Rendimento, dopo il rally di un semestre la corsa dei listini mondiali proseguirà?

Il primo semestre dei listini azionari globali è stato molto positivo. Quasi tutti hanno infatti registrato un rendimento in doppia cifra, con l’indice Nasdaq che ha fatto la parte del leone con +32% da inizio anno.

Analisi del rendimento

rendimentoLe Borse sembrano quindi non aver perso la rotta in questi primi sei mesi dell’anno. Questo rally del rendimento a livello globale è dovuto principalmente alla prospettiva che le principali banche centrali possano essere vicine alla fine del ciclo di strette monetarie.
Inoltre la tanto temuta recessione non c’è stata, visto che la crescita del prodotto interno lordo si è dimostrata superiore alle attese.

I dati

Il più importante indice azionario al mondo, l’S&P 500, ha recuperato il 20% dai minimi di ottobre e questo significa che è entrato in un nuovo mercato toro. Come detto, intanto l’indice Nasdaq ha avuto i migliori ritorni da inizio anno con una performance vicina al 32%.

In Europa l’Eurostoxx 50 e l’S&P 500 hanno registrato rispettivamente un rendimento di +15% e +13% circa, ma bilanci positivi l’hanno avuto tutte le piazze: Piazza Affari, la Xetra borsa, il CAC40, e così via.

Tuttavia è da notare come la maggior parte dei guadagni sia stata trainata da tre settori: informatica, comunicazioni e beni di consumo discrezionali. Ciò è avvenuto tanto in America, quanto in Europa. Peraltro all’interno di questi settori, l’effetto traino è giunto solo da pochi titoli. Basta pensare ai casi di Nvidia, Tesla, Google (Alphabet), Microsoft, Apple, Amazon e Meta.

Le difficoltà della Cina

A livello geografico, l’unica grande eccezione a questa corsa del rendimento è stata la Cina. Il mercato azionario del Dragone ha avuto ritorni negativi nell’ordine del 6%. La zavorra alla seconda potenza globale l’ha messa la revisione al ribasso della crescita del prodotto interno lordo, a cui non è seguita una adeguata risposta da parte del governo di Pechino in termini di stimolo all’economia.

Di contro, la grande sorpresa è l’Argentina, che con un +42% circa è nei primi sei mesi dell’anno il miglior mercato al mondo, nettamente al di sopra delle medie mobili degli altri mercati. Bene anche il Brasile con +18,41%. In luce anche il Giappone che ha avuto ritorni nell’ordine del 14%.

Le trimestrali

Per il mercato azionario adesso sarà di fondamentale importanza verificare la prossima revisione degli utili, dove verrà testata la capacità delle imprese di mantenere utili superiori alle attese in un contesto in cui i consumi potrebbero incominciare ad essere impattati dalla politica restrittiva delle banche centrali.