“Humanoid in a coma” è un album concept sonoro. Gli effetti sonori, i parlati e le musiche ne suggeriscono la narrazione ideata da Manfreud, al secondo album dopo “Machine Symphony”.
In un immaginario futuro, un umanoide, a bordo di un veicolo automatico è vittima di un incidente.
Finisce in una sorta di coma, mentre il suo cervello ancora in vita, proietta nel suo inconscio suoni e immagini del futuro: città distopiche, echi di conflitti, scanner impazziti, la fine dell’informazione, il caos imperante e l’era dell’autocrazia. A volte, in un improvviso tilt temporale, l’umanoide ricorda alcuni eventi e voci del passato, come quelle di Donald Trump, di speaker di news artificiali e di vari predicatori religiosi.
Ma tutti gli stati di apparente incoscienza hanno un termine, compreso il suo. Così l’umanoide esce dal coma e il suo risveglio lo porta in un nuovo mondo. Un finale aperto o forse un inizio, come merita la nostra immaginazione, oggi sottomessa alla dittatura tecnocratica.
“Humanoid in a coma” è prodotto da Manfreud e Paolo Baltaro, con la partecipazione di Patrizio Fariselli, Lucio Fabbri, Giuseppe Fiori, Paolo Baltaro.

