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	<title>Scultura Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>Scultura Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Video Sound Art festival &#8211; X edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Video Sound Art]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 07:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>X EDIZIONE THE REFLECTING POOLHo ancora tutto da mettermi &#160; 16 settembre – 1 ottobre Piscina Romano 16 ottobre &#8211; &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86582178/video-sound-art-festival/">Video Sound Art festival &#8211; X edizione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> <strong>X EDIZIONE <br>THE REFLECTING POOL<br></strong><em>Ho ancora tutto da mettermi </em>&nbsp; <strong> </strong></p>



<p>16 settembre – 1 ottobre <em>Piscina Romano <br></em>16 ottobre &#8211; 16 novembre<em> Piscina Cozzi</em><br>23 novembre &#8211; 3 dicembre<em> Piscina Cozzi </em><br><em>OPEN CALL</em> dal 5 agosto </p>



<p><strong>VIDEO SOUND
ART, </strong>il festival e centro di
produzione dedicato all’arte contemporanea, a partire dal 16 settembre celebra
i suoi <strong>10 anni di attività</strong> con un
ciclo di mostre monografiche, concerti e screening program nella cornice delle<strong> storiche piscine Giulio Romano e Cozzi di
Milano.</strong></p>



<p>Il progetto è stato realizzato con il sostegno di <strong>Fondazione Cariplo, Regione Lombardia</strong>,  <strong>Direzione Affari Culturali del&nbsp;Ministero degli Affari Esteri del Cile (DIRAC)</strong>  e <strong>MiBACT </strong>e con la collaborazione di <strong>Milanosport</strong> e del <strong>Touring Club Italiano</strong>.</p>



<p><strong>IL FESTIVAL</strong><br><strong>a cura di Laura Lamonea </strong></p>



<p>Video Sound Art festival dal 2011 sostiene la nascita
di nuove produzioni riflettendo sulle trasformazioni del linguaggio installativo
come risultato di un processo di ibridazione delle discipline tradizionali:
scultura, architettura, cinema, teatro.</p>



<p>Le opere nel corso degli anni sono state presentate
al pubblico in <strong>contesti espositivi
lontani dai circuiti distributivi ordinari</strong>, con l’intento di&nbsp; testare la capacità di adattamento dei
progetti artistici all’interno della società:&nbsp;
mostre collettive presso <strong>scuole
pubbliche</strong> (Biennale Manifesta, PA, Liceo Volta, MI), <strong>sotterranei </strong>(Ex Albergo Diurno Venezia, MI &#8211; Ali Kazma) , <strong>sale teatrali</strong> (Teatro Franco Parenti |
Bagni Misteriosi MI &#8211; Yuri Ancarani). Dieci anni di tentativi durante i quali
gli artisti hanno partecipato allo sviluppo di modelli di condivisione sociale,
rivisitando spazi pubblici, relazionandosi con visitatori casuali. &nbsp;&nbsp;</p>



<p>Anche quest’anno la dimensione espositiva trasforma
gli impianti sportivi delle piscine Romano e Cozzi, le storiche vasche di
Milanosport, mettendo in dialogo le produzioni artistiche con il dibattito
contemporaneo, e convivendo &#8211; durante i mesi autunnali- con le attività
destinate allo sport.</p>



<p><strong>THE REFLECTING POOL<br></strong><em>Ho ancora tutto da mettermi </em>&nbsp;</p>



<p>Il titolo
dell&#8217;intero ciclo di interventi è un omaggio al capolavoro di Bill Viola del
1977, e ne prende in prestito gli interrogativi: il rapporto dell&#8217;uomo con il
mondo, la riflessione sul potere dell’immagine, l’acqua simbolo di
avvicinamento ad un percorso iniziatico.&nbsp;&nbsp;
</p>



<p>Le mostre
propongono uno sguardo sulle possibilità di rappresentazione del paesaggio
postmoderno, registrano cambiamenti evidenziando personali aspettative sul
futuro.</p>



<p><em>Ho ancora tutto da mettermi</em> urlava già
nel 1985 l’uomo postmoderno disegnato tra le pagine di Tondelli: un fluttuare
di combinazioni, un missaggio di immagini e riferimenti al passato e al
presente.&nbsp; </p>



