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	<title>ricerca Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>ricerca Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>81° Congresso ATI  “Energia pulita, Industria sostenibile: l’innovazione per un Paese stabile e prospero”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[BeneEIOM]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 18:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Termotecnica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[Politecnico di Milano - Dipartimento di Energia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[transizione energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ATI &#8211; Associazione Termotecnica Italiana è lieta di annunciare l’81° Congresso Nazionale, in programma a Milano dal 9 all’11 settembre &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ATI &#8211; Associazione Termotecnica Italiana è lieta di annunciare l’81° Congresso Nazionale, in programma a Milano dal 9 all’11 settembre 2026</strong>, uno degli appuntamenti più autorevoli a livello nazionale dedicati ai temi dell’energia, della sostenibilità e dell’innovazione industriale.</p>
<p>Il Congresso ATI rappresenta da oltre ottant’anni un punto di riferimento per il confronto tra mondo accademico, industria, istituzioni e professionisti, favorendo il dialogo scientifico e tecnico su soluzioni concrete per la transizione energetica e ambientale del Paese.</p>
<p><strong>“Energia pulita, Industria Sostenibile: l’innovazione per un Paese Stabile e Prospero” è il tema del Congresso</strong> <strong>2026</strong> e riflette l&#8217;impegno dell&#8217;ATI nel favorire la ricerca, lo sviluppo e l&#8217;implementazione di soluzioni energetiche innovative, ponendo al centro il ruolo strategico della ricerca applicata per garantire competitività industriale, sicurezza energetica e sviluppo sostenibile.</p>
<p>In un contesto globale caratterizzato da profonde trasformazioni economiche e ambientali, il Congresso intende offrire una visione integrata delle sfide e delle opportunità legate alla decarbonizzazione, all’efficienza energetica e all’evoluzione dei sistemi produttivi.</p>
<p>A sottolineare il valore dell’iniziativa, i <strong>Presidenti del Comitato Organizzatore del Congresso ATI 2026</strong>, Giovanni Lozza e Alessandro Perego, dichiarano:</p>
<p><em>“Il Congresso ATI 2026 rappresenta un appuntamento fondamentale per la nostra comunità scientifica e professionale. Come Associazione, intendiamo offrire uno spazio qualificato di confronto sui temi strategici dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità, favorendo il dialogo tra ricerca, industria e istituzioni. L’edizione 2026 conferma l’impegno di ATI nel promuovere conoscenza, collaborazione e sviluppo responsabile, rispondendo alle sfide presenti e future del settore dell&#8217;energia e delle industrie di processo&#8221; </em></p>
<p>Il significato e la centralità del Congresso Nazionale ATI <strong>sono ribaditi dal Presidente Nazionale</strong> dell’Associazione, Prof. Riccardo Amirante:</p>
<p>”<em>Il Congresso Nazionale ATI, alla sua 81^ edizione, si conferma come il momento centrale di sintesi e rilancio del ruolo della comunità tecnico-scientifica italiana nel campo della fisica tecnica, dell’energia e dell’ambiente. Il Congresso è un’opportunità concreta per valorizzare il contributo della ricerca, favorire il trasferimento tecnologico e rafforzare il dialogo tra accademia, industria e istituzioni. </em></p>
<p><em>In un contesto di profonda trasformazione dei sistemi energetici e produttivi, della mobilità, del modo di costruire, ATI, da Milano, rinnova il proprio impegno a promuovere competenze, visione sistemica e soluzioni responsabili per accompagnare il Paese nelle sfide della transizione energetica ed ambientale”.</em></p>
<p>La scelta di <strong>Milano</strong> come sede dell’81° Congresso Nazionale ATI rafforza il valore strategico dell’evento: città europea dell’innovazione, della ricerca e dell’industria, Milano rappresenta un <strong>polo di eccellenza per lo sviluppo tecnologico e la sostenibilità</strong>, nonché un luogo simbolico in cui far convergere competenze, idee e progetti per il futuro energetico del Paese.</p>
<p>L’81° Congresso, che gode del <strong>patrocinio di ENEA</strong> e <strong>del Politecnico di Milano &#8211; Dipartimento di Energia, </strong>si aprirà il <strong>9 settembre con una sessione inaugurale,</strong> vedrà il contributo di illustri rappresentanti del mondo della ricerca, dell’industria e del settore energetico per analizzare le sfide e le opportunità legate alla transizione energetica globale.</p>
<p>Le giornate del 10 e 11 settembre saranno dedicate a sessioni tecniche e workshop tematici, che affronteranno in modo approfondito tutti i principali ambiti di interesse del Congresso.</p>
<p>L’ATI invita tutti coloro che sono interessati a contribuire alla trasformazione del settore energetico a partecipare a questo importante evento.</p>
<p>Fondata nel 1918, l’<strong>Associazione Termotecnica Italiana</strong> opera nel campo della conversione dell’energia e dei sistemi ad essa connessi, promuovendo la ricerca, l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze tra università, centri di ricerca e mondo produttivo. L’ATI collabora attivamente con numerosi organismi del settore, tra cui AICARR, ANTA, CTI, AIGE e UIT, con l’obiettivo di accrescere l’interesse della società civile verso i temi dell’energia e dei relativi sistemi di conversione.</p>
<p><strong>“La Termotecnica”</strong>, rivista ufficiale dell’ATI dal 1947, rappresenta un punto di riferimento per il settore, ospitando alcune delle migliori ricerche nazionali e internazionali e presentando le più recenti innovazioni tecnologiche in ambito energetico.</p>
<p><strong>L’81° Congresso Nazionale ATI</strong> è in programma dal <strong>9 all’11 settembre a Milano</strong>, presso il <strong>Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, Campus Bovisa La Masa.</strong></p>
<p><em>Per maggiori informazioni, il programma completo e le modalità di registrazione è possibile visitare il sito: </em><a href="https://congresso.atinazionale.it/"><em>congresso.atinazionale.it</em></a></p>
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		<item>
