Negli ultimi mesi l’andamento del mercato dei metalli è stato a fasi alterne. C’è stato un periodo durato fino a maggio, durante il quale i prezzi sono schizzati verso l’alto, mentre in seguito c’è stato un brusco calo. Tutto questo è accaduto mentre l’Occidente ha cominciato a proteggersi dal feroce export cinese tramite tariffe.
Il mercato dell’alluminio prima delle tariffe
Tariffe occidentali sull’alluminio cinese, gli effetti si vedranno solo a medio termine
I timori di un deficit dell’offerta sul mercato del rame ha provocato mesi fa un’impennata della richiesta, non solo per il metallo rosso ma anche per gli altri. Questo effetto a catena ha provocato circa tre mesi di rialzi continui dei prezzi (ciò accadeva ovviamente prima che si tornasse a parlare di tariffe sull’export cinese).
Nel caso dell’alluminio c’è stato un incremento del 4% tra maggio e giugno, con il prezzo che ha superato la media mobile 200 periodi (EMA200) che descrive l’andamento del lungo periodo, e ha raggiunto i massimi di due anni, prima di imboccare la via della discesa nelle ultime settimane.
La discesa recente dei prezzi
Il rimbalzo verso il basso è stato innescato nuovamente dalle notizie riguardanti il rame. Una volta che il mercato ha compreso che non c’erano segni di carenza di metallo rosso, e in mancanza dei tagli dei tassi di interesse da parte della Fed (cosa che agirebbe in senso ribassista sulla domanda) il prezzo ha cominciato a scendere.
Da lì ha cominciato a sgretolarsi il rally speculativo iniziato mesi prima. Dal picco che avevano raggiunto, le quotazioni dell’alluminio sono scese ai livelli più bassi da un mese di aprile, arrivando sotto i 4,4 dollari l’oncia (fonte dati Pocket Option Italia).
Come cambierà lo scenario?
In questo contesto vanno inserite le novità riguardanti le tariffe protezionistiche contro la Cina. Pechino ha avuto un boom della produzione, che ha raggiunto il massimo di due anni a maggio. Ma intanto la capacità di assorbimento da parte dell’industria cinese è ancora debole. Così da Pechino sono partiti carichi continui di metallo verso l’occidente, spesso a prezzi anche stracciati.
Per questo motivo l’occidente ha voluto reagire. A metà maggio la Casa Bianca ha aumentato le tariffe su alcuni prodotti cinesi alluminio incluso. Tuttavia per vedere gli effetti sul mercato bisognerà aspettare un po’ di mesi.
