Produzione industriale, la crisi dei semiconduttori può avere effetti a catena in tutti i settori

Sono piccolissimi, ma rischiano di mettere in ginocchio la ripresa economica globale. I semiconduttori sono un po’ come il topolino che spaventa gli elefanti. Sono minuscoli, ma stanno creando gravissimi problemi ai giganti della produzione industriale globale.
E non ci riferiamo soltanto ai settori che li utilizzano direttamente, perché gli effetti a catena potrebbero propagarsi in modo trasversale.

I semiconduttori e la produzione industriale

semiconduttoriMacchine e macchinari industriali sono quelli più direttamente colpiti dalla crisi. A metà ottobre Cnh Industrial ha dovuto chiudere temporaneamente alcuni siti produttivi europei.

Ma prima lo avevano fatto in giro per il mondo anche Toyota, Ford e Stellantis. Il crollo improvviso delle forniture (tecnicamente si definisce effetto slippage) ha provocato una grossa fetta di ordini inevasi, perché la proudzione industriale non può prescindere dai semiconduttori che non ci sono.

Lo shortage di semiconduttori rallenterà la ripresa delle vendite di auto anche per tutto il 2022. Chi ha fotografato bene la situazione è un manager di BMW: “La mancanza di un pezzo che costa 50 centesimi, ci impedisce di vendere una macchina da 50 mila euro.”

Non solo le auto…

Il fenomeno, che è stato ribattezzato come chip crunch, ha però conseguenze enormi su tutti i settori produttivi, perché praticamente vengono usati ovunque. Ovviamente la pagheranno soprattutto i settori più tech.
Si pesni ad esempio a un colosso come Apple, che ha dovuto tagliare la produzione di iPhone 13.
Sono pochi i settori che possono dirsi immuni, dal momento che se i chip non sono una parte del prodotto finale, nella maggior parte dei casi sono parte della produzione che occorre per generarli.

Una crisi destinata a durare

Il ‘collo di bottiglia’ nella fornitura di chip è stato senza dubbio acuito dalla crisi da lockdown, perché ha generato un supertrend. Ma qualcuno ci ha pure marciato facendo lievitare i prezzi.
In questa ottica, la domanda più importante è quanto direrarà questa crisi. Secondo molti analisti infatti è destinata a durare ancora a lungo. Adirittura potrebbe portarsi fino al 2023.