Rating, è record di downgrade. Fitch ha colpito già 33 volte in 6 mesi

Tra le varie conseguenze che l’impatto della pandemia da Covid ha avuto sull’economia globale, c’è l’ondata di downgrade dei debiti sovrani. L’agenzia di rating Fitch ha infatti dovuto mettere mano per ben 33 volte ai suoi giudizi, in tutti i casi per operare un declassamento.

Numero record su outlook e rating

Questo numero di interventi rappresenta un record. Mai prima di ora si era vista una cosa simile, neppure in un anno intero. Qui siamo appena ad un semestre, e già sono così tante. Il conto peraltro è destinato ad essere ulteriormente aggiornato, visto che ci sono una quarantina di Paesi che hanno conservato il loro rating, ma hanno subito un peggioramento del proprio outlook su una prospettiva “negativa”. In sostanza, l’anticamera del declassamento. Anche questo è un record, perché non c’era mai stata prima di ora una situazione in cui 40 nazioni erano tutte unite da una prospettiva negativa nello stesso tempo.

La crisi del debito sovrano

Il nocciolo del problema è che molti governi hanno aumentato le spese per sostenere le loro economie, gravemente colpite dalla pandemia di coronavirus. Questo implica un forte deterioramento dei loro bilanci pubblici. La prima spia luminosa quando Fitch fissa un rating. Se anche l’economia americana patisce la crisi da Covid, figurarsi le altre. Questo deterioramento potrebbe assumere la forma di maggiori deficit o minori avanzi nei bilanci pubblici o di un aumento del debito. Secondo il Fondo monetario internazionale, il debito pubblico globale potrebbe raggiungere un massimo storico di oltre il 100% del prodotto interno lordo del mondo.

Prospettive differenti

E’ chiaro che all’interno del gruppo di Paesi che hanno subito un downgrade del rating, ce ne sono alcuni con prospettive meno gravi e altri invece che destano preoccupazione. Gli Etf sui paesi emergenti ad esempio incorporano questa eventalità in misura elevata. Basti pensare ad Argentina, Ecuador e Libano.
La preoccupazione generale comunque è quello che succederà dopo che si arriverà alla fine del tunnel, perché al di là del downgrade del rating, sono le prospettive economiche future a preoccupare. Non solo Fitch.