Alessandro Benetton: una nuova prospettiva con il metodo dei 6 cappelli di Edward De Bono

Alessandro Benetton riflette sull’argomento dei 6 cappelli di Edward De Bono per sottolineare l’importanza di ampliare la propria visione del mondo.

“Uscire dal nostro solito modo di vedere le cose”

Incastrati in un problema senza riuscire a trovare vie d’uscita: succede a tutti prima o poi nella vita e spesso la differenza la fa la capacità di generare nuove idee, prospettive differenti e laterali. Secondo Alessandro Benetton “in queste situazioni l’unico modo efficace per uscirne è quello di fermarsi e sforzarsi di vedere il problema da un altro punto di vista”: come fare, però, per cambiare la propria visione? L’imprenditore ha affrontato il tema in uno degli ultimi appuntamenti di #UnCaffèConAlessandro, condividendo alcuni consigli sulla tecnica dei 6 cappelli.

“È un metodo che nasce dalle teorie di Edward De Bono, uno scrittore e accademico maltese dell’Università di Oxford”: l’obiettivo è “farci uscire dal nostro solito modo di vedere le cose usando 6 capelli, che corrispondono a 6 modi diversi di vedere il mondo”. Ogni cappello ha un colore: bianco, rosso, nero, giallo, blu e verde, ognuno per entrare in una prospettiva diversa.

Ad esempio, il cappello bianco per guardare il mondo in modo neutrale e oggettivo, quello rosso in modo molto più emotivo. “Se invece vogliamo guardare il lato negativo delle cose, ad esempio quando dobbiamo valutare un rischio, il cappello che ci dobbiamo mettere è quello nero”, aggiunge Alessandro Benetton.

Infine, il cappello giallo per una visione positiva e ottimista, quello blu per un’ottica di insieme e quello verde per una visione laterale.

Come cambiare approccio, un esempio personale dell’imprenditore

Il consiglio di Alessandro Benetton è “sforzarsi di cambiare il cappello il più frequentemente possibile” poiché “se vogliamo risolvere un problema, e usiamo un solo punto di vista, siamo sempre punto e a capo”.

L’episodio di #UnCaffèConAlessandro riporta poi un esempio di vita personale, vicenda in cui è stato utile slegarsi dal proprio punto di vista: “Tempo fa mi sono confrontato con mia figlia Agnese su una decisione che riguardava il suo percorso di studi. Io pensavo che fosse giusto per lei frequentare gli ultimi due anni del liceo in Inghilterra. Lei invece, dopo un primo periodo di prova, voleva finire il liceo in Italia”.

Alessandro Benetton ha così deciso di “cambiare approccio”: “Mi sono tolto il cappello rosso e ho indossato quello blu per avere una visione di insieme” e, in seguito, “indossare anche il cappello bianco e analizzare solo i fatti”. Oggi Agnese, dopo aver conseguito la maturità in Italia, è partita verso gli Stati Uniti per proseguire il percorso di studi.

Come sottolineato in conclusione, l’insegnamento è stato che due persone, pur avendo in mente lo stesso obiettivo, “volevano arrivarci attraverso traiettorie diverse”: “Io non l’avevo capito perché ero incastrato nel mio punto di vista”.