<p>Protagonista della <strong>prima sezione</strong> è l’artista cileno <strong>ENRIQUE RAMIREZ</strong>, finalista del <strong>premio
Duchamp</strong> a cui Video Sound Art dedica la prima mostra personale in Italia in
contemporanea al <strong>Pompidou di Parigi</strong>.
Le atmosfere idilliache dei paesaggi di Ramirez sono spesso stravolte da una
sovrapposizione di segni che trasformano fatti storici in mito, luoghi esistenti
in visioni oniriche postmoderne. Attraversamenti abbaglianti nel deserto di
sale in Bolivia, lunghe traversate oceaniche assumono le sembianze di&nbsp; nuovi spazi concettuali.</p>



<p>Il percorso espositivo, composto da <strong>installazioni</strong>, <strong>film</strong>, <strong>sculture</strong> e <strong>fotografie,</strong> si snoda nei suggestivi
spazi della piscina, creando un gioco di corrispondenze e suggestioni visive:
gli spogliatoi, il medagliere, la palazzina liberty, fino all’immensa vasca che
ospita tre schermi a bordo piscina. </p>



<p>In esposizione anche una selezione ad opera
dell’artista di alcuni materiali dall’<strong>Archivio
del Touring Club Italiano</strong>, oggetto della residenza dell’open call di
quest’anno. </p>



<p>Ad arricchire la mostra sono in programma: nel giorno di apertura una performance sonora dell’artista, il primo fine settimana <strong>sonorizzazioni musicali </strong>a cura di <strong>Le Cannibale</strong> e per l’intera durata della mostra uno<strong> screening program</strong> che vede la partecipazione di diverse realtà cinematografiche operanti sul territorio. </p>



<p><strong>La seconda monografica</strong>, prevista per i <strong>mesi di ottobre e novembre nella piscina Cozzi</strong>, è dedicata all’artista <strong>GIULIO FRIGO, </strong>ad oggi annoverato tra i giovani italiani più promettenti nel campo della pittura. Insieme alle opere pittoriche dell’artista sono previste <strong>sonorizzazioni</strong> e una <strong>performance live </strong>a cura dell&#8217;ensemble <strong>Sentieri Selvaggi</strong>. Il progetto è risultato vincitore per la qualità curatoriale nell’ambito del bando Exhibit Program, promosso dalla Direzione Generale di Creatività Contemporanea del MiBACT.</p>



<p>Nei mesi di <strong>novembre</strong>
e<strong> dicembre, la piscina Cozzi </strong>diventa
sede dell’esposizione delle <strong>opere
vincitrici dell’open call 2020</strong>, realizzata in collaborazione con il Touring
Club Italiano, con la speciale partecipazione di un<em> guest artist. </em></p>



<p><strong>OPEN CALL</strong><br><strong><em>L’immagine aperta</em></strong><br><strong>in collaborazione con il Touring Club Italiano</strong></p>



<p>Video Sound Art continua a sostenere la
creatività di giovani artisti e la nascita di nuove produzioni.</p>



<p>Partendo dal prezioso archivio del
Touring Club Italiano, i partecipanti, attraverso&nbsp;operazioni di
assemblaggio e postproduzione, possono organizzare i materiali e costruire con
essi narrazioni visive per dare nuove fisionomie all’Archivio.</p>



<p>La chiamata è rivolta ad artisti, curatori, ricercatori e viaggiatori ed è aperta <strong>fino al 30 settembre</strong>. I lavori selezionati saranno presentati presso la Piscina Cozzi di Milano.</p>



<p><strong>UN PUBLIC PROGRAM A PIÙ VOCI</strong><br><strong>con il coordinamento di Davide Francalanci</strong></p>



<p> Il public program prevede la realizzazione di <strong>concerti, sonorizzazioni, performance </strong>e, per la prima volta, uno<strong> screening program </strong>con la partecipazione di numerose istituzioni culturali del territorio.</p>



