Toni Brunetti presenta il romanzo “Quello che sembra”

Toni Brunetti – “Quello che sembra”

Toni Brunetti presenta un affascinante thriller raccontato dalle voci narranti di tre uomini che nascondono la loro vera natura dietro un’apparenza più conforme. Un condominio con le sue maldicenze e degli inquilini con i loro inconfessabili segreti, sono il nucleo intorno al quale ruota questa drammatica e oscura vicenda. 

Casa Editrice: Eclissi Editrice

Collana: I Dingo

Genere: Thriller/Noir

Pagine: 440

Prezzo: 20,00 €

 

«Se c’è una cosa, però, che la mia esperienza di spione mi ha regalato, è la consapevolezza che dietro ogni verità, spesso, se ne nasconde un’altra, più contorta e difficile da interpretare, perché offuscata dal pregiudizio, dalla superficialità, dall’egoismo o dal timore di essere, semplicemente, quello che si è»

“Quello che sembra” di Toni Brunetti è un intricato thriller narrato da tre punti di vista in prima persona: tre voci potenti, appartenenti a degli uomini giunti a un bivio cruciale delle loro esistenze. Ci troviamo nel condominio al numero 7 di via Agamennone: uno stabile come tanti altri in apparenza ma in realtà sede di un inimmaginabile concentrato di segreti e misteri; e c’è chi, nell’ombra, conosce la vera faccia di tutti i condòmini, e quei lati oscuri che cercano disperatamente di occultare.

È Libero Bonfanti: un uomo problematico e con un passato famigliare molto traumatico, che l’ha portato a chiudersi in sé stesso; fortemente ansioso e dipendente dagli psicofarmaci, che gli provocano dei preoccupanti vuoti di memoria, serba un sordido segreto che, se rivelato, lo farebbe apparire come il mostro che sente di essere.

Libero riassume in sé e nelle sue azioni quello che è il leitmotiv della storia narrata: il continuo scontro tra realtà e apparenza, e l’incessante lotta tra due nature antitetiche nello stesso corpo, e tra due voci stridenti che urlano nella testa.

Gerardo è il portinaio del condominio ed ex carcerato: un uomo cinico e rabbioso, che cova veleno sotto l’apparente facciata di persona mite e deferente – «Conosco ogni centimetro di questa via, sono più di trent’anni che lavoro al civico numero 7 di via Agamennone. Sono l’ergastolano della strada, quello che ne ha viste di tutti i colori, quello che ricorda i segreti dimenticati». Gerardo ha provato tante volte a rimettersi in carreggiata ma non ha fatto altro che cacciarsi ancora nei guai; ora ha un debito ingente con un uomo poco raccomandabile, e sa di doversi sporcare ancora le mani per uscirne vivo.

Mauro Romano è uno studente di sociologia; il ragazzo, però, ha un ambizioso obiettivo che lo fa divergere dal suo percorso: «È un attimo e subito quel pensiero oscuro e meraviglioso riprende a volare nella mia testa. Le fantasie crescono a poco a poco, fino a diventare la cosa più importante.

Una ragione di vita. Oltre l’ipocrisia, il conformismo, il senso comune». Quel pensiero diventa totalizzante, e Mauro si convince che la vita sia un corpo a corpo tra predatore e preda, e lui vuole essere il predatore, investito però di una sacra missione.

Tre uomini i cui destini si intrecciano, andando a inglobare altre vite e altre sorti; e quando un ignobile crimine viene commesso e il fantasma del sospetto aleggia tra loro, tutti sono messi di fronte a una tragica verità: dietro quell’apparenza di perfezione, rispettabilità ed empatia vi è perlopiù rancore, invidia, pregiudizio e arroganza, e soprattutto un quasi totale disinteresse per le esistenze altrui.

SINOSSI DELL’OPERA. Al numero 7 di via Agamennone, tre persone completamente diverse vivono un momento di svolta. Gerardo, portinaio da trent’anni, con un passato criminale e il vizio del poker, ha contratto un grosso debito e ha solo nove giorni per saldarlo. Mauro è uno studente sopraffatto dal desiderio di rivincita che sta per rischiare il tutto per tutto pur di realizzare il suo sogno: diventare un simbolo. Libero, quarantatreenne benestante e solitario, vive da recluso nell’appartamento al quarto piano dov’è nato e cresciuto, oppresso dai fantasmi di traumi lontani e dalla necessità di tenere nascosto il suo grande segreto; solo il sentimento che nutre per la bellissima vicina di casa sembra dargli la forza per resistere e addirittura mettersi in gioco. Quando però una bambina che abita nel condominio accanto viene rapita, nel quartiere e sui media esplode la paura: in quella stessa via, dieci anni prima, un’altra bambina era scomparsa e il caso era rimasto irrisolto. Le illazioni e i sospetti non risparmiano nessuno e molti fatti finora celati cominciano a venire a galla. Mentre intorno a Gerardo, Mauro e Libero gli abitanti della via, i giornalisti e gli inquirenti cercano risposte, i loro problemi, le loro ambizioni e le loro speranze si intrecciano, trascinandoli in un triello mortale.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE. Toni Brunetti vive e risiede a Milano. Autore e regista, da molti anni si occupa di comunicazione. Founder di Kubrik Communication, lavora in ambito televisivo, per le aziende e la pubblica impresa. La scrittura ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel lavoro. Progetti di comunicazione, sceneggiature e racconti, sono parte integrante della professione, l’elemento dal quale nasce tutto. Nel 2021 ha pubblicato per Planet Book “Cose da bambini”, un romanzo di formazione a tinte noir che ha ottenuto recensioni lusinghiere e una menzione speciale al Concorso letterario Emanuele Ghidini. Nel 2023 pubblica il romanzo thriller “Quello che sembra” per Eclissi Editrice, del gruppo La Vita Felice.

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