Il percorso verso la decarbonizzazione dell’economia globale è tracciato. Ma il costo per riuscire a completare la transizione energetica e garantirsi un’economia più sostenibile sarà salatissimo. Serviranno infatti investimenti superiori ai 140000 miliardi di dollari nei prossimi 30 anni, secondo una stima dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA).
Materie prime e costo
Il mondo che viaggia verso un nuovo sistema economico dovrà quindi sostenere un costo enorme per migliorare il proprio futuro. Di sicuro lo stimolo maggiore sarà la continua domanda di energia rinnovabile, che alimenterà gli investimenti in questi settori.
È presumibile attendersi che ci sarà uno squilibrio tra domanda è offerta di materie prime, che vengono utilizzate per la transizione energetica.
I metalli al centro dell’attenzione
L’elettrificazione dell’economia globale solleciterà come mai prima d’ora il mercato di alcuni metalli. Alluminio, rame, zinco, litio, nichel e cobalto saranno le materie prime più ricercate in questo processo.
Sono infatti essenziali sia per la elettrificazione dei veicoli, sia per i progetti legati al cambiamento climatico, come la costruzione di pannelli solari e turbine eoliche.
Chiaramente lo squilibrio fra domanda è offerta porterà una mento del loro costo.
Il caso dell’alluminio
Tra tutti i metalli prima elencati, quello che desta le maggiori preoccupazioni è l’alluminio. Infatti la Russia è responsabile del 5,5% della produzione globale, ma a causa delle sanzioni da guerra, le importazioni di alluminio potrebbero subire una brusca battuta d’arresto. La Cina potrebbe solo in parte compensare questa mancanza.
Ci si può quindi aspettare un aumento delle quotazioni. Al momento il prezzo viaggia oltre i 2.200 dollari, ma era arrivato anche oltre 3700 dopo lo scoppio della guerra. Potrebbe anche ritornare su qui livelli, e tenuto conto delle correlazioni economiche, anche altri materiali e prodotti aumenterebbero di prezzo.
Il rame
Un altro metallo al centro dell’attenzione è il rame. Si stima che la domanda di “oro rosso” crescerà dagli attuali 25 MMT a circa 50 MMT entro il 2035. Il mercato sarà quindi molto sollecitato.
Attualmente i contratti futures sul rame non riflettano ancora lo stato incerto dell’offerta, che non si vedono nella price action, ma potrebbe arrivare un notevole incremento dei prezzi quando le aspettative di scarsità diventeranno più diffuse.
Conclusioni
In generale, la domanda di tutti i metalli utili alla transizione si sovrappone in modo significativo. Siccome la rivoluzione tecnologica pulita non può avvenire senza di loro, il peso di ognuno di essi non potrà che aumentare con l’evoluzione della tecnologia.

