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	<title>mostra d&#039;arte Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>mostra d&#039;arte Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>CYFEST 15: Vulnerability — Festival Internazionale di Media Art</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865111388/cyfest-15-vulnerability-festival-internazionale-di-media-art-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Associato Davide Federici]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 09:33:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[media art]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d’arte contemporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In concomitanza con la Biennale, approda a Venezia, prima di proseguire per New York, uno dei pochi eventi culturali nomadi al mondo. Ed è proprio il suo carattere globale che ci porta ad esplorare temi fondamentali del nostro tempo, profondamente legati al nostro esistere.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>In concomitanza con la Biennale, approda a Venezia, prima di proseguire per New York, uno dei pochi eventi culturali nomadi al mondo. Ed è proprio il suo carattere globale che ci porta ad esplorare temi fondamentali del nostro tempo, profondamente legati al nostro esistere.</b></p>
<p><b>Attraverso la cooperazione tra arte e linguaggi visivi, tecnologia e scienza, la mostra mette in luce la vulnerabilità e la fragilità dell&#8217;essere umano e del contesto naturale e cibernetico che lo circondano.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>CYLAND MediaArtLab presenta il Festival Internazionale di Media Art CYFEST 15</b></p>
<p>CYFEST, uno dei maggiori festival internazionali di Media Art, è stato fondato da un gruppo di artisti e curatori indipendenti nel 2007. Fin dalla sua creazione, il suo obiettivo principale è quello di esaminare il dialogo tra i vari linguaggi visivi e le culture tecnologiche, esplorando varie modalità di cooperazione e condivisione tra professionisti dell&#8217;arte e comunità scientifiche.</p>
<p>CYFEST riunisce artisti, curatori, educatori, ingegneri, programmatori e attivisti dei media di tutto il mondo e crea una piattaforma per la mappatura, la mediazione e la documentazione della new media art a diversi livelli regionali e internazionali.</p>
<p>CYFEST è uno dei pochi eventi culturali nomadi al mondo: durante l&#8217;anno, i progetti del festival vengono presentati presso le principali istituzioni culturali di tutto il mondo. Ogni anno il programma del festival comprende diversi progetti espositivi, sound art, video e programmi didattici.</p>
<p>Il primo CYFEST prevedeva un piccolo programma di eventi. La presentazione del festival ha preso avvio con l&#8217;installazione Silver Clouds di Andy Warhol, proveniente dal museo dell&#8217;artista a Pittsburgh (USA). Il festival ha inoltre proposto la mostra “History of the E.A.T. 1960-2000”, dedicata al laboratorio Experiments in Art and Technology degli ingegneri Billy Klüver e Fred Waldhauer e degli artisti Robert Rauschenberg e Robert Whitman. Negli anni successivi, CYFEST si è costantemente ampliato, diventando via via sempre più articolato. Dal 2007 al 2023 vi hanno partecipato oltre 350 artisti e collettivi. Tra questi, i pionieri della musica elettronica, alcuni dei musicisti sperimentali più influenti della storia degli Stati Uniti: David Rosenboom, Phill Niblock e Al Margolis; l&#8217;artista austriaco post-concettuale, curatore e teorico della Media Art, direttore dello Z.K.M. Center for Art and Media di Karlsruhe, Peter Weibel; l&#8217;artista, fondatore e caporedattore della rivista “e-flux” Anton Vidokle; l&#8217;innovativo videoartista Bjørn Melhus; l&#8217;artista concettuale e autrice delle prime installazioni totali Irina Nakhova e altri. I progetti del festival a Venezia e New York, tra il 2019 e il 2023, sono stati organizzati in collaborazione con la Kolodzei Art Foundation e hanno riunito opere di importanti artisti contemporanei del: Erik Bulatov, Ilya Kabakov, Mihail Chemiakin, Ernst Neizvestny, Francisco Arana Infante, Valentina Povarova, Lydia Masterkova, Komar e Melamid, Faith Ringgold, Chakaia Booker e altri.</p>
