Trasformare un prodotto obsoleto in successo mondiale: la lezione di Play-Doh

Un’idea apparentemente obsoleta può nascondere potenzialità enormi, se immaginata in un nuovo contesto: Alessandro Benetton lo dimostra analizzando il caso della pasta Kutol, prodotto per la pulizia della carta da parati riproposto come giocattolo, il Play-Doh.

Alessandro Benetton

Così la pasta Kutol divenne Play-Doh: una storia di resilienza e originalità

Spesso, cerchiamo con tenacia idee innovative che ci portino al successo, dimenticando che in molti casi basterebbe usare in modo diverso quello che abbiamo già per ottenere risultati straordinari: secondo l’imprenditore Alessandro Benetton, questa lezione è esemplificata dalla storia della pasta Kutol, prodotto che ha vissuto un’evoluzione di utilizzo.

La pasta era infatti nata nel 1912 per rimuovere dalla carta da parati i residui lasciati dal fumo delle stufe di carbone. Per 30 anni, questo prodotto è stato immancabile in qualsiasi abitazione, generando sostanziosi profitti per la Kutol.

Tuttavia, dopo la Seconda Guerra Mondiale, la diffusione del riscaldamento a gas rese obsolete le stufe a carbone e di conseguenza anche la pasta. La Kutol si trovò quindi sull’orlo del fallimento, finché una intuizione geniale non le diede nuova vita: l’insegnante di asilo Kay Zufall, cognata del proprietario di Kutol Joe McVicker, decise di portare il prodotto a scuola per impiegarlo al posto dell’argilla, e si accorse immediatamente che i bambini adoravano giocare con la pasta.

Convinse dunque il cognato a commercializzare il prodotto come un gioco per bambini, che prese il nome di Play-Doh e divenne un successo mondiale, al punto da vendere 3 milioni di barattoli nel solo primo anno. Un’idea brillante aveva trasformato un prodotto destinato al fallimento in un materiale che, ancora oggi, permette ai bambini di divertirsi in modo creativo sviluppando la propria manualità, come sottolinea Alessandro Benetton.

 “Spesso basta riciclare vecchie idee in nuovi contesti”

Cosa possiamo imparare da questa vicenda di rinascita imprenditoriale? Secondo Alessandro Benetton, innanzitutto che le idee che abbiamo già tra le mani, se ripensate in un contesto differente, possono dare risultati straordinari.

Alcune volte, per aver successo non occorre un’idea nuova, basta averne una vecchia da riciclare in un nuovo contesto. Oggi siamo sempre alla ricerca di quella nuova idea vincente, quella che ci farà ascoltare, e magari non ci rendiamo conto che abbiamo già in mano l’idea vincente, solo che non la stiamo sfruttando nel modo giusto”.

È dunque fondamentale mantenere una mentalità aperta e creativa, vedendo possibili utilizzi e applicazioni di prodotti già esistenti negli ambiti di applicazione più vari. “Chissà, magari qualcuno di voi ha già tra le mani il nuovo Play-Doh, solo che ancora non lo sa”, conclude Alessandro Benetton invitando a riflettere sul potenziale nascosto delle proprie idee.