Roberto Casula (Eni): “Il paradigma dell’innovazione globale è totalmente cambiato”

Roberto Casula è un manager dalla consolidata esperienza: in Eni si occupa di progetti dedicati all’Open Innovation.

Roberto Casula
Roberto Casula: fondamentale stare al passo con la velocità delle nuove tecnologie

“Tradizionalmente, gli sforzi di innovazione di Eni sono stati organici e guidati dalla nostra funzione interna di Ricerca e Sviluppo. In passato, un tale modello ha avuto un discreto successo e ha portato allo sviluppo di tecnologie eccezionali: tuttavia, il paradigma dell’innovazione globale è cambiato totalmente”: è così che Roberto Casula, manager di Eni, introduce una nuova iniziativa dedicata alle start up cosiddette “distruptive”. Intervistato dal magazine britannico “Business Matters”, ha parlato del progetto che vede la creazione di uno strumento di Corporate Venture Capital (CVC). Lo scopo è investire su imprese che, attraverso nuove tecnologie e modelli, possano rivoluzionare il settore energetico negli anni a venire. Una strategia nata per stare al passo con due principali cambiamenti: “Prima di tutto, il ritmo dell’innovazione è notevolmente accelerato – ha spiegato Roberto Casula – in secondo luogo, poiché Eni ha abbracciato la sua strategia di transizione energetica, abbiamo sentito la necessità di espandere il perimetro e la portata dei nostri sforzi di innovazione per comprendere tecnologie che non si applicano necessariamente al nostro core business tradizionale”.

Roberto Casula: puntare sull’Open Innovation

Eni dovrà dunque fare ricorso a idee e innovazioni esterne che possano accompagnare la società in un percorso di adattamento tecnologico alle nuove sfide: “Ho sentito che dovevamo iniziare a fare leva sempre di più su strategie e strumenti di Open Innovation – ha continuato Roberto Casula – rafforzando le nostre partnership esistenti con centri di ricerca (come quello che abbiamo con il MIT), ma anche cercando nuove soluzioni e modelli. Inoltre, mi sono reso conto che stava diventando sempre più difficile tradurre la ricerca dei nostri laboratori interni in prodotti commercialmente validi, pronti per essere utilizzati nel nostro settore e nelle nostre operazioni”. L’iniziativa di Eni richiederà un grosso sforzo, secondo il manager: bisognerà da un lato capire l’impatto che le start up e le tecnologie innovative possono portare al settore energetico, dall’altro affrontare la sfida culturale di condurre un’attività molto lontana dalle procedure tradizionali nel settore O&G. “Credo che garantire l’adattamento strategico tra le attività di CVC e la strategia complessiva di Eni e, per così dire, bilanciare le esigenze dell’Eni del Futuro con quelle dell’Eni di oggi sarà la chiave del successo”, conclude Roberto Casula.