<p>Il 17 e 18
settembre gli spazi interni ed esterni della mostra ospitano interventi
musicali a cura di <strong>Le Cannibale</strong>, creatrice e produttrice di eventi
musicali di rilievo nella storia dell’<em>entertainment</em>&nbsp;milanese dal
2011. Tra gli artisti ospiti: Gigi Masin, con <em>Calypso</em> il suo ultimo
progetto discografico composto sull&#8217;isola greca di Gavdos che richiama i ritmi
e le texture del paesaggio mediterraneo, e Marco Puccini, artista e sound
designer, con un intervento di sonorizzazione ad hoc sull’opera Ocèan di Enrique
Ramirez. </p>



<p>Nel corso delle serate, sempre all’aperto, Video
Sound Art invita<strong> realtà che operano nel
cinema</strong> a costruire un cartellone condiviso, tra queste la casa di produzione milanese <strong>Rosso Film</strong>, il <strong>Lake Como Film Festival </strong>e <strong>Filmmaker Festival</strong>. Un ciclo di proiezioni a più voci
per raccontare da diverse angolazioni il cinema contemporaneo.&nbsp; </p>



<p>Ad ottobre presso la piscina Cozzi sono in programma <strong>performance live e sonorizzazioni</strong> a cura dell&#8217;ensemble di musica contemporanea <strong>Sentieri Selvaggi,</strong> diretto dal compositore Carlo Boccadoro. Questi interventi musicali nascono in simbiosi con le opere dell&#8217;artista, creando un suggestivo gioco di rimandi e corrispondenze.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>16 settembre – 1 ottobre<br></strong>Piscina Giulio Romano<br>Via Andrea Maria Ampère, 20, Milano<br><strong>Opening: mercoledì 16 settembre<br>Orari:</strong>&nbsp;da martedí a domenica dalle 20 alle 24 </p>



<p><strong>16 ottobre &#8211; 16 novembre<br></strong>Piscina Cozzi<br>Viale Tunisia, 35, Milano<strong><br></strong><br><strong>23 novembre &#8211; 3 dicembre<br></strong>Piscina Cozzi<br>Viale Tunisia, 35, Milano </p>



<p><strong>COSTO DEL BIGLIETTO:</strong>&nbsp; <br>– Mostra: 5 euro<br>– Mostra + sonorizzazioni: 12 euro (17 e 18 settembre)<br>– Mostra + proiezioni: 8 euro (dal 24 al 30 settembre) </p>



<p><strong>SITO UFFICIALE:</strong>&nbsp;<a href="http://www.videosoundart.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.videosoundart.com</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Maria Petrucci, pittrice e scultrice di Spoleto Arte</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86578707/maria-petrucci-pittrice-e-scultrice-di-spoleto-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 07:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte in quarantena]]></category>
		<category><![CDATA[contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Maria petrucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un fulmine a ciel sereno. È stato così per Maria Petrucci quando l’arte ha fatto irruzione nella sua vita. Di &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un fulmine a
ciel sereno. È stato così per <strong>Maria
Petrucci</strong> quando l’arte ha fatto irruzione nella sua vita. Di lei o, meglio,
delle sue opere parlerà il nuovo appuntamento di &nbsp;<em>Arte in
quarantena</em> del <strong>Tgcom24</strong>. Pittrice
e scultrice di <strong>Spoleto Arte</strong>, Maria
Petrucci è testimone di come l’arte non possa rimanere un talento inespresso.
Di come sia inevitabile essere se stessi per vivere con se stessi.</p>



<h4>Maria Petrucci</h4>



<p>Il suo
percorso artistico comincia a Mantova nel ’72, all’età di 33 anni. All’epoca Maria
Petrucci frequentava i corsi dell’Enal (Ente nazionale assistenza lavoratori) e
nel frattempo scriveva poesie, dipingeva. In questo periodo conosce il
segretario Roberto Tranchina, che la inizia e incoraggia al mondo dell’arte
presentandole un <strong>bando per un concorso
artistico</strong>. Da allora la nostra artista raccoglie un successo dopo l’altro.</p>