<p>Dal 2020, il CYFEST collabora con la Società Internazionale per le Arti, le Scienze e la Tecnologia (ISAST) Leonardo, contribuisce al Leonardo Journal e organizza i LASER Talks. L&#8217;ultimo numero di Leonardo, pubblicato da M.I.T. Press, contiene testi dell&#8217;artista francese di fama mondiale ORLAN, la cui opera mette in atto la più significativa metamorfosi biotecnologica e trans-personale nella storia dell&#8217;arte, e del collettivo multidisciplinare di artisti, designer e scrittori Slavs and Tatars, riconosciuto a livello internazionale.</p>
<p>CYFEST 15: Vulnerability comprende una serie di mostre itineranti svoltesi in tutto il mondo in importanti istituzioni culturali e pubbliche. Ha avuto luogo a Yerevan e a Miami, nel 2023, e proseguirà a Venezia e New York, nel 2024.</p>
<p>Nella nuova grande mostra collettiva convergono la (anti)fragilità degli spazi biologici, sociali e cibernetici, i ricordi personali e l&#8217;immaginazione scientifica, il facsimile della pioggia e l’indicizzazione, scritture semiotiche, l&#8217;esplorazione artistica della co-autorialità non umana e la connessione tra i pattern di maglieria e gli insiemi di Mandelbrot.</p>
<p>Il programma prevede installazioni, performance e contenuti discorsivi. Tra le proposte principali troviamo il progetto multidisciplinare <i>Drop Tracer</i> di Tuula Närhinen, che affronta le azioni non umane e la relazione tra le immagini e il mondo naturale. Le pelli coltivate da batteri di Ann Marie Maes indagano il potenziale scultoreo dei materiali organici e le interfacce tra l&#8217;umano e il non umano, il macroscopico e il microscopico. Tra i pionieri della Science Art, il collettivo Where Dogs Run esamina i termini degli insiemi di Mandelbrot espressi attraverso pattern di maglieria in un&#8217;installazione performativa dal vivo. Mariateresa Sartori, attraverso la tecnica del <i>frottage</i>, dà valore alla geologia inedita e getta luce sulla storia poco conosciuta della cava di Rosà (Vicenza). L&#8217;installazione multimediale di Elena Gubanova e Ivan Govorkov ricrea il concetto di &#8220;densità temporale&#8221; sviluppato dall&#8217;astronomo sovietico Nikolai Kozyrev. La mostra presenta anche i monotipi <i>Re-Pressions</i>, esposti solo in rare occasioni, dell&#8217;acclamato artista armeno Samvel Baghdasaryan (1956-2017), le opere di videoarte sperimentale di Fabrizio Plessi, le sculture in tessuto gonfiabile di Irina Korina, gli oggetti architettonici e urbanistici realizzati con LED riciclati da Alexandra Dementieva, la nuova installazione di Anna Frants e molto altro ancora.</p>
<p>Artisti: Samvel Baghdasaryan, Ludmila Belova, Max Blotas, Alexandra Dementieva, Alexey Dymdymarchenko, Yvetta Fedorova, Anna Frants, Elena Gubanova &amp; Ivan Govorkov, Irina Korina, Natalia Lyakh, AnneMarie Maes, Phill Niblock &amp; Katherine Liberovskaya, Tuula Närhinen, Nao Nishihara, Fabrizio Plessi, Mariateresa Sartori, Monica Naranjo Uribe, Where Dogs Run.</p>
<p><b>***</b></p>
<p>Tema: <i>Vulnerabilità</i></p>
<p>Date: 15 aprile—30 agosto 2024</p>
<p>Sede: <a href="https://www.creavenice.com">CREA</a> – Cantieri del Contemporaneo, Giudecca 211-b, 30133 Venezia</p>
<p><b>Programma</b></p>
<p>15-19 aprile — Apertura per la stampa</p>
<p>19 aprile, 17:30  — Serata di apertura con la performance di Nao Nishihara</p>
<p>22 aprile, 17:00 — <i>Vulnerability</i>. Il panel riunirà pensatori e professionisti di fama internazionale di varie discipline (arte, scienza, tecnologia, economia e design) per discutere del valore della vulnerabilità. Maggiori informazioni <a href="https://docs.google.com/document/d/1fmJspSwJBYEC7vUnoFYYCAFSVe8MMgIj/edit?usp=share_link&amp;ouid=113370195747041419843&amp;rtpof=true&amp;sd=true">qui</a>.</p>
<p>***</p>
<p>CYFEST 15 è organizzato da CYLAND International MediaArtLab. Lo sponsor generale del progetto è <b>One Market Data</b>. La realizzazione di questo progetto è stata resa possibile dalla collaborazione con l’<a href="https://www.unive.it/">Università Ca’ Foscari di Venezia</a>, il <a href="https://www.unive.it/pag/41253/">Centro Studi sull’Arte Russa – CSAR</a>, <a href="https://leonardo.info/">LEONARDO ISAST</a>, Samvel Baghdasaryan Art Foundation, e <a href="https://weaveglobal.org/">Weave</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mostra-evento &#8220;The Dream&#8221; sul tema ambiente a Venezia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101442/mostra-evento-the-dream-sul-tema-ambiente-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fg-comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 07:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>THE DREAM a cura di Alexandra MAS, Diana HOHENTHAL e Peter HOPKINS progetto Artivism -Shim Eco Network 14.07 &#8211; 10.09.2022 &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>THE DREAM</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">a cura di<br />