		<title>A Carpi il 78° Congresso ATI, 14 &#8211; 15 settembre 2023 “TRANSIZIONE ENERGETICA: RICERCA E INNOVAZIONE PER L’INDUSTRIA, LE COMUNITÀ, IL TERRITORIO”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105101/a-carpi-il-78-congresso-ati-14-15-settembre-2023-transizione-energetica-ricerca-e-innovazione-per-lindustria-le-comunita-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[BeneEIOM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 11:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienzaenergetica]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[termotecnica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 14 e 15 settembre 2023 è in programma a Carpi il 78° Congresso Nazionale ATI &#8211; Associazione Termotecnica Italiana. &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865105101/a-carpi-il-78-congresso-ati-14-15-settembre-2023-transizione-energetica-ricerca-e-innovazione-per-lindustria-le-comunita-il-territorio/">A Carpi il 78° Congresso ATI, 14 &#8211; 15 settembre 2023 “TRANSIZIONE ENERGETICA: RICERCA E INNOVAZIONE PER L’INDUSTRIA, LE COMUNITÀ, IL TERRITORIO”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 14 e 15 settembre 2023 è in programma a Carpi il <strong>78° Congresso Nazionale ATI &#8211; Associazione Termotecnica Italiana.</strong></p>
<p>Il Congresso Nazionale ATI &#8211; Associazione Termotecnica Italiana, da oltre settant’anni si pone come momento di confronto tra esperti del mondo accademico e industriale, rappresentanti delle istituzioni, progettisti e ricercatori, ed è il punto di incontro dei docenti e dei ricercatori afferenti ai settori scientifico-disciplinari ING-IND/08 e ING-IND/09 di &#8220;Macchine e Sistemi Energetici&#8221;, nonché ING-IND/10 e ING-IND/11 di &#8220;Fisica Tecnica” e di tutti i rappresentanti delle realtà industriali e produttive che operano nel settore dell’energia e delle macchine destinate alla sua conversione.</p>
<p>Il Congresso è un importante punto di riferimento nazionale e <strong>per il 2023 ATI ha deciso di organizzarlo a Carpi</strong>, riportandolo in Emilia-Romagna dopo quattro anni.</p>
<p>Assolutamente centrato sulle problematiche più attuali il tema generale scelto quest’anno dalla Presidenza ATI, ovvero <strong>“Transizione Energetica: ricerca e innovazione per l’Industria, le Comunità e il Territorio”, </strong>attorno al quale si svilupperanno le importanti sessioni congressuali.</p>
<p>L’energia è protagonista di una delle sfide globali più importanti dei prossimi anni e la transizione verso un nuovo modello energetico rappresenta una grande opportunità per tutti gli attori della nostra società.</p>
<p>Il Congresso ATI è l’occasione per conoscere gli scenari attuali e le prospettive, oltre che un momento di confronto e di diffusione della cultura ingegneristica nei settori strategici dell’energia e dell’ambiente, con il focus rivolto alla ricerca e al ruolo dell’innovazione tecnologica quale vettore per coniugare sostenibilità e competitività per l’industria, le comunità e il territorio.</p>
<p>E le tematiche del Congresso sono fortemente intrecciate e collegate con la sede scelta: <strong>il nuovo Polo Tecnologico Universitario di Carpi del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari</strong>” <strong>&#8211; Università di Modena e Reggio Emilia</strong>, che ha come obiettivi la promozione dell’innovazione, lo sviluppo e la valorizzazione delle competenze sul territorio.</p>
<p>Il nuovo Polo Universitario Fondazione CdR di Carpi disporrà delle più avanzate tecnologie didattiche per ottimizzare il processo di formazione, oltre a locali da destinare a start-up e spin-off accademici per offrire una simbiosi con il mondo universitario e favorire la contaminazione fra l’attività di ricerca e quella di sviluppo.</p>
<p><strong>Queste le parole del Presidente ATI Nazionale &#8211; Prof. Livio De Santoli:</strong></p>
<p><em>“Con il Green New Deal, l’Europa si è dotata di una normativa sul clima per conseguire la riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030 attraverso un pacchetto composto da diverse azioni per il raggiungimento di obiettivi vincolanti.</em> <em>In termini di efficienza al 2030 è necessario raggiungere la riduzione dei consumi primari di energia del 39% e dei consumi finali del 36%. Nell’energia si punta a raddoppiare la quota attuale di rinnovabili per arrivare al 2030 a coprire il 40% dei consumi finali.  </em><em>Con il piano REPowerEU la Commissione europea ha incrementato la portata dell’obiettivo fino al 45%. Il programma europeo &#8220;RePowerEU&#8221; prevede una domanda di 35 miliardi di metri cubi di biometano e 20 milioni di tonnellate (circa 70 miliardi di metri cubi equivalenti) di idrogeno pulito in Europa entro il 2030; queste due soluzioni, messe insieme, rappresentano circa il 25% dell&#8217;attuale mercato del gas naturale dell&#8217;Ue. Il nostro Paese dovrà aggiornare il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima secondo le indicazioni di Bruxelles che &#8211; con la pubblicazione delle recenti linee guida &#8211; ha richiesto entro la prossima estate agli Stati membri di indicare metodi e strumenti per accelerare la transizione verde verso la neutralità climatica e rafforzare la resilienza del sistema energetico in linea con la legge sul clima, con il pacchetto FitFor55 e con REPowerEU. Infine, nel PNIEC dovrà essere contenuto un piano industriale capace di stimolare l&#8217;offerta da parte di aziende italiane verso una transizione giusta e la creazione di 500.000 posti di lavoro da qui al 2030. </em><em>Tutti argomenti che devono essere supportati dalla nostra Associazione, in grado di combinare la presenza dell&#8217;industria, del mondo accademico e di quello delle professioni coinvolte in questo ambizioso programma.”</em></p>
<p><strong>Questa invece la dichiarazione del Prof. Giuseppe Cantore &#8211; Presidente ATI Emilia-Romagna e Presidente Comitato organizzatore: </strong></p>
