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	<title>ambiente Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>ambiente Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Nasce in Puglia Noonbolt: primo progetto made in Italy per minibus elettrici realizzati tramite Additive Manufacturing.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[noonbolt]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 16:22:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Start up]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assunzioni in partenza per figure specializzate in meccatronica, automotive engineering, software e sistemi IT. In Puglia prende forma Noonbolt, una &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Assunzioni in partenza per figure specializzate in meccatronica, automotive engineering, software e sistemi IT.</strong></p>
<p>In Puglia prende forma Noonbolt, una nuova realtà industriale che punta a innovare il Trasporto Pubblico Locale attraverso veicoli elettrici progettati e realizzati con tecnologie avanzate. La società, con sede a Trani (BT), <strong>nasce con l’obiettivo di sviluppare minibus elettrici tramite Additive Manufacturing</strong>, integrando fin dalle prime fasi progettuali software, dati e architetture digitali.</p>
<p>Il progetto si basa su un modello produttivo innovativo, fondato sul <strong>concetto di microfactory locali</strong>, pensato per rendere la produzione più agile, scalabile e vicina ai territori. Un approccio che consente non solo una maggiore personalizzazione dei veicoli, ma anche una riduzione della complessità industriale e un miglior controllo dell’intero ciclo di vita del mezzo.</p>
<p>Elemento centrale della visione Noonbolt è l’utilizzo della manifattura additiva, che permette di realizzare componenti più leggeri ma al tempo stesso robusti e performanti. In ambito automotive, anche riduzioni minime di peso possono tradursi in benefici concreti in termini di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e prestazioni complessive del veicolo.</p>
<p>Accanto alla componente industriale, <strong>è prevista la realizzazione di una piattaforma software-defined, progettata per supportare funzionalità avanzate</strong> come diagnostica predittiva, gestione energetica, aggiornamenti continui e servizi intelligenti e personalizzati per operatori e utenti del Trasporto Pubblico Locale. Nelle prossime settimane saranno completate le procedure per l’assunzione di personale specializzato, attingendo ai bacini formativi territoriali.</p>
<p>«Noonbolt nasce per affrontare la transizione della mobilità pubblica con un approccio industriale nuovo, nel quale software e dati diventano elementi centrali nella progettazione del veicolo» – sottolinea <strong>Salvatore Malerba, Amministratore Delegato</strong> <strong>dell’azienda</strong> – «stiamo sviluppando una piattaforma tecnologica solida, modulare e scalabile, pensata per veicoli elettrici destinati al trasporto urbano, alla logistica e ad applicazioni specialistiche: dai bus ai furgoni, fino ai servizi sanitari itineranti. A tal fine, prevediamo un piano di assunzioni che genererà occupazione qualificata sul territorio, in particolare in ambito meccatronico, ma anche nelle competenze software, nei sistemi digitali e nella mobilità intelligente».</p>
<p><strong>Noonbolt è partecipata da Philmark Group</strong>, azienda high tech con una consolidata esperienza nello sviluppo di sistemi ICT complessi e piattaforme digitali, che ne detiene la quota di maggioranza e ne supporta le prime fasi di sviluppo industriale. «Con Noonbolt portiamo il nostro approccio industriale e tecnologico in un nuovo ambito applicativo – spiega <strong>Filippo Ughi</strong>, <strong>CEO della società</strong> – con questo progetto Philmark Group rafforza il proprio posizionamento quale realtà capace di promuovere e sostenere iniziative industriali complesse, contribuendo allo sviluppo di modelli di mobilità intelligenti, efficienti e sostenibili».</p>
<p>Noonbolt è stata ammessa a finanziamento nell’ambito del Programma PIA 2014–2020 della Regione Puglia per un ammontare di euro 8.865.525 su un progetto del valore complessivo di euro 14.132.244: per Philmark Group si tratta di un investimento strategico di medio-lungo periodo, orientato alla costruzione di una nuova filiera tecnologica e industriale sul territorio.</p>
<p>«La Puglia – conclude Malerba – rappresenta un contesto strategico in cui investire risorse, trovando un territorio fertile di competenze, innovazione, manifattura avanzata e domanda, che abilitano nuovi modelli di Trasporto Pubblico Locale più efficienti e sostenibili. L’attività produttiva sarà tutta localizzata in Puglia e sarà avviata entro il 2027».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CONTATTI CON LA STAMPA<br />
Marco Di Lullo<br />
Head of Marketing &amp; Communication<br />
marco.dilullo@noonbolt.it<br />
3383010992<br />
<a href="https://noonbolt.it/about/">https://noonbolt.it/about/</a></p>
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		<item>
		<title>Puglia e Patto Europeo per il Clima: incontro in Regione tra l’assessora Serena Triggiani e l’ambasciatore Domenico Pecere</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118900/puglia-e-patto-europeo-per-il-clima-incontro-in-regione-tra-lassessora-serena-triggiani-e-lambasciatore-domenico-pecere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[anarde88]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 11:18:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al centro del confronto: scuola, enti locali e partecipazione civica per attuare il Patto dei Sindaci, rafforzare l’impegno della Regione &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Al centro del confronto: scuola, enti locali e partecipazione civica per attuare il Patto dei Sindaci, rafforzare l’impegno della Regione nella transizione ecologica e consolidare il ruolo della Puglia come modello nazionale di governance climatica territoriale.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Si è svolto nella <strong>mattinata del 5 agosto 2025</strong>, presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia, un incontro istituzionale tra l’assessora <strong>Serena Triggiani</strong> e <strong>Domenico Pecere</strong>, ambasciatore italiano del <strong>Patto Europeo per il Clima</strong>, iniziativa della <strong>Commissione Europea</strong> nell’ambito del <strong>Green Deal</strong>, e membro e consigliere del CD di EuCliPa.IT APS, l’associazione italiana che riunisce ambasciatori e cittadini.</p>
<p style="font-weight: 400;">Durante il confronto sono stati approfonditi i temi legati alla <strong>transizione ecologica</strong>, alla <strong>partecipazione attiva dei cittadini</strong>, e all’adozione delle <strong>buone pratiche europee</strong> nella governance ambientale regionale. L’ambasciatore Pecere ha illustrato le ultime evoluzioni del Patto e presentato alcune proposte di collaborazione, con l’obiettivo di <strong>rafforzare l’azione climatica a livello locale</strong>, valorizzando il ruolo delle scuole nel percorso partecipato dei <strong>PAESC</strong> (<strong>Piani di Azione dell&#8217;Energia Sostenibile del Clima</strong>) che i comuni sono invitati ad adottare.</p>
<p style="font-weight: 400;">In particolare, l’ambasciatore ha proposto l’avvio di un progetto formativo rivolto ai docenti delle scuole secondarie, denominato <strong>PAESC Summer School</strong>, progetto realizzato da <strong>EuCliPa.IT</strong> con <strong>INDIRE</strong> e il <strong>CMCC</strong>, che prevede un corso di formazione gratuito finalizzato a fornire agli insegnanti strumenti utili per comprendere, leggere e spiegare i PAESC. L’obiettivo è quello di <strong>coinvolgere attivamente il mondo della scuola e dei giovani nella promozione della cultura della sostenibilità</strong>, favorendo anche la partecipazione consapevole delle comunità locali nei processi decisionali promossi dai comuni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un’ulteriore proposta avanzata da Pecere riguarda la possibilità di <strong>prorogare la scadenza del 30 settembre 2025</strong> per l’approvazione e l’adozione dei PAESC, al fine di <strong>concedere più tempo ai comuni aderenti al patto dei sindaci,</strong> che, pur avendo manifestato interesse, si trovano in difficoltà con le tempistiche previste per la <strong>convocazione e l’approvazione in consiglio comunale</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’assessora <strong>Triggiani</strong> ha confermato l’impegno della <strong>Regione Puglia</strong> nel perseguire una <strong>strategia ambientale integrata e inclusiva</strong>, evidenziando l’importanza della cooperazione con la rete degli <strong>Ambasciatori del Patto Europeo per il Clima</strong> e si è resa disponibile a sostenere iniziative e progetti che abbiano come obiettivo <strong>un maggiore coinvolgimento dei cittadini e degli studenti</strong> sul tema.</p>
