazione questo aspetto quando è alle prese con il cambio della propria vettura.</p>
<p>«Q<em>uando il consumatore dichiara che “il motore conta”, in realtà sta esprimendo fiducia nel marchio dell’auto, non necessariamente consapevolezza sull’effettivo produttore del propulsore</em><em>»,</em> spiegano gli esperti di <strong>Facile.it</strong><em>. </em><em>«Attenzione però a non sottovalutare questo componente, non solo perché rappresenta il cuore dell’auto determinandone le performance, l’affidabilità e i consumi, ma anche perché può avere un impatto sui costi di manutenzione dell’auto, come il bollo e l’assicurazione</em><em>».</em></p>
<p><strong>Assicurazione, bollo e motore</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>bollo</strong>, ad esempio, è bene sapere che il peso della tassa automobilistica varia in funzione della potenza effettiva del motore, espressa in Kilowatt (kW) e indicata nel libretto di circolazione.</p>
<p>Esiste però anche un rapporto tra il motore, nello specifico la sua cilindrata, e il <strong>premio RC auto</strong>. Le compagnie assicurative a volte usano questo valore come uno dei parametri per calcolare il premio assicurativo secondo il principio che all’aumentare della cilindrata normalmente cresce non solo il valore dell’auto, ma anche la <strong>potenza</strong> del motore e, con essa, aumenta statisticamente il rischio di sinistri, che potrebbe appunto tradursi in un premio RC auto maggiore.</p>
<p>Ecco perché, ad esempio, secondo l’analisi* di Facile.it, a parità di valore d’acquisto (30.000 euro nel caso dell’analisi) il <strong>premio medio della polizza</strong> tende a crescere all’aumentare della cilindrata, <strong>con una differenza che può arrivare fino al 57%</strong> se si confrontano vetture con cilindrata inferiore a 1.000 cc a quelle con cilindrata tra i 2.000 e i 3.000 cc.</p>
<p>In meno sanno che, in alcuni casi, le compagnie assicurative tengono in considerazione anche <strong>l’alimentazione del motore</strong>. Dall’analisi Facile.it è emerso che una polizza per un’auto alimentata solo a diesel o benzina costa in media di più rispetto ad una vettura ibrida. Ad esempio, limitando l’analisi a veicoli con potenza inferiore ai 75 kW, il premio medio per il modello <strong>ibrido è inferiore </strong>del <strong>10% rispetto a quello diesel</strong>. La differenza aumenta ulteriormente sulle auto più potenti; nella fascia tra i 120 e 200 kW, assicurare un modello <strong>ibrido</strong> costa in media <strong>il 4% in meno rispetto a quello a benzina</strong> e il <strong>17% in meno rispetto a quello diesel</strong>.</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em>* Indagine demoscopica realizzata da mUp Research su un campione di n.500 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione italiana in età 18-74 anni. Le interviste sono state svolte dal 20 al 22 agosto 2025.</em></p>
<p><em>** Campione di oltre 50.000 mila preventivi raccolti nell’ultimo anno. Ai fini dell’analisi sul rapporto premio medio-cilindrata è stato considerato il seguente profilo di automobilista: CU 1, età 40-60, regione Lombardia, anzianità veicolo &lt;5 anni e valore di acquisto pari a circa 30.000€. Per l’analisi sul rapporto tra premio medio e alimentazione, è stato considerato il seguente profilo di automobilista: CU 1, età 40-60, regione Lombardia, anzianità veicolo &lt;5 anni.++</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Constatazione amichevole digitale: effetti sul costo RC?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865117476/constatazione-amichevole-digitale-effetti-sul-costo-rc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 10:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[CAI]]></category>
		<category><![CDATA[CID]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[sinistro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=117476</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si stima che, ogni anno, circa 1,5 milioni di sinistri stradali* venga gestito tramite constatazione amichevole. Oggi, però, la procedura &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si stima che, ogni anno, circa <strong>1,5 milioni di sinistri stradali</strong><strong>*</strong> venga gestito tramite constatazione amichevole. Oggi, però, la procedura cambia e arriva il <strong>CAI digitale </strong>(Constatazione Amichevole di Incidente), versione elettronica del tradizionale modulo cartaceo da utilizzare in caso di sinistro. Cosa comporterà per gli assicurati? Ci saranno <strong>risparmi</strong>? Si accorceranno i tempi di <strong>risarcimento</strong>? O, al contrario, la modifica potrebbe far <strong>aumentare il costo</strong> del premio RC?</p>
<p>Per rispondere a queste e altre domande, <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> ha analizzato la nuova norma, ecco cosa è emerso.</p>
<p><strong><em>1) </em>Meno burocrazia, minori costi Rc auto? </strong>Sebbene il CAI digitale rappresenti oggi ancora una fetta molto piccola del sistema di gestione dei sinistri, una volta che le compagnie saranno a regime con la nuova modalità, è possibile immaginare che il beneficio apportato in termini di riduzione delle tempistiche e di semplicità ed efficienza nella raccolta dati possa trasformarsi in un <strong>calo dei costi a carico delle società di assicurazioni</strong> e che, quindi, incida sul prezzo dell’RC auto.</p>
<p>Va anche detto, però, che in questa prima fase le assicurazioni dovranno far fronte a spese per implementare il nuovo sistema e integrare procedure per gestire, parallelamente, il CAI digitale e quello cartaceo, il che potrebbe aumentare la complessità gestionale interna, almeno inizialmente. Insomma, se ci sarà un beneficio sulle tariffe RC auto, <strong>lo si vedrà più avanti</strong>.</p>
<p><strong><em>2) </em>Tempistiche più brevi, ma non nei rimborsi.</strong> Grazie alla possibilità di trasmettere istantaneamente il documento alla compagnia, il CAI digitale porterà sicuramente ad una <strong>riduzione delle tempistiche</strong> di avvio di gestione del sinistro. Detto questo, bisogna tenere in considerazione che le fasi successive di valutazione (ad esempio l’accertamento delle responsabilità, la perizia tecnica, la formulazione dell’offerta di risarcimento e la liquidazione) non sono impattate direttamente e potrebbero beneficiare solo parzialmente di questa novità. Rispetto ad incidente dichiarato con il CAI cartaceo, la <strong>differenza nei tempi di liquidazione del sinistro potrebbe quindi non essere drastica</strong>, soprattutto per gli incidenti più complessi che richiedono accertamenti più lunghi.</p>
<p><strong>3) Lotta alle frodi</strong>: secondo una recente indagine di Facile.it e Consumerismo No Profit, nel solo 2024 sono <strong>1,5 milioni gli italiani finiti</strong> <em>vittime di frode</em> in ambito assicurativo, ma non sempre si considera che vittima di frode può essere la compagnia stessa e che questo incide negativamente anche sui costi dell’RC auto.</p>
<p>Uno dei potenziali vantaggi del modulo CAI digitale è proprio la possibilità di migliorare il <strong>contrasto alle frodi</strong> da parte delle assicurazioni. Ad esempio, la velocizzazione del processo di raccolta delle informazioni, la possibilità di elaborare e analizzare i dati utilizzando tecnologie AI che consentano di rilevare errori, discrepanze, anomalie e riconoscere schemi sospetti, possono essere strumenti a disposizione delle compagnie assicurative per <strong>ridurre il fenomeno delle truffe</strong>.</p>
<p><strong>4) I benefici ambientali</strong>. Se come detto si stima siano circa 1,5 milioni i sinistri stradali gestiti ogni anno dalle compagnie tramite constatazione amichevole, considerando che il modulo CAI cartaceo standard è normalmente composto da <strong>4 fogli</strong> in carta chimica autocopiante, significa che ogni anno vengono consumati più di <strong>6 milioni di fogli</strong>; se anche solo una parte di questi verrà sostituita dal nuovo modello digitale, l’ambiente ne beneficerà senza dubbio.</p>
<p><strong>5) È già possibile utilizzare il CAI digitale? </strong>Sì, il CAI digitale può essere utilizzato sin da subito e in caso di sinistro ha la stessa validità di quello tradizionale. Attenzione, però, perché le compagnie assicurative hanno tempo fino ad aprile 2026 per implementare questa nuova funzionalità; pertanto, non è detto che tutte le società offrano già questa tecnologia. E dopo aprile 2026? Le compagnie saranno obbligate ad offrire ai propri assicurati il CAI digitale, ma chi è meno avvezzo alla tecnologia non deve temere; la versione cartacea continuerà a rimanere in vigore.</p>
