Italia: la situazione del settore aerospaziale nell’analisi di Gianni Lettieri

I problemi del settore aerospaziale in Italia e le possibili soluzioni: Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, ne parla nell’intervista a “Il Mattino” dello scorso 9 settembre.

Gianni Lettieri
Lo Stato guardi con più convinzione al mondo dell’aerospazio: l’invito di Gianni Lettieri, Presidente di Atitech

“Peggio della crisi sarebbe non approfittare della crisi stessa. L’Italia può “usare” la crisi per risolvere i problemi del Paese e di interi settori”: a sostenerlo è Gianni Lettieri nell’intervista pubblicata su “Il Mattino” lo scorso 9 settembre in cui parla della situazione del settore aerospaziale. “L’aerospazio non ha mai avuto la considerazione che merita. Non c’è mai stata la giusta attenzione al comparto da parte dei governi nazionali”, sottolinea il Presidente di Atitech auspicando in una maggiore consapevolezza da parte del Governo sulla reale necessità di interventi strutturali. Gianni Lettieri rileva come in questi anni il Governo avrebbe dovuto concentrare gli investimenti anche sulla filiera dell’aerospazio e degli aeroporti e non solo sulle compagnie aeree: “Un errore colossale se si considera il numero degli addetti. È giusto l’aiuto alle compagnie ma bisognava fare altrettanti sforzi per il settore industriale”.

Gianni Lettieri a “Il Mattino”: si segua l’esempio di quei Paesi come Francia e Stati Uniti che sostengono il settore

Nell’intervista, Gianni Lettieri si sofferma ad analizzare le difficoltà del settore nel territorio, riscontrando, tra le ragioni, la mancanza di una visione generale e di rete: “In Campania pur producendo tutto, dalla fusoliera all’avionica, non è mai decollato un velivolo finito ma sempre pezzi da assembrare altrove, vedi ATR. Parliamo di aerei di grandi dimensioni, ovviamente. Si era arrivati quasi al punto di partire con il nuovo Turboprop”. Raccontando con rammarico come il progetto si sia arenato, il Presidente di Atitech evidenzia come il settore disponga in Italia di “competenze, aziende efficienti con buoni prodotti, maestranze addestrate e soprattutto ci sono le Università”. Eppure “non siamo mai riusciti a fare quello che hanno fatto in Francia con Toulouse, un territorio che vive di aerospazio con importanti investimenti da parte dello Stato”Gianni Lettieri invita dunque il Governo a seguire l’esempio di quei Paesi “a partire dalla Francia per non parlare degli Stati Uniti” che si stanno attivando nell’aiutare il settore aerospaziale a tutto tondo. Ora poi, con le risorse del Recovery Fund, si apre una nuova occasione: “Tutto si può fare se c’è la volontà e la capacità. Certo bisogna discuterne con l’Europa. Ma peggio della crisi sarebbe non approfittare della crisi stessa”