<p style="font-weight: 400;">La <strong>Regione</strong>, nel suo ruolo di <strong>coordinatore territoriale del Patto dei Sindaci</strong>, infatti, svolge un&#8217;importante funzione di <strong>supporto tecnico, finanziario e di accompagnamento</strong> ai comuni pugliesi nel percorso di pianificazione energetica e climatica, <strong>promuovendo l’adozione dei PAESC</strong> e favorendo l’attuazione delle <strong>strategie locali di mitigazione e adattamento</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">A conclusione dell’incontro, l’assessora <strong>Serena Triggiani</strong> ha espresso un sentito ringraziamento all’ambasciatore <strong>Domenico Pecere</strong> e a <strong>EuCliPa.it,</strong> coordinatore nazionale del Patto Europeo per il Clima con nomina dalla <strong>Commissione Europea</strong>, per l’alto valore del confronto.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’incontro si è concluso con la volontà condivisa di <strong>attivare, al più presto, sinergie concrete</strong> per promuovere la <strong>cultura della sostenibilità</strong> e dell’<strong>adattamento climatico</strong> nei territori pugliesi e per <strong>incentivare le azioni previste dal Patto dei Sindaci</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Andion ed Egea costruiranno un impianto di Bio-GPL per energia rinnovabile</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103292/andion-ed-egea-costruiranno-un-impianto-di-bio-gpl-per-energia-rinnovabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Engauge]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 05:55:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;acquisizione congiunta di Biomethan Green 1 da parte di Andion Italia S.p.A. ed EGEA New Energy S.p.A. segna l’avvio di &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;acquisizione congiunta di Biomethan Green 1 da parte di Andion Italia S.p.A. ed EGEA New Energy S.p.A. segna l’avvio di una partnership tra le due società per lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile in Italia</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MILANO, 9 NOVEMBRE 2022 &#8211; </strong>ANDION ITALIA S.p.A. (&#8220;Andion&#8221;) la filiale italiana di Andion Global, leader mondiale nella fornitura di collaudate soluzioni per la valorizzazione energetica tramite digestione anaerobica di sottoprodotti agricoli e rifiuti organici, e EGEA NEW ENERGY S.p.A. (“EGEA”), società del Gruppo EGEA specializzata nello sviluppo, nella costruzione e nella gestione di impianti per la produzione di energia rinnovabile, hanno annunciato oggi l&#8217;acquisizione congiunta di BIOMETHAN GREEN 1 &#8211; SOCIETÀ AGRICOLA S.R.L., una società provvista delle dovute autorizzazioni per la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano liquido da liquami e sottoprodotti agricoli. Il BIO-GNL– ovvero il biometano liquefatto &#8211; verrà prodotto a Mirandola in provincia di Modena, utilizzando la tecnologia di digestione anaerobica di proprietà intellettuale di Andion.</p>
<p>L&#8217;avvio dei lavori di progettazione e costruzione del nuovo impianto è previsto per l&#8217;inizio del 2023. Sia EGEA che Andion hanno avviato un’attività di collaborazione con le comunità locali ed i produttori di liquami e sottoprodotti agricoli dell’area, affinché questi garantiscano la fornitura di materia prima agricola da utilizzarsi nell&#8217;impianto di digestione anaerobica, così che a breve sia possibile fornire gas naturale rinnovabile.</p>
<p>“Siamo veramente orgogliosi di contribuire alla transizione energetica con questa innovativa iniziativa. Una volta a regime, ogni anno l&#8217;impianto di Andion ed EGEA consentirà di evitare l&#8217;emissione di 8,000 tonnellate di CO<sub>2</sub>, garantendo il trattamento di oltre 65,000 tonnellate di liquami suini, bovini e di pollina. Ciò da un lato offrirà una soluzione al problema delle deiezioni animali prodotti in abbondanza nella zona, e dall’altro consentirà di produrre biometano liquido in quantità sufficienti a far percorrere ad una flotta di TIR oltre 10 milioni di chilometri,” dichiara Roberto Zocchi, Amministratore Delegato di Andion Italia e Presidente di Biomethan Green 1.</p>
<p>“L’accordo con Andion rappresenta per EGEA un grande motore di sviluppo nel settore del Biometano” – ha affermato Massimo Cellino, CEO di EGEA New Energy S.p.A.  “Siamo felici di poter collaborare con una realtà internazionale all’avanguardia capace di mettere a fattor comune le migliori competenze e le migliori tecnologie innovative a disposizione. Il nuovo impianto di Mirandola è ormai in fase di progettazione con inizio del cantiere nei primi mesi del 2023. Questo impianto produrrà biometano da reflui zootecnici. L’obiettivo del Gruppo EGEA, multiservizi dei territori, è quello di incrementare le quote di produzione energetica da fonti rinnovabili attraverso nuovi impianti fotovoltaici, idroelettrici, a biogas e a biometano. Nel contesto di incertezza che oggi caratterizza i mercati, la presenza di fonti autonome di produzione di gas naturale genera una maggiore indipendenza e contiene il rischio di approvvigionamento.”</p>
<p>“Siamo entusiasti di entrare in partnership con EGEA, un&#8217;affermata multiutility italiana che condivide la nostra vocazione allo sviluppo sostenibile implementando progetti di energia rinnovabile su tutto il territorio nazionale. Il primo progetto congiunto localizzato a Mirandola confermerà la sinergia tra le nostre due aziende. Le competenze e l&#8217;esperienza operativa di EGEA si coniugano nel modo migliore alle competenze in ambito tecnologico e nello sviluppo di progetti detenute da Andion,” sostiene Phillip Abrary, Amministratore Delegato di Andion Global.</p>
<p>Oggi EGEA e Andion hanno anche annunciato la firma di un accordo quadro per lo sviluppo congiunto di altri progetti a livello nazionale; quella fra le due società è una partnership per molti aspetti naturale, dato che sono leader mondiali nello sviluppo di impianti di digestione anaerobica e nella produzione di energia rinnovabile mediante l’uso di una variegata tipologia di combustibili organici. EGEA ha costruito e gestisce cinque impianti di cogenerazione a biogas per una potenza totale installata di quasi 3 MW e recentemente ha inaugurato un impianto di produzione di Biometano da reflui zootecnici con produzione annua superiore a 4 Milioni di metri cubi nei pressi di Cella Dati (CR), destinato a offrire una sinergia operativa con l&#8217;impianto di Mirandola. Il team di Andion, dal canto suo, ha una storia di successo segnata dalla consegna di oltre 50 impianti completi per la digestione anaerobica.</p>
<p>La tecnologia di Andion rende efficienti, sostenibili ed economicamente vantaggiose sia la gestione dei rifiuti organici che la relativa conversione in biogas; gli impianti di Andion offrono benefici ambientali e socioeconomici alle comunità che si trovano ad affrontare i problemi legati alla gestione dei reflui e dei rifiuti. La digestione anaerobica riduce le emissioni di gas serra, elimina i cattivi odori, non occupa grande spazio e favorisce l&#8217;economia circolare dal momento che i liquami, i sottoprodotti agricoli ed i rifiuti organici vengono riciclati per produrre biogas, compost e fertilizzanti.</p>
<p>Gli impianti di Andion sono in grado di trattare centinaia di migliaia di tonnellate di una vasta gamma di rifiuti organici, recuperando energia primaria ed evitando la produzione di nocivi gas serra che tali rifiuti generano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INFORMAZIONI SU ANDION ITALY S.p.A.</strong></p>
<p><a href="https://www.andionglobal.com/">ANDION ITALY S.p.A.</a> è specializzata nello sviluppo, nella costruzione e nella gestione di impianti di energia rinnovabile. L&#8217;azienda è presente a Milano e Stoccolma ed ha la sede centrale (Andion Global Inc.) a Vancouver, in Canada. Il personale tecnico di Andion detiene un portafoglio di tecnologie e processi collaudati per la conversione di rifiuti organici complessi e di tipologia varia in energia rinnovabile, e ha sviluppato con successo più di 50 impianti completi per la digestione anaerobica e oltre 130 impianti avanzati per il trattamento delle acque reflue. Capitalizzando su due decenni di esperienza e un ampio portafoglio di brevetti nel campo del trattamento dei rifiuti organici, le soluzioni integrate di Andion abbracciano ogni aspetto della catena di valore della digestione anaerobica di sottoprodotti agricoli e rifiuti organici e del trattamento delle acque reflue.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>INFORMAZIONI SU EGEA NEW ENERGY S.p.A.</strong></p>
<p><a href="https://www.egea.it/egea-energie">EGEA NEW ENERGY S.p.A</a>. è una società del Gruppo EGEA, con sede ad Alba, che si occupa dello sviluppo, della realizzazione e della gestione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel processo di transizione energetica e di decarbonizzazione, EGEA ha un ruolo importante nell’economia circolare del Territorio in cui opera, dando il proprio contributo nel rafforzamento di un modello di sviluppo sostenibile: tra i vari asset di sviluppo troviamo infatti il Biometano, il Biogas e l’Idroelettrico, forme di energia rinnovabile in grado di ridurre la produzione di CO₂ nell’atmosfera. Ad oggi il Gruppo vanta 5 impianti operativi nella produzione di Biogas e Biometano che utilizzano due diverse fonti: i reflui zootecnici e i prodotti derivati dalla lavorazione della Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (impianti FORSU).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mostra-evento &#8220;The Dream&#8221; sul tema ambiente a Venezia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101442/mostra-evento-the-dream-sul-tema-ambiente-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fg-comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 07:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>THE DREAM a cura di Alexandra MAS, Diana HOHENTHAL e Peter HOPKINS progetto Artivism -Shim Eco Network 14.07 &#8211; 10.09.2022 &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865101442/mostra-evento-the-dream-sul-tema-ambiente-a-venezia/">Mostra-evento &#8220;The Dream&#8221; sul tema ambiente a Venezia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>THE DREAM</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">a cura di<br />
</span><b>Alexandra MAS, Diana HOHENTHAL e Peter HOPKINS<br />
</b><b>progetto Artivism -Shim Eco Network </b><b></b><b></b><b>14.07 &#8211; 10.09.2022</b></p>