<p><em>“Dopo 4 anni, la sezione Emilia-Romagna dell&#8217;ATI, che ho l&#8217;onore di presiedere, torna ad organizzare il congresso nazionale presso l&#8217;Ateneo di Modena e Reggio Emilia. Questa volta, però, la sede congressuale ospitante è quella di Carpi, storica cittadina della provincia di Modena a forte connotazione industriale. A Carpi è infatti stato istituito di recente un innovativo corso di laurea magistrale in ingegneria, appartenente alla classe delle lauree magistrali in ingegneria meccanica, il cui manifesto degli studi presenta un&#8217;importante connotazione energetica e che sarà attivato appunto a settembre di quest&#8217;anno.</em> <em>E&#8217; appunto sulle problematiche energetiche, industriali e civili, che si cercherà di richiamare l&#8217;attenzione dei ricercatori perché portino il loro fondamentale contributo di studiosi su questi temi di grande attualità e oggi sempre più complessi da affrontare. </em><em>In questi 4 anni è scorsa molta acqua sotto i ponti, tanta, troppa (Covid, guerra in Ucraina, crisi energetica). Vogliamo e dobbiamo risollevarci: la ricerca scientifica e la cultura in generale non possono non svolgere il loro ruolo trainante che deve essere la vera ed unica base perché la classe dirigente politica attui le scelte normative giuste! L&#8217;augurio mio personale e la speranza vanno a tutti quei giovani ricercatori che vogliono portare il loro contributo allo sviluppo delle tecnologie più idonee  </em><em>ad individuare quanto meno la strada giusta da percorrere per migliorare la qualità della vita e concedere a tutti spazi maggiori di libertà”.</em></p>
<p>La prima giornata del Congresso si aprirà il <strong>14 settembre con la sessione inaugurale</strong> e vedrà la partecipazione del mondo industriale, della ricerca e dei maggiori player dell’energia italiana.</p>
<p>Il <strong>14 e 15 settembre</strong> sarà possibile toccare con mano quanti sforzi il mondo della ricerca, dell’industria e dell’università stiano compiendo, grazie alla presentazione di tutti i lavori proposti (suddivisi come sempre per argomento).</p>
<p>L’Associazione Termotecnica Italiana, attiva dal 1918 con compiti preminentemente di regolamentazione e codifica tecnica, opera nel campo della conversione dell’energia e dei sistemi ad essa preposti, ne promuove la ricerca, l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze tra le università, i centri di ricerca e il mondo produttivo.</p>
<p>L’ATI collabora e interagisce con altri organismi quali AICARR (Associazione Italiana Condizionamento Aria Riscaldamento e Refrigerazione), ANTA (Associazione Nazionale Termotecnici ed Aerotecnici) e CTI (Comitato Termotecnico Italiano), nonché con AIGE (Associazione Italiana Gestione Energia) e UIT (Unione Italiana Termofluidodinamica), organismi tutti mirati ad accrescere l’interesse della società civile verso l’energia e i relativi sistemi destinati alla sua conversione.</p>
<p><strong>“La Termotecnica”</strong> è la rivista organo dell’ATI e riferimento per il mercato dal 1947, su cui vengono presentate alcune fra le migliori ricerche del settore in campo nazionale e internazionale e descritti i più recenti prodotti dell’innovazione tecnologica in campo energetico.</p>
<p>Le giornate di settembre si preannunciano come un’occasione unica di incontro, confronto e discussione che costituiranno una significativa fotografia dello stato della ricerca in Italia su tutti i temi di carattere energetico.</p>
<p>Il <strong>78° Congresso Nazionale ATI</strong> è in programma il <strong>14 e 15 settembre a Carpi</strong>, per maggiori informazioni: <a href="http://www.atinazionale.it/congresso-2023">www.atinazionale.it/congresso-2023</a></p>
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		<item>
		<title>“Suture in space”:  Torino e Firenze portano le cicatrici nello spazio</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103548/suture-in-space-torino-e-firenze-portano-le-cicatrici-nello-spazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LoScoprinetwork]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 05:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cicatrici]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CAPE CANAVERAL, 22 novembre 2022 &#8211; Qual è l’effetto dello spazio sulle cicatrici? È in partenza oggi, 22 novembre 2022, la &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865103548/suture-in-space-torino-e-firenze-portano-le-cicatrici-nello-spazio/">“Suture in space”:  Torino e Firenze portano le cicatrici nello spazio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="ContentPasted0"><b class="ContentPasted0 ContentPasted2">CAPE CANAVERAL, 22 novembre 2022 &#8211;</b><b class="ContentPasted0 ContentPasted2"> </b>Qual è l’effetto dello spazio sulle cicatrici? È in partenza oggi, 22 novembre 2022, la missione spaziale che porterà in orbita l’esperimento “<a href="https://www.spacex.com/launches/crs-26/"><b class="ContentPasted0">Suture in space</b>”</a>, progetto di ricerca diretto da Monica Monici (del laboratorio congiunto ASAcampus, Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche, Università di Firenze), selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nella call ESA-ILSRA2014 e coordinato e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI, C-ASI N.2018-14 U.0- Suture in Space), per studiare come curare le lesioni e le ferite nello spazio.</p>
<p class="ContentPasted0">Tra gli sponsor del progetto anche l’azienda torinese Revée srl con sede ad Andezeno, specializzata in dispositivi medici per il post-operatorio: «<i class="ContentPasted0">Promuovere <a href="https://www.revee.news/pillole-di-revee/suture-in-space/">la ricerca scientifica è alla base della nostra azienda</a></i>&#8211; motiva <b class="ContentPasted0">Stefano Borgia, Ceo di Revée Srl </b>&#8211; <i class="ContentPasted0">L’esperimento, condotto da un team di Ricercatori dell’Università di Firenze, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, e di altre Università Italiane ed Europee, ci permetterà di comprendere come lo spazio possa interagire con le cicatrici. Importantissima ricerca per lo sviluppo di prodotti post operatori come i nostri specifici per il trattamento delle cicatrici»</i>.</p>
<p class="ContentPasted0">Tra i prodotti di punta dell<span class="ContentPasted0">’</span>azienda Revée srl ci sono infatti trattamenti specifici, gel e creme, per la prevenzione e il trattamento di cicatrici ipertrofiche o cheloidi causati da una bruciatura, un intervento chirurgico o un trauma.<span class="Apple-converted-space ContentPasted0"> </span></p>
<p class="ContentPasted0">«<i class="ContentPasted0">La possibilità di garantire, in ambiente spaziale, cure mediche adeguate e vicine agli standard terrestri è una sfida che richiede studi approfonditi</i> – spiega<b class="ContentPasted0"> Monica Monici </b>-. <i class="ContentPasted0">L’esperimento ha tenuto conto di una molteplicità di fattori e variabili: le condizioni estreme, come la microgravità e le radiazioni, la durata delle missioni, il numero di attività ad alto rischio ad esse associate, la risposta dell’organismo umano a lunghi periodi di permanenza nello spazio</i>».</p>
