Economie emergenti, nel secondo semestre può esserci un boom (ma non per tutti)

Dopo che è passata la fase più critica della pandemia, i Paesi hanno cominciato a riprendersi grazie soprattutto all’inizio delle campagne di vaccinazione.
Tuttavia il ritmo della ripresa non è stato – e non è ancora – omogeneo.
Alcuni Paesi sono venuti fuori dalla crisi meglio e prima degli altri. Come la Cina.
Altri invece hanno subito effetti molto più profondi dalla crisi, perché erano già in una situazione difficile ancora prima che scoppiasse la pandemia. Il riferimento è soprattutto alle economie emergenti.

Le prospettive delle economie emergenti

economia emergentiNei Paesi sviluppati, la rapida distribuzione dei vaccini e le riaperture hanno stimolato la ripresa economica. questo ha innescato la fiammata dell’inflazione e la spinta dei rendimenti dei titoli di Stato verso l’alto.
Nelle economie emergenti questo scenario invece non c’è stato. Alcuni sono addirittura ancora sotto lo scacco della pandemia. Molti altri solo adesso iniziano a vedere qualche spiraglio di ottimismo.

La crescita stimata dal FMI

Tuttavia, secondo quanto stimato dal FMI (Fondo Monetario Internazionale), le economie emergenti dovrebbero crescere del 6% quest’anno.
La previsione è aumentata rispetto a quella formulata a inizio anno. Anche se ci sono casi e casi (Cina e India ad esempio cresceranno più degli altri), la maggior parte di essi segnerà una crescita compresa tra il 4 e l’8%.
Ci sarà una accelerazione soprattutto nella seconda metà dell’anno, quando le campagne di vaccinazione acquisiranno ritmo anche in queste regioni.
Non c’è da stupirsi quindi, se i maggiori fondi di investimento del mondo stanno aumentando la loro esposizione verso le economie emergenti.

Il ruolo delle materie prime

A dare la spinta ci saranno anche altri fattori, come il dollaro ancora al di sotto della media, la volatilità contenuta e i prezzi delle materie prime in ascesa.
Proprio il rally delle materie prime è un volano di crescita importante, perché significano surplus di bilancio per le economie emergenti.

l rincaro delle materie prime dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi, se non anni. Questo per via degli investimenti infrastrutturali da parte delle economia sviluppate, nonché dell’impegno globale verso lo sfruttamento delle energia rinnovabili, nonché l’ampliamento delle infrastrutture sostenibili.

I tassi di interesse

Un altro fattore interessante riguarda il mercato valutario. Le banche centrali dei paesi emergenti (come Brasile, Russia e Turchia) hanno già iniziato il ciclo di rialzo dei tassi. E i segnali operativi dicono che altri lo faranno presto. Questo finirà per attirare capitali, perché le divise emergenti sono convenienti rispetto al dollaro Usa, perché presentano un premio per il rischio estremamente elevato.
Si prepara quindi un terreno favorevole al rapido rimbalzo proprio delle economie emergenti.