<p><b>Spazio San Vidal<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Scoletta di San Zaccaria, Campo S.Zaccaria<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Castello, Venezia</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Quelli che sognano ad occhi aperti, sono a conoscenza di molte cose che sfuggono a chi sogna addormentato.”  </span></i></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">EDGAR ALLAN POE</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo Spazio SV ha il piacere di ospitare la mostra-evento </span><b>THE DREAM, che affronta la tematica ambientale ed esplora il ruolo dell’arte come esortazione alla presa di responsabilità verso l’emergenza climatica.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">THE DREAM è un progetto artistico che rientra nelle attività dei movimenti ARTIVISM e SHIM ECO e rappresenta la seconda fase di un percorso nato a giugno presso la </span><span style="font-weight: 400;">Fortezza Orsini di Sorano in Toscana, nell’ambito del Saturnia Film Festival grazie alla collaborazione con la Mas Tassini Studio di Parigi, che ne ha curato la sezione Art Short.</span></p>
<p><b>ARTIVISM, attivismo artistico, si è sviluppato come un movimento aperto al dialogo che abbraccia diverse discipline,</b><span style="font-weight: 400;"> basato sul credo che l’arte possa fare la differenza, ispirare senso critico e coltivare la consapevolezza per un cambiamento sociale.</span></p>
<p><b>L’artista francese Alexandra Mas, qui in veste anche di curatrice e vero motore propulsivo del progetto</b><span style="font-weight: 400;">, da tempo sostiene attivamente il movimento e quando nel 2019 ad Art Miami presentò la sua performance NO sull’inquinamento da plastica degli oceani ebbe l’occasione di incontrare </span><b>Peter Hopkins</b><span style="font-weight: 400;"> del network artistico SHIM Art. Il dialogo fu immediato, e uniti dal medesimo sentire e dalla stessa volontà di operare, diedero vita a </span><b>SHIM ECO, una piattaforma open source</b> <b>con una struttura non gerarchica che collega artisti, creativi di diverse discipline, </b><span style="font-weight: 400;">scienziati, filosofi, a livello mondiale, per condividere informazioni e opere incentrate sui cambiamenti climatici, l&#8217;ambiente e la giustizia sociale al fine di sensibilizzare e ispirare un cambiamento.  Il primo evento di Shim Eco svoltosi a New York, ha raccolto un centinaio di artisti con cinque curatori ed è stato pubblicato nel 2021 su Artsy, la più grande piattaforma d&#8217;arte di e-commerce al mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lasciamo la parola a </span><b>una delle curatrici, Diana Hohental della galleria Hohental und Bergen di Berlino</b> <i><span style="font-weight: 400;">“Sostenibilità, crisi climatica…sono termini ora molto diffusi, ma non descrivono nulla che non sapessimo già, e in gran parte trascuriamo.  Solo l’arrivo di disastri sconvolgenti come la pandemia o la guerra in Europa riesce a metterci in allarme e ci mostra quanto siamo impreparati… </span></i><i><span style="font-weight: 400;">Ma ora, grazie in parte all&#8217;entusiasmo ribelle dei giovani e degli artisti a mettere in imbarazzo l&#8217;ordine costituito, anche i politici mondiali, con alcuni notevoli eccezioni, valutano le minacce ambientali con lo stesso grado di serietà dei grandi temi sociali come la fame, la povertà, l’immigrazione.&#8221;</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente la crisi climatica è un problema grave e complesso e le soluzioni risultano scomode per noi tutti, i messaggi politici vengono considerati noiosi e poi trascurati, per un vero risveglio delle coscienze serve altro e il mondo creativo con la sua capacità comunicativa dirompente può arrivare forte al pubblico e facendo riflettere, stimolare provvedimenti individuali per contribuire a un mondo più pulito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da queste riflessioni nasce il progetto THE DREAM, dove l’esperienza incontra la gioventù e dove con modalità espressive differenti </span><b>tutti condividono i seguenti principi</b><span style="font-weight: 400;">: </span><span style="font-weight: 400;">la passione per l’arte e la ricerca dell’eccellenza, la consapevolezza della propria responsabilità verso il pianeta, la sfida per il risveglio delle coscienze, l’apertura al dialogo e la disponibilità ad apprendere cose nuove in ogni situazione. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La mostra, come fa intendere il titolo, vuole sì diffondere il messaggio di denuncia attraverso le arti visive ma non mediante lo shock, bensì attraverso un viaggio onirico, un sogno ad occhi aperti, per svegliare dal sonno dell’indifferenza e che possa suscitare riflessioni e reazioni concrete</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nello spirito del network SHIM ECO i curatori operano scelte di artisti nell’ottica della bellezza e del messaggio e in collaborazione con il Festival di Saturnia danno spazio anche a opere video e film d’autore, con una visione curatoriale attenta alle differenze di pratica espressiva, età, genere ed etnia.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’esposizione accoglierà la ventitreenne ucraina Alona FEDORENKO, accanto al </span><b>fotografo di fama mondiale Winnie DENKER</b><span style="font-weight: 400;">. Verranno presentati lavori di </span><b>Sébastien LAYRAL</b><span style="font-weight: 400;"> che riflettono sulla giustizia sociale, i video d&#8217;arte inclusivi di Philippe FORTE-RYTER con il MEZamorphose ORchestr-ALL; l&#8217;approccio scientifico di Roz DELACOUR; la pura poesia ecologica di Nana DIX e Boris POLLET; le monumentali opere accusatorie di Sarah OLSON o Bernard GARO; un pizzico di umorismo di Stéfanie RENOMA o Victoria TASCH.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nicolas HAMM e Grigori DOR e alcuni artisti che fanno parte di collezioni museali come </span><b>Haralampi G. OROSCHAKOFF</b><span style="font-weight: 400;"> hanno abbracciato questo progetto con entusiasmo e lo hanno sostenuto con la loro partecipazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra i giovani artisti partecipanti sono presenti alcuni studenti come Anastasia Grigoryeva di IFA, l’International Fashion Academy di Parigi, università internazionale con una grande sensibilità ambientale, che nei suoi tre campus a Parigi, Shanghai ed Istanbul promuove una visione etica della moda, che sia sostenibile e aperta a tutti, incoraggiando e supportando progetti mirati ad aumentare la consapevolezza su queste tematiche.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Venezia, con le peculiarità che la contraddistinguono e la rendono così fragile davanti all’incognita degli sviluppi climatici, è luogo che per sua stessa essenza diventa un amplificatore delle domande che inevitabilmente ci si pongono in merito a questi temi e Spazio SV come sempre accoglie con piacere gli autori che ci possono aiutare ad osservare e riflettere sulle problematiche che tutti siamo tenuti ad affrontare.</span></p>
<h6><b>Gli Artisti partecipanti provengono dalle seguenti Nazioni:             </b></h6>
<p><span style="font-weight: 400;">Argentina &#8211; Australia &#8211; Austria &#8211; Canada &#8211; Danimarca- Repubblica Dominicana &#8211; Finlandia &#8211; Francia &#8211; Germania &#8211; Gran Bretagna -Italia &#8211; Israele &#8211; Olanda- Polonia &#8211; Romania &#8211; Russia &#8211; Spagna &#8211; Stati Uniti &#8211; Svezia &#8211; Svizzera &#8211; Ucraina.</span></p>
<h6><b>Elenco degli Artisti principali (selezione)</b></h6>
<p><b>Roz DELACOUR</b><span style="font-weight: 400;"> -Francia, </span><b>Winnie DENKER</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Danimarca, </span><b>Nana DIX </b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Germania, </span><b>Grigori DOR</b><span style="font-weight: 400;">  &#8211; Russia,</span></p>
<p><b>Bernard Garo</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Svizzera, </span><b>Peter Hopkins</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Usa, </span><b>Iris Hoppe</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Germania,</span><b> Anton LAIKO </b><span style="font-weight: 400;">&#8211; Germania, </span></p>
<p><b>Sebastien LAYRAL </b><span style="font-weight: 400;">&#8211; Francia, </span><b>Ola LEWIN</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; terrestre, </span><b>Maria MARSHALL</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; UK/Svizzera, </span></p>
<p><b>Alexandra MAS </b><span style="font-weight: 400;">Romania/Francia, </span><b>Trevor Lloyd MORGAN</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Australia, </span><b>Sarah OLSON</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; USA,</span></p>
<p><b>Haralampi G. OROSCHAKOFF </b><span style="font-weight: 400;">&#8211; Austria, </span><b>Dodi REIFENBERG</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Germany, </span><b>Stéfanie RENOMA</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; France,</span></p>
<p><b>Catrin ROTHE</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Germany, </span><b>Wolf SON</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Russia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h6><b>SCHEDA INFORMATIVA</b></h6>
<p><b>THE DREAM </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">14.07.2022 &gt; 10.09.2022</span></p>
<p><b>A CURA DI </b></p>
<p><b>Alexandra MAS, Diana HOHENTHAL e Peter HOPKINS</b></p>
<p><b>DOVE</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spazio San Vidal SV (Scoletta di San Zaccaria) – Campo San Zaccaria, Castello 4683, 30122 Venezia (VE)</span></p>
<p><b>ORARI DI VISITA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal martedì alla domenica </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">10.30 &gt; 12.30 / 16.00 &gt; 19.00 </span></p>
<p><b>ORGANIZZAZIONE </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mas Tassini Studio </span></p>
<p style="text-align: right;"><b>UFFICIO STAMPA</b></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">FG Comunicazione – Venezia </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Gatti </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">+39 338 6950929</span></p>
<p style="text-align: right;"><a href="mailto:cristina.gatti@fg-comunicazione.it"><span style="font-weight: 400;">cristina.gatti@fg-comunicazione.it</span></a></p>
