L’inestetismo che incute più timore alle donne è di sicuro la cellulite. L’effetto a buccia d’arancia è una di quelle problematiche che altera in modo importante il benessere psicofisico e può peggiorare la qualità della vita. Non solo dal punta di vista psicologico, poiché le conseguenze più gravi della patologia possono portare anche a limitazioni psicologiche a causa della sensazione di appesantimento degli arti inferiori che si riscontra in stadi più avanzati. Quali sono allora le soluzioni da utilizzare alla cellulite?
Mesoterapia
I grandi centri di Medicina Estetica che combattono la cellulite a Verona, Milano e in altri grandi ambulatori sul territorio nazionale, propongono questa soluzione come la più efficace per combattere la cellulite in tutti i suoi stadi: dallo stadio iniziale che corrisponde all’Edematoso sino ai più avanzati come lo stato Sclerotico.
Si tratta di una tecnica di iniezione che permette di trattare la patologia in modo localizzato senza interessare altri organi come avviene ad esempio per via sistemica.
Andando a trattare il problema sono nella zona di interesse, permette di avere risultati in minor tempo e in modo più efficace. Questo non vuol dire che mezz’ora dopo il trattamento si ha già la scomparsa della panniculopatia.
Sono comunque necessarie una decina di sedute a cadenza settimanale durante le quali vengono somministrati dei prodotti con la finalità di eliminare le adiposità localizzate e stimolare le funzioni biologiche del microcircolo.
Linfodrenaggio e Pressoterapia
Sono due terapie molto simili e che ricadono nella sfera dei massaggi. Il linfodrenaggio serve a stimolare la circolazione linfatica che veicola i liquidi e le tossine nel sangue in modo tale da poterle eliminare dal nostro organismo.
La Pressoterapia, invece, utilizza un macchinario ed utilizza lo stesso principio utilizzato per il Linfodrenaggio. Gli arti inferiori vengono posizionati all’interno di appositi gambali che hanno al loro interno delle camere d’aria. I getti d’aria partono dai piedi e raggiungono il bacino in modo da richiamare la sequenza d’azione del sangue venoso e quello linfatico. Così facendo, le tossine e i liquidi convergono all’interno del sangue che li conduce fino alla fuoriuscita dal nostro organismo.