<p><em>* Stime Facile.it su dati IVASS, Assoutenti, Confconsumatori et alii </em></p>
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		<item>
		<title>Luca de Meo: la rivoluzione dell’auto e il destino dell’economia europea</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865116028/luca-de-meo-la-rivoluzione-dellauto-e-il-destino-delleconomia-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressreleaseldm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 07:11:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Luca de Meo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=116028</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per vincere la sfida della transizione c’è bisogno di energia a basso costo e una politica industriale solida: le parole di Luca de Meo, CEO di Renault Group.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L&#8217;industria dell&#8217;auto, pilastro dell&#8217;economia europea, sta vivendo una metamorfosi senza precedenti, che potrebbe avere effetti duraturi sul panorama globale. In un intervento trasmesso in collegamento da Milano, <a title="Luca de Meo: la biografia professionale del CEO di Renault" href="https://h2biz.net/Manager/luca-de-meo-12714">Luca de Meo</a>, CEO di Renault Group, ha messo in evidenza le enormi implicazioni economiche e strategiche, evidenziando la necessità di politiche industriali efficaci e di un accesso a costi energetici competitivi per mantenere il vantaggio europeo.</strong></em></p>
<p><a title="La carriera di Luca de Meo, CEO di Renault" href="https://h2biz.net/Manager/luca-de-meo-12714"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.comunicati-stampa.net/immaginics/large/662b0b997591445a8e7e01d2da1b796a.jpg" alt="Luca de Meo" width="300" height="194" /></a></p>
<h5>Piano industriale per l’Italia e per l’Europa: l’intervento di Luca de Meo</h5>
<p>Durante l’evento “Un piano industriale per l’Italia e per l’Europa”, <strong>Luca de Meo</strong> ha descritto l’attuale fase di transizione nel settore automobilistico come la più importante degli ultimi 150 anni. “<em>L’industria dell’auto sta attraversando una trasformazione epocale, con conseguenze di vasta portata che potrebbero risultare sia positive che negative a seconda di come sapremo gestirle</em>”, ha dichiarato il CEO di Renault Group in collegamento.</p>
<p>Il manager ha sottolineato l’importanza strategica del comparto, evidenziando come questo rappresenti un pilastro della prosperità europea: 13 milioni di posti di lavoro, il 7% dell’occupazione, l’8% del PIL dell’Unione e un impegno del 30% nella spesa per ricerca e sviluppo.</p>
<p>Senza l’industria automobilistica, avverte <strong>Luca de Meo</strong>, la bilancia commerciale del vecchio continente rischierebbe un deficit strutturale senza precedenti.</p>
<h5>Green Deal lontano dalle logiche di mercato</h5>
<p>Il manager ha poi ribadito il rischio di miliardi di multe derivanti dal Green Deal, criticando il fatto che le regole siano state imposte dall’Unione Europea senza essere supportate da una politica industriale e da condizioni di mercato adeguate. Il trasferimento del centro nevralgico dell’industria mondiale in Cina, ha spiegato <a title="Luca de Meo: il percorso professionale del manager alla guida del Gruppo Renault" href="https://h2biz.net/Manager/luca-de-meo-12714"><strong>Luca de Meo</strong></a>, sta determinando nuovi standard: per mantenere la competitività europea è indispensabile disporre di energia a prezzi contenuti, idealmente a 50 euro per megawattora.</p>
<p>A titolo esemplificativo, il manager ha portato il caso della Renault 5, recentemente premiata come “Car of the Year”: il costo dell’elettricità per produrla in Francia è addirittura il doppio rispetto a quello della manodopera, situazione che rende la competitività sempre più difficile da sostenere.</p>
<p>Nell’ultima parte del suo intervento, <strong>Luca de Meo</strong> ha quindi esortato l’UE a concentrarsi su strategie industriali mirate: il settore automobilistico non rappresenta solo il motore economico dell’Europa, ma è anche una leva fondamentale per la ricerca e lo sviluppo nel continente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Produzione industriale in calo per il 22esimo mese: a novembre -1,5% su base annua</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865115604/produzione-industriale-in-calo-per-il-22esimo-mese-a-novembre-15-su-base-annua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 14:53:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ventidue mesi consecutivi di flessione per l’industria italiana, con novembre che registra un nuovo calo dell’1,5% rispetto all’anno precedente, nonostante &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ventidue mesi consecutivi di flessione per l’industria italiana</strong>, con novembre che registra un nuovo calo dell’<strong>1,5% rispetto all’anno precedente</strong>, nonostante un leggero aumento mensile dello <strong>0,3% (+0,1% per la sola manifattura)</strong>. Da febbraio 2023 il settore continua a scivolare, accumulando <strong>713 giorni di difficoltà</strong>.</p>
<p>I dati Istat confermano le preoccupazioni delle associazioni di categoria, con perdite accentuate nei <strong>mezzi di trasporto (-13,8%) e nei macchinari (-6,2%)</strong>. Il comparto automobilistico, afflitto dalle ripetute casse integrazioni di Stellantis, crolla del <strong>37%</strong>, portando la produzione ai minimi dal 1956 secondo Fim-Cisl. Anche tessile-abbigliamento, metallurgia e chimica registrano contrazioni significative.</p>
<h3><strong>Fiducia in declino</strong></h3>
<p>La debolezza del nostro principale partner commerciale aggrava il quadro. Nonostante un aumento mensile superiore alle attese, la produzione tedesca su base annua cala del <strong>2,8%</strong>, trascinando con sé anche l’export italiano.</p>
<p>Le vendite verso la Germania segnano un deficit di <strong>3 miliardi nei primi 11 mesi del 2024</strong>, con difficoltà che si concentrano su auto, edilizia e settori collegati.</p>
<p>Le imprese manifatturiere affrontano il peggior clima dal <strong>novembre 2020</strong>, segnato da prospettive di mercato deboli e dal <strong>25% di aziende che indicano la scarsa domanda come principale ostacolo alla produzione</strong>.</p>
<h3><strong>Investimenti al ribasso</strong></h3>
<p>L’incertezza geopolitica, i tassi elevati e l’impasse di Transizione 5.0 rallentano gli investimenti. I dati Istat mostrano un calo del <strong>3% su base annua nel terzo trimestre</strong> e una riduzione del <strong>2,2% nei primi nove mesi del 2024</strong>. Con un utilizzo di crediti d’imposta ancora al di sotto del 5%, le risorse del GSE restano largamente inutilizzate.</p>
<p>Le stime di Federmacchine dipingono un futuro incerto, con il consumo nazionale di impianti in discesa del <strong>17,4%</strong>, tornando ai livelli pre-pandemia. La produzione del settore macchine utensili, legata al mercato automotive, subisce un <strong>calo dell’11% nella robotica</strong>. Solo il packaging per food e pharma si distingue in controtendenza, chiudendo l’anno con un <strong>+3,5%</strong>.</p>
<p>Guardando al 2025, la strada della ripresa appare ancora incerta, tra chiusure anticipate e ricorso alla Cassa integrazione in attesa di un’inversione di tendenza.</p>
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		<title>La scommessa di Luca de Meo: Renault Group investe sull’industria europea</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114547/la-scommessa-di-luca-de-meo-renault-group-investe-sullindustria-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressreleaseldm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 08:02:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Luca de Meo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre molti competitor guardano oltre l’Europa per abbattere i costi di produzione, Luca de Meo e Renault Group lanciano un &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865114547/la-scommessa-di-luca-de-meo-renault-group-investe-sullindustria-europea/">La scommessa di Luca de Meo: Renault Group investe sull’industria europea</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Mentre molti competitor guardano oltre l’Europa per abbattere i costi di produzione, <a title="Luca de Meo: veicoli elettrici in Francia con la Business Unit Ampere" href="https://www.affaritaliani.it/motori/luca-de-meo-reinventa-l-automotive-innovazione-e-localizzazione-nel-nord-della-francia-per-una-transizione-elettrica-vincente-942792.html">Luca de Meo</a> e Renault Group lanciano un segnale diverso. Con un investimento significativo nella regione settentrionale della Francia, il CEO ribadisce il proprio impegno verso l’economia e l’innovazione europee, promuovendo un modello produttivo locale per affrontare la sfida della transizione elettrica.</strong></em></p>
