Pagamenti, la BCE scatta sul digitale per paura di Cina e Facebook

L’Europa non vuole farsi tagliare fuori dalla competizione tencologica, e la BCE punta a mettersi in scia alla Cina per quanto riguarda i nuovi strumenti per i pagamenti. E’ questa la grande novità emersa nell’ultimo periodo, certificata dalla intervista rilasciata pochi giorni fa dal capo della BCE Christine Lagarde.

Il dibattito sui nuovi mezzi di pagamento

pagamento bceL’occasione per far emergere questa posizione è stato un dibattito digitale al quale partecipavano anche il numero uno della FED, Jerome Powell, e quello della Bank of England Andrew Bailey. In pratica le mani forti della politica monetaria globale. Nell’ambito del discorso riguardo i mezzi per i pagamenti, è stato chiesto ai tre leader degli istituti centrali quale fosse la posizione rispetto alle valute digitali di Stato. Qui sono emerse delle interessanti divergenze.

FED e BoE sono prudenti e scettici

L’ipotesi di emettere una moneta digitale da parte di loro istituti, con uguale potere d’acquisto del denaro fisico o di quello depositato in banca, ma utilizzabile solo in forma digitale, ha diviso i tre. Il capo della FED è stato molto cauto. L’idea di un dollaro digitale per i pagamenti non lo scuote, anzi lo allarma: “Bisognerebbe valutare attentamente se provocherebbe un effetto di sostituzione rispetto al contante e al non contante“.
Ancora più scettico si è mostrato Bailey (BoE). “Le valute digitali non danno del valore, e questa è una caratterisitca essenziale che va garantita“.

La BCE scatta sulla digital currency

La voce della Lagarde invece è andata completamente fuori dal coro. “Se una valuta digitale ci permette di avere più autonomia e una migliore sovranità monetaria, allora dobbiamo esplorare questa opzione. Possiamo andare in quella direzione“. Si tratta ben più che una semplice apertura.
Del resto, anche nei fatti la Bce si è mostrata molto interessata all’argomento. A gennaio chiuderà la consultazione pubblica, che è il preludio ad un vero e proprio progetto di sperimenzione della moneta digitale.

Dietro questa accelerazione c’è la volontà di non rimanere indietro alla Cina, ma anche a un colosso come Facebook. Entrambi lanceranno presto un proprio strumento di pagamento digitale. Questo finirà per spiazzare chi non s’è fatto trovare pronto, e le banche centrali non possono rinunciare al proprio potere di orientare l’economia. E tra gli strumenti di analisi fondamentale c’è proprio quello di governare l’emissione di moneta.
Cosa succederebbe se una valuta digitale staniera dovesse sostituire ampiamente mezzi di pagamento Nazionali esistenti? Uno scenario che la BCE non vuoel assolutamente vivere.