Proprietà benefiche dello zenzero: da cosa derivano?

Lo zenzero è, sin dall’antichità, una spezie utilizzata per le sue virtù benefiche nei confronti dell’apparato digerente. Dal suo rizoma tuberizzato, oltre a ricavare l’aroma tipico impiegato nella produzione di dolci e liquori (basti pensare al famoso pan di zenzero e alla bevanda rosata conosciuta come Ginger Ale), è possibile estrarre gli oli essenziali della pianta. Quest’ultimi contengono al loro interno una serie di principi vegetali che determinano le proprietà benefiche dello zenzero, in particolare nei confronti della digestione.

Quali sono i principi attivi dello zenzero?

I più importanti componenti attivi dello zenzero sono soprattutto i gingeroli e gli shogaoli. Grazie all’azione di queste sostanze lo zenzero viene infatti utilizzato come digestivo e amaro-tonico capace di contrastare gli stati di nausea post-digestione o causati da mal d’auto o gravidanza. Nello stomaco questa spezia è attiva come gastroprotettrice in virtù della sua attività antiinfiammatoria e la capacità di contrastare i disturbi tipici della digestione (sensazione di pesantezza, accumulo di gas intestinali, nausea, sonnolenza post-prandiale ecc.) velocizzando il processo di svuotamento dello stomaco e agendo sulla peristalsi a livello intestinale contrastando stitichezza e diarrea.

Quale azione svolgono?

Il gingerolo è uno dei principi vegetali attivi più importanti dello zenzero. Dalle proprietà simili a quelle della capsaicina e della piperina contenute nel peperoncino e nel pepe, dona al rizoma la tipica piccantezza. È costituente delle oleoresine con gli shogaoli e lo zingerone, ed è in grado di determinare un aumento della produzione di enzimi digestivi quali la bile e i succhi pancreatici che intervengono nella digestione e scomposizione delle molecole complesse contenute negli alimenti. Inoltre gran parte di questi risultano implicati nella contrazione del duodeno.

Attraverso la disidratazione del rizoma, i gingeroli sono trasformati in composti denominati shogaoli, sostanze naturali che hanno attività antiemetica perché capaci di legarsi al recettore serotoninergico 5-HT3 coinvolto nella stimolazione del senso di nausea. Lo zingerone, prodotto a partire dalla degradazione termica di gingeroli o shogaoli, possiede invece importanti proprietà antiossidanti assieme alla capacità di contrastare e degradare le sostanze tossiche e i radicali liberi formati durante la digestione dei prodotti alimentari. Inoltre studi recenti sembrano evidenziare la possibile capacità di questa sostanza di stimolare la motilità del colon e di agire come antiemetico esattamente come gli shogaoli.

Le proprietà benefiche dello zenzero sono sfruttate all’interno di integratori alimentari naturali che ne concentrano i principi nutritivi, rendendoli maggiormente assimilabili per l’organismo. Lo zenzero può inoltre essere il protagonista di tisane e decotti utili a favorire la funzionalità digestiva.