<p>Più o meno è
la stessa storia con la scultura: conosce il legno nella falegnameria
dell’allora marito. Ne rimane affascinata, prova inquietudine. Comincia così a
scolpire sulle ginocchia ed espone sei mesi dopo la sua prima scultura in una
mostra di pittura. Ma quella rassegna viene vista dal critico mantovano Renzo
Margonari che non si lascia sfuggire il nuovo talento. Con stupore la nostra
artista ne legge il biglietto a lei indirizzato. Margonari le consigliava
caldamente di <strong>smettere di dipingere per
dedicarsi esclusivamente alla scultura</strong>. Si ricolgeva proprio a lei che
aveva creato solamente un’unica opera scultorea, quella esposta… Si trattava nientemeno
che di esordire come scultrice mentre, come, pittrice, era già affermata.
Eppure segue il consiglio.</p>



<p>Quasi
vent’anni dopo fonda il Museo Maria Petrucci nel suo paese natale, Toffia. Qui
si dedica ai ragazzi e alla gente del suo paese. Tuttavia, come le piace
ricordare, “<strong>la vita dà e toglie</strong>”:
nel 2000 viene investita da un’automobile. L’incidente compromette per sempre
l’uso del braccio destro. Dopo vari tentativi e atroci dolori, l’artista
purtroppo è costretta a desistere dalla sua attività artistica.</p>



<p>Una speranza
si riaccende nel 2008, quando Editoriale Giorgio Mondadori la contatta per il
Catalogo degli Scultori Italiani. Da allora accende l’interesse delle più
grandi associazioni artistico-culturali. Scrive nel suo sito: «Ogni
lavoro nasce dalle mie emozioni, da una forte spinta interiore, dall’anima. Ho
sempre desiderato essere in qualche modo a servizio degli altri e questo museo
mi ha permesso di riuscirci».</p>



<p>Una storia
travagliata e uno stile altamente suggestivo, quello di Maria Petrucci.</p>
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		<item>
		<title>Due voci lontane ma unite in un appello all&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86578523/due-voci-lontane-ma-unite-in-un-appello-allitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Noi per Napoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 09:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#nonfermiamolacultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, due voci lontane, ma unite in un appello all'Italia </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="G.B Pergolesi Stabat Mater O quam tristis  soprano e tenore Olga De Maio soprano Luca Lupoli tenore" width="735" height="413" src="https://www.youtube.com/embed/hzZ6bvk5rhg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>G.B.Pergolesi Stabat Mater O quam tristis </figcaption></figure>



<p>Due&nbsp;<strong>voci,</strong>quelle del soprano&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://olgademaio.it/" target="_blank">Olga De Maio&nbsp;</a>e del tenore&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://lucalupoli.it/" target="_blank">Luca Lupoli</a>, lontane, ma unite in un&nbsp;<strong>appello&nbsp;</strong>di solidarietà all’<strong>Italia,</strong>infestata dal&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://g.co/kgs/ox6RCu" target="_blank">Covid-19</a><strong>:&nbsp;</strong>in un video sul web, per la prima volta, dallo Stabat Mater di Pergolesi ” O quam tristis”, eseguito da un soprano e da un tenore.</p>



<h4><strong>OLGA DE MAIO &nbsp;</strong>illustra le motivazioni alla base del progetto ” l’idea mi è venuta in mente in previsione del periodo Pasquale e del repertorio sacro ad esso legato,come lo&nbsp;<strong>Stabat Mater&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Pergolesi</strong>&nbsp;ed ho&nbsp; paragonato Maria,la madre di Gesù che piange suo figlio,all<strong>‘Italia</strong>&nbsp;intera che è provata per il suo popolo. </h4>



<p><strong>UN APPELLO</strong> dunque attraverso il canto e l’arte alla sensibilizzazione di quanto sta accadendo ma anche un’apertura verso la speranza di una ripresa veloce.</p>



<p>Il brano,eseguito a due&nbsp;<strong>voci,</strong>&nbsp;è stato cambiato rispetto all’originale scritto per soprano e contralto e ripreso,in maniera nuova, da soprano e  tenore! </p>