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		<title>Crisi globale, l’ora della verità</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86595203/crisi-globale-lora-della-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2021 07:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[crisi globale]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La conferenza internazionale online “Crisi globale. L’ora della verità” è un evento su larga scala organizzato da volontari di 180 &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La conferenza internazionale online “Crisi globale. L’ora della verità” è un evento su larga scala organizzato da volontari di 180 paesi sulla piattaforma del progetto internazionale Società Creativa. Sarà trasmesso su migliaia di canali e piattaforme mediatiche in tutto il mondo il 4 dicembre 2021 alle ore 16.00 italiane in 100 lingue di interpretazione simultanea.</p>
<p>Scopo della conferenza è quello di informare l&#8217;umanità in modo onesto e veritiero sulla portata della crisi climatica e ambientale, le minacce imminenti e la vera via d&#8217;uscita.</p>
<p>Argomenti chiave della conferenza saranno:</p>
<p>Qual è la reale situazione climatica del pianeta?</p>
<p>Perché i media mondiali tacciono sulla portata delle minacce?</p>
<p>Perché il clima continua a cambiare rapidamente nonostante le convenzioni e gli accordi internazionali il cui obiettivo ufficialmente dichiarato è quello di frenare il cambiamento climatico?</p>
<p>Qual è la vera causa del cambiamento climatico globale?</p>
<p>Da quali rischi e minacce globali è stata distolta l&#8217;attenzione della gente?</p>
<p>Quali sono le conseguenze ambientali del consumismo umano sconsiderato?</p>
<p>Perché solo nella Società Creativa è possibile stabilizzare l&#8217;equilibrio ecologico del nostro pianeta?</p>
<p>Perché la Società Creativa è l&#8217;unica via d&#8217;uscita di fronte ai cataclismi planetari?</p>
<p>In precedenza, il 24 luglio scorso, ha avuto luogo la Conferenza Internazionale online “Crisi globale. Questo già riguarda tutti”, organizzata da persone, volontari di tutto il mondo che non sono indifferenti al destino dell&#8217;umanità.</p>
<p>Volontari di diversi paesi hanno fornito l&#8217;interpretazione simultanea in 72 lingue. La conferenza è stata l’occasione per unire il più grande numero di persone nella storia</p>
<p>L&#8217;obiettivo è condurre un&#8217;analisi complessa e completa dei fattori della crisi globale in rapida evoluzione, così come di allertare la comunità mondiale sui problemi fondamentali del nostro tempo e sulle minacce imminenti del prossimo futuro.</p>
<p>Dalla precedente conferenza, si è osservato l&#8217;accelerazione del cambiamento climatico. Oggi, il mondo intero si trova ad affrontare disastri di maggiore gravità rispetto agli anni precedenti, e sono aumentati in modo molteplice. Si nota che c&#8217;è una percentuale della popolazione che continua a sperare che i cataclismi che si verificano sul pianeta non li colpiscano, o che siano adeguatamente protetti da essi.</p>
<p>Tuttavia, le inondazioni devastanti e gli incendi su larga scala che si sono verificati quest&#8217;estate hanno mostrato la nostra vulnerabilità umana all&#8217;infuriare degli elementi e la nostra impreparazione ad affrontare un cataclisma. Nonostante il fatto che il 40% dei paesi sviluppati abbia servizi idrometeorologici e sistemi di allarme efficaci, durante un&#8217;emergenza essi non hanno funzionato correttamente. Le popolazioni ha dovuto affrontare il disastro da sola.</p>
<p>Il cambiamento climatico sta proseguendo ad un ritmo senza precedenti. Il pianeta sta vivendo fenomeni meteorologici, idrologici e climatici sempre più pericolosi. Ondate di calore estremo si alternano a uragani e acquazzoni dalla forza devastante. Milioni di sopravvissuti diventano rifugiati climatici.</p>
<p>Altra importante questione globale del nostro tempo è la crisi ambientale. Ogni anno si perdono decine di milioni di ettari di foresta. L&#8217;ecosistema dei corpi idrici e l&#8217;intero oceano mondiale è sull&#8217;orlo del disastro. La quantità di acqua dolce è esaurita e limitata. L&#8217;accumulo di spazzatura sul pianeta è osservato su scala catastrofica. L&#8217;attività umana sconsiderata ha intossicato il pianeta e distrutto la maggior parte delle sue risorse vitali.</p>
<p>Cambiamenti irreversibili del pianeta si registrano ogni giorno. La progressione del cambiamento climatico negli ultimi mesi ne è una chiara prova. Perché la verità sul reale stato del nostro pianeta viene messa a tacere? Perché la verità sulla vera causa del cambiamento climatico viene messa a tacere? Guardiamo alla radice dell&#8217;escalation di problemi? Vediamo le vere cause di ciò che sta accadendo? Queste e altre importanti domande saranno affrontate durante la conferenza “Crisi globale. L’Ora della verità”</p>
<p>Personaggi pubblici, ricercatori, scienziati ed esperti di vari settori parteciperanno alla Conferenza e condivideranno le loro opinioni sulla causa della crescente crisi climatica ed ecologica.</p>
<p>L’obiettivo è quello di informare l&#8217;umanità sui veri problemi per fermare insieme il disastro imminente. Né le frontiere né i muri possono fermare il cambiamento climatico e aiutare a salvare la popolazione.</p>
<p>Solo costruendo una Società Creativa si può evitare un disastro su scala planetaria.</p>
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		<title>Accordo volontario tra Legnolandia e Ministero della Transizione Ecologica</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86590903/accordo-volontario-legnolandia-ministero-transizione-ecologica-obiettivo-ridurre-emissioni-prodotti-legno-per-bioedilizia-arredo-urbano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Next Communications]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 05:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=90903</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il rappresentante della società di Forni di Sopra, De Santa: &#8220;Aderire al Programma Nazionale per la Valutazione dell&#8217;Impronta Ambientale è in &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p class="x_x_x_x_MsoNormal"><b style="font-size: 1rem;">Il rappresentante della società di Forni di Sopra, De Santa: &#8220;Aderire al Programma Nazionale<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>per la Valutazione dell&#8217;Impronta Ambientale è in linea con la mission della nostra azienda, che da sempre investe in sostenibilità&#8221;.</b></p>
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<p class="x_x_x_x_MsoNormal">UDINE, 18 GIUGNO 2021 &#8211; Il calcolo dell&#8217;<b>impronta di carbonio</b><span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>(carbon footprint) di case e costruzioni in Bioedilizia, arredi e strutture in legno per l&#8217;arredo urbano, attrezzature ludiche per aree verdi, come torri con scivolo, castelli, altalene e  tunnel, individuando ed adottando scelte tecnologiche e gestionali,  volte a ridurre quella stessa impronta, con risultati positivi nel breve e medio periodo in termini di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni.</p>
<p class="x_x_x_x_MsoNormal">È quanto si propone di realizzare <strong><a href="https://legnolandia.com/">Legnolandia</a></strong> Srl di Forni di Sopra (Udine), una delle aziende leader a livello italiano nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione di manufatti in legno nel settore costruzioni in bioedilizia, arredo urbano e giochi per parchi, nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo volontario sottoscritto con il <b>Ministero della Transizione Ecologica</b> per il calcolo dell&#8217;impronta ambientale, il primo di questo genere firmato in Italia con il nuovo Dicastero.</p>
<p class="x_x_x_x_MsoNormal">A siglare lo scorso 16 giugno l&#8217;intesa, che avrà la durata di<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>due anni<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>e potrà essere rinnovata, sono stati il direttore generale del Ministero<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>Oliviero Montanaro</b><span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>e il legale rappresentante di Legnolandia Srl,<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>Marino De Santa</b>. L&#8217;accordo rientra nel DNA aziendale, dato che Legnolandia da sempre impegna energie e risorse per ottenere prodotti in grado di garantire altissime prestazioni, riducendo il più possibile l&#8217;impatto ambientale. L&#8217;azienda si appresta dunque a<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>calcolare e a ridurre</b>, di concerto con il Ministero, e secondo l&#8217;approccio &#8220;dalla culla alla tomba&#8221; (cioè nell&#8217;intero arco del loro ciclo di vita), l&#8217;impatto dei prodotti inseriti nell&#8217;apposito<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>piano di lavoro</b><span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>che stabilisce attività e tempistiche, con particolare riguardo alla contabilizzazione della<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>carbon footprint</b><span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>(ovvero la misura della CO2 equivalente). Legnolandia si impegna anche a definire &#8220;un sistema di gestione delle emissioni nella produzione,  trasformazione e commercializzazione dei manufatti in legno nel settore delle costruzioni in bioedilizia, dell&#8217;arredo urbano e dei giochi per parchi&#8221;. E si impegna, inoltre, a valutare le emissioni residue di CO2 equivalente (post interventi di riduzione) per poi individuare possibili azioni per la loro<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"><b> </b></span><b>compensazione</b>.</p>
