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	<title>indicatore roc Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Euro resta troppo forte, adesso la preoccupazione della BCE aumenta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Helly]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 06:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La BCE continua a guardare con preoccupazione alla forza dell&#8217;euro, o se preferite alla debolezza del dollaro. Il biglietto verde &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>BCE </strong>continua a guardare con <strong>preoccupazione alla forza dell&#8217;euro</strong>, o se preferite alla debolezza del dollaro. Il biglietto verde americano continua infatti a non brillare, malgrado i fondamentali dell&#8217;economia Usa non siano affatto deludenti, e nonostante il recente recupero.</p>
<p>Se qualche tempo fa la Presidente <strong>Christine Lagarde</strong> diceva che &#8220;<em>l&#8217;obiettivo di politica monetaria della Bce non è quello del tasso di cambio, ma la stabilità dei prezzi</em>&#8220;, oggi le cose sono un po&#8217; diverse. Perché <strong>l&#8217;euro forte comporta conseguenze anche sull&#8217;inflazione, come vedremo tra poco</strong>.</p>
<h2>BCE, euro forte e inflazione</h2>
<p><img decoding="async" style="float: right;height: 162px;margin: 11px;width: 309px" src="https://www.universoforex.it/foto/bce.jpg" alt="bce euro forte">Da tempo si dibatte comunque sui <strong>pro e i contro di un euro forte</strong>. E le opinioni sono contrastanti. Anche se pare a prima vista contraddittorio, <strong>avere una moneta forte può indebolire l&#8217;economia</strong>. Diventerebbe infatti sempre <strong>più sfruttato nelle riserve valutarie globali</strong>, con più effetti negativi che positivi.</p>
<p>Ad esempio, <strong>danneggerebbe le imprese europee</strong>, che vendendo i loro prodotti e servizi in euro, diventerebbero <strong>meno competitive</strong> rispetto a quelle che vendono in valute più deboli. Per bilanciare questo effetto, alle imprese <strong>non resterebbe che agire sui prezzi, abbassandoli</strong>. Questo significa <strong>innescare una spirale deflazionistica</strong> (già peraltro in atto). Proprio quello che la BCE non vuole.</p>
<h2>La BCE alza il mirino</h2>
<p>Finora la <strong>BCE se n&#8217;era preoccupata poco</strong>, convinta com&#8217;era che la <strong>crescita del Pil europeo sarebbe stata più robusta </strong>(l&#8217;euro forte in una economia forte spaventa di meno). Ma gli <a href="https://www.universoforex.it/news/2004/indicatori_di_momentum_migliori_i_piu_utilizzati_e_l_039_errore_da_non_commettere.html" target="_blank" rel="noopener">indicatori di momentum</a> dell&#8217;economia evidenziano che <strong>la ripresa sarà più tardiva e graduale di quanto si sperava</strong>. Del resto siamo ancora qui a fare i conti con la pandemia. Perciò la Eurotower adesso dovrà tenere conto anche dell&#8217;<strong>impatto che le politiche monetarie (sia le sue che della FED) avranno sul cambio</strong>.</p>
<p>Il rapporto <strong>euro-dollaro è da tempo oltre 1,20</strong> e si era spinto anche a 1,23 nelle settimane scorse. Il <em>rate fo change</em> (<a href="https://www.universoforex.it/news/684/rate_of_change_roc_cos_039_e_e_come_utilizzarlo_per_fare_trading.html" target="_blank" rel="noopener">indicatore ROC</a>) continua a evidenziare un <strong>rapporto di forza nettamente a favore della valuta unica</strong>. Per comprendere la situazione, basti pensare che a marzo scorso, <strong>quando scoppiò la crisi pandemica, il rapporto di cambio valeva 1,06 dollari</strong>. Il Dollar Index, che qualche mese fa superava la soglia dei 100, adesso è scambiato attorno a 90 (ed era sceso anche sotto tale soglia, fino al minimo in quasi tre anni).</p>
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