<p>In conclusione un bel progetto artistico, umano e originale! </p>



<p>Nel video&nbsp;&nbsp;scorrono le immagini di capolavori dell’arte, giacenti nelle loro sedi, i musei, ora deserti e tristi, in un pianto che presagisce una redenzione vicina.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://noipernapoli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://noipernapoliblog.files.wordpress.com/2020/04/img-20200331-wa0004903508309.jpg?w=768" alt="Il tenore Luca Lupoli ed il soprano Olga De Maio, due voci lontane ma unite in un appello all'Italia " class="wp-image-772"/></a><figcaption>Il tenore Luca Lupoli ed il soprano Olga De Maio </figcaption></figure>



<h2>&nbsp;&#8220;<strong>0&nbsp;</strong><strong>quam tristis et afflicta</strong>&nbsp;&#8220;</h2>



<p>è il terzo movimento, Larghetto, dello&nbsp;<strong>Stabat Mater</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Giovan Battista Pergolesi</strong>&nbsp;(1710-1736), una delle sue composizioni più famose ed una delle più importanti del &#8216;700 musicale .</p>



<p>Probabilmente ,come riportato da alcuni suoi biografi,(&nbsp;<strong>Tommaso</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Villarosa),</strong>pare che sia stata l&#8217;ultima sua composizione, scritta addirittura sul capezzale del ventiseienne musicista malato e consapevole della fine imminente, si narra che&nbsp; :</p>



<p>negli ultimi istanti di vita&nbsp; &nbsp;<strong>Pergolesi</strong>&nbsp;contemplo&#8217; un&#8217;effigie della&nbsp;<strong>Madonna Addolorata,</strong>&nbsp;posta di fronte al letto e,osservandola ansiosamente, piangeva con il petto ansante, come se chiamasse la sua celeste musa.</p>



<p><a href="https://noipernapoli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Culturale Noi per Napoli</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Intervista al poliedrico artista PierGió: artisti si nasce o si diventa?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86569358/intervista-al-poliedrico-artista-piergio-artisti-si-nasce-o-si-diventa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elenagolliniartblogger]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 06:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Architetto, pittore e scultore, PierGió, nome d&#8217;arte di Pierluigi Di Michele, è un artista poliedrico, sempre pronto a sperimentare nuove &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86569358/intervista-al-poliedrico-artista-piergio-artisti-si-nasce-o-si-diventa/">Intervista al poliedrico artista PierGió: artisti si nasce o si diventa?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Architetto,
pittore e scultore, PierGió, nome d&#8217;arte di Pierluigi Di Michele, è
un artista poliedrico, sempre pronto a sperimentare nuove tecniche.
Le sue forme antropomorfe, che nascono da anni di ricerca, sono
rivelatrici del suo inconscio, che con difficoltà convive con la
razionalità e gli schemi ufficiali. Di seguito, l&#8217;intervista fatta
al noto artista.</p>



<p><strong>D: Da
artista con forte spirito cosmopolita e anticonformista su quali
punti cardine hai incentrato la tua ricerca sperimentale?</strong></p>



<p>R: In primis
la consapevolezza di &#8220;essere artista&#8221;, ovvero la capacità
di manifestare la propria creatività attraverso un percorso umano e
spirituale che porta ad essere liberi di esprimere se stessi e le
proprie emozioni attraverso una propria forma d&#8217;arte, che per me sono
la pittura e la scultura. Il mio sentire e il mio essere si
manifestano attraverso le mie opere, le mie emozioni prendono corpo
grazie alle mie forme antropomorfe. L&#8217;essere ed il fare portano
all&#8217;equilibrio, per me dato dalla  commistione di
forma-colore-materia. La creatività è trasformazione, è libertà
di esprimersi attraverso la forma, il colore e la materia, che danno
vita ad un&#8217;opera unica.</p>



