100 Lire Che Valgono Oro Anzi Molto di Più

100 lire rare che valgono più dell’oro, sembra uno scherzo ma in realtà questa affermazione ha un fondo di verità anche se non certo riferito alle comuni monete di 100 lire che prima dell’euro erano nelle tasche di tutti gli italiani.

Le 100 lire che valgono oro sono quelle rarissime monete che furono coniate nel lontano 1878 niente di meno che sotto casa Savoia.

Queste 100 lire rare furono realizzate interamente in oro, su un lato è impresso il profilo di Re Vittorio Emanuele II mentre sull’altro lo stemma di casa Savoia, queste monete d’oro sono realizzate con oro al 90% e del peso di oltre 32 grammi ma non certo

Monete d’oro che di per se possono vantare già un discreto valore anche se vendute a peso presso un compro oro o altrove ma lontanissimo comunque dal valore dato dalla loro rarità in quanto prodotte in soli 661 pezzi.

Le 100 lire d’oro di Casa Savoia oggi sono rarissime sembra che ne esistano oggi solo 300 esemplari al mondo e attualmente il loro valore parte da un minimo di 50 mila euro ma solo in quei casi che il loro stato di conservazione non sia ottimale.

Per quanto riguarda quelle che possono vantare uno stato di conservazione ottimale il valore cresce in modo considerevole.

A testimonianza di ciò una di queste monete d’oro in perfette condizioni è stata venduta ad un’asta per 160mila euro, dopo numerosi rilanci che erano partiti da una base d’asta di 85 mila euro.
Un risultato molto positivo che testimonia quanto ancora oggi nell’era del digitale certi oggetti possano esercitare una forte attrazione tra gli appassionati di numismatica o degli oggetti rari e preziosi in generale.

Parlando di queste 100 lire del XIX secolo viene spontanea la curiosità di quanto potesse valere in quel periodo una cifra di questo genere.

Secondo alcuni convertitori che tengono conto dell’inflazione e del costo della vita nel periodo di emissione di questa moneta commemorativa 100 lire equivalevano a poco meno di 500 euro oggi.

Una cifra considerevole ma non impossibile se si considera che con l’uscita dell’euro erano stati previsti tagli da 500 euro che da qualche anno non sono più prodotte ma mantengono comunque il loro corso legale come denaro spendibile.

Forse tra qualche secolo vista la loro relativamente breve storia anche la banconota da 500 euro potrebbe essere messa all’asta e acquistata da qualche appassionato di numismatica del futuro.