<p class="ContentPasted0"><b class="ContentPasted0">La sperimentazione partirà nelle prossime ore dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral</b>.<span class="Apple-converted-space ContentPasted0"> </span></p>
<p class="ContentPasted0">I modelli di ferite in tessuti umani saranno inseriti in un contenitore dedicato e poi trasferiti con SpX-26 (Cargo Dragon 2) sulla Stazione Spaziale Internazionale dove saranno monitorati in un ambiente di microgravità.</p>
<p class="ContentPasted0">Questo progetto ha lo scopo di fornire gli strumenti per poter curare le lesioni, ustioni e cicatrici nello spazio, secondo gli standard terrestri, in modo da poter agire tempestivamente sulle ferite degli astronauti in orbita direttamente sui veicoli spaziali. Inoltre, sarebbe un risultato importante per la comunità scientifica e per gli studi condotti sulla cicatrizzazione delle ferite.</p>
<p class="ContentPasted0">«<i class="ContentPasted0">Il team di ricerca porta avanti da tempo questo progetto</i> &#8211; racconta Borgia &#8211; <i class="ContentPasted0">Credo che farsi, in parte promotori dell’iniziativa, sia un dovere di chi come noi crea prodotti dedicati alle cicatrici. Ci permette di portare avanti una continua ricerca e aiutare a capire come il corpo umano si comporta in situazioni estreme. Per questo motivo abbiamo scelto di partecipare alla missione, dando un apporto concreto alla chirurgia del futuro</i>».</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865103548/suture-in-space-torino-e-firenze-portano-le-cicatrici-nello-spazio/">“Suture in space”:  Torino e Firenze portano le cicatrici nello spazio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Licensing e proprietà industriale a supporto di ricerca e innovazione</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86595907/licensing-e-proprieta-industriale-a-supporto-di-ricerca-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LES Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 06:53:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[licensing]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LES Italia e Netval siglano un accordo di formazione congiunta per favorire il trasferimento tecnologico tra università e industria Milano/Padova, &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86595907/licensing-e-proprieta-industriale-a-supporto-di-ricerca-e-innovazione/">Licensing e proprietà industriale a supporto di ricerca e innovazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>LES Italia e Netval siglano un accordo di formazione congiunta per favorire il trasferimento tecnologico tra università e industria</em></p>
<p>Milano/Padova, 22 dicembre 2021 &#8211; LES Italia, associazione senza fini di lucro che opera nel campo del diritto d’impresa, della proprietà industriale e del licensing delle tecnologie, dei marchi e delle opere dell’ingegno, e Netval, network istituzionale italiano per la valorizzazione della ricerca pubblica che riunisce 64 università, 16 enti pubblici di ricerca non universitari, 14 IRCCS e 5 istituti che si occupano di valorizzazione della ricerca, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato a promuovere la partecipazione dei rispettivi associati alle attività delle due associazioni ed a perseguire attività di formazione congiunta nell’ottica di valorizzare i titoli di privativa industriale (brevetti, marchi, design,…), in particolare nel rapporto università – industria.</p>
<p>La collaborazione tra LES Italia e Netval prevede l’organizzazione di seminari e convegni congiunti su tematiche di comune interesse, eventualmente da inserirsi all’interno di eventi più ampi già facenti parte della programmazione delle due associazioni, quali la 2022 “LES International Annual Conference” che si terrà a Venezia dall’8 al 10 maggio 2022 o il master universitario “KEI &#8211; Knowledge Exchange &amp; Impact”, istituito da Netval per favorire la formazione di professionisti del trasferimento tecnologico, la cui prima edizione è prevista nella primavera del prossimo anno.</p>
<p>La collaborazione tra LES Italia e Netval nasce dalla necessità di formazione e crescita dei professionisti che lavorano all’interno del tech transfer nazionale; un’alleanza strategica tra i due principali attori italiani nel settore del licensing e del trasferimento tecnologico con l’obiettivo di unire competenze e relazioni in un piano programmatico diretto ad aumentare le possibilità di dialogo e interazione tra i vari operatori.</p>
<p>Questo risultato importante è il coronamento della collaborazione iniziata alcuni anni fa tra le due associazioni.</p>
<p>“<em>Netval e LES insieme vogliono e possono rafforzare il sistema delle competenze e delle relazioni del trasferimento tecnologico, prima leva per garantire impatto della nostra ricerca e aumentare la competitività del Paese. Negli ultimi anni il nostro Paese è cresciuto molto in termini di formazione del personale, organizzazione degli uffici, dialogo con le imprese, sviluppo dell’impianto normativo per valorizzare la ricerca pubblica. Ora è il momento del salto di qualità e il nostro accordo prende questa direzione</em>” afferma l&#8217;Ing. Giuseppe Conti, Presidente Netval.</p>
<p>“<em>L’intesa creata rafforza il collegamento delle principali università e centri di ricerca italiani a LES Italia per l’approfondimento dei temi di comune interesse inerenti la proprietà intellettuale, il licensing in materia di trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei brevetti e degli altri titoli di privativa industriale generati dalla ricerca universitaria.  Sono fiducioso che questo accordo, primo nel suo genere, porterà benefici ad entrambe le associazioni e costituirà un punto di riferimento nella promozione della collaborazione università-industria nella quale l’esperienza del professionista IP è fondamentale per trovare il giusto equilibrio tra tutela e valorizzazione della ricerca universitaria da un lato e  l’esigenza, dall’altro, di garantire la privativa all’impresa che dovrà trasformare quell’innovazione in un processo industriale.</em>” dichiara l’Avv. Mattia Dalla Costa, Presidente LES Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Profilo LES Italia</strong></p>