<h5>Il Nord della Francia come fulcro della transizione elettrica</h5>
<p>In un momento storico in cui molti costruttori automobilistici preferiscono delocalizzare nei Paesi al di fuori dell’Europa per ridurre i costi, <strong>Luca de Meo</strong>, CEO di Renault Group, ha scelto una strada opposta e di ampio respiro, investendo nel cuore del Vecchio Continente, precisamente nel Nord della Francia.</p>
<p>La strategia portata avanti dal manager non si limita ad una semplice produzione locale, ma mira a sviluppare un sistema integrato che dia impulso alle competenze specializzate, sostenga l’economia regionale e garantisca posti di lavoro qualificati con un impatto positivo e durevole.</p>
<p>Con questa scelta, Renault Group punta non solo a consolidare il proprio legame con l’industria europea, ma anche a riaffermare il suo ruolo nella transizione verso una mobilità sostenibile, mantenendo al contempo alti standard di innovazione e competitività.</p>
<h5>Ampere, il cuore della strategia elettrica di Renault Group</h5>
<p>Questa visione ha preso forma concreta con la creazione di Ampere, un’azienda dedicata interamente alla produzione di veicoli elettrici e al software. Basata su un modello operativo agile e innovativo, simile a quello di una startup ma con la solidità di un grande gruppo come Renault, Ampere si occupa dello sviluppo di nuove tecnologie avanzate che Renault utilizzerà per produrre modelli come la Renault 5 e la futura Renault 4.</p>
<p>Oltre ad una nuova Twingo elettrica prevista per il 2026. L’obiettivo è ambizioso: creare veicoli elettrici accessibili, altamente competitivi e con un occhio attento alla riduzione dell’impatto ambientale, introducendo soluzioni come le batterie LFP e sistemi Cell2Pack. Sotto la guida di <strong><a title="Luca de Meo: con Ampere la costruzione di veicoli elettrici è in Francia" href="https://www.affaritaliani.it/motori/luca-de-meo-reinventa-l-automotive-innovazione-e-localizzazione-nel-nord-della-francia-per-una-transizione-elettrica-vincente-942792.html">Luca de Meo</a></strong>, Renault Group non vede la transizione elettrica come un ostacolo, ma come un&#8217;opportunità per ridefinire il concetto stesso di mobilità.</p>
<p>Mantenendo salde le sue radici in Europa e puntando su una produzione sostenibile, Renault Group si posiziona come un modello per un&#8217;industria automobilistica che non solo affronta le sfide del presente, ma investe nel futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Luca de Meo: “Mercato dell’auto sta cambiando, i piccoli oggi possono competere”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114318/luca-de-meo-mercato-dellauto-sta-cambiando-i-piccoli-oggi-possono-competere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressreleaseldm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:10:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Luca de Meo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=114318</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le normative europee e la crisi delle vendite stanno mettendo a dura prova l&#8217;industria automobilistica. Luca de Meo, CEO di &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865114318/luca-de-meo-mercato-dellauto-sta-cambiando-i-piccoli-oggi-possono-competere/">Luca de Meo: “Mercato dell’auto sta cambiando, i piccoli oggi possono competere”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Le normative europee e la crisi delle vendite stanno mettendo a dura prova l&#8217;industria automobilistica. <a title="Renault Group, il CEO Luca de Meo: &quot;Nell'automotive ora conta l'agilità&quot;" href="https://www.ilsole24ore.com/art/luca-de-meo-renault-nell-industria-automotive-ora-conta-l-agilita-e-non-dimensioni-e-servono-anche-auto-piccole-AGaeJFZ">Luca de Meo</a>, CEO di Renault Group e Presidente dell’ACEA, ha affrontato questo tema durante il Salone dell&#8217;Auto di Parigi, spiegando perché le aziende devono concentrarsi sulla rapidità decisionale e sull’adattamento per superare le difficoltà del settore.</em></strong></p>
<p><a title="Il CEO di Renault Group, Luca de Meo: &quot;Nell'industria automotive ora conta l'agilità&quot;" href="https://www.ilsole24ore.com/art/luca-de-meo-renault-nell-industria-automotive-ora-conta-l-agilita-e-non-dimensioni-e-servono-anche-auto-piccole-AGaeJFZ"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://i2.res.24o.it/images2010/S24/Documenti/2024/10/16/Immagini/Ritagli/20241014_111648-k2LG--1440x624@IlSole24Ore-Web.jpg?r=650x341" alt="Luca de Meo" width="346" height="150" /></a></p>
<h5>“<em>Paradigma è cambiato, oggi necessari decisioni rapide e adattamento</em>”</h5>
<p>L&#8217;industria automobilistica europea è alle prese con due sfide imminenti: da un lato, l&#8217;introduzione delle nuove norme CAFE nel 2025, e dall&#8217;altro, una crisi di vendite e innovazione che potrebbe mettere a rischio persino i marchi più affermati.</p>
<p>A lanciare il monito è <strong>Luca de Meo</strong>, CEO di Renault Group, durante un confronto a margine del Salone dell&#8217;Auto di Parigi, dove la Casa francese ha presentato la sua R4 elettrica, rivisitazione moderna del celebre modello.</p>
<p>Alla domanda su quale grande nome del settore potrebbe non sopravvivere a questa trasformazione, il manager ha spiegato che le dinamiche dell&#8217;industria automobilistica sono radicalmente cambiate. &#8220;<em>Non è più questione di dimensioni o economie di scala</em>&#8220;, ha affermato, evidenziando che, fino a pochi anni fa, l&#8217;idea dominante era che solo i giganti con un ampio portafoglio di marchi e modelli potessero prosperare.</p>
<p>Oggi invece vince chi sa muoversi con agilità, chi prende decisioni rapide e sa adattarsi ai nuovi scenari competitivi. Eventi globali come la pandemia, la crisi dei semiconduttori e la guerra in Ucraina hanno scardinato vecchi modelli di successo. Aziende più snelle come Renault Group, che un tempo erano considerate a rischio, ora stanno dimostrando una sorprendente capacità di resistenza, ottenendo buoni risultati e margini positivi.</p>
<p>Renault, infatti, appare solida e in grado di confermare i propri obiettivi in un panorama in cui molti grandi Gruppi europei sembrano vacillare, ha sottolineato il manager.</p>
<h5>Luca de Meo: la strategia di Renault Group</h5>
<p>Renault Group come intende affrontare i cambiamenti in corso? La strategia si basa su una struttura di costi snella e flessibile, capace di competere sia nel settore delle auto elettriche sia in quello delle vetture a combustione. <a title="&quot;Il Sole 24 Ore&quot; intervista il CEO di Renault Group, Luca de Meo" href="https://www.ilsole24ore.com/art/luca-de-meo-renault-nell-industria-automotive-ora-conta-l-agilita-e-non-dimensioni-e-servono-anche-auto-piccole-AGaeJFZ"><strong>Luca de Meo</strong></a> porta l’esempio della nuova Twingo 100% elettrica, che sarà commercializzata nel 2026, sviluppata in meno di due anni.</p>
<p>Ma la sfida più pressante per l&#8217;intero settore rimane l&#8217;adeguamento alle rigide normative CAFE sulle emissioni, che entreranno in vigore nel 2025. Il nuovo limite di 94 g/km di CO2 rappresenta un ostacolo che, secondo il CEO di Renault Group, sarà difficilmente superabile dalla maggior parte dei costruttori. Senza contare che la domanda di auto completamente elettriche rimane ancora troppo debole per permettere alle aziende di evitare sanzioni.</p>
<p>Senza un intervento urgente, molti produttori rischiano di dover chiudere stabilimenti o ridurre drasticamente la produzione: &#8220;<em>Si tratta di un problema enorme</em> – ha dichiarato <strong>Luca de Meo</strong> – <em>che potrebbe mettere a rischio milioni di posti di lavoro e decine di fabbriche</em>&#8220;.</p>
<p>Nel suo doppio ruolo di CEO di Renault Group e Presidente dell’ACEA (l&#8217;associazione europea dei costruttori automobilistici), il manager ha lanciato al Salone di Parigi un ulteriore appello all&#8217;Unione Europea e agli Stati membri affinché rivedano la normativa, adattandola alle condizioni reali del mercato e allo stato attuale della tecnologia.</p>