<p class="x_x_x_x_MsoNormal">&#8220;Siamo molto soddisfatti di aderire con questo accordo volontario al<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>Programma nazionale per la Valutazione dell&#8217;Impronta Ambientale</b><span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>&#8211; ha commentato De Santa &#8211; dato che la nostra azienda intende rafforzare ulteriormente la sua politica ambientale nel settore climatico, attraverso iniziative e impegni che siano in linea con le politiche governative nell&#8217;ambito del<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>Green Deal Europeo</b><span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>e dell&#8217;<b>Accordo di Parigi</b>. Inoltre &#8211; ha aggiunto &#8211; siamo consapevoli che i consumatori finali sono sempre più sensibili al valore ambientale delle proprie scelte e che questo valore viene percepito in misura crescente come un fattore di competitività&#8221;.</p>
<p class="x_x_x_x_MsoNormal">Il Ministero della Transizione Ecologica, impegnato a sostenere, &#8220;con programmi in collaborazione con amministrazioni pubbliche e imprese, la promozione della riduzione delle emissioni e la diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo&#8221;, attraverso la<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>Direzione generale per la Crescita sostenibile e la Qualità dello sviluppo</b>, fornirà la propria collaborazione istituzionale, monitorando e coordinando Legnolandia in ciascuna delle attività. Con l&#8217;accordo, Legnolandia si assume altresì l&#8217;impegno a<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>comunicare</b><span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>tutti i risultati delle diverse fasi attuative, di concerto con il Ministero. In questa operazione strategica, Legnolandia sarà assistita dall&#8217;agenzia di comunicazione Next Relations di Udine in qualità di<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>advisor</b>. Nelle fasi di calcolo e conseguente valutazione delle misure da attuare per la riduzione dell&#8217;impronta e per la compensazione delle emissioni residue, l&#8217;azienda di Forni di Sopra sarà assistita da<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span><b>un importante<span class="x_x_x_x_xxapple-converted-space"> </span>istituto di ricerca.</b></p>
</div>
</div>
<div class="x_x_x_x_MsoNormal">
<h5 class="x_x_x_MsoNormal"><b>NEXT srl</b></h5>
<h5 class="x_x_x_MsoNormal">Via Giusto Muratti, 56  |  33100  |  Udine</h5>
<h5 class="x_x_x_MsoNormal">Tel. +39 0432 1439041</h5>
<h5 class="x_x_x_MsoNormal">www.nextrelations.it</h5>
</div>
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		<item>
		<title>Miss Progress Italia 2021 è casertana</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86590403/miss-progress-italia-2021-e-casertana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[inprogress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 10:52:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[francesca speranza]]></category>
		<category><![CDATA[miss progress]]></category>
		<category><![CDATA[miss progress international]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesca, una brillante 24enne, rappresenterà l’Italia, il prossimo autunno, al concorso internazionale che premia le donne impegnate nel sociale. Alla &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Francesca, una brillante 24enne, rappresenterà l’Italia, il prossimo autunno, al concorso internazionale che premia le donne impegnate nel sociale. Alla giuria proporrà un progetto dedicato all’ambiente.</em></strong></p>
<p>TARANTO – L’<strong>associazione culturale In Progress</strong>, ideatrice e organizzatrice di <strong>Miss Progress International</strong>, ha reso noto il risultato del casting organizzato per trovare l’ambasciatrice del progresso che rappresenterà l’Italia alla finale mondiale che si svolgerà in Puglia dal 24 settembre al 3 ottobre.</p>
<p>Si chiama <strong>Francesca Speranza</strong>, ha 24 anni, vive a Caserta, è laureata in giurisprudenza e parla in modo fluente inglese e spagnolo ma, nel corso della selezione online, ha dimostrato di sapersela cavare anche con il francese. Non avrà, quindi, alcuna difficoltà ad interagire con le altre concorrenti che, da tutti e cinque i continenti, raggiungeranno la Puglia per scoprirne le tante meraviglie e l’impareggiabile ospitalità.</p>
<p>La presidente di In Progress, <strong>Giusy Nobile</strong>, ha seguito tutte le fasi della selezione e aggiunge <em>“Abbiamo ricevuto tantissime candidature, tutte da parte di ragazze che hanno apprezzato l’originalità del nostro format che esalta l’impegno nel sociale di giovani donne di tutto il mondo. Mai come quest’anno abbiamo fatto non poca fatica per prendere una decisione e siamo certi che le grandi capacità comunicative di Francesca le consentiranno di eccellere nel nostro concorso.”.</em></p>
<p>Partecipare al programma Erasmus in Spagna ha consentito a Francesca di vivere la sua prima esperienza multiculturale e di farle decidere di proseguire gli studi con una specializzazione in rapporti internazionali, con l’auspicio di affermarsi in campo diplomatico, in particolare nella tutela dei diritti umani.</p>
<p><em>“So che mi è stata data una grande responsabilità</em> – dice con entusiasmo Francesca – <em>ma sono abituata alle sfide. La sola idea che il mio progetto possa dare ulteriore impulso alle azioni volte alla salvaguardia dell’ambiente, mi fa sentire di avere l’energia per sfruttare al meglio questa fantastica opportunità”.</em></p>
<p>Da oggi, dunque, inizia per lei questa nuova avventura, che presto la vedrà confrontarsi con sue coetanee di tutto il mondo. Toccherà poi alla giuria individuare tra esse l’autrice del miglior progetto che, col sostegno degli organizzatori, sarà trasformato in realtà.<br />
Prossimo appuntamento il primo luglio, quando sarà dato il via alla votazione online che tutti potranno seguire tramite l’account Instagram di Miss Progress International (@missprogressinternational) e il sito <a href="http://www.missprogressinternational.com">www.missprogressinternational.com</a>. Partecipare sarà facile e gratuito, per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Iniziata la ricerca di Miss Progress Italia 2021</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86589794/iniziata-la-ricerca-di-miss-progress-italia-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[inprogress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 07:07:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione culturale]]></category>
		<category><![CDATA[miss progress]]></category>
		<category><![CDATA[miss progress international]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per l’ottava edizione dell’evento autunnale dedicato ad Ambiente, Salute e Diritti Umani gli organizzatori hanno aperto il casting, anche online. &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Per l’ottava edizione dell’evento autunnale dedicato ad Ambiente, Salute e Diritti Umani gli organizzatori hanno aperto il casting, anche online. Bari, Matera e Manduria tra le città che saranno visitate.</em></strong></p>
<p>TARANTO – Sarà “Casa Vestita”, nel cuore del pittoresco quartiere delle ceramiche a Grottaglie, ad ospitare, sabato 29 maggio, il casting che l’associazione culturale In Progress ha organizzato per cercare chi rappresenterà l’Italia all’ottava edizione di Miss Progress International.</p>
<p>Nel rispetto delle norme anti-Covid, le ragazze (tra i 18 e i 28 anni di età) che avranno inviato la propria candidatura all’indirizzo <a href="mailto:nd@missprogressinternational.com">nd@missprogressinternational.com</a> saranno intervistate singolarmente e convocate a intervalli di mezz’ora l’una dall’altra. Nessuna limitazione, invece, per le aspiranti Miss Progress Italia che abitano lontano: per loro il casting si svolgerà online. La valutazione delle candidature si concluderà lunedì 7 giugno quando sarà reso noto il nome di colei che, dal 24 settembre al 3 ottobre, vivrà fianco a fianco con ragazze di tutto il mondo, un’esperienza fantastica, all’insegna della pacifica convivenza tra i popoli.</p>
<p>Giusy Nobile, presidente del sodalizio no-profit che ha ideato l’evento e lo organizza dal 2010, descrive il profilo ideale dell’ambasciatrice italiana del progresso: <em>“Sarà avvantaggiata chi già è impegnata nella salvaguardia dell’ambiente, il tema assegnato quest’anno all’Italia, ma non possono mancare doti di spigliatezza, capacità comunicative e presenza scenica, oltre alla buona conoscenza dell’inglese o dello spagnolo, le due lingue più parlate dalle altre concorrenti”.</em></p>
<p>Gli organizzatori, intanto, fanno sapere che Bari, Matera e Manduria sono alcune delle località che il gruppo multietnico visiterà nel corso del loro soggiorno.</p>
<p>Sui canali Facebook e Instagram di Miss Progress International, intanto, è iniziata la pubblicazione dei primi volti delle Ambasciatrici del Progresso che vedremo in Puglia tra pochi mesi e che, a partire dal 1° luglio, tutti potranno vedere anche sul sito della manifestazione <a href="http://www.missprogressinternational.com/">www.missprogressinternational.com</a>.</p>
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		<title>Dolomiti Filmmaking &#8211; Residenza artistica per 8 giovani under 35</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86587794/dolomiti-filmmaking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dolomiti Filmmaking]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 05:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[residenza artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Associazione Culturale Gooliver presenta Dolomiti Filmmaking, una residenza artistica GRATUITA rivolta a giovani filmmakers under 35.&#160; Il progetto è vincitore &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Associazione Culturale Gooliver presenta <strong>Dolomiti Filmmaking</strong>, una <strong>residenza artistica GRATUITA</strong> rivolta a giovani <strong>filmmakers</strong> <strong>under 35</strong>.&nbsp; Il progetto è vincitore del Bando <strong>SIAE</strong> “Per chi crea – Residenze artistiche – sez. Cinema”.</p>