<p>LES (Licensing Executive Society) è un’associazione internazionale senza fini di lucro che opera nel campo del diritto d’impresa, della proprietà industriale e del licensing delle tecnologie, dei marchi e delle opere dell’ingegno. LES Italia è il gruppo italiano della Licensing Executives Society. Vi aderiscono oltre 460 associati, in rappresentanza delle maggiori imprese, organizzazioni industriali e di ricerca, studi legali e brevettuali. L’associazione ha lo scopo di promuovere a vari livelli, in Italia e all’estero, occasioni di incontro e di studio tra i diversi operatori nel campo della proprietà industriale ed intellettuale, ed in particolar nel campo del licensing, nonché di diffondere informazioni, opinioni e pubblicazioni tra gli stessi operatori. LES è un’associazione di professionisti indipendenti o facenti parte di istituzioni e imprese.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.les-italy.org">www.les-italy.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Profilo Netval</strong></p>
<p>Netval è un’associazione riconosciuta senza fini di lucro, istituita l’11 settembre 2007 e formata da 63 università, 13 enti Pubblici di Ricerca non universitari, 11 IRCCS ed altri 7 Enti che si occupano di valorizzazione della ricerca, nata con lo scopo di valorizzare la ricerca nei confronti del sistema economico ed imprenditoriale, enti ed istituzioni pubbliche, associazioni imprenditoriali e aziende, venture capitalist e istituzioni finanziarie. Netval è un’associazione istituzionale che rappresenta quindi le organizzazioni socie e, per il loro tramite, solo indirettamente i professionisti che ne fanno parte.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.netval.it">www.netval.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti</strong></p>
<p>Federica Brotto                                                         Andrea Visentin</p>
<p>Media Relations LES Italia                                       Media Relations Netval</p>
<p>Mail. <a href="mailto:media@les-italy.org">media@les-italy.org</a>                                         Mail. <a href="mailto:comunicazione@netval.it">comunicazione@netval.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>76° Congresso ATI 15 &#8211; 17 settembre 2021 “Transizione Ecologica e Digitale: il ruolo dell’energia”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86589709/76-congresso-ati-15-17-settembre-2021-transizione-ecologica-e-digitale-il-ruolo-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[BeneEIOM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2021 08:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Istruzione & Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
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		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[termotecnica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 al 17 settembre 2021 è in programma, interamente online, il 76° Congresso Nazionale ATI &#8211; Associazione Termotecnica Italiana. &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 15 al 17 settembre 2021 è in programma, interamente online, il <strong>76° Congresso Nazionale ATI &#8211; Associazione Termotecnica Italiana.</strong></p>
<p>L’edizione 2021 in streaming consentirà, attraverso la piattaforma dedicata e utilizzata per le sessioni, l’interazione diretta per domande e approfondimenti, senza limitare le opportunità per i partecipanti.</p>
<p>Il Congresso ATI &#8211; Associazione Termotecnica Italiana, da oltre settant’anni si pone come momento di confronto tra esperti del mondo accademico e industriale, rappresentanti delle istituzioni, progettisti e ricercatori ed è il punto di incontro dei docenti e dei ricercatori afferenti ai settori scientifico-disciplinari ING-IND/08 e ING-IND/09 di &#8220;Macchine e Sistemi Energetici&#8221;, nonché ING-IND/10 e ING-IND/11 di &#8220;Fisica Tecnica” e di tutti i rappresentanti delle realtà industriali e produttive che operano nel settore dell’energia e delle macchine destinate alla sua conversione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“Transizione Ecologia e Digitale: il ruolo dell’energia” </strong>è il è il tema generale scelto quest’anno dalla Presidenza ATI attorno al quale si svilupperanno le sessioni congressuali.</p>
<p><em>“La 76° edizione del Congresso ATI verrà svolta con una modalità innovativa di partecipazione delle sezioni ATI e si apre alla nuova era digitale. Saranno tutte le sedi a fornire il proprio contributo ai lavori preparatori del Congresso. Questo è in linea non solo con le trasformazioni in atto che la pandemia ha accelerato, ma anche con le profonde trasformazioni che l&#8217;Italia ha messo in campo sul piano ecologico ed energetico, temi che hanno un ruolo strategico nel PNRR. </em><em>Il titolo del Congresso è Transizione Ecologica e Digitale proprio perché stiamo vivendo una delle epoche di cambiamento più intense ed ATI vuole essere presente nell’accompagnare, guidare e supportare le importanti scelte che dovranno essere prese per raggiungere il traguardo di una società sostenibile”</em> ha dichiarato il Presidente ATI Nazionale Livio De Santoli.</p>
<p>La prima giornata si aprirà il <strong>15 settembre con la sessione inaugurale</strong> che vedrà la partecipazione del mondo industriale, della ricerca e dei maggiori player dell’energia italiani.</p>
<p>Come da tradizione, nel corso della giornata inaugurale saranno consegnati quattro Premi, in memoria dei Professori Alfano e Caputo &#8211; due per la sezione Fisica Tecnica e due per la sezione Macchine a fluido e Sistemi per l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente, assegnati al miglior paper e alla migliore tesi di dottorato presentati al Convegno, con il coinvolgimento delle Associazioni AFT &#8211; Associazione della Fisica Tecnica Italiana, e AIMSEA &#8211; Associazione Italiana delle Macchine a Fluido e dei Sistemi per l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente.</p>
<p>Il <strong>16 settembre</strong> si svolgeranno le sessioni dei lavori di Fisica Tecnica, mentre il <strong>17 settembre</strong> sono previste le sessioni dei lavori di Macchine a fluido e dei Sistemi per l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente.</p>