<p>In ballo, ha sottolineato, c’è una fetta importante del PIL europeo. Spazio anche alla proposta di creare una sorta di &#8220;Airbus dell&#8217;auto&#8221;, un&#8217;alleanza tra i produttori europei per abbattere i costi e migliorare la competitività, in particolare nel segmento delle auto di piccole dimensioni, che possono fare da apripista allo switch definitivo verso l’elettrico.</p>
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		<item>
		<title>Maxus: Innovazione e Sostenibilità nel Settore Automobilistico</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865113854/maxus-innovazione-e-sostenibilita-nel-settore-automobilistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[antoniofreddi2022]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 09:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Case History]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il settore automobilistico ha assistito a una trasformazione radicale, e uno dei nomi che emerge con forza &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865113854/maxus-innovazione-e-sostenibilita-nel-settore-automobilistico/">Maxus: Innovazione e Sostenibilità nel Settore Automobilistico</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il settore automobilistico ha assistito a una trasformazione radicale, e uno dei nomi che emerge con forza in questo contesto è Maxus. Questo marchio, facente parte del gruppo SAIC Motor Corporation, si è affermato come un protagonista nel segmento dei veicoli commerciali e delle soluzioni di mobilità sostenibile. In questo articolo, esploreremo la storia, l&#8217;evoluzione e l&#8217;impatto di Maxus nel mercato automobilistico moderno, evidenziando le sue innovazioni e il suo impegno per la sostenibilità.</p>
<p>Maxus è stato fondato nel 2004, ma le sue radici affondano in un passato più lungo. Il marchio ha preso vita dopo l&#8217;acquisizione del produttore britannico LDV, noto per la produzione di furgoni e veicoli commerciali. Questa acquisizione ha permesso a Maxus di combinare l&#8217;heritage britannico con le avanzate tecnologie e risorse del gruppo SAIC, uno dei maggiori produttori automobilistici in Cina.</p>
<p>Da allora, Maxus ha focalizzato i suoi sforzi sulla progettazione e produzione di veicoli commerciali, puntando su qualità, affidabilità e innovazione. La gamma di veicoli offerti da Maxus include furgoni, camion e veicoli elettrici, tutti progettati per soddisfare le esigenze di un mercato in continua evoluzione.</p>
<h5>Innovazione e Tecnologia</h5>
<p>Uno degli aspetti che distingue Maxus dai concorrenti è il suo forte impegno nell&#8217;innovazione tecnologica. L&#8217;azienda ha investito notevolmente in ricerca e sviluppo, puntando a creare veicoli che non solo soddisfano le normative di sicurezza e emissioni, ma che offrono anche prestazioni superiori.</p>
<p>Maxus è all&#8217;avanguardia nel settore dei veicoli elettrici (EV). Il modello eDeliver 3, ad esempio, è un furgone elettrico progettato per rispondere alle esigenze delle aziende moderne, che cercano soluzioni di mobilità sostenibile. Con un&#8217;autonomia che supera i 200 km e un sistema di ricarica rapida, il eDeliver 3 rappresenta una scelta ideale per le flotte aziendali che desiderano ridurre l&#8217;impatto ambientale senza compromettere la produttività.</p>
<p>Inoltre, Maxus ha integrato tecnologie all&#8217;avanguardia nei suoi veicoli, come sistemi di infotainment avanzati e funzionalità di connettività, che permettono agli utenti di monitorare le performance del veicolo in tempo reale, ottimizzando così l&#8217;efficienza operativa.</p>
<h5>Sostenibilità e Responsabilità Ambientale</h5>
<p>La sostenibilità è un tema cruciale per Maxus. L&#8217;azienda ha adottato una strategia chiara per ridurre le emissioni di carbonio e promuovere l&#8217;uso di veicoli a basse emissioni. Con l&#8217;aumento della consapevolezza ambientale tra i consumatori e le normative sempre più severe, Maxus ha risposto con una gamma di veicoli elettrici e ibridi, dimostrando il suo impegno per un futuro più verde.</p>
<p>Maxus non si limita a produrre veicoli sostenibili, ma ha anche implementato pratiche di produzione ecocompatibili. L&#8217;azienda ha investito in tecnologie per ridurre il consumo di energia e acqua nei propri stabilimenti, e si impegna a utilizzare materiali riciclabili e sostenibili nella produzione dei suoi veicoli.</p>
<h5>Presenza Globale e Mercati di Riferimento</h5>
<p>Maxus ha esteso la sua presenza a livello globale, esportando i suoi veicoli in oltre 40 paesi. La strategia di internazionalizzazione ha permesso all&#8217;azienda di affermarsi in mercati chiave come Europa, Australia e Medio Oriente. Ogni mercato ha le sue peculiarità e Maxus ha dimostrato una notevole capacità di adattamento, personalizzando i suoi veicoli per soddisfare le esigenze locali.</p>
<p>In Europa, ad esempio, Maxus ha ottenuto un buon riscontro nei segmenti dei veicoli commerciali leggeri e dei furgoni elettrici. Le aziende europee, sempre più orientate verso la sostenibilità, hanno trovato in Maxus un partner affidabile per le loro esigenze di mobilità.</p>
<p>Inoltre, Maxus intende rafforzare la sua rete di assistenza e supporto ai clienti, garantendo un servizio post-vendita di alta qualità e una gestione efficiente delle flotte. Questo approccio mira a costruire relazioni durature con i clienti, facendoli sentire supportati e valorizzati.</p>
<p><a href="https://www.atlanteindustriali.it/maxus">Maxus</a> è un esempio di come l&#8217;innovazione e la sostenibilità possano andare di pari passo nel settore automobilistico. Con una gamma di veicoli commerciali all&#8217;avanguardia e un forte impegno per la responsabilità ambientale, Maxus si posiziona come un leader del futuro della mobilità. La sua capacità di adattarsi alle esigenze del mercato e di anticipare le tendenze rende il marchio un punto di riferimento per le aziende che cercano soluzioni di trasporto moderne e sostenibili. Con la continua evoluzione del settore, Maxus è destinato a rimanere in prima linea, contribuendo a un futuro più verde e innovativo.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865113854/maxus-innovazione-e-sostenibilita-nel-settore-automobilistico/">Maxus: Innovazione e Sostenibilità nel Settore Automobilistico</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Guida all&#8217;Acquisto di uno Sprinter Usato: Consigli e Considerazioni</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865113237/guida-allacquisto-di-uno-sprinter-usato-consigli-e-considerazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[antoniofreddi2022]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 08:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=113237</guid>

					<description><![CDATA[<p>Acquistare un veicolo commerciale usato può essere un&#8217;ottima soluzione per chi cerca un mezzo affidabile senza dover affrontare l&#8217;onere di &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865113237/guida-allacquisto-di-uno-sprinter-usato-consigli-e-considerazioni/">Guida all&#8217;Acquisto di uno Sprinter Usato: Consigli e Considerazioni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Acquistare un veicolo commerciale usato può essere un&#8217;ottima soluzione per chi cerca un mezzo affidabile senza dover affrontare l&#8217;onere di un acquisto nuovo.</p>
<p>Tra i vari modelli disponibili, il Mercedes-Benz Sprinter è uno dei più apprezzati per la sua versatilità, robustezza e prestazioni. Se stai considerando l&#8217;acquisto di uno Sprinter usato, ecco alcune considerazioni chiave per aiutarti a fare la scelta giusta.</p>
<h5>Vantaggi dell&#8217;Acquisto di uno Sprinter Usato</h5>
<ol>
<li>Risparmio Economico</li>
</ol>
<p>Uno dei principali vantaggi è il costo inferiore rispetto a un modello nuovo. Questo ti permette di avere un veicolo di alta qualità con un investimento più contenuto.</p>
<p>2.  Deprezzamento Minore</p>
<p>I veicoli nuovi perdono rapidamente valore nei primi anni. Acquistando un usato, questo deprezzamento iniziale è già avvenuto, il che significa che il valore del tuo veicolo si stabilizzerà più rapidamente.</p>
<p>3. Affidabilità e Durata</p>
<p>I modelli Mercedes-Benz sono noti per la loro durabilità. Anche acquistando un veicolo con diversi chilometri all&#8217;attivo, è probabile che possa ancora offrire molti anni di servizio efficiente.</p>
<h5>Cosa Controllare Prima di Acquistare</h5>
<ol>
<li>Chilometraggio</li>
</ol>
<p>Anche se i furgoni Mercedes-Benz sono noti per la loro longevità, è importante controllare il chilometraggio. Un veicolo con un chilometraggio eccessivamente alto potrebbe richiedere manutenzione più frequente.</p>