<p><strong>D:
Artisti si nasce o si diventa?</strong></p>



<p>R: Per me
l&#8217;arte è un qualcosa che fa parte di ciascun individuo, è da sempre
capacità espressiva e comunicativa. Per l&#8217;artista diventa un 
percorso di vita. Unendo il lato spirituale a quello umano, la
propria ricerca interiore diventa capacità espressiva, che si
manifesta nella pittura, nella scultura, nella letteratura, nella
musica, in ogni forma d&#8217;arte. La mia essenza è comunicare, con un
forte richiamo alla spiritualità. Ogni mia opera è un racconto,
vuole riaffermare, sentire e realizzare i valori cardine dell&#8217;essere,
la propria unicità, soprattutto in questo momento storico purtroppo
caratterizzato dalla perdita di questi valori. I passaggi di stato
del mio sentire prendono corpo nelle mie opere, attraverso le mie
tecniche innovative voglio trasmettere il messaggio che la creatività
è libertà di emozionare ed emozionarsi.</p>
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		<title>Pro Biennale: alla scultrice romana Paola de Gregorio il Premio Biennale Sgarbi 2019</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2019 06:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[“Pro Biennale”]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Di Vizia]]></category>
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		<category><![CDATA[José Dalí]]></category>
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		<category><![CDATA[premio biennale sgarbi 2019]]></category>
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		<category><![CDATA[Spoleto Pavilion]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 5 maggio si è rivelata una giornata doppiamente significativa per la scultrice Paola de Gregorio, originaria di Roma. L’artista, &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domenica <strong>5 maggio</strong> si è rivelata una giornata
doppiamente significativa per la scultrice <strong>Paola
de Gregorio</strong>, originaria di Roma. L’artista, che espone a <strong>Venezia</strong>, allo <strong>Spoleto Pavilion</strong> in calle dei Cerchieri 1270, ha partecipato
all’inaugurazione di <strong>Pro Biennale</strong>,
mostra presentata dal prof. <strong>Vittorio
Sgarbi</strong> e organizzata dal presidente di <strong>Spoleto
Arte Salvo Nugnes</strong>. </p>



<p>In questa
sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, Paola de Gregorio è stata
insignita del <strong>Premio Biennale Sgarbi
2019</strong> al cospetto di un pubblico interessato e d’eccezione. Presenti infatti
alla cerimonia l’artista <strong>José Dalí</strong>,
figlio di Salvador Dalí, la giornalista <strong>Antonietta
Di Vizia</strong> della RAI, il direttore d’orchestra <strong>Silvia Casarin Rizzolo</strong> che collabora con il Teatro La Fenice, il
fotografo <strong>Roberto Villa</strong>, amico di
Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager <strong>Daniela Testori</strong>, <strong>mons. Mapelli</strong>, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e <strong>Patrick</strong> di <em>Striscia La Notizia</em>.</p>



<p>Riconosciuta
“per il talento e la sensibilità che emergono dalla sua produzione artistica”,
la scultrice può così arricchire il già curato curriculum di un’ulteriore
prestigiosa esperienza. Dopo aver frequentato lo studio di Pericle Fazzini e
l’Accademia di Belle Arti di Roma, Paola de Gregorio ha pensato di completare
lo studio dell’anatomia con una laurea in Scienze biologiche presso
l’Università La Sapienza di Roma. Ha esposto quindi in Italia, con il
patrocinio di Comune, Provincia, Regione o Beni Culturali, e all’estero
(Lisbona, Vienna, Zagabria, Belgrado, Atee, Salonicco e Zurigo sono alcune
delle città da lei toccate) con il contributo del Ministero degli Esteri.</p>



<p>Suoi sono
inoltre diversi lavori d’arte sacra tesi al rinnovamento dell’iconografia
religiosa, come quelli presenti nella chiesa della S. Famiglia di Roma o
nell’antica cattedrale di Fermo. È consulente artistico di gruppi di lavoro per
la ristrutturazione di chiese italiane e, nel corso della sua attività, ha
ricevuto numerosi attestati di stima da critici come Apuleo, Strinati, da
maestri come Giacomo Manzù e Pericle Fazzini. Dal 5 maggio va quindi ad
aggiungersi a questo autorevole elenco di meriti il Premio Biennale Sgarbi
2019.</p>



<p>Le
sue sculture <em>iosonoiodevo</em> e <em>Mater fancella</em> presenti in Pro Biennale rimarranno
esposte allo Spoleto Pavilion fino a lunedì 27 maggio, visitabile tutti i
giorni dalle 10 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424
525190, scrivere a <a href="mailto:org@spoletoarte.it">org@spoletoarte.it</a> oppure consultare il sito <a href="http://www.spoletoarte.it">www.spoletoarte.it</a>.</p>
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