<p>Nei due giorni sarà possibile toccare con mano quanti sforzi il mondo della ricerca e dell’università stiano compiendo, dal mattino si susseguiranno le diverse sessioni dei lavori con la presentazione di tutti i lavori proposti suddivisi per argomento.</p>
<p>L’Associazione Termotecnica Italiana, attiva dal 1918 con compiti preminentemente di regolamentazione e codifica tecnica, opera nel campo della conversione dell’energia e dei sistemi ad essa preposti, ne promuove la ricerca, l’innovazione ed il trasferimento delle conoscenze tra le Università, i centri di ricerca ed il mondo produttivo.</p>
<p>L’ATI collabora e interagisce con altri organismi quali AICARR (Associazione Italiana Condizionamento Aria Riscaldamento e Refrigerazione), ANTA (Associazione Nazionale Termotecnici ed Aerotecnici) e CTI (Comitato Termotecnico Italiano), di cui è socio fondatore, nonché con AIGE (Associazione Italiana Gestione Energia) e UIT (Unione Italiana Termofluidodinamica), organismi tutti mirati ad accrescere l’interesse della società civile verso l’energia ed i relativi sistemi destinati alla sua conversione.</p>
<p><strong>“La Termotecnica”</strong> è la rivista organo dell’ATI e riferimento per il mercato dal 1947, su cui vengono presentate alcune fra le migliori ricerche del settore in campo nazionale ed internazionale e descritti i più recenti prodotti dell’innovazione tecnologica in campo energetico.</p>
<p>Da qualche anno si è aggiunta anche la pubblicazione, in lingua inglese, dei lavori presentati al Congresso ATI su riviste scientifiche indicizzate da Scopus quali ad esempio E3S (Web of Conferences) per permettere una diffusione internazionale dei contributi di più alta qualità.</p>
<p>Le giornate di settembre si preannunciano quindi come un’occasione unica di incontro, confronto e discussione anche in questa nuova modalità telematica: i contributi scientifici presentati a questo Congresso ATI costituiranno una significativa fotografia dello stato della ricerca in Italia su tutti i temi di carattere energetico.</p>
<p>Il <strong>76° Congresso Nazionale ATI</strong> è in programma, interamente online, dal <strong>15 al 17 settembre</strong>, per maggiori informazioni: <a href="http://www.atinazionale.it/congresso-2021">www.atinazionale.it/congresso-2021</a></p>
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		<item>
		<title>Il coinvolgente &#8220;delirio creativo&#8221; di Alessandro Maria Zucca</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86569921/il-coinvolgente-delirio-creativo-di-alessandro-maria-zucca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elenagolliniartblogger]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 13:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;arte pittorica di Alessandro Maria Zucca ricorda per certi versi il senso della concezione del non finito di Michelangelo, oltre &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86569921/il-coinvolgente-delirio-creativo-di-alessandro-maria-zucca/">Il coinvolgente &#8220;delirio creativo&#8221; di Alessandro Maria Zucca</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;arte
pittorica di Alessandro Maria Zucca ricorda per certi versi il senso
della concezione del non finito di Michelangelo, oltre il quale si
entra nell&#8217;infinito. Le opere proposte all&#8217;attenzione del fruitore
sensibile e perspicace offrono un peculiare e non consueto modo di
vedere il mondo e di percepire la realtà circostante. La dottoressa
Elena Gollini ha rimarcato come &#8220;<em>Alessandro ci invita a
imparare a guardare e intendere, configurando un&#8217;inedita
organizzazione percettiva di forme disposte nella continuità dello
spazio, che si congiungono in commistione e generano delle
orchestrazioni coreografiche di articolata sfaccettatura. I giochi
cromatici si snodano su declinazioni e gradazioni variegate e si
indirizzano verso una luminescenza brillante e luminosa, con toni
decisi e incisivi che fanno emergere in primo piano la costruzione
dinamica e pulsante. Inserisce nelle opere anche forme a cui
attribuisce un particolare significato semantico insito profondo e
mai casuale. Crea combinazioni curiose e originali, che spingono
l&#8217;osservatore a una lettura aperta e a una conoscenza approfondita
verso il mondo dell&#8217;arte e della cultura in generale</em>&#8220;.</p>



<p>La pittura
di Alessandro è orientata allo studio del colore, delle armonie e
dei vari abbinamenti cromatici associati allo studio delle luci,
delle ombre e delle prospettive luminose e rafforzata dalla
componente energetica della materia che conferisce dinamismo e
vitalità alla composizione. Il suo linguaggio astratto contiene
emozioni del vissuto esistenziale e produce una pittura informale
accostabile per certi aspetti alla corrente dell&#8217;espressionismo
astratto americano. La ricerca si dirige e si incentra sulla materia
per dare risalto alla sua massima espressione sostanziale. Alessandro
nella dimensione informale si sente libero, svincolato da canoni
imposti e riesce a catturare i pensieri e il pathos del momento,
imprimendolo sulla tela con spontanea ispirazione. La tecnica prevede
una successione preparatoria ed esecutiva che permette di ottenere
risultati interessanti e stimolanti per l&#8217;osservatore, attribuendo
grande importanza anche al dato contenutistico, che fa leva sulla
sfera introspettiva e la canalizza verso una sorta di continuità
ideale, protesa all&#8217;infinito, all&#8217;assoluto, al divino.</p>
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		<item>
		<title>Intervista all&#8217;artista Alessandro Zucca: Astrattismo bipolare e ispirazione artistica</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86569368/intervista-allartista-alessandro-zucca-astrattismo-bipolare-e-ispirazione-artistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elenagolliniartblogger]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2019 06:55:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alessandro Maria Zucca è un giovane artista che sta ottenendo molteplici successi e riconoscimenti da parte della critica italiana. È &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86569368/intervista-allartista-alessandro-zucca-astrattismo-bipolare-e-ispirazione-artistica/">Intervista all&#8217;artista Alessandro Zucca: Astrattismo bipolare e ispirazione artistica</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>
Alessandro Maria Zucca è un giovane artista che sta ottenendo
molteplici successi e riconoscimenti da parte della critica italiana.