<p>2. Manutenzione e Riparazioni Precedenti</p>
<p>Richiedi il registro delle manutenzioni per assicurarti che il veicolo sia stato curato correttamente. Verifica anche se sono state effettuate riparazioni importanti, soprattutto per componenti chiave come il motore e la trasmissione.</p>
<p>3. Condizioni del Motore e della Trasmissione</p>
<p>Effettua un test di guida per valutare il funzionamento del motore e della trasmissione. Assicurati che non ci siano rumori strani o vibrazioni anomale.</p>
<p>4. Stato della Carrozzeria e degli Interni</p>
<p>Controlla attentamente la carrozzeria per segni di ruggine o danni. Gli interni dovrebbero essere in buone condizioni, senza segni eccessivi di usura.</p>
<h5>Dove Acquistare</h5>
<ol>
<li>Rivenditori Ufficiali Mercedes-Benz</li>
</ol>
<p>Acquistare da un rivenditore ufficiale può offrire maggiore sicurezza, in quanto i veicoli sono solitamente ispezionati e certificati.</p>
<p>2. Rivenditori di Auto Usate</p>
<p>Esistono molti rivenditori specializzati in veicoli commerciali usati. Assicurati di scegliere un venditore con una buona reputazione.</p>
<p>3. Vendite Private</p>
<p>Acquistare da un privato può essere più economico, ma richiede maggiore cautela. È consigliabile far ispezionare il veicolo da un meccanico di fiducia prima dell&#8217;acquisto.</p>
<h5>Considerazioni Finali</h5>
<p>Acquistare un Mercedes-Benz Sprinter usato può essere un&#8217;ottima scelta per chi ha bisogno di un veicolo commerciale affidabile e versatile.</p>
<p>Tuttavia, è essenziale fare un&#8217;accurata verifica delle condizioni del veicolo e considerare attentamente le opzioni di acquisto disponibili. Prendendo le giuste precauzioni, potrai trovare un furgone che risponde alle tue esigenze e che ti offrirà anni di servizio efficiente.</p>
<h5>Consigli Pratici per il Post-Acquisto</h5>
<ol>
<li>Manutenzione Regolare</li>
</ol>
<p>Assicurati di seguire un programma di manutenzione regolare per mantenere il tuo Sprinter in ottime condizioni.</p>
<p>2. Assicurazione</p>
<p>Valuta attentamente le opzioni di assicurazione disponibili per proteggere il tuo investimento.</p>
<p>3. Accessori e Modifiche</p>
<p>Considera l&#8217;aggiunta di accessori o modifiche che potrebbero migliorare l&#8217;uso del veicolo per le tue specifiche necessità lavorative.</p>
<hr />
<p>Acquistare uno Sprinter usato è un investimento che, se fatto con attenzione, può offrire grandi vantaggi e soddisfazioni. Con queste linee guida, sarai meglio preparato per trovare il veicolo giusto per te.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865113237/guida-allacquisto-di-uno-sprinter-usato-consigli-e-considerazioni/">Guida all&#8217;Acquisto di uno Sprinter Usato: Consigli e Considerazioni</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come capire se la pompa dell&#8217;acqua auto è da sostituire: sintomi, rischi e consigli</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112491/come-capire-pompa-dell-acqua-auto-sostituire-sintomi-rischi-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[choku]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 06:19:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pompa dell&#8217;acqua è un componente fondamentale del sistema di raffreddamento di un&#8217;auto. Essa è responsabile della circolazione del liquido &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pompa dell&#8217;acqua è un componente fondamentale del sistema di raffreddamento di un&#8217;auto.</p>
<p>Essa è responsabile della circolazione del liquido refrigerante nel motore, facendo in modo che la temperatura rimanga entro i limiti ottimali.</p>
<p>Se la pompa dell&#8217;acqua si guasta, può causare seri danni al motore, tra cui surriscaldamento, deformazioni e persino grippaggio.</p>
<h5><strong>A cosa serve la pompa dell&#8217;acqua?</strong></h5>
<p>La pompa dell&#8217;acqua è una pompa centrifuga che viene azionata dalla cinghia di distribuzione.</p>
<p>Essa aspira il refrigerante dal radiatore e lo spinge nel motore, dove viene utilizzato per assorbire il calore generato dalla combustione.</p>
<p>Il refrigerante caldo viene quindi pompato nuovamente al radiatore, dove viene raffreddato e riciclato.</p>
<h5><strong>Segnali di una pompa dell&#8217;acqua guasta</strong></h5>
<p>Esistono diversi segnali che possono indicare che la pompa dell&#8217;acqua è guasta. Tra questi:</p>
<ul>
<li><strong>Perdita di refrigerante:</strong> Se la pompa dell&#8217;acqua perde, il livello del refrigerante nel radiatore diminuirà. Potresti notare una pozza di refrigerante sotto l&#8217;auto o macchie di refrigerante sul motore.</li>
<li><strong>Surriscaldamento del motore:</strong> Se la pompa dell&#8217;acqua non circola correttamente il refrigerante, il motore potrebbe surriscaldarsi. Questo può essere indicato dalla spia della temperatura che si accende o dal gorgoglio del refrigerante nel radiatore.</li>
<li><strong>Rumori strani:</strong> Se la pompa dell&#8217;acqua è guasta, potresti sentire un rumore strano proveniente dal motore, come un cigolio o un ronzìo.</li>
</ul>
<h5><strong>Danni dovuti alla rottura della pompa dell&#8217;acqua</strong></h5>
<p>Se la pompa dell&#8217;acqua si guasta e non viene riparata tempestivamente, può causare seri danni al motore. Questi danni possono riguardare:</p>
<ul>
<li><strong>Surriscaldamento del motore:</strong> Il surriscaldamento del motore può causare deformazioni alle testate dei cilindri, alle valvole e ad altri componenti del motore.</li>
<li><strong>Deformazioni:</strong> Le alte temperature possono causare deformazioni alle testate dei cilindri, ai pistoni e ad altri componenti del motore.</li>
<li><strong>Grippaggio del motore:</strong> Se il motore si surriscalda eccessivamente, può grippare. Questo significa che i pistoni si bloccano all&#8217;interno dei cilindri, causando seri danni al motore.</li>
</ul>
<h5>Manutenzione della pompa dell&#8217;acqua auto</h5>
<p data-sourcepos="3:1-3:233">La pompa dell&#8217;acqua, come ogni componente meccanico, è soggetta ad usura nel tempo.</p>
<p>La sua durata può variare a seconda del modello dell&#8217;auto, dello stile di guida e della qualità del refrigerante utilizzato.</p>
<p>Tuttavia, in generale, è consigliabile far controllare la pompa dell&#8217;acqua ogni 40.000-80.000 km o ogni 2-4 anni, a seconda delle indicazioni del produttore.</p>
<p>Una corretta manutenzione, che riguarda principalmente il controllo periodico del livello del refrigerante e la sostituzione della cinghia di distribuzione secondo le scadenze previste, può contribuire a prolungare la vita della pompa dell&#8217;acqua e a <strong>prevenire guasti improvvisi</strong>.</p>
<h4 data-sourcepos="5:1-5:43">Sostituzione della pompa dell&#8217;acqua auto</h4>
<p data-sourcepos="7:1-7:420">La sostituzione della pompa dell&#8217;acqua è un&#8217;operazione che richiede competenze specifiche e l&#8217;utilizzo di attrezzature adeguate.</p>
<p>Pertanto, è bene affidarsi a un meccanico qualificato per effettuare questa riparazione. Se vivi in Sicilia Occidentale e possiedi un’auto Mercedes, puoi rivolgerti all’<a href="https://www.lupogiuseppe.mercedes-benz.it/passengercars/startpage.html"><span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;">officina Mercedes Benz Lupo S.r.l. di Mazara del Vallo</span>.</a></p>
<p>Il costo della sostituzione può variare a seconda del modello dell&#8217;auto e del tipo di pompa dell&#8217;acqua utilizzata.</p>
<p>In generale, è consigliabile sostituire anche la cinghia di distribuzione e il termostato contestualmente alla sostituzione della pompa dell&#8217;acqua, in quanto questi componenti sono strettamente collegati tra loro e la loro usura può influire sul funzionamento della pompa.</p>
<h4><strong>Conclusione</strong></h4>
<p>La pompa dell&#8217;acqua è un componente importante del sistema di raffreddamento di un&#8217;auto. È importante controllare regolarmente la pompa dell&#8217;acqua per segni di usura e sostituirla se necessario.</p>
<p>Se pensi che la tua pompa dell&#8217;acqua possa essere guasta, è importante richiedere una <span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.comunicatostampa.org/86562788/revisione-auto-cio-ce-sapere/">revisione generale di tutto il motore</a></span> da un meccanico il prima possibile.</p>
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		<item>
