Molare cariato: cause e possibili cure

Con il termine molare cariato si fa riferimento alla presenza di carie in un molare, tale da originare un buco e distruggerlo. Il risultato finale, quindi, è un dente rotto o macchiato. Ma quali sono le cause e le possibili cure? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme!

Cause molare cariato

Innanzitutto bisogna sapere che le origini delle carie sono da rinvenire ad una demineralizzazione dello smalto provocata da diversi batteri presenti nella cavità orale. Questi batteri si alimentano degli idrati di carbonio, li fermentano e producono quindi degli acidi che provocano la demineralizzazione dello smalto. In seguito a questa demineralizzazione lo smalto si indebolisce fino a rompersi e la caria finisce per avanzare fino in profondità.

Per quanto riguarda le origini di questo problema, è bene sapere che vi sono vari fattori da prendere in considerazione. Tra questi si annoverano una scarsa igiene orale e l’alimentazione. In particolare, una scarsa igiene orale comporta un accumulo di resti alimentari nei solchi e nelle fessure dei denti, diventando terrene fertile per i batteri che provocano la formazione di carie dentali.

Ricordiamo poi che un molare cariato può presentare una piccola carie oppure presentare una lesione tale da distrugge completamente lo smalto, arrivando alla dentina e infettando tutta la corona del dente, lasciandolo totalmente rotto. Al di sotto si trova la radice e che questa, se non viene curata, può provocare grandi problemi e in alcuni casi anche infezioni.

Come curare il molare cariato

Lo sviluppo di questa problematica è graduale e generalmente si manifesta con un dolore intenso, persistente e pungente, con comparsa di infezione e di conseguenze di un’infiammazione.

Per quanto concerne le possibili cure, ricordiamo che in caso di problemi dovete rivolgervi al vostro dentista di fiducia che sarà in grado di fornirvi i giusti consigli in merito e il trattamento ideale da seguire. Innanzitutto, effettua un esame del dente e osserva le reazioni ad alcuni stimoli per vedere se vi sono o meno infezioni in corso. In caso di risposta affermativa, il dentista provvederà a prescrivere un antibiotico per una settimana in modo tale da eliminare l’infezione.

Una volta curata l’infezione è possibile passare alle cure e a tal fine è bene sapere che in base alle condizioni dei propri denti è possibili sottoporsi a vari trattamenti.

Tra questi si annoverano l’otturazione, ovvero pulire la carie e successivamente ricostruire il molare coprendo il buco con un materiale resinoso, oppure endodonzia. Quest’ultima soluzione è utile nel caso in cui la carie è arrivata fino alla polpa e pertanto bisogna arrivare fino ad essa per pulirla completamente e chiuderla mantenendo il dente in bocca senza infezione né dolore.

Tra le altre soluzioni poi vi è la possibilità di estrarre la parte del dente o della radice che non si può salvare in modo tale da eliminare qualsiasi tipo di infezione.

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Per finire, onde evitare la formazione di questo problema, vi consigliamo di prestare attenzione ad alcuni piccoli accorgimenti. In particolare è fondamentale una corretta igiene orale e limitare l’assunzione di alimenti ricchi di zuccheri e molto appiccicosi che vanno ad aderire alla superficie dentale, favorendo l’azione dei batteri.