Oro Bankitalia per Emergenza Coronavirus e Indifferenza Europea

Oro di Bankitalia stavolta a parlare di ipotecare le riserve di oro italiane non sono estremisti della politica ma addirittura uno dei principali partiti dell’attuale governo.

Una proposta che fa discutere e che a diviso anche i vari leader politici italiani, stavolta però l’eccezionalità della situazione non ha provocato la solita levata di scudi per proteggere l’oro italiano.

Una crisi economica quella che ci aspetta che non ha paragoni nella storia moderna e che colpirà nel modo più duro proprio in italia che ha in settori come il turismo uno dei punti di forza.

L’utilizzo delle riserve d’oro di Bankitalia per ottenere liquidità dalla banca centrale potrebbe essere una opzione visto la solidità della garanzia che qualsiasi banca del mondo accetterebbe.

L’oro è il bene rifugio per eccellenza che può essere monetizzato subito sia dagli stati che dai privati presso un compro oro.

In questo caso se è vero che le riserve d’oro italiane potrebbero essere una garanzia solida è altrettanto vero che sembra davvero impietoso che in una situazione di crisi economica e recessione straordinaria come quella provocata dal lockdown per il coronavirus, dove gli stati sovrani possono provvedere a mettere in campo senza alcun vincolo strategie di helicopter money per sostenere i cittadini e le imprese più in difficoltà, il nostro paese sia costretto a mettere in gioco addirittura l’oro di Bankitalia per avere soldi dalla banca europea.

Se l’italia fosse invece costretta a subire il ricatto di mettere in gioco le proprie riserve d’oro per ottenere liquidità è certo che questo sarebbe la fine reale dell’unione europea e che questa sarebbe decretata proprio dalla banca europea stessa che consacrerebbe la Brexit come l’evento politico più giusto che è accaduto in europa da quando esiste l’unione europea.

In questo caso non ci saranno scuse per sostenere una unione europea che non è mai esistita veramente e che non esisterà mai se non nella mente di pochi politici europeisti che ne traggono vantaggi esclusivi personali.