		<title>Renault Group: Luca de Meo, una roadmap per l’industria del continente</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865111512/renault-group-luca-de-meo-una-roadmap-per-lindustria-del-continente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressreleaseldm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 05:31:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Luca de Meo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=111512</guid>

					<description><![CDATA[<p>In un momento cruciale per l&#8217;Europa, Luca de Meo, CEO di Renault Group, si fa promotore di un cambiamento radicale &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865111512/renault-group-luca-de-meo-una-roadmap-per-lindustria-del-continente/">Renault Group: Luca de Meo, una roadmap per l’industria del continente</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>In un momento cruciale per l&#8217;Europa, <a title="&quot;Lettera all’Europa&quot;: il messaggio di Luca de Meo" href="https://it.media.renaultgroup.com/luca-de-meo-lettera-alleuropa-marzo-2024/">Luca de Meo</a>, CEO di Renault Group, si fa promotore di un cambiamento radicale nell&#8217;industria automobilistica. Attraverso la sua lettera all&#8217;Europa, il manager traccia una mappa dettagliata delle criticità e suggerisce diverse soluzioni per tutelare il settore e prepararlo alle sfide della transizione.</strong></em></p>
<p><a title="Le proposte di Luca de Meo per l'industria dell’auto europea" href="https://it.media.renaultgroup.com/luca-de-meo-lettera-alleuropa-marzo-2024/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://it.media.renaultgroup.com/wp-content/uploads/2024/03/554b26ec3291ad5cfffc431c5441226b-l.jpg.webp" alt="Luca de Meo" width="349" height="200" /></a></p>
<h5>Verso un’Europa decarbonizzata: le proposte di Luca de Meo</h5>
<p>Il messaggio di <strong><a title="Il messaggio di Luca de Meo nella &quot;Lettera all’Europa&quot;" href="https://it.media.renaultgroup.com/luca-de-meo-lettera-alleuropa-marzo-2024/">Luca de Meo</a></strong>, CEO di Renault Group, destinato ai leader e agli attori chiave dell&#8217;Europa, è un appello di mobilitazione per affrontare le sfide cruciali che si profilano all&#8217;orizzonte. La sua lettera all&#8217;Europa, inviata lo scorso 19 marzo 2024, non è solo un documento, ma una vera e propria roadmap che indica il percorso per un futuro industriale e ambientale sostenibile.</p>
<p>Il manager, che è anche Presidente dell’ACEA, pone l&#8217;accento sull&#8217;urgenza di una transizione energetica nell&#8217;industria automobilistica e sull&#8217;importanza di trasformare questa fase di cambiamento in un&#8217;opportunità per il rinnovamento industriale dell&#8217;intero continente europeo.</p>
<p>Un appello che è un richiamo all&#8217;azione e allo stesso tempo una chiamata a un&#8217;azione concertata, a un vero e proprio cambiamento di paradigma.</p>
<p><strong>Luca de Meo</strong> propone un modello ibrido che coinvolga sia il settore pubblico che quello privato (vedi Airbus), incoraggiando la collaborazione tra le principali città europee e premiando gli attori impegnati nella transizione verso un&#8217;economia decarbonizzata.</p>
<p>Il percorso tracciato nella lettera non riguarda solo l&#8217;industria automobilistica, ma offre anche spunti concreti per progetti in ambiti strategici come le infrastrutture di ricarica, la tecnologia V2G e la competitività nel settore dei semiconduttori. Fondamentali coesione e innovazione: solo attraverso uno sforzo collettivo sarà possibile affrontare efficacemente le sfide della transizione.</p>
<h5>Sfide dall&#8217;Asia: il monito di Luca de Meo sulla leadership nell’automotive</h5>
<p>Connessa a quella della transizione, per l’automotive europeo c’è da fare i conti con la sfida posta dalla concorrenza asiatica, in particolare dalla Cina. I dati presentati da <strong>Luca de Meo</strong> nella lettera all&#8217;Europa parlano chiaro ed evidenziano uno spostamento crescente verso l&#8217;Asia, con marchi cinesi che guadagnano terreno sul mercato europeo e mondiale.</p>
<p>Con cicli di sviluppo più brevi e incentivi statali massicci, l&#8217;industria automobilistica cinese sta rapidamente affermandosi come leader nell&#8217;elettrificazione e nella produzione di veicoli a emissioni ridotte. Concorrenza che richiede all’Europa una risposta strategica e coordinata per preservare la propria leadership e garantire la sostenibilità economica e ambientale nel lungo termine.</p>
<p>A rischio, sottolinea <strong>Luca de Meo</strong>, un settore che oggi dà lavoro a circa 13 milioni di persone – il 7% della forza lavoro totale in Europa – e vanta un saldo commerciale positivo di 102 milioni di euro. Così come i 252 miliardi di euro investiti dai costruttori europei nell’ultimo biennio per raggiungere l’obiettivo europeo “zero emissioni nette”.</p>
<p>Nella parte finale, il CEO di Renault Group mette in evidenza il “paradosso” delle normative europee, con una media di 8-10 regolamenti introdotti ogni anno che impediscono ai costruttori di concentrarsi sulle vere criticità dell’industria.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Scenic E-Tech Electric è Car Of The Year 2024, Luca de Meo: “Renault al top”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865111116/scenic-e-tech-electric-e-car-of-the-year-2024-luca-de-meo-renault-al-top/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressreleaseldm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 15:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Luca de Meo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il premio Car Of The Year 2024 è andato a Scenic E-Tech Electric, la vettura 100% elettrica che offre ampia &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865111116/scenic-e-tech-electric-e-car-of-the-year-2024-luca-de-meo-renault-al-top/">Scenic E-Tech Electric è Car Of The Year 2024, Luca de Meo: “Renault al top”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Il premio Car Of The Year 2024 è andato a Scenic E-Tech Electric, la vettura 100% elettrica che offre ampia autonomia e tecnologie avanzate, come il nuovo tetto opacizzante Solarbay e il sistema OpenR Link di ultima generazione con Google integrato. A commentare questo successo dal Salone di Ginevra il CEO di Renault Group <a title="La nuova Scenic è Auto dell'Anno 2024: intervista a Luca de Meo" href="https://stream24.ilsole24ore.com/video/motori/luca-de-meo-scenic-ha-vinto-premio-car-of-the-year-2024-perche-siamo-tornati-fare-automobili/AF507ErC">Luca de Meo</a>, che ha espresso la sua soddisfazione e il suo orgoglio per il lavoro svolto dal team.</strong></em></p>
<p><a title="&quot;Renault auto dell'anno perché siamo tornati a fare automobili&quot;: parla il CEO Luca de Meo" href="https://stream24.ilsole24ore.com/video/motori/luca-de-meo-scenic-ha-vinto-premio-car-of-the-year-2024-perche-siamo-tornati-fare-automobili/AF507ErC"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.executivemanager.it/images/comprofiler/0_648983bac7935.png" alt="Luca de Meo, CEO del Gruppo Renault" width="160" height="200" /></a></p>
<h4>L&#8217;elettrico di Renault Group svetta al Salone di Ginevra</h4>
<p>Renault Scenic E-Tech Electric conquista il titolo di Car Of The Year 2024, superando la concorrenza delle altre sei finaliste durante la cerimonia di apertura del Salone di Ginevra. Si tratta della seconda volta che Scenic si aggiudica questo prestigioso premio, dopo il successo ottenuto nel 1997. Con sette titoli all’attivo, Renault si conferma inoltre come il secondo marchio più premiato nella storia del Car of the Year, che da 61 anni vede 58 giornalisti internazionali di settore votare per la vettura migliore.</p>
<p>“<em>Tutto il team ha lavorato duramente</em> <em>per rimettere in piedi l’azienda dal punto di vista economico e </em>finanziario – ha dichiarato il CEO <a title="Le dichiarazioni a caldo di Luca de Meo, CEO di Renault, alla premiazione della nuova Scenic full electric" href="https://stream24.ilsole24ore.com/video/motori/luca-de-meo-scenic-ha-vinto-premio-car-of-the-year-2024-perche-siamo-tornati-fare-automobili/AF507ErC"><strong>Luca de Meo</strong></a> intercettato dai microfoni de “Il Sole 24 Ore” –<em> Ma soprattutto siamo tornati a fare automobili</em>”.</p>
<p>Arrivato alla guida della Casa francese nel luglio 2020, il manager è il principale fautore del nuovo corso di Renault Group, che vede al centro il progetto Ampere, la società produttrice di soli veicoli elettrici e software. Già dal prossimo anno Ampere porterà l’attuale produzione di 45mila veicoli elettrici all’anno a 300mila, con l’obiettivo di ridurre al minimo i costi.</p>
<h5>“Pronti a vincere anche la prossima edizione”</h5>
