Abolizione bollo auto, una notizia non confermata, che in una situazione normale avrebbe ricevuto un certo consenso da parte del settore auto ma che nell’attuale drammatica situazione provocata dai lockdown imposti nei paesi occidentali ha il sapore di una presa in giro.
Le restrizioni hanno provocato un crollo epocale del settore auto mai visto prima, milioni di auto invendute hanno determinato perdite di fatturato nemmeno quantificabili che sono andate a colpire non solo le case produttrici ma anche tutto l’indotto.
Il settore della carrozzeria Firenze e di ogni altro luogo pur con perdite minori rispetto al comparto delle vendite hanno subito cali di lavoro a causa del limitato numero di veicoli circolanti nel periodo del lockdown
Cali di fatturato che non sono stati compensati da aiuti di stato che sono stati minimamente concessi alle attività a cui è stata imposta la chiusura.
In questo contesto l’ abolizione bollo auto sa di pura operazione mediatica atta a riconquistare un minimo di consenso piuttosto che un vero aiuto al settore auto.
Anche perché l’abolizione del bollo auto sarebbe un risparmio diretto non per il settore auto ma per i soli automobilisti.
In realtà nemmeno chi possiede un auto finirebbe per beneficiare di tale risparmio in quanto sono previste accise sui carburanti fossili, in ottica green, che sarebbero funzionali al recupero del gettito fiscale perso con l’abolizione del bollo auto.
In pratica solo un’operazione di marketing a costo zero per recuperare credibilità senza nemmeno pensare ad introdurre veri aiuti di stato che possano risollevare un settore che, oltre alle perdite di fatturato epocali, dovrà attraversare anni molto difficili a causa della svolta verso una mobilità più sostenibile.
L’idea dell’ abolizione del bollo auto non è nemmeno una novità, si parla già da diversi anni e non solo in italia di cancellare questa tassa ma in un ottica sostitutiva che vada a recuperare il gettito fiscale con una accise sul carburante.

