Campagna elettorale in Australia: il dibattito si incentra sulla Cina

Il 21 maggio si voterà in Australia per le elezioni politiche. E’ la prima tornata elettorale da decenni in cui l’attenzione dei candidati si focalizza sul pericolo rappresentato da un Paese straniero. L’ultima volta fu nel 2001 con la minaccia del terrorismo mediorientale, prima ancora quando vi era il blocco sovietico contro cui doveva fare i conti anche l’Australia. Oggi è la Cina che fa sentire in modo sempre più pressante la presenza strategica. L’Australia comincia a temere seriamente che Pechino possa fare il suo ingresso in modo permanente nella zona che Canberra e Washington considerano di loro stretta pertinenza.

Il primo confronto pubblico fra i candidati

I due candidati principali sono l’attuale premier Scott Morrison del Parito Liberale e lo sfidante Anthony Albanese, leader del Partito Laburista. Alla corsa elettorale partecipano anche partiti minori come lo United Australia Party, il Centre Alliance, i Verdi e il Katter’s Australian Party. Il tema-chiave è l’espansionismo cinese nell’area del Pacifico, tornato alla ribalta col patto sulla sicurezza fra Cina e Isole Salomone che permetterebbe a Pechino di essere presente sull’arcipelago con le sue forze militari. Nel primo confronto pubblico i due leader hanno trattato in modo acceso l’argomento. Albanese è sembrato prevalere in modo abbastanza netto a livello di preparazione. I candidati si sono lanciati accuse pesanti: da un lato, l’opposizione laburista dice che Morrison ha reso l’Australia meno sicura e meno potente, dall’altro i liberali insinuano che i laburisti godano del sostegno di Pechino.

Le proposte dei Laburisti

Richard Maude, ex funzionario governativo per gli Esteri, ha commentato le accuse reciproce dicendo che a proposito della Cina i due partiti “si stanno lanciando bombe a mano l’uno contro l’altro”. Al tempo stesso, però, Maude ha notato come siano stati i Laburisti a proporre un piano di contrasto alle azioni cinesi, per ripristinare la superiorità politica dell’Australia sull’Oceania. I Labour hanno proposto di aumentare i finanziamenti alle nazioni del Pacifico su progetti di contrasto al cambiamenti climatici, di intensificare il soft power e soprattutto di lavorare di più sulla diplomazia.

Fonte: https://strumentipolitici.it/australia-entra-nel-vivo-la-campagna-elettorale-la-cina-monopolizza-il-dibattito/