Terna, rete elettrica a supporto del “net zero”

Intervenendo all’Assemblea degli Azionisti di Terna, Stefano Donnarumma ha evidenziato come il Gruppo sia impegnato in progetti e investimenti a supporto della transizione energetica del Paese.

Terna: elettrico e rinnovabili per la transizione energetica

Sviluppare la rete elettrica significa agevolare il percorso verso la neutralità carbonica. Anche per questo motivo Terna, società che gestisce la rete di trasmissione elettrica in Italia, indirizza i propri progetti verso l’integrazione delle energie rinnovabili all’interno della rete nazionale.

Lo ha ricordato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, in un messaggio rivolto all’Assemblea degli Azionisti. “Lo sviluppo della rete elettrica è fondamentale per portare il Paese verso il net zero”, ha dichiarato, aggiungendo che la guerra in Ucraina “dimostra come con maggior forza l’Italia deve puntare sui combustibili di cui siamo ricchi, sole e vento”.

In tal senso Terna continuerà “a investire e a favorire l’indispensabile integrazione delle rinnovabili nella rete nazionale” grazie a un “crescente impegno verso la transizione e indipendenza energetica”. Per quanto concerne il 2021, sono state 37 le opere autorizzate dal Ministero della Transizione Ecologica, con un valore complessivo che supera il miliardo di euro: “Un primato storico per Terna, ha osservato l’AD e DG nel messaggio.

Terna punta su innovazione e tecnologie al servizio del sistema elettrico

Il 2021 ha inoltre rappresentato per Terna l’anno della “messa a terra del Piano”, come ricordato da Stefano Donnarumma all’Assemblea degli Azionisti: il riferimento è al Piano Industriale 2021-2025, aggiornato a marzo 2022 con ulteriori 10 miliardi di euro in investimenti. I progetti prevedono nuovi collegamenti per il Paese – che si aggiungeranno alle 26 linee transfrontaliere già operative – per consolidare il ruolo dell’Italia come hub energetico nel Mediterraneo.

Guardando al futuro Terna è inoltre focalizzata sempre più sul fattore dell’innovazione, sia di tipo tecnologico che culturale. “La digitalizzazione avrà un ruolo centrale per abilitare la transizione energetica a beneficio dell’intero sistema elettrico”, ha specificato l’AD e DG, evidenziando un uso sempre più integrato tra sensori, sistemi di diagnostica, droni, robot e realtà aumentata.

Il punto di partenza rimangono gli ottimi risultati conseguiti nel 2021, anno in cui il Gruppo ha registrato un deciso miglioramento rispetto all’esercizio precedente. Il ritorno totale del dividendo, ad esempio, “è stato del 18,8% e il mercato ha dimostrato di apprezzare l’aggiornamento del Piano, rinnovando i massimi storici”, ha dichiarato Stefano Donnarumma in conclusione.