La cassazione riduce la pena per lo stupro completo

Leggendo tra i vari blog e le news, trovo questa notizia e…rimango sconvolta!

Da anni in molti, tra privati, politici ed associazioni, siamo impegnati nella difesa di noi Donne dalla violenza gratuita che taluni uomini continuano a perpetrare. Ma se la legge, o meglio, gli organi supremi legislativi decidono che la pena deve essere “addolcita” credo che stiamo assistendo ad una regressione in quella che sembrava una fase di cambiamento sociale e di crescita. E non solo!

Non sono passati molti anni da quando la legge italiana prevedeva che il marito poteva impartire punizioni corporali alla moglie. Cito da fonte Wikipedia: “simili principi, seppure di ambito limitato, valevano fino a pochi anni fa anche in paesi europei. In Italia, l’istituzione della potestà maritale era prevista nel Codice Civile (art,. 144); nel 1975, tale normativa veniva abrogata a favore dell’articolo 263, 1. (19 maggio) con la riforma del diritto di famiglia.[3] A partire da quell’anno, si parla tra l’altro non più di patria potestà ma di potestà genitoriale.”

 

Siccome è in aumento lo stupro casalingo, perpetrato ai danni della Donna che per un qualche motivo nega all’uomo di casa un rapporto sessuale, anche solo per dare sfogo ad un attacco di bestialità, mi sembra che questa decisione della corte di Cassazione, giunga in un momento davvero incomprensibile ed inopportuno.

Stiamo assistendo ad intere popolazioni che oggi si ribellano alla violenza, là dove i diritti umani, civili e legali vengono violati, le persone manifestano e si ribellano. E noi, di fronte a tale decisione cosa facciamo?

L’altra domanda è: a noi Donne, in caso di violenza, chi ci difende?

A tutte voi consiglio un corso accelerato di autodifesa personale ed alcuni passaggi al poligono di tiro: qualcosa dobbiamo pur fare!!

Buona lettura!

Lo staff di A.G.I.L.E./ObiettivoFamiglia-Federcasalinghe