L’analisi di Renato Mazzoncini su geopolitica e transizione energetica

Renato Mazzoncini, AD di A2A, è stato intervistato a margine della 40esima Assemblea Anci, a Genova. Secondo il manager, il quadro geopolitico complesso rappresenta un ostacolo agli sforzi per la transizione energetica, ma queste difficoltà non scoraggeranno l’impegno di A2A per la sostenibilità.

Renato Mazzoncini

“L’Italia ha grandi potenzialità nel settore delle rinnovabili”

In numerose occasioni, Renato Mazzoncini, AD di A2A, ha dichiarato che l’Italia, grazie alle sue peculiarità territoriali, ha enormi potenzialità di sviluppo nell’ambito delle energie rinnovabili. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario un Piano che conduca il sistema italiano in questo processo di trasformazione, anche perché “C’è molto da fare sulla transizione energetica”.

Anche in occasione della 40ma Assemblea Anci a Genova Renato Mazzoncini ha sottolineato come il percorso sia rallentato da difficoltà di carattere normativo e burocratico, oltre che da cause esterne.

I problemi geopolitici sono di ostacolo alla transizione energetica

La transizione energetica è ostacolata, secondo Renato Mazzoncini, dal quadro geopolitico globale. Le recenti tensioni, che hanno determinato l’aumento del prezzo dell’energia, hanno causato molte difficoltà agli operatori del settore: “Gli eventi esogeni e quello che succede in giro per il mondo costantemente non aiutano, occorrerebbe una situazione più tranquilla per lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica”.

Un contesto che non favorisce gli investimenti necessari: “La tensione che si genera dai problemi geopolitici internazionali incide sul prezzo delle commodity, sul prezzo dell’energia e anche sulla serenità di chi deve fare l’investimento”. In ogni caso, per Renato Mazzoncini A2A continuerà nel percorso tracciato dal Piano strategico. L’emergenza climatica resta, infatti, una priorità assoluta: “Quindi, teniamo la barra dritta, visto che sicuramente la guerra più importante che il Pianeta deve affrontare è sempre quella del cambiamento climatico”, ha concluso il manager.