</span><b>Alexandra MAS, Diana HOHENTHAL e Peter HOPKINS<br />
</b><b>progetto Artivism -Shim Eco Network </b><b></b><b></b><b>14.07 &#8211; 10.09.2022</b></p>
<p><b>Spazio San Vidal<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Scoletta di San Zaccaria, Campo S.Zaccaria<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Castello, Venezia</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Quelli che sognano ad occhi aperti, sono a conoscenza di molte cose che sfuggono a chi sogna addormentato.”  </span></i></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">EDGAR ALLAN POE</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo Spazio SV ha il piacere di ospitare la mostra-evento </span><b>THE DREAM, che affronta la tematica ambientale ed esplora il ruolo dell’arte come esortazione alla presa di responsabilità verso l’emergenza climatica.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">THE DREAM è un progetto artistico che rientra nelle attività dei movimenti ARTIVISM e SHIM ECO e rappresenta la seconda fase di un percorso nato a giugno presso la </span><span style="font-weight: 400;">Fortezza Orsini di Sorano in Toscana, nell’ambito del Saturnia Film Festival grazie alla collaborazione con la Mas Tassini Studio di Parigi, che ne ha curato la sezione Art Short.</span></p>
<p><b>ARTIVISM, attivismo artistico, si è sviluppato come un movimento aperto al dialogo che abbraccia diverse discipline,</b><span style="font-weight: 400;"> basato sul credo che l’arte possa fare la differenza, ispirare senso critico e coltivare la consapevolezza per un cambiamento sociale.</span></p>
<p><b>L’artista francese Alexandra Mas, qui in veste anche di curatrice e vero motore propulsivo del progetto</b><span style="font-weight: 400;">, da tempo sostiene attivamente il movimento e quando nel 2019 ad Art Miami presentò la sua performance NO sull’inquinamento da plastica degli oceani ebbe l’occasione di incontrare </span><b>Peter Hopkins</b><span style="font-weight: 400;"> del network artistico SHIM Art. Il dialogo fu immediato, e uniti dal medesimo sentire e dalla stessa volontà di operare, diedero vita a </span><b>SHIM ECO, una piattaforma open source</b> <b>con una struttura non gerarchica che collega artisti, creativi di diverse discipline, </b><span style="font-weight: 400;">scienziati, filosofi, a livello mondiale, per condividere informazioni e opere incentrate sui cambiamenti climatici, l&#8217;ambiente e la giustizia sociale al fine di sensibilizzare e ispirare un cambiamento.  Il primo evento di Shim Eco svoltosi a New York, ha raccolto un centinaio di artisti con cinque curatori ed è stato pubblicato nel 2021 su Artsy, la più grande piattaforma d&#8217;arte di e-commerce al mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lasciamo la parola a </span><b>una delle curatrici, Diana Hohental della galleria Hohental und Bergen di Berlino</b> <i><span style="font-weight: 400;">“Sostenibilità, crisi climatica…sono termini ora molto diffusi, ma non descrivono nulla che non sapessimo già, e in gran parte trascuriamo.  Solo l’arrivo di disastri sconvolgenti come la pandemia o la guerra in Europa riesce a metterci in allarme e ci mostra quanto siamo impreparati… </span></i><i><span style="font-weight: 400;">Ma ora, grazie in parte all&#8217;entusiasmo ribelle dei giovani e degli artisti a mettere in imbarazzo l&#8217;ordine costituito, anche i politici mondiali, con alcuni notevoli eccezioni, valutano le minacce ambientali con lo stesso grado di serietà dei grandi temi sociali come la fame, la povertà, l’immigrazione.&#8221;</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente la crisi climatica è un problema grave e complesso e le soluzioni risultano scomode per noi tutti, i messaggi politici vengono considerati noiosi e poi trascurati, per un vero risveglio delle coscienze serve altro e il mondo creativo con la sua capacità comunicativa dirompente può arrivare forte al pubblico e facendo riflettere, stimolare provvedimenti individuali per contribuire a un mondo più pulito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da queste riflessioni nasce il progetto THE DREAM, dove l’esperienza incontra la gioventù e dove con modalità espressive differenti </span><b>tutti condividono i seguenti principi</b><span style="font-weight: 400;">: </span><span style="font-weight: 400;">la passione per l’arte e la ricerca dell’eccellenza, la consapevolezza della propria responsabilità verso il pianeta, la sfida per il risveglio delle coscienze, l’apertura al dialogo e la disponibilità ad apprendere cose nuove in ogni situazione. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La mostra, come fa intendere il titolo, vuole sì diffondere il messaggio di denuncia attraverso le arti visive ma non mediante lo shock, bensì attraverso un viaggio onirico, un sogno ad occhi aperti, per svegliare dal sonno dell’indifferenza e che possa suscitare riflessioni e reazioni concrete</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nello spirito del network SHIM ECO i curatori operano scelte di artisti nell’ottica della bellezza e del messaggio e in collaborazione con il Festival di Saturnia danno spazio anche a opere video e film d’autore, con una visione curatoriale attenta alle differenze di pratica espressiva, età, genere ed etnia.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’esposizione accoglierà la ventitreenne ucraina Alona FEDORENKO, accanto al </span><b>fotografo di fama mondiale Winnie DENKER</b><span style="font-weight: 400;">. Verranno presentati lavori di </span><b>Sébastien LAYRAL</b><span style="font-weight: 400;"> che riflettono sulla giustizia sociale, i video d&#8217;arte inclusivi di Philippe FORTE-RYTER con il MEZamorphose ORchestr-ALL; l&#8217;approccio scientifico di Roz DELACOUR; la pura poesia ecologica di Nana DIX e Boris POLLET; le monumentali opere accusatorie di Sarah OLSON o Bernard GARO; un pizzico di umorismo di Stéfanie RENOMA o Victoria TASCH.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nicolas HAMM e Grigori DOR e alcuni artisti che fanno parte di collezioni museali come </span><b>Haralampi G. OROSCHAKOFF</b><span style="font-weight: 400;"> hanno abbracciato questo progetto con entusiasmo e lo hanno sostenuto con la loro partecipazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra i giovani artisti partecipanti sono presenti alcuni studenti come Anastasia Grigoryeva di IFA, l’International Fashion Academy di Parigi, università internazionale con una grande sensibilità ambientale, che nei suoi tre campus a Parigi, Shanghai ed Istanbul promuove una visione etica della moda, che sia sostenibile e aperta a tutti, incoraggiando e supportando progetti mirati ad aumentare la consapevolezza su queste tematiche.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Venezia, con le peculiarità che la contraddistinguono e la rendono così fragile davanti all’incognita degli sviluppi climatici, è luogo che per sua stessa essenza diventa un amplificatore delle domande che inevitabilmente ci si pongono in merito a questi temi e Spazio SV come sempre accoglie con piacere gli autori che ci possono aiutare ad osservare e riflettere sulle problematiche che tutti siamo tenuti ad affrontare.</span></p>
<h6><b>Gli Artisti partecipanti provengono dalle seguenti Nazioni:             </b></h6>
<p><span style="font-weight: 400;">Argentina &#8211; Australia &#8211; Austria &#8211; Canada &#8211; Danimarca- Repubblica Dominicana &#8211; Finlandia &#8211; Francia &#8211; Germania &#8211; Gran Bretagna -Italia &#8211; Israele &#8211; Olanda- Polonia &#8211; Romania &#8211; Russia &#8211; Spagna &#8211; Stati Uniti &#8211; Svezia &#8211; Svizzera &#8211; Ucraina.</span></p>
<h6><b>Elenco degli Artisti principali (selezione)</b></h6>
<p><b>Roz DELACOUR</b><span style="font-weight: 400;"> -Francia, </span><b>Winnie DENKER</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Danimarca, </span><b>Nana DIX </b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Germania, </span><b>Grigori DOR</b><span style="font-weight: 400;">  &#8211; Russia,</span></p>
<p><b>Bernard Garo</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Svizzera, </span><b>Peter Hopkins</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Usa, </span><b>Iris Hoppe</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Germania,</span><b> Anton LAIKO </b><span style="font-weight: 400;">&#8211; Germania, </span></p>
<p><b>Sebastien LAYRAL </b><span style="font-weight: 400;">&#8211; Francia, </span><b>Ola LEWIN</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; terrestre, </span><b>Maria MARSHALL</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; UK/Svizzera, </span></p>
