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	<title>posizionamento motori di ricerca Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>posizionamento motori di ricerca Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Seo tecnico per un Sito Internazionale Multilingue. I 5 aspetti da considerare</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86581350/__trashed-39/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mintense]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 08:29:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aumentare la propria visibilità a livello internazionale con l’attività SEO Internazionale multilingue significa occuparsi anche dell’aspetto tecnico del sito internet. &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Aumentare la propria visibilità a livello internazionale con l’attività SEO Internazionale multilingue significa occuparsi anche dell’aspetto tecnico del sito internet. Scopriamo insieme quali sono gli aspetti tecnici da considerare per la costruzione o l’ottimizzazione del proprio sito internet multilingue.</em></p>



<h5>1. L’attributo lang in html</h5>



<p> Lang è un attributo del tag html che indica al browser dell’utente e agli spider dei motori di ricerca in quale lingua è scritto il contenuto testuale. L’attributo accetta come valore di input una stringa di testo composta da due caratteri, in cui i due caratteri indicano il codice della lingua nazionale da utilizzare. 
<br><br>
Esempio
<br>
&lt;html lang=“IT”&gt;&nbsp;</p>



<h5>2. Il tag “hreflang” per il tuo sito multilingue</h5>



<p>Spesso dimenticato ma fondamentale per una buona attività <a href="https://www.mintense.it/servizi/seo-export/">SEO Internazionale </a> per un sito multilingue abbiamo il tag hreflang. Esso comunica al motore di ricerca a che pubblico (di che regione e parlante quale lingua) è destinata una determinata pagina del sito.</p>



<p>In chiave SEO hreflang aiuta anche ad arginare il comune problema dei contenuti duplicati in pagine del sito parlanti la stessa lingua, come potrebbe essere per la versione britannica e quella americana di uno stesso sito internet. La sua funzione è quindi quella di indicare a che regione geografica offrire un risultato o l’altro.</p>



<p>Nonostante ciò ricordiamo che è sempre buona norma personalizzare i contenuti e che la stessa lingua può avere molte differenze tra un paese e l’altro.</p>



<p>Per quanto riguarda il motore di ricerca Bing, questa funzione viene svolta dai meta language tags.</p>



<h5>3. Qual è il dominio adatto in ottica SEO multilingue?</h5>



<p>La scelta del domino è senza dubbio un aspetto fondamentale nella strategia SEO internazionale multilingue. Sono tre gli approcci più utilizzati per strutturare domini e URL internazionali:</p>



<ul><li>Tramite <strong>dominio di primo livello. </strong>Questa tipologia di dominio può essere generico (www.nomesito<a href="http://www.nomesito.com">.</a>com) oppure nazionale generico (www.nomesito.it)</li><li>Tramite <strong>sottodomini</strong> che consentono una semplice separazione dei siti (it.nomesito.com)</li><li>Tramite <strong>sottodirectory </strong>(www.nomesito.com/it/)</li></ul>



<h5>4. Plugin per il tuo sito multilingue in WordPress</h5>



<p>Il plugin più diffuso per la creazione e l’esecuzione di siti multilingue è WPML. Questo plugin è utilizzato da quasi un milione di siti sia per la sua stabilità sia per la sicurezza che è in grado di offrire. Inoltre WPML viene testato su diverse versioni WordPress, diversi temi e plug-in rivelandosi sempre molto compatibile.</p>



<h5>5. L’importanza della sitemap per la SEO</h5>



<p>La creazione della sitemap aiuta il motore di ricerca a orientarsi all’interno del sito, per questo sarebbe bene crearne una per lingua, come in esempio:</p>



<p>http://example.com/fr/sitemap.xml</p>



<p>http://example.com/it/sitemap.xml</p>



<p>http://example.com/en/sitemap.xml</p>



<p>In alternativa è possibile inserire un’unica sitemap utilizzando hreflang come in esempio:</p>



<p>&lt;url&gt;</p>



<p>&lt;loc&gt;https://www.manica.com/&lt;/loc&gt;</p>



<p>&lt;xhtml:link rel=“alternate” hreflang=“en” href=“https://www.nomesito.com/en/”/&gt;</p>



<p>&lt;xhtml:link rel=“alternate” hreflang=“it” href=“https://www.nomesito.com”/&gt;</p>



<p>&lt;/url&gt;</p>



<h3>Conclusioni</h3>



<p>Come abbiamo visto l’attività SEO multilingue per brand che vogliono farsi conoscere a livello internazionale necessità di tante accortezze tecniche che non possono essere improvvisate. Per questo motivo il consiglio è sempre quello di affidarvi ad una buona agenzia di Performance marketing internazionale.</p>



<p><strong>Mintense Srl</strong> è un&#8217;agenzia di European Performance Marketing che aiuta le aziende e gli e-commerce italiani ad esportare in Europa e nel Mondo. Con le sue sedi Mintense è presente in Italia, Francia e Regno Unito</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’utilità dei link nofollow nel posizionamento Google</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86540457/lutilita-dei-link-nofollow-nel-posizionamento-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Biase]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 06:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento siti web]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante le attività di posizionamento siti web tramite la link building o la link earning, può accadere che si riceva &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante le attività di <a href="http://www.pietrobiase.it/web-marketing/posizionamento-seo/" target="_blank">posizionamento siti web</a> tramite la <em>link building</em> o la <em>link earning</em>, può accadere che si riceva un collegamento da un sito web che contiene il <strong>tag nofollow</strong>; in questo caso il travaso di link juice viene neutralizzato.</p>
<p>Di norma, quando riceviamo un link esterno di tipo <strong>follow</strong>, con esso viene trasferita una certa quantità di reputazione dal sito internet di partenza, che viene comunemente chiamata link juice.</p>
<blockquote><p>In linea di principio più il sito di origine è di qualità, più link juice viene trasferita al sito internet di destinazione.</p></blockquote>
<p>Google, nella sua pagina di supporto su questo argomento, consiglia di utilizzare il <strong>tag nofollow</strong> nei seguenti casi:</p>
<ul>
<li><em>contenuti non attendibili</em>: rappresentano i collegamenti verso pagine o siti web di cui non puoi o non vuoi garantire la qualità</li>
<li><em>link a pagamento</em>: le linee guida di utilizzo dei motori di ricerca richiedono che i collegamenti a pagamento vengano segnalati esplicitamente tramite il tag nofollow</li>
<li><em>determinazione della priorità di scansione</em>: tramite l’attributo nofollow possiamo invitare Googlebot a non seguire determinati collegamenti, lasciando spazio per la scansione di altri contenuti del sito internet che invece devono essere inclusi nell’indice del motore di ricerca</li>
</ul>
<p>Ai fini del <strong>posizionamento su Google</strong> è necessario considerare che l’utilizzo dell’attributo nofollow non è per forza di cose un evento negativo, perché i collegamenti nofollow ci danno comunque l’opportunità di:</p>
<ul>
<li>far circolare il nostro nome (ed migliorare la brand awareness)</li>
<li>ottenere citazioni al proprio sito internet</li>
<li>ottenere traffico grazie agli utenti che seguiranno il collegamento ipertestuale</li>
</ul>
<p>Inoltre ricevere un certo numero di collegamenti nofollow fornisce un tocco di naturalezza al nostro profilo di backlink: per Google suonerebbe infatti strano trovare un sito internet con il 100% di collegamenti follow, non credete?</p>
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