<p>Vettura 100% elettrica, la nuova Scenic è stata sviluppata sulla piattaforma AmpR Medium, che offre un’ampia autonomia (fino a 625 km nel ciclo WLTP), un’abitabilità generosa e accogliente, e una tecnologia avanzata, come il nuovo tetto Solarbay e il sistema OpenR Link di ultima generazione con Google integrato.</p>
<p>La vettura è stata apprezzata dalla giuria per il suo design elegante e moderno, il piacere di guida e il suo competitivo rapporto qualità-prezzo. “<em>Questo premio</em> – ha dichiarato <strong>Luca de Meo</strong> – <em>dimostra che Renault è al top nello sviluppo dei prodotti. Siamo contenti ma adesso stiamo già pensando a come vincere la prossima edizione</em>”.</p>
<p>La vettura della Casa francese ha preceduto di poco la BMW Serie 5 e la Peugeot 3008, che si sono classificate rispettivamente al secondo e al terzo posto. Si tratta di due modelli anch’essi elettrici, a dimostrazione di come il mercato europeo sia sempre più orientato verso questa tipologia di alimentazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Auto: 4,6 milioni di italiani hanno subito danni a causa del maltempo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110495/auto-46-milioni-di-italiani-hanno-subito-danni-a-causa-del-maltempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2024 18:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[eventi atmosferici]]></category>
		<category><![CDATA[garanzia accessoria]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=110495</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono più di 4,6 milioni gli italiani con un’auto di proprietà che nell’ultimo anno hanno subito danni alla propria vettura &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865110495/auto-46-milioni-di-italiani-hanno-subito-danni-a-causa-del-maltempo/">Auto: 4,6 milioni di italiani hanno subito danni a causa del maltempo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono più di <strong>4,6 milioni gli italiani</strong> con un’auto di proprietà che nell’ultimo anno hanno subito <strong>danni alla propria vettura</strong> a causa di <strong>calamità naturali o maltempo</strong>; fra di loro, <strong>quasi 1 su 2 non aveva una polizza assicurativa</strong> che tutelasse il mezzo dagli eventi atmosferici. Ecco alcuni dei dati emersi dall’indagine che <strong>Facile.it</strong> ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat.</p>
<p><strong>Gli eventi dannosi piu diffusi</strong></p>
<p>Dallo studio &#8211; realizzato su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* &#8211; si vede come, per chi ha subito danni al proprio veicolo, l’<strong>evento</strong> <strong>dannoso più diffuso</strong> sia stata la <strong>grandine</strong>, indicata dal <strong>67,9%</strong> dei rispondenti. Seguono i danni causati dal<strong> vento</strong>, sia diretti che causati da cose trasportate, subiti dal<strong> 25,7%</strong> degli intervistati danneggiati.</p>
<p>Anche l’<strong>acqua</strong> ha causato non pochi problemi dal momento che il <strong>19,3%</strong> di chi ha subito danni ha attribuito la colpa a <strong>inondazioni, alluvioni e all’acqua</strong> in generale, ancora una volta sia per danni diretti che indiretti.</p>
<p><strong>Le polizze auto contro gli eventi atmosferici</strong></p>
<p>Guardando più da vicino i risultati dell’indagine emerge come, al momento del sinistro, quasi <strong>2 milioni di italiani non avessero alcuna copertura assicurativa</strong> contro gli eventi atmosferici.</p>
<p>Parte degli intervistati danneggiati, però, sembra aver imparato, sia pure in ritardo; a seguito del danno subito, più di <strong>7 rispondenti su 10</strong> hanno deciso di sottoscrivere una polizza che tuteli l’automobile dagli eventi atmosferici e dalle calamità naturali; nel dettaglio, il 30% ha già stipulato una copertura assicurativa, mentre il 44% è intenzionato a farlo.</p>
<p><strong>Quanto costa la garanzia contro le calamità naturali?</strong></p>
<p>Prima di tutto è bene sapere che <strong>l&#8217;assicurazione per gli eventi naturali e atmosferici</strong> è una <strong><a href="https://www.facile.it/assicurazioni/guida/garanzie-accessorie-quali-sono-e-a-cosa-servono.html">garanzia accessoria</a> </strong>rispetto all&#8217;Rc auto obbligatoria e che quindi può essere aggiunta, a discrezione dell’assicurato, in fase di sottoscrizione della polizza auto. Questa garanzia <strong>tutela il proprietario</strong> della <strong>vettura dai danni provocati al mezzo da eventi atmosferici</strong> come, ad esempio, inondazioni, esondazioni, grandine, alluvioni, trombe d’aria, uragani e frane.</p>
<p>Per analizzare i <strong>costi</strong> della polizza contro gli eventi naturali e atmosferici, Facile.it ha preso in esame** una vettura dal valore medio di 10.000 euro e ha scoperto come, nel 2023, il <strong>premio medio</strong> di questa garanzia in Italia fosse pari a <strong>circa 97 euro</strong>.</p>
<p>Nonostante l’aumentare degli eventi atmosferici di grave intensità e sebbene l’importo sia contenuto rispetto ai benefici garantiti in caso di danno, sono ancora<strong> pochi gli automobilisti italiani che scelgono di aggiungere questa garanzia</strong> accessoria; secondo l’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2023, <strong>appena il 5,5%</strong> di chi ha rinnovato/sottoscritto la propria polizza ha aggiunto la garanzia eventi atmosferici.</p>
<p>Ma <strong>cosa comprende nel dettaglio questa copertura</strong>? E <strong>come funziona</strong>? Guardando a <strong>casi specifici</strong>, generalmente sono compresi i danni causati al veicolo da cose trasportate dal vento e dalla caduta di alberi, ma solo se questi sono conseguenti agli eventi atmosferici esplicitamente inclusi nel contratto. Attenzione, come sempre, alle esclusioni; per quanto riguarda i danni legati all’acqua, ad esempio, vengono normalmente esclusi quelli arrecati al motore a seguito di circolazione in zone allagate.</p>
<p>Alcune compagnie assicurative, in caso di danno, richiedono all’assicurato di <strong>fornire una prova dell’evento</strong> tramite articoli usciti sui media (che siano online o cartacei), una dichiarazione scritta da parte delle autorità locali o, ancora, la conferma da parte dell’osservatorio meteorologico più vicino.</p>
<p>Attenzione, in ultimo al fatto che, in alcuni casi, la polizza eventi naturali è acquistabile <strong>solo se aggiunta ad altre garanzie </strong>accessorie come, ad esempio, incendio e furto, cristalli o atti vandalici.</p>
<p><em>«Quando si è alle prese con la scelta di una garanzia specifica il consiglio è di verificare attentamente quali siano le condizioni offerte, i massimali, le esclusioni e la presenza o meno di franchigie</em><em>»</em>, spiega <strong>Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it.</strong> <em>«Nel caso della copertura contro gli eventi atmosferici è bene sapere che molte compagnie applicano uno scoperto, ovvero un importo fisso o una percentuale &#8211; che varia normalmente tra il 5% e 10% &#8211; non coperto dalla polizza. Proprio per questo il suggerimento è di mettere a confronto più offerte e scegliere quella che maggiormente risponde alle nostre esigenze».</em></p>
<p><em>* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research &#8211; svolta fra il 13 ed il 16 novembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1005 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.</em></p>
<p><em>** Analisi realizzata su un campione di oltre 5 milioni preventivi raccolti su Facile.it nel 2023.</em></p>
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		<item>
		<title>Auto: oltre 10,5 MLN di automobilisti non rispettano i limiti di velocità</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110471/auto-oltre-105-mln-di-automobilisti-non-rispettano-i-limiti-di-velocita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 19:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[limiti di velocità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=110471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra città a 30 km/h e le azioni contro gli autovelox del cosiddetto Fleximan, i limiti di velocità e la &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra città a 30 km/h e le azioni contro gli autovelox del cosiddetto <em>Fleximan</em>, i limiti di velocità e la sicurezza stradale sono tornati al centro del dibattito pubblico. L’argomento è caldo anche perché, come confermato da una recente indagine che <strong>Facile.it</strong> e <strong><a href="https://www.assicurazione.it/">Assicurazione.it</a></strong> hanno commissionato agli istituti <em>mUp Research</em> e <em>Norstat</em>*, gli italiani hanno spesso il brutto vizio di schiacciare troppo il piede sull’acceleratore, tanto è vero che <strong>più di 10 milioni e mezzo</strong> di automobilisti intervistati (pari al 27,1% del campione) hanno candidamente <strong>ammesso di non rispettare i limiti di velocità</strong>.</p>