<p><b>Alexandra MAS </b><span style="font-weight: 400;">Romania/Francia, </span><b>Trevor Lloyd MORGAN</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Australia, </span><b>Sarah OLSON</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; USA,</span></p>
<p><b>Haralampi G. OROSCHAKOFF </b><span style="font-weight: 400;">&#8211; Austria, </span><b>Dodi REIFENBERG</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Germany, </span><b>Stéfanie RENOMA</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; France,</span></p>
<p><b>Catrin ROTHE</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Germany, </span><b>Wolf SON</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Russia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h6><b>SCHEDA INFORMATIVA</b></h6>
<p><b>THE DREAM </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">14.07.2022 &gt; 10.09.2022</span></p>
<p><b>A CURA DI </b></p>
<p><b>Alexandra MAS, Diana HOHENTHAL e Peter HOPKINS</b></p>
<p><b>DOVE</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spazio San Vidal SV (Scoletta di San Zaccaria) – Campo San Zaccaria, Castello 4683, 30122 Venezia (VE)</span></p>
<p><b>ORARI DI VISITA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal martedì alla domenica </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">10.30 &gt; 12.30 / 16.00 &gt; 19.00 </span></p>
<p><b>ORGANIZZAZIONE </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mas Tassini Studio </span></p>
<p style="text-align: right;"><b>UFFICIO STAMPA</b></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">FG Comunicazione – Venezia </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Gatti </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">+39 338 6950929</span></p>
<p style="text-align: right;"><a href="mailto:cristina.gatti@fg-comunicazione.it"><span style="font-weight: 400;">cristina.gatti@fg-comunicazione.it</span></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pietro Beretta &#8211; Jeux d&#8217;Amour</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86598200/pietro-beretta-jeux-damour/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fg-comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 15:17:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=98200</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pietro Beretta Jeux d’Amour 02.04.2022 – 29.05.2022 A cura di Roberta Reali Spazio San Vidal (Scoletta di San Zaccaria) – &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pietro Beretta<br />
Jeux d’Amour<br />
02.04.2022 – 29.05.2022<br />
A cura di Roberta Reali<br />
Spazio San Vidal (Scoletta di San Zaccaria) – Castello, Venezia<br />
Inaugurazione 02.04 ore 18:0</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>2 aprile 2022</b> <b>alle ore 18.00 </b><span style="font-weight: 400;">verrà inaugurata</span><span style="font-weight: 400;"> la mostra </span><b>Jeux d’Amour di Pietro Beretta</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>a cura di Roberta Reali,</b><span style="font-weight: 400;"> che sarà</span> <span style="font-weight: 400;">visitabile</span><b> fino al 29 maggio 2022 presso <span style="font-weight: 400;">lo <strong>Spazio SV</strong> &#8211; San Vidal di <strong>Venezia</strong></span></b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In mostra saranno presenti diverse serie dell&#8217;asconese Pietro Beretta, come la sua </span><b>Box Art Collection</b><span style="font-weight: 400;"> (2014-2016), costituita da   più di settanta opere </span><span style="font-weight: 400;">prodotte a partire dagli anni Novanta insieme alla moglie </span><b>Annagret Engelberger</b><span style="font-weight: 400;">, architetto d’interni, con la quale l&#8217;Artista condivise una vita all&#8217;insegna dell&#8217;Arte, del suo studio e del viaggio, come testimoniano le quattro originali sedie “<i>africane”</i> realizzate dalla coppia ispirandosi alle atmosfere e ai colori dell&#8217;Africa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le opere della Box Art Collection traggono, invece, spunto soprattutto dalle </span><b>correnti artistiche</b><span style="font-weight: 400;"> del </span><b>Novecento, come i</b><span style="font-weight: 400;"> </span><b>Fauves o il Cubismo, l’Astrattismo, l’Art Brut e la Pop art, fino al Nouveau Réalisme alla Cracking Art,</b><span style="font-weight: 400;"> e sono realizzate su delle cassette lignee che una volta ospitavano vini pregiati. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La seconda serie che sarà esposta allo spazio SV affronta con ironia alcuni temi della storia contemporanea, oggi più che mai attuali, quali il conflitto in Vietnam e la guerra fredda, l’animalismo, l&#8217;ecologia e il pacifismo o la denuncia della pratica dell&#8217;infibulazione femminile in Africa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Beretta e la moglie Engelberger procedevano nel loro fare artistico come una “singolarità collettiva”,  in colti Jeux d’Amour e d’</span><i><span style="font-weight: 400;">arts and crafts. C</span></i><span style="font-weight: 400;">on la repentina scomparsa della moglie, nel 2017, la produzione artistica di Pietro Beretta sembrava essersi interrotta ma dopo due anni di silenzio, l’Artista, ha realizzato la nuova seri di <strong>r</strong></span><b>itratti psicologici ed “espressionisti” Sguardi</b><span style="font-weight: 400;">, già in parte presentata nel 2020 al Museo civico di Ascona</span> <span style="font-weight: 400;">e al Café Imagina Gallery di Venezia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In occasione della mostra Jeux d&#8217;Amour i ritratti della serie saranno allestiti in una grande installazione parietale, una sorta di flusso di coscienza visivo che rappresenta i </span><i><span style="font-weight: 400;">tòpoi</span></i><span style="font-weight: 400;"> dell&#8217;esperienza</span> <span style="font-weight: 400;">artistica e umana del pittore, che spazia dai riferimenti colti all&#8217;espressionismo novecentesco fino alla Street Art, passando per le gamme rarefatte e accese dei pigmenti scoperti durante i viaggi in Marocco, fino a condurre il visitatore nel mondo più intimo di Pietro Beretta, alla ricerca del volto di Annagret, compagna di vita e Musa.</span></p>
<p><a href="https://www.fg-comunicazione.it/pietro-beretta-jeux-damour/" target="_blank" rel="noopener">CARTELLA STAMPA E IMMAGINI</a></p>
<p style="text-align: center;"><b>SCHEDA INFORMATIVA</b></p>
<p><b>MOSTRA </b></p>
<p><b>Pietro Beretta</b><b><i>. Jeux d’Amour</i></b><i><span style="font-weight: 400;"> </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">02.04.2022- 29.05.2022</span></p>
<p><b>A CURA DI </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Roberta Reali</span></p>
<p><b>INAUGURAZIONE</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">2 aprile 2022 ore 18 </span></p>
<p><b>DOVE</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spazio San Vidal SV (Scoletta di San Zaccaria) –Campo San Zaccaria, Castello 4683, 30122 Venezia (VE)</span></p>
<p><b>ORARI DI VISITA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal martedì alla domenica </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">10.30&gt; 12.30 / 16.00&gt;19.00 </span></p>
<p><b>SITO WEB</b></p>
<p><a href="http://berettapietro.com/info.html"><span style="font-weight: 400;">berettapietro.com</span></a><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><b>UFFICIO STAMPA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">FG Comunicazione – Venezia </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cristina Gatti </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">cristina.gatti@fg-comunicazione.it</span></p>
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		<title>Mostra personale di Valentina Guadagnucci presso la Milano Art Gallery</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86596065/mostra-personale-di-valentina-guadagnucci-presso-la-milano-art-gallery/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 06:24:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Milano Art Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Nugnes]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Guadagnucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 3 al 17 aprile 2022 la storica Milano Art Gallery, spazio espositivo con oltre 50 anni storia, dove hanno &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 3 al 17 aprile 2022 </strong>la storica <strong>Milano Art Gallery</strong>, spazio espositivo con oltre 50 anni storia, dove hanno esposto e dialogato i più grandi artisti ed intellettuali contemporanei, esporrà le splendide opere di <strong>Valentina Guadagnucci,</strong> in una mostra personale intitolata “<strong>diSEGNI interiori</strong>” e curata da <strong>Salvo Nugnes</strong>, già curatore delle mostre del Festival di Spoleto, Pro Biennale di Venezia, Biennale Milano e manager di personalità dell’arte e della cultura come Sgarbi, Alberoni, Ricciarelli, Margherita Hack e altri ancora.</p>
