El Salvador sta puntando molto sull’aspetto finanziario del suo sviluppo. Il Paese dell’America Centrale ha ancora una larga parte di popolazione che vive sotto la soglia di povertà. Per rilanciare la sua economia, il presidente Nayib Bukele ha intrapreso iniziative avanzate ma altrettanto rischiose. La più clamorosa è certamente l’aver reso nel 2021 la criptovaluta Bitcoin una moneta a corso legale nel Paese. El Salvador è l’apripista mondiale di tali operazioni.
Il Fondo Monetario Internazionale tuttavia ha esortato Bukele ha ritirare la sua decisione e di tornare alla moneta tradizionale. L’altra valuta accettata ufficialmente a El Salvador è il dollaro degli Stati Uniti. Il ministro delle Finanze salvadorgeno Alejandro Zelaya ha dichiarato la sua tranquillità rispetto alle incertezze del Bitcoin, perché secondo lui il rischio finanziario è comunque molto basso.
L’applicazione “Chivo”
Meno della metà degli abitanti di El Salvador ha un conto bancario. La preferenza assoluta per tutti i tipi di acquisti va ai contanti. Il presidente Bukele ha detto di non voler costringere i salvadoregni a passare in massa alla criptovaluta, ma sta cercando di invogliarli a cambiare il modo di pagamento. 4 dei 6 milioni di salvadoregni hanno installato Chivo, l’applicazione wallet per utilizzare i Bitcoin.
La spinta a questa app viene dal fatto che scaricandola si ricevono subito 30 dollari in Bitcoin, una somma piccola ma sufficiente a invogliare tanti cittadini. Nel Chivo il governo ha investito 200 milioni di dollari, ora i salvadoregni lo usano prevalentemente per fare transazioni in dollari.
E’ infatti la cosa più semplice per mandare o ricevore i soldi dei loro emigrati.
Fiducia nel Bitcoin nonostante le perdite
Il Bitcoin ha perso molti punti percentuali nelle ultime settimane. Ma il presidente Bukele mostra la sua totale fiducia nella criptovaluta e anzi celebra su Twitter i nuovi acquisti del governo. Vero è che adesso i 2300 Bitcoin di El Salvador si sono svalutati del 50%, ma il governo prosegue nei suoi progetti. Qualche osservatore sostiene che il vero problema che il Paese incontrerà sarà che gli enti internazionali che possono fare da prestatori rifiuteranno il loro aiuto quando Salvador ne avrà bisogno, perché Bukele con la sua politica spregiudicata non ha il favore di questi organismi. Fra qualche tempo vedremo i risultati e la reazione degli enti finanziari internazionali. Per il momento la Banca Mondiale ha concesso una seconda tranche di aiuti da 100 milioni di dollari, tutta dedicata al constrasto degli effetti della pandemia.