È considerato come l&#8217;ideatore del concetto di “Astrattismo
Bipolare” che ci spiegherà nell&#8217;intervista a seguire.</p>



<p><strong>D: Cosa
intendi con il concetto di &#8220;Astrattismo Bipolare&#8221; applicato
alla tua espressione pittorica?</strong></p>



<p>R: Come il
paziente che soffre di bipolarismo ossia di continui sbalzi d&#8217;umore e
contrapposizioni tra stati di angoscia, ansia, felicità, estasi ed
euforia, così i miei quadri sono rappresentati dagli stessi sintomi:
repentini cambiamenti d&#8217;umore dati da pennellate molto veloci, molto
dinamiche, che creano composizioni cromatiche che si alternano le une
con le altre. Questo è ciò che ho definito “Astrattismo
bipolare”, in poche parole continue mutazioni cromatiche
caratterizzanti le mie opere, che rappresentano gli stati d&#8217;animo sia
del pittore sia dell&#8217;osservatore.</p>



<p><strong>D: Su
quali basi e fondamenta della tradizione passata hai impostato la tua
pittura?</strong></p>



<p>R:
Sicuramente ho preso la mia ispirazione dagli Irascibili e da Jackson
Pollock. Il metodo che utilizzava nella creazione delle sue opere
ovvero il “dripping” è stato per me un punto di partenza
nell&#8217;esecuzione dei miei quadri. Mi aiutava a far uscire quelle
emozioni, quegli stati d&#8217;animo, che all&#8217;inizio erano nascosti o che
non volevano uscire e mi logoravano all&#8217;interno. Ho poi iniziato a
vedere le schizzate di colore sulle mie tele e mi sono reso conto che
sembravano troppo simili ai lavori di Pollock. Ho cominciato così a
stendere il colore, a sfumarlo e mischiarlo, a creare queste
combinazioni cromatiche che poi hanno dato vita al concetto di
“Astrattismo bipolare”. Oltre a ciò, io sono un amante dell&#8217;Arte
Rinascimentale, da Michelangelo a Leonardo al Tiziano, ma non prendo
effettivamente spunto da questi grandi artisti; in primis, non ho le
competenze tecniche adatte al loro stile e, punto secondo, sono
dell&#8217;idea che ciò che è passato è giusto che rimanga passato.
Nonostante il fascino e l&#8217;ammirazione che si possano provare di
fronte alle opere del passato, penso sia giusto cercare di
contribuire a creare nuovi generi artistici.</p>
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		<item>
		<title>Alessandro Zucca emerge come giovane talento del panorama pittorico attuale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86569122/alessandro-zucca-emerge-come-giovane-talento-del-panorama-pittorico-attuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elenagolliniartblogger]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 07:03:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alessandro Zucca si inserisce a buon conto nel variegato panorama pittorico contemporaneo con un percorso creativo meritevole di attenzione. Alessandro &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86569122/alessandro-zucca-emerge-come-giovane-talento-del-panorama-pittorico-attuale/">Alessandro Zucca emerge come giovane talento del panorama pittorico attuale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Alessandro Zucca si inserisce a buon conto nel variegato panorama pittorico contemporaneo con un percorso creativo meritevole di attenzione. Alessandro riesce a fare rivivere tramite la materia pittorica dei messaggi di grande passionalità e sensibilità, che appartengono ad un&#8217;indole artistica di forte spessore. </p>



<p>Le opere sono elaborate con sicurezza e competenza d&#8217;azione e acquisita conoscenza dei mezzi strumentali e delle tecniche esecutive, delineando un&#8217;impronta stilistica responsabile, coerente e accorta, che sorregge la vena ispiratrice estremamente versatile, eclettica e poliedrica. Le forme e i volumi delle composizioni sono armoniosi e proporzionati, consentendo una piena sintonia e assonanza strutturale e producendo un&#8217;elegante e ricercata plasticità. Queste qualità compositive sono un riferimento primario nel suo percorso evolutivo di ricerca e sperimentazione e gli permettono di raggiungere una costante e crescente forza espressiva. Alessandro ha una visione moderna del fare arte, dimostrando un fantasioso potenziale creativo e apportando alla pittura significati e simboli non consueti, in nome di un&#8217;arte protesa alla comunicazione innovativa, mai scontata e mai ripetitiva.</p>



<p>Su di lui la dottoressa Elena Gollini ha commentato:&#8221;<em>Il linguaggio pittorico di Alessandro Zucca denota una personalità umana e artistica incisiva, carismatica, fantasiosa, ricca di vitalità e di contenuti, che lascia emergere uno spirito d&#8217;inventiva vivace e passionale, ma al contempo riflessivo e meditativo. La sua pittura rispecchia appieno il suo essere. Nell&#8217;alchimia strutturale delle rappresentazioni si delinea una forma di richiamo ed esortazione collettiva e sociale, per coinvolgere l&#8217;osservatore con chiavi di lettura di profonda valenza. La sua è un&#8217;arte studiata e meditata, fulcro nevralgico di simboli, metafore e allusioni esistenziali importanti. Un&#8217;arte pregnante di significati concettuali in codice, realizzata con lungimirante proiezione e razionale capacità di pensiero analitico. Una pittura che racchiude progettualità, abilità, sentimento e amore, in un armonioso intreccio a commistione fissato sulle tele. </em></p>