<p>Una cattiva abitudine diffusa, purtroppo, in modo particolare tra i <strong>giovani</strong>, con una percentuale che arriva al <strong>31%</strong> tra chi ha un’età compresa tra i 18 e i 24 anni e al <strong>37,3% tra chi ha 25-34 anni</strong>. Gli uomini si confermano più spericolati delle donne in termini di velocità (35,3% rispetto a 18,8%); a livello territoriale, invece, la percentuale di chi ha dichiarato di non rispettare i limiti arriva a sfiorare il <strong>40% nelle regioni del Nord Est</strong> (proprio quelle dove agisce Fleximan).</p>
<p><strong>Italiani poco attenti al Codice della Strada</strong></p>
<p>Il non rispetto dei limiti di velocità, purtroppo, è solo una delle cattive abitudini degli italiani al volante. L’indagine commissionata da Facile.it ha innanzitutto messo in luce come si presti ancora troppa poca attenzione quando si è alla guida, tanto è vero che <strong>più di un rispondente su due</strong> (52,3%), vale a dire oltre <strong>20,5 milioni</strong> di automobilisti, ha ammesso, in generale, di <strong>non attenersi alla lettera al Codice della Strada</strong>.</p>
<p>I <strong>meno attenti alle regole </strong>sono risultati essere gli <strong>uomini</strong>, tra i quali addirittura il <strong>57,1%</strong> dichiara di commettere infrazioni al volante, mentre la percentuale cala al <strong>47,2% tra le donne</strong>. Dal punto di vista anagrafico, invece, emerge che <strong>ad essere più spericolati sono gli automobilisti </strong>con età compresa tra i <strong>35 e i 44 anni</strong>, fascia nella quale oltre il <strong>65%</strong> ha dichiarato di non rispettare appieno il Codice della Strada. Il buon senso sembra aumentare dopo i 44 anni; superata questa soglia la percentuale degli automobilisti poco ligi scende gradualmente, toccando il valore più basso tra gli over 65, tra i quali “appena” <strong>uno su tre </strong>ha detto di <strong>non rispettare sempre le regole</strong> stradali.</p>
<p>Comportamenti scorretti che troppe volte si trasformano in vere e proprie tragedie, e i <strong>numeri ufficiali</strong>** <strong>parlano chiaro</strong>; nel solo primo semestre dello scorso anno ci sono stati, ogni giorno, 437 incidenti stradali, con 7,6 morti e 588 feriti.</p>
<p><strong>Le cattive abitudini più diffuse</strong></p>
<p>Ma quali sono i <strong>comportamenti pericolosi </strong>più comuni al volante? Dopo l’eccesso di velocità, al secondo posto c’è l’<strong>uso del cellulare alla guida</strong>, cattiva abitudine indicata da quasi <strong>9,5 milioni di italiani</strong> (24,1%); in questo caso non ci sono differenze significative tra uomini e donne, mentre a livello anagrafico la percentuale arriva al 33,9% tra i guidatori con età compresa fra i 35 e i 44 anni.</p>
<p>Sono ancora tanti, <strong>più di 5,5 milioni</strong>, coloro che ancora <strong>non si allacciano le cinture di sicurezza</strong> in auto e, ancora una volta, i più indisciplinati sono risultati essere gli automobilisti di 35-44 anni (20,3%), mentre a livello territoriale il mal costume è diffuso maggiormente al <strong>Sud e nelle Isole</strong>, dove la percentuale di chi non utilizza i sistemi di sicurezza arriva a sfiorare il 23%.</p>
<p>Altra cattiva abitudine, magari meno pericolosa di altre ma comunque deprecabile, è quella del parcheggio selvaggio; <strong>oltre 4 milioni</strong> di automobilisti (10,6%) hanno<strong> dichiarato di parcheggiare in aree dove è vietato farlo, </strong>atteggiamento adottato soprattutto dagli uomini (12,4%) e diffuso, in particolare, nelle aree del Nord Est (13.8%).</p>
<p>Preoccupa moltissimo, infine, vedere come <strong>più di 1,6 milioni di individui</strong> (4,1% del campione) abbia dichiarato di mettersi <strong>al volante dopo aver assunto alcolici</strong>, percentuale che arriva addirittura al 6,7% tra i giovani con età compresa tra i 24 e i 34 anni.</p>
<p><em>* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research &#8211; svolta fra il 13 ed il 16 novembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1005 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.</em></p>
<p><em>** Stime ACI-ISTAT</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Auto: la patente si prende sempre più tardi</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110360/auto-la-patente-si-prende-sempre-piu-tardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2024 08:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[patente giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=110360</guid>

					<description><![CDATA[<p>A che età si prende la patente dell’auto in Italia? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A che età si prende la patente</strong> dell’auto in Italia? Secondo l’indagine commissionata da <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> a mUp Research e Norstat, in media, gli automobilisti italiani hanno conseguito la licenza di guida <strong>appena prima dei 20 anni</strong>, per la precisione a 19 anni e 10 mesi.</p>
<p>Più nello specifico, il 50% degli intervistati ha preso la patente dell’auto a 18 anni, il 23% a 19 anni e il 10% a 20 anni; appena uno su sei l’ha conseguita dopo i 21 anni.</p>
<p>Se in linea generale, più di 9 italiani su 10 con età compresa tra i 18 e i 74 anni hanno la patente dell’auto  &#8211; in particolare, il 94% del campione maschile intervistato e il 90% di quello femminile &#8211; gli <strong>uomini</strong> conseguono la patente, in media, <strong>quasi un anno prima rispetto alle donne</strong>: a 19 anni e 5 mesi per la precisione, rispetto ai 20 anni e 4 mesi dichiarati dal campione femminile.</p>
<p><strong>I giovani e la patente</strong></p>
<p>L’auto è uno status symbol, o almeno lo è stato per molte generazioni di italiani. E oggi? Per rispondere a questo quesito l’indagine ha intervistato un <strong>campione di 17enni</strong> e, alla domanda Hai intenzione di prendere la patente dell’auto, <strong>solo 1 su 2 </strong>ha risposto affermativamente dichiarando che <strong>lo farà non appena maggiorenne</strong> (53%).</p>
<p>Il <strong>32%</strong> ha detto che sì, ha intenzione di prendere la patente, ma <strong>lo farà con calma</strong>, mentre circa 28.000 diciassettenni hanno dichiarato di <strong>non avere alcuna intenzione</strong> di conseguire la licenza di guida poiché si spostano tranquillamente con altri mezzi che non richiedono patente; non sorprende vedere come questa posizione tenda ad essere <strong>più diffusa nelle grandi città</strong>, dove certamente le alternative a disposizione della mobilità dei cittadini sono maggiori. Quasi <strong>1 intervistato su 10</strong>, infine, ha dichiarato di <strong>non sapere se e quando prenderà la patente</strong>; evidentemente non è in cima alla lista delle priorità.</p>
<p>Interessanti i dati che emergono a livello territoriale; <strong>al Sud e nelle Isole</strong>, ad esempio, la percentuale dei diciassettenni che non vedono l’ora di conseguire la patente arriva al 63%. Di contro, nel <strong>Nord Italia</strong>, i giovani sembrano <strong>sentir meno questa urgenza</strong>, tanto è vero che la percentuale di chi ha risposto prenderà la patente con tutta calma arriva al 39% (rispetto al 24% rilevato al Centro e nel Meridione).</p>
<p><strong>Le patenti di guida</strong></p>
<p>Se limitiamo l’analisi alla <strong>fascia 18-24 anni</strong>, la percentuale di <strong>chi ha la licenza </strong>per guidare l’auto scende al <strong>73%</strong> ed anche i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi al numero di patenti emesse ogni anno evidenziano un calo del peso percentuale dei giovani che conseguono il documento.</p>
<p>Nel 2022, ad esempio, su circa 1,1 milioni di patenti di guida emesse, il 62% era destinata ad un under 21, percentuale che risulta in costante calo da 10 anni; nel 2013, ad esempio, le patenti emesse a giovani con meno di 21 anni erano il 73%.</p>
<p><em>* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research &#8211; svolta fra il 13 ed il 16 novembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1005 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.</em></p>
<p><em>Immagine © Lucian Milasan</em></p>
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