<p>Gli artisti coinvolti potranno perfezionare le loro conoscenze sulla scrittura audiovisiva. Inoltre impareranno a progettare e presentare un <strong>audiovisivo</strong> grazie al supporto di professionisti del settore.</p>



<p>Saranno privilegiati progetti che abbiano come tema la montagna, la natura o l’ambiente, oppure che abbiano almeno una location montana tra quelle previste dallo script. Sono tuttavia consentite anche altre tipologie di progetto.</p>



<p>La residenza è organizzata in <strong>2 moduli</strong> di <strong>7 giorni</strong> l’uno (<strong>3-9 maggio</strong> e <strong>24-30 maggio)</strong> per un massimo di <strong>8 partecipanti.&nbsp;</strong></p>



<p class="has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color"><strong>SCADENZA: 20 aprile 2021</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-background has-black-background-color has-black-color is-style-wide"/>



<p>Per ogni altra informazione potete visitare il sito realizzailtuocorto.it e visitare la pagina dedicata “dolomitifilmmaking”</p>



<p>Vi aspettiamo numerosi.</p>



<p>Per iscriverti visita il sito <a href="http://realizzailtuocorto.it/dolomitifilmmaking/">http://realizzailtuocorto.it/dolomitifilmmaking/</a></p>



<p>Per maggiori info scrivi a  <a href="mailto:info@realizzailtocorto.it">info@realizzailtocorto.it</a></p>
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		<title>Transizione ecologica: un italiano su due favorevole</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86586327/transizione-ecologica-un-italiano-su-due-favorevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 12:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[governo Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[ministero transizione ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca MuP Research e Norstat, gli italiani si dicono molto attenti alle &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86586327/transizione-ecologica-un-italiano-su-due-favorevole/">Transizione ecologica: un italiano su due favorevole</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Secondo un’indagine commissionata da <strong>Facile.it</strong> agli istituti di ricerca <em>MuP Research</em> e <em>Norstat</em>, gli italiani si dicono molto attenti alle tematiche ambientali ed oltre il 50% di loro accoglie favorevolmente l’istituzione del nuovo Ministero; mentre risulta contrario appena il 3,1% del campione intervistato.</p>



<p>Dai dati della medesima indagine, però, appare chiaro come la funzione del nuovo dicastero non sia stata finora adeguatamente spiegata tanto è vero che, alla domanda <strong><em>Il nuovo governo appena formato da Mario Draghi ha istituito un ministero denominato della transizione ecologica; cosa pensa della istituzione di questo nuovo ministero?</em></strong> ben <strong>il 31,5% dei rispondenti dichiara di non averne capito la funzione</strong>.</p>



<p>&nbsp;Il 12,1%, infine, dichiara di non avere un’opinione a riguardo.</p>
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		<title>Da marzo nuove classificazioni energetiche per gli elettrodomestici, ma 30 milioni di italiani non lo sanno</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86586481/da-marzo-nuove-classificazioni-energetiche-per-gli-elettrodomestici-ma-30-milioni-di-italiani-non-lo-sanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 12:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[etichette energetiche]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal primo marzo l’etichetta di classificazione dei consumi energetici degli elettrodomestici alla quale ormai siamo abituati sarà sostituita da una &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86586481/da-marzo-nuove-classificazioni-energetiche-per-gli-elettrodomestici-ma-30-milioni-di-italiani-non-lo-sanno/">Da marzo nuove classificazioni energetiche per gli elettrodomestici, ma 30 milioni di italiani non lo sanno</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal primo marzo l’etichetta di classificazione dei consumi energetici degli elettrodomestici alla quale ormai siamo abituati sarà sostituita da una nuova scala di valori ma, secondo quanto emerso da un’indagine* commissionata da <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> agli istituti di ricerca <em>mUp Research</em> e <em>Norstat</em>, il <strong>69,4% degli italiani non lo sa</strong>.</p>



<p>La percentuale è già di per sé sorprendente, ma il quadro generale diventa ancora più cupo se si traducono quei valori in numeri assoluti visto che, così facendo, il bacino dei consumatori italiani che dichiarano di <strong>non essere a conoscenza della novità</strong> risulta pari a <strong>più di 30 milioni di individui</strong>.</p>



<p><strong>Cosa cambia</strong></p>



<p>Quali sono le ragioni di questo cambiamento e, anche, che cosa cambia nello specifico? Il vecchio sistema di etichette è giudicato <strong>non più adatto </strong>a rappresentare le differenze tra gli elettrodomestici; ormai quasi tutti concentrati nelle classi migliori con conseguente confusione per i consumatori.</p>



<p>Le nuove etichette si baseranno sempre su una scala di valori che va da A (classe più efficiente) a G (la meno efficiente), con la differenza che scomparirà il simbolo “+” e, soprattutto, si <strong>irrigidiranno i criteri </strong>con cui verranno assegnate le lettere. Ad esempio, un elettrodomestico oggi classificato in classe A+++, con le nuove etichette verrà reinserito con tutta probabilità nella classe B se non addirittura C (fonte: Label 2020).</p>



<p>Può sembrare confusionario, ma niente paura! A partire <strong>dal primo marzo e fino al trenta novembre</strong> 2021 le nuove etichette verranno<strong> affiancate a quelle vecchie</strong>, così i consumatori potranno gradualmente abituarsi al sistema di classificazione. Solo dal primo dicembre 2021 le vecchie etichette scompariranno del tutto.</p>



<p><strong>L’etichetta guida la scelta di acquisto</strong></p>



<p>Va detto che nel corso di questi 23 anni (l’obbligo di apporre l’etichetta su ogni apparecchio è entrato in vigore nel 1998) gli italiani hanno imparato a usare molto bene l’attuale <strong>sistema di classificazione </strong>dei consumi degli elettrodomestici per<strong> indirizzare i propri acquisti</strong>; tanto è vero che, secondo quanto emerso dall’indagine di Facile.it, alla domanda <em>“Quando acquista un elettrodomestico, quanto incide la classe energetica sulla sua decisione?” </em><strong>ben il 95% dichiara che questa sia un’informazione importante</strong> ed è addirittura esplicitamente descritta come <em>molto</em> importante dal 55,9% del campione.</p>



<p><strong>P</strong><strong>erché sì e perché no</strong></p>



<p>L’indagine condotta per Facile.it ha approfondito anche le ragioni per le quali i consumatori valutano molto importante (o, al contrario, poco o per nulla utile) considerare la classe energetica dell’elettrodomestico prima di acquistarlo.</p>



<p>Fra chi dà grande importanza alla classificazione le ragioni principali sono risultate essere il <strong>risparmio</strong> &#8211; sia esso economico (63% del campione) o energetico (32%) &#8211; e la convinzione che basarsi sulla classificazione energetica per compiere l’acquisto sia in qualche modo utile a <strong>salvaguardare l’ambiente</strong> (25%).</p>



<p>Per gli oltre 1.100.000 italiani che <strong>non considerano utile la classificazione</strong>, invece, i motivi dichiarati sono la volontà di spendere meno per lo specifico acquisto o, anche, l’ammissione di non capire realmente fino in fondo quale sia il significato della classificazione riportata nell’etichetta.</p>



<p><strong>Quanto incidono gli elettrodomestici sulla bolletta</strong></p>



<p>L&#8217;attenzione degli italiani verso le etichette energetiche è comprensibile se si considera che il consumo degli elettrodomestici incide moltissimo sulla spesa elettrica; basti pensare che il frigorifero, da solo, <strong>arriva a pesare tra il 10-15% della bolletta totale</strong> annua di una famiglia media.</p>



<p><em>«Scegliere un elettrodomestico efficiente è un passo fondamentale per ridurre la bolletta energetica, ma se non si vuole vanificare il risparmio è bene fare attenzione ad altri due elementi»,</em><strong> spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it, </strong><em>«in primis la scelta del fornitore in grado di offrirci la tariffa più adatta alle nostre esigenze e, in secondo luogo, l’uso corretto degli elettrodomestici stessi per ridurre al contempo consumi e sprechi».</em></p>



<p>Scegliere un elettrodomestico con bassi consumi è in effetti un ottimo modo per risparmiare e a volte, per alleggerire la bolletta è sufficiente cambiare i dispositivi più datati; conti alla mano, ad esempio, già oggi basta sostituire il vecchio condizionatore in classe B con uno nuovo in classe A+++ per risparmiare fino a 90 euro all’anno.</p>



