Private Banking, dal forum di Milano emerge una visione ottimistica

L’AIPB, Associazione Italiana Private Banking, ha aperto questa settimana la XVIII edizione del Forum del Private Banking, l’appuntamento annuale che riunisce Istituzioni, operatori di settore e stakeholder per un approfondimento sulle nuove sfide del settore.
Un settore che si conferma importantissimo, dal momento che il risparmio delle famiglie rappresenta una risorsa strategica per l’intero Paese.

Sfide e prospettive del Private Banking

private bankingDalla conferenza stampa di apertura emerge una visione molto ottimistica per il futuro. Nonostante la situazione economica dell’Italia e quella globale volgano ad un peggioramento, la convinzione è che la raccolta del risparmio gestito continuerà a crescere.

Addirittura, nel 2024 potrebbe raggiungere l’astronomica cifra di oltre 1000 miliardi di AUM, che non è paragonabile a quella dei fondi di investimento piu grandi al mondo, ma comunque è tantissima roba.

Lo scenario

Quello che si prospetta di fronte agli operatori di Private Banking è comunque uno scenario pieno di sfide e di insidie.
La prima – e più importante – è quella di conquistare la fiducia della clientela giovane. Le nuove generazioni, sempre più legate alla tecnologia. Per il risparmio gestito abbracciare questo scenario significa affrontare una sfida, ma al tempo stesso cogliere una grande opportunità di crescita.

Del resto, l’88% di clienti considera la capacità di innovazione del settore come un punto di forza. Per questo occorrerà anche attirare i giovani verso questo settore, affiancandoli a professionisti con comprovata esperienza.

I numeri

A sostenere una visione ottimistica del futuro sono i dati riguardo la diffusione del Private Banking in Italia. Dal 2007, anno in cui sono cominciate le prime misurazioni, il settore ha avuto una crescita costante, nonostante abbia attraversato fasi critiche legate ai cicli economici e caratterizzati da una price action molto volatile.

Nel 2022, anno senza dubbio irto di complessità, il private banking italiano è riuscito comunque ad aumentare la sua raccolta del 4,1%. Si stima che alla fine dell’anno gli asset in gestione potrebbero arrivare a sfiorare i 950 miliardi di euro, per proseguire poi con una crescita media annua del 6,8%.