<p><em>C&#8217;è in Alessandro l&#8217;idea della comunicazione intesa come offerta del sé, dell&#8217;esperienza artistica concepita come servizio da condividere e mettere a disposizione degli altri. Le composizioni hanno una formula quasi magica molto accattivante e un&#8217;impronta visionaria onirica. Le costruzioni sceniche possiedono un immediato impatto visivo e catalizzano da subito l&#8217;attenzione dello spettatore, in modo attivo e partecipe, facendosi apprezzare anche nella loro fruizione estetica di piacevole orchestrazione</em>&#8220;.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86569122/alessandro-zucca-emerge-come-giovane-talento-del-panorama-pittorico-attuale/">Alessandro Zucca emerge come giovane talento del panorama pittorico attuale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio tellows sulle chiamate indesiderate – in Colombia l´indice di valutazioni più alto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[tellows]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 05:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[chiamate indesiderate]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[spam telefonico]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[tellows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Truffe telefoniche e chiamate indesiderate sono sempre un tema attuale. Oggi internet offre la possibilità di informarsi circa i numeri &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Truffe telefoniche e chiamate indesiderate sono sempre un tema attuale. Oggi internet offre la possibilità di informarsi circa i numeri telefonici pericolosi e di fornire la propria esperienza ad altri utenti. Per questo motivo, ogni giorno vengono pubblicate tantissime valutazioni riguardanti numeri di telefono al fine di allertare e proteggere altre persone da chiamate telefoniche pericolose.</p>
<p>Per scoprire quanti commenti vengono pubblicati in media in diversi Paesi in relazione alle visualizzazioni per ogni pagina, <a href="http://www.tellows.de">www.tellows.de</a> ha condotto di recente uno studio.</p>
<p>Nella ricerca vengono esaminati 17 Paesi e suddivisi in tre gruppi: comunicativo, attivo e passivo.</p>
<p>Si è constatato che la Colombia è il Paese più comunicativo rispetto ad altri Paesi, mentre in Brasile sono pochi i commenti sui numeri di telefono ricercati. Altri Paesi comunicativi sono il Messico, il Canada, l&#8217;Indonesia e la Svizzera.</p>
<p>Appartengono al gruppo attivo i seguenti paesi: Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Venezuela. Gli utenti di questi Paesi segnalano un minor numero di truffe telefoniche rispetto agli utenti dei gruppi comunicativi.</p>
<p>Lo studio analizza anche se gli utenti valutano i numeri tramite la versione tradizionale desktop o dispositivi mobili. Più del 50% delle valutazioni in quasi tutti i Paesi sono date tramite dispositivi mobili e la tendenza è in aumento. L&#8217;Arabia Saudita risulta essere in questo campo all&#8217;avanguardia rispetto agli altri Paesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori informazioni: https://blog.tellows.it/2018/11/studio-tellows-gli-user-in-colombia-sono-i-piu-comunicativi/</p>
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<p><strong>Ulteriori Links:</strong></p>
<p>Website: <u><a href="https://www.tellows.it">https://www.tellows.it</a></u></p>
<p>Blog: <u><a href="https://blog.tellows.it">https://blog.tellows.it</a></u></p>
<p>Magazine: <u><a href="https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/">https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/</a></u></p>
<p>Android App: <u><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows">https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows</a></u></p>
<p>iPhone App: <u><a href="https://itunes.apple.com/gb/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8">https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8</a></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti:</strong></p>
<p>Christian Anton</p>
<p>tellows ltd.</p>
<p>Eschenring 6</p>
<p>04828 Bennewitz</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tel.: +49 341- 35540902</p>
<p>Mobil: 0152 – 28754986</p>
<p>Fax: +49 341 – 35540902</p>
<p>E-Mail: <u><a href="mailto:presse@tellows.de">presse@tellows.de</a></u></p>
<p>Commercial registry: Magistrates&#8217; Court Leipzig HRB 26291</p>
<p>Managing director: Stefan Rick</p>
<p>La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando <u><a href="http://www.tellows.de">www.tellows.de</a></u>, <u><a href="http://www.tellows.com">www.tellows.com</a></u>, <u><a href="http://www.tellows.co.uk">www.tellows.co.uk</a></u>, <u><a href="http://www.tellows.pl">www.tellows.pl</a></u>, <u><a href="http://www.tellows.fr">www.tellows.fr</a></u>, <u><a href="http://www.tellows.es">www.tellows.es</a></u> e <u><a href="http://www.tellows.it">www.tellows.it</a></u>. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.</p>
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