<p><em>*Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 15 ed il 16 febbraio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.005 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Economia, Crisi e Opportunità Dopo Il Lockdown</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86582527/economia-crisi-e-opportunita-dopo-il-lockdown/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comproorotoscana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 14:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=82527</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;economia in recessione in gran parte del mondo in molti si chiedono cosa riserverà loro il futuro. Una domanda &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86582527/economia-crisi-e-opportunita-dopo-il-lockdown/">Economia, Crisi e Opportunità Dopo Il Lockdown</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l&#8217;economia in recessione in gran parte del mondo in molti si chiedono cosa riserverà loro il futuro.<br> Una domanda che ad oggi non è possibile dare risposte certe ma che possiamo provare a rendere meno complessa analizzando quali sono i settori della economia ai quali il lockdown ha provocato maggiori danni e se questi persisteranno nel tempo o saranno temporanei.<br> Allo stesso modo analizzando alcune situazioni della economia e della politica globale possiamo cercare di comprendere quali potrebbero essere le opportunità che si verranno a creare dopo che il lockdown ha arrestato molti settori industriali e non.<br> Sui mercati finanziari abbiamo assistito ad un crollo epocale nel mese di marzo dal quale pochi asset sono riusciti a riprendersi ad eccezione di beni rifugio come l&#8217;oro finanziario o quello fisico in lingotti che in questi casi è preferito da alcuni in quanto facile da rivendere presso uno dei tanti <a href="https://www.comproorofirenze.it" title="compro oro">compro oro</a>.<br> Quali settori della Economia hanno sofferto la crisi da lockdown ?<br> I settori della economia maggiormente colpiti dalla crisi e per i quali non si conoscono tempi certi per una ripresa sono il turismo e tutte quelle attività ad esso più o meno collegate come negozi, bar e ristoranti, soprattutto nelle città e nei luoghi a maggiore vocazione turistica per stranieri che provenivano da luoghi lontani per i quali era necessario viaggiare in aereo.<br> Uno dei settore della economia maggiormente colpiti dal blocco delle attività e dalle restrizioni successive è proprio quello del trasporto aereo secondo dati pubblicati da Iata (l&#8217;associazione dei vettori) il calo nel periodo post lockdown fino ad oggi è stato del 80% rispetto all&#8217;anno precedente, un tracollo che fa pensare che con il perpetrarsi delle limitazioni potrebbe anche peggiorare nei restanti mesi del 2020.<br> In generale sono molti altri i settori che hanno subito importanti perdite economiche e che probabilmente risentiranno anche sul lungo periodo del rallentamento economico in atto in tutto il mondo.<br> Per quanto riguarda le materie prime a subire un vero tracollo del prezzo è stato il petrolio, nonostante l&#8217;intesa raggiunta dall&#8217; Opec per una riduzione di produzione di 9,7 milioni di barili al giorno per maggio e giugno.<br> Attualmente il prezzo del petrolio ha recuperato solo una parte del valore perso durante il periodo di marzo e ancora oggi continua ad oscillare al ribasso anche in virtù di una riduzione dei tagli che si è resa necessaria con la fine del lockdown e con la ripresa degli spostamenti e delle produzioni industriali.<br> Ogni evento negativo comporta anche opportunità, quali potrebbero essere quelle create dal lockdown ?<br> Il destino del petrolio si lega a doppio filo con le alcune delle nuove opportunità che si sono venute a creare, la nuova economia che si sta anche se lentamente delineando non prevede più la possibilità di utilizzare il petrolio come fonte di energia e di fare ogni sforzo, nel breve e nel lungo periodo, a favore di ogni forma alternativa di energia pulita che garantisca la riduzione delle emissioni nell&#8217;atmosfera ed il rispetto dell&#8217;ambiente.<br> Già da tempo si parlava su quanto fosse necessario un cambiamento verso una economia green che tutelasse il pianeta dalle gravi problematiche ambientali che si stanno facendo sentire sempre di più e non solo per l&#8217;innalzamento del livello del mare ma anche per l&#8217;aria che respiriamo.<br> Proprio la economia green potrebbe essere il volano di una ripresa della economia che partendo da una maggior tutela ambientale si focalizza su una serie di nuove infrastrutture necessarie al cambiamento.<br> Tra le prime infrastrutture che beneficeranno della nuova economia ci sono quelle tecnologiche rese necessarie da quella che sembra essere la vera rivoluzione del lavoro moderno, lo smartworking.<br> Il lavoro a distanza era già una realtà ma con la necessità incombente di ridurre l&#8217;inquinamento lo smartworking è ad oggi la miglior carta da giocare per abbassare subito le emissioni causate dagli spostamenti di milioni di lavoratori nel mondo.<br> Questo porterà ad una costante crescita dei settori collegati alle infrastrutture tecnologiche e alla tecnologia in generale, compreso il tanto discusso 5G, logicamente perché la nuova economia possa davvero ridurre le emissioni nell&#8217;atmosfera anche i settori tecnologici dovranno essere prodotti ed alimentati con energia pulita per quanto possibile.<br> Inevitabilmente ci saranno opportunità di crescita in tutti i settori che contribuiranno alla produzione di energia green come quello dei pannelli solari e del fotovoltaico che già negli ultimi anni hanno beneficiato di incentivi ed agevolazioni ma che adesso sembra debbano essere definitivamente adottati come standard mondiali in sostituzione di petrolio, gas e carbon fossile.<br> Un altra rivoluzione su larga scala è quello dei mezzi di trasporto privati come le auto, il motore endotermico sembra debba definitivamente far spazio ad altre forme di propulsione come l&#8217;elettrico o in un futuro più lontano forse anche all&#8217;idrogeno ma solo nella sua declinazione di energia green.<br> Questo cambiamento che si rivela molto lungo e complesso porterà inevitabilmente alla nascita e alla crescita di un nuovo settore che nascerà forse sulle ceneri del vecchio settore automobilistico, un settore di grandi dimensioni in grado di contribuire in modo importante a trainare l&#8217;economia fuori dalla recessione.<br> Importante sarà anche la ristrutturazione dell&#8217;agricoltura che grazie all&#8217;evoluzione tecnologica potrebbe trarre forti vantaggi in termini di resa e di guadagno, un ritorno alle origini per molti paesi quanto mai auspicabile e necessario a ridurre i grandi spostamenti di merci tra nazioni molto lontane andando così a favorire i consumi di alimenti a chilometro zero.<br> Un settore del tutto nuovo che avrà sicuramente ampio impatto sull&#8217;economia soprattutto nelle grandi città sarà l&#8217;architettura verde che promette di far cambiare volto alle nostre città riempiendole di piante, giardini e veri muri verdi in posizioni che solo qualche anno fa sarebbero stati ritenuti alquanto improbabili.<br> Come accade molte volte i grandi eventi anche negativi possano trasformarsi in opportunità, almeno per quelle società che sapranno interpretare nel modo giusto gli accadimenti che hanno portato al lockdown globale e dare le giuste risposte in modo che questo non debba accadere di nuovo.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86582527/economia-crisi-e-opportunita-dopo-il-lockdown/">Economia, Crisi e Opportunità Dopo Il Lockdown</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>42,5 milioni di italiani hanno già adottato comportamenti ecosostenibili</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86576632/425-milioni-di-italiani-hanno-gia-adottato-comportamenti-ecosostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 06:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=76632</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono moltissimi gli italiani che, nel 2019, hanno fatto qualcosa di concreto per l’ambiente; i giovani più idealisti e impegnati &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono moltissimi
gli italiani che, nel 2019, hanno <strong>fatto qualcosa di concreto per l’ambiente</strong>;
i giovani più idealisti e impegnati in prima linea fuori casa nel diffondere i
valori della sostenibilità, gli adulti più concreti e focalizzati nel ridurre,
soprattutto in ambito domestico, gli sprechi. È questa la fotografia emersa
dall’indagine realizzata per <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> da <em>mUp Research</em> e <em>Norstat</em>
che, interrogando un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, hanno scoperto come, lo scorso anno, siano
stati circa <strong>42,5 milioni gli italiani che hanno adottato comportamenti ecosostenibili</strong>
per ridurre il proprio impatto ambientale. Ma quali sono gli ambiti dove gli
italiani sono stati più attenti e quali le differenze generazionali? </p>



<p><strong>Meno sprechi e più efficienza in ambito
domestico….</strong></p>



<p>La casa è l’ambiente
all’interno del quale più italiani hanno adottato comportamenti ecosostenibili
nell’ultimo anno. Massima attenzione, anche per ragioni <strong>economiche</strong>, agli
sprechi; nel 2019 il <strong>73,5%</strong> dei rispondenti ha dichiarato di aver ridotto
l’<strong>uso di acqua</strong>, il <strong>68,6%</strong> ha consumato meno <strong>energia elettrica</strong>
e il <strong>61,7%</strong> ha sprecato <strong>meno carta</strong>. Quasi 1 italiano su 2 ha
inoltre ridotto la produzione di rifiuti domestici riutilizzando, quando
possibile, alimenti o, più in generale, materiali di scarto.</p>



<p>Centrale il
tema dell’<strong>efficienza energetica</strong> nelle abitazioni; sono 16 milioni gli italiani
che nel 2019, anche grazie agli incentivi, hanno <strong>sostituito un vecchio elettrodomestico</strong>
con uno nuovo di classe energetica superiore, mentre poco meno, circa 14
milioni, hanno dichiarato di aver effettuato <strong>interventi di efficientamento </strong>sulla
propria abitazione. E poco importa che si tratti di lavori più strutturali, come
un cappotto termico o il cambio degli infissi oppure, più semplicemente, dell’installazione
di termo valvole, a guadagnarci sono stati non solo l’ambiente… ma anche le
tasche degli italiani; solo il sostituire un elettrodomestico di classe B con uno di classe A+ consente di ridurne il
costo in bolletta sino al 20%.</p>



<p><strong>Gli
adulti mettono più</strong><strong> prodotti biologici nei carrelli e sulla tavola</strong></p>



<p>Cambia
anche il <strong>carrello della spesa</strong> di molti italiani; secondo l’indagine, nel
2019, 6 rispondenti su 10 hanno <strong>ridotto l’acquisto di prodotti con plastica</strong>,
il 20% ha invece comprato, quando possibile, <strong>prodotti di seconda mano</strong>. </p>



