Test rapido Covid: come funziona e quanto è attendibile

Per rilevare la presenza del virus Covid-19 possono essere effettuati test ed esami differenti. Tra i più utilizzati dalle persone per poter avere l’esito in tempi brevi vi è proprio il cosiddetto test rapido, effettuabile ormai in diversi punti del territorio comprese molte farmacie.

Sono davvero tante le persone che ogni giorno effettuano un test rapido Covid valido per il green pass, richiesto al momento per una serie di servizi. Cerchiamo dunque di fare chiarezza sul funzionamento di questo test e, soprattutto, sulla sua reale attendibilità.

Come si effettua un test rapido Covid?

Il test rapido antigenico per rilevare la presenza o meno del Covid si effettua su un campione prelevato tramite un tampone naso-faringeo. In altre parole, un bastoncino cotonato apposito, ovviamente sterile, viene inserito dall’operatore in ciascuna narice della persona prelevando alcune minuscole parti del materiale che riveste la mucosa nasale.

Tutto ciò avviene in pochi secondi, e l’esame non è assolutamente doloroso; il paziente può avvertire solo un leggero fastidio o pizzicore al naso quando il bastoncino entra in contatto con la mucosa.

Grazie a questo test e al materiale biologico prelevato, nei laboratori vengono poi ricercati al suo interno gli antigeni, ovvero componenti proteiche del virus stesso. I tempi di risposta del test rapido sono molto veloci, in genere possono richiedere un massimo di 90 minuti, rispetto ad altri test come il molecolare che può invece richiedere diverse ore e almeno un giorno per la refertazione.

Quanto è affidabile il test rapido?

Veniamo ora a una domanda fondamentale e posta giustamente da molte persone: l’esito del test rapido può davvero essere considerato affidabile? A questo proposito è importante sapere che la capacità del test rapido antigenico di rilevare con assoluta correttezza la presenza del virus Covid-19 è decisamente inferiore rispetto a quella di un test molecolare.

E questa inferiore sensibilità alla presenza del virus aumenta soprattutto nel caso in cui la persona presenti ridotte quantità di componenti virali nei campioni di materiale biologico analizzati. Questo significa che, in alcune situazioni, un test rapido può non essere considerato del tutto affidabile e decretare dei falsi negativi, non permettendo così di escludere completamente la presenza del virus.

Sono invece molto più rari esiti di falsi positivi, poiché in genere nel momento in cui il test rapido risulta positivo vi è effettivamente la presenza di componenti virali nel campione esaminato. Tuttavia, è poi possibile effettuare alcune indagini molecolari per confermare la reale positività. Per quanto riguarda le varianti che circolano attualmente, queste non sono rilevanti nei confronti di un test rapido, nel senso che non vanno a influire sulla sua capacità diagnostica. Questo perché i test rapidi rilevano componenti del virus interessate solo marginalmente dal mutare delle varianti.

Per concludere è dunque fondamentale spere che per avere un’assoluta certezza di positività o negatività rispetto alla presenza del virus Covid-19, il test molecolare è senza dubbio il più attendibile. Tuttavia, per avere l’esito in tempi molto più brevi e poter ottenere il green pass, basta un test rapido, ricordando però che questo test presenta un’inferiore attendibilità.