<p>Valentina Guadagnucci ha coltivato fin dalla giovane età la passione per la pittura, il disegno, la scultura capendo ben presto che sarebbero diventati la sua vita ed il suo modo per comunicare se stessa agli altri. La giovane e talentuosa artista ha così trasformato le proprie inquietudini, i propri dolori, il suo vissuto in veri capolavori.</p>
<p>Queste le parole del critico d’arte Salvo Nugnes sull’Artista:</p>
<p><em>“Il contorno netto e le tinte accese tipiche del fumetto vengono utilizzate da Valentina Guadagnucci per raccontare una quotidianità tormentata, un’epoca complicata con le sue contraddizioni. Con grande sensibilità l’artista riflette sui suoi tempi coinvolgendo il fruitore, incuriosito da una pittura diretta, schietta, specchio delle emozioni e delle sensazioni dell’artista.”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mostra sarà inaugurata nella storica galleria in<strong> via G. Alessi 11</strong>, a<strong> Milano</strong>, alle<strong> ore 16</strong> di<strong> domenica 3 aprile.</strong></p>
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		<item>
		<title>La mostra Tra sacro e profano inaugura al Museo Crocetti con la curatela di Nicoletta Rossotti e Salvo Nugnes</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86571780/la-mostra-tra-sacro-e-profano-inaugura-al-museo-crocetti-con-la-curatela-di-nicoletta-rossotti-e-salvo-nugnes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 06:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Di Vizia]]></category>
		<category><![CDATA[contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[José Dalí]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[museo venanzo crocetti]]></category>
		<category><![CDATA[Nicoletta rossotti]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Nugnes]]></category>
		<category><![CDATA[tra sacro e profano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande attesa per la mostra Tra Sacro e Profano a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti e del presidente di Spoleto &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Grande attesa per la mostra <strong><em>Tra Sacro e Profano</em></strong> a cura della dott.ssa <strong>Nicoletta Rossotti</strong> e del presidente di <strong>Spoleto Arte Salvo Nugnes</strong>, che si terrà <strong>dal 9 al 29 novembre 2019</strong> presso il prestigioso <strong>Museo Venanzo Crocetti</strong>, in via Cassia 492, a Roma. </p>



<p>La mostra vedrà esposte opere di talentuosi
artisti, di tutto il mondo, provenienti da svariate forme d’arte, dalla pittura
alla scultura, dalla fotografia al design, allestite all’interno di un contesto
museale storico della capitale.</p>



<p>Il vernissage che inaugurerà sabato 9
novembre, alle ore 18, vedrà la presenza dei curatori e la partecipazione
straordinaria di <strong>Antonietta di Vizia</strong>,
giornalista RAI, di <strong>Josè Dalì</strong>,
figlio di Salvador Dalì e rinomato artista, e di altri ospiti illustri.</p>



<p>Il curatore di mostre e grandi eventi Salvo
Nugnes, già manager di Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Francesco Alberoni e
altri personaggi, in riferimento all’esposizione, afferma: «Gli artisti
presenti in mostra hanno un elevato spessore culturale. Proprio per questo ho
individuato come sede questo museo perché, si sa, sono i musei che storicizzano
le opere d’arte! Il Crocetti è un museo di arte contemporanea, ma ricco di
storia, dedicato all’opera dell’abruzzese Venanzo Crocetti. Le sue sculture
dialogheranno con le creazioni allestite nella collettiva “Tra Sacro e Profano”».</p>



<p>La curatrice d’arte Rossotti, laureata in Lettere con indirizzo
storico-artistico all’Università degli Studi Roma Tre, commenta: «Questi eventi
sono democratici e aperti agli artisti più meritevoli. Dopo un’attenta
selezione e valutazione del Comitato individueremo e selezioneremo dei nomi di
grande livello e talento, valutando perizia tecnica, sensibilità e ricerca
stilistica». </p>



<p>Per info sull’esposizione contattare il numero
392 8507137 o scrivere
una mail
a <a href="mailto:nicolettarossotti@gmail.com">nicolettarossotti@gmail.com</a> oppure a <a href="mailto:org@spoletoarte.it">org@spoletoarte.it</a>.</p>
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