<p>La sostenibilità
è stata protagonista anche sulle tavole di molti italiani, che sempre più
spesso adottano una dieta ecosostenibile: spopolano i <strong>prodotti alimentari
naturali, bio o a chilometro zero</strong> tanto che, come emerso dall’indagine, il 43,5%
dei rispondenti ha dichiarato di averli acquistati nell’ultimo anno. Al
supermercato si inizia ad affermare anche l’abitudine di <strong>comprare prodotti
sfusi</strong>; nel 2019 hanno sperimentato questa modalità oltre <strong>11,7 milioni </strong>di
consumatori<strong>.</strong></p>



<p>Si diffondono
sempre più, inoltre, gli <strong>orti urbani e domestici</strong>; nel 2019 circa 11,3
milioni di italiani (il 25% dei rispondenti) hanno dichiarato di aver coltivato
direttamente in casa frutti o ortaggi.</p>



<p><strong>I giovani si impegnano fuori dalle mura di
casa</strong></p>



<p>Ogni età ha
la sua sfera d’azione; se gli adulti si impegnano per l’ambiente tra le pareti di
casa, i <strong>giovani lo fanno fuori dalle mura domestiche e nelle relazioni con
gli altri</strong>. Guardando ai rispondenti con età compresa tra i 18 ed i 24 anni
emerge che, nel 2019, più di uno su 2 (<strong>54,5%</strong>) <strong>si è informato
attivamente </strong>sulle tematiche della sostenibilità (39,1% la media nazionale) e
quasi uno su 4 (<strong>22,5%</strong>) ha partecipato in prima persona ad un evento o a manifestazioni
per il clima (11,9% la media nazionale). </p>



<p>Giovani non
solo partecipi alla vita comune, ma anche e impegnati concretamente nel <strong>sensibilizzare
gli altri</strong>: il <strong>59,5%</strong> dei ragazzi nella fascia di età 18-24 anni si è
speso in prima persona per convincere familiari o amici ad adottare uno stile
di vita più rispettoso dell&#8217;ambiente.</p>



<p>Molti,
infine, i ragazzi che hanno dichiarato di aver fatto attenzione a non sporcare
l’ambiente quando si trovavano fuori casa (73,6%); su questo però gli adulti hanno
ancora qualcosa da insegnare se si considera che, tra gli over 55, la
percentuale sale all’85%.</p>



<p><strong>Dal
risparmio… a Greta </strong><strong>Thunberg: ecco le leve del cambiamento</strong></p>



<p>Cosa ha
spinto così tanti italiani a modificare, almeno in parte, le proprie abitudini
e a fare qualcosa di concreto per il pianeta? Diverse le ragioni; l’83% ha
dichiarato di aver adottato comportamenti ecosostenibili perché <strong>ritiene sia importante
contribuire</strong> in prima persona alla salvaguardia dell&#8217;ambiente, mentre il 56%
lo ha fatto per le <strong>generazioni future</strong>. </p>



<p>Molti, circa
<strong>19 milioni di italiani</strong>, hanno
adottato comportamenti ecosostenibili per <strong>ragioni economiche e per
risparmiare</strong>;motivazione indicata, in particolare, tra i rispondenti
con età superiore ai 45 anni. </p>



<p>Determinante
per le <strong>giovani generazioni</strong>, invece, è stato l’esempio di <strong>Greta
Thunberg</strong>; tra i rispondenti con età 18-24 anni, quasi <strong>1 su 4 </strong>ha dichiarato
di essersi interessato alle tematiche della sostenibilità proprio perché <strong>ispirato
dalla giovane paladina</strong> dell’ambiente.</p>



<p>In netta
minoranza, ma ancora molti, circa <strong>1,2 milioni</strong>, gli italiani che hanno
dichiarato di <strong>essere totalmente disinteressati alle tematiche della
sostenibilità</strong> e che, per questo motivo, nel 2019 non hanno adottato nessun comportamento
virtuoso verso il pianeta. Tra le ragioni di questo scetticismo vi è molto
spesso una motivazione di natura economica; per il 29,9% costa troppo adottare comportamenti ecosostenibili.<em><br>
</em></p>



<p><em>* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI
con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni,
sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.</em></p>
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		<item>
		<title>Le grazie aziende diventano ecosostenibili</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86575020/le-grazie-aziende-diventano-ecosostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Iolanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2019 07:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[chimica verde]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=75020</guid>

					<description><![CDATA[<p>La SICES Corp SA contribuisce all’abbattimento delle emissioni di CO2 acquistando le Mini Full Electric In Italia, riguardo al tema &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align:center" class="has-background has-pale-cyan-blue-background-color"><strong><em>La SICES Corp SA</em></strong><em> <strong>contribuisce
</strong><strong>all’abbattimento delle
emissioni di CO2 acquistando </strong><strong>le
M</strong><strong>ini Full Electric </strong></em><em><strong></strong></em></p>



<p>In Italia, riguardo al tema di <strong>economia circolare, </strong>dove
si punta al <em>reuse</em> e si cerca di ridurre al minimo gli <strong>sprechi e i rifiuti,</strong>
trovano posto i settori agroalimentare, <strong>moda,
<em>packaging</em></strong> e, finanche, i materiali da&nbsp;<strong>costruzione</strong>. A questi
si aggiunge la&nbsp;<strong>chimica
verde</strong>, nella&nbsp;<strong>carta
riciclata</strong> e nella&nbsp;<strong>componentistica
auto</strong>&nbsp;per ridurre le emissioni. </p>



<p>Oggi, sono molte le aziende che hanno come
obiettivo principe lo sviluppo di un sistema di mobilità, privato e pubblico,
che permetta di muoversi in modo più sostenibile. Nel rispetto dell’ambiente,
si ottimizzano gli spostamenti e si abbattono le emissioni di <strong>CO2</strong>
(biossido di carbonio) per rendere le nostre città più vivibili. </p>



<p>Tra le aziende attente all’ecosostenibilità
troviamo la <strong>SICES Corp SA</strong>, un’importante società di servizi che opera
nel settore Oli e Gas, energia, chimica e petrolchimica, dove hanno fatto
ingresso le nuove <strong>Mini Full Electric</strong>, a <strong>Zero Emissioni.</strong> </p>



<p>Considerato le agevolazioni fornite, sia dagli
Stati che dai produttori automobilistici, per coloro che decidono di aderire
alla mobilità sostenibile, la SICES Corp SA è una delle società che, per dare
il proprio personale contributo all’ambiente, ha optato per l’elettrico. La
SICES Corp SA fa, quindi, un salto di qualità a vantaggio dell’ambiente con la Mini
Full Electric, autovettura elettrica all’avanguardia che sta riscuotendo un
notevole successo, da Milano a Messina, da Napoli a Roma, fino alla lontana
Chiasso (Svizzera).</p>



<p>Il Dott. <strong>Vincenzo Pompeo Bava</strong>,
amministratore della nota società di capitali, fiero della scelta del gruppo,
afferma: “<em>E’ necessario anche
per le aziende muoversi in modo più consapevole per abbattere le emissioni di
CO2, a vantaggio dell’ambiente. La</em><em> </em><em>SICES, leader nel
settore delle costruzioni e manutenzione di impianti industriali, ha voluto
dare un segno tangibile di interesse verso l’ecosistema del Pianeta e verso il
Mondo che lasceremo ai nostri figli, cambiando radicalmente e profondamente la
filosofia aziendale”. </em></p>



<p>La sede centrale si trova a Chiasso ed opera
in tutto il mondo. E’ una società che, grazie alle esperienze consolidate dei
propri manager e ingegneri, lavora con responsabilità e con una forte
attenzione alla qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Il loro modello
integrato offre costruzioni industriali, fabbricazioni, oltre a costruzione e
manutenzione di moduli in loco e fuori sede. </p>



<p>Il 25 settembre, al convegno <em><strong>That’s Mobilit</strong></em><em>, </em>l’<strong>Energy
&amp; Strategy Group </strong>del&nbsp;<strong>Politecnico
di Milano</strong>&nbsp;ha presentato <em>il <strong>r</strong></em><strong>apporto sulla mobilità elettrica</strong>. Secondo
le ultime stime, in Italia finora si sono installate circa 8.200 colonnine:
circa 3.500 in aree pubbliche, tra strade, piazze e parcheggi, e le rimanenti
in zone private con accesso pubblico, come alberghi e supermercati. La
distribuzione dei punti di ricarica però è disomogenea, perché una buona metà
si concentra nelle regioni del nord; la Lombardia, in particolare, è l’unica
regione con oltre mille colonnine sul suo territorio. Da notare, poi, che il
70-75% delle colonnine si trova nelle città e nelle aree urbane; ancora poche
(meno del 5% del totale), invece, sono quelle disponibili sulle strade
extraurbane e sulle autostrade italiane, mentre un 20-30% dei punti di ricarica
complessivi si trova nei “punti d’interesse”, soprattutto centri commerciali e
concessionari auto. &nbsp;</p>



<p>Tanto è stato fatto e moltissimo c’è ancora da
fare per salvaguardare il NOSTRO PIANETA dal riscaldamento globale. L’attenzione
è alta verso l’ambiente e le grandi aziende danno l’esempio muovendo i primi
passi. Anche noi, nei piccoli gesti quotidiani, possiamo dare un importante
contributo per ridurre la nostra impronta di carbonio sulla Terra.</p>
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